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	<title>Commenti a: Democrazia sindacale e art. 18: due facce di una stessa lotta</title>
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	<description>Il sito ufficiale di Sinistra Ecologia Libertà  - www.sinistraecologialiberta.it - Nichi Vendola portavoce nazionale</description>
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		<title>Di: alfonsodt</title>
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		<dc:creator>alfonsodt</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 23:44:50 +0000</pubDate>
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		<description>lavoratori,lavoratrici colleghi tutti,questo governo continua con costanza e perseveranza nella distruzione dei diritti del mondo del lavoro frutto di battaglie, lotte e morti ammazzati,purtroppo è inutile cercare le colpe in casa nostra oramai la storia ci ha reso dotti e fatto vedere in termini politici e rappresentativi cosa è successo a chi ha fatto modo che questa catastrofe sociale accadesse,la sinistra cosiddetta radicale è scomparsa dall&#039;arco costituzionale,il maggior partito di opposizione non si accorge per due anni di che cosa si stà discutendo nelle commissiono parlamentari,il sistama mediatico creato a immagine e asservimento al potere costituito,  il mondo sindacale  è stato diviso secondo un disegno ben definito,il lavoro e i lavoratori in questi anni sono diventati un costo da abbattere e quindi non sono  più un valore sociale,grazie alla filosifia berlusconiana l&#039;italia è diventata la repubblica delle banane,senza offesa per gli scimpanzè e in aggiunta tra di NOI facciamo finta di non comprendere che la coerenza di questo governo nel portare avanti la demolizione dei diritti dei più deboli e del mondo del lavoro è stato il credo formativo della sua stessa esistenza.hanno raggiunto lo scopo del loro essere liberisti,interi settori capitalistici hanno usufruito di benefici e benefit a dismisura e senza controllo,hanno privatizzato gli utli,hanno eseguito speculazioni sconsiderate e infine hanno scaricato le perdite sui più deboli e cioè sui lavoratori,sui pensionati,sui giovani disoccupati,sui ricercatori precari,sugli agricoltori e non soddisfatti hanno deviato il tutto sulla riforma sociale del mercato del lavoro,e poi qualcuno dice tra di noi che questi non sono intelligenti.immagginate sè lo erano cosaltro ci sarebbe potuto capitare. per bloccare questo sfacelo economico e sociale di una parte della popolazione di questo paese a mio avviso ci vuole una nuava politica altrettanto coerente di sinistra che abbia la forza e la costanza  di rimettere il lavoro,l&#039;uguagliqanza dei cittadini difronte alla legge,la ripartizione equa e solidale della ricchezza prodotta dalla nazione,la equa contribuzione nella sfera sociale e assistenziale e al vivere civile dei cittadini con la dignità del singolo sia esso soggetto attivo che passivo all&#039;interno della società nella quale noi tutti viviamo,sè come SEL riusciremo a mettere le basi perchè ciò avvenga, allora si daremo una ragione alla nostra volontà di esistere come cittadini liberi,altrimenti saremo condannati a chiederci di chi sono e saranno le colpe e del perche la gente non ci vota.un saluto di sinistra a tutti, alfonso di tullio mil/te SEL.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lavoratori,lavoratrici colleghi tutti,questo governo continua con costanza e perseveranza nella distruzione dei diritti del mondo del lavoro frutto di battaglie, lotte e morti ammazzati,purtroppo è inutile cercare le colpe in casa nostra oramai la storia ci ha reso dotti e fatto vedere in termini politici e rappresentativi cosa è successo a chi ha fatto modo che questa catastrofe sociale accadesse,la sinistra cosiddetta radicale è scomparsa dall&#8217;arco costituzionale,il maggior partito di opposizione non si accorge per due anni di che cosa si stà discutendo nelle commissiono parlamentari,il sistama mediatico creato a immagine e asservimento al potere costituito,  il mondo sindacale  è stato diviso secondo un disegno ben definito,il lavoro e i lavoratori in questi anni sono diventati un costo da abbattere e quindi non sono  più un valore sociale,grazie alla filosifia berlusconiana l&#8217;italia è diventata la