Da sempre i saperi sono stati l’arma più efficace in mano alle classi subalterne per combattere le disuguaglianze, per spostare i rapporti di forza, per migliorare le condizioni materiali di vita. Per questo la maggioranza di centro destra ha messo scuola, università e ricerca pubblica nel mirino. Quando Tremonti e Gelmini tagliavano risorse vitali, precarizzavano i lavoratori della conoscenza, il loro obiettivo era ridimensionare l’acceso ai saperi e mantenerlo appannaggio delle classi dominanti, che possono permettersi scuole e università private, costose ed esclusive. » continua