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Giovedì, 3 marzo 2016

Caro Stefano cosa è di sinistra non lo si decide da solo

donna-incinta
Autore Elettra Deiana, Cecilia D'Elia, Maria Pia Pizzolante, Giorgia Serughetti

Ciò che è sinistra non lo decide Fassina in un’intervista sull’Avvenire. Ma se dobbiamo giocare a questo gioco certamente non è di sinistra sorvegliare e punire o imporre le proprie convinzioni ad altri. Quando si tratta di nascita ci si permette di giudicare anche le scelte volontarie delle donne come imposte, o come frutto di falsa coscienza, indipendentemente da ciò che loro hanno da dire. Su questo, si sa, patriarcato docet.

Per noi sinistra è libertà di scegliere di sè, della propria vita, del proprio corpo e dunque responsabilità verso se stessi e verso gli altri.

Sinceramente, caro Stefano, non ci è piaciuto il modo in cui ti sei schierato contro la surrogata sempre e comunque. Pur avendo noi una posizione di apertura sappiamo quanto sia complessa la materia e quanto siano necessari il confronto e l’ascolto. Siamo tutte e tutti contro lo sfruttamento, ma siamo anche per la libertà, l’autodeterminazione, la possibilità di riconoscere atti di solidarietà e generosità umana, quando ci sono, e di misurarsi con scelte di donne che lo fanno per uno scambio economico a partire dalla loro esperienza.

Una discussione importante si è aperta su questo, ne è stato un esempio l’incontro organizzato pochi giorni fa dal CRS. A nostra volta abbiamo organizzato lunedì 14 marzo alle ore 17 in via Arenula n. 29 un pomeriggio di discussione sul tema. Per costruire una cultura condivisa e un discorso pubblico ragionato. Una sinistra moderna dovrebbe esserne capace.

Ci interessa molto più dei facili schieramenti e delle patenti di antiliberismo.

 

Commenti

  • Frank88

    Mi pare che dalle dichiarazioni diffuse dalla parlamentare Celeste Costantino, abbiate difeso la maternità surrogata commerciale, che prevede di vendere e mercificare donne e bambini, a differenza di quella altruistica come in Canada, UK, Svezia. Orbene questa è una pratica iperliberista e non ci vuole molto a capirlo, citerò solo ad esempio:
    “Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico, e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtú, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc.- tutto divenne commercio…” (Karl Marx – Miseria della filosofia)

  • Frank88

    Il borghese non vede nella propria moglie che uno strumento di produzione. (K. Marx – il Manifesto)

  • Gianna

    BRAVE! Niente altro da aggiungere se non che gli uomini, di sinistra, dovrebbero ascoltare quello che hanno da dire le donne sul tema.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Giusto. Ma quali donne dovrebbero ascoltare gli uomini di sinistra? Quelle che pontificano dall’alto del loro scranno e sopratutto del loro benessere, o quelle senza soldi e senza lavoro, che magari accettano questa pratica perché non hanno altra alternativa alla fame?

  • Gianna

    intanto le donne tutte in quanto uniche portatrici di utero. Mi fa ridere ( con rabbia ) questa scoperta recentissima da parte di molti uomini della presenza degli uteri, solo quando ce ne è da fare un uso politico strumentale riscoprendo improvvisamente un’ “etica” da imporre alle donne ( quando mai fino ad ora ve ne è fregato niente?! battaglie per l’aborto, contro l’obiezione di coscienza ecc ecc… dove sono i maschi? ). Da donna di sinistra io mi batto contro tutte le povertà e contro tutti gli sfruttamenti economici del corpo delle donne, mai contro la loro libertà. E qual è la libertà delle donne lo decidono le donne, non certo gli uomini.

