E quindi uscimmo a riveder le stelle

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E’ un ciclone. Non è un vento di cambiamento, semmai un uragano di buona politica. Milano, Napoli, Cagliari, Trieste e tante, davvero tante, altre realtà d’Italia sono gli emblemi di un Paese che ha già voltato pagina, che vuole cambiare e guardare al futuro, che non si fa più ingannare dalla vecchia politica e dai venditori di tappeti che in questi giorni hanno trattato i cittadini come perfetti stupidi. Come se fosse possibile comprarsi qualsiasi cosa, un voto quanto la dignità.

C’è un’Italia migliore. Quella che non ha mai avuto paura, che non ha mai smesso di sperare e di lottare, che non si è lasciata andare a facile promesse o all’estremismo di una campagna elettorale condotta in maniera irresponsabile da Berlusconi e da molti suoi sodali.

Adesso niente sarà più come prima, che Berlusconi se ne vada stasera o domani. Il berlusconismo è alle corde non solo per le sconfitte elettorali, ma perché queste dimostrano la comparsa alle porte della storia di  un racconto di un’Italia che sembrava dimenticata nelle falde del ciarpame visto nei palazzi in questi grigi anni. E’ l’Italia più bella, quella dei giovani tornati alla politica, delle donne e degli uomini che hanno visto in Giuliano Pisapia, Luigi De Magistris, Massimo Zedda, per citarne alcuni, i simboli di una liberazione collettiva e partecipata da una classe dirigente incapace e prepotente.

La partita è riaperta, finalmente.  E sono fuochi d’artificio. Erano anni che non li vedevamo di così belli. Godiamoceli, anche se per poche ore. Perché adesso è venuto il momento di ricostruire un Paese intero e di farlo con il sorriso sulle labbra.

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Reggiano Scalzo 3 giugno 2011 - 19:58

Bellissime le vittorie di Pisapia e De Magistris. Speriamo che siano l’inizio della fine del Caimano. Ma un paio di autocritiche senza fare il guastafeste le devo fare. Prima autocritica: le parole in libertà di Nichi a Milano. Non cantiamo vittoria troppo presto e non usiamo un linguaggio bellicoso quando proprio Pisapia ha mostrato che le elezioni si vincono con i nervi saldi. E che questo governo potrebbe avere ancora due interminabili anni di vita. Seconda autocritica: presentiamoci tutti uniti e non con candidati separatisti, per favore. Quando SEL, PD, IDV hanno presentato un unico candidato sono stati irresistibili e anche SEL ha ottenuto risultati ottimi a 2 cifre come a Cagliari e Bologna. Quando SEL ha fatto la separatista con un suo candidato ha ottenuto risultati deludenti anche dell’1-2 per cento. Poi nelle migliori delle ipotesi fatto soffrire la coalizione più del dovuto mentre in altri casi come a Cesenatico ne è stata responsabile della sconfitta. E’ vero che sono state elezioni amministrative, ma una coalizione unita, solida e granitica con Di Pietro e Bersani pur con tutti i distinguo e lasciando perdere Casini e Ferrero dovrebbe essere il vero obiettivo strategico per mandare a casa il Caimano nel 2013. E per governare in seguito. Vogliamo vincerle davvero queste elezioni del 2013 e non per 25000 voti come nel 2006. Per poi sentirci dire da D’Alema che abbiamo vinto per fortuna in quanto la maggioranza d’Italia è moderata (lo disse dopo le elezioni del 1996).

Ale69 31 maggio 2011 - 12:07

Ad ogni modo poi il messaggio di Luca va letto con attenzione anche e soprattutto in relazione a ciò che egli ha indicato al punto uno:non solo si tratta di punti tutti condivisibili,ma alcuni se posti in essere, addirittura esplosivi:pensiamo alla lotta ai clientelismi,se si considera che la logica dei favori in cambio di voti o di posizioni di maggior potere nel proprio partito di appartenenza è praticata con noncuranza pressochè da tutti coloro che militano a certi livelli in pressochè tutti i Partiti,questo punto programmatico costituisce un vero e proprio cazzotto nello stomaco per tanta gente,anche per non pochi dirigenti di Partito che stanno in queste ore ancora festeggiando la magnifica giornata di ieri.E che dire delle “astrattezze,autoreferenzialità,politicismi ed elettoralismi”indicati sempre da Luca come mali da combattere,che pure sono stati caratteristica costante,ed in buona misura lo sono ancora della sinistra negli ultimi 20-30 anni?Si cari amici,godiamoci questo momento fino in fondo,ma rimbocchiamoci le mani ricordandoci che l’avversario più duro da combattere è quello presente dentro di noi,dentro le nostre debolezze e contraddizioni.

