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	<title>Sinistra Ecologia Libertà - il sito ufficiale - Nichi Vendola portavoce nazionale</title>
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	<description>Il sito ufficiale di Sinistra Ecologia Libertà  - www.sinistraecologialiberta.it - Nichi Vendola portavoce nazionale</description>
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		<title>Alternativa</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[10righe]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra vita si snoda da sempre tra alluvioni e terremoti. Ogni volta si alzano grida, gli esperti danno ricette, poi tra qualche settimana molti dimenticheranno,i piani regolatori torneranno espansivi, pioveranno le varianti e si ricomincerà con il cemento. Torneremo a costruire nelle aree di pertinenza fluviale, toglieremo risorse alla messa in sicurezza antisismica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra vita si snoda da sempre tra alluvioni e terremoti. Ogni volta si alzano grida, gli esperti danno ricette, poi tra qualche settimana molti dimenticheranno,i piani regolatori torneranno espansivi, pioveranno le varianti e si ricomincerà con il cemento. Torneremo a costruire nelle aree di pertinenza fluviale, toglieremo risorse alla messa in sicurezza antisismica e ridurremo (come ha fatto il governo Monti) gli aiuti alle popolazioni colpite da calamità. Solo una cura sostanziale del territorio e del patrimonio edilizio può difendere la sicurezza e la vita delle persone. Ma la cura presuppone un&#8217;altra idea del governo del territorio, il contrario dell&#8217;incuria liberista. Questo è un punto cruciale del nostro programma di alternativa.</p>
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		<title>SEL Firenze ACQUA PUBBLICA: che fine hanno fatto i REFERENDUM ? Sinistra Ecologia e Libertà incontra i movimenti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>

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		<description><![CDATA[ANCHE IN TOSCANA SI E’ VOTATO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA !!! QUALI LE PROSPETTIVE, QUALE MODELLO ORGANIZZATIVO, COME FINANZIARLO, QUALE POLITICA TARIFFARIA Sinistra Ecologia e Libertà incontra i movimenti Venerdì 25 maggio alle ore 21.00 Presso la Casa del Popolo La Concordia Via del Ronco Lungo 9/A, Firenze Saranno presenti: Giovanni Bellini, Sinistra Ecologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: large"><strong>ANCHE IN TOSCANA SI E’ VOTATO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA !!!</strong></span></span></p>
<p align="CENTER"><strong>QUALI LE PROSPETTIVE, QUALE MODELLO ORGANIZZATIVO, COME FINANZIARLO, QUALE POLITICA TARIFFARIA</strong></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #008000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium"><strong>Sinistra Ecologia e Libertà incontra i movimenti</strong></span></span></span></p>
<p align="CENTER"><strong><span style="font-size: x-large">Venerdì 25 maggio alle ore 21.00</span></strong></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #008000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">Presso la Casa del Popolo La Concordia</span></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #008000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">Via del Ronco Lungo 9/A, Firenze</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">Saranno presenti:</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium"><strong>Giovanni Bellini</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">, Sinistra Ecologia e Libertà</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium"><strong>Rossano Rossi</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">, Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium"><strong>Roberto Spini</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">, Comitato Acqua Bene Comune della provincia di Firenze</span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">Nel corso della manifestazione saranno raccolte le adesioni alla </span></span></span><span style="color: #ff0000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium"><span style="text-decoration: underline"><strong>azione di classe verso Publiacqua</strong></span></span></span></span><span style="color: #ff0000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">, per la eliminazione dalla bolletta della quota relativa al rendimento del capitale (come previsto dal 2° quesito referendario)</span></span></span></p>
<p><span style="color: #008000"><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">Prima della riunione, alle 19.30 nel giardino della Casa del Popolo, ci sarà da mangiare e bere per tutti! </span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">(offerta libera)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: medium">Per la prenotazione della cena rivolgersi al 335443294 entro mercoledì 23/05 </span></span></p>
<p><strong>TUTTI GLI AMICI SONO INVITATI A PARTECIPARE ALL’INCONTRO E A RITROVARSI INSIEME ALLE ORE 19.30</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.selfirenze.org/content/acqua-pubblica-che-fine-hanno-fatto-i-referendum-sinistra-ecologia-e-libert%C3%A0-incontra-i-movi" target="_blank">http://www.selfirenze.org/content/acqua-pubblica-che-fine-hanno-fatto-i-referendum-sinistra-ecologia-e-libert%C3%A0-incontra-i-movi</a></p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Afghanistan, Nato, Smart Power</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 11:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-sito-SEL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nato]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[smart power]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vertice della Nato convocato in questi giorni a Chicago (20 e 21 maggio) segna l’ennesimo passaggio nella definizione della mission dell’organizzazione. La lunga guerra che la Nato ha condotto in Afghanistan ha costituito – e ancora fondamentalmente costituisce &#8211; il terreno di verifica del ruolo della stessa Nato sul nuovo scacchiere globale, dominato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vertice della Nato convocato in questi giorni a Chicago (20 e 21 maggio) segna l’ennesimo passaggio nella definizione della mission dell’organizzazione. La lunga guerra che la Nato ha condotto in Afghanistan ha costituito – e ancora fondamentalmente costituisce &#8211; il terreno di verifica del ruolo della stessa Nato sul nuovo scacchiere globale, dominato in misura crescente dal poderoso riassetto a livello mondiale dei rapporti di forza tra la potenza statunitense e le potenze emergenti.<span id="more-40318"></span> E dalla necessità, per Washington,  di trovare, in questo radicale mutamento, un nuovo punto di equilibrio che confermi, ancorché in forme nuove, la sua supremazia mondiale. Le forme nuove “<em>della”</em> e “<em>nella”</em> politica internazionale, in questa sfida dagli esiti tutt’altro che scontati, rappresentano  una scommessa essenziale perché  gli Stati Uniti possano reagire alle prospettive del proprio declino. Il presidente Barak Obama si è fatto per questo protagonista di un cambio di paradigma nei rapporti con il resto del mondo, alimentando quel multilateralismo che il suo predecessore George W. Bush aborriva  e rinunciando di conseguenza  al compito di agente stabilizzatore a tutto campo dei conflitti, con ciò evitando il rischio  di una pericolosa sovraesposizione militare ma anche coinvolgendo più direttamente alleati e interlocutori nel tenere sotto controllo le zone di interesse strategico e di contiguità geografica.</p>
<p>E’ il caso della spedizione in Libia, impresa dall’impronta neo- coloniale“affidata” a Francia e Gran Bretagna, con l’Italia al seguito, ed è il caso della più generale stagione della “primavera araba”  che è stata valutata e seguita dalla Casa Bianca nell’ ottica prevalente del verificare come vadano per il momento le cose e della delega agli alleati. E’ questo anche un modo per tenere sotto controllo l’aumento delle spese militati arrivate, per Washington, a livelli stratosferici durante l’Amministrazione  Bush.  Tra l’hard e il soft power  &#8211; fu il dibattito strategico sviluppatosi nell’ultima fase del secondo mandato di Bush &#8211;  Obama ha optato in realtà per  lo smart power: potere astuto, potere scaltro, un’abile mescolanza  dell’uno e dell’altro, del soft o dell’hard,  a seconda della convenienza e della necessità. Pragmaticamente e sperimentalmente, come le profonde trasformazioni del mondo suggeriscono.</p>
<p>Nella fase attuale in cui, dopo l’ultimo incontro nel marzo scorso a Kabul tra Obama e Karzai, l’exit strategy dall’Afghanistan appare confermata nei dettagli, con il ritiro delle truppe americane entro  il 2014 e una loro corposa riduzione già entro il 2013, il vertice della Nato di Chicago non può non avere nell’agenda  &#8211; come punto prioritario -  proprio il compito di ridefinire i compiti dell’organizzazione in quella regione strategica, puntando contemporaneamente ad implementarne la funzionalità espansiva, multi direzionale, il più possibile globale. Quello che serve agli Usa in questa fase.</p>
<p>Oltre all’Afghanistan ci sono altri i punti in agenda, tra cui quello fondamentale dello scudo missilistico in Europa e quello riguardante l’adozione  della Defense and Deterrence Posture Review sugli armamenti nucleari. Quest’ultimo ha  alle spalle il discorso che il presidente Obama pronunciò il 5 aprile del 2009 al Vertice della Nato di Praga, quando indicò alla comunità internazionale l’obiettivo di un “mondo senza armi nucleari” da conseguire attraverso la riduzione degli arsenali e la messa al bando globale dei test  nucleare. E si nutre anche, questo punto, di preoccupazioni relative al peso della spesa, come tutta la politica estera degli Usa; preoccupazioni che hanno spinto negli ultimi tempi il governo statunitense  a prendere in considerazione un piano di riduzione sostanziale degli armamenti nucleari, di cui lo stesso segretario alla Difesa Leon Panetta ha parlato al Congresso. E’ in discussione la tesi che l&#8217;analista dell&#8217;Unione degli Scienziati americani, Stephen Young, ha avanzato, dichiarando ai media che le armi nucleari non rappresentano più l&#8217;unico e principale metodo per il mantenimento della sicurezza nazionale Usa, visto che il pericolo principale verrebbe, secondo questa tesi, dal terrorismo.</p>
<p>Le resistenze interne all’establishment  sono ovviamente enormi ma l’adozione della Defense and Deterrence Posture Review può rafforzare propagandisticamente la linea di politica internazionale adottata dalla Casa Bianca. Il vertice deciderà anche sul  sistema missilistico Nato che ha da tempo riaperto un duro contenzioso con Mosca e che porta alla luce in tutta evidenza il prevalere di preoccupazioni statunitensi di controllo strategico sul versante orientale dell’Europa che travalicano gli stessi interessi dell’Ue e rendono la Nato sempre più strumento di quelle preoccupazioni.</p>
<p>Il progetto, iniziato durante la presidenza di Bush, rivisto e riadattato dal governo Obama, prevede la realizzazione, lungo i confini orientali dei Paesi Nato, cioè alle porte di Mosca, di un &#8220;network&#8221;, già avviato, di sistemi difensivi, con l&#8217;obiettivo ufficialmente dichiarato di intercettare possibili lanci di missili a lungo/medio raggio da parte di paesi mediorientali. La Russia ci vede altro e a parte sua si sono moltiplicate le proteste e le minacce di ritorsione. Il Segretario Generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen ha ostentato in più occasioni fiducia nella possibilità di arrivare a un’intesa con la Russia e a Chicago si vedrà come evolva la questione e se l’Europa della crisi abbia da dire qualcosa.</p>
<p>Il primo punto del vertice resta però l’Afghanistan, anche alla luce dei negoziati che nei mesi scorsi sono intercorsi tra il presidente Karzai e Washington. In Afghanistan l’hard power ha continuato a predominare perché, nel giudizio di Obama, si è trattato di una “guerra giusta”, a differenza di quella dell’Iraq, che il presidente ha giudicato “guerra forzata” e soprattutto perché per Washington quel posizionamento nella regione dell’Hindukush  ha un deciso valore strategico, vero e proprio crocevia per i rapporti con l’Asia Centrale, la Cina, la Russia e il controllo di quelle aree.</p>
<p>Strettamente collegata a questo punto è la verifica del nuovo concetto strategico della Nato già delineato due anni fa a Praga: la Nato attore globale o aspirante tale nelle strategie globali  di Washington. Il destino di Kabul e della parte dell’Afghanistan sotto controllo della Nato rappresentano il centro della sfida del vertice. Non a caso la Nato ha riguadagnato lustro, ruolo, legittimità, nella seconda metà del primo decennio di questo secolo, proprio per aver svolto un ruolo essenziale di guerra in Afghanistan. E continuando a svolgere quel ruolo, con azioni dirette sul campo e mettendo in conto effetti collaterali o di diretta rappresaglia di ogni tipo. Fino ad oggi.</p>
<p>Ilary Clinton, nella sua veste di sottosegretaria di Stato, è stata chiara alla Conferenza del World Affairs Council 2012 della Nato, nellìaprile scorso, delineando  le linee  che la Nato dovrà adottare al Vertice di Chicago: l’exit strategy dall’Afghanistan è confermata ma è ugualmente confermato l’intenzione di Washington di assicurare, come concordato nei negoziati con Karzai, la presenza statunitense nell’area. Fino al 2024. Clinton nel suo discorso ha sorvolato su tutte le difficoltà che permangono nel Paese, sugli attacchi dei soldati afgani addestrati dalla Nato contro i loro omologhi della Nato, sulle ultime difficoltà con il Pakistan in seguito a un attacco mortale della Nato a un avamposto pakistano, sul radicamento dei Taleban in zone importanti.</p>
<p>Ma l’exit strategy prevede tre basi aree in mani agli Usa in punti decisivi per monitorare le aree di interesse strategico: Bagram, vicino a Kabul, Shindand presso il confine con l’Iran e Kandahar. E questo è quello che conta. La NATO ovviamente è impegnata a sostenere l&#8217;Afghanistan oltre il 2014, nei modi e con i finanziamenti – Obama si è rivolto a tutti gli alleati &#8211; che a Chicago riceveranno una prima risposta. Nato for ever, insomma, e per ogni cosa. L’Europa consente.</p>
<p>Elettra Deiana</p>
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		<title>Circolo SEL – Teramo Città</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 10:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione del comune di Teramo deve capitalizzare ora, finchè può, gli affari con le lobby che l&#8217;hanno sostenuta alle elezioni. Ancora una grande idea partorita da Brucchi e compagni:  il Polo scolastico sul lungo fiume,  meglio dire al posto del lungo fiume, nell’area verde sottostante il vecchio Stadio.   Ancora una nuova cementificazione a favore del privato. Insomma, la città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">L&#8217;amministrazione del comune di Teramo deve capitalizzare ora, finchè può, gli affari con le lobby che l&#8217;hanno sostenuta alle elezioni.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">Ancora una grande idea partorita da Brucchi e compagni:  il Polo scolastico sul lungo fiume,  meglio dire al posto del lungo fiume, nell’area verde sottostante il vecchio Stadio.  </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">Ancora una nuova cementificazione a favore del privato. Insomma, la città di Teramo è piena di obrobri moderni, frutto di speculazioni edilizie che hanno aggredito anche il centro storico. Ma valorizzare il patrimonio urbanistico esistente non fa cassa! E ce ne sono di immobili da valorizzare: il vecchio carcere, l’ospedale , il Regina Margherita ed altri stabili, da troppo tempo non utilizzati, in pieno centro storico che potrebbero certamente creare ricchezza immobiliare ed essere valorizzate come poli scolastici per i nostri figli.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">D&#8217;altronde non c&#8217;è logica e prospettiva futura per chi vuole costruire (dove maggiori sono i margini di profitto) ad ogni costo. L&#8217;importante è edificare, prendendo in giro i cittadini e gli elettori dietro la bandiera del progresso. La difesa e la valorizzazione del patrimonio urbanistico esistente sono la normalità nelle amministrazioni che hanno come missione il buon governo.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">Il tempo stringe e la giunta del PDL sopravvive alla estinzione della propria formazione politica, quindi è necessario affrettarsi per poter assegnare progetti i cui beneficiari sono solo i costruttori ai quali chiedere ancora supporto per le prossime elezioni, oltre che per poter indossare per l&#8217;ennesima volta il tricolore e impugnare le forbici per l&#8217;autoreferenziale celebrazione del Sindaco Brucchi. L&#8217;interesse dei cittadini non conta nè la valorizzazione di Teramo.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">Che sia chiaro: Sinistra Ecologia e Libertà spenderà tutte le energie possibili per fermare la speculazione e promuovere, invece, il recupero del patrimonio urbanistico per ridistribuire il maggior valore a tutta la città. </span></span></span></p></blockquote>
<blockquote><p><span style="color: #000000"><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small"><strong>Sinistra Ecologia e Libertà &#8211; Circolo di Teramo Città</strong></span></span></span></p></blockquote>
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		<title>SEL circolo Roseto degli Abruzzi</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 10:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione dello spostamento del Mercato Rionale del giovedì sembra oramai una favola surreale. Probabilmente esso resterà al centro per tutto il mese di Giugno visto che l&#8217;Amministrazione, ufficialmente ha dichiarato di non aver ancora provveduto ad effettuare gli studi necessari. Eppure la decisione è stata presentata come irrevocabile ed imminente già da qualche mese; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000">La questione dello spostamento del Mercato Rionale del giovedì sembra oramai una favola surreale. Probabilmente esso resterà al centro per tutto il mese di Giugno visto che l&#8217;Amministrazione, ufficialmente ha dichiarato di non aver ancora provveduto ad effettuare gli studi necessari. Eppure la decisione è stata presentata come irrevocabile ed imminente già da qualche mese; in compenso vengono eliminati pioppi in piazza Olimipia, senza preavviso. Forse si sta procedendo a sgomberare la piazza per far posto a bancarelle? Si salterà direttamente la questione “ lungomare” per portare tutto altrove, in barba ai proclami, alle prove tecniche, al verde pubblico e a quanto riferito ai cittadini? Ci piacerebbe saperlo.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000">Come al solito questa amministrazione si scopre poco accorto verso tutto ciò che riguarda il governo della nostra cittadina. La questione del mercato tuttavia è solo una delle mille beghe irrisolte che noi cittadini dobbiamo sostenere. E&#8217; di qualche settimana la delibera del sindaco riguardo allo stanziamento di venticinque mila euro per lavori di semaforizzazione e simili. Non solo non si comprende dove questi soldi verranno presi ma nuovamente tutto questo dimostra una pigrizia assurda, da parte dei nostri amministratori, nel reperimento di fondi necessari alla manutenzione del nostro territorio. E pochi giorni fa, alcuni cittadini della zona di Voltarrosto, hanno inviato una lettera aperta ai maggiori quotidiani proprio per sottolineare il problema viario e di manutenzione della loro zona urbana. Anche per loro, infatti, così come per tutte le frazioni i fondi stanziati in bilancio sono assai esigui. E aggiungiamo anche per mancanza degli stessi fondi, il Comune è costretto a pagare le cooperative sociali con fatture a 30/60/90 giorni. Questo costringe le stesse a dover anticipare soldi senza sicurezza di vederseli restituiti. Tutto questo, prima d&#8217;ora, non era mai accaduto. Ci si potrebbe rispondere che i soldi non ci sono ma a noi sembra una risposta troppo semplice visto che manca, ad oggi, una seria attività di progettazione europea ( l&#8217;Abruzzo impiega solo il 20% dei fondi che l&#8217;Europa mette a disposizione) e di reperimento. La bontà di un&#8217;Amministrazione si deduce anche dalla capacità che ha di risparmiare sui costi, reperire denaro laddove sia possibile ed utilizzare il patrimonio immobiliare che già si è acquisito. Nella precedente amministrazione sono stati spesi molti fondi per la realizzazione della mitica zona pedonale “Corso Garibaldi”, ad oggi tristemente vuota e assolutamente inutilizzata. A noi pare che l’intera macchina di centro destra si fermi solo a vuoti proclami, tranne quando c&#8217;è da sguinzagliare gli sceriffi di turno che, ad oggi, non abbiamo ancora a che titolo siano sempre presenti in Comune. E non ci si risponda che “non abbiamo portfolio elettorale” o che “non è colpa del Sindaco se SEL non ha eletto suoi rappresentanti” perché noi parliamo a nome nostro e di molti altri cittadini, che come tali, hanno il diritto di critica poiché sempre cittadini di Roseto degli Abruzzi.  </span></p>
