La memoria è un ingranaggio collettivo-sociale che non conosce limiti temporali e di merito.
Con piacere leggo Claudio Fava sul caso delle esternazioni del Prefetto di Milano, sull’affaire di Nicola Cosentino e sulla confusione morale regnante nell’UDC anche dopo la sentenza della corte d’appello che ha aggravato la condanna contro Cuffaro riconoscendo l’aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa. » continua