I precari del CNR cominciano a mobilitarsi: nella rimodulazione dei concorsi di accesso per i prossimi anni, sono stati incredibilmente previsti un numero pari di concorsi per ricercatori di terzo livello (il più basso) e di dirigenti o ricercatori di primo livello.
Prima ancora che a discapito dei ricercatori precari del CNR (molti dei quali hanno tutte le carte in regola per aspirare ad un contratto dignitoso), questa politica affossa l’Ente stesso: lo sbilanciamento già esistente a favore di dirigenti e primi ricercatori non potrà che portare ad un ulteriore invecchiamento dell’ente, contribuendo anche alla frantumazione delle linee di ricerca, senza un adeguato sistema (e finanziamenti) a supporto e quindi con la implicita idea che la ricerca nel CNR debba basarsi su lavoro iperqualificato e contemporanemanete sotto-pagato di precari con molti anni di esperienza -e pubblicazioni- alle spalle. » continua