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	<title>Sinistra Ecologia Libertà - il sito ufficiale - Nichi Vendola portavoce nazionale &#187; calabria</title>
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	<description>Il sito ufficiale di Sinistra Ecologia Libertà  - www.sinistraecologialiberta.it - Nichi Vendola portavoce nazionale</description>
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		<title>La Calabria sprofonda e Sel che fa?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 04:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre c’è un’Italia che festeggia, che sente addosso un vento di cambiamento che sta spazzando via la vecchia politica, ce n’è un’altra che sta sprofondando. Con un entusiasmo così contagioso come quello determinato dalla vittoria di Pisapia a Milano e di De Magistris a Napoli si rischia, come capita spesso, di perdere di vista le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre c’è un’Italia che <strong>festeggia</strong>, che sente addosso un vento di  cambiamento che sta spazzando via la vecchia politica, ce n’è un’altra  che sta sprofondando. Con un <strong>entusiasmo così contagioso</strong> come quello  determinato dalla vittoria di Pisapia a Milano e di De Magistris a  Napoli si rischia, come capita spesso, di perdere di vista le situazioni  che invece necessitano di un immediato<strong> intervento</strong>. E allora diciamolo  subito, senza mezzi termini: <strong>il voto calabrese è stato un disastro</strong>.  Vince il centrodestra praticamente dappertutto. <span id="more-27090"></span>Vince il centrodestra di  Giuseppe Scopelliti (e non di Silvio Berlusconi).</p>
<p>Questo <strong>ragazzone</strong> di  44 anni – per due volte sindaco di Reggio Calabria &#8211; rappresenta quello  che ci si aspetterebbe, in termini d’immaginario naturalmente, dal  centrosinistra. Perché nonostante il giudizio sul suo operato, la sua  attività, le sue scelte sia <strong>molto negativo</strong> (da sindaco prima, da  governatore oggi), non si può non riconoscergli di avere instaurato un <strong> rapporto reale </strong>con i cittadini, di averne conquistato la fiducia, di  avere avviato un rinnovamento della classe dirigente scegliendo  assessori e collaboratori giovani. Prima con Fini, poi con Berlusconi,  Giuseppe Scopelliti viene citato nazionalmente come <strong>il fiore  all’occhiello</strong> del Pdl.</p>
<p>Una posizione che gli ha anche permesso, nel  corso del tempo, di imporre la<strong> sua linea </strong>nel partito. Come è accaduto a  Reggio Calabria e Cosenza dove i candidati a sindaco (Demetrio Arena e  Mario Occhiuto) sono state <strong>sue scelte personali</strong>. E queste scelte, al  primo turno a Reggio e al ballottaggio a Cosenza, si sono dimostrate  vincenti.     <strong>Il centrosinistra di nessuno e il risultato di Sel.</strong> Ci  sono innanzitutto due dati in controtendenza: da una parte un  centrosinistra allo sbando con il Pd in stato agonizzante, dall’altra  parte alcuni segnali importanti che danno l’idea di una ripresa  possibile.</p>
<p>Il Pd in Calabria – commissariato &#8211; è in condizioni <strong>disastrose</strong>: le  contestuali fuoriuscite dei padroni del vapore, i “vecchi” Giuseppe Bova  (a Reggio Calabria), Agazio Loiero (a Catanzaro) e la posizione di  separato in casa di Nicola Adamo (a Cosenza) ha reso il partito  inconsistente e i risultati in <strong>termini numerici</strong> lo dimostrano. Il Pd  prende il 9% a Reggio Calabria, il 6% a Catanzaro e l’8 a Cosenza (dove  Ds e Margherita cinque anni fa avevano superato il 27%). La  “consolazione”, almeno nei termini della segnalazione della necessità di  un <strong>ricambio generazionale</strong>, è che gli elettori hanno bocciato  sonoramente i tre vecchi democratici.</p>
<p>Giuseppe Bova candidato a sindaco  con il suo schieramento (e fuori dal Pd), che ha <strong>corteggiato</strong> e s’è fatto  anche corteggiare da Sel non supera il 10% e non conquista il  ballottaggio. Crolla a Catanzaro il movimento di Loiero che supera di  poco il 4%, non <strong>raggiunge neppure il ballottaggio</strong> il candidato del Pd  (sponsorizzato da Nicola Adamo) e sindaco uscente Salvatore Perugini.   Di naufragio vero e proprio si può invece parlare a proposito del <strong> risultato di Sel</strong>. Di fronte a questo sfascio nel centrosinistra si  segnalano due figure (ce n’è anche una terza, che risponde a una logica  un po’ diversa) che inducono a pensare alla possibilità di <strong>una  ricostruzione del campo</strong> del centrosinistra. Oltre se stesso e i suoi  partiti.</p>
<p><strong>La prima </strong>è quella di Salvatore Scalzo, un ragazzo di 28 anni, che a  Catanzaro s’è imbarcato in <strong>un’impresa impossibile </strong>come candidato a  sindaco. È stato sostenuto da tutto il centrosinistra e ha riportato un  risultato <strong>inaspettato</strong>: il 32,54 %, con una notevole differenza fra il  suo risultato e quello della coalizione (a suo favore, naturalmente).  Qui Sel, in una lista unitaria con Prc e Pdci, ha preso il 3,06 %.   <strong>L’altra anomalia</strong> di queste elezioni è Massimo Canale a Reggio  Calabria. Quarantuno anni, avvocato, consigliere comunale uscente per i  Comunisti italiani. Sei mesi fa ha deciso di scommettere sulle <strong>elezioni  comunali</strong>.</p>
<p>Così mentre il Pd e Sel non sapevano chi candidare, se fare le  primarie, se sostenerlo, ha messo in piedi una campagna <strong>elettorale  bellissima</strong>. In totale autonomia e sostenuto soltanto dal Prc. Solo  nell’ultimo mese è arrivato anche il sostegno, tardivo, del Pd. Canale  ha raggiunto il 28,7%: dieci punti in più rispetto alle liste che lo  sostenevano, a testimonianza del fatto che vengono puniti i partiti e  <strong>premiato il coraggio delle idee</strong>. E Sel a Reggio Calabria cos’ha fatto?  Ha pensato bene di non sostenere questa candidatura, cincischiare con  Peppe Bova, fare un <strong>accordo</strong> con Italia dei valori candidando come  presidente della Provincia il segretario provinciale di Sel (in  contrapposizione al candidato del centrosinistra, l’uscente Giuseppe  Morabito che è andato al ballottaggio) e come sindaco il coordinatore  cittadino di Idv.</p>