<div>CIRCOLO SEL ROSETO DEGLI ABRUZZI</div>
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		<title>Vendola: solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 08:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-SEL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; NICHI VENDOLA (PRESIDENTE PUGLIA) DA MESAGNE SOLIDARIETA&#8217; ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO  “Un terremoto di importante intensita&#8217; ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. Ieri tra i primi ad esprimere solidarieta&#8217; alla Puglia era stato Vasco Errani, il presidente dell’Emilia Romagna. Penso che in questo momento di grande dolore in cui piange l’Emilia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span class="Apple-style-span"><span style="font-weight: bold;font-size: small">NICHI VENDOLA (PRESIDENTE PUGLIA) DA MESAGNE<br />
<span style="font-weight: bold">SOLIDARIETA&#8217; ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO </span><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: small">“Un terremoto di importante intensita&#8217; ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. Ieri tra i primi ad esprimere solidarieta&#8217; alla Puglia era stato Vasco Errani, il presidente dell’Emilia Romagna. Penso che in questo momento di grande dolore in cui piange l’Emilia Romagna, dobbiamo abbracciare forte questa regione e tutta la sua popolazione”. </span></p>
<p><span style="font-size: small">Lo ha detto, accolto da un lunghissimo applauso, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola durante il suo intervento questa mattina a Mesagne dal palco della Carovana contro le mafie.</span></p>
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		<title>A Crema vince il centrosinistra ma la giunta è un monocolore PD</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[A Crema, in provincia di Cremona, la coalizione di centrosinistra ha vinto bene, al primo turno del 7 maggio, eleggendo Stefania Bonaldi Sindaco. La candidatura è stata scelta con il percorso delle primarie dove, oltre al neo sindaco, si sono confrontati il candidato di SEL e quello della Federazione,  forze che hanno poi dato vita,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>A Crema, in provincia di Cremona, la coalizione di centrosinistra ha vinto bene, al primo turno del 7 maggio, eleggendo Stefania Bonaldi Sindaco.</div>
<div>La candidatura è stata scelta con il percorso delle primarie dove, oltre al neo sindaco, si sono confrontati il candidato di SEL e quello della Federazione,  forze che hanno poi dato vita,  insieme a PD e a liste civiche, alla coalizione vincente.</div>
<div>Sinistra Ecologia Libertà, con un Consigliere, e la Federazione, con due, sono entrambe rappresentate in un Consiglio Comunale di 24 componenti, di cui 15 di maggioranza, e rappresentano un’area di voto superiore al 10 per cento.</div>
<div>In questi giorni il Sindaco (PD), contravvenendo al patto di lealtà che prevedeva che tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio avrebbero fatto parte della squadra di governo cittadino, ha varato la nuova Giunta composta da cinque assessori: tre appartenenti o riconducibili al Partito Democratico e due di sua fiducia.</div>
<div>SEL e la Federazione, senza giustificazione alcuna, sono fuori.</div>
<div>La Giunta, prima che alla Città, è stata presentata e condivisa nella Direzione del PD locale, appositamente convocata con la presenza del Segretario Regionale, Maurizio Martina.</div>
<div>A Crema, da parte del PD, si è consumato uno strappo grave che mette in crisi l’unità del centrosinistra.</div>
<div>E’ un atteggiamento scorretto che, oltre a cercare di isolare SEL, che con onestà e abnegazione si è spesa per portare al successo la coalizione, taglia fuori una consistente porzione di elettorato che si trova così priva di qualsiasi punto di riferimento nella giunta, organo oggi determinante nelle scelte di un ente locale.</div>
<div>Sinistra Ecologia Libertà, che,  né a Crema né altrove intende farsi umiliare in questo modo, chiede al Partito Democratico il ripristino di una relazione politica trasparente ed unitaria.</div>
<div></div>
<div>Franco Bordo</div>
<div>Esecutivo Regionale SEL-Lombardia</div>
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		<title>Rieti; Nieri (Sel): “Da Pdl propaganda squallida. Solidarietà a Petrangeli”</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quella messa in campo dal Pdl di Rieti, nei confronti del candidato di centrosinistra Simone Petrangeli, è una propaganda squallida, fatta di manifesti e materiali dai  contenuti offensivi e lesivi della reputazione dell&#8217;avversario.  Anziché puntare alla valorizzazione dei propri punti programmatici, si fa leva sulle paure delle persone e si  utilizza la disponibilità all&#8217;ascolto, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Quella messa in campo dal Pdl di Rieti, nei confronti del candidato di centrosinistra Simone Petrangeli, è una propaganda squallida, fatta di manifesti e materiali dai  contenuti offensivi e lesivi della reputazione dell&#8217;avversario.  Anziché puntare alla valorizzazione dei propri punti programmatici, si fa leva sulle paure delle persone e si  utilizza la disponibilità all&#8217;ascolto, per insinuare falsi dubbi sullo sfidante e lanciare messaggi denigratori. E&#8217; un segno, questo, di profonda debolezza e di povertà culturale e di argomenti, che testimonia, oltretutto, la preoccupazione del centrodestra per l&#8217;esito di questa tornata elettorale. E&#8217; in genere questa l&#8217;ultima carta che il centrodestra è solito utilizzare quando sente odore di sconfitta”. E&#8217; quanto dichiara Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio.</p>
<p>“Gli argomenti contestati a Sinistra Ecologia Libertà rappresentano alcuni dei temi più avanzati sul fronte dei diritti civili. Temi considerati normali in tutti i Paesi democratici – aggiunge Nieri – Il Pdl, con queste critiche, si conferma forza politica di retroguardia, lontano dalla società e dalle sensibilità diffuse”.</p>
<p>“A Simone va dunque la mia solidarietà. Questo episodio deprecabile conferma la necessità di un cambiamento a Rieti che solo Petrangeli può veicolare. Sostenere Petrangeli significa dare forza alla buona politica e mettere all&#8217;angolo questi messaggi e questi personaggi che non meritano e non possono rappresentare una comunità cittadina  – conclude Nieri”.</p>
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		<title>Grillo e le leggi speciali</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 15:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[10righe]]></category>

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		<description><![CDATA[“Speriamo che adesso non arrivino le leggi speciali!”. Beppe Grillo ieri ha perso un’altra occasione per tacere. Se in questi lunghi anni non fosse rimasto al riparo dei suoi palcoscenici saprebbe che gli italiani hanno affrontato e combattuto le mafie senza mai cedere alla tentazione di leggi speciali. Sarebbe stato un modo per accettare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Speriamo che adesso non arrivino le leggi speciali!”. Beppe Grillo ieri ha perso un’altra occasione per tacere. Se in questi lunghi anni non fosse rimasto al riparo dei suoi palcoscenici saprebbe che gli italiani hanno affrontato e combattuto le mafie senza mai cedere alla tentazione di leggi speciali. Sarebbe stato un modo per accettare la provocazione stragista di Cosa Nostra e per fare il suo gioco. Così non è stato: pur pagando tutti un prezzo altissimo abbiamo continuato a pretendere l’applicazione delle leggi che ci sono. Senza aggettivi. Senza scorciatoie. Anche rimettendoci la pelle. Qualcuno lo spieghi a Grillo.</p>
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		<title>Appello &#8220;Non si può morire entrando a scuola&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 12:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire con un appello alla mobilitazione sottoscritto da numerosissime realtà del sociale, dal sindacato, a Libera, passando per l&#8217;Arci. Pubblichiamo l&#8217;appello. La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire con un appello alla mobilitazione sottoscritto da numerosissime realtà del sociale, dal sindacato, a Libera, passando per l&#8217;Arci. Pubblichiamo l&#8217;appello</em>.</p>
<p>La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.<span id="more-40293"></span></p>
<p>Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del Giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.</p>
<p>Indipendentemente dall&#8217;esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.</p>
<p>Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.</p>
<p>Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.</p>
<p>Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.</p>
<ul>
<li>Martina Carpani, Presidente della Consulta Provinciale di Brindisi</li>
<li>Francesca Rossi, Studentesse di Brindisi, coordinatrice dell&#8217;UdS Brindisi</li>
<li>Carlo Monticelli, Coordinatore udu Lecce</li>
<li>Don Luigi Ciotti, Presidente Nazionale di Libera</li>
<li>Serena Sorrentino, Segreteria Generale Nazionale Cgil</li>
<li>Mariano Di Palma, Coordinatore Nazionale Unione degli Studenti</li>
<li>Domenico Pantaleo, Segretario Generale Flc Cgil</li>
<li>Federico Del Giudice, Rete della Conoscenza</li>
<li>Maurizio Landini, Segretario Nazionale Fiom Cgil</li>
<li>Paolo Beni, Presidente Nazionale Arci</li>
<li>Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente</li>
<li>Vanessa Palucchi, Legambiente Scuola e Formazione</li>
<li>Luca Spadon, Portavoce Nazionale Link &#8211; Coordinamento Universitario</li>
<li>Maria Pia Pizzolante, portavoce nazionale Tilt</li>
<li>Simone Oggionni, Portavoce Giovani Comunisti</li>
<li>Federico Nastasi, Portavoce della RUN</li>
<li>Dario Costantino, Portavoce Federazione degli studenti</li>
<li>Fausto Raciti, Segratario Giovani Democratici</li>
<li>Claudia Bastianelli, Segratario Giovani Socialisti</li>
<li>Marco Furfaro, resp. naz.le politiche giovanili Sinistra Ecologia Libertà</li>
<li>Rosario Coco, Giovani Italia dei Valori</li>
<li>Flavio Arzarello, Segretario Nazionle FGCI</li>
<li>Matteo Valerio, Errori di Stampa</li>
<li>Ilaria Lani, Giovani non + Disposti a tutto</li>
<li>Michele Orezzi, Coordinatore Unione degli Universitari.</li>
</ul>
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		<title>Mobilitazioni in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il vile attentato di oggi a Brindisi, in attesa che le indagini ci aiutino a comprendere cosa si nasconde dietro questo dramma, è più che mai necessaria una mobilitazione generale contro tutte le forme di terrorismo, contro le mafie. Sinistra Ecologia Libertà sarà in piazza, in tutte le piazze d&#8217;Italia. Perchè è necessario un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il vile attentato di oggi a Brindisi, in attesa che le indagini ci aiutino a comprendere cosa si nasconde dietro questo dramma, è più che mai necessaria una mobilitazione generale contro tutte le forme di terrorismo, contro le mafie.</p>
<p>Sinistra Ecologia Libertà sarà in piazza, in tutte le piazze d&#8217;Italia. Perchè è necessario un moto d&#8217;orgoglio in difesa della democrazia e della libertà. Una risposta popolare è l&#8217;unica in grado di fermare la violenza.</p>
<p><span id="more-40287"></span></p>
<p>A Brindisi ci sarà una grande manifestazione, alle 18 in Piazza della Vittoria, dove convergeranno da tutta la Puglia.</p>
<p>Nel resto d&#8217;Italia ci saranno mobilitazioni già oggi pomeriggio. Ecco i primi appuntamenti di oggi, segnalateci nei commenti altre manifestazioni.</p>
<ul>
<li>Brindisi ore 18 piazza VittoriaMilano piazza San Fedele ore 17
<p>Roma 18.30 davanti al Pantheon</p>
<p>Napoli piazza del Municipio ore 18.30</p>
<p>Torino 0re 18 piazza San Carlo</p>
<p>Cagliari ore 18.00 davanti Comune</p>
<p>Palermo all’Albero di Falcone (via Notarbartolo) ore 16 e poi ore 20 presidio davanti la scuola giovanni falcone</p>
<p>Catania davanti prefettura ore 17</p>
<p>Verona – Sit-in in Piazza dei Signori (Piazza Dante) ore 18.00</p>
<p>Perugia – Piazza IV Novembre – ore 18.00</p>
<p>Firenze presso Biblioteca Nazionale ore 20</p>
<p>Napoli Palazzo San Giacomo</p>
<p>Brescia, ore 19 piazza della Loggia</p>
<p>Sassari alle 18 in piazza Castello</p>
<p>Padova ore 19 davanti al Comune</p>
<p>Genova ore 17 Piazza De Ferrari</p>
<p>Ancona  ore 18.00 Piazza Salvo D’Acquisto</p>
<p>Fano (pu) ore 21,00 piazza xx Settembre</p>
<p>Pescara ore 17,30 presidio in Piazza Sacro Cuore, dalle 21,00 in Piazza Salotto</p>
<p>Forte dei Marmi ore 15 in piazza falcone e borsellino</p>
<p>Trapani alle 22, davanti Palazzo Cavarretta</p>
<p>Molfetta, altezza Liceo Classico, appuntamento con sit-in alle 19.00</p>
<p>San Benedetto del Tronto, ore 19, di fronte al Comune</p>
<p>Capaci ore alla casetta “No mafia”</p>
<p>Macerata ore 19, piazza della Libertà</p>
<p>Pavia 17,30 presidio in piazza della Vittoria</p>
<p>Parma ore 18:30 in piazza Garibaldi</p>
<p>Vicenza, 16.30 davanti al palazzo del comune, vestiti di bianco</p>
<p>Terlizzi (BARI) ore 19:00 piazza Cavour</p>
<p>Baricetta (Rovigo) ore 20.45</p>
<p>Foggia ore 17.30 Fiera di Foggia</p>
<p>Cremona ore 17:30 Pagoda dei giardini di Piazza Roma</p>
<p>Pisa ore 17 Piazza del Carmine</p>
<p>San Donà di Piave (VE), davanti al duomo ore 18.00</p>
<p>Cosenza ore 18.00 P.zza XI Settembre</p>
<p>Ascoli Piceno ore 18.00 presso Comune</p>
<p>Bergamo alle ore 17 al Liceo Falcone</p>
<p>Novara ore 16,30 presidio davanti la prefettura</p>
<p>Rimini, piazza Cavour ore 17:00</p>
<p>Modena alle 18 davanti alla ghirlandina</p>
<p>Civitavecchia (RM) ore 17.30 piazza Fratti (Ghetto)</p>
<p>Carpi ore 19 piazza Martiri</p>
<p>Forlì ore 21.00 davanti al Comune in piazza Saffi</p>
<p>Terni ore 18 davanti al Comune</p>
<p>L’Aquila ore 18:30 a Piazza Palazzo, ognuno con un fazzoletto bianco</p>
<p>Mestre alle 18 in Piazza Ferretto</p>
<p>Cassino ( fr ) P.zza Falcone e Borsellino – Villa Comunale</p>
<p>Varese ore 18 Piazza XX Settembre</p>
<p>Bari piazza prefettura ore 18</p>
<p>Alcamo – ore 21:30 in piazza Ciullo</p>
<p>Cascina (PISA) ore 18 in corso Matteotti davanti al palazzo comunale</p>
<p>Ferrara, piazza Trento-Trieste ore 18</p>
<p>Foligno fiaccolata in piazza della Repubblica alle ore 18.15</p>
<p>Lecce Piazza Duomo ore 20.00</p>
<p>Carrara (MS), ore 16.30, piazza 2 Giugno, di fronte al Comune</p>
<p>Siracusa ore 17.30 davanti Prefettura</p>
<p>Lucca 18.30 Piazza S. Michele</p>
<p>Trento davanti al Comune ore 18.00</p>
<p>Caserta ore 19 piazza Margherita</p>
<p>Prato ore 18 piazza del Comune</li>
</ul>
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		<title>Brindisi. Una strage</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari, a chi ha osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo. Oggi dobbiamo poter dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai <strong>barbari</strong>, a chi ha osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli, portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo.<span id="more-40282"></span></p>
<div>
<p>Oggi dobbiamo poter dire a questi assassini che saranno fermati e colpiti, che la coscienza civile e democratica di Brindisi, della Puglia, di tutta Italia li manderà all’inferno. Credo che fosse inimmaginabile un evento delittuoso come quello che è accaduto stamani a Brindisi. Penso che abbiamo sempre immaginato la scuola come un luogo sicuro, presidiato dagli educatori, diciamo uno spazio intangibile per qualunque pensiero criminale. Da oggi dobbiamo porci il problema.</p>
<p>Per questo è indispensabile capire chi è il nemico che si è nascosto e ha messo in piedi questo attentato. Non dobbiamo inseguire fantasmi, dobbiamo capire qual è l’identikit di questi assassini.</p>
<p>Ora la risposta alle attività investigative delle forze dell’ordine e della magistratura, a tutti noi spetta il compito di stringerci attorno alla città di Brindisi, ferita al cuore, e alle famiglie dei giovani colpiti.</p>
<p>Nichi Vendola</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli zainetti, i quaderni e il sangue</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/articoli/gli-zainetti-i-quaderni-e-il-sangue/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Le bombe davanti alla scuola di Brindisi. Il commento del presidente della Regione Puglia. L&#8217;intervista di Ernesto Manfrè (Audio Radio Capital) fonte: repubblica.it &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le bombe davanti alla scuola di Brindisi. Il commento del presidente della Regione Puglia. L&#8217;intervista di Ernesto Manfrè (Audio Radio Capital)</p>
