“Adesso dipende solo da noi” di Claudio Fava

  |     |   75 commenti


Duole che il Partito socialista abbia deciso di abbandonare (temporaneamente, speriamo) il progetto di Sinistra, Ecologia e Libertà e di andare con il proprio simbolo e con proprie liste alle regionali di marzo. Duole e c’interroga tutti: ma non sarà una ragione per mettere da parte il progetto nel quale siamo tutti impegnati. Per un motivo elementare: quel progetto non è più solo nostro, appartiene a un milione di donne e uomini che ci hanno votato alle europee, alle migliaia di amici che ci hanno offerto la loro adesione, alle compagne e ai compagni che hanno aperto in questi mesi circoli di Sinistra, Ecologia e Libertà in tutto il paese. Dico di più, questo progetto appartiene all’Italia, a un paese orfano di buona politica, all’urgenza di rimettere in campo una nuova sinistra italiana.

Certo, ai soci fondatori, ai partiti e alle forze politiche che hanno promosso Sinistra e Libertà appartiene – nelle forme di un rogito notarile – la disponibilità di un simbolo. Ma qui non di simboli si parla bensì di un’idea, di un progetto che potrà darsi forme e segni diversi ma che resta la ragione civile e culturale della nostra sfida. Dispiace che i socialisti abbiano scelto un’altra strada, e che il nuovo gruppo dirigente dei Verdi sia impegnato a ricostruire il perimetro della propria identità. Dispiace, ma qui è d’altro che parliamo. E sarebbe ingenuo confondere lo spirito di una missione politica con i segni grafici che lo raccontano.

Il progetto di Sinistra, Ecologia e Libertà non solo non è morto, come annunciano talune prefiche, ma ha in sé ancor più ragioni e urgenza per guardare avanti. L’unica cosa che è nella nostra disponibilità è dichiararci inadeguati a questo progetto. Farci da parte. Aspettare che altri raccolgano questa sfida. Ma nessuno, ripeto: nessuno ha il diritto di ammainare una bandiera che appartiene ormai alla coscienza del paese e alla militanza di migliaia di donne e uomini che, sotto questa bandiera, hanno ritrovato le ragioni della propria passione politica.

Per quanto mi riguarda, per quanto riguarda le compagne e i compagni di Sinistra Democratica, noi andiamo avanti. Senza scorciatoie politiciste. Senza puntare all’invenzione di piccoli partiti di testimonianza. Senza cercare rifugio in una sinistra residuale, antagonista, minima. Andiamo avanti per rilanciare il progetto originario e per fare dell’assemblea nazionale del 19 e del 20 dicembre anzitutto un’occasione per produrre democrazia, partecipazione e politica. Sarà quello il momento per offrire al paese il nostro punto di vista e la nostra proposta. Se riusciremo a ricondurre Sinistra, Ecologia e Libertà sul terreno della politica, come stiamo facendo in questi giorni (l’adesione – con nostri contenuti . alla manifestazione del 5 dicembre, la collaborazione avviata con il Forum dell’acqua, il sostegno alla vertenza della Cgil università per l’11 dicembre…), non ci sarà defezione che potrà togliere forza a questo percorso. Se poi qualcuno vorrà fermarsi o tornare indietro, se preferirà  cercare facili approdi in altri porti, lo faccia. Ma sarà una scelta sua, e basta. Perché Sinistra, Ecologia e Libertà va avanti.

di Claudio Fava – Coordinamento Nazionale Sinistra, Ecologia e Libertà

Ci sono 75 commenti per questo post
M.giovanna Bencistà 25 novembre 2009 - 13:40

Se si riferisce a me, brutto commento il tuo, caro Battistino,un commento maleducato, rozzo e saccente. Ma chi credi chi siamo noi? Siamo proprio quei cinquantenni, con figli disoccupati, con stipendi di 1200 euro alla fine della carriera lavorativa, con laprospettiva di avere una pensione da fame, gente che non ha mai accettato compromessi ignobili,eccetera eccetera eccetera. E con questo? Credi forse che nei territori,in questi lunghi mesi, molto difficili, noi abbiamo parlato di Marx e del PCI, dal quale io non ho succhiato un bel nulla, anzi sono sempre stata emarginata perchè considerata troppo critica? Questo sito deve essere libero di permettere a tutti di portare se stessi, a parte i provocatori. Impara un po’ di tolleranza, che è una merce senza tempo e senza scadenza.

Battistino Carbonetti 25 novembre 2009 - 09:45

Scusate ma stiamo ancora qui a rispondre a chi fa distinzioni fra comunisti, socialisti, ecologisti, e basta. Scritto da uno che succhiava latte dalle tette della mamma mentre leggeva L’Unità. Non sene può più, facciamola finita, ognuno ha il suo passato, bello o brutto che sia, a seconda delle sue valutazioni personali, passato che ha lasciato in lui/lei ricordi, esperienze, conoscenze. Tutto questo fa parte del bagaglio che lui/lei, come persona di sinistra, immette in SEL, insieme ai bagagli di decine , centinaia di migliai di altri/e. Parliamo dell’occupazione che sta precipitando, dei cinquantenni, che senmbrano dimenticati da tutti, e che si ritrovano senza uno straccio di lavoro, dei giovani che sono bamboccioni perchè guadagnano 900 euro al mese è un affitto ne costa minimo 600, della precarieta che sta uccidendo il futuro dell’ITALIA, della sottrazione di democrazia, dell’acqua e della distruzione del nostro territorio da parte di un governo , mano non dimentichiamo che nelle imprese ci sono dentro fino al collo le cosiette coop rosse (sig) emiliane elega delle Coop compresa. parliamo di tutto questo, ma lasciamo perdere questi inutili discorsi.

M.giovanna Bencistà 25 novembre 2009 - 08:56

@ Peppe. Ancora non hai capito. Mi dispiace parlare di me, ma in qusto momento mi serve. Per 25 anni sono stata l’archivista di un IstitutoStorico della Resistenza molto importante nella rete di questi Istituti. Ho raccolto più di 600 testimoniane orali, o meglio storie di vita: dai minatori anarchici del Valdarno, al sacerdote , anora parroco in una chiesina in cima al Monte Giovi, ai comunisti terzinternazionalisti, alle donne partigiane o ebree, al fascista salotino, al partigiano socialista, la cui intervista è diventata poi una pubblicazione. Sono “vissuta” fra gli archivi Calamandrei, del Partito d’Azione,dei cattolici,fra le carte delle Formazioni partigiane e cquelle delle sentenze del Tribunale fascista.Un mondo antiretorico, spesso sconosciuto ai giovani, anche se io ho potuto , negli anni, incontrarli a centinaia. Un’umanità “eroica”, fragile, dolente, sofferente, combattiva, piena di dubbi e di poche certezze: cioè, in pratica, qulla che ha permesso la nascita della nostra Costituzione. E’ questo bagaglio, anche pieno di errori, che io vorrei portare in SeL, assieme ovvismente a quel contributo di novità costruttiva che, come tutti noi, vorrei portare oggi.E’ questo il mio modo di essere comunista e Togliatti c’entra ben poco:la storia dirà di lui. A me piace rileggere invece Marx e ancor più Gramsci, oltre ad Anna Maria Mozzoni, donna socialista del primo Novecento. Ma ancora di più mi piace e mi interessa capire e leggere il mondo oggi. E ti assicuro, molti come me. Siamo ancora utili per Sel? Io credo di si.

Pina Fusco 25 novembre 2009 - 00:45

“Quel progetto- il progetto di SEL – non è più solo nostro”, dice l’on. Fava, “appartiene a un milione di donne e uomini che ci hanno votato alle europee, alle migliaia di amici che ci hanno offerto la loro adesione, alle compagne e ai compagni che hanno aperto in questi mesi circoli di Sinistra, Ecologia e Libertà in tutto il paese”. Di fatto, on. Fava, quel milione di donne e uomini si è in gran parte dissolto, scoraggiato e reso diffidente dalla contraddizione tra la roboante proclamazione della “urgenza di rimettere in campo una nuova sinistra italiana” e il comportamento ondivago e inconcludente del gruppo dirigente.
Ai soci fondatori, ai partiti e alle forze politiche, espressione di un ceto politico non all’altezza dei bisogni reali della sinistra, resta in mano – nelle forme di un rogito notarile – la disponibilità di un simbolo, di un nome, che si sono via via svuotati di significato e di forza attrattiva. L’assemblea di dicembre sarà l’ultima chance. Se non saprete utilizzarla degnamente, in mano vi resterà un mucchietto di carte. Buone per un notaio.