<p>Il risultato è stato per il primo 4,54% con Sel  all’1,83% e il secondo al 3,63% con Sel allo 0,80 %. <strong>Una debacle</strong>. Senza  neppure un consigliere eletto. A Reggio Calabria non possiamo neanche  dire che siamo come gli altri. In questo caso dobbiamo dire di essere  peggiori: non abbiamo sostenuto la candidatura che il nostro potenziale  elettorato considerava una speranza per costruire l’alternativa alle  destre. Ci siamo presi <strong>la responsabilità</strong> di non aver incentivato e  sostenuto l’inizio di un percorso virtuoso, certo lungo, complicato, ma  che è comunque partito.   <strong>Più lineare</strong> il percorso di Crotone dove s’è sostenuto – con tutto  il centrosinistra – il sindaco uscente Peppino Vallone che ha vinto al  ballottaggio.</p>
<p>Qui Sel prende il 4,20%: forse non a caso il <strong>risultato  migliore</strong>.   Un ragionamento a parte merita Cosenza, dove – probabilmente &#8211;  abbiamo subito il colpo più duro e dove c’è stato il risultato su cui  bisognerebbe <strong>riflettere di più</strong>. Perché, al contrario che a Reggio o  Catanzaro, Cosenza vanta una tradizione di buona politica socialista che  l’ha fatta considerare una sorta di oasi. Qui Sel è stata dentro  l’operazione che ha portato alla candidatura a sindaco di Enzo Paolini  contro Mario Occhiuto del centrodestra e contro Salvatore Perugini  (sindaco uscente del Pd). Quella di Paolini è la terza figura  interessante del panorama calabrese, ma va tenuta distinta da Scalzo e  Canale.</p>
<p>Innanzitutto per il <strong>profilo politico</strong> del personaggio e poi per  il contesto diverso della competizione. Qui Paolini ha conquistato il  26,73% ed è andato al ballottaggio. Nonostante le polemiche e le  chiacchiere sulla sua figura, ho considerato questa decisione<strong> una scelta  giusta</strong>: avrebbe però dovuto premiare il partito che è stato sponsor  dell’operazione e che non aveva competitor in coalizione, a parte Idv.  Tra l’altro Sel, a Cosenza, vanta un consigliere regionale (che è anche  segretario regionale), un consigliere provinciale, svariati sindaci di  piccoli comuni, il segretario generale della Cgil, l’ex sindaco della  città e un tesseramento che supera i 1000 iscritti. Insomma per un  partito che apparentemente gode di buonissima salute un misero 3,55% non  può che essere considerato <strong>un dato grave</strong>, forse il più grave in  Calabria.</p>
<p>In generale, il risultato del centrodestra dice  inequivocabilmente alcune cose. Innanzitutto che a Cosenza s’è chiusa  (probabilmente da tempo) una stagione, e il dato delle regionali avrebbe  dovuto <strong>già fare riflettere</strong>. Non si può vivere di rendita: l’esperienza  manciniana è ufficialmente finita ed <strong>è il momento</strong> che ne prendano  finalmente atto tutti coloro che in questi anni hanno continuato a  farsene scudo.</p>
<p>Un altro dato importante è che l’intero nostro gruppo  dirigente non viene percepito come quello che punta al rinnovamento.  Anzi, viene sempre più marcatamente rilevata la discrepanza totale che  c’è tra il progetto nazionale, che vede in Nichi Vendola il fautore  dell’Italia migliore, e quello calabrese.    <strong>Ora, subito, adesso</strong>.Le responsabilità  non risiedono solo nel gruppo dirigente calabrese, la verità è che Sel  sta elaborando un pensiero lungo sull’Italia e sulle situazioni  territoriali rilevanti, ma non ha alcun progetto sulla Calabria.</p>
<p>Alcuni  fatti gravi e importanti dell’ultimo anno avrebbero dovuto portare a <strong> un’analisi condivisa</strong> e a un’azione politica comune. E invece non si  entra mai nel merito delle questioni. Si conoscono tre cose negative e  due positive: si mettono una dietro l’altra per slogan senza comprendere  che quelle tre cose negative e positive possono <strong>determinare un progetto</strong> e una classe dirigente. Le tre negative più gettonate quest‘anno sono  state: Rosarno, le bombe ai magistrati e gli arresti dei boss. Le due  positive: Riace e la manifestazione dei 40.000 contro la ‘ndrangheta a  Reggio Calabria. Allora io banalmente mi chiedo che politica bisogna  attuare in merito al lavoro agricolo? All’immigrazione stagionale?  All’accoglienza? E ancora qual è la nostra idea di legalità in Calabria?  E di contrasto alla ‘ndrangheta? E di lavoro? E di servizi sociali?</p>
<p>Queste non sono questioni che interrogano solo i calabresi, interrogano <strong> tutto il Paese</strong> perché la Calabria non è altro che il laboratorio  realizzato dalla politica di questo Governo. Eppure nel nostro partito  sento ancora nominare il movimento dei Ragazzi di Locri che <strong>non esiste  più da almeno cinque anni</strong>.   Ripartiamo almeno dalla consapevolezza che<strong> non è stato fatto  abbastanza</strong>. E cominciamo a discutere. Ecco perché per me è importante  che si promuova, subito dopo l’estate, in Calabria una due giorni alla  presenza di Nichi Vendola, e della segreteria nazionale, con l’aiuto di  altre forze politiche, associazioni, movimenti, intellettuali, cittadini  per capire <strong>che cosa si vuole fare del caso Calabria</strong>. Non è più  rimandabile, non è più giustificabile, non è più consentito rimanere  indifferenti.</p>
<p>Celeste Costantino<strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Reddito di esistenza, in Calabria la proposta di legge</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 13:46:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È stata presentata questa mattina, nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, alla presenza di amministratori, cittadine e cittadini, rappresentanti dei circoli territoriali di SEL, delle organizzazioni sindacali e di movimenti da sempre impegnati in città e sul territorio sui temi dei diritti di cittadinanza, la proposta di legge del Consigliere regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata presentata questa mattina, nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, alla presenza di amministratori, cittadine e cittadini, rappresentanti dei circoli territoriali di SEL, delle organizzazioni sindacali e di movimenti da sempre impegnati in città e sul territorio sui temi dei diritti di cittadinanza, la proposta di legge del Consigliere regionale Ferdinando Aiello (SEL) per la “Istituzione del reddito d’esistenza” (misure contro la precarietà).<span id="more-21674"></span></p>