repubblica delle banane,senza offesa per gli scimpanzè e in aggiunta tra di NOI facciamo finta di non comprendere che la coerenza di questo governo nel portare avanti la demolizione dei diritti dei più deboli e del mondo del lavoro è stato il credo formativo della sua stessa esistenza.hanno raggiunto lo scopo del loro essere liberisti,interi settori capitalistici hanno usufruito di benefici e benefit a dismisura e senza controllo,hanno privatizzato gli utli,hanno eseguito speculazioni sconsiderate e infine hanno scaricato le perdite sui più deboli e cioè sui lavoratori,sui pensionati,sui giovani disoccupati,sui ricercatori precari,sugli agricoltori e non soddisfatti hanno deviato il tutto sulla riforma sociale del mercato del lavoro,e poi qualcuno dice tra di noi che questi non sono intelligenti.immagginate sè lo erano cosaltro ci sarebbe potuto capitare. per bloccare questo sfacelo economico e sociale di una parte della popolazione di questo paese a mio avviso ci vuole una nuava politica altrettanto coerente di sinistra che abbia la forza e la costanza  di rimettere il lavoro,l&#8217;uguagliqanza dei cittadini difronte alla legge,la ripartizione equa e solidale della ricchezza prodotta dalla nazione,la equa contribuzione nella sfera sociale e assistenziale e al vivere civile dei cittadini con la dignità del singolo sia esso soggetto attivo che passivo all&#8217;interno della società nella quale noi tutti viviamo,sè come SEL riusciremo a mettere le basi perchè ciò avvenga, allora si daremo una ragione alla nostra volontà di esistere come cittadini liberi,altrimenti saremo condannati a chiederci di chi sono e saranno le colpe e del perche la gente non ci vota.un saluto di sinistra a tutti, alfonso di tullio mil/te SEL.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sinistra Ecologia Libertà &#8211; Senigallia &#187; Democrazia sindacale e art. 18: due facce di una stessa lotta</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9109</link>
		<dc:creator>Sinistra Ecologia Libertà &#8211; Senigallia &#187; Democrazia sindacale e art. 18: due facce di una stessa lotta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:44:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Democrazia sindacale e art. 18: due facce di una stessa lotta Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà &#8212; SLSenigallia @ 22:44 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Democrazia sindacale e art. 18: due facce di una stessa lotta Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà &#8212; SLSenigallia @ 22:44 [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: salvatore operaio thales</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9100</link>
		<dc:creator>salvatore operaio thales</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>quello che fa piu rabbia sono i comunicati affissi in bacheca in azienda in questi giorni da parte delle organizzazioni sindacali cisl e uil,dicendo che sostanzialmente non cambia molto rispetto a prima.
ora la domanda mi viene spontanea:per quale ragione e stata introdotta una modifica tale se rispetto a prima non cambia nulla?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello che fa piu rabbia sono i comunicati affissi in bacheca in azienda in questi giorni da parte delle organizzazioni sindacali cisl e uil,dicendo che sostanzialmente non cambia molto rispetto a prima.<br />
ora la domanda mi viene spontanea:per quale ragione e stata introdotta una modifica tale se rispetto a prima non cambia nulla?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9090</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:42:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ragazzi non dimenticate l&#039;articolo 30, ancora piu&#039; orrendo:
&quot;1. In tutti i casi nei quali le disposizioni di
legge (...) contengano clausole generali,
ivi comprese le norme in tema di instaurazione
di un rapporto di lavoro, esercizio dei
poteri datoriali, trasferimento di azienda e recesso,
il controllo giudiziale e` limitato esclusivamente,
in conformita` ai princı`pi generali
dell’ordinamento, all’accertamento del presupposto
di legittimita` e non puo` essere
esteso al sindacato di merito sulle valutazioni
tecniche, organizzative e produttive che competono
al datore di lavoro o al committente.