<p>fonte: repubblica.it<span id="more-40281"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="640" height="390" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="wmode" value="direct" /><param name="flashvars" value="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/05/vendola190512kkk.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=dossier&amp;subcategory=brindisi_bombe_contro_scuola&amp;videotitle=Vendola commosso: \'\'Gli zainetti, i quaderni e il sangue\'\'&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/dossier/brindisi-bombe-contro-scuola/vendola-commosso-gli-zainetti-i-quaderni-e-il-sangue/95830/94212&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=95830&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="390" type="application/x-shockwave-flash" src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" quality="high" wmode="direct" flashvars="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/05/vendola190512kkk.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=dossier&amp;subcategory=brindisi_bombe_contro_scuola&amp;videotitle=Vendola commosso: \'\'Gli zainetti, i quaderni e il sangue\'\'&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/dossier/brindisi-bombe-contro-scuola/vendola-commosso-gli-zainetti-i-quaderni-e-il-sangue/95830/94212&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=95830&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" allowscriptaccess="true" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Non passeranno</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche la criminalità eversiva e stragista ha deciso di celebrare i propri anniversari. Le due bombe di Brindisi collocate davanti alla scuola Falcone e Morvillo, il giorno in cui dalla città sarebbe dovuta passare a carovana della legalità non può essere una ottusa somma di coincidenze. E non si può che rispondere mostrando la consapevolezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la criminalità eversiva e stragista ha deciso di celebrare i propri anniversari. Le due bombe di Brindisi collocate davanti alla scuola Falcone e Morvillo, il giorno in cui dalla città sarebbe dovuta passare a carovana della legalità non può essere una ottusa somma di coincidenze. E non si può che rispondere mostrando la consapevolezza e la ferma responsabilità di tutte le istituzioni democratiche. Non conta solo la matrice, mafiosa o meno, ma la scelta di attaccare l&#8217;intera comunità nazionale assumendo come bersaglio una scuola. Un atto di sciacallaggio e di barbarie che si pone fuori da ogni definizione e da ogni umana compresione. Resta da dire, con definitiva semplicita: non passeranno.</p>
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		<title>La mafia è una terra di mezzo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 05:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mafia è un terra di mezzo abitata da persone dai mestieri irreprensibili, medici, avvocati, architetti, imprenditori… La mafia frequenta salotti insospettabili, pratica l’arte della politica, rappresenta il popolo sovrano nelle istituzioni. La mafia, quella che armò la mano degli assassini, che con loro complottò per uccidere Falcone e Borsellino, non sempre sta in galera: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mafia è un terra di mezzo abitata da persone dai mestieri irreprensibili, medici, avvocati, architetti, imprenditori… La mafia frequenta salotti insospettabili, pratica l’arte della politica, rappresenta il popolo sovrano nelle istituzioni. La mafia, quella che armò la mano degli assassini, che con loro complottò per uccidere Falcone e Borsellino, non sempre sta in galera: la sfiori, la incontri, a volte le stringi la mano quando te la ritrovi accanto. Per esempio in una pubblica cerimonia per commemorare un morto, per onorare un anniversario, per ricordare un lutto. La mafia è una terra di mezzo che si colloca esattamente a metà del guado tra le vittime e i loro assassini.</p>
<p><span id="more-40267"></span>E chi l’ha ridotta semplicemente alla ferocia di paese dei corleonesi ha raccontato il falso. Perché accanto a quelli che sparano ci sono quelli che ordinano, suggeriscono, proteggono, tacciono.</p>
<p>Lo ha scritto Roberto Scarpinato pensando anche ai giorni ci attendono, ai vent’anni dalla strage di Capaci, al red carpet della memoria offesa sul quale sfileranno tutti, i giusti e gli ipocriti, i superstiti della carneficina e gli amici dei carnefici. “Più passano gli anni, più provo disagio a partecipare alle commemorazioni… Siedono, talora in prima fila, personaggi dai dubbi trascorsi, ai quali si è costretti a stringere la mano per dovere di ruolo”.</p>
<p>Vent’anni fa, il 23 maggio del 1992, morivano Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della sua scorta. Cinquantasette giorni dopo sarebbe toccata al suo amico e collega Paolo Borsellino con i suoi cinque agenti di scorta. Due stragi, undici morti. In condizioni normali li ricorderemmo come si ricordano i caduti di una guerra combattuta e vinta, una guerra con un nemico certo e visibile. Non è andata così. Perché la guerra a Cosa Nostra non è finita. Perché i confini del conflitto sono incerti, cangianti, melmosi. Perché non sappiamo ancora, davvero, chi sia il nemico, quanti collaborazionisti gli abbiano offerto complicità in questi anni, quanti traditori si nascondano ancora nelle nostre retrovie.</p>
<p>Insomma, Scarpinato ha ragione: partecipare a quel ricordo non sarà facile. Ci sarà lo Stato nelle sue alte uniformi, ma è uno Stato che ogni tanto mette da parte le fiere maiuscole e sulla mafia accetta volentieri di mediare, di transigere, di tacere. Ci sarà la Regione Siciliana, col pennacchio finto della propria orgogliosa autonomia e con un presidente amico dei mafiosi che resta in carica fino a che gli aggrada. Ci sarà la Politica, impettita e tirata a lucido, ci saranno i Partiti con i loro gonfaloni, le Segreterie con i loro Segretari a cavallo, poi però nessuno ti risponderà se chiederai in giro che fine abbiano fatto quelle due o tre leggi che da anni si attendono e che darebbero forza concreta nella lotta a Cosa Nostra.</p>
<p>La ratifica del trattato di Strasburgo contro la corruzione, che prevede l’introduzione di strumenti e reati penali essenziale per la lotta alle mafie, è finalmente arrivata, a dodici anni di distanza da quel trattato approvato nel lontano 1999: ultimi in Europa. Si tace invece sulla violazione sistematica, ad ogni tornata elettorale, del codice di autoregolamentazione nella formazione delle liste elettorali che tutti i partiti (tutti!) si diedero con un voto all’unanimità in commissione antimafia cinque anni fa. Si tace sulla bizzarra proposta della ministra dell’Interno che suggerisce di mettere in vendita all’asta i patrimoni confiscati ai mafiosi, via breve per restituirglieli come accadeva negli anni ottanta con i motoscafi dei contrabbandieri pugliesi, svenduti all’asta e subito ricomprati pronta cassa dai loro prestanome. Si tace sulla proposta di estendere la legge La Torre ai patrimoni dei corrotti e dei corruttori, un atto non di vendetta ma di giustizia e di equità sociale.</p>
<p>Nella spending review che proporrà il governo andrebbero calcolati anche i risparmi che lo Stato farebbe se si intaccasse il giro d’affari da 560 miliardi che mafie, corruzione ed evasioni sommano ogni anno. &#8220;La lotta alla mafia non si fa in Sicilia, in Calabria, né in Piemonte né in Lombardia, ma si fa a Roma e la fa la politica con delle leggi chiare, puntuali e coraggiose&#8221; dice Luigi Ciotti. Lo ripeterà anche mercoledì prossimo, quando Palermo ricorderà Falcone e gli altri uccisi a Capaci. Sarebbe un bene che il sentimento di queste parole, la semplice verità che esse ci dicono, arrivasse alle Illustri Autorità che affolleranno le commemorazioni. Sarebbe un atto di rispetto per quei morti che, dopo le messe e le fanfare, qualcuno – a nome dello Stato &#8211; si degnasse d&#8217;una risposta.</p>
<p>Claudio Fava</p>
<p>pubblicato su l&#8217;unità</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: small;"><br />
</span></p>
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		<title>Dove tira il vento</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-sito-SEL</dc:creator>
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		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti sociali e civili]]></category>
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		<description><![CDATA[Il vento dell&#8217;Europa Un vento nuovo sembra stia cominciando a spirare in tutta Europa, non soltanto nella Francia di Hollande. Ciò avviene proprio nello stesso momento in cui contro l&#8217;Europa è in corso un&#8217;aggressione violenta, un’aggressione condotta con le armi di “distruzione di massa” della speculazione finanziaria. L&#8217;oggetto dell&#8217;aggressione è il “modello sociale europeo”. Quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il vento dell&#8217;Europa</strong></p>
<p>Un vento nuovo sembra stia cominciando a spirare in tutta Europa, non soltanto nella Francia di Hollande. Ciò avviene proprio nello stesso momento in cui contro l&#8217;Europa è in corso un&#8217;aggressione violenta, un’aggressione condotta con le armi di “distruzione di massa” della speculazione finanziaria.<span id="more-40262"></span></p>
<p>L&#8217;oggetto dell&#8217;aggressione è il “modello sociale europeo”. Quel modello che si fonda sulla civiltà del lavoro, sulle politiche pubbliche finanziate da un fisco equo, sulla coesione sociale, sullo sviluppo sostenibile per le persone e per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Certo, è un modello fortemente appannato dalle politiche europee degli ultimi anni. Politiche ispirate da una maggioranza di paesi governati da coalizioni di centrodestra, politiche recessive che alimentano un senso comune ostile all&#8217;idea stessa di Europa. L&#8217;uscita dall&#8217;euro non solo non è più un tabù ma è il programma elettorale di nuove formazioni politiche in diversi paesi europei – tra i quali la Lega Nord e il Movimento Cinque Stelle.</p>
<p>Tutto ciò ci riguarda molto da vicino. Per gli effetti diretti sull&#8217;economia del nostro Paese e, non meno importante, per le ripercussioni sulle condizioni materiali delle persone.</p>
<p>Ma riguarda anche la stessa possibilità di ricostruire un pensiero, una cultura, una politica alternativa alle scelte che hanno dominato l&#8217;Italia degli ultimi 20 anni e che non sono uscite di scena con il governo Berlusconi .</p>
<p>Difficile immaginare di difendere e allargare la qualità dello Stato sociale italiano se l&#8217;idea delle politiche pubbliche come costo si fa strada in Europa, se non si cambia il segno del fiscal compact. Impossibile se ci fosse un ritorno indietro verso le singole patrie.</p>
<p>Quel vento ci riguarda da vicino. Riguarda la ricostruzione della sinistra, la sua dimensione, la sua forza. Non possiamo esserne soltanto spettatori: è la nostra battaglia, è parte fondamentale del nostro discorso pubblico e deve ispirare le nostre scelte di collocazione internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il vento dell&#8217;Italia</strong></p>
<p>Le tendenze del voto del 6 maggio sono chiare, anche se il profilo compiuto della nuova mappa di governo delle amministrazioni nelle città sarà definitivo solo dopo il ballottaggio.</p>
<p>Chiara e profonda è la frattura tra le persone e i partiti, la loro caduta di autorevolezza – il successo del Movimento Cinque stelle d la proliferazione incontenibile delle liste civiche non sono fenomeni casuali. In aumento è anche il numero degli astenuti e delle schede bianche, è evidente come una parte del nostro Paese non si senta rappresentata.</p>
<p>E sarà pur vero che i grillini sono diversi dal proprio padre-padrone Beppe Grillo, ma è altrettanto vero che quel consenso che dalla rete ha preso forma è costruito sul giudizio urlato da Grillo sulla <strong> irriformabilità</strong> della rappresentanza collettiva dei partiti, in nome della rappresentanza diretta di ciascuno veicolata dalla rete.</p>
<p>Altrettanto chiaro è che la somma della crisi sociale, democratica e morale del Paese può determinare una miscela esplosiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Molte domande, qualche risposta</strong></p>
<p>E&#8217; di fronte a questa realtà che è particolarmente inadeguato quel giudizio sulla “tenuta del centrosinistra” – che pure è un dato evidente in questa ultima tornata elettorale, specie se paragonata alla frana del centrodestra. Ed è di fronte alla crudezza della realtà di un voto frammentato che emerge l&#8217;assenza di una proposta politica di cambiamento per il Paese che dia nuove motivazioni  alle persone, che sia credibile e autorevole. Una proposta che faccia cambiare il clima politico, una proposta che si respira tra i banchi di un mercato rionale e i vagoni della metropolitana.</p>
<p>Ma il punto è: come si costruiscono la credibilità, l&#8217;autorevolezza, l&#8217;efficacia e i contenuti di quella proposta? Le difficoltà sono grandi, le contraddizioni semplici da individuare .</p>
<p>Non c&#8217;è alcun dubbio, per esempio, che quando il Pd vota il vincolo di bilancio in Costituzione contribuisce con quel voto a consegnare le scelte economiche alla Ragioneria – piuttosto che alla politica. E quel voto indebolisce la sua promessa di scelte future e diverse, di contenuti, di alleanze<strong>: l&#8217;ineluttabilità </strong>del sostegno al governo Monti è oggi il <em>leitmotiv</em> del Partito democratico, ma è l’esatto contrario di quella strada maestra che ha come fondamento la ricerca di credibilità e di coerenza.</p>
<p>Quando circola la bozza Violante sulla riforma della legge elettorale, poi, quell&#8217;ineluttabilità assume i contorni di un patto cucito a propria immagine e somiglianza dai partiti più grandi, che vedono nella riforma della legge elettorale l’ennesima opportunità per difendere se stessi.</p>
<p>Quando l&#8217;Italia dei valori perde metà dei suoi voti si dimostra che l&#8217;opposizione al governo Monti non paga di per se stessa.</p>
<p>Quando Sel tiene i suoi voti e li aumenta un po&#8217;, racconta circa la fatica e l&#8217;impegno dei suoi militanti, ma indica al contempo che i voti in fuoriuscita dal Pd o quelli andati smarriti con l’astensionismo non è stata in grado di intercettarli a sufficienza.</p>
<p>E allora parliamo di noi.</p>
<p>Sel ha scelto di attraversare questa fase con la politica, non con la polemica politica. Sel ritiene di poter fare a meno della demagogia e dei paroloni, ma ciò non significa affatto che Sel non tenga lo sguardo vispo su quanto accade nel nostro Paese.</p>
<p>Rimanendo nel merito, costruendo proposte, sbracciandosi per dare vita a una nuova iniziativa politica senza mai censurare il proprio giudizio sul governo Monti – che si è fatto via via più netto, man a mano che gli annunci si trasformavano in scelte.</p>
<p>Abbiamo fatto bene. Ma tra l&#8217;ineluttabilità del Pd e quel diffuso senso comune della irriformabilità dello stato dell&#8217;arte ci rendiamo conto che oggi non è più possibile tirarci indietro, giacché impossibile è fare a meno di chiedersi come sia possibile ricostruire l&#8217;autonomia culturale di una proposta, di una politica industriale, di una politica sociale. Di politiche energetiche, di politiche del lavoro. Per l&#8217;Italia di domani, perché sia equa e solidale. Per donne e uomini.</p>
<p>Lo sappiamo che l&#8217;autonomia è fatta di idee. Lo sappiamo che le idee nascono dalle esperienze, dalla vita vissuta, dai bisogni e dai desideri delle persone. Lo sappiamo che le idee nascono dalle ragazze e dai ragazzi, lo sappiamo che se manca anche solo uno di questi elementi l&#8217;autonomia  non è tale.</p>
<p>Ed è per questo che intendiamo dare concretezza alla proposta degli Stati Generali. Un luogo virtuale ma anche fisico, uno spazio pubblico promosso da chi si candida a governare il Paese. Uno spazio in cui si mettono insieme punti di vista, persone reali e proposte di cambiamento nate dall&#8217;esperienza di questi anni. Proposte di cambiamento che emanano dai movimenti per i beni comuni, dai movimenti in favore delle donne, dalle lotte del sindacato, dal buon governo delle città.</p>
<p>Noi le vorremmo proporre insieme alle forze del centrosinistra ma se questi non dovessero essere d&#8217;accordo con noi, allora saremo noi a promuovere il cambiamento.</p>
<p>Ma qual’é la nostra idea fondamentale? Qual è l’idea che secondo noi deve rimettere in moto la ricostruzione urgente di un pensiero autonomo, di una cultura autonoma? Qual è l’idea per la quale siamo riconosciuti e riconoscibili?</p>
<p>A me sembra la lotta alla precarietà della vita come male oscuro da battere. Ma si può dire anche l&#8217;elogio della certezza del diritto e dei diritti a fondamento di una nuova cittadinanza europea.</p>
<p>Titti Di Salvo</p>
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		<title>La rete mancata</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-sito-SEL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ENI]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>
		<category><![CDATA[passera]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo avere disposto la separazione della società che gestisce la rete di trasporto del gas lungo la nostra penisola (Snam) da Eni, che ne controllava il 52% del capitale,  con il cosiddetto decreto Salva-Italia di inizio anno, il governo ha ora reso noto le modalità con cui il divorzio deve avvenire. Per farlo aveva due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avere disposto la separazione della società che gestisce la rete di trasporto del gas lungo la nostra penisola (Snam) da Eni, che ne controllava il 52% del capitale,  con il cosiddetto decreto Salva-Italia di inizio anno, il governo ha ora reso noto le modalità con cui il divorzio deve avvenire. Per farlo aveva due soluzioni.<span id="more-40256"></span></p>
<p>La prima, per la quale si dice propendesse Mario Monti, avrebbe previsto l’acquisto del 29% di Snam da parte di Terna, la società di gestione della rete elettrica. In questo modo si sarebbe realizzato una sorta di “campione nazionale” delle reti, al costo di circa 3,5 miliardi di euro stando agli attuali prezzi di Borsa. In Europa vi è un precedente significativo e funzionante, rappresentato dall’operazione condotta  a buon fine in Gran Bretagna nel 2002 che portò alla fusione fra National Grid e Lattice, determinando così la nascita di un colosso del valore di 14,8 miliardi di euro nella trasmissione di gas e di elettricità.</p>
<p>La seconda possibilità, nel campo della quale si dice militasse il ministro Passera (o dobbiamo a questo punto cominciare a chiamarlo superministro?) affidava invece il 29% di Snam alla Cassa Depositi e Prestiti, la società che gestisce il risparmio postale degli italiani e che già possiede il 30% di Terna, vendendo il restante 23% in mano a Eni sul mercato e trasformando così la Cdp in una holding di controllo di entrambe le reti che però rimarrebbero separate dal punto di vista societario e operativo.</p>
<p>Tra le due ipotesi in campo, il governo, con apposito decreto attuativo, ha scelto la peggiore, ovvero la seconda. Stando ai rumors prima ricordati che circolano negli ambienti politico-finanziari, il parere di Passera avrebbe dunque prevalso su quello di Monti. Ma non è di gossip che vogliamo qui occuparci, quanto del merito e delle conseguenze della scelta.</p>
<p>Essa può persino apparire più interna ad una logica più pubblicistica. Vi è addirittura chi parla, e si scandalizza per questo, di una sorta di “rinazionalizzazione” delle reti e quindi attacca il governo di statalismo, come ebbe modo di scrivere Massimo Gianni nel supplemento economico-finanziario di <em>Repubblica.</em> Ma credo  che si tratti di una critica del tutto fuorviante. Infatti anche nel caso di una fusione tra Terna e Snam il controllo pubblico dominante non verrebbe comunque meno, essendo il capitale di Terna già in mano alla Cassa Depositi e Prestiti nella misura di circa il 30%. Quindi la scelta tra le due ipotesi non può in alcun modo essere presentata come l’esito di un conflitto fra pubblico e  privato. In realtà lo scontro che si è consumato riguarda la visione strategica del ruolo delle reti e conseguentemente del nostro paese nel contesto internazionale e europeo in particolare riguardo al trasporto del gas e al peso che questo deve avere nella produzione energetica.</p>
