Le molteplici esperienze culturali, politiche e ideali che abbiamo condiviso negli anni in questo paese ci hanno fatto sentire da un po’ di tempo un po’ insofferenti per parecchi motivi, ma più di ogni altra cosa per il silenzio che sovrasta su tutto, un silenzio che a volte diventa talmente assoluto da risultare assordante. Nessuno commenta le scelte politiche che vengono fatte dall’amministrazione comunale su ciò che concerne i diritti dei cittadini, il rispetto della legalità, la salvaguardia ambientale, lo sviluppo economico nei vari settori: del turismo, dell’agricoltura, dell’artigianato … nessuno commenta, nessuno propone, non si evincono umori … nessuno si preoccupa di eventi politici provinciali, regionali, nazionali che stanno a poco a poco cambiando la vita di ciascuno di noi, lentamente, inesorabilmente … NON E’ DA NOI, ci siamo detti, bisogna tornare a parlare, a partecipare, ad informare, a condividere, a progettare così come in tempi non molto lontani è accaduto. Monterosso era visto dall’esterno come un vivaio di idee, di iniziative e quando andavamo fuori tutti ci invidiavano per l’energia e la creatività delle nostre idee. Cosa è successo, ci chiediamo, a queste menti? A tutti noi che amiamo questo paese? Da qui il proposito di costruire un nuovo soggetto politico che possa diventare contenitore ed espressione di più identità i cui obiettivi prioritari non devono essere tanto quelli di andare contro qualcuno o qualcosa, ma di riuscire a trovarsi insieme ad altri per: a) ridare dignità alla politica rimettendola al servizio dei cittadini, dei loro bisogni concreti e delle loro attese più profonde, umane e spirituali; b) affermare la salvaguardia del pluralismo come testimonianza di sensibilità e patrimoni diversi che producono idee e progetti; c) ritessere e rilanciare la partecipazione e la solidarietà attorno a grandi tematiche che riguardano lo sviluppo di questo paese; d) ritrovare il nesso tra politica, cultura, competenze e progettualità che provi a formare, in modo originale e moderno, nuove classi dirigenti.
Con ciò si riconosce il valore fondamentale di ciascun contributo frutto di percorsi diversi che spaziano dal campo politico a quello associativo.