“È un attacco a 360 gradi quello che sta conducendo il centro destra contro le istituzioni democratiche ed il futuro stesso dei cittadini italiani. Mentre vengono prodotti decreti ad hoc per sanare qualunque irregolarità a carico dei propri interessi politici ed economici, vengono lanciati proclami nucleari che confermano la volontà di precipitare il paese nel buio e nell’incubo del nucleare. Il Ministro Scajola annuncia che entro il 2013 inizieranno i lavori di costruzioni delle prime centrali: abbia anche il coraggio di dire dove! – afferma Filiberto Zaratti, assessore regionale all’Ambiente ed esponente di Sinistra Ecologia e Libertà – Come denuncia giustamente Greenpeace, i reattori EPR, quello che il ministro Scajola vorrebbe cominciare a costruire in Italia entro il 2013, sono a rischio di incidente tanto quanto quella di Chernobyl: potrebbe infatti verificarsi un incidente a seguito all’espulsione di gruppi di barre di controllo. Risibile inoltre il tentativo della Polverini, candidata della destra alla Regione Lazio, di ingannare gli elettori con giri di parole improbabili”.
“Mentre tutto il centro destra, nazionale e regionale, è massicciamente compatto e favorevole sul nucleare e sulla costruzione di nuove centrali, la Polverini tenta il gioco delle tre carte “si al nucleare ma il Lazio non ne ha bisogno”, un trucco verbale non consono ad un aspirante alla presidenza della Regione Lazio. – conclude Zaratti – Uno scenario cupo quello che il centro destra sta costruendo intorno al destino del paese, minaccioso, reso possibile anche dalla complicità di parte della grande industria del paese, che ancora una volta esprime strategie obsolete finalizzate al raggiungimento solo dei propri interessi a danno del vero tessuto forte dell’economia italiana e laziale costituito dalle Piccole e Medie Imprese, le quali sono escluse dal grande “affaire” nucleare e che potrebbero invece crescere in modo esponenziale nell’economia fondata sullo sviluppo delle energie rinnovabili”
Bisogna ostacolare con ogni mezzo e con tutte le forze la installazione delle cnetrali nucleari in Italia. io sono sposato con una donna di origine siberiana ma che ha vissuto la tragedia di Chernobil in quanto in quel periodo a 400 chilometri dalla centrale. Mi risparmio di raccontarvi delle conseguenze che lei ha dovuto constatare e vivere da vicino. E’ da brividi. Per il bene del nostro territorio, per il bene del nostro prossimo e di noi stessi diciamo “no” con ogni forma di lotta alle centrali nucleari nel nostro paese. Esiste l’energia alternativa, pulita… E la Puglia, con Vendola, ci ha dimostrato che un’altra energia esiste!!!