<p>L’idea di una unificazione societaria tra chi gestisce la diffusione di gas e di energia elettrica avrebbe esaltato il carattere programmatorio in campo energetico del quale la costruzione delle reti, la loro ramificazione profonda nei territori, la possibilità di diventare “intelligenti”, quindi di distribuire senza disperdere, ma anzi di risparmiare al contempo, sarebbe stato uno degli assi portanti. Avrebbe inoltre significato un potente contributo nella prospettiva della costruzione di una rete europea dell’energia, ovvero di una infrastruttura materiale indispensabile per pensare, progettare e attuare una politica economica e industriale su scala continentale, che è esattamente una delle tante e delle più importanti cose che mancano a questa Europa e che ne fanno un progetto non solo incompiuto ma a continuo rischio di implosione.</p>
<p>La <em>mission</em> che avrebbe invece la nuova società in capo alla Cassa Depositi e Prestiti risulta fin troppo chiara dalle parole che accompagnano il testo del decreto governativo, secondo le  quali Snam dovrebbe “finanziare gli investimenti in infrastrutture, rigassificatori e stoccaggio idonei a promuovere il ruolo del paese come hub europeo del gas”. Viene quasi da sorridere pensando alla fine che ha fatto, dopo anni di battaglie ambientaliste, il famoso rigassificatore che la British Gas avrebbe dovuto costruire nel porto di Brindisi. Ma al di là delle necessarie considerazioni critiche, che qui non abbiamo spazio per sviluppare, sull’idea strampalata di moltiplicare rigassificatori e impianti di stoccaggio, va rilevato che qui risuonano le stesse argomentazioni che stavano alla base del documento inviato qualche settimana fa ai vertici europei da una dozzina di paesi, tra i quali spiccavano il nostro e la Gran Bretagna.</p>
<p>Secondo alcuni commentatori quel documento voleva rappresentare una presa di distanza dalle politiche economiche dell’allora duo Merkel-Sarkozy. In realtà quel testo  insisteva molto sulla creazione di infrastrutture e servizi quale principale terreno della politica economica in campo europeo. Ne risultava così più che una contraddizione, una complementarietà subalterna nei confronti della Germania, alla quale in sostanza si riconosceva il primato assoluto nella politica manifatturiera e nelle scelte produttive in campo energetico riservando a tutti gli altri un compito di servizio, seppure ad alto livello.</p>
<p>Pensare all’Italia come un hub europeo del gas, ossia come uno snodo nella distribuzione di materie prime prodotte altrove, significa costringere il nostro paese nel letto di Procuste di scelte di politica energetica decise da altri e contemporaneamente  sminuire, se non addirittura rinunciare  alla scommessa di un forte e qualitativo impegno nel campo della produzione di energia per via di fonti rinnovabili. Il futuro dell’Italia e del Mediterraneo sta qui, non nella moltiplicazione dei rigassificatori offshore.</p>
<p>Alfonso Gianni</p>
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		<title>SEL Fiumicino: flash mob &#8211; rivogliamo il porto di Traiano</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:03:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Fiumicino, vi invita al flash mob che si svolgerà sabato 19  maggio dalle ore 11.30 presso il mercato di Via Foce Micina a Fiumicino. Vogliamo protestare attraverso un&#8217;azione simbolica contro l&#8217;atteggiamento estremamente permissivo dell&#8217;amministrazione comunale circa l&#8217;ipotesi di costruzione di un centro benessere all&#8217;interno dell&#8217;area della Riserva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Fiumicino, vi invita al flash mob<br />
che si svolgerà sabato 19  maggio dalle ore 11.30 presso il mercato di Via Foce<br />
Micina a Fiumicino.</p>
<p>Vogliamo protestare attraverso un&#8217;azione simbolica contro l&#8217;atteggiamento<br />
estremamente permissivo dell&#8217;amministrazione comunale circa l&#8217;ipotesi di<br />
costruzione di un centro benessere all&#8217;interno dell&#8217;area della Riserva naturale<br />
che ospita il Porto di Traiano. Riteniamo assolutamente debole l&#8217;atteggiamento<br />
del Comune di Fiumicino nel programmare e sviluppare qualsiasi azione di<br />
valorizzazione dell&#8217;area archeologica locale e della altre peculiarità<br />
Fiumicinesi.<br />
Un amministrazione Comunale non capace di difendere le proprie tradizioni e di<br />
sviluppare un programma di crescita attorno ad esse.<br />
Teniamo alla nostra Città e vogliamo che torni a respirare mettendo al centro<br />
il Bene comune e la cultura  per una crescita sociale, culturale ed<br />
economica.</p>
<p>Invitiamo quindi tutta la cittadinanza di Fiumicino, i movimenti, i partiti e<br />
le associazioni a partecipare al Flash mob di sabato.</p>
<p>Circolo Sinistra Ecologia e Libertà Fiumicino<br />
<a href="mailto:selfiumicino@gmail.com">selfiumicino@gmail.com</a><br />
<a href="http://ww.selfiumicino.blogspot.com" target="_blank">ww.selfiumicino.blogspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salviamo Villa Adriana 12/05/2012 di Giuliano Girlando</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Appello ai movimenti,alla società civile,al mondo dell’arte. “Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle qualità che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha. Per un uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appello ai movimenti,alla società civile,al mondo dell’arte.</p>
<p>“Fondare <a title="Biblioteca" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Biblioteca" target="_blank">biblioteche</a> è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.</p>
<p>Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle <a title="Qualità" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Qualit%C3%A0" target="_blank">qualità</a> che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha.</p>
<p>Per un uomo di gusto, l’ostacolo più grave consiste nel fatto di occupare una posizione preminente, che implica ineluttabilmente il rischio dell’<a title="Adulazione" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Adulazione" target="_blank">adulazione</a> e della <a title="Bugia" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Bugia" target="_blank">menzogna</a>.”</p>
<p>-Marguerite Yourcenar  - Le Memorie di Adriano -</p>
<p>Con queste parole la scrittrice francese Marguerite Yourcenar ,raccontava le sensazioni dell’imperatore Adriano e descrive la storia dell’<a title="Publio Elio Traiano Adriano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Publio_Elio_Traiano_Adriano" target="_blank">imperatore romano</a> immedesimandosi nella figura di questo in un modo del tutto nuovo ed originale: infatti immagina di fare scrivere ad Adriano una lunga lettera nella quale parla della sua vita di imperatore all’amico Marco Aurelio, che poi diventerà suo nipote adottivo.La storia vive nella memoria e la memoria è custodita nella bellezza della villa dell’imperatore Adriano , Villa Adriana tra Roma la capitale e Tivoli (la vecchia Tibur Superbum come la chiamavano i romani). Questa storia sta sbiadendo e la bellezza stessa viene messa in discussione dalla scriteriata scelta di una governatrice quella del Lazio e il prefetto di Roma che con un assurdo piano rifiuti mette il sito di una discarica a pochi metri dalla villa dell’imperatore Adriano e come se non bastasse anche le amministrazioni comunali di Tivoli che si sono susseguite negli anni , in modo trasversale a guida centrosinistra e centrodestra hanno aggiunto cemento a ridosso della villa approvando la Lottizzazione Nathan , chiamata anche “Residentia Tibur” per il sito del costruttore Mezzaroma.Una lottizzazione che all’inizio doveva contenere un milione di metri cubi di cemento e ora dopo varie modifiche arrivate a 180mila metri cubi.Una vera e propria speculazione edilizia e distruzione ambientale con i pareri contrari di ITALIA NOSTRA , WWF E LEGAMBIENTE. L’Unesco che ha tra i suoi patrimoni la villa dell’imperatore è preoccupato e minaccia di togliere il sigillo.Abbiamo bisogno di tutta la società civile e il mondo della cultura per fermare i barbari che stanno minacciando il territorio e il patrimonio artistico di Roma e dell’Italia stessa.Per questo facciamo in modo che giri un appello in maniera diretta per coinvolgere tutti i movimenti , i cittadini e le forze ambientaliste di questo paese. Sabato 19 maggio dalle ore 19 ci ritroveremo alle porte della villa dell’imperatore Adriano , ci ritroviamo li a Villa Adriana per la notte della Bellezza.La Bellezza è importante da li parte tutto e parte la lotta contro le mafie e il malaffare.Firmate e fate girare questo appello e ritroviamoci tutti li per la notte della Bellezza.Madrina dell’evento sarà Franca Valeri e del comitato Salviamo Villa Adriana con Urbano Barberini coordinatore del comitato “Salviamo Villa Adriana”, di cui fanno parte il FAI,Lega Ambiente,Italia Nostra e WWF.</p>
<p>per aderire e firmare</p>
<p><strong><a href="mailto:salviamovillaadriana@libero.it" target="_blank">salviamovillaadriana@libero.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscela, a difenderla.” Peppino Impastato</p>
<div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>SEL Abruzzo: accordi PD e FLI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo l&#8217;accordo siglato tra i responsabili regionali di PD e FLI  per il dopo elezioni a L&#8217;Aquila viene da chiedersi se non siano questi comportamenti ad alimentare l&#8217;antipolitica. Ha fatto bene la coalizione di centrosinistra a L&#8217;Aquila a dare un giudizio contrario a questo modo di fare politica. La compravendita di incarichi è un modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Leggendo l&#8217;accordo siglato tra i responsabili regionali di PD e FLI  per il dopo elezioni a L&#8217;Aquila viene da chiedersi se non siano questi comportamenti ad alimentare l&#8217;antipolitica.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Ha fatto bene la coalizione di centrosinistra a L&#8217;Aquila a dare un giudizio contrario a questo modo di fare politica.</span></p>
<div>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">La compravendita di incarichi è un modo vecchio e antistorico di fare politica, le alleanze sugli interessi particolari a danno delle idee e dei programmi sono la cattiva politica.</span></p>
</div>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">In questo senso il nostro giudizio è severamente critico, e&#8217; un modo di fare che non ci appartiene e che accreditando una visione mercantile della politica svuota il significato della democrazia.</span></p>
<div>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Se il PD intende dare un avvertimento alle forze di sinistra circa le future alleanze per l&#8217;Abruzzo, rispondiamo con altrettanta chiarezza che SEL non è d&#8217;accordo e ritiene che il centrosinistra debba costruirsi su una base programmatica e valoriale e non su interessi di bassissima bottega.</span></p>
</div>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Non ci interessa vincere per il potere, ci interessa vincere per affermare programmi, contenuti, cambiamenti reali a favore dei giovani innanzitutto e della parte sociale più debole  che ha più bisogno di un&#8217;azione positiva delle Istituzioni.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Ci impegneremo perché ai ballottaggi vincano i nostri candidati a partire da Cialente, che anche grazie alle Primarie e alla scelta generosa di SEL, ha ottenuto una forte legittimazione popolare, ma contemporaneamente ribadiamo che SEL ostacolerà sempre gli accordi che non partano da una solida intesa programmatica e dal riconoscimento di valore dell’alleanza di centrosinistra e sosterrà il criterio della competenza per l’assegnazione degli incarichi amministrativi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">                                  Gianni Melilla, coordinatore regionale SEL</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEL Foligno: depositata mozione per una nuova vivibilità del centro storico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata depositata ieri dal Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà &#8211; Sinistra per Foligno una mozione (in allegato) inerente la definizione di un progetto per una nuova vivibilità del centro-storico. La mozione impegna la Giunta comunale a presentare al consiglio, entro settembre 2012, un progetto integrato che ruoti intorno alla liberazione dell&#8217;area dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>E&#8217; stata depositata ieri dal Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà &#8211; Sinistra per Foligno una mozione (in allegato) inerente la definizione di un progetto per una nuova vivibilità del centro-storico. La mozione impegna la Giunta comunale a presentare al consiglio, entro settembre 2012, un progetto integrato che ruoti intorno alla liberazione dell&#8217;area dal traffico veicolare privato e affronti contemporaneamente anche il tema del ripopolamento residenziale del centro-storico, la sua valorizzazione culturale e commerciale e quello della logistica delle merci al servizio delle attività produttive e commerciali. Il testo depositato è anche a disposizione degli altri gruppi consiliari di maggioranza e opposizione e alcuni consiglieri infatti si sono già resi disponibili a sottoscriverlo:</div>
<div></div>
<div>&#8220;Sono in molti in Consiglio Comunale a ritenere che sia ormai venuto il tempo di mettere ordine nella viabilità del centro storico, siamo certi che ci sarà la convergenza che auspichiamo. Non ci interessa piantare la nostra bandierina - dichiara Ivano Bruschi, Capogruppo di Sel in Consiglio Comunale - ma invece ottenere risultati concreti e velocemente con la collaborazione di tutti. Siamo convinti che siano ormai maturi i tempi per produrre una fruttuosa accellerazione sui temi del centro-storico, che ormai da più di un decennio sono il fulcro di una appassionata discussione della città. E&#8217; urgente più che mai che l&#8217;Amministrazione programmi con chiarezza le misure che attuerà nei prossimi mesi per regalare al centro-storico una vivibilità maggiore, portando Foligno al pari con altre città italiane ed europee che già da tempo hanno sperimentato i benefici economici e sociali della riduzione del traffico veicolare. Pensiamo che il progetto debba essere definito almeno entro settembre 2012, ma possiamo dirci sinceramente che sarebbe più giusto accellerare ancora e sfruttare l&#8217;arrivo della bella stagione, che sicuramente rappresenta la migliore occasione per favorire un mutamento delle abitudini dei folignati.&#8221;</div>
<div></div>
<div>Nella mozione si fa anche riferimento alla grande opera di ripavimentazione della città, per sottolineare che tale bellezza non può rischiare di essere deturpata dai danni estetici e di usura che potrebbero crearsi con la presenza di un numero eccessivo di automobili.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Abbiamo tante idee e vogliamo metterle a disposizione della città &#8211; aggiunge Matteo Santarelli, consigliere comunale di Sel &#8211; solo pochi giorni fa abbiamo avanzato la proposta che sia il Comune a garantire i mutui dei giovani precari che vogliano acquistare una casa in centro-storico. Proposte come questa devono essere patrimonio di un progetto integrato: servono le mappe della nuova viabilità, ma serve anche un cronoprogramma di azioni positive che provino a spostare il dibattito oltre la mera contrapposizione &#8216;traffico si, traffico no&#8217;. Ad esempio si potrebbe discutere con i commercianti di costruire un servizio di consegne a domicilio coordinato per tutti i negozi del centro storico: una cosa come questa li renderebbe competitivi con le aree commerciali esterne alla città, perché i cittadini potrebbero godere di una meravigliosa passeggiata in centro, senza la scocciatura delle auto e dello smog, e contemporaneamente non avere il problema di portare pacchi e pacchetti a piedi fino all&#8217;auto. Insomma: bisogna fare un balzo in avanti fuori da un immobilismo che è soltanto un lento logoramento, servono l&#8217;innovazione, la capacità di guardare a chi è più avanti di noi e la ricerca di soluzioni condivise ai problemi. Noi siamo pronti: ora ci dicano il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale se sono pronti ad assumersi la responsabilità di cambiare il volto della città.&#8221;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sinistra Ecologia Libertà &#8211; Circolo P.Pasolini di Foligno</div>
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		<title>Roma sito archeologico III Municipio, D&#8217;Elia: sarò alla manifestazione</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[“La tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio sono doveri imprescindibili delle Istituzioni, ma vivono soprattutto grazie alla consapevolezza e alla partecipazione dei cittadini. Per questo è importante la manifestazione che ci sarà questo pomeriggio in via della Lega Lombarda, promossa dal Comitato di quartiere, per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico rinvenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio sono doveri imprescindibili delle Istituzioni, ma vivono soprattutto grazie alla consapevolezza e alla partecipazione dei cittadini. Per questo è importante la manifestazione che ci sarà questo pomeriggio in via della Lega Lombarda, promossa dal Comitato di quartiere, per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico rinvenuto in questa zona. E’ giusto, una volta accertato il valore archeologico dei ritrovamenti, e come richiesto anche dal III Municipio, che vengano resi accessibili e diventino patrimonio della comunità. Per questo sarò presente anche come cittadina del III Municipio alla manifestazione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo dichiara in una nota l’assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vendola: contro l&#8217;omofobia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-SEL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; un solo modo, onesto e concreto, per valorizzare la giornata europea contro l&#8217;omofobia: riconoscere pienamente i diritti di cittadinanza per tutte le persone, per le coppie gay, per le coppie di fatto.  E questo sforzo lo devono fare la politica e le istituzioni, che sono indietro anni luce rispetto alla societa&#8217; italiana. E&#8217; netto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;e&#8217; un solo modo, onesto e concreto, per valorizzare la giornata europea contro l&#8217;omofobia: riconoscere pienamente i diritti di cittadinanza per tutte le persone, per le coppie gay, per le coppie di fatto.  E questo sforzo lo devono fare la politica e le istituzioni, che sono indietro anni luce rispetto alla societa&#8217; italiana.<br />
E&#8217; netto Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta&#8217;.<br />
L&#8217;Italia &#8211; prosegue il leader di Sel -  rimane  in una dimensione arcaica nella quale non sono previsti diritti di cittadinanza per i cittadini con diverso orientamento sessuale.<br />