<p>“Si tratta d’una proposta di legge d’iniziativa popolare, che s’inserisce appieno nella linea politica del nostro partito sulla redistribuzione del reddito a favore di quella che Nichi Vendola definisce la “generazione del lavoro mai”, ha affermato il consigliere Aiello. Una norma che dà la possibilità, considerate le condizioni di diffusa precarietà, di liberare da una condizione di ricatto intere generazioni, per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Non una nuova forma d’ammortizzatore sociale ma l’affermazione di un diritto, per contribuire ad abbattere la soglia di povertà  che affligge le famiglie calabresi”.</p>
<p>La proposta di legge, che si compone di 12 articoli e prevede la cooperazione con Ministeri, Province e Comuni, non si limita a forme di reddito d’esistenza dirette ma contiene anche altre forme di reddito indirette (esenzione totale dal pagamento dei ticket sanitari, circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico locale, fruizione dei servizi culturali e sportivi, gratuità dei libri scolastici/universitari, contributi per ridurre l’incidenza del costo dell’affitto…).</p>
<p>“È una legge reale – ha affermato Aiello &#8211; che si pone il tema della condizione di libertà dei nostri giovani e della loro protezione sociale, in una regione, la nostra che conosce un tasso di disoccupazione pari al 32%, con dati percentuali della disoccupazione femminile tra i più alti nel paese. Troppo spesso intere generazioni sono state sottoposte a gestioni clientelari. Attraverso questa norma vorremmo che queste generazioni, sottoposte negli anni alla precarietà dei contratti interinali, si liberassero dalla paura”.</p>
<p>Nei prossimi giorni Sinistra Ecologia e Libertà promuoverà, in tutte le piazze calabresi, la raccolta delle firme.</p>
<p>Eva Catizone</p>
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		<title>Lamezia Terme. Città sensibile, civile, aperta</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 09:42:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualche ora dopo il verificarsi della strage dei sette ciclisti travolti dall’auto guidata da un ragazzo,nato in Italia,ma appartenente ad una famiglia di origine marocchina trapiantata nel lamentino da oltra 25 anni, due esponenti politici calabresi del PdL, il Parlamentare Antonio Gentile ed il Consigliere Regionale Domenico Tallini, hanno rilasciato delle strumentali dichiarazioni.Hanno affermato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche ora dopo il verificarsi della strage dei sette ciclisti travolti dall’auto guidata da un ragazzo,nato in Italia,ma appartenente ad una famiglia di origine marocchina trapiantata nel lamentino da oltra 25 anni, due esponenti politici calabresi del PdL, il Parlamentare Antonio Gentile ed il Consigliere Regionale Domenico Tallini, hanno rilasciato delle strumentali dichiarazioni.Hanno affermato che “c’è una forte immigrazione, di stampo nordafricano e nomade, che coincide con la delinquenza e il crimine”,  che “ la strage assurda che poteva essere evitata e che ha una sola causa: l’eccessiva tolleranza”perché “si è consentito ad un extracomunitario a cui era stata sospesa la patente di continuare a guidare”. <span id="more-16572"></span></p>
<p>La risposta più eloquente ai due esponenti politici, è stata data dai cittadini di Lamezia Terme, dai familiari dei  sette ciclisti  uccisi, dalla signora Teresa Natalino moglie  di Fortunato Bernardi, una delle vittime, ed anche dai familiari dell’investitore.</p>
<p>Una risposta corale. Lo stadio zeppo di cittadini che hanno assistito con compostezza e profonda partecipazione ai funerali organizzati dal Comune. Amministratori provenienti da diverse zone della Calabria, Autorità dello Stato, numerosi  sportivi,  Avvocati, Docenti, tante scolaresche. E tra la gente polacchi, rumeni, albanesi, ucraini, rom che da anni vivono in Città e nel comprensorio.</p>
<p>Nessun distinguo: destra – sinistra, italiani – stranieri, personalità colte – professionisti e semplici lavoratori. Gli uni accanto agli altri, uniti nel dolore e nella solidarietà. Un lutto cittadino con le saracinesche abbassate, gli uffici comunali vuoti, le scuole silenziose.</p>
<p>E le famiglie. Una lezione di civiltà. Non una imprecazione, non una richiesta di vendetta. Solo lacrime, volti addolorati e pensosi  nella più generale commozione.</p>
<p>La dichiarazione della  moglie di Bernardi &#8211;  il professore, lo sportivo amante del ciclismo, l’animatore del gruppo &#8211;  una lezione di civiltà, di equilibrio e di forza interiore. Riferendosi all’investitore, ha detto ”Io lo perdono..si io lo perdono. Perchè anche mio marito se fosse stato vivo, io lo so, avrebbe fatto la stessa cosa, noi due siamo stati educatori e prima ai nostri figli e poi a tutti gli alunni delle scuole abbiamo sempre e solo insegnato la legalità, la giustizia , la non violenza. Se fosse vivo Fortunato direbbe lui stesso ai ragazzi: adesso calma, non cercate la vendetta, non seminate odio e discordia nel paese”. E ancora “ io in classe a Gizzeria ho tanti alunni marocchini, tanti bambini che spero presto di rivedere e di poter riabbracciare. Ecco, voglio adesso dir loro che il mio bene non è mutato e che tornerò  in classe senza rancore, con la voglia intatta di dialogare ancora”.</p>
<p>Una lezione alta, forte, incisiva.</p>
<p>Un’altra lezione viene anche dalla comunità marocchina di Gizzeria, dai tanti ragazzi educati e  cresciuti nella Scuola della signora Teresina Natalino. “Oggi è lutto anche per noi” hanno dichiarato, esprimendo il proprio dolore ai familiari delle sette vittime. Sentimento che avrebbero voluto esprimere partecipando ai funerali, se non fosse stato loro suggerito dalle forze dell’ordine di evitare la presenza allo stadio.  Dichiarazione  sincera resa senza attenuare  o nascondere le responsabilità del ragazzo investitore.</p>
<p>Due lezioni delle quali il Parlamentare Gentile  e il Consigliere Regionale Tallini farebbero bene a prendere atto per farne tesoro. Non si semina paura, odio, discriminazione. Prendano lezione anche dal comportamento  di  altri esponenti politici dello stesso loro schieramento, equilibrato e partecipe di una tragedia che a nessuno è consentito di strumentalizzare.</p>
<p>Questo quadro colloca sullo scenario nazionale Lamezia, la grandissima parte dei suoi cittadini, le sue espressioni istituzionali, come Città ricca di risorse umane, sensibile, civile, aperta e solidale, nella quale è forte la cultura dell’integrazione non solo degli  islamici.</p>