  • nino

    forse mi sbaglio, ma ho l’impressione che fassina si senta già segretario di sinistra italiana e dal suo scranno pontifichi a destra e a manca. Non è favorevole all’utero in affitto? Liberissimo di esserlo, questo, però, non credo che significhi che il dibattito sia già chiuso.
    In questi giorni ho letto i piu’ disparati giudizi su vendola, il quale, è bene dirlo, per la legge californiana e pure per la ns non è il padre del bimbo nato, abbia utilizzato l’utero di una signora californiana per far nascere il figlio del compagno. Molti gli rimproverano il fatto di aver “approfittato” delle necessità economiche di una povera donna per concretizzare un suo desiderio. Altri il fatto che un bambino non si strappa dalle braccia della madre. Altri ancora il fatto che, essendo benestante, è riuscito ad eludere la legge italiana, cosa che molte persone omo ed etero non possono fare per contingenze economiche.
    In primis non è certamente colpa di vendola se nel ns paese la maternità surrogata, come fino a qualche mese fa la riproduzione eterologa, è vietata e non invece regolamentata in modo ferreo, ma tale da permettere a tutti di utilizzarla.
    In secundis non in tutti i posti in cui la maternità surrogata è permessa le madri surrogate sono donne in difficoltà economiche. In california da quello che ho letto non tutte le candidate possono essere madri surrogate. Devono, cioè, già avere sperimentato la maternità ed avere una famiglia. In tertiis non c’è nessuna vendita di essere umano, in quanto una signora permette semplicemente all’uovo, fecondato da altri, di crescere nel proprio grembo.
    Spero che questa esperienza molto personale, che, per la notorietà di vendola, è diventata fatto di rilevanza pubblica, serva a che anche in italia si discuta della legalizzazione di tutte le tecniche di riproduzione assistita e (serva) a far capire che, nonostante lo stralcio dell’adozione del figliastro dalla legge cirinnà, questa è ben presente nel ns ordinamento, a tal punto che fra alcuni mesi lo stesso vendola diventerà padre adottivo del bimbo.

  • Mauro Cioffari

    Mi interessa l’iniziativa e parteciperò volentieri.

  • Alberto(Jordi)

    Un post scritto a quattro mani per giustificare il comportamento di vendola che giusto l’altro giorno ha bollato tutti quelli contrari alla pratica come gente volgare e squadristi
    Di quello che pensano le donne mi importa poco , c’è una legge che vieta la pratica , vendola l’ha aggirata recandosi all’estero , mentre il fratello affermava , su facebook , che si era recato negli usa per farsi curare una “otite con epididimite ingravescente”
    Proprio un modello da seguire , infatti oggi sta prendendo , metaforicamente , mazzate sia da destra che da sinistra

  • nino

    nb:il quale ha utilizzato l’utero etc etc

  • Frank88

    Permette dietro pagamento, è questo il punto. E’ qui che agisce il capitale. Perché non l’ha fatto in Canada dove la legge non permette di pagare una donna, ma solo di rimborsare le spese mediche? E’ un chiaro gesto iperliberista, al di là di omo od etero, e di Vendola stesso. Da un leader di sinistra alternativa ci si aspetta che oltre a predicare bene si razzoli bene.

  • Frank88

    Di che libertà parliamo, di una ricca coppia di comprarsi un bambino? Se ciò che interessa fosse davvero la libertà delle donne si condannerebbe la maternità surrogata a scopo di lucro, e si sarebbe favorevoli a quella senza scopo di lucro come avviene in Canada e anche in alcuni stati europei. Non esiste alcun diritto di vendersi un bambino e comprarselo. Viceversa si è solo dei borghesi arricchiti che giustificano la mercificazione di tutto. Non condivido l’essere contro la surrogata sempre e comunque, ma se l’alternativa è la mercificazione sempre e comunque, be’ allora è meglio che non se ne faccia nulla.

  • Frank88

    Che strada vuole percorrere SEL? Quella liberista o quella libertaria?

  • nino

    si paga una persona per i 9 mesi in cui ha rispettato determinate regole e prescrizioni mediche, in cui non ha potuto lavorare e per tutti i disagi che la maternità comporta.
    Sarebbe gratis solo se la gestante fosse una parente stretta, con le altre è inevitabilmente a pagamento.