L&#8217;Italia e&#8217; il Paese in cui l&#8217;attuale Parlamento e l&#8217;attuale classe politica  per vilta&#8217; non e&#8217; riuscita o non ha voluto neanche bandire le violenze omofobe. Il Palazzo ha chiuso le porte alla societa&#8217;, minimizzando gli atti intolleranti e razzisti che continuano con sempre maggiore frequenza.<br />
Ecco &#8211; conclude Vendola &#8211; superare questo ingiustificato ritardo e&#8217; il modo piu&#8217; giusto per ricordare questo giorno</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEL Prato: comunicato giornata contro omofobia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni entro i quali si celebra la VII giornata mondiale contro l’omofobia intendiamo portare all’attenzione della cittadinanza alcuni temi che oltre ad essere d’interesse della collettività GLBT, sono sentinelle di civiltà di una città e di una nazione. Da tempo sono state presentate in comune mozioni sul registro delle unioni civili da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small">In questi giorni entro i quali si celebra la VII giornata mondiale contro l’omofobia intendiamo portare all’attenzione della cittadinanza alcuni temi che oltre ad essere d’interesse della collettività GLBT, sono sentinelle di civiltà di una città e di una nazione. Da tempo sono state presentate in comune mozioni sul registro delle unioni civili da parte di FLI e IDV che ad oggi non sono state ancora discusse. Noi chiediamo a gran voce che questa discussione avvenga il prima possibile. Noi pensiamo che Prato non possa esimersi dal contribuire a incrementare la rete di comuni che possono far pressione affinché si inneschi un meccanismo virtuoso che approdi in ultima analisi, a livello nazionale, al riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e delle unioni civili. Tali riconoscimenti determinerebbero oltre ai noti effetti giuridici anche </span></p>
<p><span style="font-size: small">effetti legislativi concreti, come l’auspicabile estensione della legge Mancino contro ogni forma di discriminazione motivata da orientamento sessuale e identità di genere, e la diffusione della cultura dell’accoglienza e del rispetto contrapposta a quella della paura e della violenza. Non dobbiamo cadere nell’errore di pensare che il fenomeno dell’omofobia sia un problema marginale, sono troppi i fatti di cronaca che dimostrano il contrario e per questo c’è bisogno di diffondere la buona cultura di cui sopra. Attraverso il pieno appoggio alla manifestazione organizzata dal comitato gay e lesbiche di Prato di domenica prossima al circolo 29 martiri sel provinciale è convinta di  dare un contributo alla diffusione della cultura del rispetto e di assestare “Un calcio all’omofobia”</span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>
<p align="right"><span style="font-size: small">Duccio Bernardi Responsabile Diritti Civili SEL Prato</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Comunicato stampa Azuni (Assemblea Capitolina SEL) IPA: Dimissioni Presidente. continuano i misteri</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/comunicati-stampa-territori/comunicato-stampa-azuni-assemblea-capitolina-sel-ipa-dimissioni-presidente-continuano-i-misteri/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Nel febbraio 2011, ovvero 15 mesi fa, ho presentato una interrogazione urgente per cercare di squarciare un velo sulla oscura gestione dell’IPA, l’istituto di previdenza e assistenza del comune che opera in strettissima contiguità con l’amministrazione ma che riveste una forma giuridica avvolta nel mistero. &#160; Chiedevo, con quella interrogazione, le modalità di utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nel febbraio 2011, ovvero 15 mesi fa, ho presentato una interrogazione urgente per cercare di squarciare un velo sulla oscura gestione dell’IPA, l’istituto di previdenza e assistenza del comune che opera in strettissima contiguità con l’amministrazione ma che riveste una forma giuridica avvolta nel mistero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiedevo, con quella interrogazione, le modalità di utilizzo del personale, anche comunale, le forme di pagamento, chiarimenti sulla forma giuridica della struttura e su tutte gli esborsi relativi alle risorse umane e strumentali, soprattutto riguardanti i consulenti esterni, che i qualche modo si riflettessero sulle già magre casse capitoline.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come da malcostume reiterato di questa amministrazione, non ho ricevuto alcuna risposta, e per questa ed altre numerose mancate risposte ad interrogazioni mi sono rivolta più volte al Prefetto e in ultimo anche al Ministro dell’Interno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora sopraggiunge la notizia che il Presidente “non potendo condividere alcune decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, fra le quali quella di non procedere all’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio stesso” ha rassegnato le dimissioni.</p>
<p>L’IPA non è una casa di vetro e tutti i dubbi che circondano la sua gestione ricevono una conferma ufficiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Maria Gemma Azuni</em></p>
<p><em> Presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà)</em></p>
<p><em>Assemblea Capitolina &#8211; Roma Capitale</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monica Cerutti: &#8220;Un bilancio senza anima che non risponde ai problemi del Piemonte&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi si è chiuso il lunghissimo iter dell&#8217;approvazione del Bilancio Regionale. I tempi spropositamente lunghi non possono essere addebitati ad un eventuale ostruzionismo dei Gruppi di opposizione, ma alla non coesione che è interna alla maggioranza stessa: un fattore da non sottovalutare che sicuramente avrà ripercussioni nell&#8217;applicazione dello stesso. La Regione con questo Bilancio non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si è chiuso il lunghissimo iter dell&#8217;approvazione del Bilancio Regionale. I tempi spropositamente lunghi non possono essere addebitati ad un eventuale ostruzionismo dei Gruppi di opposizione, ma alla non coesione che è interna alla maggioranza stessa: un fattore da non sottovalutare che sicuramente avrà ripercussioni nell&#8217;applicazione dello stesso.</p>
<p>La Regione con questo Bilancio non risponde alle vere problematiche del territorio e non esprime una politica di programmazione economica per il Piemonte. Non possiamo non apprezzare gli sforzi che sono stati fatti per ridurre i tagli al trasporto pubblico locale ed alle politiche sociali, ma siamo convinti e consapevoli che non sia ancora abbastanza.</p>
<p>Siamo profondamente insoddisfatti per quanto si è scelto per l’Edisu. E&#8217; evidente il ridimensionamento che subirà l&#8217;ente: nel Bilancio si parla di 11 milioni, giustificati con il fatto che verrebbero introdotti criteri di merito in modo da selezionare maggiormente i beneficiari. Non siamo assolutamente d’accordo! Passare da 10000 borse di studio degli anni passati a circa 3500 erogabili con queste risorse non puo’ essere ascritto semplicemente all’introduzione del principio della meritocrazia.</p>
<p>Ad aggravare la situazione ci risulta che vi siano alcuni vizi formali ed è per questo che abbiamo sottoscritto anche noi l&#8217;esposto che verrà presentato dall&#8217;opposizione alla Corte dei Conti. Se questo aspetto non fosse stato di rilevante importanza avremmo sicuramente votato contro questo Bilancio, ma davanti ai fatti abbiamo deciso di non partecipare alla votazione dello stesso.<br />
<em><strong>Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Forum Nazionale SEL beta: “Verso RIO + 20. Le aspettative di SEL. Il ruolo fondamentale delle città e delle autonomie locali ”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Seminario aperto Forum Nazionale SEL beta (beni comuni, energia, territorio, acqua) in collaborazione con i gruppi consiliari SEL del Comune e della Provincia di Siena   “Verso RIO + 20. Le aspettative di SEL. Il ruolo fondamentale delle città e delle autonomie locali ” sabato 19 maggio 2012 Palazzo Berlinghieri – Piazza del Campo sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Seminario aperto</strong></p>
<p align="center"><strong>Forum Nazionale SEL beta</strong><strong> (beni comuni, energia, territorio, acqua)</strong></p>
<p align="center"><strong>in collaborazione con i gruppi consiliari SEL del Comune e della Provincia di Siena</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>“Verso RIO + 20. Le aspettative di SEL. Il ruolo fondamentale delle città e delle autonomie locali ”</strong></p>
<p align="center">sabato 19 maggio 2012</p>
<p align="center">Palazzo Berlinghieri – Piazza del Campo</p>
<p align="center">sala Maccherini</p>
<p align="center"> Siena</p>
<p align="center">
<p align="center">Giornata di approfondimento e formazione rivolta agli amministratori locali</p>
<p align="center"><strong>Programma</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p>Si alternano alla Presidenza Roberto Renai e Pasquale Donofrio, consiglieri SEL della Provincia e del Comune di Siena</p>
<p align="center">
<p>Ore 10.30 Saluto di Alessandro Cannamela, assessore Ambiente e Politiche giovanili, Comune di Siena</p>
<p>Intervento introduttivo</p>
<p><strong>Verso Rio+20. Le aspettative di SEL. </strong> <strong>Il ruolo delle città e delle autonomie locali</strong> &#8211; Eriuccio Nora, Coordinamento Forum SEL beta</p>
<p>Ore 11.00 Linee d’indirizzo e testimonianze di buone pratiche</p>
<p>I temi sono ispirati al documento preparatorio della Conferenza ONU  Rio+20 e sono un contributo alle due sfide lanciate: la green economy e la governance.</p>
<p><strong>Acqua bene comune</strong></p>
<p><strong>Le Case dell’acqua, luogo di valorizzazione dei beni comuni e di aggregazione sociale. L’esperienza di San Leo</strong> &#8211; Mauro Guerra, sindaco del Comune di San Leo (RN)</p>
<p><strong>Beni comuni a Capannori: un’esperienza di sostenibilità sociale e ambientale</strong> &#8211; Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente del Comune di Capannori (LU)</p>
<p><strong> Cambiamenti climatici ed energia sostenibile</strong></p>
<p><strong>Siena carbon free</strong> &#8211; Gabriele Berni, assessore all’Ambiente della Provincia di Siena</p>
<p><strong> Consumo di suolo e Città sostenibile</strong></p>
<p><strong>Spazi pubblici</strong> e c<strong>onsumo di suolo a bilancio zero </strong>– Luisa Calimani, Coordinamento Forum SEL beta</p>
<p><strong>Dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile alla smart city</strong> – Alessandro Zan, assessore all’Ambiente del Comune di Padova</p>
<p><strong> </strong>Ore 13.00 – 14.00 Pausa pranzo</p>
<p><strong> Disastri naturali e sicurezza del territorio</strong></p>
<p><strong>Terra nostra. Campagna in difesa del suolo e del territorio</strong> &#8211; Fulvia Bandoli Forum SEL beta</p>
<p><strong>Le alluvioni della Versilia e della Garfagnana del 1996: programmi d’azione e interventi condivisi. – </strong>Michele Silicani Sindaco Stazzema (LU)</p>
<p><strong> Rifiuti e consumi consapevoli</strong></p>
<p><strong>La proposta nazionale di SEL sui rifiuti</strong> &#8211; Eugenio Baronti, Coordinamento Forum SEL beta</p>
<p><strong>Minimizzazione dei rifiuti –</strong> Antonio Kaulard, Coordinamento per l’Agenda 21 Locale a San Marino</p>
<p><strong> </strong>Ore 16.00 Dibattito</p>
<p>Ore 17.00 Conclusioni. Valerio Calzolaio, Coordinatore Forum SEL beta</p>
<p>Il documento “Verso Rio +20. Le aspettative di SEL” e lo “Zero draft Rio+20” sono disponibili sul sito <a href="http://www.forumselbeta.it/">www.forumselbeta.it</a></p>
<p>Venerdì 1 giugno a Bologna 2012 dalle 15.00 alle 18.00 presso il cinema Lumiere incontro pubblico sul tema “Verso Rio+20: Le aspettative di SEL.” Parteciperanno Grazia Francescato, Valerio Calzolaio, Tara Gandhi, Andres Perello Rodriguez, con le conclusioni di Nichi Vendola</p>
<p>Per informazioni generali contattare Eriuccio Nora Forum SEL BETA mail: <a href="mailto:nora.eriuccio@gmail.com">nora.eriuccio@gmail.com</a></p>
<p>Per informazioni locali contattare     Beninati Giovanni SEL Siena mail: <a href="mailto:beninati.giovanni@gmail.com">beninati.giovanni@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Omofobia; Nieri (Sel): “Roma diventi Capitale dei diritti. Regione discuta nostra Pdl contro omofobia”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[“La giornata mondiale contro l’omofobia deve essere un’occasione per riflettere sullo stato dei diritti nel nostro Paese e sulle tante discriminazioni e violenze registrate in questi anni. Obama negli Stati Uniti e Hollande in Francia hanno indicato il percorso da seguire. Un percorso fatto di nuovi e importanti riconoscimenti alle coppie formate da persone dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<span style="font-family: Cambria"><span style="font-size: small">La giornata mondiale contro l’omofobia deve essere un’occasione per riflettere sullo stato dei diritti nel nostro Paese e sulle tante discriminazioni e violenze registrate in questi anni. Obama negli Stati Uniti e Hollande in Francia hanno indicato il percorso da seguire. Un percorso fatto di nuovi e importanti riconoscimenti alle coppie formate da persone dello stesso sesso. E’ proprio attraverso il riconoscimento dei diritti che si contrasta l’omofobia. D’altronde, i dati pubblicati oggi dall’Istat dimostrano che la società, spesso, è più avanti della politica, e che sono davvero molti gli italiani favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso”. E’ quanto dichiara <strong>Luigi Nieri</strong>, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio. </span></span></p>
<p><em></em> <span style="font-size: small">“A Roma, su questo versante, i segnali non sono certo incoraggianti. Negli ultimi anni abbiamo assistito a gravi episodi di omofobia, violenti e non, e a gravi discriminazioni. Circostanze che hanno fatto parlare di Roma come la Capitale dell’omofobia e dell’intolleranza. Roma deve, invece, trasformarsi nella Capitale dei diritti. Dovrebbe essere capofila e laboratorio di nuove iniziative volte a sperimentare proposte avanzate sul terreno dei diritti civili. Così negli ultimi anni non è stato. Ci auguriamo che Roma e l’Italia intera possano voltare pagina e guardare con speranza al futuro – aggiunge <strong>Nieri</strong>”. </span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Cambria">“Con l’occasione chiediamo alla Presidente Polverini e al Presidente del Consiglio regionale di  mettere subito in discussione la nostra proposta di legge per il riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso e contro le discriminazioni a sfondo sessuale. Si tratterebbe di un contributo concreto a questa importante battaglia di civiltà – conclude <strong>Nieri</strong>”</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa Azuni (Assemblea Capitolina SEL) proposta di delibera di iniziativa popolare su unioni civili</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 07:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Proposta di delibera di iniziativa popolare per il riconoscimento delle unioni civili e sostegno alle nuove forme familiari: una battaglia di civiltà Oggi alle 15 verrà depositata in Campidoglio la proposta di delibera di iniziativa  popolare per il riconoscimento delle unioni civili e il sostegno alle nuove forme familiari. Circa 7200 persone hanno aderito alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proposta di delibera di iniziativa popolare per il riconoscimento delle unioni civili e sostegno alle nuove forme familiari: una battaglia di civiltà</p>
<p>Oggi alle 15 verrà depositata in Campidoglio la proposta di delibera di iniziativa  popolare per il riconoscimento delle unioni civili e il sostegno alle nuove forme familiari.</p>
<p>Circa 7200 persone hanno aderito alla proposta firmandone il testo. I dati italiani  dicono che circa il 20% della popolazione (12 milioni di persone) legati da vincoli affettivi e familiari al di fuori del matrimonio, per scelta o per obbligo, coabitano in modo stabile e duraturo  sotto lo stesso tetto, costituendo nuove  forme familiari</p>
<p>L’intento è sensibilizzare il Comune di Roma affinchè, nell’ambito delle proprie competenze, attraverso singoli atti e disposizioni, tuteli questi nuclei e rilasci, attraverso gli ufficiali di anagrafe su richiesta degli interessati, un attestato di “ famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 223/1989.</p>
<p>E’ giusto estendere a queste persone pari condizioni di accesso ai servizi e alle attività promosse dall’amministrazione, in materia di casa, sanità, servizi sociali, tempo libero, alla stregua di una famiglia formalmente riconosciuta. Dal momento che lo Statuto del Comune di Roma sancisce la promozione di ogni azione volta ad applicare concretamente il principio di non discriminazione, di pari opportunità, di rimozione  delle condizioni di svantaggio economico e sociale, l’approvazione di questa delibera sarebbe un segno tangibile  di attenzione verso l’integrazione  sociale e la prevenzione dei disagi. Sarò presente oggi in Campidoglio per sostenere questa iniziativa che ho perorato fin dall’inizio come firmataria.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; un Paese per vecchi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 21:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[26 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[La meglio gioventù]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul quotidiano “La Repubblica” di oggi è apparso un articolo che rileva come la classe dirigente italiana sia la più vecchia d’Europa. L’analisi è contenuta in un report della Coldiretti, che ha riscontrato che nel nostro Paese l’età media dei funzionari italiani è di 59 anni. L’analisi si concentra principalmente sulle “poltrone” universitarie e su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul quotidiano “La Repubblica” di oggi è apparso un articolo che rileva come la classe dirigente italiana sia la più vecchia d’Europa. L’analisi è contenuta in un report della Coldiretti, che ha riscontrato che nel nostro Paese l’età media dei funzionari italiani è di 59 anni.<br />
L’analisi si concentra principalmente sulle “poltrone” universitarie e su quelle politiche. Un quarto dei professori universitari ha infatti più di 60 anni, mentre sul fronte politico il “ricambio generazionale” ha portato in cabina di regia un Presidente del Consiglio sessantanovenne  – comparando tali dati con i corrispettivi europei è utile osservare come in Spagna solamente l’8% del corpo docenti raggiunga i 60 anni di età, mentre nel Regno Unito David Cameron è diventato Ministro a “soli” 43 anni.<span id="more-40224"></span></p>
<p>Il report di Coldiretti prosegue: i ministri più giovani del Governo Monti hanno 57 anni e nelle ultime tre legislature in Italia siano stati eletti solamente due deputati under 30. Tali dati costituiscono già di per se stessi un grosso campanello d’allarme, soprattutto se incrociati con quelli relativi all’occupazione in Italia nel primo trimestre del 2012 – l’Istat ha rilevato che il nostro Paese ha raggiunto un tasso di disoccupazione vicino alla doppia cifra (9,8%) e ancor più drammatica è il dato percentuale della disoccupazione giovanile (35,9%).</p>
