La sinistra riempie le piazze, nella sfida tra Vendola e Palese finisce la seconda Repubblica

  |     |   12 commenti


I centristi dell´Udc decisivi per la volata di Nichi

Era la notte delle primarie. Con la vittoria di Vendola e la nomina di Rocco Palese a sfidante, in poche ore è crollata a sinistra l´egemonia di D´Alema e a destra è cominciato il dopo Berlusconi.. Fuori gioco il Padrone e lo Stratega, senza i quali in Puglia, ancor più che nel resto d´Italia, non si muoveva foglia da quindici anni, che cosa è rimasto sul campo?

Una nuova sinistra di guerriglieri mediatici, una vecchia destra di notabili poco telegenici, un centro né nuovo né vecchio a fare da ago della bilancia. Sullo sfondo, un intreccio di affari, scandali e regolamenti di conti fra potentati economici. E il paradosso di una regione da sempre di destra che rischia di finire per la seconda volta nelle mani del più rosso dei governatori.

«In Puglia almeno abbiamo presentato le liste, peccato non il candidato» dicono che ripeta Berlusconi. Questo Rocco Palese, ombroso braccio destro del ministro Raffaele Fitto, questo candidato in grisaglia, noiosamente onesto e antitelevisivo, al premier non è mai andato giù. «Rocco chi?!» aveva urlato in faccia a Fitto, durante un consiglio dei ministri. «Palese, come l´aeroporto» aveva sussurrato l´altro. «Ah, così la gente se lo ricorda» s´era calmato il Cavaliere.

Ma pochi giorni dopo, con i manifesti “Palese presidente” già stampati, il premier era tornato alla carica, aveva convocato Fitto e i maggiorenti del partito per dire che «con questo Rocco, come si chiama?, non andiamo da nessuna parte. Per vincere dobbiamo allearci con Casini e appoggiare la Poli Bortone». Ma Fitto si oppose al punto di minacciare una scissione e Berlusconi, per la prima volta, fece lui un passo indietro.

E´ partita così la strana sfida fra il Ragioniere e il Poeta, secondo la reciproca definizione. Dove il Ragioniere sta per Palese e il Poeta allude naturalmente a Vendola, il “poeta di Terlizzi”, e ad altro. Come si evince dalla greve traduzione del terzo incomodo, Adriana Poli Bortone: «Vuoi vedere che fra un ragioniere e un diverso, stavolta ai pugliesi può piacere una donna?». Tanto per dire del livello.

Il duello fra Vendola e Palese è lo spettacolare rovesciamento degli stilemi che hanno dominato la seconda repubblica. E´ la sinistra che detta l´agenda e si diverte, sfrutta l´abilità mediatica, ricorre al populismo, inventa una trovata dopo l´altra, ribalta le accuse in punti di forza. La destra irride al Poeta di Terlizzi? E Vendola risponde con una campagna fatta di slogan, una ventina, tutti in rima baciata.

«Si tratta di far mancare il terreno sotto i piedi alla propaganda avversaria» spiega Giovanni Sasso, capo dei trentenni creativi dell´agenzia ProForma, che cura la campagna di Vendola. Lo stesso che ha inventato gli slogan poetici, le videolettere e l´esilarante “mago pidiello” che spopola da settimane su Youtube. La destra è costretta a inseguire, a dire «anche noi siamo contrari al nucleare», «anche noi non vogliamo la privatizzazione dell´Acquedotto pugliese». «Ma l´avete detto a Berlusconi, a Fitto e al governo?» è la facile replica di Vendola.

Quando si va sul territorio, come si dice, sembra di assistere al confronto non fra candidati, ma fra epoche storiche. Incrocio la campagna di Vendola e Palese per la prima volta a Taranto, la più cinica e indolente piazza politica d´Italia. L´arrivo del ciclone Nichi è una scarica d´adrenalina, si bloccano le strade del centro nuovo e perfino della città antica, che è un deserto di palazzi disabitati, percorsi ormai soltanto da bande di spacciatori. Il governatore stringe centinaia di mani, più che un comunista sembra un senatore dell´Illinois.

Nelle stesse ore la convention di Palese si svolge nel lussuosissimo Hotel Histò a Mare Piccolo, in un salone dove si raccoglie la vecchia nomenclatura cittadina, ampie nuche democristiane, età media sulla sessantina. Al tavolo di presidenza spicca la pittoresca figura di Giancarlo Cito, ex sindaco e senatore, condannato per mafia, il proto Berlusconi di Taranto che già negli Ottanta faceva politica con le tv e le squadre di proprietà. E a Palese fa pure la lezione: «Ricordati che la battaglia politica si vince sui media».