Ale69 31 maggio 2011 - 11:48

Per Maurizio.Luca Micaloni non ha inteso dire che la sinistra ha vinto queste elezioni rinnegando i suoi valori di fondo,i suoi princìpi storici,ma solo che i candidati vincenti hanno dato un esempio,in piccolo certo,ma significativo,della necessità di adattare il messaggio e gli ideali universalmente più che mai validi del Socialismo ai tempi ed alle esigenze concrete della società del XXI sec.Che a ben vedere,non costituisce solo un problema epocale per la sinistra italiana,ma per quella europea e mondiale,oggi priva di identità(quella di tradizione socialdemocratica)penosamente arrancante verso i contenuti della destra,oppure ripiegata su se stessa pateticamente prigioniera dei vecchi miti(quella veterocomunista).Il problema è come liberarsi una volta per sempre del blairismo,del veltronismo(e del renzismo in prospettiva)trovando come diceva Berlinguer “strade nuove per i vecchi ideali”.

Nando 31 maggio 2011 - 11:31

La plumbea cappa soffocante del berlusconismo dopo questa tornata elettorale sembra diradarsi per lasciare spazio alla speranza di una Italia migliore che vede la luce alla fine del buio tunnel oltre il quale la Sinistra Unita senza eccezione alcuna può riprendere il cammino interrotto bruscamente nel 2008 per dare una svolta definitiva alla costruzione di quel cantiere che sorgerà sulle basi di una più compiuta democrazia a tutti i livelli per la difesa della pace dell’ambiente dei diritti delle persone impegnate nel mondo del lavoro soggette ad uno sfruttamento selvaggio che ambiscono ad una vita meno precaria e più consona ai dettami della nostra Costituzione da difendere sempre con più ferma determinazione. Ciao a tutti

Maurizio 31 maggio 2011 - 02:06

Per Luca Micaloni: non credo che abbiamo vinto perché con candidati poco connotati o ideologicamente schierati. Credo che la forza dei candidati sia stata innanzitutto quella di essere stati scelti alle primarie. Secondo, di essere fuori non dai partiti, ma dalle nomenklature. Non burocrati, ma militanti di partito. Gente che si è spesa bene e che non ha fatto scalate all’interno dei partiti di appartenenza, sfruttando conoscenze e posti di sottogoverno.

Antonio 31 maggio 2011 - 01:52

Parola d’ordine della Resistenza:

NON TRADITE LE NOSTRE SPERANZE DI CAMBIAMENTO.

Luke 31 maggio 2011 - 01:43

che giornata, ragazzi…
il vento è cambiato, ed è piacevolissimo…..

Luke 31 maggio 2011 - 01:25

Che giornata, peccato che stia finendo…
Comuqneu c’è aria nuova, ed è piacevolisssima…..

Giovanni Torri 31 maggio 2011 - 01:18

Quando la SINISTRA rinnega se stessa perde e scompare ,quando sa e vuole riappropiarsi dei suoi valori, torna a vincere e ridare una speranza per un futuro migliore .

Francesca Tammone 30 maggio 2011 - 23:44

Voglio festeggiare con la vittoria dei quattro si ai referendum.

Salvatore Da Torino 30 maggio 2011 - 23:27

Ora faccio una riflessione politica per le vittorie avute con candidati del centro sinistra ma non di appartenenza del PD.
I dirigenti PD erano preoccupati per le primarie,erano preoccupati delle alleaze con SEL e Italia dei valori,pensando che tutto ciò portasse via consensi al PD.
Ora alla luce di questo risultato sono emersi due elementi:primo,consensi non ne ha tolti al PD anzi,secondo ci sono state delle vittorie che danno un quadro politico che fa ben sperare.
Saluti

Luca Micaloni 30 maggio 2011 - 23:20

P.S. con “sovrastruttura sostanziale” (pessimo neologismo, perdonate) intendevo Stato, diritto, etc…

Luca Micaloni 30 maggio 2011 - 23:17

Vince la sinistra e vince con candidati scarsamente connotati ideologicamente, presentando proposte di buon governo che evidentemente, oltre al malcontento verso le amministrazioni in carica, intercettano interessi e aspirazioni della maggioranza dei cittadini. L’approfondimento di questa tendenza passa per due direttrici:

1) formulare proposte chiare e riconoscibili, come revisione/abolizione della legge 30, lotta ai clientelismi, lotta all’evasione fiscale, sostegno al reddito, riforma fiscale, piano di sviluppo economico, etc… Cose di cui i cittadini percepiscano la connessione con la realtà concreta delle loro vite. Evitare astrattezze, autoreferenzialità, politicismi, elettoralismi.