CIOE&#039; LE CLAUSOLE GENERALI NON VENGONO VALUTATE DAL GIUDICE MA DAL DATORE DI 
LAVORO?????

ESEMPIO: IO LICENZIO MARIO ROSSI PERCHE&#039; HO AVUTO UN CALO DEL FATTURATO DEL 
10%. IL GIUDICE NON PUO&#039; GIUDICARE SE QUESTA E&#039; UNA GIUSTA CAUSA DI 
LICENZIAMENTO MA SOLO LIMITARSI A VERIFICARE CHE IL CALO CI SIA IN EFFETTI 
STATO!!!

&quot;3. Nel valutare le motivazioni poste a base
del licenziamento, il giudice tiene conto, oltre
che delle fondamentali regole del vivere
civile e dell’oggettivo interesse dell’organizzazione,
delle tipizzazioni di giusta causa e
di giustificato motivo presenti nei contratti (...)&quot;

CIOE&#039; SE VIENE TIPIZZATO IL GIUSTO MOTIVO NEL CONTRATTO QUESTO E&#039; LEGITTIMO. 
CHI NON FIRMEREBBE QUALSIASI COSA AL MOMENTO DELL&#039;ASSUNZIONE SE QUESTO E&#039; 
QUELLO CHE OFFRONO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi non dimenticate l&#8217;articolo 30, ancora piu&#8217; orrendo:<br />
&#8220;1. In tutti i casi nei quali le disposizioni di<br />
legge (&#8230;) contengano clausole generali,<br />
ivi comprese le norme in tema di instaurazione<br />
di un rapporto di lavoro, esercizio dei<br />
poteri datoriali, trasferimento di azienda e recesso,<br />
il controllo giudiziale e` limitato esclusivamente,<br />
in conformita` ai princı`pi generali<br />
dell’ordinamento, all’accertamento del presupposto<br />
di legittimita` e non puo` essere<br />
esteso al sindacato di merito sulle valutazioni<br />
tecniche, organizzative e produttive che competono<br />
al datore di lavoro o al committente.</p>
<p>CIOE&#8217; LE CLAUSOLE GENERALI NON VENGONO VALUTATE DAL GIUDICE MA DAL DATORE DI<br />
LAVORO?????</p>
<p>ESEMPIO: IO LICENZIO MARIO ROSSI PERCHE&#8217; HO AVUTO UN CALO DEL FATTURATO DEL<br />
10%. IL GIUDICE NON PUO&#8217; GIUDICARE SE QUESTA E&#8217; UNA GIUSTA CAUSA DI<br />
LICENZIAMENTO MA SOLO LIMITARSI A VERIFICARE CHE IL CALO CI SIA IN EFFETTI<br />
STATO!!!</p>
<p>&#8220;3. Nel valutare le motivazioni poste a base<br />
del licenziamento, il giudice tiene conto, oltre<br />
che delle fondamentali regole del vivere<br />
civile e dell’oggettivo interesse dell’organizzazione,<br />
delle tipizzazioni di giusta causa e<br />
di giustificato motivo presenti nei contratti (&#8230;)&#8221;</p>
<p>CIOE&#8217; SE VIENE TIPIZZATO IL GIUSTO MOTIVO NEL CONTRATTO QUESTO E&#8217; LEGITTIMO.<br />
CHI NON FIRMEREBBE QUALSIASI COSA AL MOMENTO DELL&#8217;ASSUNZIONE SE QUESTO E&#8217;<br />
QUELLO CHE OFFRONO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfonso gianni</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9082</link>
		<dc:creator>alfonso gianni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:27:07 +0000</pubDate>
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		<description>Le critiche di Tosini mi sono francamente incomprensibili. Non tanto per la loro asprezza, anzi questa ben venga, quanto per il loro carattere immotivato rispetto a quanto ho scritto (e un pò ridicole quando toccano la mia attività di sottosegretario nel secondo governo prodi, nel primo Tosini dimentica che non facevamo parte del governo). Che la Cgil sia una cosa e Cisl e Uil un&#039;altra credo non avere avuto mai dubbi. L&#039;ho dimostrato nella relazione tenuta alla conferenza sul lavoro di Sinistra e Libertà di Milano del 19 dicembre scorso. Nell&#039;articolo parto da un&#039;affermazione non mia ma di Ferrajoli. Affermazione però difficilmente contestabile. Un conto è dire una cosa - nella fattispecie i giuristi, o le dichiarzaioni di dirgenti, o le tesi congressuali - un&#039;altra è impegnarsi in una grande battaglia d&#039;opinione e di massa. Questa non c&#039;è stata. La responsabilità è di tutti, nostra compresa, come si evince con chiarezza dall&#039;articolo. Proprio per questo non è questione di mozioni congressuali, nelle quali non entro e non entrerò fino alla fine del congresso Cgil.