  • Filippo Boatti

    I buoi sono già scappati, la c.d. maternità surrogata mica l’ha inventata Vendola, perciò più che discutere di cosa è di sinistra bisognerebbe discutere di come si fa una legge che funzioni nella situazione data. Un editto, una grida, una dissertazione scientifico-morale o teologica su cosa deve pensare la sinistra della REALTA’ ormai è perfettamente inutile. Bisognava pensarci prima. A meno che non vogliamo andare a dire al governatore della California che è un criminale universale, vai avanti tu che mi viene da ridere. Si è creato un dibattito isterico e delirante come se si potesse ammaestrare la realtà a comportarsi come vogliamo noi.

  • Simonetta Colaiori

    Questa reazione appare veramente luogo. Piccate perché Stefano ha detto qualcosa di sinistra? L’approvazione della mercificazione dell’utero annulla decenni di lotta, ma forse voi non c’eravate nelle lotte del ’68, del ’77 e dintorni. Lo sfruttamento della povertà, dell’individuo, perché di questo si tratta, è un concetto tipico della concezione capitalistica. Una ripassatina a Marx, no? Sempre che l’abbiate mai letto! O forse paura che Fassina diventi il punto di riferimento della nuova sinistra? #stateserene già lo è!

  • francesco

    Almeno a Milano ha scelto quella della trippa. Dopo una lunga e ridicola serie di “stop and go” si è schierata con Giuseppe Sala (presidente di fiducia della ex sindaca forzitaliota Letizia Moratti, il più losco e bugiardo dei renziani che continua a nascondere i conti fallimentari dell’Expo).
    Dopo l’abbacchio al forno di Cosmopolitica ecco il risotto alla milanese, in attesa della cotoletta; dalle tagliatelle alla bolognese e del maialetto sardo alla pasta e fagioli “ripusata” nella città di Pitagora : la corsa culinaria di Sel – Sinistra Italiana verso il “nuovo ” Partito unico della Sinistra…
    francesco, il primo.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    A me invece fa ridere (ma senza arrabbiarmi) questa ridicola guerra dei sessi che certe donne portano avanti. Questa si, non è di sinistra.
    Queste reazioni da zitella acida vi nascondono la realtà dei fatti (per esempio gli uomini per certe battaglie ci sono eccome, il più famoso è Pannella), e difatti non hai capito il senso della mia risposta: secondo te è giusto che chi non ha un lavoro faccia una gravidanza per altri? Non pensi che la stessa donna, avendo la possibilità di avere un lavoro dignitoso, non farebbe una cosa del genere?
    Si faccia come in Danimarca: legale, ma senza alcuno scambio di denaro. Questa è veramente libertà. Il resto è miseria.

  • mariosi

    Indipendentemente dai giudizi e dalle sensibilita’,che ,ovviamente sono su questo argomento,(assai poco trattato in Italia fino ad ora),articolate ,non ci deve sfuggire una valutazione piu’ in generale.
    Sinistra Ecologia Liberta’ non puo’ continuare a navigare a vista,come sta facendo da tempo e come fara’,temo,per tutto l’anno in corso,cioe’ fino,almeno,a Dicembre(nuovo soggetto?).
    In questa maniera esplodono le contraddizione senza fare una sintesi,ainoi..
    Le storie e vicissitudini personali di Nichi Vendola che ha ,a scanso di equivoci,tutta la nostra solidarieta’ ed il nostro affetto e stima,devono cominciare ad essere separate dalla storia politica di SEL.
    Non e’ possibile,in sintesi,che la valutazione politica della azione di SEL ,sia sempre condizionata dall’ILVA,dai Primari assunti a Bari,dalle foto dello spregiudicato ex fidanzato della sorella,dalla maternita’ trasferita.
    Sono anni che cio’ avviene (purtroppo) ed e’ arrivata l’ora di cambiare registro.
    Se cio’ non sara’,saremo condannati a vedere le nostre valutazioni sui rotocalchi di gossip o sul grillino Fatto Quotidiano,etc..
    Penso che il vero FATTO politico e le prospettive siano tutte qui.
    Discutiamone in fretta.

