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Giovedì, 30 ottobre 2014

Fuori dall’angolo per una sinistra all’altezza delle sfide del tempo presente

Simone Oggionni

Abbiamo incontrato Simone Oggionni, trent’anni, di cui gli ultimi quindici dedicati all’impegno e alla militanza nei Giovani Comunisti di cui è stato portavoce nazionale dal 2010 fino a sabato scorso. In tanti infatti hanno lasciato l’organizzazione giovanile del Prc firmando un documento ‘Fuori dall’angolo per un nuovo inizio’.

Cosa è accaduto Simone? Cosa vi ha condotto a questa scelta?
E’ accaduto ciò che, in politica, dovrebbe accadere più spesso. Dopo la manifestazione di San Giovanni, abbiamo riunito i nostri compagni e le nostre compagne, quelli con cui in questi anni abbiamo condiviso tutto: progetti, speranze, delusioni, sogni. Ci siamo ascoltati a fondo e abbiamo scelto, tutti insieme, quel che era diventato inevitabile: voltare pagina, rimetterci in cammino. La nostra sofferenza, in questi anni, è stata vedere gli sforzi, l’entusiasmo, le proposte sistematicamente mortificati. Abbiamo provato a suggerire un modo diverso di essere comunisti: più curiosi, più aperti al mondo e alla sua complessità. Siamo stati vissuti come un problema, come una zavorra. Abbiamo allora capito cos’è, in politica, il dolore e quanto fosse necessario elaborarlo per ripartire fuori dalla nicchia nella quale il partito ci aveva confinati. Perché questo è sempre stato il punto di dissenso tra noi: quale senso attribuire alla sinistra e all’alternativa. O la riserva rassicurante ma ininfluente oppure una leva della trasformazione che agisce nel campo aperto della vita reale, della società. Noi volevamo e vogliamo essere questo.

La manifestazione del 25 ottobre disvela con forza una voce di dissenso alle politiche del governo. Quella voce, lo ha detto Nichi Vendola, lo ribadisci anche tu su Huffington Post, ha bisogno di rappresentanza politica. È possibile che tutti coloro che non si lasciano incantare dalla propaganda cinica della Leopolda e che percepiscono il rischio di un impoverimento della democrazia e della società scrivano una pagina nuova? Quindi superino steccati, cedano sovranità, rivedano le forme della partecipazione e dell’organizzazione…
Il punto è precisamente questo. Quella piazza mette in scena la possibilità che si ricomponga un soggetto sociale disgregato. Un soggetto – innanzitutto il mondo del lavoro – che è stato frantumato da almeno due decenni di politiche neo-liberiste, quindi a causa di responsabilità e scelte precise. La nostra tesi è che quel soggetto ha bisogno, per ricomporsi sul terreno pubblico, del protagonismo della politica. Di quale politica? Di quella che non vuole più essere costretta a scegliere tra la resa e l’inutilità, tra la subalternità e la testimonianza. In piazza ho visto questo interesse, questa disponibilità. Bisogna tradurlo e valorizzarlo nel vivo di questa fase di mobilitazione sociale. Tu parli di organizzazione. Sì, bisogna organizzare questa sinistra diffusa e dispersa, che in parte abbiamo già incontrato con l’esperienza della lista Tsipras, e avviare un nuovo percorso. Se è possibile, e io penso di sì, non commettendo gli errori di sempre, anche sul piano delle forme della partecipazione.

Ti definisci ‘Comunista inflessibile nel mondo reale’. Quanto ‘noi’ giovani siamo stati vecchi nel leggere il mondo e abbiamo fatto politica come i nostri maestri? C’è un mondo fuori che non solo non comprende, non è incuriosito, nella migliore delle ipotesi, ma con fatica si avvicina a noi…
È proprio il tema delle liturgie, dei modelli, dei linguaggi, che noi abbiamo spesso pensato di poter ricopiare pedissequamente dal passato. La sento anche come una mia responsabilità, nelle vicende interne alla nostra organizzazione giovanile in questi anni. Ricordo che mi trovai a Genova nel 2001, con tutta l’incoscienza che si ha a diciassette anni, senza capire che là c’era una possibilità di innovare, di mettersi in cammino a fianco di una nuova generazione. E invece ci scontrammo, già allora, tra chi aveva fretta di archiviare, non riconoscendo nella nostra identità alcunché di interessante, di vivo; e chi, come me, non coglieva fino in fondo la portata dei processi. Il risultato è stato che in quel tornante abbiamo perso non solo un’occasione, ma anche tante e tanti di noi.
Oggi dico che ciò che ci deve affascinare della Storia che abbiamo alle spalle sono proprio le tante pagine nelle quali la nostra parte, i nostri maestri, hanno dimostrato di sapere tenere insieme le radici, l’ancoraggio a una tradizione, a un’idea del mondo, e lo sguardo verso il domani, cioè l’innovazione, lo strappo, proprio per conquistare una connessione con il proprio tempo, con i soggetti in carne e ossa.
L’abiura è tanto sbagliata quanto la caricatura muscolare dell’identità. L’inflessibilità, il rigore a cui fai riferimento ha a che fare con il bisogno di continuare a esprimere la nostra identità senza reticenze, senza autocensure, ma anche senza perdere il senso della misura, la dimensione del dubbio.

Abbiamo condiviso il 4 ottobre la presa di parola in Piazza Santi Apostoli a Roma: prove tecniche di una sinistra che non si adegua al renzismo e non si esilia nella testimonianza ma pratica l’ambizione di essere moderna, efficace, curiosa del mondo che cambia… Quali le prossime tappe?
Tra il 4 e il 25 ottobre c’è un dialogo che va intensificato e portato alle sue logiche conseguenze. Serve un secondo 4 ottobre e un secondo 25 ottobre: cioè coraggio e radicalità nella opposizione sociale al renzismo e alle politiche economiche del governo; e la tessitura di una trama, l’avvio vero e proprio di un processo politico teso a costruire il nuovo soggetto della Sinistra italiana. Con Sel, ovviamente, che è essenziale, come ho già avuto modo di dire. Ma anche oltre Sel, perché Sel non è sufficiente e perché nella pratica quotidiana dell’alternativa abitano realtà e soggettività diverse, come per esempio Sinistra Lavoro, alla quale abbiamo dato vita proprio nelle scorse settimane, e soprattutto donne e uomini, ragazze e ragazzi a cui dobbiamo finalmente dare la possibilità di pensare e praticare una Sinistra all’altezza. È una bella sfida ma questa volta dipende solo da noi.