Scene simili a Foggia, a Barletta, a Brindisi. Nel Salento, dove la macchina del Pd è ancora nelle salde mani di Baffino, i dalemiani sfottono: «Stasera parla Vendola in piazza, portatevi i fazzoletti». Ma poi le piazze sono piene e la gente piange davvero. Ironizzano pure i berlusconiani sul loro candidato: «Stasera c´è Palese, portate le calcolatrici». E alla sera, al centro congressi, la gente sbadiglia di fronte all´alluvione di cifre da ordinanza regionale, «di cui al comma…».
Il maggior vanto e merito di Palese sta proprio nell´opposizione testarda, meticolosa, da ragioniere secchione ma galantuomo, che ha guidato per cinque anni in consiglio regionale. Non senza ragione, viste le inchieste della magistratura. Il guaio è che la vena moralizzatrice della destra si è fermata al nome del candidato presidente e all´epurazione delle escort, tornate a popolare le notti di corso Vittorio. Per il resto le liste pulite qui non sono pervenute.

A destra spicca il nome di Tato Greco, genero dei Matarrese, socio e amicissimo di Giampaolo Tarantini, già sponsor di Patrizia D´Addario. Per proseguire con Francesco Pistilli, ex sindaco di Acquaviva, condannato l´anno scorso per corruzione. Anche la Poli Bortone vanta in lista nientemeno che il ripescaggio di Cosimo Mele, l´ex deputato Udc sorpreso il 27 luglio 2007, in un albergo di via Veneto, nel mezzo di un´orgia a base di cocaina con un paio di prostitute.

Oggi è in giro per le parrocchie del brindisino a spiegare il valore della famiglia. Nel centrosinistra ha fatto discutere, per opposti motivi, la candidatura a capolista dell´Idv di Lorenzo Nicastro, magistrato titolare per nove anni delle inchieste su Fitto e Angelucci. Attaccato dalla destra come «evidente caso di barbara commistione fra politica e giustizia». Difeso a spada tratta da Di Pietro, meno dal Pd e da Vendola, quasi per niente dall´Associazione nazionale dei magistrati.

La civile idea che non si debbano candidare in lista delinquenti, corrotti e inquisiti, ma neppure i magistrati che li hanno indagati fino al giorno prima, pare minoritaria anche nei laboratori della Terza Repubblica. «Come sembrano minoritari i problemi concreti» obietta Alessandro Laterza, presidente degli industriali baresi. «In fondo si parla molto della personalità dei candidati, di chi c´è e di chi manca nelle liste. Ma che cosa vogliono fare nella sanità, che rappresenta l´80 per cento del bilancio regionale e il 90 per cento degli scandali, nessuno l´ha ancora ben chiarito.

E alla prossima puntata Vendola non potrà più dire che alla sanità ha dovuto accettare l´assessore voluto da D´Alema. Stesso discorso per i miliardi dei fondi europei, gli ultimi, l´ultima occasione per rilanciare l´economia della regione».
Sono tutti d´accordo nel dire che la battaglia fra il rock Vendola e il lento Palese si deciderà nel Salento, dove Poli Bortone rischia di togliere molti voti al centrodestra, e soprattutto a Bari. Qui Vendola e il sindaco Michele Emiliano hanno siglato sabato scorso una spettacolare pace, dopo mesi di conflitti. Si vocifera di un accordo già trovato fra i due per fare in modo che sia Emiliano il successore di Vendola, in caso di vittoria. Fra cinque anni o forse molto prima. Dipende da quando finirà la seconda repubblica anche nel resto d´Italia.

Curzio Maltese

da La Repubblica – 11 marzo


Gli imbarazzi e gli interessi della destra sulla privatizzazione dell’acqua

  |     |   2 commenti

Dopo il decreto Ronchi è sceso un silenzio impressionante sul tema: “ gestione del bene acqua “, come cosa pubblica, risorsa da valorizzare e tutelare dagli appetiti dei privati. » continua

SEL Marche: “Questa è la nostra agenda per Lunedì “

  |     |   4 commenti

Ancona, 13 Gennaio

La confusione e la contraddittorietà del PD a livello nazionale stanno regalando all’UDC una immeritata centralità che viene subito spesa con i veti contro la sinistra, all’insegna dell’ambiguità, una volta con questo, un’altra con quello, sempre con sé stessa.

Per questa via si crea sconcerto tra i cittadini e non si affrontano tutta una serie di temi sociali, ambientali, civili proprio quando occorrerebbe, al contrario, rendere seriamente alternativa l’opposizione al Governo.