Marco 24 novembre 2009 - 22:52

E’ davvero da ipocriti pensare di fare una campagna elettorale dove gli unici eletti certi sarebbero stati i socialisti (molto forti sulle preferenze) senza un passaggio di sovranità alla base di SEL e riservandosi di fissare il proprio congresso dopo le elezioni. Dopo l’ultima esperienza elettorale era evidente che costringere una miriade di militanti a costruire dei comitati elettorali per i candidati socialisti sarebbe stata una forzatura che avrebbe affossato SEL stessa. Questa non è miopia, ma trasparenza!!!

Mario Liso Tessera N 319 24 novembre 2009 - 20:25

Paola, dico dopo rispetto al progetto di SD che era già pronta a fare il nuovo partito nel settembre 2008.

Paola 24 novembre 2009 - 19:40

Ora che ho letto Mario… I Verdi NON si sono aggiunti dopo. Per lo meno Verdi come Paolo Cento, Grazia Francescato, Monica Frassoni (io sono una fan sfegatata di Monica, la sto proprio guardando in video ora, fresca eletta co-presidente dei Verdi Europei). Per non parlare di Sinistra Arcobaleno. Al di la’ delle sigle, una sinistra che funzioni, OGGI, o sara’ rossoverde, o non sara’. Perche’ non avrebbe proprio senso.

Paola 24 novembre 2009 - 19:33

A questo proposito… CHE FINE HA FATTO L’ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA? Che invece alcuni documenti di base mica male li aveva prodotti. Andate un po’ a vedere il sito… morto li’ dalla primavera scorsa.
Qualcuno avra’ notato che giorni fa, quando e’ uscito un testo di Elettra Deiana (che per Mps faceva da collegamento proprio con l’Associazione), gliel’ho ben chiesto. Risposte? Zero. Beh, queste cose a me, oltre a dar fastidio, suonano tutta una serie di campanelli d’allarme.

Io non sto fisicamente in Italia quindi forse mi son persa qualcosa, magari qualcuno di voi invece ha informazioni sull’Associazione, vengon fatte attivita”, etc. In caso contrario, vale l’impressione che mi son fatta: quando e’ venuto di turno il gioco vero, le elezioni (europee quella volta), l’associazione non interessava piu’, dimenticata dalla sera alla mattina. Sostituita da SeL, che pero’, un apsso avanti e due indre’, etc. etc.

Io ho una fastidiosa memoria elefantina e non butto mai via niente, quindi potrei ripescare le lunghe ed elaborate comunicazioni di Deiana su come doveva funzionare il livello associativo da un lato e quello politico/elettorale dall’altro. Aveva anche una logica (decifrati certi bizantinismi). Che fine ha fatto quel discorso? PUFFF… sparito, annullato, amnesia, non si danno risposte…

Perche’ tiro fuori questa storia? perche’ con un partito non sarebbe diverso, se non si cambia sistema. Pensateci.

Mario Liso Tessera N 319 24 novembre 2009 - 19:28

Il nostro caro, grande Claudio Fava dice una cosa chiarissima a chi in questi giorni si è dimenticato il nostro progetto originario per il quale abbiamo lavorato in questi anni: “Se poi qualcuno vorrà fermarsi o tornare indietro, se preferirà cercare facili approdi in altri porti, lo faccia. Ma sarà una scelta sua, e basta. Perché Sinistra, Ecologia e Libertà va avanti”. Quindi inviterei tutti i compagni scettici a prendere atto di questo invito ed ad evitare inutili e dannose confusioni.
Io non sono mai stato in nessun partito. Ho sempre fatto politica nei movimenti. Per la prima volta in vita mia mi sono tesserato ad SD, solo perchè aveva dichiarato di essere una formazione biodegradabile in una sinistra più ampia. Sono venuto a darvi una mano per realizzare questo obiettivo. In pochissimi mesi mi sono ritrovato eletto nel Coordinamento provinciale e dopo l’assemblea nazionale nel CN. Ho lavorato duro in questi anni, convinto di condividere con voi l’esigenza di ricostruire una sinistra diversa da quella che è esistita fino al 2008, anno della disfatta. E’ chiaro che se gli obiettivi di SD dovessero diventare diversi, non avrei più ragione di stare in SD. Nel mio teritorio da un anno abbiamo un circolo cittadino di SeL. Tutti i compagni che vi lavorano non chiedono a nessuno da quele formazione provengono. Da noi le compnenti non esistono più da tempo. Siamo tutti SeL.
Poi capisco chi avendo occupato posizioni in SD ha paura di tornare un semplice militante ed esprima resistenza allo scioglimento in SeL, capisco pure gli eletti di SD (elettinelle file dei DS) che intravedono difficoltà nel riconfermarsi sotto le bandiere di SeL. Non c’è nulla di male. E’ giusto che chi aspiri a cariche rappresentative ed elettive cerchi di conservarle. Io comprendo benissimo. Ma se il problema è questo, basta essere chiari. Si dica che è questo il problema e non si rimesti nel calderone del nostro progetto richiamando temi che non c’entrano nulla con queste legittime, ripeto, aspirazioni. Accolgano l’inivito di Claudio. Cerchino sponde più sicure per loro. Evitino però di disturbare il processo in corso nel quale abbiamo creduto e lavorato per anni.
Ricordo a tutti che SD era pronta a fare il nuovo partito già nel settembre 2008. Non lo facemmo perchè aspettavamo che l’MPS uscisse da rifondazione. L’uscita avvenne nel febbraio del 2009 e, solo per l’introduzione dello sbarramento, al progetto si aggiungesro, ripeto aggiunsero, i socialisti ed i verdi con l’unico scopo di neutralizzare gli effetti dello sbarramento. Per queste ultime due formazioni, il coinvoglimento in SeL, non ha mai avuto gli stessi obiettivi di SD. Mentre per noi era ricostruire la sinistra, per loro era superare lo sbarramento. La situazione oggi non è cambiata. Noi stiamo ancora lavorando per la ricostruzione, loro stanno pensando a come comportarsi alle regionali. Non essendo cambiato nulla dal momento in cui SD è nata, direi di accogliere questo momento di maggiore chiarezza e realizzare l’obiettivo originario. Ora siamo nelle condizioni per farlo. Facciamolo. Salvaguardando la possibilità che chi insegue aspirazioni personali possa comunque realizzarle. Anche altrove.

Paola 24 novembre 2009 - 19:25

Chiedo anch’io gentilmente, di nuovo, che siano disponibili queste informazioni e questi strumenti interattivi.

Se devo dirla tutta, il motivo per il quale mi sono chiamata fuori fin da prima delle europee (a parte metter la mia crocetta su Lisa Clark), e’ perche’ si vedeva fin troppo che mancava l’apertura vera verso base/militanti: era tutto un gioco a porte chiuse. Forse qualcuno si ricordera’ che avevo ben provato a farmi sentire in proposito, ma non c’era verso.

Ora mi sa che di certe cose se ne siano finalmente accorti tutti. Bene. Vediamo se si puo’ cercar di lavorare.

Sono d’accordo anch’io che e’ un’inizio (e non mi pare serva aspettare il 19 ;-) ).

Ne diro’ un’altra delle mie: continuo a essere di quelli del “NO partito subito”. Per ragioni ovviamente ben diverse dagli intrallazzetti dei vari furbi (?) temporeggiatori.

La mia ragione e’ che temo una sorta di “effetto placebo”, o se volete, una fede tipo talismano, che mi pare troppi abbiano sul fatto che avere un giocattolo dal nome “partito” possa miracolosamente risolvere tutto. Lo trovo estremamente pericoloso.

Proprio perche’ la mia impressione e’ che non ci sia chiarezza su cosa e quanto serve per avere una struttura che funzioni (qualsiasi struttura, anche un’associazione). Temo che se ci si butta sull’oggetto del desiderio credendo che poi succeda chissa’ che, senza idee chiare, senza strutture, il contraccolpo di delusione sia cosi’ forte, dopo qualche tempo, da far piu’ danni che bene.