Commenti

  • francesco

    Niente di nuovo sotto il sole…
    I giovani rampolli grassiani hanno dismesso i pantaloni corti e si preparano a garantirsi un futuro rassicurante nelle patrie istituzioni.Dov’erano prima non c’era trippa per gatti…

  • Leonardo Zattoni

    Mentre la nostra generazione campa con 600-700 euro al mese (full-time) il signorino ha campato per un sacco di tempo con lo stipendio da funzionario nazionale che gli versava Rifondazione Comunista, postando su FB dei meravigliosi luoghi di vacanza in cui andava in ferie.
    Quando il partito ha chiuso i rubinetti per la crisi se ne è andato via in cerca di migliore collocazione.

    Macché comunista inflessibile nel mondo reale ! Radical-chic opportunista nella torre d’avorio !

    Vai a lavorare Oggionni, forse se ti immergi nella condizione reale in cui vivono tutti gli altri capirai il perché dell’astio nei tuoi confronti da parte dei tuoi ex-compagni.
    Gente che ha avuto la possibilità di cambiare le cose e che se ne è andato in settimana bianca…

  • Flavio

    Bene così, avanti! Sel sta intercettando i migliori giovani e le migliori energie…

  • Andrea Barcali

    Bravo Simone, una bellissima intervista! Sei una speranza per noi tutti, un esempio di coerenza e di forza e tu lo sai!

  • ferrari alberto

    Occorre rispetto per i giovani. Ma francamente ho letto e riletto più volte le risposte alle domande poste. Ma se questo è il linguaggio, vecchio se pure criptato, credo che non si potrà andare molto lontano.

  • Carola

    La bellezza di Simone è nella sua eleganza. Non soltanto nelle parole e nello stile, ma nei pensieri. Qui in tanti noi ritroviamo il senso di una battaglia collettiva per una sinistra dei diritti, del lavoro e anche della felicità, dove lottare per un mondo migliore vuol dire essere persone migliori. esattamente all’opposto di quello che stiamo lasciando, un partito rancoroso, capace di odiare e di considerare questa separazione festeggiando, come la liberazione di un piombo, di una zavorra come dice Simone. Siamo in tante e in tanti a seguire questa strada, consapevoli che è quella giusta.

  • matteo

    Quando poi lo stipendio è venuto meno ha cominciato questa polemica nei confronti del Partito che, con tutti i suoi limiti, gli ha comunque garantito uno stipendio fisso per coltivare i suoi interessi di bottega. E’ una cosa vergognosa. Non solo: i ragazzotti che gli stanno dietro non capiscono che stanno tessendo le trame per garantirgli un nuovo stipendio da burocratino in SEL.

  • Andrea Marola

    La politica per voi è questa cosa qua. Vivete d’invidia, anche sociale, e di frustrazioni perché non siete come lui. La dimostrazione di questo e che fate munnezza senza metterci il vostro nome e cognome.

  • Enrico Matacena

    Non CONOSCO IL PERSONAGGIO, MA SE AVESSE VOLUTO cercarsi un posto sicuro sarebbe andato da renzi come ha fatto gennaro migliore , e non da SEL .

  • matteo

    Ti posso assicurare che l’ultima mia aspirazione nella vita è quella di essere come Oggionni. Ciò che ho affermato sta nei fatti ed è sotto gli occhi di tutti. Fortunatamente, inoltre, non conduco una vita frustrata e non ho bisogno di Claudio Grassi per trovarmi un posto di lavoro. Per me la politica è anche attaccare i manifesti, fare i banchetti, discutere con i compagni e posso affermare ciò che affermo proprio perché per il Partito ho sempre pagato come un bancomat.

  • Marco

    semplicemente patetico

  • Flavia

    Ma che bisogno c’è di parlare di soldi, di bancomat, di posti di lavoro? E soprattutto di nascondersi dopo aver buttato un po’ di fango sulle persone? Confrontati sulla politica se hai qualcosa da dire, ma questa modalità di dire e di essere è proprio da giornaletti di regime, da Libero, da fascistelli. Che guarda caso si nascondono la faccia… è proprio una gran pena, “Matteo”

  • francesco

    Se l’etica è un valore, si porta rispetto per i giovani che non sono disposti a svendere la dignità personale per costruirsi nicchie di comodo.Oggionni non aderisce a un progetto politico (per altro già palesemente fallito) da lui precedentemente osteggiato (sinistra del “centrosinistra”) ma alla disperata corsa (disperata per eccesso di concorrenti) per accedere al ceto privilegiato dei politicanti di mestiere.Per adesso in Sel, e quanto prima nel Partito Democratico, quando Vendola darà il via libera.

  • Zarina

    Credo che non era affatto necessario fuoriuscire dal partito dopo anni di militanza, ove la corrente grassiana ha sempre fatto tutto, iniziative, una rivista dell’area pagata con i soldi di tutti……nessuno l’ha mai messa in un angolo, anzi aveva idee retrive, ha sempre puntato sul l’unità dei comunisti,negando la possibilità di una Rifondazione con dentro i movimenti. Si cambia. Si cambia quando convine andare da un’altra parte dissacrando e mentendo su ciò che si lascia. Ma il soggetto politico lo stiamo già facendo con l Lsta Tsipras. Perché non allargare quel soggetto includendo tutt@ quell@ che si i conoscono nella sinistra? La manovra di Oggionni e company assomiglia a quella di Migliore……….

