“Avendo scoperto con enorme rammarico che nel giorno dell’apertura delle scuole, la ministra Gelmini si sarebbe recata al Gemelli per inaugurare l’anno scolastico in una scuola privata, avevamo deciso di andare lì per regalarle un libro “Lettera ad una professoressa”di Don Milani”, racconta Marco Furfaro, il portavoce regionale di Sinistra Ecologia Libertà, dopo essere stato identificato e invitato ad allontanarsi dal Policlinico mentre cercava, insieme ad alcuni militanti di SEL, di regalare al Ministro il libro del prete fiorentino.
“Attendevamo la Gelmini nel corridoio, io ho tentato di porgerle il libro, ma sono stato allontanato, hanno chiesto i documenti a me e ad altri tre compagni, come se fossimo dei pericolosi sovversivi”- continua Furfaro – “ma la cosa più sconcertante che altri due compagni che la attendevano in aula, tra cui il consigliere del II municipio Luca Sappino sono stati portati nel commissariato dell’ospedale. Hanno redatto un verbale e sequestrato loro - si legge – 16 locandine raffiguranti Don Lorenzo Milani (uno storico sovversivo) e due bandiere (oggetti notoriamente contundenti)”.
“Sembra che la Gelmini -conclude il portavoce di SEL – abbia paura persino della sua ombra. C’erano ragazze e ragazzi che volevano semplicemente parlarle, regalarle un libro. Adesso quei ragazzi rischiano una denuncia. E’ una vergogna che un Ministro si rifiuti di parlare con la generazione della quale dovrebbe prendersi cura “.