Peppe Giudice 24 novembre 2009 - 19:01

ho il dovere di rispondere a Maria Giovanna. Io non sono anticomunista (riferendomi a Lombardi mi definisco a-comunista). Io vengo da una famiglia che ha fatto il Fronte POpolare con i comunisti.
Comunisti come Gramsci, Di Vittorio, Trentin fanno parte del mio bagaglio di cultura politica socialista. Io ho risposto solo a delle provocazioni che identificano il socialismo italiano con i suoi aspetti più degenerativi. In quanto a Togliatti, ognuno ha i suoi punti di vista. A me non piace per niente e lo ritengo un complice di Stalin (del resto molti compagni provenienti dal PCI che conosco la pensano allo stesso modo). Ferrero poi lasciamolo perdere: è una clonazione molto mal riuscita di Bertinotti che si è rivoltata contro il suo clonatore. Comunque il senso di ciò che volevo dire è che SeL è una sinistra con una vocazione molto diversa da quella rappresentata da Ferrero.

Antonello Natali 24 novembre 2009 - 18:31

ci sono due commissioni che stanno lavorando al progetto/programma ed allo statuto, chiedo ai compagni che curano il sito (e li ringrazio fortemente) di pubblicarne i componenti e note sullo stato degli elaborati.
Se ci sono i forum attivateli e pubblicizzateli.
Dopo di chè, invito tutti i compagni a dare un contributo positivo di idee, siamo in costruzione ed ogni contributo è necessario ed utile, il 19/20 dicembre si APRE il processo costituente, non si chiude.

Gianluca (zaza) 24 novembre 2009 - 17:11

Sinistra e libertà va avanti, è da giugno che sento queste parole, parole parole soltanto parole. Sono stanco delle parole, voglio un partito. O si fa in fretta o abbandono il progetto! E’ da giugno che aspettiamo verdi e socialisti. Sono stanco. Fuori chi non ci sta e ricominciamo con chi ci appoggia.

Paola 24 novembre 2009 - 14:45

Per esempio, e’ scritto da qualche parte chi sta dentro una “commissione programma” che ho visto citata in un altro pezzo – quello sulla bozza di programma prodotta da questa stessa commissione. Immagino sia stata nominata a Bagnoli, forse c’era sul sito vecchio. Su questo non l’ho trovata. Magari un suggerimento, quello appunto di ricreare una seyione su questo sito, dove si trovino le informazioni di riferimento.

(* a parte il fatto che… ci ha pensato qualcuno? …. “coordinamento nazionale” —-> dopo tutto questo tsunami, con PSI che esce etc. etc., forse sarebbe il caso di rivedere la questione di chi ci sta dentro? ovvero, chi ha ufficialmente dato le dimissioni? cosi’, tanto per essere un minimo ordinati)

Come dice Claudio, e mi pare di averlo scritto pure gia’ da qualche parte anch’io, fisicamente e’ impensabile che documenti con un capo e una coda escano dalle assemblee: c’e’ troppa confusione, e sempre troppo poco tempo. Soprattutto se sono assembllee numerose.

Io mi ricordo quella dell’Ambra Jovinelli – seguita via internet con molta attenzione – ed era un macello.

Non mi faccio molte illusioni, ci son elezioni che premono e qua se ne vedranno ancora di tutti i colori. Fare un altro giro (il terzo in tre anni) di arrivare col fiatone ad una scadenza elettorale, senza le idee chiare, rischia di essere il colpo di grazia.

Claudio Fondelli 24 novembre 2009 - 14:14

Una piattaforma che deve essere elaborata e resa pubblica affinche – attraverso la discussione ed il confronto – possa diventare condivisa.
Una piattaforma che dovrebbe già esistere e la cui mancanza rischia di pesare molto sull’assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre.
E’ illusorio (ma se ad affermarlo è un politico di professione, si può parlare tranquillamente di ipocrisia) pensare – ed ancor più teorizzarlo – che un’assemblea nazionale possa essere il luogo per costruire una proposta politica. Quella proposta deve essere necessariamente elaborata – in forma di bozza aperta alla discussione/contributo – prima, affinchè sia possibile dare reale potere di determinazione ad un’assemblea. Altrimenti – come è già successo a Bagnoli (e sarebbe opportuno imparare qualcosa dagli errori) – si potrà allestire solo la parodia di un’assemblea costituente e, in tutta sincerità, dubito che il riproporsi di una tale rappresentazione possa essere sostenuto – senza una definitiva implosione – dalle fragilissime spalle di SE&L.
Se la volontà autentica della pro-tempore classe dirigente di SE&L è quella di consegnare alla base il diritto di decidere, di partecipazione (cosa ben diversa dal partecipare), allora il percorso obbligato è quello che ho provato, sinteticamente, a tarcciare sopra. Il tempo delle parole usate come mantello alla propria nudità è finito, il coordinamento nazionale sarebbe opportuno e utile – per tutti – che se ne rendesse conto e agisse conseguentemente.

Claudio Fondelli 24 novembre 2009 - 13:05

Provo a riprendere, dopo Giuseppe, (per rilanciarlo) il tema proposto da Paola sul progetto da costruire. Concordo con la sua analisi e, conseguentemente, con la sua sollecitazione. Il progetto ancora non c’è e soprattutto, manca una struttura organizzata in grado di sostenerlo. Due cose, progetto e struttura, che servono assolutamente e da subito, entrambe. Perchè entrambe sono interdipendenti l’uno dall’altra. Senza progetto qualsiasi forma organizzata è priva di ragione e non sarà certo il mero istinto di autoconservazione che gli consentirà di prosperare (si sono estinti i dinosauri….). Senza struttura nessun progetto sopravvive all’entusiamo iniziale che lo ha generato. Senza pratica, senza azione concreta, nessuna idea cresce e si sviluppa, anzi implode su se stessa aggredita dall’entusiasmo che l’ha generata che, se abbandonato a se stesso, si trasforma in frustrazione e defezione.
Nel nostro caso poi, il tempo a disposizione è già scaduto e soltanto un colpo di reni, uno scarto significativo potrà consentirci di evitare un definitivo deragliamento. Non basta più ri-affermare la volontà di andare avanti, serve una piattaforma politica ed organizzativa sulla quale discutere. Ed è onere di chi, come Claudio Fava, fà parte del cordinamento nazionale proporla.

Rino Diano 24 novembre 2009 - 12:54

Concordo con quanto detto da Claudio fava.
per quanto rigurda le riflessioni del compagno iovene, non vedo nessun tentativo di creare confusione ma semp’licemente la constatazioen che un conto è l’atto fondativo, dato dall’assemblea costituente del 19 e 20 altro aspetto è la costruzione di un partito in gradi di interpretare un sogno collettivo che riuchiederà momenti di confornto elaborazioni e valutazioni dei nostri errori passati. VCon la nascita di Sinistra e Libertà (o come si chiamerà) inizia finalmente il percorso necessariamente non breve di costruzioen di una soggettività politica, di una visione del mondo di un’utilità sociale

Alvise Ferialdi 24 novembre 2009 - 12:28

Da Socialista preferisco il discorso fatto da Mezzetti

Lorenzo Buonarroti 24 novembre 2009 - 10:53

Barbara Ferrazzo, come Claudio Fava, dice che il progetto di SEL appartiene al milione di elettori che hanno votato per SL alle elezioni europee.
Ma dentro quel milione di voti c’erano anche i voti dei socialisti di nencini e dei verdi. Ignorare questo dato di fatto può certo consolare, ma non farà fare molta strada, tanto più se si pensa che dopo i Verdi e i socialisti bisogna cacciare via quelli di SD che dissentono dal modo con cui si vuole costruire il nuovo soggetto politico della sinistra e che pretendono che a guidare la nuova fase non siano le stesse persone che prima hanno fatto l’alleanza con i socialisti per avere i loro voti e dopo hanno spinto le cose per cacciarli via

Luisa 24 novembre 2009 - 10:26

Non mi stupisco che Verdi e Socialisti, intesi come grumo di interessi di dirigenze incollate alle proprie prerogative, ma anche come storie e idealità irriducibili ad altri progetti, si siano tirate fuori dal progetto politico di Sinistra e Libertà. Le potenzialità del progetto di SEL sono confermate dalla partecipazione di tutti quei soggetti, sia provenienti da storie politiche diverse (compresi Verdi e Socialisti), sia senza tessera che lavoreranno insieme per un’idea che SEL può realizzare. Non considero negativo che una quota importante di partecipanti al processo siano degli ex, anzi questo conferma la validità dell’intuizione iniziale.
Nel percorso di SEL di questi mesi tracce di un progetto si possono ritrovare in molte occasioni. Ora occorre dargli corpo e identità con la più vasta partecipazione e nella chiarezza delle regole: il progetto appartiene a tutti coloro (singoli e non sigle)che vi si iscriveranno partecipando alle decisioni con regole trasparenti e democratiche.

