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Giovedì, 29 ottobre 2015

Scuola negata a bimba malata di Aids. Pannarale: cosa indegna per un paese civile. Interrogazione urgente al governo di Sel

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«La notizia lascia sgomenti e increduli. L’idea che una bambina, già provata da percorsi familiari complessi e difficili, possa essere discriminata perché portatrice di una patologia è di una violenza inaudita. Una cosa indegna per un paese civile. Ho presentato una interrogazione alla Giannini. Intervenga subito». Lo afferma la vicepresidente del gruppo SEL di Montecitorio on. Annalisa Pannarale, componente della commissione istruzione, commentando, la notizia della bambina campana di 11 anni, disabile e malata di Aids, che non è stata accettata nella scuola media statale in cui i genitori affidatari l’avevano iscritta.

«È a dir poco scandaloso – prosegue l’esponente di SEL – che una scuola statale, dopo anni di accurate campagne informative e infiniti approfondimenti scientifici e pedagogici, possa rispondere con un atteggiamento ignorante ed escludente di fronte ad una patologia ampiamente gestibile. Chiediamo alla ministra Giannini, continua Pannarale, di intervenire immediatamente affinché alla piccola siano garantiti accoglienza, diritto all’istruzione, sostegno e integrazione a scuola. Qualunque altra risposta, compreso l’apprendimento a distanza, sarebbe una scelta gravissima e discriminatoria. Solo un’integrazione tra pari può assecondare una sana crescita sociale, affettiva e relazionale di bambini vulnerabili e coinvolti da esperienze familiari drammatiche», conclude Pannarale

Commenti

  • Ivo Tramontani

    “Una cosa indegna per un Paese civile”Ma noi italiani possiamo davvero definirci civili?Personalmente ho seri dubbi in proposito!