Questa deriva nazionale va contrastata.

Ciò detto, nelle Marche, non abbiamo nessuna intenzione di assecondare il gioco dell’UDC, tuttora collocata in quasi tutti i territori nel centro-destra.

L’agenda programmatica e il terreno politico non li detta l’UDC. Per noi l’ordine del giorno della coalizione che si riunirà lunedì è, fondamentalmente, come dar corso alle linee programmatiche del 21 dicembre, articolandole ed approfondendole.

Alcuni punti decisivi:

1. come concretizzare la proposta del reddito sociale per disoccupati, precari, partite IVA a fronte dell’aumento della disoccupazione e del diffuso disagio e come sviluppare l’azione pubblica in economia;
2. come concretizzare la parola d’ordine del non consumo di suolo (le Marche sono in testa alla classifica) attraverso la revisione del PPAR e una nuova Legge Urbanistica per salvaguardare le aree più delicate (costa, fiumi, versanti) e per evitare piani regolatori comunali in concorrenza fra loro e subalterni a logiche privatistiche a alla rendita fondiaria (pianificazione intercomunale, nuova funzione dei piani provinciali);
3. come concretizzare un serio piano di lotta all’inquinamento dell’aria e alla emissione di CO2 riconsegnando nei fatti assoluta centralità, nella programmazione delle infrastrutture e nelle risorse, al ferro e al trasporto pubblico;
4. come rispondere alle migliaia di cittadini preoccupati per le grandi centrali, per i rigassificatori, per il nucleare che il governo di destra vorrà appiopparci, per la gestione pubblica dell’acqua (che comporta provvedimenti nuovi e concreti).

Non ci interessano pasticci trasformistici. Siamo legati alla coerenza e allo sviluppo degli accordi del 21 dicembre.

Se altri li vogliono stravolgere se ne assumeranno la responsabilità.

Coordinatore Regionale

Sinistra Ecologia e Libertà

Edoardo Mentrasti

Regionali, Lazio: Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio sospende la partecipazione al tavolo del centrosinistra.

  |     |   12 commenti

CS del coordinamento regionale di Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio

Roma, 8 gennaio 2009

Regionali, Lazio: Sinistra Ecologia e Libertà del Lazio sospende la partecipazione al tavolo del centrosinistra.

La vicenda politica delle regionali nel Lazio è ormai in una condizione confusa e pericolosa. Si continua a discutere sui giornali di candidature più o meno probabili, ma sul progetto per il Lazio su cui costruire una solida coalizione, cioè sulle questioni che stanno a cuore ai cittadini nulla, anzi il PD ha sconvocato per l’ennesima volta il tavolo programmatico.

Le stesse primarie  considerate strumento democratico fondante per il PD nei fatti vengono impedite. La responsabilità di questa situazione è tutta del PD che inseguendo l’alleanza con l’UDC in Puglia dopo aver messo in discussione l’unica esperienza di buon governo del sud, rischia di consegnare la regione al centrodestra e, qui nel Lazio si appresta a  fare altrettanto.

A questo punto è legittimo sospettare che qualcuno a tavolino, inseguendo tattiche slegate da ogni radicamento programmatico e progettuale, abbia deciso di regalare il Lazio alla Polverini e di perdere in Puglia.

Il Coordinamento regionale di  SeL che fino ad oggi ha avuto un atteggiamento di grande responsabilità, essendo ormai la misura colma, decide di sospendere la propria partecipazione al tavolo della coalizione di centrosinistra e avvierà nelle prossime ore incontri con le altre forze politiche, che vogliono con serietà costruire la base programmatica e politica su cui sfidare alle elezioni il centrodestra e vogliono farlo attraverso un metodo democratico e partecipativo.

Regionali: Marche; Sel: No ai veti e ricatti dell’Udc. Popolo centrosinistra faccia sentire volontà unitaria

