“Sono qui per essere vicina alle 230 lavoratrici e lavoratori dell’ISPRA, che da un mese stanno dando vita ad una straordinaria azione di protesta in difesa del posto di lavoro e di un settore della ricerca scientifica strategico per lo sviluppo del Paese e la fuoriuscita dalla crisi”. Lo ha dichiarato l’assessora al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della regione Lazio Alessandra Tibaldi che stamattina si è recata alla manifestazione dei precari che dal 24 novembre stanno sul tetto della sede dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
“Nei confronti di questi ricercatori - continua – il Governo desista dall’assumere dei provvedimenti repressivi, come la ventilata minaccia di sgombero, ed assuma invece, con grande senso di responsabilità, il problema del rinnovo dei contratti in scadenza e delle loro successiva trasformazione in contratti a tempo indeterminato, così come previsto dalla normativa degli enti di ricerca. Il ministro Prestigiacomo dica chiaramente quanti dei contratti in scadenza verranno rinnovati al 1° gennaio 2010”.
“Le autorità nazionali - conclude Tibaldi – non siano sorde verso questo ennesimo grido di allarme proveniente dal mondo del lavoro e della ricerca scientifica e trasformino l’appello del ministro in concreti provvedimenti di tutela occupazionale. E’ il miglior regalo che possano fare alle ricercatrici e ricercatori dell’ISPRA in questi giorni di festa e all’intero Paese per il prezioso contributo da loro fornito allo sviluppo. La valorizzazione delle competenze scientifiche in ambito ambientale può sviluppare la green economy ed essere un valido antidoto alla recessione globale in corso”.