2) dismettere l’apparato di facezie sovrastrutturali (altro è la sovrastruttura sostanziale…) tipicamente sinistroidi, tipo magliette di Che Guevara, Bella Ciao, etc., in una parola la nostra blindatura identitaria, che può solo allontanare chi tradizionalmente non è di sinistra. Le idee di sinistra che riguardano la struttura invece si possono proporre a tutti, perché è da sempre che la gran massa fa la fame e i pochi banchettano. Il nostro universalismo sia economico e sociale, evitiamo battaglie contro i mulini a vento. Chiaramente ciò non significa rinunciare a un modello culturale, a una concezione delle relazioni umane, etc. che deve continuare a distinguerci. Ma queste elezioni dimostrano che la gente ha veramente voglia di uscire dal Novecento, di cui sono rimaste vestigia culturaliste, bandiere sdrucite, e di partecipare alla decisione pubblica su temi di rilevanza pubblica.

Emilio Di Cola 30 maggio 2011 - 22:39

Ho sempre pensato che alla fine la intelligenza degli ITALIANI, dei MILANESI, NAPOLETANI, CAGLIARITANI, ecc. venisse alla luce. Quelli che hanno creduto (in buona fede) alle promesse che in questi anni gli sono state fatte hanno detto BASTA! Basta ai falsi allarmisti, ai prototipi televisivi, agli attachi ai giudici, al soldo facile,… Ora però gli ITALIANI ci hanno affidato un grosso compito che è quello di tornare ad “educarli”. Noi abbiamo l’obbligo di esaudire questa richiesta!
P.S. Fantastica vittoria di SEL ma lasciatemi fare un augurio speciale (non me ne voglia Giuliano Pisapia) all’enfant prodige 35enne di Nichi Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, un esempio di BUONA POLITICA.
Auguri Massimo
Emilio Di Cola
Coordinamento Circolo SEL
San Salvo (Chieti)

Marco Dalla Sardegna 30 maggio 2011 - 22:31

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht

Chi ha avuto l’idea di fare il manifesto con questa
poesia è un genio.

W Pisapia, Zedda e De Magistris.

Cristina 30 maggio 2011 - 22:24

Giornata di festa, bella giornata! Vorrei che ci fosse ancora mio padre per festeggiare con me una grande vittoria. Grazie Nichi, grande SEL!!! Semplicemente un sogno che si realizza, è possibile un’Italia migliore.

Salvatore Da Torino 30 maggio 2011 - 21:59

Oggi dalla piazza di fronte a casa mia, tirava aria che arrivava dalla direzione di Milano ed era fresca e piena di speranza.
Grazie a Pisapia e al coraggio dei Milanesi.

Rho 30 maggio 2011 - 21:48

Sono entrata in sel da poco
Sono felice di averlo fatto oggi ancora di più
Felice notte a tutte.i

Giovanna Balestrucci 30 maggio 2011 - 21:41

Sola e orgogliosa, con la mia prima tessera di partito in tasca (SEL), “me ne vo per la città”.
Congratulazioni e buon lavoro al sindaco Pisapia.

Giovanna Balestrucci

Alfonsodt 30 maggio 2011 - 21:26

sono contento e sono commosso,essere di sinistra in questi anni di berlusconismo era come essere un lebbroso,un parassita,un ultimo della società,lottare in questo ventennio contro questa cancrena che è stata la filiosofia liberista e il berlusconismo nostrano che lo incarnava è stata dura,esseere di sinistra non era una bella cosa,oggi sono contento e felice di essere rimasto tale anche nei momenti di sconforto,lo sono per tutti quelli che come me hanno creduto che un paese migliore sarebbe stato possibile,che le bugie e le vessazioni berlusconiane andavano combattute con tutti i mezzi democratici possibili,bene oggi sono contento perchè non mi ero sbagliato e non ci eravamo sbagliati un paese migliore è possibile sta a noi crearlo.-buona creazione atutti alfonso di tullio mil/te SEL.

Domenico Scarfò 30 maggio 2011 - 21:08

Viva Milano Libera!
Adesso bisogna mettere al centro la questione meridionale, dove la Sinistra non vince perchè mancano i voti di un PD, diviso, lacerato e dormiente.
Viva Giuliano Pisapia, Viva L’Italia Libera

Giulia Ragonese 30 maggio 2011 - 21:06

finalmente. Adesso abbiamo una possibilità. Sono commossa e piango di gioia.

