Apprendisti stregoni

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Per un premier capace di sequestrare il parlamento e di paralizzare l’azione di governo pur di dribblare i suoi processi e di sottrarsi alle leggi dello stato, era davvero difficile pensare che avrebbe accettato di buon grado il risultato dei referendum. Chi è abituato a “vincere facile” non sopporta l’idea battersi ad armi pari, soprattutto quando rischia di perdere.

Ma cerchiamo di stare nel merito. La questione nucleare è stata sollevata dal governo Berlusconi all’indomani della vittoria elettorale. Erano i mesi del “governo del fare”, del ponte sullo Stretto, dei miracoli di Napoli e dell’Aquila e, appunto, del nuovo rinascimento atomico in stile nostrano. Tanta demagogia, come si è visto poi, ma anche scelte dettate da enormi interessi economici che hanno nomi e cognomi: Enel, Marcegaglia, Impregilo.

Senza un piano energetico nazionale, senza coinvolgere le regioni ma anzi contro il loro volere, il governo ha stretto accordi con la Francia e ha creato nuovi organismi come l’Agenzia per la sicurezza nucleare (incurante dei criteri di terziarità che si andavano definendo in Europa). In nome del furore ideologico filo-nucleare sono state sacrificati investimenti sulle rinnovabili, si sono persi tre anni che sarebbero stati preziosi perché il nostro paese potesse mettere a punto le strategie per raggiungere i parametri europei (il famoso 20-20-20) che sono alla base della normativa europea su energia e clima. Un obiettivo obbligatorio che bussa alle porte e che l’Italia, come gli altri paesi europei, deve centrare entro il 2020, pena pesanti sanzioni.

Si può immaginare che un cavillo tecnico introdotto per decreto possa cancellare tutto questo? Io penso di no, anche perché Berlusconi in persona ha già detto che si tratta di una pausa di riflessione e che la maggioranza resta convinta della bontà della scelta nucleare.

Come nell’87, è necessario il giudizio degli italiani: un pronunciamento saggio che ha tenuto il paese al sicuro dallo spettro atomico. Come allora, c’è bisogno che una maggioranza vera – non quella delle leggi “porcata” – si pronunci per sconfiggere definitivamente la lobby nucleare, per zittire i falsi profeti delle “magnifiche sorti” dell’atomo come Chicco Testa o Umberto Veronesi ma, soprattutto, per cambiare paradigma energetico e puntare, senza tentennamenti, verso un diverso modello di sviluppo, basato sulle energie rinnovabili e sostenibili.

Credo che scelte complesse che riguardano il futuro del paese debbano misurarsi con passaggi democratici come quello del referendum. Non possiamo dimenticare che senza la tragedia di Fukushima questo paese avrebbe dilapidato 40-50 miliardi di euro al totem del nucleare, sacrificando il futuro di tutti agli interessi di pochi.

Comprereste un’auto usata da questi apprendisti stregoni? Neanch’io ed è per questo che dobbiamo mobilitarci in difesa dei referendum: sia il quesito contro il nucleare che quelli contro la privatizzazione dell’acqua.

Quando si parla di questioni che interrogano i nostri diritti, il nostro futuro e quello dei nostri figli, non si può delegare nessuno, tantomeno coloro che hanno dato prova di totale insipienza e sono stati smentiti dai drammatici fatti giapponesi.

Umberto Guidoni

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Simone 30 aprile 2011 - 22:03

Stasera, in occasione della Notte Bianca a Firenze saremo in giro per la città a distribuire volantini, cercando di muoversi dal basso. Non sarà facile, ma è una battaglia fondamentale.

Alfonsodt 30 aprile 2011 - 00:04

caro UMBERTO,prima ci hanno diviso dalle votazioni amministrative,adesso per decreto questo personaggio cerca addirittura di non far esprimere i cittadini,maggioranza o minoranza che siano,tutto questo avviene con al governo un partito che si definisce delle libertà,e se era il partito delle dittature cosaltro doveva toglierci questo “signore”,io sono sicuro che stravinceremo alla grande i referendum,lui questo lo sà ed adotta tutto quello che è in suo potere appoggiato dai poteri forti per far si che queste consultazioni referendarie non abbiano seguito.-tutto questo lo sta facendo il partito di maggioranza,una domanda caro UMBERTO e il partito di opposizione cosa stà opponendo! una beata m………..!buona opposizione a tutti.- alfonso di tullio -mil/te SEL.