  • Lenin

    La cosa divertente è che non capite, cari komunisti di Rifondazione, che state commentando sul sito di Sel, accusando Oggonni di essere uguale a Migliore, che da Sel ci è appena uscito sbattendo la porta! Siete talmente fanatici che non capite che è proprio il contrario!!! Comunque buona fortuna, che Revelli e Viale vi portano al socialismo

  • Lenin

    E dove venderebbe la dignità personale? Ma guarda, caro ferreriano anonimo pagato per trollare, che sei malato! Capisci perché non vi vota più nessuno? Perché siete questa schifezza qui

  • alessandro

    Personaggi squallidi, il caro Oggionni e tutta la cricca che se ne è uscita da Rifondazione. Giovani ed arrivisti, hanno capito che se volevano una poltrona sicura dovevano approdare nel partito stampella del PD. Politicamente insulso, moralmente scorretto, Oggionni è quanto di peggio si possa augurare al nostro peggior nemico. In ogni caso, Oggionni ha fatto male i conti perchè Sel ha i giorni contati. Sono in troppi, dentro a Sel, ad amare le poltrone e questo determinerà la fine del partito, tra l’altro giusta, visto l’inganno con cui si è formata.

  • francesco

    Migliore non ha sbattuto alcuna porta. E’ in missione nel PD per preparare l’ingresso del suo mentore e della salmeria istituzionale di Sel. Tempo al tempo…le pere stanno maturando , e fra non molto saranno apparecchiate sul desco di Matteo Renzi. Sono aperte le scommesse…

  • alfa

    Questo lo diceva Berlusconi, però.

  • alfa

    Oggionni non ha aggiunto nulla di nuovo rispetto alle ultime interviste. Qui non c’è nessuna adesione a Sel, forse qualcuno ha letto male o ha bisogno di riscatto.

    Se vogliamo creare una sinistra unita, prima dobbiamo capire chi siamo e cosa vogliamo.

    Con L’Altra Europa con Tsipras l’abbiamo fatto, e continuiamo a farlo. Questo è il passo successivo, leggete il documento di Revelli sul sito dell’altra europa con tsipras.

    Il 29 Novembre ci sarà la manifestazione nazionale contro le politiche governative. Spero verranno anche molti di Sel, perché in piazza siamo sostanzialmente uniti.

    Ci manca, però, un vero denominatore comune, ma per averlo dobbiamo essere autonomi, avere delle nostre regole (IU, Syriza, Podemos, Linke e altri l’hanno già fatto).

    Qui invece assistiamo a una deriva politicista, dove ceti politici del passato si rimescolano agitando bandierine, e noi, militanti e attivisti, cerchiamo di capire che sta succedendo. Dovremo invece essere
    maggiormente protagonisti, la politica è dominata a arroganti che si autonominano, come ad esempio Oggionni.

    Oggionni va giudicato per quello che ha saputo fare. Qualcuno lo sa? Da più di un anno i GC a livello nazionale non producono nulla. Giudicatelo per questo, per l’incapacità di fare conflitto, di aggregare classi sociali, di essere nelle lotte.

    Come diceva qualcuno, qui assistiamo a Oggionni che insegue Vendola che insegue Civati.

    Così non andiamo da nessuna parte.

  • alfa

    il bello è che ti firmi “Lenin”…

    Il parallelo con Migliore sta nel fatto che dice di uscire e non esce, sta di qua e sta di là, in attesa di un nuovo approdo.

  • alfa

    L’unica critica che si può fare a Ferrero è di aver lasciato autonomia ai GC anche di fronte a una situazione disastrosa.

    Difficile definire schifezza chi era con te in piazza il 25. L’hai visto il nostro spezzone? Era molto più ampio di quello di Sel, forse qualche domanda dovete farvela anche voi, no?

  • alfa

    Oggionni non è un piddino, crede solo che si possa costruire la sinistra unita facendo le ammucchiate a sinistra.

  • Manlio

    L’unica vergogna morale che vedo è quella di un ministro del governo Prodi con doppio stipendio e la sua cerchia di parlamentari con vitalizi che ha fatto la guerra a un intero gruppo dirigente dei giovani del suo partito che sono cresciuti e gli stavano facendo le scarpe. Li ha combattuti con le armi della denigrazione dell’insulto crescendo quattro cinque SCAGNOZZI che hanno fatto partire la macchina del fango. Prima di parlare di morale dovresti sciacquarti la bocca e andare a far due conti in tasca a ferrero

  • Alessandro 2

    Politicamente insulso, moralmente squallido…. Ma tu chi sei, fammi capire? Cioè Simone ha diretto contro Ferrero per cinque anni una struttura giovanile di un partito creando relazioni con il mondo (basta vedere le sue iniziative). E tu? Tu chi sei dietro la tastiera? Cosa hai fatto?

  • Alessandro 2

    Schifezza non è la piazza, dove ci siamo insieme.
    Ma questo vostro modo di pensare, scrivere, essere.
    Siete falliti e frustrati, questo è.

  • Elisabetta Lembi

    Fate capire anche noi poveri militanti. State subendo come Rifondazione un’altra scissione, questa volta quella definitiva vista la condizione in cui siete. State perdendo i giovani, cioè la parte migliore che ha dimostrato in questi anni di dirigere su una linea unitaria e contro il minoritarismo demoproletario di Ferrero. State per perdere tutto il pezzo di Grassi, perché non ci vuole molto a capire che questa operazione è concordata con tutta la sua componente.
    E voi cosa fate? Trovate soltanto la forza di sfogarvi parlando di poltrone (ma quali?), di soldi (state forse parlando di Acerbo, Russo Spena, Ferrero e dei loro emolumenti e vitalizi, forse?) e sfogando la frustrazione di non essere nulla. Voi dico lì dietro le tastiere: nullla nella politica italiana e nulla nella società. Non lo so, a me fate un misto di tenerezza e di tristezza.
    E poi: uno per non essere un traditore deve stare tutta la vita in un partito che gli ha fatto la guerra e di cui non condivide più nulla? Ma come ragionate?