Giuseppe Albano 24 novembre 2009 - 10:11

buona domanda, Paola.
Io mi impegnerei per un partito in cui si entri senza divise addosso e senza capi per diritto acquisito
Per un partito in cui si parli senza chiedere il permesso
Per un partito in cui le persone sono rispettate, senza esclusioni, e le idee sono messe in discussione, senza dogmi
Per un partito in cui un dirigente non possa avere cariche istituzionali, perché partiti ed istituzioni non devono mischiarsi mai
Per una società in cui il rapporto di cittadinanza sia basato sulla partecipazione e non sull’appartenenza
Per una società in cui nessuno stipendio può essere duecento volte più alto di un altro stipendio, perché nessuna persona vale duecento volte un’altra persona
Per una società in cui nessuno può imporre a un altro se e in che modo vivere, vestirsi, nutrirsi, pregare e come e quando morire
Per una società in cui ognuno è una persona dei cui diritti bisogna prendersi cura
Per una società in cui due persone che decidono di essere una famiglia sono una famiglia dei cui diritti bisogna prendersi cura
Per una società in cui “adulto e responsabile” significa che ti si può prendere in considerazione come genitore adottivo, che puoi decidere se vuoi essere curato e come, che nessun lavoro ti è precluso per ragioni diverse dalla tua capacità di svolgerlo
Per una società in cui gli interessi collettivi prevalgono su quelli dei singoli, perché gli interessi collettivi sono gli interessi dei singoli
Per una società in cui i primi ad essere tutelati sono quelli che hanno meno
Per una società in cui chi licenzia ci rimette prima e di più dei licenziati
Per una società in cui la scuola propone saperi, non impone credenze
Per una società che non riconosce alcun dio e rispetta il diritto di ognuno a credere ad ogni dio
Per una società in cui la legge sia assolutamente uguale per tutti
Per una società in cui nessuno sia più importante di un altro
Per una società che non elegge popoli nemici e in cui nessuno è straniero
Per una società che non crede, non obbedisce e non combatte che contro l’ingiustizia

Paola 24 novembre 2009 - 09:19

Allora… QUATTRO volte la parola “progetto” in dieci righe. E qui siamo solo in due a chiedere: ma dov’e’ questo progetto?

Non e’ per esser negativi, al contrario: una cosa che vedo io qua non e’ il “progetto” (che non c’e', mi rispondo da sola: l’unica cosa concreta che dice Fava e’ “andare con il proprio simbolo e con proprie liste alle regionali di marzo”, e se a voi questo sembra un progetto, a me NO). Vedo entusiasmo, desiderio di un “qualcosa” e disponibilita’ a lottare per averla. Non solo disponibilita’, di piu’, visto che la base ha tirato fuori le unghie per non permettere a certi intrallazzatori di affossare questa possibilita’.

Pero’, scusate la franchezza, anche questo entusiasmo e voglia di lottare se non avra’ una struttura portante alla quale appoggiarsi e tramite la quale esprimersi ed operare, non potra’ sopravvivere a lungo.

Quindi il “progetto” serve si’, ed e’ proprio per questo che e’ cosi’ importante rendersi ben conto che in questo momento IL PROGETTO ANCORA NON C’E’.

Non ve la pigliate a male, sto cercando di esser utile, perche’ io di progetti ne scrivo. Quelli per bandi pubblici di varia natura, che servono a trovare soldi per realizzare le idee. Posto che riesco pure a farmeli approvare, quindi i fondi me li danno, forse che qualcosa ci capisco ;-)

E’ questo che mi permette di far questa affermazione antipatica: il progetto ancora non c’e’.

Se vogliamo che ci sia, dobbiamo una buona volta, dopo un anno e mezzo di chiacchiere, intrighi, perdite di tempo, COMINCIARE A SCRIVERLO, QUESTO BENEDETTO PROGETTO!

Ultima cosa che mi permetto di dire: un progetto si formula a partire dagli OBIETTIVI.

Quali sono i nostri obiettivi?

M.giovanna Bencistà 24 novembre 2009 - 08:25

Sio però, l’anticomunismo viscerale di Peppe a me, comunista di cultura e socialista di famiglia, dà veramente fastidio. Mettere sullo stesso pianO Togliatti, Turigliatto, Ferrero e altri mi fa intravedere, appunto,un atteggiamento che rischia di essere offensivo non tanto nei confronti dei suddetti, che anch’io non ho mai amato , quanto nei confronti dei tantissimi che in qusti ultimi 60-70 anni, e anche prima, hanno combattuto, e pagato prezzi personali altissimi, da comunisti italiani, per la libertà di tutti. N on sembri retorico o retrò, le nostre nuove basi non possono prescindere dal rispetto, naturalmente quando è motivato. In casa mia sono passati molti dirigenti socialisti: da Lagorio a Mariotti e poi i primi dirigenti craxiani:se pensassi a loro come simboli del socialismo…beh,lasciamo perdere. Caro Peppe e altri, dovete pensare che tutti noi, chi più chi meno, stiamo cercando con tanta sana fatica di rinnovare completamente l’acqua “sporca”, ma i bambini da salvare , e fra questi i moltissimi lavoratori, donne , ecc. che hanno militato nel PCI,sono fra i primi. Casomai, nel prosieguo, in tempi meno impellenti, potremo dirci che significato, quale accezione, diamo oggi a parole come socialismo e comunismo, visti i fallimenti storici.E magari potremo anche cambiare nome e allora parleremo della sostanza

Peppe Giudice 24 novembre 2009 - 01:00

credo che abbia ragione Battistino. Prima Nencini provocava per consegnare agli altri la responsabilità della rottura di SeL. Oggi non sa dove andare (pare che neanche Pannella lo voglia). E questo perchè (ha ragione Elisa) si è comunque creato in questi mesi un sentimento di affinità che non poteva non coinvolgere molti socialisti iscritti al PS.
Il nocciolo duro e razionale del progetto di SeL è valido, al di là delle modifiche al simbolo (io la chiamerei LA SINISTRA- Socialismo Ecologia Libertà). Una sinistra a vocazione costruttiva che non si riconosce nè nel moderatismo del PD nè nella inutilità archeologica della Fed di Ferrero.
Ma proprio perchè SeL si rivolge non ai ceti politici ma agli uomini e donne della sinistra, alle sue migliori risorse culturali, SeL deve essere un processo aperto e non chiuso certo il 19.

Nicola Usai 24 novembre 2009 - 00:17

dunque ora chi fa parte del coordinamento nazionale?

Stefano 23 novembre 2009 - 23:55

La penso esattamente come Francesco

Francesco 23 novembre 2009 - 23:13

Non mi spaventano le defezioni “ufficiali”: le ritengo manovre della vecchia poltica che noi a sinistra vogliamo e DOBBIAMO superare: Sinistra Ecologia e Libertà è anche questo: io sto ancora più con voi.

Carlo 23 novembre 2009 - 22:39

dopo tutta la fatica per rimanere da soli, ci siete riuscit. evidentemente non sono bastate le ultime elezioni politiche che hanno disperso l’intero arco dei partiti a Sinistra del PD, serviva anche che ogni singolo leader si facesse il proprio partitino o si appropriasse del proprio territorio.
Vendola in Puglia (auguri) Fava il resto.
Complimeti alla perseveranza.