Walter 30 maggio 2011 - 21:03

occorre cambiare con la maggioranza degli italiani e coi partiti che ci stanno……

Alessandro Maiolino 30 maggio 2011 - 21:01

Oggi è un giorno di festa, perchè da queste vittorie sparse in tutta Italia deve diffondersi il seme della libertà, di una rivoluzione pacifica del nostro popolo che svegli le coscienze dei politici di centrosinistra e li metta sulla strada dell’unità e del cambiamento reale del nostro paese. A tutti quelli che sperano nel futuro che nascerà da questo presente dico: CREDIAMOCI E LOTTIAMO UNITI PER L’ITALIA INTERA!
Se c’è una lezione da prendere da queste giornate è che non bisogna avere paura di cambiare, di andare avanti, di scegliere strade diverse dalle solite. Napoli ne è un grande esempio, in questo momento, ma lo è anche Milano, dove Pisapia, (candidato di SEL, vincitore delle primarie!!!), rappresenta una grande rivoluzione per una città da sempre legata al Berlusconismo. Ora mi aspetto che la mia terra (la Sicilia) si svegli e capisca quanto male ha subito dalla politica, trovando il coraggio di svoltare (a sinistra) una volta per tutte. E qui faccio un appello al PD siciliano affinchè si riscopra partito di centrosinistra e dia un taglio netto al cordone ombellicale che tiene in vita Lombardo e si lasci prendere per mano da noi compagni, per intraprendere insieme il cammino che ci porterà ad una nuova primavera siciliana.

Alessandro Maiolino
Coordinatore SEL Pozzallo (RG)
Consigliere comunale

Francesco Scarpelli 30 maggio 2011 - 20:43

Finalmente un giorno nuovo. L’elettorato di sinistra ha saputo votare. Il PD deve rendersi conto del segnale. Spero che non si accechino la vista con la vittoria perchè viene premiato dove è democratico e unitario. Dove non lo è….. guardate la mia Calabria!
Possiamo ritornare a sperare di cambiare le sorti delle nuove generazione ma dobbiamo saper gestire la nuova situazione facendo piazza pulita dei potenti burocrati di partito. SEL si dia da fare. Ha un grande ruolo nel centro sinistra e deve saperselo assumere.
Auguri a tutti quanti noi.
Francesco

Ale69 30 maggio 2011 - 20:27

Se potessi parlare ai vari Pisapia,De Magistris,Zenda ecc. ecc., che hanno trionfato direi loro: adesso non sprecate questa grande ed irripetibile occasione,sarebbe un delitto di lesa Patria che non vi potrebbe mai essere perdonato.A tutti gli altri,comprensibilissima la gioia e la soddisfazione di vedere questo immondo cntrodestra nella polvere come non lo si è forse mai visto fino ad ora,ma attenti alla droga pesante dell’euforia incontrollata che ottenebra fino a non far vedere le gravi pecche che ancora ci sono in tutti i Partiti del centrosinistra,Sel compreso. Per Enrico Matacena,in particolare, la corruzione ed il malcostume non sono purtroppo prerogativa solo del PD o del centrodestra:si posssono annidare anche a sinistra e SEL non può ritenersi invulnerabile solo perchè ha un leader carismatico come Vendola e tanti entusiasti come voi:tenete gli occhi aperti,sezione per sezione,città,per città e paese per paese e non fatevi fregare.

Felice Di Giandomenico 30 maggio 2011 - 20:09

Bellissima vittoria, da anni la politica non mi offriva più una gioia del genere. Sono doppiamente contento perchè SEL ha avuto un ruolo determinante in questa tornata elettorale complessa quanto scorretta da parte dei fedelissimi di Berlusconi.
Ora avanti tutta, questo governo farà di tutto per rimanere a galla ma non possiamo più consentirlo. La botta è stata forte e se ne devono fare una ragione smettendo di dire che la maggioranza degli italiani è con B. e company. Ora ci attendono i referendum e non dobbiamo abbassare la guardia vigilando sulle eventuali subdole manovre di un governo completamente allo sbando. Ci stanno provando col nucleare ma con questa gente (ora anche rabbiosa e delusa) si deva stare sempre allerta, almeno fino a quando non se ne saranno tornati tutti a casa defintivamente.

Anna Caterina Cabino 30 maggio 2011 - 19:51

Sono felice. E questo è un dato di fatto. Però ho un vago e perdurante malessere. Quanti di voi hanno visto SEL nelle varie dirette televisive? Sono solo io che avverto una strana sensazione di oscuramento?

