La Commissione antimafia, nei giorni scorsi, ha confermato quel che Sel aveva denunciato nei mesi passati : il codice etico sulle candidature, ancorché approvato all’unanimità, viene regolarmente disatteso e ignorato dalle forze politiche. In occasione delle elezioni regionali e amministrative dell’Aprile scorso tutti i partiti, con l’eccezione di Sel e Idv, hanno candidato persone a vario titolo implicate in procedimenti contro la criminalità organizzata. I casi finiti sotto osservazione riguardano ben 45 candidati, molti dei quali in liste civiche. Quelli espressione di formazioni politiche nazionali sono stati 14 : 2 del Pdl, 2 dell’MPA, 2 dei “socialisti uniti”, 2 del Pd, 2 dell’Udc, uno dell’Api, uno del “partito di alternativa comunista” e uno di Rifondazione comunista. » continua