Quanto poi al referendum, un conto è proporlo sulla legge Trenta, un conto è limitarlo a un punto preciso di questo ultimo mostro giuridico che lede l&#039;articolo 18. Non è vero del resto che i referendum sui temi del lavoro siano sempre stati perdenti. Quello sull&#039;articolo 19 dello statuto  che ha cancellato il concetto di sindacato maggiormente rappresentativo passò, anche se nella sua forma light.Dunque se può discutere, a partire dall&#039;assemblea di oggi.
Di una cosa mi compiaccio dell&#039;articolo di Tosini. Che finalmente la discussione congressuale in Sinistra e Libertà è iniziata e speriamo che ci permetta di avere un congresso vero entro giugno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le critiche di Tosini mi sono francamente incomprensibili. Non tanto per la loro asprezza, anzi questa ben venga, quanto per il loro carattere immotivato rispetto a quanto ho scritto (e un pò ridicole quando toccano la mia attività di sottosegretario nel secondo governo prodi, nel primo Tosini dimentica che non facevamo parte del governo). Che la Cgil sia una cosa e Cisl e Uil un&#8217;altra credo non avere avuto mai dubbi. L&#8217;ho dimostrato nella relazione tenuta alla conferenza sul lavoro di Sinistra e Libertà di Milano del 19 dicembre scorso. Nell&#8217;articolo parto da un&#8217;affermazione non mia ma di Ferrajoli. Affermazione però difficilmente contestabile. Un conto è dire una cosa &#8211; nella fattispecie i giuristi, o le dichiarzaioni di dirgenti, o le tesi congressuali &#8211; un&#8217;altra è impegnarsi in una grande battaglia d&#8217;opinione e di massa. Questa non c&#8217;è stata. La responsabilità è di tutti, nostra compresa, come si evince con chiarezza dall&#8217;articolo. Proprio per questo non è questione di mozioni congressuali, nelle quali non entro e non entrerò fino alla fine del congresso Cgil.<br />
Quanto poi al referendum, un conto è proporlo sulla legge Trenta, un conto è limitarlo a un punto preciso di questo ultimo mostro giuridico che lede l&#8217;articolo 18. Non è vero del resto che i referendum sui temi del lavoro siano sempre stati perdenti. Quello sull&#8217;articolo 19 dello statuto  che ha cancellato il concetto di sindacato maggiormente rappresentativo passò, anche se nella sua forma light.Dunque se può discutere, a partire dall&#8217;assemblea di oggi.<br />
Di una cosa mi compiaccio dell&#8217;articolo di Tosini. Che finalmente la discussione congressuale in Sinistra e Libertà è iniziata e speriamo che ci permetta di avere un congresso vero entro giugno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mjla Margottini</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9077</link>
		<dc:creator>Mjla Margottini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:11:23 +0000</pubDate>
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		<description>non mancherò!!!!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non mancherò!!!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio Tosini</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9070</link>
		<dc:creator>Sergio Tosini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:24:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=5782#comment-9070</guid>
		<description>Caro Alfonso,
ero pressochè sicuro che ci sarebbe stato un tuo articolo volto a forzare una interpretazione della riunione di domani.