<p>Questo livello di maturità a Lamezia non deve essere disperso ma consolidato per far fronte con sempre maggiore efficacia ai tanti problemi, primo fra tutti la presenza invasiva della ‘ndrangheta.</p>
<p>Costantino Fittante</p>
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		<title>Attenzione, rinvio date Nichi in Calabria</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 11:55:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Improvvisi ed imprevisti impegni istituzionali (tra i quali la convocazione a Palazzo Chigi) hanno costretto il Presidente Vendola a rinviare le iniziative previste in Calabria per lunedì 29 a Lamezia Terme e martedì 30 a Cosenza. Nei prossimi giorni saranno comunicate le nuove date. La redazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Improvvisi ed imprevisti impegni istituzionali (tra i quali la convocazione a Palazzo Chigi) hanno costretto il Presidente Vendola a rinviare le iniziative previste in Calabria per lunedì 29 a Lamezia Terme e martedì 30 a Cosenza. </em></p>
<p><em>Nei prossimi giorni saranno comunicate le nuove date.</em></p>
<p><em>La redazione</em></p>
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		<title>La Rivoluzione Gentile: le connessioni sentimentali delle donne per la rinascita della Calabria e dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 16:10:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[18/09/2010 ore 17.30, biblioteca delle donne meridiane, c/o Circolo SEL Cosenza &#8220;Cantiere Nuovo Municipio&#8221; Dibattito: La Rivoluzione Gentile: le connessioni sentimentali delle donne per la rinascita della Calabria e dell&#8217;Italia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>18/09/2010 ore 17.30, biblioteca delle donne meridiane, c/o Circolo SEL Cosenza &#8220;Cantiere Nuovo Municipio&#8221;</p>
<p><span id="more-12846"></span>Dibattito:</p>
<p>La Rivoluzione Gentile: le connessioni sentimentali delle donne per la rinascita della Calabria e dell&#8217;Italia</p>
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		<title>Inaugurazione Biblioteca delle donne a Cosenza</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:51:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>18/06/2010 ore 18.00, Sala Consiliare Comune di Cosenza</p>
<p><span id="more-10079"></span>Inaugurazione Biblioteca delle donne a Cosenza presso la sede SEL</p>
<p>Convegno Sud e Mediterraneo, con  ELETTRA DIANA</p>
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		<title>Pino Tassi (SEL Calabria): come al solito i governanti cambiano ma la musica è sempre la stessa</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:29:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come al solito i governanti cambiano ma la musica è sempre la stessa. Ancora una volta a pagare gli sperperi e la cattiva sanità in Calabria saranno i cittadini calabresi. Non venga il governatore Scopelliti a dire che la colpa è di Loiero perché sappiamo tutti che la colpa è di Loiero  ma anche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-8582"></span></p>
<p>Come al solito i governanti  cambiano ma la musica è sempre la stessa. Ancora una volta a pagare gli  sperperi  e la cattiva sanità in Calabria saranno i cittadini calabresi. Non venga  il  governatore Scopelliti a dire che la colpa è di Loiero perché sappiamo  tutti che  la colpa è di Loiero  ma anche di  Chiaravalloti e delle sue giunte, in cui c’era anche il nuovo  governatore della  Calabria. Ma perché tutti vogliono sanare la sanità calabrese chiamando a  fare  sacrifici solo  i lavoratori e la  classe media calabrese. Proprio   coloro che non hanno alcuna responsabilità e che sono invece le  vittime  della cattiva sanità  calabrese. Scopelliti prima di mettere mano all’aumento dell’addizionale   Irpef  farebbe bene a mettere in  piedi un piano che tagli tutti gli sprechi   che sono alla base della cattiva gestione.</p>
<p>Scopelliti e la  sua giunta   si riducano le proprie indennità.  Proponga un taglio del 30% delle indennità dei consiglieri regionali.  Sciolga  tutte le 5 ASP calabresi e ne faccia solo una regionale. Tagli le  indennità e i  premi di produzione. Riveda e tagli drasticamente tutte le convenzioni  con la  sanità  privata, con le cliniche  private,  con i laboratori, con le  Rsa. Il Presidente Scopelliti prima di chiamare i cittadini calabresi a  nuovi  sacrifici dia l’esempio nei fatti concreti e faccia sapere, anche  all’opinione  pubblica calabrese, se nella sua giunta ci sono casi di conflitti  d’interesse  tra le attività imprenditoriali svolte da taluni assessori, o parenti, e  il  ruolo pubblico ricoperto.</p>
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		<title>SEL Vibo Valentia: assemblea provinciale di Sel</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 09:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì  19 aprile alle ore 17.30 è convocata  l’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ presso il salone della CGIL di Vibo Valentia. Discuteremo sui risultati elettorali negativi in Calabria e a Vibo Valentia per il centro- sinistra. Di fronte alla resa dei conti che è esplosa nel PD vorremmo tentare di avviare un’analisi per capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-7347"></span></p>
<p>Lunedì  19 aprile alle ore 17.30 è convocata  l’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ presso il salone della CGIL di Vibo Valentia.</p>
<p>Discuteremo sui risultati elettorali negativi in Calabria e a Vibo Valentia per il centro- sinistra. Di fronte alla resa dei conti che è esplosa nel PD vorremmo tentare di avviare un’analisi per capire le ragioni di una sconfitta. L’assemblea sarà introdotta da Pino Tassi, coordinatore dimissionario. Al termine sarà eletto il nuovo coordinatore provinciale.</p>
<p>L’assemblea è aperta a tutti gli uomini e le donne di sinistra, democratiche, che desiderano riavviare a discutere di politica e a dare un contributo di idee.</p>
<p>Vogliamo costituire anche a Vibo Valentia le fabbriche della Sinistra, intese come luoghi di confronto e di proposta politica aperti a tutti, persone e associazioni. Proponiamo dal basso una carta dei valori e uno statuto del partito, apriamo questo grande cantiere anche on-line. La Sinistra deve tornare a fare politica fra la gente per la gente.</p>
<p>All’ Assemblea Provinciale  è invita anche la stampa.</p>