Marco Cossu 29 aprile 2011 - 19:02

Condivido in toto quanto scritto da Guidoni.
E’ assolutamente prioritario, per battere e mandare a casa questo governo di incapaci, stravincere i referendum garantendo, col nostro impegno civile e politico, il quorum del 50%+1 dei voti.
Ma prima ancora dei referendum, penso sia importante, la dove ci siano consultazioni amministrative, impegnarci al massimo per garantire il successo elettivo dei candidati del csx, comunque scelti.
E’ primario, nell’interesse del Paese, mandare un segnale forte e chiaro all’inquisito cronico: il suo declino comincia dalle amministrative di Maggio e si concluderà, io spero,con i referendum abrogativi delle iniziative pazzoidi su nucleare, acqua e legittimo impedimento.
C’è tanto da fare compagni e compagne…..buon lavoro a tutti.

Antonio 29 aprile 2011 - 18:21

Raggiungeremo il quorum ovvero circa 25 milioni di votanti e metteremo per sempre fine alla sciagurata idea del ritorno al nucleare in Italia.
Bisogna puntare tutto sull’efficienza energetica e sulle rinnovabili con piccoli impianti.
CREDIAMOCI DAVVERO E FACCIAMO DA QUI AL 12-13 GIUGNO PROPAGANDA DAL BASSO, RIEMPIAMO LE STAZIONI E LE BANCHINE DI TUTE LE CITTA’ INFORMANDO I CITTADINI (NON SUDDITI)

Nando 29 aprile 2011 - 15:15

E’ proprio vero che le bugie hanno il naso lungo e le gambe corte come quelle del Presidente del Consiglio che pur di arrivare sano e salvo al traguardo della Legislatura non esita a ricorrere a trucchi e raggiri per evitare l’esito per lui sfavorevole della consultazione sui referendum abrogativi che a mio modesto avviso si dovrebbero comunque celebrare secondo le modalità previste dalla legge

Felice 29 aprile 2011 - 11:18

Berlusconi ha una fifa blu di tutti i quesiti referendari che, da qui a poco, andremo a votare. Sa bene che possono assestare il colpo di grazia ad un governo in fase terminale, pieno di tensioni interne e ora diviso anche sulla questione dei bombardamenti in Libia. Molti attenti osservatori considerano i referendum come una delle ultime possibilità concrete per liberarsi da Berlusconi, speriamo una volte e per sempre. La probabile caduta della Moratti a Milano, le evidenti frizioni con la Lega, le pretese dei cosiddetti “responsabili” che non potranno essere soddisfatte – almeno in tempi brevi come vorrebbero loro – il malcontento palese anche all’interno dell’elettorato pdl dovrebbe fare il resto. E’ vero, dobbiamo mobilitarci tutti per consentire a questi referendum di resistere alle porcate di chi intende solo preservare i propri interessi personali. La questione nucleare, così come la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento rappresentano temi seri che non devono prestarsi a mistificazioni o imbrogli vari. Basta con le palesi prese in giro di chi crede di poter ottenere tutto solo perché potente dal punto di vista finanziario. Berlusconi sta turlupinando il paese da troppo tempo, sempre col sorriso sulle labbra e ostentando un ottimismo ed una sicurezza che ora, però, stanno alquanto vacillando. Dobbiamo approfittare di questo tentennamento, ora, difendendo a spada tratta il diritto di poterci esprimere tramite le urne, rendendo palese tutta l‘indignazione che, ormai da troppi anni, alberga tra la gente onesta e politicamente pulita del nostro paese. Un Italia migliore esiste ed è ora che faccia sentire la propria voce.

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