Quando ci si appresta ad una competizione, elettorale o meno, si cerca di avere persone forti che possono avere la meglio sugli avversari. Oggi le cose sono un po’ cambiate. La società in cui viviamo ci lancia una sfida ben più grande, non si tratta infatti di avere un risultato migliore su un’altra parte, su altre persone, su altre opinioni, bensì di avere la meglio sull’idea della politica, sulla percezione che i cittadini hanno dell’amministrazione di un comune, sull’etica di chi la pratica, sulla cultura di chi la pensa e la costruisce.
A Bologna abbiamo raccolto la sfida. Le primarie come strumento democratico di selezione del primus inter pares e la lista civica con Amelia Frascaroli hanno dato un’impronta politica precisa di cosa Sinistra Ecologia e Libertà vuole essere nel nostro territorio. Siamo usciti dalle nostre stanze, ci siamo confrontati e ci siamo riconosciuti cittadini.
La sfida che abbiamo combattuto è cominciata dal nostro interno, dalla volontà di sovrapporre le differenze per far combaciare quei valori, fondamentali e imprescindibili, nei quali crediamo fermamente. La sfida è stata dire alla città che i cittadini e i partiti possono e devono cooperare per il bene di tutti, che la politica si deve praticare ogni giorno perché la salute della democrazia si misura da una partecipazione attiva, intelligente e disinteressata. La sfida è stata passare attraverso i pregiudizi, cercare la virtù e non l’opportunità, è stata trovare la prospettiva comune a dispetto della direzione da cui si proveniva.
Questa sfida l’abbiamo vinta. Comunque vadano le elezioni, qualunque sia il risultato che otterremo, sappiamo di aver contribuito a disegnare un modo diverso di fare politica: gratuito, coraggioso, determinato, appassionato e questo risultato nessuno potrà metterlo in discussione.
Nichi Vendola parlava di educazione, delle campagne elettorali come di un’occasione di autoeducarci e noi non possiamo che essere d’accordo. Per dare energie pulite alla città dovevamo prima di tutto essere noi stessi ripuliti: di aride polemiche, di risentimenti che frenano il fare, di discussioni fuorvianti. Confrontarci, unirci ha significato portare la qualità e abbandonare la pochezza. Ecco perché siamo Energie pulite, ecco perché siamo in grado di dare a Bologna il rinnovamento limpido che merita.
Domenica e lunedì si vota. Grazie a questo governo, eticamente discutibile, la sovranità del popolo non è mai stata tanto vacillante da quando la conquistammo nel 1946. Forse mai come oggi andare a votare significa assumersi il primo dovere di un sovrano, la responsabilità. “Scegliere” è la parola chiave della responsabilità. Sceglierci è quanto di più responsabile possiamo fare.
Cathy La Torre, Elena Tagliani
A Bologna il PD ha collezionato alcune figure barbine e non possiamo certo permetterci nè un Guazzaloca bis nè una fuga di voti in direzione grillina. SEL che entrerà numerosa in consiglio comunale dovrà rivitalizzare la sinistra sia sulla questione morale che nel rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Stando attenti alle possibili situazioni di degrado urbano ma dialogando anche con la vastissima popolazione universitaria giovanile che è una grande risorsa e non va gettata in braccio all’antipolitica… Bologna deve ritrovare quella dei tempi della migliore amministrazione.