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Venerdì, 31 luglio 2015

Fiumicino, interrogazione di Sel al governo: cosa intende fare per l’aeroporto? Riaprire caserma vigili del fuoco è primo passo

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“Quali provvedimenti urgenti intende assumere il governo dopo i recenti avvenimenti avvenuti all’aeroporto di Fiumicino nei confronti dell’Adr, piu’ interessata a operazioni finanziarie che alla valorizzazione dello scalo, e quali provvedimenti intenda assumere nei confronti di quelle compagnie aeree low cost che evidentemente non hanno fronteggiato l’emergenza in modo soddisfacente creando ulteriori disagi a migliaia di passeggeri, lasciati abbandonati”.

Sono alcune delle domande che i deputati di Sinistra Ecologia Libertà, primo firmatario il capogruppo Arturo Scotto (peraltro ritrovatosi anch’esso proprio ieri coinvolto nei disagi della compagnia Vueling) pongono al governo con un’interrogazione presentata a Montecitorio.

“Evidentemente – si legge nell’interrogazione – per molti anni sull’Aeroporto di Fiumicino non è stato investito a sufficienza da parte degli azionisti principali della società di gestione, ADR e Benetton, oggi presente attraverso la holding Atlantia; (stando ai dati pubblicati dalla stampa nazionale, fino al 2012 nell’aeroporto di Fiumicino, i proprietari hanno investito un terzo di quanto in media si investiva negli altri aeroporti europei o meglio il minimo per garantire la manutenzione ordinaria).

Mentre Adr si impegnava soprattutto – insistono i deputati di Sel – nel disegno di una imponente espansione con nuove piste e una nuova aerostazione per poter arrivare a gestire 100 milioni di passeggeri l’anno. Terreni della «Maccarese» di proprieta’ Benetton, da espropriare a caro prezzo rispetto ai quali sono stati individuati molteplici profili di compatibilita’ ambientale. E nonostante la contrarieta’ degli enti locali e dei cittadini del comune di Fiumicino.

Inoltre – prosegue Sel – appare   quanto mai urgente l’immediata apertura di un aeroporto di supporto a Fiumicino per i voli low cost, come avviene in tutta Europa che non risulti a ridosso dei centri abitati, in modo tale da evitare che Fiumicino, da hub intercontinentale quale dovrebbe essere, diventi il punto di riferimento di voli low cost.

Infine – conclude il capogruppo Scotto – dato che per gli sciagurati tagli operati dalla spending review è stato chiuso il distaccamento dei Vigili del Fuoco nel comune di Fiumicino, che oltre ad ospitare il maggior aeroporto nazionale è uno dei comuni più vasti d’Italia, forse è arrivato davvero il momento di riaprire la caserma”.