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		<title>Lamezia Terme, straordinario risultato</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 16:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il risultato elettorale delle elezioni amministrative di Lamezia Terme, terza città della Calabria per numero di abitanti, ha dello straordinario. Mentre cadono roccaforti della sinistra nella regione come S. Giovanni in Fiore e Acri, si perde clamorosamente anche Vibo Valentia, dopo la sconfitta clamorosa e cocente di Loiero alle regionali due settimane fa, Gianni Speranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: small;">Il risultato elettorale delle elezioni amministrative di Lamezia Terme, terza città della Calabria per numero di abitanti, ha dello straordinario.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span id="more-7261"></span>Mentre cadono roccaforti della sinistra nella regione come S. Giovanni in Fiore e Acri, si perde clamorosamente anche Vibo Valentia, dopo la sconfitta clamorosa e cocente di Loiero alle regionali due settimane fa, Gianni Speranza vince al ballottaggio con il 65,4% e riconferma la voglia di cambiamento profondo che la città aveva già manifestato cinque anni fa. Lo fa contro settori del centrosinistra che fino all’ultimo avevano tentato di metterlo da parte, invocando le primarie nonostante fosse al primo mandato e cercando di dividere il centrosinistra, e lo fa soprattutto contro lo tsunami di centrodestra che ha travolto la Calabria, più che il resto d’Italia, e che a Lamezia ha schierato nelle ultime settimane tutti i poteri forti, anche quello della ‘ndrangheta, e invocato una “omologazione” della città al resto della regione e al governo nazionale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">E’ la prima sconfitta che tocca a Scopelliti, neo presidente di centrodestra della regione, incassare essendosi speso per più giorni in incontri e iniziative a sostegno della candidata del PdL, la deputata Ida D’Ippolito.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nella sua straordinarietà questo risultato ci svela delle verità semplici su cui dovremo seriamente continuare a ragionare.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La prima è che la vittoria del centrodestra non è ineluttabile. Dipende direttamente dalla credibilità e dalla forza della proposta politica che il centrosinistra è in grado di volta in volta di mettere in campo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La seconda è che un Sindaco per bene ed una amministrazione “popolare”, trasparente e fondata sulla buona politica risultano vincenti anche in realtà come la Calabria dove si pensa che solo l’esercizio del potere e la moltiplicazione delle clientele possono ottenere e conservare il consenso.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La terza è che una politica che mobilita l’entusiasmo e la partecipazione dei cittadini, ed in particolare dei giovani, ha un’arma in più a propria disposizione. Basti pensare che oltre alla tradizionale campagna elettorale, quella dei manifesti e dei volantini, dei dibattiti televisivi e dei comizi, dei mercati e delle iniziative pubbliche portata avanti dalle forze politiche e dai candidati, c’è stata nelle amministrative di Lamezia una nuova e parallela campagna elettorale che ha utilizzato la rete per demistificare e contrastare la propaganda del centrodestra e costruire senso e consenso per Gianni Speranza promossa autonomamente da tanti giovani su internet, you tube, facebook dando vita ad una nuova efficace militanza che è arrivata quotidianamente nelle case di tanti lametini e che è stato alla base di un formidabile passa parola.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Le analogie con la Puglia di Vendola sono tante come si vede, e proprio per questo confermano indicazioni e valutazioni più generali, e questo senza nulla togliere, anzi, alla forza personale dei candidati, alla loro credibilità e capacità di interpretare sogni e bisogni delle loro comunità, di sintetizzare un progetto di governo e di cambiamento.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Dopo la Puglia, anche Lamezia ci dice che il centrosinistra se vuole tornare a vincere deve profondamente cambiare.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Nuccio Iovene</span></p>
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		<title>SEL Vibo Valentia: incontro su problemi ambientali</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 15:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedi 18 marzo alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale si terrà un dibattito pubblico sui problemi ambientali che affliggono Vibo e il Vibonese. Al dibattito parteciperanno esperti, tecnici, esponenti delle istituzioni.Sarà presente l&#8217;assessore regionale Silvio Greco, il sindaco di maierato Sergio Rizzo e il Presidente della provincia francesco de Nisi. L&#8217;iniziativa sarà conclusa da Fulvia Bandoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-6139"></span></p>
<p><strong>Giovedi 18 marzo alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale si terrà un dibattito pubblico sui problemi ambientali che affliggono Vibo e il Vibonese. Al dibattito parteciperanno esperti, tecnici, esponenti delle istituzioni.Sarà presente l&#8217;assessore regionale Silvio Greco, il sindaco di maierato Sergio Rizzo e il Presidente della provincia francesco de Nisi. L&#8217;iniziativa sarà conclusa da Fulvia Bandoli del cordinamento nazionale di Sinistra Ecologi Libertà, esperta sui problemi ambientali. Nel omeriggio alle ore 16.00 Fulvia Bandoli, insiema ad una delegazione di Sel sarà  a Maierato sui luoghi interessati allo smottamento  dove sarà ricevuta dal sindaco Sergio Rizzo.</strong></p>
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		<title>Pino Tassi (SEL): la Calabria paga una politica dissennata del territorio</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta la Calabria e il vibonese sono in piena emergenza ambientale. Le immagini impressionanti del movimento franoso che ha colpito l’abitato di Maierato  speriamo che servano ad aprire una riflessione seria da parte delle istituzioni e dell’intera collettività sui danni che stiamo apportando al nostro territorio.  In questo tragico inverno il bollettino dei danni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-4413"></span></p>
