Venerdì 28 maggio alle ore 21 alla terrazza della Stazione Leopolda si è tenuto il primo dei dibattiti organizzati a Pisa dalla giovane formazione politica “Sinistra ecologia e libertà” in vista del suo primo congresso nazionale che si terrà il prossimo ottobre. Come ha spiegato la coordinatrice del dibattito e membro del Comitato scientifico di Sel, avv.Corrada Giammarinaro, lo scopo di tali iniziative è quello di invitare alla discussione, su temi di rilevante attualità politica e sociale, i componenti della Direzione nazionale del partito con le migliori risorse della società civile, per confrontare ed eventualmente condividere analisi e proposte istituzionali sulle problematiche di volta in volta trattate. A tale primo incontro che ha avuto per oggetto la crisi greca e le misure di intervento adottate dagli Stati e dagli organi comunitari e sovranazionali, hanno partecipato l’ex sottosegretario Alfonso Gianni, il docente di economia aziendale dell’Università Parthenope Giancarlo Di Stefano ed il segretario generale della Cgil di Pisa Gianfranco Francese. L’analisi puntuale della struttura del debito e del deficit dei vari Paesi europei, svolta eminentemente dal prof.Di Stefano ha avviato la discussione in ordine alle cause dell’attuale crisi, ritenute di ordine economico e non meramente finanziario da tutti i relatori, e poste da Alfonso Gianni in diretta connessione con i processi di sovrapproduzione di merce e di progressivo svilimento del reddito da lavoro in favore dei profitti manageriali e delle rendite speculative. Nel prosieguo, l’attenzione si è concentrata sulle ipotizzabili misure di regolamentazione del mercato ai fini del contenimento delle operazioni speculative, ed una significativa convergenza tra Di Stefano e Gianni si è registrata sulla auspicabile introduzione di una tassa sulle transazioni internazionali di capitale, che avrebbe la duplice funzione di realizzare obiettivi di equità fiscale, oltre a frenare la compravendita di titoli a brevissimo termine, spesso foriera di effetti negativi sui processi dell’economia reale; in ordine alla costituzione di un’agenzia di rating europea, caldeggiata in particolare da Gianni, Di Stefano si esprimeva viceversa in favore di un maggiore controllo sulle agenzie private, con l’introduzione di norme a tutela della corretta informazione del piccolo acquirente di titoli garantiti dalle agenzie stesse, e/o che impongano determinati requisiti di onorabilità del loro staff dirigente. In ultimo, Gianfranco Francese si soffermava sugli aspetti di iniquità sociale e inefficacia strutturale della manovra economica che sta per essere varata dal Governo italiano, in una situazione economica già estremamente provata dagli effetti delle politiche neo-liberiste degli ultimi due decenni in ordine alla precarizzazione e dequalificazione del mercato del lavoro. Il dibattito di concludeva intorno alla mezzanotte, seguito sino alla fine da un grande interesse del pubblico, in gran parte composto da giovani.