Francesco Agresti 23 novembre 2009 - 22:30

Io provengo da SD e condivido quello che dice Claudio.Noi in provincia di Lucca e a Lucca siamo solo Sinistra ecologia Libertà e il processo della costituente di SeLecologia come partito oramai è un processo irreversibile.Il 19 e 20 Dicembre p.v.deve partire la costituente del nuovo partito senza se e senza ma,e senza la zavorra di Nencini che nei fatti recenti a fatto capire che in questo processo non credeva,la strada è spianata verso una sola direzione che gli aderenti di tutti i territori sono proprietari eleggendo in questa occasione irripetibile una nuova classe dirigente.Questo nuovo partito deve e dico DEVE appartenere alla BASE,anche perchè in Toscana dopo gli ultimi avvenimenti lo abbiamo dimostrato e orgogliosamente il 13 dicembre p.v. faremo le primarie di coalizione e il 28 e 29 marzo 2010 saremo alle elezioni Regionali,alla faccia di Nencini che ci voleva fare fuori nella nostra regione per suoi accordi di poltrone.In Toscana abbiamo avuto la stessa fortuna che ha avuto il PD non avendo più Rutelli e noi di SeL ecologia non abbiamo più Nencini,e non è cosa da poco…..

Barbara Ferrazzo Coordinatrice Circolo Sel Della Castellana (tv) 23 novembre 2009 - 22:14

Sono d’accordo:il progetto di Sinistra e libertà”appartiene a un milione di donne e uomini che ci hanno votato alle europee, alle migliaia di amici che ci hanno offerto la loro adesione, alle compagne e ai compagni che hanno aperto in questi mesi circoli di Sinistra, Ecologia e Libertà in tutto il paese” che attraverso i loro delegati il 19 20 dicembre decideranno come farlo crescere e attraverso quale strada. Dunque: avanti tutta “senza se e senza ma”.
Grazie Claudio Fava!

Elisa 23 novembre 2009 - 21:31

Posso dire che non mi fido più; ormai ogni giorno sentiamo tutto ed il contrario di tuttocome oggi hanno dimostrato sul sito di SD gli interventi di Fava e di Iovene.
Di una cosa sono però certa :se Sinistra Democratica ha fallito il progetto di riunire in un unico partito i soggetti politici che stanno alla sinistra del PD, è riuscita comunque a far nascere e crescere in molti territori delle realtà di uomini e donne provenienti da storie o per la prima volta arrivati alla politica attiva che si sentono ormai comunità . Come dice Fava ad esse ormai appartiene SEL ,o come si chiamerà . Saranno perciò esse che decideranno cosa vorranno fare del progetto. Cari compagni, andiamo quindi all’assemblea del 19-20 con le idee chiare,non saranno Migliore, né Falomi ,né Iovene od altri che potranno imporci natura, tempi e contenuti del soggetto politico che vogliamo. Se la maggioranza di noi sarà per far nascere al più presto il partito, con la nostra forza il partito nascerà ed avrà come dirigenti quelli che sapranno ascoltare la loro base.

Leo 23 novembre 2009 - 21:01

Il partito socialista non ha abbandonato un bel niente. Con un continuo ribaltamento di decisioni e deliberazioni si voleva imporre a tutti i costi quello che in tempi brevi non può avvenire: lo scioglimento di un partito. perchè tanta fretta e miopia politica? cosa sarebbe cambiato se fossimo andati alle regionali con una federazioni di partiti,(uno per la verità…), associazioni, movimenti e compagnia cantando? invece no… è prevalsa ad ogni costo la prevaricazione stupida. sia chiaro io non sono mai stato iscritto al partito socialista e non vengo da lì… nel corso della campagna elettorale per le europee ho lavorato fianco a fianco con i compagni socialisti e devo dire che è stato molto positivo la reciproca “conoscenza e contaminazione” quale atteggiamento fondamentale per far cadere definitivamente vecchie diffidenze e superare la damnatio memoriae della sinistra italiana… e ricomporre una necessaria unità. e invece i cento, i migliore, ecc… hanno a tutti i costi pigiato sull’acceleratore fino ad andare a sbattere… ma scusate se non c’è riuscito il pds, non ci sono riusciti i DS, non c’è riuscito il Pd a sciogliere il partito socialista (che ha mezzi e strutture sul territorio…) davvero qualcuno pensava che potessero riuscirci fava e cento?
sono molto deluso da questa miopia. non mi interessa stare in un partito formato esclusivamente da ex rifondaroli, expdci, verdi fondamentalisti e associazioni varie… che considerano il problema del governo delle città, delle regioni, dello Stato quasi come una scocciatura che impedisce loro di essere duri e puri antagonisti… spesso e volentieri “piccoli-borghesi” antagonisti…
Ps: spero di non essere censurato.

Stefano 23 novembre 2009 - 20:50

Chi se ne frega se Nencini se ne va ! Anzi. Ha dimostrato che di socialista ha soltanto alcuni vizi. I compagni del PSI, in larga maggioranza, hanno manifestato e stanno manifestando l’intenzione di proseguire insieme. Poi, si sa, di fronte alla poltrona offerta da Bersani il Nencini “nostalgico” getta la scialuppa. Credo che il progetto di SeL non abbia bisogno di questi dinosauri della politica. Anzi.

Antonello Natali 23 novembre 2009 - 20:17

Sono d’accordo con i concetti di Fava evidenziati da Fabio Mischi; le parole di Fava penso vogliano dire che il 19/20 dicembre il destino di SeL o di come decideremo che si chiamerà, è solo nelle nostre mani, nelle mani dei delegati che eleggeremo per quella fondamentale assise. Saranno i nostri delegati a costituire definitivamente la nuova sinistra italiana con i contenuti e le regole che, sulla base degli elaborati delle relative commissioni, verranno lì discussi.
Il 19/20 dicembre sarà un giorno decisivo e speriamo memorabile.
Infine non stupiamoci se perderemo pezzi anche di SD, è risaputo purtroppo che anche lì sono presenti posizioni differenti; non ha importanza, è il nostro progetto che è e sarà vincente!

Luigi Viavattene 23 novembre 2009 - 20:12

Bravo Claudio. Io sono con te per il progetto di SEL.

Lorenzo Buonarroti 23 novembre 2009 - 20:08

Il compagno Fava parla del “progetto di Sinistra, Ecologia e libertà” come di un progetto che non è morto, che appartiene agli elettori, ai militanti, sul quale non bisogna ammainare la bandiera. Parla di rilanciare il progetto originario.
Forse se ci spiegasse cos’è questo progetto,quali obiettivi si propone, in quale contesto politico europeo si vuole collocare, quali risposte vuole dare alla società italiana, in che modo vuole rispondere alla crisi della democrazia e della economia, allontanerebbe la sgradevole impressione che dietro la parola progetto ci sia poco o niente.

Mario Liso Tessera N 319 23 novembre 2009 - 19:59

Claudio dice: “Se poi qualcuno vorrà fermarsi o tornare indietro, se preferirà cercare facili approdi in altri porti, lo faccia. Ma sarà una scelta sua, e basta.” cioè in parole povere, tutti quelli che ancora stanno là a fare le pulci, compreso Nuccio Iovene oggi sul sito di SD, può tranquillamente fare altro. Ma dice pure che ormai questi parlano solo per se stessi e per le scelte che loro individualmente dovranno fare. Nulla a che vedere con SeL che dice: “va avanti”, comunque.
Queste sono le parole che volevo sentire da un grande come Claudio. Grazie.

Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:46

LE LISTE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ PER LE PRIMARIE DI DOMENICA 13 DICEMBRE IN TOSCANA
=============================

Alla scadenza del termine ultimo per la presentazione da parte delle forze politiche che hanno scelto di avvalersi dello strumento delle primarie, anche il partito Sinistra Ecologia Libertà ha concluso le operazioni di presentazione delle proprie liste.

La data delle primarie è stata fissata con decreto del presidente della Regione, al quale la legge assegna tale compito, per domenica 13 dicembre 2009, dalle ore 8 alle 20.

Da domani sarà possibile consultare sul sito della Regione http://www.regione.toscana.it/elezioni2010 l’elenco e gli indirizzi delle 693 sezioni che verranno allestite nei 287 Comuni toscani e nelle quali ci si potrà recare, domenica 13 dicembre, per scegliere i candidati consig lieri.

Ecco, provincia per provincia, i nomi di coloro per Sinistra Ecologia Libertà affidano la loro candidatura alle elezioni regionali del marzo 2010 al giudizio degli elettori.
Fra loro saranno scelti i futuri candidati alla carica di consigliere regionale.