  • Elisabetta Lembi

    Gomblotto e scie chimiche, insomma!?

  • Leonardo Zattoni

    Caro Andrea, io sono un lavoratore precario, mi spacco il culo dieci ore al giorno per un salario da fame e metà del mio tempo libero lo dedico al PRC. Dal 2001. Senza chiedere niente in cambio. Se non sono d’accordo con qualcosa che dice il mio partito cerco di convincere i compagni delle mie ragioni, se non ci riesco mi adeguo, non lo lascio appena qualcosa va contro le mie idee. Come sta facendo Oggionni e come fece all’epoca Vendola. L’invidia sociale forse c’entra perché non posso fare politica a tempo pieno stipendiato e mi devo sorbire il mio padrone quotidianamente, ma il mio nome e cognome gliel’ho messo fin dall’inizio.

    Per il resto posso fare anche una critica politica, oltre alla critica sulle scelte personali che non condivido:

    Esisteva un progetto che includeva tutte le forze sane a sinistra del PD. Si chiamava “Altra Europa”.
    Si è deciso di costruire un progetto alternativo che potremmo chiamare “Patto degli apostoli” che include alcune forze marce come quelle che qualcuno chiama “sinistra PD” e che sono corresponsabili di tantissime scelte non di sinistra che quel partito ha fatto negli ultimi anni, dalle varie iniziative precarizzanti del lavoro (Treu non è renziano per esempio) fino alla collaborazione col governo liberista Monti (c’era Bersani alla guida del PD, non Renzi).

    I due progetti sono inconciliabili. Uno è alternativo all’altro. Il Patto degli Apostoli è stato fatto per escludere qualcuno a sinistra. Se prima c’era già un progetto che univa la sinistra, il Patto degli Apostoli è una cosa nuova che divide quello che si era in precedenza unito. Vendola lo ha fatto consapevolmente.
    I due progetti non possono andare avanti insieme.

    Oggionni ha deciso che gli piaceva di più la proposta che escludeva e lo ha fatto in nome dell'”unità della sinistra”. Fare una scissione in nome dell’unità è una delle cose più stupide che si possa sentire, è come “fare la guerra per la pace”. Lo ha fatto perché non da ora, ma da sempre, ha detto che con la “sinistra PD” ci voleva dialogare.

    Secondo me questo discorso dipende dal fatto che le persone vicino a lui hanno sempre governato in maggioranza con il PD. Che lo hanno fatto perché in questo modo è più facile (ma non automaticamente più giusto) riuscire ad ottenere quegli incarichi e posti di lavoro “comodi” che ti permettono di avere tanto tempo libero per fare attività politica. Questo almeno è il mio pensiero, questa è l’unica giustificazione che riesco a dare per spiegarmi questa posizione politica.
    Perché dove la corrente grassiana amministrava, non abbiamo visto un’esplosione di consensi di cittadini entusiasti di come il PD+PRC amministrava. Nulla indicava che quella strada fosse politicamente più produttiva che stare all’opposizione.

    Per quanto riguarda gli altri fessacchiotti che ridono del triste destino di Rifondazione, ci vediamo alle prossime elezioni politiche. Vedremo se con la nuova legge elettorale SEL riderà o piangerà. Secondo me farete la fine nostra, perché avete deciso che era meglio far sparire qualcosa alla vostra sinistra piuttosto che lavorare con essa per costruire un progetto d’alternativa.
    Ma probabilmente lo vedremo già prima delle politiche, osserviamo cosa succede alle elezioni regionali. E poi tiriamo le somme.

  • Leonardo Zattoni

    Ve li cediamo volentieri ! Se questi sono i migliori non oso immaginare i peggiori !

  • Leonardo Zattoni

    Radical chic. Noi non possiamo più permetterci la vostra vuota retorica.

  • Leonardo Zattoni

    Siamo nulla, e presto anche voi scoprirete l’ebbrezza di essere nulla. Col Patto degli Apostoli non si va da nessuna parte, l’Altra Europa esisteva e avete deciso di affossarla.

    La palla ce l’avevate voi e avete deciso di lanciarla in tribuna. Complimenti ! Ne pagheremo il prezzo entrambi.

  • Leonardo Zattoni

    Ferrero ha le sue responsabilità. Dopodiché Simone Oggionni è stato nominato sette anni fa, doveva durare cinque anni e da due anni non indiva il congresso dei giovani perché sapeva di essere diventato minoritario ovunque. Con le sue posizioni rappresenta una esigua minoranza dei giovani di Rifondazione.
    Non che Rifondazione in se oggi rappresenti le masse popolari, ma Oggionni ne rappresentava una esigua minoranza ormai. E da tanti mesi ormai si preoccupava più della sua immagine personale che della salute della giovanile.

  • matteo

    E’ pure peggio di Vendola, poiché almeno lui i voti li portava e ci metteva la faccia. Oggionni mira a campare nel sottobosco della politica facendo il portaborse di questo o di quello: poi ci interroghiamo sul perché Grillo prende tanti voti tra i giovani e i precari…

  • Ahisma

    La critica di Zattoni è seria e argomentata, la tua, Matteo, è da pagliaccetto. Oggionni non ha fatto in vita sua il portaborse di nessuno. Forse lo confondi con qualcuno di quelli radicalissimi ma che campa di politica attaccato allo stipendio di qualche papavero.

  • Ahisma

    Zattoni, ma com’è che il febbraio del 2010 è sette anni fa? E com’è che del coordinamento nazionale lui ha messo 19 firme su 32 ancora attivi (compresi due che vennero messi in quota a Ferrero) e sarebbe minoritario? Fammi capire.

  • Ahisma

    Comunque per essere uno che non conta niente, avere il potere di spaccare Rifondazione, di lanciare la palla in tribuna etc etc non è poco. Che dici? Come Grassi: non conta più nulla però ha la colpa di affossare Rifondazione…

  • alfa

    doppio stipendio? Manlio, posa il fiasco. Ferrero ha rinunciato ad essere parlamentare rinunciando al vitalizio, è un salariato dal 2008, il partito integra molto in parte e molto in ritardo ma credo che spenda tutto girando per l’Italia, mica standosene in qualche paesino a pontificare.