  • Frank88

    Il problema è proprio pagare, non si dovrebbe pagare una donna per venderti un bambino. Questa è una concezione capitalista e iperliberista della persona. Perché allora non pagare per gli organi anche quello si fa in certi paesi poveri. Manca proprio la contestazione di questo andazzo economicista che tutto è in vendita ed è merce. Se SEL sostiene questo, non mi rappresenta, non rappresenta chi è di idee comuniste o comunque di sinistra radicale. Se l’idea è questa allora meglio Fassina. Il corpo è della donna e ne fa che vuole, ma i bambini non sono merce che si possono vendere e comprare.

  • Dario L.

    Concordo con quanto scritto dalle compagne.
    la
    gpa (gravidanza per altri) è una questione a mio avviso complessa
    perchè ci obbliga a interrogarci su aspetti fondamentali per definire il nostro percorso di essre umani: la
    genitorialità – la paternità o maternità
    biologica (che può essere cosa diversa dalla prima) – il rapporto tra
    uomo, scienza e vita.
    Non mi pare si tratti semplicemente di libertà individuale o meno….
    Innazitutto bisognerebbe capire se l’utilizzo di
    un corpo come “gestante” e poi “partoriente”, anche al di fuori di
    qualsiasi rapporto economico ma con la separazione del frutto della
    gestazione, non sia una atto comunque di “alienazione”, per cui in
    termini marxiani (ma poi ci sono gli aspetti psicologici) di privazione o
    espropriazione ? Al di fuori di di quale sia il rapporto che lega la donna donatrice con la coppiaIo propendo, pur non avendo mai partorito ovviamente, a
    rispondere si è un atto di “alienazione” quindi di “sfruttamento”. Può
    essere giustificato in alcuni casi?…
    Alcuni giuristi, richiamandosi
    alla carta dei diritti umani, affermano che può esserlo solo se non c’è
    presenza di rapporto economico, quindi se non è mercificato, se vi sono
    rapporti sociali , affettivi, familiari, solidali accertati e stabili
    tra la donna e la coppia… Mi pare un ragionamento sensato almeno dal
    punto di vista teorico…
    Poi c’è un problema più generale sul quale mi
    interrogo: ma che senso ha la ricerca spasmodica della riproduzione del
    proprio DNA (cosa ancoara diversa rispetto all’aspirazione alla
    genitorialità) ? Personalmente ne sono distante, lo ero già prima di
    avere mia figlia 25 anni fa, lo sono tutt’ora, ma è una considerazione
    molto personale. La vita va come deve andare e il pretenderne l’assoluta
    programmazione e determinazione mi appare come un atto di superbia
    narcisistica che non mi appartiene.
    Ma fino a qui siamo nella sfera del personale, delle convinzioni che non possono essere misurate dalla legge dello stato… Invece è copito della legge stabilire cosa è diritto e cosa no… Quale il limite da porre.
    Mi spaventa anche che nel desiderio imprescindibile della propria riproduzione biologica ci sia una
    porta aperta all’idea del “super-uomo”, che piega la vita al suo
    desiderio (quello della procreazione del proprio. il figlio come continuazione biologica del prorio
    io individuale…. Da qui a chiedere che quel figlio diventi un frutto
    di eugenetica e scegliere se debba avere gli occhi azzurri o verdi,
    quale quoziente intellettivo ecc… Il passo è, almeno dal punto di vista ontologico, breve… Per altro in una
    società mercantile come la nostra questo passo sarà sempre e comunque
    determinato dal potere d’acquisto, da feroci leggi di mercato. Un passo
    precluso ai tanti e riservato ad una elitte.

  • Gianna

    non solo non è giusto che chi non ha un lavoro faccia una GPA per denaro, ma soprattutto non è giusto che non abbia un lavoro ed un reddito dignitoso. Io mi batto soprattutto contro la povertà, perchè nessuno/a debba cedere ad alcun ricatto dato dalla miseria. Non farà la gpa? Si prostituirà, o andrà a lavorare per 2 euro l’ora a raccogliere pomodori… Combattere le conseguenze e non le cause è miope, sposta l’attenzione e la lotta, ed è autoconsolatorio. D’accordo sul modello Danimarca

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Pienamente d’accordo. Aggiungo il fatto che, se ci sono divergenze all’interno del nuovo partito, non trovo saggio affrontarle pubblicamente, con questi toni, sul sito ufficiale di Sel. Trovo sciocco scannarsi pubblicamente su questioni etiche all’interno del partito, ancora di più se ci rivolgiamo a una persona che in questo partito è appena entrato. Ma lo vogliamo fare, questo partito di sinistra aperto a tutti, o facciamo scappare subito chi si avvicina, perché ha un’idea (etica, lo sottolineo) diversa dalla nostra?
    Poi, mi raccomando, nessuna critica a Sel Milano che appoggia un uomo di destra come Sala. Quello va bene invece, vero?

