- stigmatizzano la politica di drastico ridimensionamento della formazione pubblica che con il presente governo conosce il suo punto più alto e distruttivo;
– denunciano il carattere trasversale di tale politica, messa in atto senza sostanziale soluzione di continuità negli ultimi due decenni da parte governi e maggioranze di diverso colore e collocazione;
– denunciano in particolare le responsabilità pesanti che all’interno di essa spettano ai ministeri retti dal centrosinistra, che non hanno mai affrontato le politiche educative con adeguati strumenti culturali e finanziari, mettendo in atto un succedersi di provvedimenti slegati, talvolta velleitari, spesso ispirati a valori diametralmente opposti a quelli su cui si fonda una visione democratica e laica della questione;
– affermano l’importanza centrale che la cultura e della formazione assumono nella prospettiva di una soluzione del problema italiano ispirata a principi di libertà e di eguaglianza; importanza che aumenta nelle aree economicamente disagiate, in cui la bassa qualità della formazione deprime il livello culturale e professionale, indebolendo anche la capacità di contrattazione nel mercato del lavoro;
– ritengono che l’emergenza culturale abbia in Italia – e particolarmente in Sardegna – carattere di priorità, almeno pari a quello dell’emergenza economica e sociale; che debba essere affrontata attraverso un ripensamento complessivo del ruolo della cultura, della formazione, delle istituzioni che ad esse presiedono, della strutturazione organizzativa di esse, al quale devono essere indirizzate adeguate risorse finanziarie ,materiali, umane, alla stregua di quanto accade in ogni paese civile e libero del pianeta.
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Gli aderenti a Sinistra ecologia e libertà della provincia di Oristano non possono accettare e tantomeno condividere la norma regolamentare relativa ai criteri di individuazione dei delegati provinciali che parteciperanno all’Assemblea costituente del 19/20 Dicembre, norma che sintetizza il principio delle liste bloccate e precostituite .
Nel partito che stiamo costruendo:
-desideriamo che siano gli iscritti a scegliere i propri rappresentanti (tutt* pariment* candidabili ed eleggibili) anche e principalmente per evitare che i delegati siano mera rappresentatività di aree politiche programmatiche, che poi una volta eletti nelle assemblee e negli organi dirigenti (attraverso il criterio assurdo di “soggetti rappresentativi della realtà territoriale” non rappresentino l’operato politico di un territorio ma una linea di pensiero precostituita.
L’indicazione dei nominativi dei delegati per il territorio ha una ragion d’essere esclusivamente se determinata dai territori: diversamente, non faremo altro che ricadere nei nostri errori originari e riproporre quei vecchi modelli partitici nei quali molti di noi non sono voluti mai entrare e dai quali molti altri credevano di essere usciti.
Sinistra e Libertà ecologia Oristano auspica che:
-la votazione degli organi dirigenti venga fatta non a liste bloccate e contrapposte bensì con una modalità di lista aperta dove tutt* sono candidabil
nella composizione degli organi dirigenti venga tenuto conto
-della parità assoluta (e non tendenziale) tra generi, della rappresentanza culturale di tutt* le tendenze politiche formanti sinistra ecologia e libertà ,
– il ringiovanimento di metodi e pratiche politiche
-non esclusivamente la territorialità ma sopratutto il radicamento espresso dal soggetto dirigente
[...] OdG votati all’unanimità all’assemblea SeL Oristano tenutasi il 12 dicembre Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà — SLSenigallia @ 19:53 Gli aderenti a Sinistra Libertà Ecologia della provincia di Oristano, [...]