    Ultimamente è andato in Kurdistan, vicino a Kobane, con la GUE.

  • alfa

    sono sempre gli stessi, non te ne rendi conto? Incrostati alla poltrona, due anni di ritardo per un congresso è vergognoso.

  • alfa

    Oggionni non è entrato in Sel

  • alfa

    “imone ha diretto contro Ferrero per cinque anni una struttura giovanile di un partito creando relazioni con il mondo”

    AHAHAHAHAHAHAHAHA

  • alfa

    sai solo offendere, Manlio, datti una regolata. Poi “siete” chi?

  • boccadellaverità

    Non sai di cosa parli, caro mio. Lavora al gruppo regionale del Piemonte (mica in fonderia) e poi prende altri 2500 euro dal partito. Doppio stipendio, si chiama. I soldi che spende girando per l’Italia (a presentare i suoi libri meravigliosi, che neppure scrive lui… lo sai, vero?) sono rimborsati fino all’ultimo centesimo dal partito. Come il suo telefono e il suo bell’appartamento a Roma. Guarda che a fare il grillino si finisce così, eh. Che trovi qualcuno che ti risponde e devi solo stare zitto.

  • alfa

    Quali giovani? Ti stai facendo un film tutto tuo, vivi di rancore. Datti una calmata, ti stai rendendo ridicolo.

    La parte migliore della società è quella che è scesa in piazza con noi non solo il 25, ma in tutte le altre date, nelle lotte sociali.

    Tu c’eri? Tu lotti?

  • alfa

    Non ha detto questo, ha detto solo che siete destinati a perdere tempo in un progetto che non porta da nessuna parte.

    Sel si è spaccata esattamente sugli stessi temi, non è che facendo l’ammucchiata con Civati cambi qualcosa.

  • alfa

    Ancora questa stupidaggine degli emolumenti.

    Ma poi detto in una pagina Sel, dove lì c’è gente veramente così e lo rivendica pure.

    Mi ricordi molto il Pdci, linguaggio ostico e sempre pronto all’accordicchio che non porta a nulla ed umilia i comuisti, vedi elezioni 2013. Vi abbiamo raccattato una volta, la seconda vi lasciamo lì.

  • francesco

    Semplicemente, il tipico comportamento dei “saltimbanchi” della politica italiota. La “scia chimica” è piuttosto lunga: Ferrara,Occhetto, D’Alema , Veltroni, Liguori, Vendola, Migliore, e per ultimi Grassi e Oggionni. Potrei continuare….

  • alfa

    Manlio, esistono i congressi.

    Oggionni e Grassi non solo li hanno persi ma non hanno nemmeno partecipato!! hanno cercato di contarsi su un’emendamento rimanendo in maggioranza per avere le poltrone assicurate. Nonostante tutto, sono finiti fuori lo stesso perché illogici.

    Quando hanno chiesto a Grassi un nome per la segreteria, ha risposto “tutti tranne Ferrero”. Se questo è far politica…

    Dovevate, come vi invitavo a fare, presentare una mozione con il vostro progetto. Almeno perdavate con dignità.

    Avete fatto la stessa cosa che ha fatto Vendola nel 2008, lì siete tornati, perché deboli e incapaci di convincere i compagni nei congressi.

    Di EC, Oggionni, etc etc nel mio territorio non ho mai visto nessuno, nemmeno un contributo.

  • alfa

    Falso.

    A parte che forse non ti sei accorto che non esiste più il gruppo regionale, non era così. Lo stipendio non c’era, svegliati.

    Mica siamo Sel col gruppo parlamentare.

    Grassi e Oggionni quanti soldini hanno dato al partito nell’ultimo anno? Rispondi a questa domanda.

    Ma quale appartamento a Roma, è il segretario nazionale mica un barbone.

    Dove credi che alloggino i Civati, Vendola che ti piacciono tanto?

    Ma sei proprio un rancoroso incapace.

  • alfa

    Chiedo scusa agli amici di Sel, lo spettacolo che sta dando gente come Manlio che dobbiamo sopportare ogni volta che facciamo un’iniziativa, è indecoroso.

    Se volete pensare di dare un futuro alla sinistra così, pensateci :-)

  • alfa

    Ricordo, per chi non lo sapesse, che Grassi si è presentato al congresso di Rifondazione con la posizione “ricostruire il partito comunista”, aggregando prc e pdci.

    Nel 2005 era, sempre al congresso, contro l’entrata nel governo prodi. Nel 2008, è stato contro la scissione di Vendola.

    Ora vuole andare a sinistra con Vendola e Civati, alfieri della scissione uno e del prodismo l’altro.

    Sono questo tipo di cose che ci lasciano sconcertati, l’assenza di memoria, le posizioni che cambiano di 180 gradi perchè si vuol stare ne nel PD ma neanche in Rifondazione, come esistesse veramente una terra di mezzo, una mezza via.

    Ricordo, per fare un esempio, che il correntone DS aveva il 40%. Quando Mussi è uscito, in Sel di quel 40% non ha portato nulla.

    Questo perché le aspirazioni umane non sono proprietà di una persona, la politica non è il fantacalcio.

  • boccadellaverità

    – E’ vero o non è vero che lavora in Regione (primo stipendio) e poi al partito (secondo stipendio)?
    – E’ vero o non è vero che i rimborsi sono tutti spesati, casa a Roma compresa?
    – Perché Grassi e Oggionni avrebbero dovuto versare al partito? Che cosa?

  • boccadellaverità

    ma quali amici, Alfa? Non fate altro che insultarci dalla mattina alla sera, ma smettila!!!!

  • Davide Pagani

    Dopo Genny o’peggiore vi lasciamo anche Simon Oggionni!!!