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Capisco ora il tuo punto di vista, Gianna, che è sostanzialmente il mio. Come vedi, è importante chiarirsi, si scopre che alla fine la si pensa alla stessa maniera. Sarebbe quindi forse stato meglio chiarirsi prima con Fassina (che magari la pensa come noi), prima di metterlo alla gogna pubblica.

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Ciao Jordi. Ti invito a riconsiderare il tuo giudizio. Premesso che sono contrario all’utero in affitto (o meglio, sono contrario se fatto per soldi, se una vuole farlo come volontariato affare suo), ti faccio notare che Vendola avrà sicuramente provato ad adottarlo, un bambino, ma in Italia non verrà MAI dato in adozione un bambino a una coppia omosessuale. Quindi, il desiderio di paternità di Vendola poteva essere soddisfatto solo così. Egoismo? Può darsi, ma devi ammettere che per lui è più difficile soddisfare questo “egoismo” rispetto a un etero o anche a una lesbica.
    Detto questo, Vendola non ha bollato come squadristi e volgari tutti quelli che sono contrari alla pratica, ma solo coloro che si sono accaniti su di lui personalmente per questo specifico fatto.
    A me personalmente, di tutto questo, sai cosa ha scocciato? Che quando finalmente vedo Vendola sulle prime pagine dei giornali non è per la sua politica o per quel che ha fatto pubblicamente (lui o il suo partito), ma per un fatto sostanzialmente personale, il che mi ha dimostrato di nuovo (se mai ce ne fosse stato il bisogno) dell’ostracismo e ostilità dei media verso Sel, cosa che ritengo la maggiore causa dello scarso consenso elettorale che questo partito consegue regolarmente alle elezioni. Spero che, col nuovo partito, la cose cambino almeno un po’, in modo che i cittadini abbiano contezza del fatto che perlomeno esiste un partito di sinistra non massimalista che si oppone al PD, e del suo programma. Poi la gente decida liberamente, ma senza informazione noi partiamo già handicappati, e questo non è giusto.

  • Gianna

    Caro Detestor, Fassina poteva evitare di rilasciare dichiarazioni, lanciare strali e mettere etichette (sinistra/non sinistra) sul giornale della CEI, oltretutto…Sarebbe toccato a lui chiarirsi prima. Questo è far parte di una comunità politica

  • Alberto(Jordi)

    Ciao Detestor , sono contrario alla pratica e questo non lo nascondo , negli ultimi giorni in molti mi hanno cucito addosso l’etichetta di omofobo , qualche sinistro mi ha bollato come fascista
    E’ un discorso complesso con moltissime sfaccettature e onestamente in questo momento non me la sento di parlarne , comunque è vero quello che affermi nella seconda parte del tuo post , ovvero che lo spazio dedicato al tuo partito sia poco
    Stammi bene

  • Luisa De Filippi

    condivido queste osservazioni, soprattutto l’ assillo per una paternità biologica ad ogni costo che nulla ha a che vedere con il legittimo desiderio di paternità. Fin dall’inizio di questo difficile dibattito, mi ha sempre colpito questo aspetto che avvertivo come nota stonata, segnale di una distorsione che meriterebbe maggiore attenzione nel dibattito che si è aperto.

  • Claudio Degl’Innocenti

    Già, per esempio, ai concetti di valore d’uso e valore di scambio.

  • Maria Gigliola Toniollo

    Con quanto ha espresso sulla GPA, che ci faceva Fassina nella piazza del 5 marzo a sostegno delle Famiglie Arcobaleno?