<p>Ancora una volta la Calabria e il vibonese sono in piena emergenza ambientale.</p>
<p>Le immagini impressionanti del movimento franoso che ha colpito l’abitato di Maierato  speriamo che servano ad aprire una riflessione seria da parte delle istituzioni e dell’intera collettività sui danni che stiamo apportando al nostro territorio.  In questo tragico inverno il bollettino dei danni che la Calabria ha subito è spaventoso: coste devastate, litorali distrutti, smottamenti di costoni e terreni. E’ un bollettino da guerra, senza sosta, con costi materiali enormi.</p>
<p>Già c’è chi sostiene  che la pioggia di questi giorni è stato un evento eccezionale e imponderabile. Già c’è chi sostiene   che non vi sono responsabilità, che di fronte all’inclemenza della natura bisogna solo  sperare che tutto vada bene.</p>
<p>La Calabria paga una politica dissennata del territorio. La vulnerabilità idrogeologica è conseguenza di una politica del territorio scellerata e della mancanza di una poltica della prevenzione.</p>
<p>La cementificazione delle nostre coste, dell’entroterra, delle città e dei paesi  è continuata  indisturbata per decenni in un perverso impasto di soldi e consenso elettorale. Le responsabilità  dei vari governi regionali succedutesi in questi decenni,  accanto a quelle di numerosi sindaci, sono pesanti.</p>
<p>Adesso è arrivato il tempo di dare priorità assoluta ad una politica di governo e di salvaguardia del territorio. Il governo Berlusconi, al quale sono da ascrivere ben due scellerati condoni edilizi durante i suoi passati governi, non può continuare a disinteressarsi della Calabria. Non possiamo essere considerati cittadini di terza categoria. Serve un intervento urgente da parte di tutti gli organi dello  Stato.</p>
<p>La regione Calabria non può pensare di delegare solo all’impegno e alle capacità  di Silvio Greco, assessore all’ambiente, il compito di tamponare emergenze e disfunzioni derivanti da decenni di cattiva politica.</p>
<p>La questione ambientale deve diventare prioritaria nell’azione della politica regionale. Non serve solo mettersi l’anima in pace con l’annuncio di investimenti finanziari. Ma a questi investimenti  serve affiancare una nuova politica del territorio che   dica basta alla cementificazione selvaggia di città, coste, montagne. Oggi tutti parliamo della difesa del territorio ma in questi anni nessuno, ad eccezione della Procura della Repubblica di Vibo, ha impedito la cementificazione selvaggia  che sta avvenendo a Pizzo  Calabro, le costruzioni hollyvoodiani di Joppolo, le costruzioni nelle aree a rischio di Bivona  Questa è l’unica scelta seria e responsabile da compiere. Dire basta alla distruzione del territorio e mettere mano ad un piano di risanamento e di riqualificazione dei centri urbani e dei nostri territori. Per fare ciò è necessario  un grande impegno politico e amministrativo che punti alla salvaguardia del territorio come l’unica occasione di sviluppo della nostra regione. Anche per questo serve promuovere una nuova classe dirigente sia a livello regionale e sia a livello locale.</p>
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		<title>Primarie Lamezia Terme: intervista a Gianni Speranza</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 04:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque anni fa Gianni Speranza è stato eletto sindaco di Lamezia Terme, una città difficile, al centro della Calabria, con settantamila abitanti. Una esperienza amministrativa, la sua, che ha segnato un punto di riferimento sul fronte della difesa della legalità e della affermazione della dignità del territorio, del contrasto agli interessi speculativi e mafiosi. Cinque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque anni fa Gianni Speranza è stato eletto sindaco di Lamezia Terme, una città difficile, al centro della Calabria, con settantamila abitanti. Una esperienza amministrativa, la sua, che ha segnato un punto di riferimento sul fronte della difesa della legalità e della affermazione della dignità del territorio, del contrasto agli interessi speculativi e mafiosi. Cinque anni in cui non sono mancate intimidazioni e minacce.<span id="more-3682"></span></p>
<p>Eppure, a scadenza del primo mandato, un po’ come è accaduto in Puglia per Nichi Vendola, la sua ricandidatura per le contraddizioni interne al PD innanzitutto non è sostenuta da una parte di quel partito, nonostante, in questo caso, non vi fosse a giustificare la scelta neanche il presupposto di un possibile allargamento dell’alleanza all’Udc.</p>
<p><strong>Il giudizio nel centrosinistra sulla tua esperienza amministrativa è in larga parte positivo. Con quale spirito ti trovi a dover affrontare le elezioni e eventuali primarie?</strong></p>
<p>Con lo spirito di chi pone gli interessi della città prima di tutto. Con lo spirito di chi crede nella necessità di costruire un nuovo centrosinistra. Proprio per questo avevo accettato un percorso che pure mi sembrava inutile. Ma di fronte alle difficoltà emerse nella coalizione, ho ritenuto necessario, proprio per l’interesse di Lamezia, porre la mia candidatura rilanciando le buone ragioni del centrosinistra e dell’amministrazione di questi anni. Ho accettato le primarie per evitare lacerazioni nella coalizione.</p>
<p><strong>Quali risultati rivendichi principalmente per la tua amministrazione?</strong></p>
<p>Ho preso un Comune che era stato sciolto per mafia, commissariato, con gli uffici abbandonati a se stessi e con l’impossibilità di poter contrarre mutui. Il prestigio della città all’esterno era ridotto a zero. Tanti lametini si sentivano mortificati. Non avevamo la maggioranza in consiglio e si aveva come la sensazione che presto si sarebbe tornati a votare. Invece abbiamo resistito ed in cinque anni abbiamo realizzato opere pubbliche, eventi, iniziative che hanno ridato dignità a Lamezia, restituendole l’immagine di una città non più ripiegata su sé stessa, ma proiettata verso il futuro. Abbiamo riqualificato e fatto rivivere interi pezzi del territorio. Abbiamo animato molti luoghi con iniziative ed eventi, sottraendo alla criminalità spazi che sono diventati nuovi luoghi di socialità. Lo abbiamo fatto non soltanto lasciando una amministrazione sana, ma anche contenendo tariffe e tributi, prevedendo sgravi per le imprese colpite dal racket e dall’estorsione e misure agevolate per le giovani coppie e i pensionati, attivando il microcredito.</p>