============================
Sinistra Ecologia e Libertà
============================
Arezzo
======
1) Becattini Antonio
2) Cerasari Livia
3) Del Gamba Roberto
4) Morini Gabriella
5) Lani Franco
6) Santarelli Elena
7) Tafi Luca
8) Tortoli Anna

Firenze
=======
1) Alessi Antonella
2) Bartoli Luca
3) Graziani Sara
4) Bonsanti Giorgio
5) Innocenti Alice
6) Chelazzi Ettore
7) Jaff Serena
8) De Santis Maurizio
9) Marini Rossana
10) Falchi Lorenzo
11) Moretti Donatella
12) Manetti Stefano
13) Petraglia Alessia
14) Matrone Fabrizio
15) Villani Chiara
16) Tombelli Andrea
17) Valiani Mauro
18) Venturi Maurizio

Grosseto
========
1) Bovini Eva
2) Giannetti Giulio
3) Lipparini Rossana
4) Giuliani Marco
5) Pierini Chiara
6) Porciani Marco
7) Ragusa Alessandro
8) Ventimiglia Edoardo

Livorno
=======
1) Lupi Mario
2) Filippi Danka
3) Baldeschi Mario
4) Manetti Sonia
5) Oliva Mario
6) Bezzini Carla
7) Mazzei Maria Grazia

Lucca
=====
1) Agresti Francesco
2) Boncompagni Cristina
3) Cavallini Simone
4) Braccini Elena
5) Hedstrom Felipe
6) Colombini Elena
7) Montemagni Marco
8) Francesconi Annamaria
9) Panicucci Fabio
10) Paganelli Tina
11) Panigada Tommaso
12) Pellicci Alberto
13) Rossi Andrea
14) Tomei Umberto

Massa Carrara
=============
1) Betti Marco
2) Morelli Marsiglia
3) Briganti Vittorio
4) Serri Mara
5) Finali Fabrizio
6) Ortori Simone

Pisa
====
1) Billeri Serena
2) Bozzi Alberto
3) Busato Sabrina
4) Casalini Massimiliano
5) Ferrara Ilaria
6) Cavallini Franco
7) Mannucci Simonetta
8) Ciardelli Massimo
9) Montorzi Silvia
10) Luchetti Rosario
11) Polidori Franca
12) Pianese Antonio
13) Pucciani Matteo
14) Scaramuzzino Carmelo detto Carlo

=======================
Lunedi 23 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.regione.toscana.it/
=======================

Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:44

?

Fabio Mischi 23 novembre 2009 - 19:34

In precedenza ho inviato parte dell’intervento di Cludio Fava. Mia intenzione era riprenderlo per sottolineare la correttezza, la serietà , unite alla determinazione di Cludio. Qualità che apprezzo!Noi andiamo avanti!Ecco quello che volevo, volevamo sentirci dire. Comunico ufficialmente che in Toscana SEL sarà presente con una propria lista alle primarie istituzionali (previste dalla legge regionale) il prossimo 13 dicembre. Si chiude così la querelle sulla presenza o meno della nostra lista. Per essere presenti sono state raccolte 1000 (minimo) firme a sostegno per ogni provincia. Questo è un buon segno!Che il prossimo 19-20 dicembre ognuno faccia la propria parte in modo tale da far progredire il progetto , che come detto ” appartiene ormai alla coscienza del paese e alla militanza di migliaia di donne e uomini che, sotto questa bandiera, hanno ritrovato le ragioni della propria passione politica”. ANDIAMO AVANTI!! E una volta per tutte basta con le polemiche.

Tonino Fornaro 23 novembre 2009 - 19:32

Oggi segniamo due fatti importanti per la sinistra italiana e per SeL :l’articolo di Fava ,che rompe finalmente i dubbi,le reticenze,le incertezze dei politicisti di professione ,e la candidatura di Niki Vendola anche da parte del PD (non poteva fare altrimenti) a presidente regionale della Puglia. Sono due fatti che dimostrano che SeL potrà essere quella forza politica di sinistra,socialista e di governo a cui da tre anni aspiriamo e per cui lavoriamo quotidianamente nel territorio. Tonino Fornaro

Domenico Polizzano 23 novembre 2009 - 19:25

Un saluto a tutti…Sarebbe opportuno che prima del 19 dicembre si partisse dalla base attraverso un incontro di tutti gli amministratori di SL,in modo da favorire la socializzazione delle
varie esperienze in Italia…

Battistino Carbonetti 23 novembre 2009 - 19:15

Scusa chi è che si deve dchiarare inadeguato, ma soprattutto chi è che deve raccoglierlo, e quando in un ipotetico futuro? Personalmente non mi sento per nulla inadeguato e come me, ne sono sicuro, le decine di migliaia di compagni/e amici/he dirigenti e non che hanno dato l’anima per SEL fin dal primo momento.

Fabio Mischi 23 novembre 2009 - 18:40

L’unica cosa che è nella nostra disponibilità è dichiararci inadeguati a questo progetto. Farci da parte. Aspettare che altri raccolgano questa sfida. Ma nessuno, ripeto: nessuno ha il diritto di ammainare una bandiera che appartiene ormai alla coscienza del paese e alla militanza di migliaia di donne e uomini che, sotto questa bandiera, hanno ritrovato le ragioni della propria passione politica.

Battistino Carbonetti 23 novembre 2009 - 18:33

E non dimentichiamo che una parte consistente dello stesso PSI ha dichiarato che è favorevole alla doppia tessera cioè PSI, ma anche e soprattutto SEL. E che perteciperà alla assemblea del 19/20. Fare scelte chiare porta anche a questo, fino a pochi giorni fa erano i vari Nencini e compagnia a portare scompiglio fra le nostra fila ora , grazie ascelte chiare e determinate, siamo noi a portare lo scompiglio fra le loro.

Peppe Giudice 23 novembre 2009 - 18:19

da rispedire di nuovo e con la massima tempestività al mittente l’invito ad unificarsi ai “comunisti a neutroni” di Ferrer e Dilibert Tutankamon. Che riescano peraltro a fare una federazione ci dubito (ne vedremo delle belle alle regionali tra Prc e Pdci).
Ma anche se ci riuscissero non è proprio quella la sinistra utile per il paese. Se è vero che la sinistra deve essere libera dal craxismo tanto più deve essere liberissima da stalinismo e togliattismo.

Alfonso Di Tullio 23 novembre 2009 - 18:08

benissimo, bravo CLAUDIO,andiamo avanti, la nuova sinistra italiana non deve morire per vecchie logiche spartitorie,quando ho accettato la candidatura alle provinciali 2009,ho accettato perchè mi mi sono sentito di dare il mio piccolo e modesto contributo sul territorio,per una nuova SINISTRA ITALIANA,in questo periodo ho sentito parlare molto di vecchio e molto poco di nuovo,iniziamo a riparlare di cosa vogliamo essere e nò di cosa eravamo,iniziamo a ridiscutere di lavoro, disiccupazione, precariato, politica dei redditi, redistribuzione delle ricchezze prodotte in una nazione,sanità pubblica, acqua,scuola,ricerca,economia ecocompatibile e sostenibile,agricoltura e non dimenticare il valore dei nostri padri che hanno dato la vita per gli ideali di uguaglianza solidarietà e libertà,ecco cari copagni in nome e per conto di questi temi che in Italia c’è bisogno di una NUOVA SINISTRA ITALIANA,non soltanto per beghe di comare che potranno anche nell’immediato dare risalto a qualcuno,ma gli ITALIANI ne fanno volentieri a meno visto i risultati delle continue divisioni e scissioni che ci hanno contraddistinto in questo ventennio.NOI siamo pronti,SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA è nata abbiamo la necessità che cresca, le incomprensioni fanno parte della dialettica, ma sè i fini sono gli stessi le soluzioni si trovano e le incomprensiono si superano.w SEL. ALFONSO DI TULLIO.