<p>La riforma del mercato del lavoro non ha prodotto quelle risposte che la società civile si aspettava, il ddl mantiene inalterate le 46 forme contrattuali atipiche vigenti nel nostro paese e a quanto pare anche solo per prendere in considerazione il reddito minimo garantito i tempi non sono sufficientemente maturi come l’età media della nostra classe dirigente  – a tal proposito: solamente l’Italia ne è sprovvista, in Europa.</p>
<p>Quale ipotesi si prospetta per i giovani del nostro Paese? E’ chiaro che proprio il Ministro della Coesione territoriale a rilevare che “se l&#8217;Italia non riesce a crescere, è giusto che i giovani vadano via” allora, a quel punto, le ragioni sono sufficientemente valide per ipotizzare che la Coesione territoriale risieda altrove. Diciamo all’estero.</p>
<p>Eppure parecchi giovani italiani vorrebbero continuare a vivere lavorando nel proprio Paese. I giovani italiani sono una risorsa, per il proprio Paese. Anche le istituzioni se ne rendono conto, un mese fa il Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata aveva ipotizzato una piattaforma virtuale per recuperare il patrimonio intellettuale perduto. Ma la sensazione è che la proposta, seppur innovativa, non vada nella direzione giusta.</p>
<p>Magari, ogni tanto, si potrebbe anche provare a pensare di svecchiare il patrimonio antropologico istituzionale. Magari, se davvero il problema del patrimonio intellettuale perduto è davvero caro alle istituzioni stesse, si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di investire nell’Università e nella ricerca – che sono il fondamento primo della crescita di una nazione democratica.</p>
<p>Anche per questo che SEL sarà in piazza a Roma, a sostegno de “La meglio gioventù”. L’appuntamento è per il 26 maggio, unitevi a noi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano ha bisogno di spazi sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-sito-SEL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[macao]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[spazi sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esperienza di Macao ha evidenziato come una città come Milano abbia bisogno di spazi sociali, la politica e l&#8217;amministrazione si devono fare carico di questo fatto. Siamo sicuri che questa amministrazione darà seguito a quello che faceva parte del programma elettorale e cioè dare cultura e spazi sociali alla città Lo sgombero pare essere avvenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperienza di Macao ha evidenziato come una città come Milano abbia bisogno di spazi sociali, la politica e l&#8217;amministrazione si devono fare carico di questo fatto.<br />
Siamo sicuri che questa amministrazione darà seguito a quello che faceva parte del programma elettorale e cioè dare cultura e spazi sociali alla città Lo sgombero pare essere avvenuto a seguito di una querela della proprietà, a cui stamattina sono seguite 9 denunce.<br />
Crediamo fermamente che questa situazione non meriti di finire in un&#8217;aula di giustizia, chiediamo quindi alla proprietà di ritirare la querela o di impegnarsi a non presentarla, al fine di non far pagare giudiziariamente a questi giovani, il loro desiderio di cultura.<br />
Siamo altresì convinti che gli sgomberi non risolvano i problemi degli spazi sociali e di cultura.</p>
<p>I consiglieri comunali</p>
<p>Lamberto Bertolè Paola Bocci Luca Gibillini. Francesco Mancuso Carlo<br />
Monguzzi Mirko Mazzali. Ines Quartieri. Basilio Rizzo. Anna Scavuzzo.<br />
Elisabetta Strada</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quale lavoro? SEL Montemurlo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[25 maggio 2012 alle ore 19.30 circolo Arci Oste Montemurlo Parliamo di lavoro con Gennaro Migliore SEL nazionale; Alessandro Fabbirzzi Segretario Generale CGIL Prato, Mauro Lorenzini Sindaco Montemurlo e Diego Blasi Ass. Alp rete TILT. Coordina e modera Sara Meoni SEL Montemurlo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>25 maggio 2012 alle ore 19.30</p>
<p>circolo Arci Oste Montemurlo</p>
<p>Parliamo di lavoro con Gennaro Migliore SEL nazionale; Alessandro Fabbirzzi Segretario Generale CGIL Prato, Mauro Lorenzini Sindaco Montemurlo e Diego Blasi Ass. Alp rete TILT. Coordina e modera Sara Meoni SEL Montemurlo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aprite porte e finestre</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-sito-SEL</dc:creator>
				<category><![CDATA[10righe]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle chiuse stanze della VII  Commissione della Camera, l’attuale maggioranza di governo sta cercando di far uscire, quasi alla chetichella,  la riforma degli organi collegiali: un brutto e ambiguo testo che, se approvato, inciderà negativamente sulla vita già difficile delle scuole. Perché non accettare la discussione in aula, perché evitare il confronto nel paese? Forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dalle chiuse stanze della VII  Commissione della Camera, l’attuale maggioranza di governo sta cercando di far uscire, quasi alla chetichella,  la riforma degli organi collegiali: un brutto e ambiguo testo che, se approvato, inciderà negativamente sulla vita già difficile delle scuole. Perché non accettare la discussione in aula, perché evitare il confronto nel paese? Forse per far passare inosservate le gravi mancanze della proposta in discussione che, tra l’altro, non assicura agli studenti il diritto  a riunirsi in assemblea e rischia di   frantumare  l’unitarietà del sistema nazionale d’istruzione?</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Ventricelli SEL: la voce delle FAL si apre ai cittadini. Percorso di cambiamento in atto.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani mattina, 18 Maggio, alle ore 10.00 nella stazione di Bari Scalo (ingresso viale Pasteur), l’assessore regionale ai trasporti Minervini e il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane Colamussi terranno una conferenza stampa per lanciare il concorso “Comunicazione di servizio, la nostra voce sei tu!&#8221; Questa iniziativa si inserisce in un percorso di condivisione e di partecipazione che le FAL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani mattina, 18 Maggio, <strong>alle ore 10.00</strong> nella stazione di <strong>Bari Scalo</strong> (ingresso viale Pasteur), l’assessore regionale ai trasporti Minervini e il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane Colamussi terranno una conferenza stampa per lanciare il concorso <strong>“Comunicazione di servizio, la nostra voce sei tu!&#8221;</strong></p>
<p>Questa iniziativa si inserisce in un percorso di condivisione e di partecipazione che le FAL hanno avviato da tempo con i propri utenti e che ora richiede il diretto coinvolgimento dei viaggiatori nei “processi” insiti nella gestione ferroviaria.</p>
<p>“l’ iniziativa promossa dall’amministrazione della FAL &#8211; dichiara il consigliere Ventricelli- è un modo per condividere non solo i problemi ma anche attività più leggere che però in qualche modo rendono gli utenti partecipi e responsabili dell’intera “macchina” amministrativa. Questo è un ulteriore passo in avanti nel percorso di cambiamento che vedrà nei prossimi mesi la consegna di nuovi treni, il punto di svolta per l’ammodernamento infrastrutturale dell’area murgiana.</p>
<p>Noi continuiamo ad impegnarci per questo cambiamento!</p>
<div></div>
<div></div>
<div>Michele Ventricelli</div>
<div>Consigliere Regione Puglia</div>
<div>Sinistra ecologia libertà</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Gemma Azuni: risposta a lettera Alemanno ACEA</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sindaco Alemanno, sulle pagine del Corriere di stamattina, interviene nuovamente sul caso ACEA, definendo “ideologiche” le proteste del PD, identificato con l’opposizione.  Nel ricordare al sindaco che l’opposizione in Assemblea Capitolina non si identifica col solo PD ma anche con altre forze politiche, come quella che io rappresento, nettamente contrarie all’ipotesi della vendita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small">Il sindaco Alemanno, sulle pagine del Corriere di stamattina, interviene nuovamente sul caso ACEA, definendo “ideologiche” le proteste del PD, identificato con l’opposizione.</span></p>
<p><span style="font-size: small"> Nel ricordare al sindaco che l’opposizione in Assemblea Capitolina non si identifica col solo PD ma anche con altre forze politiche, come quella che io rappresento, nettamente contrarie all’ipotesi della vendita di ACEA, mi chiedo se siano “ideologiche” tutte le posizioni contrarie a questa scriteriata ipotesi, contraddetta coi fatti, le analisi normative, le proposte alternative, espresse in questi giorni anche da molti autorevoli esponenti politici, del mondo del diritto e dell’economia.</span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>
<p><span style="font-size: small">E se siano animati da furore ideologico anche i romani, la schiacciante maggioranza dei romani, che hanno votato contro la privatizzazione dell’acqua nemmeno un anno fa.</span></p>
<p><span style="font-size: small">Se queste che leggiamo stamattina sono le prospettive con cui il sindaco si prepara all’incontro coi capigruppo appositamente fissato, si parte proprio col piede sbagliato.</span></p>
<p><span style="font-size: small"> Nel rispetto dei cittadini l’opposizione Assemblea Capitolina, e io come rappresentante degli elettori, non verrà meno ai suoi diritti, e ai suoi doveri di adoperare qualsiasi mezzo democratico per far valere la volontà popolare.   </span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span><em>Maria Gemma Azuni</em></p>
<p><em> Presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà)</em></p>
<p><em>Assemblea Capitolina &#8211; Roma Capitale</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Agenzie. Vendola 16 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione-SEL</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TV: VENDOLA SU TWITTER, FAZIO-SAVIANO DIMOSTRANO CHE TV INTELLIGENTE FA ASCOLTI = Roma, 16 mag. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Il successo di &#8216;Quello che non ho&#8217; dimostra che per fare tv non serve volgarita&#8217; ed imbecillita&#8217;. Non e&#8217; vero che la tv intelligente fa il deserto&#8221;. Lo afferma su twitter il presidente di Sinistra Ecologia Liberta&#8217;, Nichi Vendola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TV: VENDOLA SU TWITTER, FAZIO-SAVIANO DIMOSTRANO CHE TV INTELLIGENTE FA ASCOLTI = Roma, 16 mag. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Il successo di &#8216;Quello che non ho&#8217; dimostra che per fare tv non serve volgarita&#8217; ed imbecillita&#8217;. Non e&#8217; vero che la tv intelligente fa il deserto&#8221;. Lo afferma su twitter il presidente di Sinistra Ecologia Liberta&#8217;, Nichi Vendola, commentando il successo del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano su La7.(Spe/Col/Adnkronos) 16-MAG-12 14:42<br />
SEL: VENDOLA, MERCATI NON POSSONO &#8216;SILENZIARE&#8217; DEMOCRAZIA (ANSA) &#8211; ROMA, 16 MAG &#8211; &#8216;Se i mercati e la finanza pensano di fare il comodo loro mettendo il silenziatore alla democrazia, si sbagliano di grosso perche&#8217; tra i due preferiamo sicuramente la nostra liberta&#8221;. Lo ha detto Nichi Vendola, a margine della riunione della direzione di Sel che sta facendo un&#8217;analisi del voto amministrativo.Ai giornalisti che gli chiedevano cosa pensi delle minacce terroristiche degli ultimi tempi, il governatore della Puglia ha ricordato che &#8216;in Italia il terrorismo e&#8217; gia&#8217; stato sconfitto una volta senza violare le regole della democrazia, grazie all&#8217;apporto fondamentale del movimento operaio&#8217;.Quanto al futuro dell&#8217;euro, secondo Vendola, la moneta unica &#8216;e&#8217; destinata a durare solo se trovera&#8217; idee forti e nuovi protagonisti per l&#8217;unita&#8217; dell&#8217;Europa. Sarebbe assai risibile &#8211; ha concluso Vendola &#8211; se sopravvivesse la moneta unica ma non l&#8217;Unione Europea&#8217;. (ANSA).CSS/SCN 16-MAG-12 17:28<br />
SEL: CONSOLIDARE VITTORIA BALLOTTAGGI POI STATI GENERALI SINISTRA = (AGI) &#8211; Roma, 16 mag. &#8211; Consolidare la vittoria al secondo turno delle amministrative e subito dopo riaprire il &#8216;Cantiere&#8217; del centrosinistra convocando gli &#8220;Stati generali del futuro&#8221;.Lo dice il leader di Sel, Nichi Vendola, a margine dei lavori della direzione generale del movimento. &#8220;Il popolo del centrosinistra e tutti gli italiani vogliono cambiare &#8211; ha detto Vendola &#8211; dobbiamo consolidare la vittoria del centrosinistra e la sconfitta della destra, ma un secondo dopo il conteggio dei voti serve far ripartire il cantiere del centrosinistra, convocando gli Stati generali del futuro&#8221;.(AGI) &lt;br/&gt; Mgm 161735 MAG 12<br />
VENDOLA A BERSANI,BASTA CON MITO CASINI;APRIRE A CAMBIAMENTO   (ANSA) &#8211; ROMA, 16 MAG &#8211; &#8216;Inseguire alleanze con protagonisti mitologici e&#8217; un gioco gia&#8217; finito. Non e&#8217; possibile rimanere in attesa dell&#8217;arrivo salvifico dei centristi di Pier Ferdinando Casini&#8217;. Sono questo le parole che Nichi Vendola rivolge a Pier Luigi Bersani dalla riunione della direzione di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217; convocata per un&#8217;analisi del voto amministrativo &#8216;a mente fredda&#8217;. La riunione dell&#8217;organismo politico del movimento si svolge a porte chiuse e si concludera&#8217; con un intervento del suo leader, anche questo &#8216;riservato&#8217;.Il governatore della Puglia, conversando con i giornalisti, ribadisce le sue &#8216;perplessita&#8221; sulla possibile acquisizione di Casini nell&#8217;alleanza di centrosinistra, ma chiede l&#8217;apertura di un dialogo con chi e&#8217; &#8216;portatore di una domanda di cambiamento della societa&#8221; avvertendo che pero&#8217; &#8216;dobbiamo ingaggiare una battaglia culturale contro tutto cio&#8217; che e&#8217; populismo e demagogia&#8217;.(ANSA).CSS 16-MAG-12 17:39<br />
SEL: VENDOLA, NO A &#8216;MITO&#8217; UDC; ASCOLTARE RICHIESTE CAMBIAMENTO = (AGI) &#8211; Roma, 16 mag. &#8211; Un&#8217;alleanza di Pd, Idv e Sel &#8220;non e&#8217; sufficiente&#8221;, ma allo stesso tempo &#8220;non bisogna cedere all&#8217;alleanzismo&#8217; a tutti i costi: il centrosinistra non puo&#8217; continuare ad aspettare Godot in attesa dell&#8217;arrivo salvifico dei centristi come se fossero dei protagonisti mitologici&#8221;. Lo dice il leader di Sel, Nichi Vendola a margine dei lavori della direzione nazionale. Vendola ribadisce che Sel non &#8220;ascoltera&#8217; le sirene di Rifondazione&#8221;. E quanto a Grillo spiega che bisogna &#8220;battersi contro il populismo, ma tutte le domande di cambiamento vanno ascoltate&#8221;. (AGI) Mgm (Segue) 161749 MAG<br />
SEL: VENDOLA, NO A &#8216;MITO&#8217; UDC; ASCOLTARE RICHIESTE CAMBIAMENTO (2)= (AGI) &#8211; Roma, 16 mag. &#8211; Riferendosi all&#8217;Udc, Vendola ha detto che &#8220;inseguire alleanze con protagonisti mitologici e&#8217; un gioco finito. Non e&#8217; possibile rimanere in attesa dell&#8217;arrivo salvifico dei centristi come se si aspettasse Godot&#8221;. Allo stesso tempo il leader di Sel ribadisce le sue perplessita&#8217; su un avvicinamento con Rifondazione il cui progetto e&#8217; proporre &#8220;un rassemblement per l&#8217;opposizione: noi &#8211; ha proseguito &#8211; lavoriamo per una prospettiva di governo&#8221;. Rispondendo alle domande dei giornalisti sul Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, Vendola ha ripetuto che &#8220;tutte le domande di cambiamento vanno ascoltate, con tutte queste istanze serve dialogare. Al contrario &#8211; ha aggiunto &#8211; va ingaggiata una battaglia culturale contro tutto cio&#8217; che e populismo e demagogia&#8221;. La prospettiva di Sel, ha aggiunto Vendola, e&#8217; quella di mettere assieme tutte le forze alternative del cambiamento, dalle giovani generazioni, ai movimenti, alle donne&#8221;. (AGI) Mgm 161749 MAG<br />
CRISI: VENDOLA, BRAVO BERSANI MA PREMIER INSENSIBILE (ANSA) &#8211; ROMA, 16 MAG &#8211; &#8216;Sono contento delle parole di Bersani rivolte a Monti perche&#8217; finalmente emerge la consapevolezza che la strada del pareggio di bilancio nel 2013 e&#8217; semplicemente un suicidio economico e sociale del nostro paese&#8217;. Lo ha detto Nichi Vendola a margine della riunione della direzione di Sel convocata per un&#8217;analisi del voto amministrativo.&#8217;Mi pare pero&#8217; assai problematico &#8211; ha concluso il governatore della Puglia &#8211; che questa sensibilita&#8217; trovi ascolto a Palazzo Chigi&#8217;. (ANSA).CSS/MB 16-MAG-12 17:57<br />
Sel/ Vendola: Cantiere centrosinistra un secondo dopo ballottaggi &#8221;Per capovolgere questa depressione&#8221; Roma, 16 mag. (TMNews) &#8211; E&#8217; necessario far partire il &#8220;cantiere del centrosinistra un secondo dopo&#8221; i ballottaggi. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, a margine della direzione del partito. &#8220;Penso che il popolo del centrosinistra e tutti gli italiani che vogliono cambiare, agganciare un possibile vettore di speranza, (ai ballottaggi, ndr) devono contribuire a rendere più consolidata la sconfitta del centrodestra e consegnare la vittoria al centrosinistra. E&#8217; molto importante questo per noi, ma altrettanto importante, un secondo dopo la conta dei voti, far partire il cantiere del centrosinistra, convocare gli &#8216;stati generali del futuro&#8217;, mettere in moto un processo politico che possa essere il tentativo di capovolgere la condizione di depressione in cui sta precipitando il paese&#8221;.Adm 161804 mag 12</p>
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		<title>SEL Modena: Omofobia, l&#8217;unica malattia che uccide chi ne è immune</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, che si celebra in tutto il mondo il 17 maggio, una riflessione del nostro compagno di Castelnuovo Rangone, Fabio Nacchio. Non si parla quasi mai di questa malattia che non è (ancora) inserita in alcuna classificazione clinica. Eppure è una malattia che provoca forte disagio, a volte ferisce, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, che si celebra in tutto il mondo il 17 maggio, una riflessione del nostro compagno di Castelnuovo Rangone, Fabio Nacchio.</strong></p>
<p>Non si parla quasi mai di questa malattia che non è (ancora) inserita in alcuna classificazione clinica. Eppure è una malattia che provoca forte disagio, a volte ferisce, a volte uccide. Parliamo dell’omofobia, l’unica malattia che colpisce chi ne è immune. Cos’è l’omofobia? E’ una paura irrazionale della persona, che spesso si verifica in coloro che hanno problemi con la propria sessualità, in coloro che spesso – per paura di scoprire la propria vera natura sessuale – tentano di creare disagio in chi vive la propria omosessualità/transessualità/bisessualità alla luce del sole.</p>
<p>Come dimenticare il caso tragico di Daniel Zamudio, 24 enne cileno ammazzato da un gruppuscolo di neonazisti, proprio perchè gay? E come nascondere che anche nel nostro Paese c’è ancora un’omofobia molto preoccupante? I dati parlano chiaro: il 74% dei ragazzi e delle ragazze tra i 16 e i 26 anni dichiara di aver subito almeno una volta nella vita discriminazioni.<br />
E come dimenticare che il nostro Paese, sulla lotta alle discriminazioni sessuali e al riconoscimento di pari diritti alle coppie gay, sia più vicino ai paesi del terzo mondo che non a quelli europei?<br />