Premetto che verrò a sentire ciò che sarà detto e mi riservo successivamente di riprendere la parola nel merito.
Comincio subito a dire che quanto tu esponi suscita molte perplessità: quando dici che la questione è stata sottovalutata; c&#039;è anche una tua autocritica oppure mistifichi dando la colpa agli altri. E tu dove eri?
Trovo sgradevole che tu, nell&#039;incipit del tuo articolo parli di &quot;sindacati&quot; come se non sapessi che c&#039;è un sindacato di opposizione (CGIL) e altri sindacati che stanno col governo.
Per quanto riguarda la CGIL non puoi non sapere che la questione relativa al collegato alla finanziaria riguardo l&#039;articolo 18 è stata da tempo sollevata dalla CGIL, e non puoi non sapere che l&#039;attenzione mediatica a questo argomento è dovuta ad un articolo di Repubblica che citava un appello di giuristi promosso dalla CGIL e dal suo ufficio giuridico.
Penso che tu, attento come sei alle questioni del lavoro, non puoi non sapere che questa questione è da tempo stata sollevata dalla CGIL (basta cercare sul sito della CGIL le prese di posizione in questa direzione e la data in cui sono state sollevate). (per tutte le compagne e compagni che lo desiderano sono disponibile a fornire una raccolta di questa documentazione).
Visto che ci siamo, e che è ora di fare una discussione esplicita e non strumentale, ti invito a leggere il documento congressuale primo firmatario Epifani in cui questa questione viene esplicitata.
Per quanto riguarda le questioni di merito è necessario che io dica esplicitamente che la proposta della FIOM sulla democrazia sindacale è sbagliata perche è dentro una logica corporativa basata sulle categorie forti (?)mentre il problema che abbiamo oggi è costruire una solidarietà generale nel mondo del lavoro.
Ma su questo sono già intervenuto.
Per quanto riguarda il merito delle tue proposte non posso non ricordarti che la CGIL raccolse 5 milioni di firme per una legge sulla rappresentanza e ne col primo governo Prodi e neppure con il secondo siamo riusciti ad ottenre altro che niente. Sono sicuro che nel primo governo Prodi tu ricoprivi un incarico e non sono sicuro nel secondo. E allora?
Oltrechè sia sbagliata la proposta FIOM, la mia perplessità è sullo strumento di una legge di iniziativa popolare in presenza di progetti di legge come quello di Ichino, assolutamente inaccettabile e non emendabile.
Per quanto riguarda il collegato alla finanziaria penso che non sia oggi all&#039;ordine del giorno la questione del referendum; mi permetto di rocordare che nessun Referendum sulle questioni del lavoro, a partire da quello sulla scala mobile, è mai riuscito a passare, e quindi bisogna analizzare la questione con grande attenzione. Perchè un Referendum perso è un boomerang.
Non vorrei che si prendesse come prioritario il posizionamento dentro la sinistra piuttosto che la difesa dei lavoratori.
Voglio per ultimo affrontare esplicitamente la questione del congresso della CGIL ed il rapporto tra partito (in questo caso SEL) e sindacato (in questo caso la CGIL).
Ritengo perfettamente legittimo che in SEL, su questa questione, esistano differenti posizioni. Epperò la compagne e compagni che hanno visto favorevolmente il documento 2 debbano riconoscere che quella ipotesi è stata sconfitta dal voto dei lavoratori e debbano tenere conto che la stragrande maggioranza dei dirigenti CGIL aderenti a SEL si sono riconosciuti nel documento 1.
Posso capire che possa dare fastidio ma è così.
E, è bene dirlo a tutte le compagne e compasgni di SEL, che nessuno è stato folgorato sulla via di Damasco e siamo impegnati, con altri compagni non di SEL; a ricostruire una nuova sinistra sindacale in CGIL.
