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Mercoledì, 5 febbraio 2014

Terra dei Fuochi e Ilva, in Senato il decreto diventa legge. De Cristofaro: un passo in avanti, ma i dissensi restano

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Senato approva il decreto sulle emergenze ambientali ed industriali: è legge dunque il dispositivo che contiene diversi interventi sulla cosiddetta “terra dei fuochi” e sull’Ilva. Il Senato non ha apportato modifiche al testo licenziato dalla Camera. Il provvedimento è passato con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. Il M5s ha votato “no”, così come Lega nord. Sel si è astenuta. Tutti gli altri gruppi hanno votato a favore. «Pur conservando alcuni elementi di distinguo e dissenso riconosciamo un primo passo in avanti dopo tanti anni di indifferenza rispetto alla situazione della terra dei fuochi». Lo ha detto il senatore campano di SEL Peppe De Cristofaro intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama sul decreto per fronteggiare l’emergenza nella Terra dei fuochi.

«E’ positivo che siano state stanziate le risorse finanziarie, poche in verità, per le bonifiche, ma – prosegue l’esponente di SEL – restano alcune considerazioni da fare. La prima è che la soluzione commissariale non può essere eterna. La seconda, è che bisogna immaginare elementi di risanamento strutturale: non si può solo rincorrere l’emergenza. Dissentiamo dunque radicalmente dall’ipotesi di costruire l’inceneritore a Giugliano per smaltire le cosiddette ecoballe. Infine riteniamo che l’intervento dell’esercito possa rivelarsi utile solo se si tratterà di una presenza limitata nel tempo e ristretta nelle funzioni».

«Nessuno – conclude il senatore De Cristofaro – può comunque pensare che la nostra terra possa essere risanata dalle stesse imprese colluse e responsabili del disastro. Dobbiamo invece assicurare un controllo pubblico sulle bonifiche. Per questo è fondamentale il confronto con le associazioni ed i movimenti. Consideriamo un primo e importante risultato che grazie al lavoro da noi svolto in Parlamento le gare vengano espletate con evidenza pubblica. E’ un passo nella giusta direzione. Ora bisogna proseguire e con la massima celerità richiesta da una situazione tragica».

Nuovi strumenti alla Magistratura per combattere i roghi di rifiuti, accelerazione delle bonifiche, mappatura dei terreni inquinati, uso dell’esercito a scopo di sorveglianza, screening sanitario gratuito per Campania e Puglia, e risorse per l’adeguamento ambientale dell’Ilva. E’ questa l’ossatura del decreto sulle emergenze ambientali ed industriali (cosiddetto Terra dei fuochi, ma che dispone anche sull’Ilva) .

Nella parte dedicata alla terra dei fuochi, viene introdotto il reato di combustione dei rifiuti, si istituisce un Fondo ad hoc (Fondo unico giustizia) alimentato dalla confisca dei beni provenienti dalle attività della criminalità organizzata e dai guadagni legati agli eco-reati per reperire risorse per le bonifiche; si prevedono accelerazione sul risanamento ambientale, mappatura dei terreni per distinguere le aree contaminate da quelle sane, disposizione di alcuni vincoli sui terreni “bollinati”, più trasparenza per i cittadini, lo stop a nuovi commissari, maggior sostegno alla filiera agricola campana. Poi, l’esercito, con 850 unità, a presidio del territorio potrà essere impiegato soltanto per un anno (l’emendamento è stato approvato in Aula).

Per la parte Ilva, viene disposta la possibilità di un aumento di capitale per reperire le risorse per l’attuazione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). In questo modo, l’aumento del capitale sociale servirà per pagare l’attuazione dell’Aia (in cambio vengono offerte azioni). Viene configurata anche la possibilità di richiedere le risorse necessarie per il risanamento ambientale direttamente alla famiglia Riva. Altra possibilità per l’Ilva, nel caso in cui non si riescano a reperire le risorse entro il 2014 il commissario potrà chiedere le somme sottoposte a sequestro penale.

 

Commenti

  • domenico

    la vostra astensione è complicità con tutti i soggetti che hanno distrutto la campania il sud
    ferraioli domenico Pagani (sa)