SEL è sempre stata favorevole all’istituzione dei matrimoni gay e delle adozioni da parte delle coppie gay di bimbi orfani nonchè di una legge che tutelasse la comunità LGBT da discriminazioni più o meno violente. Perchè fa male anche la violenza verbale. Quella che, nel tentativo maldestro di nascondere la propria omofobia, ci dice “Rispetto per i gay, ma adesso abbiamo altri problemi…”. Come se i diritti umani fossero un argomento secondario, poco importante. E di questo ha grosse responsabilità la politica. Anche quella di “sinistra” che spesso, ancora oggi, tentenna di fronte alla richiesta di pari diritti e dignità per chi si ama, perchè l’amore non ha sesso.<br />
Ma sbagliamo se pensiamo che l’omofobia si combatte solo attraverso una legislazione moderna e avanzata. L’omofobia si combatte anche e soprattutto attraverso processi culturali che facciano comprendere a tutti che la diversità (in questo caso, sessuale) è un grande valore da difendere, non da combattere. Che la sessualità è un’umana verità e per questo va tutelata col diritto di essere tutti uguali davanti alla legge.</p>
<p>Oscar Wilde definiva l’omosessualità come “l’amore che non osa pronunciare il proprio nome”. Noi vogliamo pronunciarlo, e vogliamo farlo alla luce del sole!</p>
<p><strong>Fabio Nacchio, </strong><strong>per SEL-FEDERAZIONE DI MODENA</strong></p>
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		<title>SEL &#8220;La Villetta&#8221; Roma: &#8220;IO NON RIFIUTO!&#8230;ma riuso,riciclo e recupero&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>

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		<description><![CDATA[20 maggio dalle ore 11  SEL &#8220;La Villetta&#8221; Roma Domenica 20 maggio al Circolo SEL &#8220;La Villetta&#8221; alla Garbatella (via Francesco Passino 26, Roma) presentazione del progetto &#8220;IO NON RIFIUTO!&#8230;ma riuso,riciclo e recupero&#8221;. Da quella data la  Villetta sarà centro di raccolta per il quartiere di alcuni materiali (alluminio, oli vegetali, tappi di sughero e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>20 maggio dalle ore 11  SEL &#8220;La Villetta&#8221; Roma</p>
<p>Domenica 20 maggio al Circolo SEL &#8220;La Villetta&#8221; alla Garbatella (via Francesco Passino 26, Roma) presentazione del progetto <strong>&#8220;IO NON RIFIUTO!&#8230;ma riuso,riciclo e recupero&#8221;</strong>.<br />
Da quella data la  Villetta sarà centro di raccolta per il quartiere di alcuni materiali (alluminio, oli vegetali, tappi di sughero e di plastica), che verranno consegnati ad aziende che riciclano e si spera che anche per tanti altri materiali si possa rendere presto lo stesso servizio. Nella giornata verrà inaugurata la compostiera e ci si impegnerà a fornirne una a tutti gli abitanti di casette con giardino della Garbatella e dell&#8217;Ardeatina .</p>
<p>Il programma prevede:<br />
- per tutto il giorno  un mercatino del riciclo e riuso,<br />
- alle 11 dibattito con: <strong>Andrea Catarci</strong>, pres. Municipio Roma XI; <strong>Eugenio Stanziale</strong>, segretario CGIL Roma e Lazio delegato alle politiche del ciclo dei rifiuti;<strong> Ylenia Sina</strong>, giornalista e autrice di “Roma come Napoli”; <strong>Claudio Fiorani</strong>, Responsabile Rifiuti SEL Lazio; <strong>Anna Maria Baiocco</strong>, Legambiente Garbatella; <strong>Mauro Stancanelli</strong> SI.MA.D srl; <strong>Luigi Di Paola</strong>, rifiutizero XI municipio; <strong>Giancarlo Proietti</strong>, Coordinamento SEL La Villetta.<br />
- alle ore 12.30: aperitivo.<br />
- Dalle ore 15.30: laboratorio per bambini &#8220;Dipingiamo riciclando&#8221; a cura di Laura Federici.<br />
- dalle ore17.30 concerto con i giovanissimi &#8220;THE NOBLES&#8221;<br /><strong><br />
</strong><br /><strong><br />
Coordinamento Sel La Villetta</strong></p>
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		<title>SEL Foligno: sul 17 maggio &#8220;Giornata Internazionale Contro l&#8217;Omofobia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[17 Maggio 2012 – Italia, Anno Zero &#160; Il 17 maggio si celebra la Giornata Internazionale Contro l’Omofobia, ricorrenza istituita dall’Unione Europea per ricordare l’importante traguardo raggiunto nel 1990 (il 17 maggio, appunto) con la rimozione, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Con il termine omofobia si indica un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>17 Maggio 2012 – Italia, Anno Zero</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>17 maggio </strong>si celebra la <strong>Giornata Internazionale Contro l’Omofobia</strong>, ricorrenza istituita dall’Unione Europea per ricordare l’importante traguardo raggiunto nel 1990 (il 17 maggio, appunto) con la rimozione, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.</p>
<p>Con il termine <strong>omofobia</strong> si indica un insieme di sentimenti, pensieri e atteggiamenti avversi all’omosessualità. Rientra nell’omofobia anche la paura di venire considerati omosessuali e la tendenza a giustificare comportamenti discriminatori. L’omofobia è spesso causa di episodi di bullismo, di aggressività o di mobbing nei confronti delle persone omosessuali. Non sono rari nella nostre scuole drammatici episodi di bullismo omofobico.</p>
<p><strong>All’Italia,</strong> secondo l’Agenzia per i diritti Fondamentali dell’UE, <strong>spetta il triste primato di paese con il maggior tasso di omofobia </strong>sociale, politica e istituzionale e purtroppo in Italia non esiste ancora nessuna legislazione penale né contro la discriminazione né contro gli atti di violenza e di incitamento all’odio sulla base dell’orientamento sessuale.</p>
<p>Viviamo in un paese attraversato da una profonda <strong>crisi</strong> <strong>non solo economica ma anche morale e di civiltà</strong>, ogni giorno una ragazza e un ragazzo sono vittime di episodi di violenza e discriminazione che, in questi anni, hanno visto un aumento esponenziale dei crimini basati sull’intolleranza nei confronti delle persone LGBTQI. L’Italia è oggi l’unico paese dell’Europa Occidentale a non prevedere una legislazione specifica nazionale per le famiglie di fatto, le unioni civili e i matrimoni ed a non essere attivamente impegnata in una discussione parlamentare che tenda all’approvazione di un DDL in materia. L’Italia è ancora il paese dove le persone subiscono discriminazioni sul lavoro per la loro identità sessuale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dati che sconvolgono, senza contare gli innumerevoli casi di chi è costretto a vivere nell&#8217;ombra una relazione d&#8217;amore, terrorizzato dalle reazioni dei familiari, degli amici, della società in cui è inserito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La mentalità di molti italiani</strong>, bigotta e benpensante, disposta verso un&#8217;intolleranza quasi barbarica, <strong>contribuisce a creare cittadini di serie A e cittadini di serie B</strong>. E da lì, si sfocia in una violenza continua ed inarrestabile. Da nord a sud, la violenza sfocia in follia: una vera crociata contro chi si scambia baci che, a detta di qualcuno, sono abominevoli e contro natura.  Che genere di notizie si sentono, ormai, con più frequenza? di <strong>omosessuali massacrati</strong>, quasi uccisi, con la sola colpa di vivere liberamente la propria sessualità. La loro identità sessuale, ecco il pretesto che porta una buona parte di idioti, a sfregiare e avvelenare la vita altrui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli Stati Uniti <strong>Barack Obama</strong> ha dichiarato: “Le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi <em>sposare”</em>, utilizzando quel verbo che in Italia fa venire l’orticaria anche a molti progressisti e “uomini” di sinistra;  <strong>François Hollande</strong> nuovo Presidente della Francia ha promesso che entro l&#8217;anno saranno approvati i Matrimoni Omosessuali, in <strong>Argentina </strong>il Senato ha approvato una legge che permetterà a ogni cittadino di essere identificato socialmente e legalmente in base al nome, all’immagine e al sesso che deciderà di avere.</p>
<p><strong>E in Italia?</strong><strong> abbiamo altri problemi, l’economia, i debiti, la crisi, secondo alcuni la legge anti-omofobia/transfobia, le unioni civili e i matrimoni anche per le persone Omosessuali non sono delle priorità rispetto ad altre problematiche. A costoro si può rispondere che anche su questo piano si gioca la tenuta del modello democratico di un paese: </strong><strong>l’inclusione e la laicità sono fondamentali</strong><strong>, quindi sono prioritarie, almeno quanto altri principi di base. </strong></p>
<p>Ha ragione <strong>Nichi Vendola – Presidente di Sinistra Ecologia Libertà </strong>quando afferma : “in Italia siamo all&#8217;anno zero. Un Paese ricattato da un bigottismo ipocrita delle classi dirigenti e da una vigliaccheria della politica che mette i brividi. Ora il centrosinistra deve lanciare il guanto di sfida dal punto di vista dell&#8217;avanzamento dei diritti di libertà delle persone. E&#8217; ora di aprire un dibattito vero, lontani da ogni tipo di pulsione e polemica anticlericale, sulle persone, sui costumi, sulla vita, sugli amori. Dove la politica per una volta stia zitta e provi ad ascoltare gli italiani”.</p>
<p>E’ ora di muoversi, di creare un movimento di “<strong>Liberazione per i Diritti</strong>” fatto non solo da Gay,Lesbiche e Trans, ma soprattutto da Eterosessuali, coinvolgendo associazioni, movimenti, semplici cittadini e partiti politici perché non possiamo più aspettare, ed è necessaria una posizione chiara e netta di quella politica che da anni con le parole è stata sempre vicina al movimento omosessuale ma nei fatti quasi sempre assente, i Diritti Civili devono essere considerati alla pari dei Diritti Sociali!</p>
<p><strong>Sinistra Ecologia Libertà</strong> può e deve essere <strong>promotrice</strong> di questo cambiamento per questo abbiamo deciso di presentare come <strong>SEL Umbria</strong> un documento dal titolo “<strong>Visione d&#8217;Insieme per una  Cittadinanza Paritaria</strong>” .- (vedi allegato)</p>
<p><strong>Dobbiamo Mobilitarci </strong>in tutti i territori, parliamo alle persone, raccogliamo adesioni, cerchiamo di creare un movimento ampio,partecipato il più aperto possibile, <strong>è ora di superare il concetto di “ghettizzazione”</strong> che per anni ha separato la vita degli omosessuali da quella degli eterosessuali e viceversa , anche gli omosessuali italiani devono avere più coraggio <strong>è il momento di “dichiararsi” e di “esporsi”</strong> pubblicamente, questo permetterà un confronto più aperto con la nostra società.</p>
<p><strong><em>E’ ora di </em></strong><strong>cambiare<em> l’Italia, forza, dobbiamo avere il coraggio di cambiarla!</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>Salvatore Savastano – Coordinatore Sinistra Ecologia Libertà Foligno e Attivista Omosessuale</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEL Testaccio: Trasferimento mercato di Testaccio. Venerdì 18 maggio ore 18.00 ASSEMBLEA PUBBLICA @ Via Manuzio n. 97.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[Si sposta il mercato di Testaccio.  Quale mobilità?  Quale collocazione dei banchi ambulanti? Alla vigilia dell&#8217;inaugurazione del nuovo mercato di Testaccio ancora molti problemi sono irrisolti. Tra questi il posizionamento dei banchi degli ambulanti a rotazione (circa 12). La scelta del Comune di Roma di posizionare tutte le bancarelle su Via Aldo Manuzio rischia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><strong>Si sposta il mercato di Testaccio. </strong></div>
<div><strong>Quale mobilità? </strong></div>
<div><strong>Quale collocazione dei banchi ambulanti?</strong></div>
<div></div>
<div>Alla vigilia dell&#8217;inaugurazione del nuovo mercato di Testaccio ancora molti problemi sono irrisolti. Tra questi il posizionamento dei banchi degli ambulanti a rotazione (circa 12).</div>
<div></div>
<div>La scelta del Comune di Roma di posizionare tutte le bancarelle su Via Aldo Manuzio rischia di compromettere la vivibilità dei residenti ed il loro diritto alla salute e al riposo.</div>
<div></div>
<div>Facile immaginare le conseguenze che da questa scelta ne verranno (traffico intasato, doppie file, inquinamento acustico e atmosferico, ecc.).</div>
<div></div>
<div>Questa scelta, a cui noi ci opponiamo chiedendo una diversa collocazione dei banchi degli ambulanti, metterà in seria crisi la mobilità privata e pubblica dell&#8217;intero Rione XX.</div>
<div></div>
<div><strong>Venerdì 18 maggio ore 18.00</strong></div>
<div><strong>ASSEMBLEA PUBBLICA</strong></div>
<div>(nel cortile di Via A. Manuzio n. 97)</div>
<div></div>
<div>Partecipano:</div>
<div><strong>Orlando Corsetti </strong>(Presidente I Municipio)</div>
<div>I consiglieri e le consigliere della Giunta Municipale</div>
<div></div>
<div>Sono stati invitati:</div>
<div><strong>Antonello Aurigemma</strong> (Assessore Mobilità Comune di Roma)</div>
<div><strong>Davide Bordoni </strong>(Assessore politiche del Commercio Comune di Roma)</div>
<div>I cittadini e le cittadine di Testaccio.</div>
<div>Le associazioni, i movimenti e i comitati di quartiere.</div>
<div></div>
<div>Iniziativa promossa da:</div>
<div></div>
<div><span style="color: #ff0000"><strong>SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA&#8217; </strong></span></div>
<div><span style="color: #ff0000"><strong>ITALIA DEI VALORI</strong></span></div>
<div><span style="color: #ff0000"><strong>PARTITO DEMOCRATICO</strong></span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Sanità, Asl RmD. Nieri e Zaratti (Sel): “Segnale importante contro chiusura centro antimobbing di Ostia”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[“La volontà manifestata del neo direttore della Asl RmD De Salazar di non chiudere il Centro per la Rilevazione del danno Mobbing e di altre aree come quella sviluppo controllo e monitoraggio del sistema sanitario ci appare come una rassicurazione per l’intero territorio nonché un riconoscimento del fondamentale lavoro svolto dalla struttura. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“</strong><strong>La volontà manifestata del neo direttore della Asl RmD De Salazar di non chiudere </strong><strong>il Centro per la Rilevazione del danno Mobbing e di altre aree come quella sviluppo controllo e monitoraggio del sistema </strong><strong>sanitario ci appare come una rassicurazione per l’intero territorio nonché un riconoscimento del fondamentale lavoro svolto dalla struttura. Si tratta di un primo segnale, ci auguriamo seguano impegni concreti</strong><strong>”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Filiberto Zaratti e Luigi Nieri (Sel), che su questa vicenda hanno anche presentato una interrogazione alla Presidente Polverini che è anche commissario straordinario alla Sanità.</strong><strong></strong></p>
<p><strong> “</strong><strong>Sarebbe stato un grave errore chiudere il centro che dal 2007 svolge una determinante attività di sostegno psicologico </strong><strong>- proseguono Nieri e Zaratti </strong><strong>-Avevamo già presentato una</strong><strong> mozione in Consiglio regionale per chiedere </strong><strong>il</strong><strong> riconoscimento </strong><strong>della struttura </strong><strong>come Centro di riferimento regionale per il disagio lavorativo. </strong><strong>E pochi giorni fa abbiamo presentato un’interrogazione urgente per scongiurarne la sua chiusura”.</strong></p>
<p><strong> “Adesso che la pessima decisione della </strong><strong>direttrice Facente Funzione della Asl RmD, Buttiglieri è cancellata -  conclude il coordinatore di Sel del XIII Municipio, Sandro Lorenzatti &#8211; si può tirare un sospiro di sollievo, riparando così a un danno che sarebbe altamente dannoso per il diritto alla salute dei cittadini del Municipio”. </strong><strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Filiberto Zaratti e Luigi Nieri – Consiglieri regionali di Sinistra ecologia e libertà</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cremonesi (SEL) su Formigoni/Boni, cultura e legalità</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa territori]]></category>
		<category><![CDATA[SeL]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ci voleva Macao per scoprire quanto a Formigoni stia a cuore l’attenzione al mondo dell’arte e della cultura. A parole naturalmente.  Perché finora, stando ai fatti, avevamo capito il contrario.  Il bilancio regionale del settore è quello più penalizzato dai tagli, con uno stanziamento per il 2012 a dir poco ridicolo: 8 milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial;font-size: small">“Ci voleva Macao per scoprire quanto a Formigoni stia a cuore l’attenzione al mondo dell’arte e della cultura. A parole naturalmente.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;font-size: small"> Perché finora, stando ai fatti, avevamo capito il contrario.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;font-size: small"> Il bilancio regionale del settore è quello più penalizzato dai tagli, con uno stanziamento per il 2012 a dir poco ridicolo: 8 milioni di euro che non bastano nemmeno per mantenere le convenzioni in essere né per la gestione ordinaria dell’assessorato. E infatti si riducono drasticamente persino i contributi a due realtà teatrali di primo piano come la Scala e il Piccolo. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial;font-size: small"> 500 mila euro in meno, gli stessi poi usati però per finanziare una mostra estemporanea sulla famiglia in concomitanza con il VII Incontro mondiale, occasione buona per farsi un po’ di propaganda sul tema.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;font-size: small"> E così suona davvero fuori luogo la dichiarazione di Formigoni su Macao, lo sgombero e il Comune. Perché lui richiama il dovere di offrire sostegno alla cultura, mentre lo disattende. E perché parla dell’istituzione come baluardo del rispetto della legge, mentre continua a governare la Lombardia con una pletora di assessori (alcuni ex) e di consiglieri indagati. Lo ribadiamo: tutte buone ragioni per dimettersi<span style="color: navy">.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;font-size: small"> Un appunto, infine, anche a Boni. Sarebbe forse opportuno che pure lui si astenesse da affermazioni comizianti su idranti e legalità. Non è il caso, vista tutta la vicenda che lo riguarda. E proprio nel giorno in cui il presidente, mai disconosciuto, del suo partito e mezza famiglia hanno ricevuto avvisi di garanzia”.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;font-size: small"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adesione di SEL Andria alla manifestazione del 17 Maggio promossa dall’arcigay BAT</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[Il circolo di Sel Andria è sempre stato vicino, sin dall’epoca precedente la sua creazione, alla sezione dell’Arcigay Bat che ha sede proprio nella nostra Città. Aderiamo con convinzione alla manifestazione promossa per il giorno 17 maggio proprio dalla locale sezione. Sin dall’inizio abbiamo valutato coraggiosa e da sostenere fortemente la scelta di allocare proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il circolo di Sel Andria è sempre stato vicino, sin dall’epoca precedente la sua creazione, alla sezione dell’Arcigay Bat che ha sede proprio nella nostra Città. Aderiamo con convinzione alla manifestazione promossa per il giorno 17 maggio proprio dalla locale sezione.</p>