<p><strong>Quali prospettive intravedi per un territorio così difficile come il lametino e, più in generale, per la Calabria?</strong></p>
<p>Purtroppo nel quinquennio trascorso la disoccupazione è cresciuta e la povertà si è estesa in tutto il Paese. La situazione è quindi molto difficile in un territorio assediato dall’illegalità diffusa e della criminalità organizzata. La Calabria è al limite delle sue possibilità. La ‘ndrangheta da una parte, lo Stato, la Regione e gli enti locali dall’altra si fronteggiano, quando non si sfiorano o colludono. L’unica possibilità di invertire il degrado è quella di produrre buona politica e buona amministrazione. Noi abbiamo dato un segnale facendo sì che il Comune di Lamezia Terme si costituisse parte civile in più processi per mafia. Questi sono esempi che vanno al di là di qualsiasi azione amministrativa. Poi abbiamo individuato delle linee di sviluppo puntando sul distretto agroalimentare di qualità e sul polo di ricerca agroalimentare, sulla Zona Franca Urbana, sull’area termale, sulla trasformazione dell’area ex Sir, luogo emblematico di una industrializzazione fallita nel Mezzogiorno. Siamo i primi e finora gli unici ad aver firmato il Patto per lo Sviluppo con la Regione e la Provincia per le grandi infrastrutture. Abbiamo destinato consistenti investimenti per il parco d’impresa e l’autoporto e indirizzato 65 milioni di euro per lo sviluppo dell’aeroporto, mentre sono previsti 199 milioni di euro per la metropolitana di superficie. Così, attivando centinaia di milioni di euro di risorse, cerchiamo di disegnare uno sviluppo diverso, ma è evidente che le forze del ristagno e della rassegnazione cercheranno di riemergere.</p>
<p><strong>Secondo te la politica oggi è in grado di comprendere la portata dei problemi che si trova di fronte o è chiusa nel suo universo autorferenziale?</strong></p>
<p>Quelli trascorsi sono stati cinque anni di impegno totale, rinunce e anche mortificazione. La cosa che mi ha fatto stare più male è stato essere accusato di trasformismo e aver messo in moto questa logica pur di galleggiare. E invece ho cercato sempre di costruire un clima di rispetto e non di rissa. E sono soddisfatto di essere stato sempre coerente. Sinceramente, a volte, non sono riuscito a capire quanto la politica guardasse agli interessi dei cittadini e quanto ai propri.</p>
<p><strong>A Lamezia Terme si ripeterà lo schema pugliese?</strong></p>
<p>In questi anni abbiamo dimostrato capacità di governo e fino all’ultimo giorno sarò il sindaco di tutti di lametini. Credo che sia stata un’esperienza eccezionale e penso che si possa valorizzare, che ci sia tutta la volontà e l’entusiasmo per fare ancora meglio. Il valore di questa esperienza è bene comune. Penso che possiamo migliorarla e rilanciarla ancora più in grande. Nichi Vendola è un leader nazionale. Io nel mio piccolo ho cercato di dare dignità a Lamezia, di caratterizzare quest&#8217;esperienza oltre l&#8217;ambito locale e di fare un laboratorio di buone prassi amministrative.</p>
<p><em>Valerio De Nardo</em></p>
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		<title>Mafia: a Reggio Calabria no stop anti-cosche di Sinistra Ecologia Libertà</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 5 feb &#8211; La Calabria vittima delle intimidazioni della &#8216;ndrangheta che lancia avvertimenti allo Stato che non si vuole arrendere alla criminalita&#8217; organizzata. La Calabria teatro di eventi terribili come quello avvenuto a Rosarno poche settimane fa. Sara&#8217; questo lo scenario del meeting promosso da Sinistra e Liberta&#8217; per domani a Reggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-3685"></span>(ASCA) &#8211; Roma, 5 feb &#8211; La Calabria vittima delle intimidazioni della  &#8216;ndrangheta che lancia avvertimenti allo Stato che non si vuole  arrendere alla criminalita&#8217; organizzata. La Calabria teatro di eventi  terribili come quello avvenuto a Rosarno poche settimane fa.<br />
Sara&#8217;  questo lo scenario del meeting promosso da Sinistra e Liberta&#8217; per  domani a Reggio Calabria in cui porteranno la propria testimonianza  magistrati, sindacalisti, intellettuali, giornalisti, amministratori  pubblici impegnati nella difesa della legalita&#8217; e dei diritti delle  persone.<br />
&#8216;No Mafia Now &#8211; Ne&#8217; schiavi ne&#8217; clandestini, solo cittadini&#8217;  vuole essere, spiega in una nota Sel, il contributo affinche&#8217; i  riflettori non si spengano sulla Calabria e sui calabresi onesti e  solidali.<br />
Hanno finora assicurato la propria testimonianza dal palco  della no-stop Moni Ovadia, l&#8217;ex presidente della Commissione Antimafia  Francesco Forgione, Peppino Lavorato ex sindaco antimafia di Rosarno che  fu il primo sindaco a costituirsi come parte civile contro la  &#8216;ndrangheta, il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, il  magistrato Vincenzo Macri&#8217;, sindaci del Mezzogiorno come Salvatore Vozza  di Castellammare di Stabia, Gianni Speranza sindaco di Lamezia e  Domenico Lucano sindaco di Riace.</p>
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		<title>Immigrazione – Mafia: Meeting Sinistra Ecologia Liberta’  a Reggio Calabria</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 13:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Calabria vittima delle intimidazioni della ‘ndrangheta che lancia sinistri avvertimenti allo Stato che non si vuole arrendere alla criminalita’ organizzata. La Calabria teatro di eventi terribili come quello avvenuto a Rosarno poche settimane fa. La Calabria utilizzata da Berlusconi per i suoi teatrini , le sue promesse, e le sue odiose battute razziste. Sara’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-3644"></span>La Calabria vittima delle intimidazioni della  ‘ndrangheta che lancia sinistri avvertimenti allo Stato che non si vuole  arrendere alla criminalita’ organizzata. La Calabria teatro di eventi  terribili come quello avvenuto a Rosarno poche settimane fa. La Calabria  utilizzata da Berlusconi per i suoi teatrini , le sue promesse, e le  sue odiose battute razziste.</p>
<p>Sara’ questo lo scenario del meeting promosso  da Sinistra e Liberta’ per domani  <strong>6 febbraio 2010 </strong>a <strong>Reggio  Calabria</strong> in cui porteranno la propria testimonianza magistrati,  sindacalisti, intellettuali, giornalisti, amministratori pubblici  impegnati nella difesa della legalita’ e dei diritti delle persone.</p>
