Le previsioni sull’andamento della crisi economica sono più in crisi della crisi stessa.
Il Ministro Tremonti ha ammesso, spinto anche dalle valutazioni della Banca d’Italia, che la manovra finanziaria del Governo – ora all’esame del Senato – che taglia 25 miliardi di euro in 2 anni avrà come effetto un peggioramento del PIL di almeno lo 0,5 %. Questa ammissione vale come il preannuncio di una nuova manovra correttiva tra qualche mese. Tanto è vero che il Ministro ha giustificato questo effetto di peggioramento della congiuntura economica – già non buona – come il male minore perché altrimenti vi sarebbe per l’Italia – a suo dire – una prospettiva catastrofica, di tipo greco.
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