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Giovedì, 3 aprile 2014

Il mare non bagna più l’Italia

Non era una spigola, bensì un branzino. Era un branzino il pesce che l’altro ieri il leghista Gianluca Buonanno ha esibito, non al mercato rionale di Borgosesia (il paese che, con sollievo dei comuni limitrofi, gli ha dato i natali) ma nel bel mezzo di una seduta di un consesso chiamato Parlamento. Nel riferire della cronaca parlamentare i giornali dovrebbero essere più precisi, diciamolo una volta per tutte. Pesce è sempre pesce. Ma si dice “spigola” al sud, mentre nella Padania si dice “branzino”. E questo da sempre. Strano che a distanza di tempo non sia ancora stato sfornato un duro comunicato stampa della Lega per ripristinare la verità. Naturalmente si tratta dello stesso pesce, cambia solo il modo di chiamarlo, e questo la dice lunga sul carattere degli italiani.

luna

Se si consulta un qualsiasi dizionario ittico (cosa che non fa l’onorevole Buonanno, dovendo ancora finire l’impegnativo libro che sta leggendo: le istruzioni del telefonino) si viene facilmente a sapere che la spigola/branzino è un pesce ermafrodita sincrono. Vuol dire una cosa semplice, anche se strana da afferrare al volo: è un animale acquatico dotato, insieme, di organi genitali maschili e femminili. In sostanza i suoi ruoli sessuali si invertono numerose volte nel giro di poche ore. La Natura è davvero misteriosa, e siamo grati all’onorevole Buonanno di farcele conoscere in virtù del suo inconsueto gesto che siamo desiderosi di interpretare, rifiutandoci di pensare che sia soltanto cretino.

Dunque è successo questo: che nei pochi minuti intercorsi tra l’estrazione del pesce dalla borsa (dove Buonanno custodisce gli emendamenti del suo partito sul trattore veneto truccato da carroarmato), l’esposizione all’Aula dell’animale a testa in giù e il richiamo del vicepresidente Di Maio affinché lo riponga da qualche parte, la nostra spigola/branzino ha cambiato più volte sesso, nella totale incoscienza del suo espositore. L’avesse saputo avrebbe estratto un più sicuro baccalà, maschio al cento per cento. Con questo incauto deputato, oltre che con quelli di Fratelli d’Italia, eredi di quello stesso Movimento Sociale Italiano nel quale per anni Buonanno ha militato, hanno fatto comunella ieri i deputati pentastellati, in attesa di cambiare il mondo e dargli un senso nuovo.

La materia non è ittica, anche se tragicamente le si avvicina, visto quel che succede nelle acque meridionali che bagnano la nostra ridente penisola. Era in votazione alla Camera l’abrogazione del reato di clandestinità. Facciamo un piccolo passo indietro. Qualche tempo fa, più o meno nello stesso periodo in cui Buonanno si procura la spigola/branzino per la sua performance e la tiene nel frattempo a bagno, quei conservatori dei democratici e di Sel presentano al Senato la proposta per abrogare il reato di clandestinità previsto dalla Bossi-Fini e due senatori dei 5 Stelle la sottoscrivono. Grillo insorge ed è in quella circostanza che pronuncia la nota frase da statista che gli varrà il Nobel per la pace, prima o poi: “Se durante le elezioni avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità avremmo preso percentuali da prefisso telefonico”. Ma la “base” rumoreggia e quando rumoreggia la base, che si fa? Via subito, già nel pomeriggio, con un referendum on line, quella è la macchina della verità della nuova politica. Sul filo di lana telematico succede che la “base” si esprime contro Grillo e a favore dei due senatori.

Ma ieri gli altri pentastellati della Camera, facendosi un attimo i conti in tasca e non avendo al momento ancora 250 mila euro da lasciare a Grillo ogni volta che non si è d’accordo con lui, hanno trovato il modo (votando sì all’emendamento ma subito dopo affossando il disegno di legge che lo contiene, appunto insieme a Lega e Fratelli d’Italia) di allinearsi alla volontà suprema del capo. Avessero vinto, nei nostri mari ogni qual volta una imbarcazione italiana avvistava un barcone di umani – di esseri umani, non di spigole – proveniente da un qualche paese in cui per vivere bisogna scappare e in procinto di affondare era tenuta a girare al largo anziché soccorrerli, pena l’incriminazione. Probabile che Grillo vada forte alle europee. Probabile che nei fienili dell’altopiano di Asiago ci siano altri trattori truccati da carrarmati. Una cosa è però sicura: la spigola cotta al sale fa bene alla salute e prendere in braccio un bimbo sottratto alla morte in mare fa bene all’anima. Perché dobbiamo certo pensare al quorum, ma per farlo occorre avere la testa.

 

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