(ANSA) – ROMA, 8 NOV – Fermare ‘la follia italiana’ del ritorno al nucleare, e dimostrare la piena ‘solidarieta’ agli anti-nuclearisti ecologisti tedeschi che hanno bloccato il treno con le scorie’.
Questi i due punti con cui alcuni rappresentanti di Sinistra ecologia e liberta’ (Sel) hanno allestito oggi – di fronte la sede Enel di Roma – un punto di raccolta firme (per il momento a quota 30.000, con la deposizione prevista intorno al 21 dicembre e l’obiettivo di superare le 50.000) per la presentazione di una legge di iniziativa popolare sulla ‘promozione delle rinnovabili’ e ‘l’abbandono del nucleare’.
La scelta del nucleare, dice l’ex sottosegretario all’ Economia, Paolo Cento, rendera’ ‘l’Italia dipendente dalla Francia e dagli Usa per l’importazione di tecnologia’. Inoltre, aggiunge, ‘la nomina di Veronesi a capo dell’Agenzia per la sicurezza e’ un tentativo di portare il nucleare al di la’ degli scenari politici che si prefigurano con la caduta del governo’.
Sulla nomina alla presidenza dell’Agenzia, Gianni Mattioli, professore di fisica all’universita’ ‘Sapienza’ di Roma, si dice ‘scandalizzato per le dichiarazioni rilasciate da Veronesi sull’assenza di effetti per i rilasci in condizioni di routine di sostanze radioattive dagli impianti nucleari’.
Si e’ scelto di stare sotto la sede dell’Enel, spiega Loredana De Petris, ‘per rispondere all’operazione di ‘propaganda’ secondo cui il nucleare abbatterebbe i costi del 40%’. Il sit-in di oggi e’ anche – osservano Cento e De Petris – ‘la prima manifestazione di solidarieta’ agli ecologisti tedeschi e francesi che hanno bloccato il treno con le scorie’. I ‘rifiuti radioattivi’ sono, concludono, ‘un problema che rimane sia in Ue che in Italia’. (ANSA).