<p>Sin dall’inizio abbiamo valutato coraggiosa e da sostenere fortemente la scelta di allocare proprio nel nostro territorio un circolo che tentasse di  sfondare il muro della doppia morale con la quale spesso capita di imbattersi. Sapevamo che il nostro territorio, difficile già per delle sue caratteristiche, sarebbe stato un banco di prova eccezionale per il neonato comitato, sia per la giovane età dei suoi aderenti, sia per l’importanza dei temi in discussione.</p>
<p>Poi sono arrivati i primi atti di bullismo con intento intimidatorio, fino al più recente che si è spinto ben aldilà del semplice sfottò.</p>
<p>Politicamente abbiamo cercato di orientare i lavori del Consiglio Comunale e della Giunta con la proposta di approvazione di un Odg (depositato a metà Gennaio) in cui chiedevamo l’impegno ad adottare iniziative utili in vista della Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia e la transfobia (o IDAHO, International Day Against Homophobia and Transphobia), nata come Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia, ricorrenza promossa dall&#8217;Unione europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno, che avesse nel territorio comunale un’adeguata risonanza e il massimo coinvolgimento delle istituzioni ed inoltre si invitava il comune di Andria ad aderire alla “Carta d’intenti per la costituzione della RE.A.DY Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”.</p>
<p>Ad oggi tale odg non è stato neppure calendarizzato: che sia questa la sensibilità di chi ci guida sul tema? Noi tutti e tutte speriamo di no! E speriamo che la maggioranza che oggi guida la nostra Città vada ben oltre la semplice concessione di un patrocinio alla manifestazione  in programma (cui speriamo vi partecipi in maniera massiva) e che inauguri percorsi di conoscenza e di informazione atti alla tutela dei diritti umani.</p>
<p>Bisogna fare tesoro dell’esperienza e la freschezza messa in campo, a disposizione di tutti e tutte noi, da parte degli associati e simpatizzanti Arcigay ed evitare che la nostra Città perda l’opportunità di riscatto della sua immagine e dei suoi sentimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I coordinatori</p>
<p>Valentina Lomuscio e Michele Lorusso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cecilia D&#8217;Elia: omofobia, circolare nelle scuole gesto importante e atteso</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saluto la circolare inviata dal Ministro Profumo nelle scuole come un gesto importante, da molto tempo atteso e che rende conto di una vera emergenza educativa. L&#8217;omofobia, anche quella che non arriva all’aggressione fisica ma si concretizza con parole e gesti, può ferire gravemente e rovinare la vita di tanti adolescenti. La giornata contro l’omofobia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saluto la circolare inviata dal Ministro Profumo nelle scuole come un gesto importante, da molto tempo atteso e che rende conto di una vera emergenza educativa. L&#8217;omofobia, anche quella che non arriva all’aggressione fisica ma si concretizza con parole e gesti, può ferire gravemente e rovinare la vita di tanti adolescenti. La giornata contro l’omofobia si celebra nella data in cui 22 anni fa l’Oms cancellò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Cadde allora l’ultimo baluardo pseudoscientifico che aveva giustificato il pregiudizio e tanto oscurantismo.  Fu una grande vittoria culturale e giuridica perché la paura della diversità, in qualsiasi forma si manifesti, ostacola sia la felicità individuale che lo sviluppo generale della nostra società. Penso per questo che approvare la Legge contro Omofobia, che da tanti anni l’Europa ci chiede, sarebbe un bel segnale in un Paese in cui crescono le disuguaglianze sociali e che sui diritti civili registra ancora oggi uno scarto imbarazzante nei confronti delle moderne democrazie.</p>
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		<title>Acea; Nieri (Sel): “Su clima di tensione gravi responsabilità di Alemanno”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SeL]]></category>
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		<description><![CDATA[“Sul clima di tensione che si registra sulla vicenda Acea pesano le gravi responsabilità di Alemanno che su un tema così delicato ha deciso di adottare delle evidenti forzature delle procedure democratiche e dei principi di trasparenza e partecipazione. Si è scelto, sin dal primo momento, infatti, di agire contro la volontà della cittadinanza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Tahoma;font-size: x-small">“Sul clima di tensione che si registra sulla vicenda Acea pesano le gravi responsabilità di Alemanno che su un tema così delicato ha deciso di adottare delle evidenti forzature delle procedure democratiche e dei principi di trasparenza e partecipazione. Si è scelto, sin dal primo momento, infatti, di agire contro la volontà della cittadinanza e senza alcuna forma di confronto, portando direttamente in Aula, e con metodi molto discutibili, le norme per la privatizzazione di Acea. Si sta tentando di assumere, con un colpo di mano, una decisione che avrebbe  delle conseguenze importanti, e a nostro avviso disastrose, per la città. Alemanno, dunque, prima di lanciare le solite accuse alla sinistra, farebbe bene a riflettere sul proprio operato. A un Sindaco si richiede innanzitutto imparzialità, equilibrio e buon senso. Alemanno, al contrario, continua a esacerbare gli animi agendo come un uomo di parte e, in questo caso, addirittura in spregio alla volontà della maggioranza dei cittadini romani”. E’ quanto dichiara <strong>Luigi Nieri</strong>, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio.</span></p>
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		<title>La meglio gioventù del nostro tempo &#8211; SEL Bologna aderisce alla manifestazione nazionale del 26 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sostiene questo Paese con idee, desideri, progetti, volontariato, azioni concrete, scopre nuovi mondi e inventa il futuro eppure è sempre disoccupata, in cerca di lavoro, precaria, senza stipendio. Studia per dare il meglio di sé e migliorare le vite di tutti e di tutte, ma una volta laureata è costretta ad andarsene. E’ l’incipit dell’appello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sostiene questo Paese con idee, desideri, progetti, volontariato, azioni concrete, scopre nuovi mondi e inventa il futuro eppure è sempre disoccupata, in cerca di lavoro, precaria, senza stipendio. Studia per dare il meglio di sé e migliorare le vite di tutti e di tutte, ma una volta laureata è costretta ad andarsene.</em></p>
<p><em>E’ l’incipit dell’appello della </em><em>meglio gioventù </em><em>italiana, che si è autoconvocata a Roma il 26 maggio per una grande manifestazione nazionale contro la precarietà. Sinistra Ecologia Libertà aderisce e contribuirà all’organizzazione insieme a numerose altre organizzazioni nazionali e locali: TILT, IDV, Giovani PD, Panenka, SADIR, TPO, Salotto Precario, Giovani CGIL, Giovani Comunisti, FIOM.</em></p>
<p><em>Per favorire la partecipazione alla manifestazione nazionale e approfondire il tema, SEL Bologna e TILT insieme agli altri soggetti aderenti bolognesi, organizzano<strong> per venerdì 18 alle 20.30 in vicolo Bolognetti</strong> una assemblea pubblica, </em>con le reti di precari e le singole persone che rappresentano percorsi di lotta e mobilitazione in città.<em></em></p>
<p>Come dice l’appello nazionale: “il disegno di legge sul mercato del lavoro presentato dal governo non risponde ai problemi principali che affliggono la vita di una generazione intera:  lascia intatta la giungla delle 46 forme contrattuali, comprese quelle che il Governo aveva annunciato di voler eliminare; non estende gli ammortizzatori sociali, visto che l’assicurazione per l’impiego lascerà fuori buona parte dei lavoratori precari; non prevede nessuna forma di reddito minimo; scarica l’aumento di costo dei contratti a progetto sulle buste paga dei collaboratori; rappresenta una beffa per le reali partite iva che dovranno pagare di tasca loro l’aumento dei contributi.</p>
<p><strong>La precarietà non è un’emergenza del mercato del lavoro</strong><strong>, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni</strong>. La precarietà significa essere costretti a sopravvivere e si manifesta nella fotografia del diritto allo studio negato, delle scuole che crollano, dell’aumento delle tasse all’università, dell’impossibilità di scioperare o dire no di fronte a un sopruso sul lavoro, di non poter amare la nostra compagna o il nostro compagno, di pagare un affitto o comprarsi una lavatrice ed essere indipendenti, così come lo sono i giovani nel resto d’Europa.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monica Cerutti, Responsabile Nazionale SEL Diritti: &#8220;L&#8217;inciviltà del nostro Paese nella  Giornata contro l&#8217;omofobia e la transfobia&#8221;</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/comunicati-stampa/monica-cerutti-responsabile-nazionale-sel-diritti-lincivilta-del-nostro-paese-nella-giornata-contro-lomofobia-e-la-transfobia/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere.</p>
<p>Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: viene ricordata la data in cui nel 1990 venne rimossa ufficialmente l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.</p>
<p>E&#8217; fondamentale ribadire con fermezza la necessita&#8217; di lottare contro l&#8217;omofobia, non solo in modo demagogico. Sinistra Ecologia Libertà ha fatto proprio l&#8217;appello dell&#8217;Unione Europea di proporre leggi che cerchino di superare le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso.</p>
<p>Non si possono più accettare i commenti discriminatori che spesso vengono formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali. L’odio e la violenza che alimentano in modo consapevole o inconsapevole hanno già fatto troppe vittime.</p>
<p>La Ministra Fornero ieri parlando della famiglia, intesa nella forma tradizionale, come di &#8220;un&#8217;eccezione, non più della regola&#8221;. E&#8217; vero la realtà italiana ed internazionale è cambiata: sono aumentate le forme di convivenza anche tra persone dello stesso sesso che chiedono di essere riconosciute come famiglie.</p>
<p>Un paese civile come il nostro deve garantire i diritti anche a queste coppie superando qualsiasi tipo di tabù. Per questo per noi la giornata di domani è importante: per l&#8217;ennesima volta denunciamo che il nostro Paese non ha ancora una legge adatta a contrastare l&#8217;omofobia.<br />
<em><strong>Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà</strong></em></p>
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		<title>SEL Umbria: Una Perugia compagna di quanti la vivono: non vi è solo spaccio in città</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oramai troppi anni, la situazione della sicurezza a Perugia viene affrontata sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza. Ciò capita ogni volta che un evento accende i riflettori su di una realtà che di emergenziale non ha più nulla. Mentre da oramai tanto tempo chi vive e frequenta la nostra città fa l&#8217;esperienza di uno spaccio di droghe, oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oramai troppi anni, la situazione della sicurezza a Perugia viene<br />
affrontata sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza. Ciò capita ogni volta che un evento<br />
accende i riflettori su di una realtà che di emergenziale non ha più nulla.</p>
<p>Mentre da oramai tanto tempo chi vive e frequenta la nostra città fa<br />
l&#8217;esperienza di uno spaccio di droghe, oggi visivamente appariscente, che non<br />
fa nulla per mimetizzarsi, uno spaccio che può contare sulla permanente<br />
intercambiabilità dei venditori al minuto.</p>
<p>Ma non vi è solo lo spaccio a Perugia.</p>
<p>Noi pensiamo che una esclusiva attenzione verso il fenomeno dello spaccio di<br />
piazza, ignorando tutte le altre dimensioni che ruotano attorno alla droga,<br />
comporti la perdita dell&#8217;orientamento, inducendo la politica e la società<br />
civile a compiere errori, se non orrori, di valutazione.</p>
<p>Noi pensiamo che il consumo di droghe vada inquadrato all&#8217;interno di una<br />
complessa costellazione di problemi, che alle persone si presentano sotto la<br />
preoccupazione dell&#8217;allarme sociale, riguardante la minaccia della propria<br />
sicurezza; mentre dovrebbero essere considerati sopratutto come una<br />
manifestazione di un disagio, di un malessere, di un malfunzionamento dei<br />
meccanismi che regolano l&#8217;intera vita sociale. E se è così, non si può<br />
rispondere solo con l&#8217;installazione di altre telecamere.</p>
<p>Oltre lo spaccio vi è il consumo di droghe e migliaia di persone che<br />
consumano. Oltre lo spaccio vi sono norme e leggi che riempiono le carceri di<br />
consumatori. Oltre lo spaccio vi sono i perugini che affittano al nero. Oltre<br />
lo spaccio vi è l&#8217;enorme flusso di denaro di cui non si conosce la<br />
destinazione, che forse inquina la vita economica della città. Oltre lo<br />
spaccio vi sono i servizi pubblici e del privato sociale, in forte sofferenza<br />
rispetto alla sempre più complessa situazione.</p>
<p>E pensiamo che quanti presentano soluzioni definitive e miracolistiche,<br />
illuda ed inganni chi lo ascolta, con una demagogia a buon mercato.</p>
<p>Il centro storico si riuscirà anche a “ripulirlo”, ma le migliaia di<br />
consumatori di ogni tipo di droga, continueranno a ricercarla, e ci sarà<br />
sempre chi riuscirà a venderla, perché i rischi sono relativi ed i molti<br />
guadagni certi.</p>
<p>Per questi motivi, Sinistra Ecologia Libertà invita le istituzioni, le forze<br />
sociali e i cittadini di Perugia a confrontarsi, sapendo che non sarà<br />
agevole trovare soluzioni in tempi brevi.</p>
<p>Comunque noi tutti abbiamo il dovere di provarci, perché la sicurezza di una<br />
città non si deve misurare solo per il numero di telecamere installate, di<br />
lampioni accesi, di forze dell&#8217;ordine a presidio del territorio, ma innanzi<br />
tutto per la qualità dei suoi servizi sanitari e sociali, per l&#8217;attenzione<br />
nei confronti delle fasce più deboli e marginali, per la qualità e<br />
l&#8217;accessibilità dei trasporti, per le occasioni di incontro e<br />
socializzazione che garantisce, per la tutela dei beni comuni e del proprio<br />
territorio.</p>
<p>Su questi temi vogliamo incalzare le istituzioni, domandare conto delle<br />
scelte fatte e di quelle non fatte, e chiedere a chi le rappresenta quale<br />
idea di città si vuole realizzare nel prossimo futuro e soprattutto con<br />
quali soggetti sociali la si vuole realizzare.</p>
<p>Noi pensiamo che da oramai troppi anni Perugia abbia sofferto la mancanza di<br />
un&#8217;idea profonda ed alta, consegnandosi ad interessi avidi ed egoistici, del<br />
tutto carenti di una cultura del bene comune e pubblico.</p>
<p>Vogliamo per questo, come partito che si candida al governo del Comune,<br />
essere lievito per costruire, insieme alle donne e agli uomini che hanno a<br />
cuore la propria città, una Perugia compagna di quanti la vivono.</p>
<p>/Coordinamento SEL Provincia di Perugia/</p>
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		<title>Gemma Azuni ATAC &#8211; Modificare la delibera a favore dei disabili</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sinistra ecologia e libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Spero che oggi in Giunta si proceda ad approvare il provvedimento che mantenga invariati i costi degli abbonamenti per le persone disabili, come è stato promesso dal Vicesindaco Belviso; questo atto andrebbe a modifica la deliberazione n 53/2012 riguardante l’adeguamento tariffario sui trasporti cittadini, Metrobus, e sulle agevolazioni tariffarie. Chiedo, nel frattempo, una proroga della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che oggi in Giunta si proceda ad approvare il provvedimento che mantenga invariati i costi degli abbonamenti per le persone disabili, come è stato promesso dal Vicesindaco Belviso; questo atto andrebbe a modifica la deliberazione n 53/2012 riguardante l’adeguamento tariffario sui trasporti cittadini, Metrobus, e sulle agevolazioni tariffarie.</p>
<p>Chiedo, nel frattempo, una proroga della scadenza del 25 maggio (data fissata per l’entrata in vigore delle nuove tariffe), nell’attesa dell’atto di Giunta che dia indicazioni precise agli operatori degli sportelli ATAC, costretti a rispondere, ad un’utenza giustamente in difficoltà, che sono in attesa di una nuova delibera di Giunta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, non bisogna dimenticare gli anziani e gli studenti, i cosiddetti “ridotti”, che dovranno pagare l’abbonamento annuale invece che mensile, vedendo aggravata ulteriormente la loro già difficile condizione economica.</p>
<p>Una manovra tariffaria che coinvolge circa 400 mila utenti, è sotto gli occhi di tutti, richiede maggiore attenzione e considerazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Maria Gemma Azuni</em></p>
<p><em> Presidente del Gruppo Misto (Sinistra, Ecologia Libertà)</em></p>
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		<title>SEL-Trieste aderisce alla Giornata Internazionale contro l&#8217;omofobia e la transfobia e chiede politiche antidiscriminatorie</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_sel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà &#8211; TS nell’aderire alla mobilitazione internazionale promossa in concomitanza del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, condanna con forza tutti gli atteggiamenti discriminatori nei confronti di coloro la cui sessualità non è inquadrabile nella divisione voluta da un pensiero ottuso, ignorante e troppo spesso dominante, che si accanisce &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinistra Ecologia Libertà &#8211; TS nell’aderire alla mobilitazione internazionale promossa in concomitanza del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, condanna con forza tutti gli atteggiamenti discriminatori nei confronti di coloro la cui sessualità non è inquadrabile nella divisione voluta da un pensiero ottuso, ignorante e troppo spesso dominante, che si accanisce &#8211; primi fra tutti – su omosessuali, transessuali e bisessuali.</p>
<p>Non possiamo tacere di fronte alle centinaia di vittime della discriminazione che a tutt’oggi, in molti paesi, vengono incarcerate, torturate e uccise per il loro orientamento sessuale. Non possiamo stare zitti e zitte di fronte ai pestaggi e agli omicidi che avvengono anche nella nostra Italia. Non possiamo far finta di non accorgerci che una certa politica assai miope non è tutt’ora in grado di concedere protezione e diritti a chi più di altri ne avrebbe bisogno.</p>
<p>Per questo, chiedendo con forza che i comuni della nostra provincia adottino politiche che contrastino le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, dichiariamo di attivarci in tutte le sedi opportune per il raggiungimento di tale importante obiettivo di civiltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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