    In bocca al lupo Sel :)

  • boccadellaverità

    ah ma allora sei Yuri, il troll che infesta il blog di Grassi! Ciao Yuri. Sai come ti chiamano, vero? lo zimbello veneziano!!! a saperlo prima non sprecavamo tempo a risponderti

  • Davide

    Enrico Matacena, un passo alla volta. Prima da Sel, poi, in futuro, lentamente in modo che la gente si dimentica il suo passato rifondarolo, emigrerà nel partito democratico

  • francesco

    Sei talmente inviperito (e perchè, poi?) che non ti accorgi che la campana a “morto” sta suonando per Sel. Amministrative recenti di Reggio Calabria : SEL 1,7 %.

  • alfa

    “Ci”? LOL

  • alfa

    stai dando uno spettacolo triste, da comare.

  • boccadellaverità

    beccato!

  • alfa

    Non sono due stipendi!! Il nazionale integrava perché era part time appunto per stare dietro al partito. Cresci.

    Come, Grassi ed Oggionni non dovrebbero contribuire come facciamo tutti noi?

    Poi sopra ti qualifichi come Sel, qui come uno di Rifondazione. Sei confuso, e poco chiaro.

  • alfa

    wow!

  • lorenzo

    Ma come, non era il portaborse di Alberto Burgio e Claudio grassi

  • lorenzo

    Veramente ferrero appena nominato ministro si è dimesso da parlamentare, altro che doppio stipendio. Poi l’unico che ha fatto guerra ai gc, screditandoli, sputtanandoli, rendendoli ridicoli agli occhi dei movimenti è stato il sionista shimom oggionni

  • lucia

    Veramente lo ha sempre fatto: è partito come portaborse di Masella in Regione Emilia Romagna per passare a diventare quello di Burgio in Senato. Infine è divenuto segretario dei GC non perché rappresentasse qualcuno ma in seguito ad un accordo tra Grassi (che impose in suo nome) ed altre aree del Partito.

  • Gimmy Ghione

    Quelli sono Gimona e Corridoni. Burgio in Senato non c’è mai stato… dai, trova altri argomenti che è meglio…

  • Gimmy Ghione

    ahhahahahhahaah! sei mitico!

  • prcarezzo

    Mitico e vero Leonardo!

  • prcarezzo

    ARImitico Leonardo…tutto VERISSIMO, in maniera sacrosanta!

  • Gimmy Ghione

    che per chi non lo sapesse questo prcarezzo è sempre lui con altri pseudonimi, la cosa brutta è che è un segretario provinciale del Prc… si chiama Fausto Tenti

  • prcarezzo

    Infatti, è un anno che Simone Oggggjonny lavora in maniera sistematica a demolire la bella esperienza dei Giovani Comunisti. E c’è quasi riuscito…

  • prcarezzo

    “relazioni con il mondo”? Hahahahahahahaha, non ha fatto nulla di buono per i GC, ed è oltre 1 anno che cerca di far fuori la giovanile comunista…

  • Alice

    Questi commenti dimostrano in maniera inequivocabile perché da Rifondazione si debba fuggire a gambe levate. E perché le persone intelligenti, a partire dai giovani, da Simone, Danilo, Francesco e tanti altri, se ne stanno andando. Qui, con questa miseria umana, non c’è nulla da costruire. Altro che futura umanità! Qui c’è il degrado e, anche se è brutto da dire, l’invidia! Invidia per chi è apprezzato nella vita reale, per chi ha relazioni, per chi ha un futuro.

  • Leonardo

    Forse intendeva alla Camera, ma la sostanza non cambia.

  • francesco

    Migliore e gli altri sono già entrati nel PD.

  • francesco

    Ma non ti sei ancora accorta che Vendola (e sel) si si sono sfilati dall’Altra Europa con Tsipras?

  • Antonio

    Per quanto mi riguarda e ti può confortare, sottoscrrivo ogni tua parola. Avanti così abbiamo bisogno i giovani come te.

  • Leonardo

    Sbagli perché nel PD per avere le poltrone ci voglioni i voti……

  • grassicontromagri

    Rifondazione ha creato un mostro. Questo politicismo fa schifo tanto quanto fa schifo Renzi. Vai a lavorare Oggionni, ma per davvero, accetteremo lezioni da te quando avrai timbrato un cartellino che non sia quello di un partito politico.

  • alfa

    Vendola sicuramente, la base di Sel non so. Basta vedere in Emilia Romagna dove moltissimi di Sel stanno con l’AER.

  • Cocevari

    Rifondazione ha creato un mostro: il settarismo squallido e pieno di rancore da brigatisti dei suoi adepti. Girano in rete foto di militanti di rifondazione con il passamontagna e il gesto delle P38. Fate paura

  • grassicontromagri

    Vergognati per quanto affermi! A differenza di altri il sottoscritto non è mai andato a funerali di brigatisti e/o affini a cantare a squarciagola, verso di loro provo solo ribrezzo. Ho solo sottolineato come questa intervista dimostri il tentativo di ricollocamento di un micro ceto politico che si vuole autoconservare.

  • Leonardo

    Diceva così anche Berlusconi!

  • Cocevari

    Non mi vergogno di niente, le foto sono pubbliche, basta cercarle. Tu, piuttosto, vergognati di concepire la politica in questo modo… “fai schifo”, “vai a lavorare”…

  • Cocevari

    Ma ha ragione! Si vede lontano un miglio. Voi nacosti dietro questi nick name cosa avete fatto nella vostra vita o meglio in politica? Chi vi si fila? Siete ridotti a commentare, come me, sul sito quello che fanno altri…

  • Leonardo

    Tu non sei forse nascosto dietro un nickname?