Stiamo producendo una newsletter a questo scopo e coloro che la volessero ricevere possono farne richiesta a redazione.sin@cgil.it 
Per ultimo, voglio dire a tutte le compagne e compoagni di SEL, che siamo assolutamente indisponibili a qualsiasi operazione di creare in CGIL una corrente di partito.(o gruppi di pressione o lobbies comunque qualificati)
Per quanto mi riguarda, domani verrò a sentire ciò che viene detto nella riunione; debbo però manifestare un disagio per un elenco di partecipanti che mette insieme il diavolo e l&#039;acquasanta.
Sergio Tosini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alfonso,<br />
ero pressochè sicuro che ci sarebbe stato un tuo articolo volto a forzare una interpretazione della riunione di domani.<br />
Premetto che verrò a sentire ciò che sarà detto e mi riservo successivamente di riprendere la parola nel merito.<br />
Comincio subito a dire che quanto tu esponi suscita molte perplessità: quando dici che la questione è stata sottovalutata; c&#8217;è anche una tua autocritica oppure mistifichi dando la colpa agli altri. E tu dove eri?<br />
Trovo sgradevole che tu, nell&#8217;incipit del tuo articolo parli di &#8220;sindacati&#8221; come se non sapessi che c&#8217;è un sindacato di opposizione (CGIL) e altri sindacati che stanno col governo.<br />
Per quanto riguarda la CGIL non puoi non sapere che la questione relativa al collegato alla finanziaria riguardo l&#8217;articolo 18 è stata da tempo sollevata dalla CGIL, e non puoi non sapere che l&#8217;attenzione mediatica a questo argomento è dovuta ad un articolo di Repubblica che citava un appello di giuristi promosso dalla CGIL e dal suo ufficio giuridico.<br />
Penso che tu, attento come sei alle questioni del lavoro, non puoi non sapere che questa questione è da tempo stata sollevata dalla CGIL (basta cercare sul sito della CGIL le prese di posizione in questa direzione e la data in cui sono state sollevate). (per tutte le compagne e compagni che lo desiderano sono disponibile a fornire una raccolta di questa documentazione).<br />
Visto che ci siamo, e che è ora di fare una discussione esplicita e non strumentale, ti invito a leggere il documento congressuale primo firmatario Epifani in cui questa questione viene esplicitata.<br />
Per quanto riguarda le questioni di merito è necessario che io dica esplicitamente che la proposta della FIOM sulla democrazia sindacale è sbagliata perche è dentro una logica corporativa basata sulle categorie forti (?)mentre il problema che abbiamo oggi è costruire una solidarietà generale nel mondo del lavoro.<br />
Ma su questo sono già intervenuto.<br />
Per quanto riguarda il merito delle tue proposte non posso non ricordarti che la CGIL raccolse 5 milioni di firme per una legge sulla rappresentanza e ne col primo governo Prodi e neppure con il secondo siamo riusciti ad ottenre altro che niente. Sono sicuro che nel primo governo Prodi tu ricoprivi un incarico e non sono sicuro nel secondo. E allora?<br />
Oltrechè sia sbagliata la proposta FIOM, la mia perplessità è sullo strumento di una legge di iniziativa popolare in presenza di progetti di legge come quello di Ichino, assolutamente inaccettabile e non emendabile.<br />
Per quanto riguarda il collegato alla finanziaria penso che non sia oggi all&#8217;ordine del giorno la questione del referendum; mi permetto di rocordare che nessun Referendum sulle questioni del lavoro, a partire da quello sulla scala mobile, è mai riuscito a passare, e quindi bisogna analizzare la questione con grande attenzione. Perchè un Referendum perso è un boomerang.<br />
Non vorrei che si prendesse come prioritario il posizionamento dentro la sinistra piuttosto che la difesa dei lavoratori.<br />
