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Sabato, 20 dicembre 2014

Human Factor: i documenti approvati dall’Assemblea nazionale di Sel

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Connettere la politica con la vita è la missione del nostro agire. La vita reale, quotidiana degli individui, la vita dolente e sofferente che nuove ingiustizie e nuove povertà generano a dismisura. La vita attesa in un progetto di futuro quando si è giovani, quella attraversata con dignità quando la si è vissuta nella fatica del proprio lavoro. E la politica che “serve” a questa vita è oggi quella che si colloca dentro il dolore sociale e morale prodotto da una lunga crisi che impoverisce, espropria, annulla ogni dimensione individuale e collettiva dell’essere e dell’agire, mercifica l’ambiente e il territorio. E’ la politica che si pone il governo dei processi in corso a partire dal punto di vista dell’essere umano che si riappropria di un destino che gli appartiene, come singolo e dentro la dimensione sociale, interviene sulla grande questione dei mutamenti climatici e della sempre più necessaria riconversione ecologica. Di fronte ad un’economia che ogni cosa e ogni persona riduce a merce, a profitto e denaro, dobbiamo tornare ad interrogarci sul destino dell’uomo e della natura, su una politica che sia all’altezza di un’alternativa, di una trasformazione capace di andare incontro alla vita del pianeta e degli esseri che lo abitano.

Questo è, per noi, l’Human Factor di cui vogliamo discutere nella Conferenza di Programma. In un dibattito pubblico, largo e aperto, incrociando punti di vista, culture ed esperienze dentro e attorno a noi. Per dare vita ad un progetto, culturale e politico, che sia capace di quella sfida del cambiamento sociale e dell’alternativa politica che oggi ancora manca, in Italia ed in Europa.

Per raggiungere l’obiettivo che proponiamo, l’Assemblea nazionale chiede a tutto il Partito, ai livelli di organizzazione locale, a quelli regionali, a quello nazionale di investire con determinazione sul percorso e sull’evento di Milano producendo lo sforzo più grande di elaborazione politica e mobilitazione organizzativa.

Contestualmente il tempo che ci divide da Human Factor deve essere riempito con iniziative locali e regionali sia sul profilo della cultura politica sia sul modello organizzativo a partire dai materiali preparatori della Conferenza di Programma.

Invitiamo i regionali ad organizzare iniziative dove raccogliere spunti, idee, contributi a supporto delle giornate di Milano.

Il gruppo di lavoro sull’Organizzazione che si riunirà durante HUMAN FACTOR, sarà composta da compagne e compagni espressione del Partito Nazionale (Massimiliano Smeriglio, Betta Piccolotti, Daniela Santroni, Beatrice Giavazzi, Marco Fumagalli, Tino Magni, Franco Bonato, Cesare Roseti), dai coordinatori regionali e delle aree metropolitane (cui si aggiunge la città di Cagliari) o loro delegati, valuterà e comporrà un documento definitivo sulle modifiche organizzative, comprese quelle statutarie che si renderanno necessarie, che verrà sottoposto alla discussione a al voto della prima Assemblea Nazionale successiva all’evento.

Approvato a larghissima maggioranza

L’Assemblea ha inoltre assunto come documento Lima e il clima, l’evoluzione del fattore umano di Valerio Calzolaio e gli emendamenti proposti  da Gianni Mattioli

 

Commenti

  • ferrari albereto

    ” Per dare vita ad un progetto,culturale e politico, che sia capace di quella sfida del cambiamento sociale e
    dell’alternativa politica che oggi ancora manca, in Italia ed in Europa.”
    Tanto per iniziare, compagni, un po’ più di umiltà non sarebbe male, per non rischiare, ancora una volta, di apparire come quella sinistra che, sola, sa spiegare il mondo e le sue complessità. Ma da soli non si è andati e non si va molto lontano.

  • toyota45

    Mi auguro che la tre giorni di Milano non si riduca al solito parlarci addosso per poi andare ognuno per la propria strada.Da Milano deve partire ponendo le basi in modo concreto alla nascita di un nuovo soggetto politico più volte ventilato ma mai portato a termine.Ricordo l’iniziativa della COSA GIUSTA a P.zza SS. Apostoli nel Maggio 2013 poi caduta nel nulla.E’ l’ultima occasione per far rinascere una sinistra forte e autorevole.

  • Morena Ormini

    Se non vogliamo cadere come sinistra nella trattazione dei temi su larga scala, demandando ai posteri la sentenza sulla effettiva operativita’, SOSTENIAMO da subito con la nostra presenza nei vari territori ZERO WASTE ITALY. L’incenerimento dei rifiuti e’ ormai da trasmettere ai cittadini come mezzo ASSOLUTAMENTE NEGATIVO per l’ambiente e per la svolta verso l’equita’ dell’economia circolare, rendendo la persona cosciente che l’economia lineare delle multinazionali la usa come mezzo per i soldi che incassa con il consumismo. Nell’economia circolare, il cittadino proprietario del rifiuto sa che esso e’ ancora materia recuperabile merce di ulteriore scambio e LUI NE E’ PROPRIETARIO. Sosteniamo la filosofia e il cammino RZ. I giovani ci ringrazieranno.

  • Guido Conti

    Mi permetto di scrivere che questo testo presenta una contraddizione non di poco conto a mio parere…se si parla di individui lo si fa perché le persone oggi sostanzialmente muovono il loro agire con scarsa capacità collettiva, lo si fa perché si pensa alla giustezza del termine o perché c’era una mediazione da fare nella scelta delle parole?….Se ho imparato bene dai miei scarsi ma sudati studi sociologici, persona e individuo sono in posizione siderale rispetto alla filosofia politica….Forse sono troppo esigente ma la mia esperienza di vita in mezzo al popolo reale, mi porta a dire che queste contraddizioni sono il sintomo o il simbolo di una ricerca opacizzata….e questa opacità porta la non comprensione della qualità politica di SEL che dal punto di vista generale è percepita nel nostro campo come il meno peggio….nonostante sia uno strumento politico che fa politica a differenza di tutti gli altri molto più diretti verso il potere che non verso la politica….Spero di sbagliarmi ma l’esempio più recente è la scelta dell’assessore regionale in Emilia Romagna, una scelta presa dal presidente Bonaccini si dirà, ma secondo me coerente con un discorso vecchio di autoreferenzialità, con un discorso distaccato dalle cose reali, e soprattutto in controtendenza rispetto al voto politico…Il morbo istituzionalista se prevale sulla politica a mio parere rappresenta nel concreto ciò che poi si percepisce in mezzo a quella che qualcuno appella come gente….e cioè ma che differenza c’è con il PD?
    Sciogliamo questi nodi a Milano o sarà sempre più dura emergere senza una leadership chiara e pure senza una comune direzione di percorso….Basta con gli egoismi soprattutto di chi si sostenta solo di politica da decenni senza averne il merito in quanto non ha spostato un bel niente dal punto di vista culturale, da quello politico e tantomeno da quello sociale….Un saluto speranzoso!!!

  • Franco Mazzoni

    Se il documento sull’organizzazione è quello che si legge in giro nei circoli , bene sarei molto felicie di partecipare alla commissione per poter dire che quel documento così com’è concepisce la nuova organizzazione SEL , segnerà la nostra fine …Assolutamente sicuro …

  • Isabella Boari

    Sarebbe auspicabile essere consapevoli della difficolta ancora attuale del mondo femminile nella societa italiana. Incontrare il mondo femminile e attenzione ai diritti umani andrebbero affrontati purtroppo insieme. Le donne hanno ancora pochi spazi decisionali…