  • Cocevari

    Infatti ho detto “come me”. La differenza è che io non uso un nick per offendere e sparare fango. Siamo tutti commentatori mentre altri, Oggiionni Vendola Migliore Fratoianni Ferrero, fanno politica. Forse servirebbe riconoscere la realtà, ogni tanto

  • Guido Conti

    Dopo aver letto questa intervista e successivamente gli 87 commenti ho rivissuto attimi di sconforto e avuto reminiscenze…Lungi da me prendere posizioni di parte, tranne che sul fatto che SEL stia provando di percorrere ogni pertugio per continuare a tenere aperta una partita che il capitalismo liberista e i trentennali governi sostanzialmente di potere hanno fatto perdere a milioni di persone….Se la politica non esiste più dobbiamo chiederci secondo me…cos’è la politica? Cos’è il potere? cos’è le democrazia?….
    Forse SEL non è Die Linke o Syriza perché la cultura politica in Italia non si è evoluta o perchè qui anche se sempre meno riusciamo a mangiare e abbiamo ancora servizi pubblici? Forse, ma ciò che vorrei affermare sperando di non sbagliarmi è che mentre questo campo politico sconfitto non si vuole rigenerare nel socio-sistema la situazione peggiora di giorno in giorno….Proviamo ad unirci? Su cosa? L’attacco all’art.18 cosa rappresenta? Un immaginario deserto di esodati e un conseguente oceano di precarietà? Non facciamo come le generazioni precedenti che lottando hanno ottenuto e poi hanno smesso di lottare e peggio ancora non hanno trasmesso l’indicazione della lotta politica come un’UNICA esperienza di possibile miglioramento sociale…Noi abbiamo lottato pochissimo e avuto ancor più ma siamo ad un tornante della storia…non ci sono le macerie dei bombardamenti ma ci sono macerie culturali degenerate che paiono molto molto peggio anche se opacizzate da internet….
    A me pare il Papa oggi il più marxista da queste parti anche se lui parla di Vangelo….
    Se vogliamo provarci siamo “costretti” a fare politica e oggi fare politica significa agire da sinistra non classificarsi di sinistra…..Ci sono 20 milioni di persone che non votano….Io penso che SEL ci stia provando anche cercando di entrare nelle giunte per arginare la deriva ma se per qualcuno è meglio stare fuori e avere Alfano e Giovanardi al governo, tanto per far anch’io 2 nomi, vi scrivo NON AGITE DA SINISTRA!!! SEL non basta e lei per prima lo dice, entrate e cambiate!!!
    Vogliamo fare il Fronte Popolare 2.0? Benissimo, magari! Ma con l’agire quotidiano, in famiglia, con gli amici e conoscenti, sempre e ovunque, con ossessionata passione diceva qualcuno…Se no rimane lo sconfittismo finchè poi la pietra non ci cadrà sul piede e a quel punto potremmo esser divenuti Salvini o la Meloni tanto per capirci….
    Un saluto speranzoso!!!

  • Ahisma

    Proprio così, bravo! La distanza tra gente come te e questi rancorosi frustrati di rifondazione è eclatante

  • angelo

    buonasera a tutti, sono un elettore di rifondazione, mi dispiace non essere così dentro le notizie come molti di voi, però una voce da non addetto ai lavori forse fa bene. abbiamo tutti noi lavoratori grandi difficoltà dovute alla dissoluzione dello stato sociale e dei nostri diritti, le viviamo quotidianamente, siamo consci della dissoluzione delle nostre certezze, partecipe la sinistra corrotta dai poteri forti. non crediamo alla parabola evangelica della crisi, sappiamo quanto quest’alibi stia arricchendo i nostri datori di lavoro. l’unica possibilità se vogliamo continuare a vivere in maniera degna e non galleggiare su questo mare di m…da è lavorare per un’unità a sinistra del pd. finché ci sarà un parlamento è da lì che si deve ripartire e allora bisogna entrarci e fare numero, sennò i voti continueranno a disperdersi col risultato che saremo ubriachi e contenti con una bottiglia di lambrusco e la scheda con la croce ognuno su 10 caselle, ma tristi se guardiamo la realtà. gli sterili protagonismi non servono a nessuno, ma l’unità si cela dietro ad un nome. non possiamo essere tutti pagati dal partito, né concedere mezza giornata dopo il lavoro e così dirigere il partito.penso che questa consapevolezza dovrebbe essere presente nelle nostre coscienze e indurci ad unirci non a dividerci e criticarci

  • angelo

    volevo aggiungere che alla scissione di sel da rifo, provai un profondo senso di delusione, rincorsi una presentazione in libreria per rappresentarla ad uno dei fondatori e mi si rispose un qualcosa che denotava una netta affermazione di autostima e un completo disinteresse verso chi li avrebbe votati e a cui presto sarebbe stata negata la pssibilità di farsi rappresentare con peso specifico in parlamento

  • Guido Conti

    Non accetto complimenti se poi sono seguiti da giudizi personalistici….Quello che ho scritto vale anche per me e per te….
    Una delle prime questioni che proprio vorrei cassare è la logica di appartenenza, la logica di corrente, di frazione…di nicchia politicante e se te la devo dire tutta mi sa che Sinistra Lavoro abbia proprio queste vetuste caratteristiche….ma spero di sbagliarmi….vorrebbe dire che diverse persone in questi 6 anni hanno profondamente maturato l’esigenza di cambiare davvero…non credo alle sommatorie fin dai tempi della Sinistra Arcobaleno….e in generale nemmeno alle giravolte trasformistiche…il concetto di ceto politicista NON può vivere nella sinistra del ventunesimo secolo così come il concetto di crescita economica….molto differente dallo sviluppo economico che potrebbe rappresentare una svolta sociale come furono i trentanni gloriosi dell’epoca fordista….un saluto da Bologna!

  • grassicontromagri

    Andare a lavorare è fondamentale per poter parlare di lavoratori: altrimenti a titolo di chi parla uno che non ha mai lavorato?

  • Cocevari

    e tu cosa ne sai – anzi come ti permetti di affermare – se e come ha lavorato quel compagno? cosa ne sai? piuttosto: tu sei pagato da Rfondazione comunista per trollare?

  • grassicontromagri

    No, io dedico il mio tempo libero al Prc senza prendere un soldo, sono laureato in Lettere e lavoro (sottopagato e precario) per una coperativa che si occupa di sostegno scolastico. Vedo che sul lavorare avete la coda di paglia.

  • Cocevari

    Per questo che ti nascondi e non metti il tuo nome?