Voglio per ultimo affrontare esplicitamente la questione del congresso della CGIL ed il rapporto tra partito (in questo caso SEL) e sindacato (in questo caso la CGIL).<br />
Ritengo perfettamente legittimo che in SEL, su questa questione, esistano differenti posizioni. Epperò la compagne e compagni che hanno visto favorevolmente il documento 2 debbano riconoscere che quella ipotesi è stata sconfitta dal voto dei lavoratori e debbano tenere conto che la stragrande maggioranza dei dirigenti CGIL aderenti a SEL si sono riconosciuti nel documento 1.<br />
Posso capire che possa dare fastidio ma è così.<br />
E, è bene dirlo a tutte le compagne e compasgni di SEL, che nessuno è stato folgorato sulla via di Damasco e siamo impegnati, con altri compagni non di SEL; a ricostruire una nuova sinistra sindacale in CGIL.<br />
Stiamo producendo una newsletter a questo scopo e coloro che la volessero ricevere possono farne richiesta a <a href="mailto:redazione.sin@cgil.it">redazione.sin@cgil.it</a><br />
Per ultimo, voglio dire a tutte le compagne e compoagni di SEL, che siamo assolutamente indisponibili a qualsiasi operazione di creare in CGIL una corrente di partito.(o gruppi di pressione o lobbies comunque qualificati)<br />
Per quanto mi riguarda, domani verrò a sentire ciò che viene detto nella riunione; debbo però manifestare un disagio per un elenco di partecipanti che mette insieme il diavolo e l&#8217;acquasanta.<br />
Sergio Tosini</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: titti di salvo</title>
		<link>http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/democrazia-sindacale-e-art-18-due-facce-di-una-stessa-lotta/comment-page-1/#comment-9067</link>
		<dc:creator>titti di salvo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:31:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sinistraeliberta.eu/?p=5782#comment-9067</guid>
		<description>Faccio fatica a comprendere l&#039;affermazione secondo cui i sindacati non si sarebbero accorti del contenuto del ddl 1167,quello che per comodità chiamero&#039;&quot;del processo del lavoro&quot; e che contiene tra le altre cose l&#039;aggiramento  dell&#039;art.18.Le cose sono troppo serie per non essere precisi.

Se vogliamo parlare di Cisl e Uil parliamone:il commento al testo di legge uscito dal Senato del segretario della Cisl è  stato che l&#039;allarme di fronte alle novità legislative è ingiustificato perchè tutto verrà demandato alla contrattazione collettiva (?)
Se invece vogliamo parlare della Cgil,bisognerà dire in primo luogo che la Cgil sostiene da tempo da sola lo  scontro con il governo  per tenere aperta una prospettiva decente di dignità e libertà dei lavoratori.
Sull&#039;argomento in questione poi ,La Cgil si è  accorta da tempo dei contenuti del 1167 e da tempo ha gettato l&#039;allarme,nelle interviste pubbliche ,nelle assemblee con i lavoratori, nei documenti conclusivi  degli organismi dirigenti .Su questo stesso sito e su siti ad esso collegati ,da molti mesi e senza ricevere alcun commento, sono stati pubblicati  articoli di sindacalisti della Cgil
che davano una descrizione accurata delle nuove norme e chiedevano alla politica un cenno di riscontro.
IL 3 febbraio è stato promosso un convegno pubblico  dalla Cgil e dalla sua Consulta giuridica,aperto dal responsabile della Consulta Giuridica Corraini ,concluso da Epifani ,alla presenza di tutti i più autorevoli giuristi del lavoro :da quella iniziativa  è nato l&#039;appello dei giuristi di cui parla Alfonso Gianni nel suo articolo.
Vorrei sottolineare anche la pericolosità ,denunciata dalla Cgil,del libro bianco di Sacconi&quot;La vita buona nella società attiva &quot;;anch&#039;esso è in pista da tempo e contiene la teoria di sostegno anche alla legge 1167.
