Mirafiori torna nell’ombra, dopo essere stata, per alcune settimane, sotto la luce dei riflettori. Via le gigantesche paraboliche dei network televisivi, sparita la siepe di telecamere che facevano muro al cambio turno, più niente giornalisti. Vista da qui, dai piazzali di nuovo deserti e grigi, prima che un lungo anno di cassa integrazione, come prevede l’accordo, la reimmerga nel silenzio, è difficile pensare che proprio qui – in questo apparente reperto di archeologia industriale fordista – si è giocato, ancora una volta, un “cambio del tempo”. Una di quelle svolte che periodizzano e scandiscono le epoche. Eppure è così. » continua