  |     |   Un commento

ANCONA, 8 GEN – Sinistra Ecologia Libertà delle Marche dice no a «veti e ricatti» da parte dell’Udc in vista delle alleanze per le elezioni regionali. In regione, ricorda il portavoce regionale di Sel Edoardo Mentrasti, «abbiamo siglato un accordo su alcune importanti linee programmatiche orientate all’innovazione e al cambiamento, e a sostegno del candidato presidente Gian Mario Spacca. Rispetto a quell’accordo manteniamo la nostra lealtà, ma la strategia dell’unità e delle alleanze riformatrici di centrosinistra viene incredibilmente negata dal Pd, che si sta consegnando ai ricatti e alle preclusioni dell’Udc». Gli effetti «disastrosi» di questa scelta si vedono già con la rottura dell’alleanza in Puglia (contro Nichi Vendola presidente uscente e leader nazionale della Sinistra), e non solo. E questo, osserva Sel, «senza che l’Udc rinunci, come nel Lazio, in Calabria e altrove, alle alleanze con le destre: la solita politica dei due forni». Il problema però non riguarda solo la coalizione: «sono i contenuti sociali (quelli che interessano lavoratori, precari, disoccupati) e civili e i presupposti di una politica trasparente e pulita ad essere sacrificati». «Sono la speranza e l’efficacia di una seria alternativa a Berlusconi ad essere messe in crisi». Per Mentrasti la situazione «è molto seria: non per noi, ma per la prospettiva del rinnovamento in questo paese. Facciamo appello al popolo del centrosinistra, agli elettori democratici di sinistra, alle forze sociali consapevoli della gravità del momento, perchè intervengano e facciano sentire la loro volontà unitaria»

La Puglia come locomotiva del Mezzogiorno

I dati Istat sul prodotto interno lordo consolidano la posizione della Puglia come locomotiva del Mezzogiorno, cresce quasi ai livelli del nord del Paese.

Istat: in Puglia 25mila occupati in più. Miglior dato in Italia

Tempi bui per l’economia e per l’occupazione in particolare, ma secondo l’Istat, che in qualche maniera rafforza il quadro congiunturale illustrato dal presidente Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa di fine anno, la Puglia è in controtendenza al punto da guidare il plotone (esiguo) di regioni con un segno più davanti alla voce nuovi [...]

Immigrazione. In Puglia fa rima con accoglienza

Lecce. E’ quella salentina la provincia più ambita dai migranti in Puglia. Lo rivela il rapporto “Sprar 2010 – 2011″ che fotografa i progetti di accoglienza.

Cascina, via libera al registro delle coppie di fatto

La maggioranza di centro sinistra approva un ordine del giorno in cui si prevede anche la promozione di politiche di sostegno “alle famiglie fondate sul matrimonio, di fatto o naturali”.

La serra fotovoltaica

A Villasor, in provincia di Cagliari, creati 90 posti di lavoro Investiti 70 milioni da multinazionali indiane e americane: 26 ettari coperti su 134 di serre produrranno 20 MW elettrici MILANO – Unire l’agricoltura alla produzione di energia elettrica, creando anche 90 posti di lavoro in una regione, la Sardegna, da anni alle prese con [...]

Sono Lucia, ho la sclerosi. Ma ora cammino

Casarano. Una giovane donna ammalata, si alza dalla sedia a rotelle grazie alla cannabis. Che si sperimenta a Casarano. Oggi un ‘caffè’ diverso da tutti gli altri, per scuotere gli animi disfattisti e diffidenti che purtroppo troppo spesso popolano questo quotidiano on line: una storia di ottimismo, scritta prima da un’amministrazione illuminata, come quella di [...]

Cagliari, così si fa

Stop agli affitti per il comune di Cagliari. La Giunta comunale taglia le locazioni passive, d’ora in poi gli uffici si trasferiranno dagli edifici in affitto a quelli di proprietà: “Si risparmierà oltre un milione di euro”. Ecco cosa cambia.

La Puglia recupera i beni confiscati

La Puglia promuove 3 progetti di recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata: un ‘opificio sociale’ per i giovani a Mesagne (Brindisi), una dog house a Cassano e un laboratorio per cartapestai, a Putignano, entrambi in provincia di Bari.

Francia, vincono le primarie

Ieri, ancora una volta, hanno vinto le Primarie, quelle aperte a tutti. Una vittoria incontestabile, maturata nel paese che, insieme alla Germania, non solo esprime la leadership economica continentale, ma mantiene anche più saldo il contesto dei partiti come attori protagonisti della scena politica.

Puglia, in 3 mesi maggiore occupazione

In tre mesi la Puglia migliora le statistiche dedicate all’occupazione recuperando 49mila unità (dal primo al secondo trimestre del 20011). Un balzo che è più tenue rispetto ai valori di fine 2010 (l’aumento è di 36mila unità), ma che fa ben sperare per il futuro. In valori assoluti, invece, al secondo trimestre del 2011 gli [...]

Buone notizie

Sinistra Ecologia Libertà - Via Goito 39 (4° Piano) - Roma - Tel. 06/44700403 - Fax 06/4455832 - redazione@sxmail.it
Realizzato da Ivano Noè