Non vorrei che le cose diventassero vere nella società mediatica solo quando sono sulle prime pagine dei giornali.Condivido in questo senso quanto Alfonso Gianni sostiene quando parla della solitudine delle ragioni del lavoro e di
 chi le sostiene e individua in ciò le ragioni del cono d&#039;ombra che permane su quei  temi .Mi piacerebbe 
 che di fronte a tutto ciò che già è capitato alla sinistra   e sta capitando alla democrazia italiana  ,ci impegnassimo tutti di più a valorizzare e unire gli sforzi ,piuttosto che a commentare le pecche degli uni e degli altri ,per scongiurare la maledizione della sinistra.
Detto ciò è proprio importante come ha fatto Sinistra ecologia libertà  chiedere che le ragioni dei diritti,del lavoro,siano al centro della manifestazione del 13 marzo per la difesa del  diritto .Titti Di Salvo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio fatica a comprendere l&#8217;affermazione secondo cui i sindacati non si sarebbero accorti del contenuto del ddl 1167,quello che per comodità chiamero&#8217;&#8221;del processo del lavoro&#8221; e che contiene tra le altre cose l&#8217;aggiramento  dell&#8217;art.18.Le cose sono troppo serie per non essere precisi.</p>
<p>Se vogliamo parlare di Cisl e Uil parliamone:il commento al testo di legge uscito dal Senato del segretario della Cisl è  stato che l&#8217;allarme di fronte alle novità legislative è ingiustificato perchè tutto verrà demandato alla contrattazione collettiva (?)<br />
Se invece vogliamo parlare della Cgil,bisognerà dire in primo luogo che la Cgil sostiene da tempo da sola lo  scontro con il governo  per tenere aperta una prospettiva decente di dignità e libertà dei lavoratori.<br />
Sull&#8217;argomento in questione poi ,La Cgil si è  accorta da tempo dei contenuti del 1167 e da tempo ha gettato l&#8217;allarme,nelle interviste pubbliche ,nelle assemblee con i lavoratori, nei documenti conclusivi  degli organismi dirigenti .Su questo stesso sito e su siti ad esso collegati ,da molti mesi e senza ricevere alcun commento, sono stati pubblicati  articoli di sindacalisti della Cgil<br />
che davano una descrizione accurata delle nuove norme e chiedevano alla politica un cenno di riscontro.<br />
IL 3 febbraio è stato promosso un convegno pubblico  dalla Cgil e dalla sua Consulta giuridica,aperto dal responsabile della Consulta Giuridica Corraini ,concluso da Epifani ,alla presenza di tutti i più autorevoli giuristi del lavoro :da quella iniziativa  è nato l&#8217;appello dei giuristi di cui parla Alfonso Gianni nel suo articolo.<br />
Vorrei sottolineare anche la pericolosità ,denunciata dalla Cgil,del libro bianco di Sacconi&#8221;La vita buona nella società attiva &#8220;;anch&#8217;esso è in pista da tempo e contiene la teoria di sostegno anche alla legge 1167.<br />
Non vorrei che le cose diventassero vere nella società mediatica solo quando sono sulle prime pagine dei giornali.Condivido in questo senso quanto Alfonso Gianni sostiene quando parla della solitudine delle ragioni del lavoro e di<br />
 chi le sostiene e individua in ciò le ragioni del cono d&#8217;ombra che permane su quei  temi .Mi piacerebbe<br />
 che di fronte a tutto ciò che già è capitato alla sinistra   e sta capitando alla democrazia italiana  ,ci impegnassimo tutti di più a valorizzare e unire gli sforzi ,piuttosto che a commentare le pecche degli uni e degli altri ,per scongiurare la maledizione della sinistra.<br />
Detto ciò è proprio importante come ha fatto Sinistra ecologia libertà  chiedere che le ragioni dei diritti,del lavoro,siano al centro della manifestazione del 13 marzo per la difesa del  diritto .Titti Di Salvo</p>
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