Saperi e cultura …in libertà.
Verso la conferenza programmatica di SEL Napoli 10-11 febbraio 2012.
Care e Cari,
ho il piacere di comunicarvi che si terrà a Napoli la prima conferenza programmatica di Sinistra ecologia e libertà nei giorni venerdì 10 presso la sala consiliare della Provincia di Napoli e sabato 11 in Portici , corso Umberto I, ex cinema Capitol.
La conferenza programmatica rappresenta un momento straordinariamente rilevante per la vita del nostro partito. Esso si configura come un percorso volto a delineare le priorità di merito della nostra agenda politica. Attraverso la conferenza programmatica vogliamo disegnare e progettare la Napoli che abbiamo in testa. Una città più aperta, più dinamica, più giusta, più equa e più capace di affrontare le sfide complesse dei prossimi anni. Governare la città di Napoli e i Comuni della Provincia in questa congiuntura di crisi economica, di accresciuti bisogni e di richieste più esigenti da parte dei cittadini è una sfida che Sinistra ecologia e libertà sta assumendo con coraggio e determinazione, con l’attenzione al territorio che da sempre ha caratterizzato la nostra attività politica.
Per fare ciò abbiamo immaginato un percorso facente riferimento a cinque aree tematiche: Ambiente, Lavoro, Cultura, Beni comuni e Territorio, che vede lo strumento dei forum, aperti ed informali, il più utile affinché ciascuno possa dare il proprio contributo, ciascuno possa scrivere un pezzo della nostra agenda politica. Napoli ce la farà soltanto se saprà mettere al centro le proprie risorse umane. Soltanto se ciascuno parteciperà fino in fondo alla sfida di costruire un futuro possibile per la nostra realtà.
Insistere sulla cultura nella nostra città come bene comune inalienabile, come diritto vitale a cui è impossibile rinunziare, mi sembra fondamentale. Se per bene comune intendiamo tutto ciò che «appartiene all’orizzonte dell’esistere insieme», è possibile e necessario estendere tale teoria alla sfera delle attività culturali. Come l’acqua, infatti, anche la cultura non può essere declinata in chiave di possesso. La cultura, infatti, non è una merce, da bene immateriale essa deve essere “consumata” ma non impoverita. La destra pensa che la cultura sia una spesa superflua e parassitaria. Questa è una delle caratteristiche di chi promuove la morfinizzazione intellettuale della società. E’ del tutto evidente che l’alternativa a questo vuoto di valori, di intelligenza e di bellezza, è la promozione delle attività culturali. Vi invito, pertanto, a partecipare per aprire un confronto a tutto campo e a misurarci su nuove proposte per affrontare le problematiche che investono il mondo della cultura e il suo rilancio quale elemento strategico di sviluppo del Paese, della regione e della città.
Risorsa e valore, la cultura rilancia.
A presto
Anna Riccardi