Petrogalli Gianni 23 novembre 2009 - 17:42

bravo Fava condivido la tua posizione anche perchè nella zona di milano dove opero abbiamo iscritto 65 compagni di cui 4 socialisti compreso la segretaria della sezione psi che a titolo personale partecipa al coordinamento di zona di SeL. per noi SeL è ormai l’ unica realtà politica che opera a sinistra del pd con positivi riscontri anche nelle numerose iniziative che organizziamo e che vedono la partecipazione di centinaia di cittadini. Sono stato segretario di una sezione pci pds ds ma non vedevo tanta partecipazione come in queste ultime settimane che agiamo come SEL. bisogna assolutamente proseguire sulla strada da te tracciata. PETROGALLI GIANNI

Mauro Rossi 23 novembre 2009 - 16:31

La politica è fatta di momenti di riflessione e di indugio. Ma è anche fatta di momenti nei quali l’indugio va messo da parte; momenti nei quali è necessario operare una scelta decisa.
Questo è uno di quei momenti. Un bravo a C.Fava

Sinistra Ecologia E Libertà – Senigallia » “adesso Dipende Solo Da Noi” Di Claudio Fava 23 novembre 2009 - 16:13

[...] “Adesso dipende solo da noi” di Claudio Fava Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà — SLSenigallia @ 16:05 [...]

Vito Saturno 23 novembre 2009 - 16:10

Benissimo! Ma facciamola finita coi “partiti-cimice” dei soci fondatori. E non cambiamo più idea. La nostra gente ha già avuto troppe buggerature proprio da certi amici e da certi compagni. E, soprattutto, dai troppi caporalicchi che pretendono di guidare un processo superiore alle loro capacità.

Gianf 23 novembre 2009 - 16:09

che il psi abbia abbandonato SEL sicuramente per noi non è un dramma(non dimentichiamoci di nencini)il dramma,sarebbe per NOI DI SEL SE CI ABBANDONASSERO I SOCIALISTI-MA…QUELLI VERI,CHE SONO MOLTI E GRANDI SOSTENITORI DI SEL. CARO COMPAGNO FAVA-NON COSTA NULLA-PER LE PERSONE ONESTE COME TE:ESSERE SEMPRE PIU’ESPLICITE E FERME NEL PRENDERE IMPORTANTI DECISIONI, (COME DICI TU)PER IL FUTURO PROGETTO DI SEL.PER QUANTO MI RIGUARDA,PER FUTURO-INTENDO DIRE:D O M A N I!!!

Paolo 23 novembre 2009 - 15:54

Grazie Claudio! Ora andiamo avanti, dipende solo dalla nostra volontà! Delle relative rogne notarili, nome e simbolo, se ne occuperà qualche tecnico, ma vanno risolte presto per dare tranquillità a tutti i compagni in tutti i territori.

Eva Catizone 23 novembre 2009 - 15:47

bella riflessione, claudio caro. Mi ritornano alla mente le parole del vecchio Giacomo Mancini, che diceva spesso: “i socialisti fanno i socialisti”…, e lui li conosceva bene! Detto questo andiamo convintamente avanti…

Tonino Matteacci 23 novembre 2009 - 15:46

bene.benissimo. una raccomandazione: non ricambiamo idea nelle prossime ventiquattr’ore.

Massimo 23 novembre 2009 - 15:42

Basta con le Federazioni tra piccoli partitini in lotta tra loro per conquistare lo 0,1 in più.
Come si fa proporre formulette politiciste che parlano il linguaggio della spartizione tra “piccoli ceti politici”? (VEDI EMANUELE).
Se Sinistra e Libertà si trova nella situazione attuale, è perchè per troppo tempo si è adottato il marchingegno della federazione e il sistema pattizio tra soli contraenti. Non si può continuare così!
Per essere veramente diversi (bando alle federazioni!) il nostro deve diventare AL PIU’ PRESTO un progetto costituente (costituente di un soggetto propriamente politico), non l’assemblaggio di mini partiti.
Una testa, un voto!

Alessio 23 novembre 2009 - 15:29

Penso che il dialogo e il confronto con la Federeazione promossa da PRC e PDCI sia molto importante per SEL e per il nostro paese.
Siamo due realtà diverse, ma abbiamo anche molto in comune.

Emanuele 23 novembre 2009 - 15:25

Invito i compagni più responsabili a prendere in considerazione la nascente Federazione della Sinistra. Tutt’altro che testimoniale ma come processo aperto alla sinistra politica e sindacale. Progetto che sta raccogliendo adesioni sempre più vaste e da un profilo netto che ammette confronto ma non un calderone tra culture spesso non conciliabili.

Mi auguro che ciò che resti di sinistra e libertà, ossia una sinistra spero libera dal craxismo possa dialogare e cercare convergenze anche elettorali con la Federazione. Siete nati per unire la sinistra? Bene proviamo ad unire ciò che resta. Senza polemica ma con un pieno spirito costruttivo.

Michele 23 novembre 2009 - 15:22

Molto bene Claudio!il 19 e 20 dicembre ci aspettiamo i fatti!

Giuseppe Vinci - Sel - Fsano 23 novembre 2009 - 15:19

Carissimo Caludio, carissimi amici e compagni.
Ritengo di poter parlare a nome di tutto il circolo di SEL – Fasano nelle Puglie.
Per quello che ci riguarda, comunque vadano le cose il nostro circolo cittadino proseguirà la sua strada per la ricostruzione della Sinistra, a partire dalla nostra realtà locale, senza alcun tentennamento. Siamo fermamente convinti che è necessario (ma con la pace nel cuore, senza ambizioni e personalismi), che per restituire dignità alla Sinistra bisogna lavorare mettendo sul campo i talenti di ognuno senza recriminare e senza ricatti. E’ vero che in Puglia siamo rincuorati dall’effetto Vendola, ma è quello che dovrebbe essere un effetto a cui affidarsi in tutta Italia. Contaminiamoci benevolmente, reciprocamente e andiamo avanti a testa alta. Solo così diverremo una calamita che non ha bisogno di polulismi e di leaderismi (a cui siamo stati abituati dai reazionari di ogni sorta). Il socialismo come l’ecologismo anno la loro casa nel cuore dell’uomo e nella pratica della vita quotidiana, non di certo, nel patrocinio esclusivo di pochi auto-eletti. Grazie Compagno Claudio! A dicembre!!!

Valerio 23 novembre 2009 - 15:15

hooooooooooo era ora avanti col partito subito,sono di area socialista e tanti come me seguiranno il se, bravo Fava.

Antonio Caruso 23 novembre 2009 - 14:55

A me pare che le parole del compagno Fava non si prestino ad equivoche interpretazioni.Il progetto va avanti perchè” nessuno ha il diritto di ammainare una bandiera che appartiene ormai alla coscienza del paese e alla militanza di migliaia di donne e uomini che, sotto questa bandiera, hanno ritrovato le ragioni della propria passione politica”
E per quanto riguarda le posizioni attendiste all’interno di SD”se poi qualcuno vorrà fermarsi o tornare indietro, se preferirà cercare facili approdi in altri porti, lo faccia. Ma sarà una scelta sua, e basta. Perché Sinistra, Ecologia e Libertà va avanti”

Peppe Giudice 23 novembre 2009 - 14:44

molto ben detto compagno Fava!
Andiamo avanti perchè il nostro è un progetto utile per il paese. Avanti con razionalità soprattutto perchè dobbiamo ben far conoscere il senso profondo di questo progetto politico.
Io sono socialista convinto (iscritto ad SD) e convinto sostenitore di SEL. Molti compagni del PS non concordano con le scelte autoreferenziali fatte dal gruppo dirigente ristretto e sono già in SeL; andiamo avanti ed al tempo stesso manteniamo le porte aperte, perchè non può essere finalizzato alle regionali ma va ben oltre quella scadenza.

Rocco Lauletta Val Camastra(pz) 23 novembre 2009 - 14:36

Da socialisti abbiamo creduto e continuiamo a credere nel progetto di una sinistra rinnovata, non settaria, senza recinti o muri, di servizio alla società italiana e nel mondo. Con S.e L. oggi e domani. Siamo pronti ad organizzarci, nel territorio della Val Camastra già da oggi con le strutture di Sinistra e Libertà.