  • Giuseppe Agostino Bianco

    I manzoniani “polli di Renzo” danno la fotografia, “oggi sempre più”, della sinistra italiana, che, come quei polli,
    sa essere solo litigiosa ed incapace di trovare una sintesi. È vero, la cultura
    del dubbio è fondamentale per non farci commettere errori. Ma questa
    sinistra con belle frasi ad effetto
    tenta di trovare, di percorrere strade nuove “una
    sinistra che non si adegua al renzismo e non si esilia nella testimonianza, ma
    pratica l’ambizione di essere moderna, efficace, curiosa del mondo che cambia”,
    moderna ed efficace, ma come? Per fare che cosa? Belle parole, ma,
    l’unica soluzione che, troppi, riescono ad individuare, è costituita dal
    “prendere cappello ed andare via”. È questo un atteggiamento portatore di
    nessuna utilità. Ritengo che con il PD si debba interloquire, Togliatti docet,
    ma con il PD mi appare totalmente errato procedere al formarsi di
    un’ammucchiata tra forze, che difendano interessi divergenti, nella vana
    speranza di provocare cambiamenti di politiche nella forza maggioritaria, tentativi
    che verrebbero frenati da logiche di coalizione. Anche Vendola creò un nuovo soggetto, con la
    contraddittoria intenzione di riunire la sinistra, ma, partendo da una
    scissione. Risultato: SEL ha un poco di presenza e visibilità in Parlamento, ma
    nessun passo avanti ha fatto fare agli italiani nella direzione della
    democrazia e di una più equa distribuzione della ricchezza. Anche questo
    partito della sinistra possiamo definirlo irrilevante e marginale come il PRC.
    Anche questo partito, come il PRC, predica bene e razzola male, entrambi rimangono
    strenuamente attaccati al loro orticello. Ma, Parigi val bene una messa, ovvero
    SEL con le utili “entrate” dei suoi parlamentari e la cassa integrazione per il
    PRC. I rappresentanti di questi partiti non possono continuare a coltivare il
    proprio orticello, anche se nessun vantaggio politico generano, in particolare
    per i più deboli. Il loro compito è quello di dare voce a chi voce non ha e,
    certamente, non avendo potentati alle spalle, non potranno farlo, se non
    ritorneranno a parlarsi. L’unica loro forza sta nella loro unità, ma, entrambi,
    continuano a percorrere la strada della separatezza. Il PCI, anche solo
    dall’opposizione, provocò dei cambiamenti, ma potè farlo, perché coeso e forte.
    La sinistra italiana, invece, per tutelate interessi di pochi, non si vergogna
    di indugiare tra la
    resa, la testimonianza e la subalternità, l’irrilevanza. Togliatti parlava con tutti, da
    Badoglio a Nenni, ma sempre pensò ad agire
    per tutelare gli interesse, le sorti dei
    più deboli. Si può parlare con il PD, ma partendo da una posizione di forza, la
    forza dell’unità della sinistra, che, oggi, necessita improrogabilmente. Qui si
    parla di modernizzazione, gradirei sapere in che cosa consista. Oggionni
    riferisce come nel PRC i giovani siano visti come un peso. Se ciò dovesse
    essere vero, sarebbe totalmente sbagliato, ma è altrettanto errato provocare
    inutili scissioni o cambiamenti di campo. Scendano in piazza i giovani e lo
    denuncino questo stato di fatto, se esistente, invece di limitarsi all’utilizzo
    del mezzo mediatico, che sa tanto di tentativo per giustificare un cambio di campo, anche incapace di
    provocare modificazioni dell’incondivisibile
    renzismo imperante e del capitalismo. I giovani comunisti denuncino questo
    atteggiamento errato nei loro confronti, partecipando alle assemblee nazionali
    dei segretari dei Circoli del PRC, che si terranno prossimamente. In questa
    sede chiariscano che cosa vogliano proporre sulla strada della
    “modernizzazione” e si confrontino, verifichino il pensiero della base. Necessita
    una sinistra unita. I giovani comunisti renderebbero un buon servizio alla
    causa dei più deboli, lottando per costringere Vendola e Ferrero, ovvero, anche
    tutti i dirigenti dei due partiti, a procedere veramente, con i fatti, verso
    l’unità della sinistra e a non muoversi solo per tutelare una insignificante piccolissima
    visibilità politica, insignificanza capace solo
    di ulteriormente mortificare gli interessi dei lavoratori e delle loro
    famiglie. Vorrei capire. Oggionni
    riferisce di aver suggerito un modo diverso di essere comunisti: più
    curiosi, più aperti al mondo e alla sua complessità. Alle generiche
    affermazioni seguano proposte operative, affinché i buoni propositi non
    rimangano nebbia, portatrice solamente di insanabili incomprensioni e danni per
    l’intera sinistra.

  • alfa

    Qui l’unico rancoroso sei tu.

  • alfa

    Voi di Sel parlate sempre allo stesso modo, tante parole per non dire nulla.

  • alfa

    cosa avete fatto nella vostra vita o meglio in politica?
    ===
    Raccolto 250.000 firme per il referendum sulla fornero mentre quelli di Sel 25.000.

    Basta?

  • Battista Vennherba

    Cambia nick, ti prego.

  • Guido Conti

    Già meglio una stringata riga di disapprovazione per dire qualcosa….
    grazie alfa!!!!!

  • boccadellaverità

    Mentre alfa, da gran rifondarolo, dice una castronata in quattro parole di cui due sbagliate!

  • Paolo Severi

    Dietro il faccino pulito di Oggionni ci sono le truppe cammellate di Essere Comunisti. Immondizia vera, quelli che non hanno voluto la svolta di Vendola nel 2008. Questa è una operazione verticistica di riciclaggio di gruppi dirigenti. E nei territori c’è gentaglia anche peggio. Attenti perchè sarà battaglia. Combatteremo fino all’ultimo respiro per non farci sottrarre il progetto originario di SEL. Sicuramente per non svenderlo a residuati del novecento.