<p>Lo rende noto un comunicato dell&#8217;ufficio stampa  di Sinistra Ecologia Liberta&#8217;.</p>
<p>“<strong>No Mafia Now – Ne’ schiavi ne’ clandestini,  solo cittadini</strong>” vuole essere – prosegue la nota – il contributo  affinche’ i riflettori non si spengano sulla Calabria e sui calabresi  onesti e solidali.</p>
<p>Il meeting si svolgera’ domani pomeriggio  <strong>sabato  6 febbraio 2010</strong> dalle <strong>ore 16</strong> presso <strong>E’ Hotel</strong> del Lido  comunale  (via Giunchi 6).</p>
<p>Hanno finora assicurato la propria  testimonianza dal palco della no-stop <strong>Moni Ovadia</strong>, l’ex  presidente della Commissione Antimafia <strong>Francesco</strong> <strong>Forgione</strong>,  <strong>Peppino Lavorato</strong> ex sindaco antimafia di Rosarno che fu il primo  sindaco a costituirsi come parte civile contro la ‘ndrangheta,   il  procuratore aggiunto di Palermo <strong>Antonio Ingroia</strong>, il magistrato <strong>Vincenzo  Macri’</strong>, sindaci del Mezzogiorno come <strong>Salvatore</strong> <strong>Vozza</strong> sindaco di Castellammare di Stabia, <strong>Gianni Speranza</strong> sindaco di  Lamezia e <strong>Domenico</strong> <strong>Lucano</strong> sindaco di Riace. Inoltre <strong>Mimmo  Nasone</strong> dell’Associazione Libera, <strong>Celeste Costantino</strong> dell’associazione Da Sud, il giornalista <strong>Alberto</strong> <strong>Spampinato</strong> di Ossigeno, l’osservatorio della Fnsi e dell’OdG sui troppi  giornalisti minacciati in Italia, il segretario calabrese della Cgil <strong>Sergio  Genco</strong>, il responsabile nazionale Cgil Immigrati <strong>Piero Soldini</strong>,  i docenti <strong>Ada Cavazzani</strong> e <strong>Giap Parini</strong>, gli esponenti dl  SEL <strong>Claudio Fava</strong>, <strong>Gennaro Migliore, Elettra Dejana</strong>, <strong>Eva  Catizone</strong>.</p>
<p>Roma, 5 febbraio 2010</p>
<p><strong><a href="../" target="_blank">www.sinistraeliberta.eu</a></strong></p>
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		<title>Le contraddizioni del Pd</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Pd in Puglia non vuole concedere a Niki Vendola la possibilità di misurarsi nelle primarie di coalizione. La motivazione ufficiale è che l’UDC è contraria, così come l’IDV, alla ricandidatura di Vendola e per vincere le elezioni regionali serve un candidato gradito a  questi due partiti. Il Pd in Calabria, invece, il 10 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pd in Puglia non vuole concedere a Niki Vendola la possibilità di misurarsi nelle primarie di coalizione. La motivazione ufficiale è che l’UDC è contraria, così come l’IDV, alla ricandidatura di Vendola e per vincere le elezioni regionali serve un candidato gradito a  questi due partiti.<span id="more-1964"></span></p>
<p>Il Pd in Calabria, invece, il 10 gennaio va alle primarie dove si candidano ben 4 esponenti: il presidente uscente Agazio  Loiero, il presidente del consiglio regionale Peppe Bova, la parlamentare Doris Lo Moro già assessore alla sanità regionale, il consigliere regionale Brunello Censore. Tutti candidati del PD e per essere più precisi tutti di area Bersani. Qui, ad oggi, le primarie vengono accettate dai vertici nazionali del Pd senza che nessuno sollevi l’obiezione che l’UDC e l’IDV hanno già espresso la loro contrarietà alla ricandidatura di Loiero, presidente uscente e di chi ha governato in questa legislatura. La tenacia con cui il Pd sta difendendo il proprio gruppo di potere sta portando  l’UDC ad  allearsi con il centro-destra, mentre l’IDV ha già scelto di appoggiare la candidatura di Pippo Callido che sta costruendo un terzo polo alternativo.</p>
<p>Ma rimaniamo ai fatti. Nello stesso tempo per le elezioni del comune di Lamezia Terme, terza città per abitanti della Calabria e centro commerciale e industriale importante, il PD decide di andare alle primarie per la scelta del candidato a sindaco contro il parere dell’intera sinistra che invece chiede la ricandidatura di Gianni Speranza.</p>
<p>Eppure su Gianni Speranza non si sono espressi contro né l’UDC né tanto meno l’IDV che invece sostiene la sua riconferma. Non ci troviamo in un comune qualsiasi, siamo a Lamezia Terme, comune sciolto per mafia la scorsa legislatura, e che in questi anni ha visto Gianni Speranza portare avanti  una battaglia contro l’illegalità e la mafia che ha assunto rilievo nazionale.</p>
<p>Questi sono i fatti che spesso parlano più delle analisi politiche. Allora ci sarebbe da porre alcune domande al Pd nazionale. Perché per situazioni simili si compiono scelte diverse? Perché in Calabria è possibile fare le primarie, qui addirittura solo con candidati del Pd, mentre in Puglia non è possibile fare le primarie di coalizione?  Perché un sindaco come Gianni Speranza che ha assunto il simbolo del  buon governo contro il potere mafioso viene messo in discussione proprio dal PD?  La motivazione delle alleanze non regge perché sia in Puglia che in Calabria la situazione è simile, e non regge ancor di più a Lamezia Terme dove l’UDC e l’IDV non sono contrari alla riconferma di Gianni Speranza.</p>
<p>Non si capisce qual è la strategia del PD che porta a sacrificare gli amministratori più capaci e che hanno dato il senso di un modo nuovo di governare e invece porta a promuovere chi di certo non è stato esempio di buon governo. Perché di certo tra il modo di governare di Nichi Vendola e quello di Agazio Loiero c’è una differenza siderale, così come l’esperienza di Gianni Speranza è diventata sinonimo di buona amministrazione e di trasparenza.</p>
<p>Non è per caso che il Pd vuole riservare alle forze di sinistra e ai suoi esponenti più in vista un ruolo sì di alleato ma in posizione subalterna e secondaria?</p>
<p>Il Pd nazionale una risposta la deve dare a un popolo non solo di sinistra  che  guarda con attenzione ai fatti e alle scelte concrete compiute nell’azione di governo.</p>
<p>Il PD dovrebbe riflettere per non  compiere gli stessi errori che portarono alla fine della stagione dei sindaci e alla riconsegna di amministrazioni importanti del mezzogiorno alle forze più retrive e conservatrici.</p>
<p>Pino Tassi</p>
<p>Sinistra Ecologia e Libertà</p>
<p>Calabria</p>
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