Pietro 30 maggio 2011 - 19:50

Finalmente! non vedo l’ora di andare a Milano,chissà che bell’aria si respira! peccato per la mia cosenza

Cohiba 30 maggio 2011 - 19:36

E’ la vittoria inequivocabile della SINISTRA, quella che, Veltroni e il PD in primis, hanno provato a cancellare, distruggere e demonizzare. Quella che non si vergogna del passato ma che da esso trae forza e slancio. E’ la vittoria di chi ancora si indigna. Il Pd legga bene i dati elettorali e interpreti bene il risultato. Pisapia, De Magistris, Zedda, sono espressioni di un popolo che sta rialzando la testa, e che ha ricominciato a credere. La gente è stufa degli equilibri centristi, l’Italia ha bisogno di una svolta realmente progressista.

Mattia Magagna 30 maggio 2011 - 19:10

E ora REFERENDUM!
Mancano due settimane scarse al voto.
Spendiamo tutte le nostre energie per fare dell’acqua un bene comune e impedire la realizzazione di centrali nucleari in Italia.
Anche perchè votando sì a questi quesiti noi scegliamo un paradigma diverso dall’incubo neoliberista: un mondo migliore basato sui beni comuni.
Insieme ce la possiamo fare.
Questi ballottaggi mi sembra lo dimostrino.
Il vento può cambiare se ci mettiamo a soffiare forte assieme.
PERCHE’ SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA

Alessandro Trolese 30 maggio 2011 - 19:04

una grande vittoria per tutte le forze progressiste!
qualcuno stasera non uscirà a guardare le stelle (se mai lo ha fatto)
grazie a tutti!

Guido 30 maggio 2011 - 18:59

l’aria di cambiamento arriva anche sull’Italia, finalmente gli italiani si stanno svegliando! (condivido il pensiero di Enrico) un abbraccio a tutti da Bruxelles

Anuska 30 maggio 2011 - 18:56

Sarebbe opportuno approffittare, delle varie trasmissioni TV sui risultati elettorali, per citare i referemdum. Spero che i nostri dirigenti invitati a fare commenti colgano l’occasione perchè c’è ancora tanto bisogno di informare.

Gianluca 30 maggio 2011 - 18:49

… e una volta fuori ci accorgemmo che le stelle brillavano di luce propria!

Luce propria, ecco cosa serve in Italia, la consapevolezza di potercela fare!

Giuseppe Vinci 30 maggio 2011 - 18:45

I vulcani d’Islanda: come un vaticino!

Questi risultati elettorali, fondamentalmente, dicono una cosa: la coalizione più naturale del centrosinistra non può essere che PD, SEL, IDV.
Qualcuno se ne faccia una ragione e ritorni a pensare in termini di sinistra.

Luca 30 maggio 2011 - 18:30

Giusto, proprio tutto!!! …speriamo che nessuno inganni le speranze.

Anna 30 maggio 2011 - 18:28

E noi uscimmo a riveder le stelle.

Mi spiace sono al lavoro, in biblioteca, e non posso dare sfogo alla mia gioia intanto per l’elezione del nostro Massimo Zedda e poi per tutti gli altri. Come dice il nostro Vendola “Esiste un’Italia migliore” e quell’Italia è tornata ad andare a votare perchè vuole cambiare, ma cambiare sul serio.

Urrà a tutt* le compagne/i di SEL

Anna Anolfo
Circolo SEL di Sassari

Laura Tussi 30 maggio 2011 - 18:17

Cara Amica, Caro Amico,

anche BEBO STORTI sostiene il Progetto “Per Non Dimenticare” di Nova Milanese, per introdurre una nuova stagione politica all’insegna del cambiamento, per lanciare ponti di dialogo tra le generazioni, parlando ai giovani, alle donne, a tutti coloro che attendono un’occasione di rinascita, una svolta, tramite messaggi di Pace, di solidarietà, di libertà, di giustizia, per aprire varchi di speranza in un avvenire migliore…

http://www.youtube.com/lauratussi#p/u/15/AC6SMoNl0Ic

Ciao e a presto,
Laura Tussi

Enrico Matacena 30 maggio 2011 - 18:15

Spero che adesso il PD abbia capito con quali alleanze si vince e non si faccia tentare dall’ illusione centrista. Sono sicuro però che l’ala corrotta e opportunista del PD comunque tenterà di puntare sull’alleanza con Casini e di spaccare la sinistra. Bisognerà impedirglielo . Credo che questo risultato farà anche capire agli elettori di Beppe Grillo che è inutile rimanere fuori a guardare e aurlare soltanto ma un’alternativa di buon governo e al malcostume è possibile con le forze della sinistra.

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