Claudio Plazzotta 23 novembre 2009 - 14:31

Condivido l’affermazione di FAVA,il progetto di SEL deve andare avanti,nessuno ha mai pensato che deve essere l’ennesimo partitino,ma nessuno a mai pensato di delegare a presunti membri di una direzione nazionale la decisione di cosa e quando deve essere.Ringrazio FAVA per il rispetto che dimostra nei riguardi delle persone che si spendono sul territorio,SEL sarà quello che saremo capaci di costruire,non siamo in attesa di GENERALI che sanno tutto e che ci spieghino come e quando nascere ,siamo già nati!

Elisa 23 novembre 2009 - 14:03

In questo intervento di Claudio Fava ci sono affermazioni che accendono la mia speranza ed altre che , invece , mi lasciano perplessa. Fava afferma che Sinistra, Ecologia deve andare avanti, riconosce che il progetto appartiene “alla coscienza del paese e alla militanza di migliaia di donne e uomini”ma non specifica cosa dovrebbe essere SEL e che il 19-20 dicembre i delegati decideranno la Carta di Intenti ma anche l’organizzazione e la struttura di SEL.
Sono poi preoccupata perché , nello stesso giorno delle dichiarazioni di Fava, nel sito di SD è apparsa un altro articolo di Nuccio Iovene della Direzione Nazionale di Sinistra Democratica che , come altri membri della Direzione, sembra andare in un altro senso . Iovene teme che il 19-20 ci si trovi davanti “all’’ennesimo partitino della diaspora della sinistra” e auspica di “ prendersi il tempo necessario per una riflessione all’altezza della crisi che viviamo”, e conclude che occorra darsi”appuntamento a dopo le regionali per valutare lo stato di salute nostro, del centrosinistra e del Paese e prendere le decisioni conseguenti” cioè rimanda ancora ad un tempo indefinito la Costituente del nuovo partito
Io credo che erano prevedibile queste posizioni diverse fra appartenenti alla Direzione di SD in quanto il documento approvato dalla stessa Direzione all’unanimità del 19 novembre non diceva assolutamente niente di chiaro.

Andrea 23 novembre 2009 - 13:57

bravissimo claudio fava,encomiabile!! ti stimo moltissimo! avanti con la costituente di partito,con tanto di elzione del segretario e del presidente. (e classe dirigente)
spazi di lotta e bacino di voti ce ne sono.
molti votano pd perche’ non vogliono votare gli estremisti di prc.noi dobbiamo intercettare quei voti a anche quelli degli indecisi e delusi

Matteo 23 novembre 2009 - 13:35

bravo claudio fava. avanti.

Alessandro Ragusa 23 novembre 2009 - 13:21

Parole incoraggianti…

Mario Bertolo 23 novembre 2009 - 13:17

caro claudio,
se è così e solo così, continuerò ad essere al tuo fianco.
Ma se sbandi o indietreggi, non ci saranno attenuanti….
mario bertolo, coord. SD della castellana (TV)

Nicola 23 novembre 2009 - 13:15

Con orgoglio e determinazione, con recuperate abitudini al confronto, al dibattito interno e con la gente.
Alla democrazia partecipata come strumento di un comune cammino.
Per la sinistra, l’ecologia, le libertà!!!

Pippo Pollara - Vittoria - Rg 23 novembre 2009 - 13:14

Mi faccio portatore di tutto il Circolo di Sinistra e Libertà di Vittoria nell’applaudire calorosamente queste parole.
Si va avanti,
SI DEVE ANDARE AVANTI!

Principe 23 novembre 2009 - 12:48

..bene Fava.. finalmente ha rotto gli indugi!
Avanti con il nuovo partito della Sinistra italiana!!!

Luca 23 novembre 2009 - 12:32

bravo claudio!!!
anche da Sinistra Democratica parole nette e chiare…grazie per portare avanti questo progetto di rinascita e di speranza!!!

Mafalda 23 novembre 2009 - 12:24

Ben detto aspettavo da un esponente di Sinistra Democratica queste parole, il progetto di sinistra, ecologia e libertà deve andare avanti……… serve alla coalizione di centro sinistra e a tutto il paese.

La Puglia come locomotiva del Mezzogiorno

I dati Istat sul prodotto interno lordo consolidano la posizione della Puglia come locomotiva del Mezzogiorno, cresce quasi ai livelli del nord del Paese. In questi anni la Puglia è riuscita a coniugare le proprie tradizioni, la propria storia e le vocazioni produttive con l’innovazione e la tecnologia. Ha toccato buoni livelli di specializzazione grazie [...]

Istat: in Puglia 25mila occupati in più. Miglior dato in Italia

Tempi bui per l’economia e per l’occupazione in particolare, ma secondo l’Istat, che in qualche maniera rafforza il quadro congiunturale illustrato dal presidente Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa di fine anno, la Puglia è in controtendenza al punto da guidare il plotone (esiguo) di regioni con un segno più davanti alla voce nuovi [...]

Immigrazione. In Puglia fa rima con accoglienza

Lecce. E’ quella salentina la provincia più ambita dai migranti in Puglia. Lo rivela il rapporto “Sprar 2010 – 2011″ che fotografa i progetti di accoglienza. LECCE – Il Salento è la provincia pugliese preferita dai migranti in cerca di salvezza. Merito dell’accoglienza che vi trovano. Si sofferma proprio sul tema centrale dell’accoglienza, il rapporto [...]

Cascina, via libera al registro delle coppie di fatto

La maggioranza di centro sinistra approva un ordine del giorno in cui si prevede anche la promozione di politiche di sostegno “alle famiglie fondate sul matrimonio, di fatto o naturali”. E’ stato approvato ieri, in occasione della seduta del Consiglio comunale di Cascina, da tutte le forze politiche del centro-sinistra che sostengono il sindaco Antonelli, [...]

La serra fotovoltaica

A Villasor, in provincia di Cagliari, creati 90 posti di lavoro Investiti 70 milioni da multinazionali indiane e americane: 26 ettari coperti su 134 di serre produrranno 20 MW elettrici MILANO – Unire l’agricoltura alla produzione di energia elettrica, creando anche 90 posti di lavoro in una regione, la Sardegna, da anni alle prese con [...]

Sono Lucia, ho la sclerosi. Ma ora cammino

Casarano. Una giovane donna ammalata, si alza dalla sedia a rotelle grazie alla cannabis. Che si sperimenta a Casarano. Oggi un ‘caffè’ diverso da tutti gli altri, per scuotere gli animi disfattisti e diffidenti che purtroppo troppo spesso popolano questo quotidiano on line: una storia di ottimismo, scritta prima da un’amministrazione illuminata, come quella di [...]

Cagliari, così si fa

Stop agli affitti per il comune di Cagliari. La Giunta comunale taglia le locazioni passive, d’ora in poi gli uffici si trasferiranno dagli edifici in affitto a quelli di proprietà: “Si risparmierà oltre un milione di euro”. Ecco cosa cambia. Un risparmio di oltre 1.100.000 euro l’anno per le casse dell’amministrazione. E’ quanto prevede l’atto [...]

La Puglia recupera i beni confiscati

La Puglia promuove 3 progetti di recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata: un ‘opificio sociale’ per i giovani a Mesagne (Brindisi), una dog house a Cassano e un laboratorio per cartapestai, a Putignano, entrambi in provincia di Bari. “Si tratta – spiega l’assessore alla Cittadinanza attiva della Regione Puglia, Nicola Fratoianni – degli ultimi [...]

Francia, vincono le primarie

Ieri, ancora una volta, hanno vinto le Primarie, quelle aperte a tutti. Una vittoria incontestabile, maturata nel paese che, insieme alla Germania, non solo esprime la leadership economica continentale, ma mantiene anche più saldo il contesto dei partiti come attori protagonisti della scena politica. È accaduto in Francia ciò che nemmeno i più ottimisti si [...]

Puglia, in 3 mesi maggiore occupazione

In tre mesi la Puglia migliora le statistiche dedicate all’occupazione recuperando 49mila unità (dal primo al secondo trimestre del 20011). Un balzo che è più tenue rispetto ai valori di fine 2010 (l’aumento è di 36mila unità), ma che fa ben sperare per il futuro. In valori assoluti, invece, al secondo trimestre del 2011 gli [...]

Buone notizie

Sinistra Ecologia Libertà - Via Goito 39 (4° Piano) - Roma - Tel. 06/44700403 - Fax 06/4455832 - redazione@sxmail.it
Realizzato da Ivano Noè