La conferenza Onu di Copenaghen sul clima(8-18 dicembre), nata per costruire un nuovo accordo che aggiorni gli obiettivi di Kyoto e lo allarghi a tutti i paesi, rischia di essere totalmente vanificato dall’intesa USA- Cina contro ogni ulteriore taglio ai gas serra. L’Europa rischia così di essere ridotta al rango di spettatrice silenziosa di tale intesa e quindi di rimanere isolata nelle sue posizioni,peraltro messe in discussione al suo interno in primis dall’Italia,con un governo Berlusconi che è certamente il più antiambientalista di Europa.
Il primo negativo risultato di questo accordo è la cancellazione dal documento finale proprio dell’obiettivo di riduzione del 50% delle emissioni di anidride carbonica,supinamente accettata dal premier Danese,padrone di casa del summit. Ancora una volta gli interessi industriali e nazionali dei primi due inquinatori del mondo rischiano di impedire il contenimento delle emissioni entro limiti non devastanti per gli equilibri ambientali e sociali del Pianeta. Ormai il ritmo di crescita della concentrazione di gas serra in atmosfera non è più sostenibile, è vicinissima alla soglia che corrisponde all’aumento di 2 gradi di temperatura,considerato dalla comunità scientifica il tetto invalicabile. Non c’è più tempo. Per questo non bisogna arrendersi ai veti dei potenti della Terra e assumersi la responsabilità di una forte mobilitazione delle coscienze e dell’opinione pubblica: una mobilitazione dei cittadini, delle associazioni,delle istituzioni locali, dei sindacati. per un accordo sul clima efficace,equo e legalmente vincolante. Assumere la questione dei cambiamenti climatici è oggi centrale per porre in discussione l’attuale modello di produzione e consumo mai come oggi ambientalmente e socialmente insostenibile: depredazione della natura , aumento esponenziale di povertà , disuguaglianze sociali. e più di un miliardo di persone alla morte per fame sono il frutto diretto di questo sviluppo.
Per questo come Sinistra Ecologia e Libertà abbiamo assunto la questione del clima come uno dei terreni prioritari di iniziativa politica sui territori, con i comitati, le associazioni, il sindacato ed indetto per il 7 dicembre a Roma una fiaccolata dalla sede dell’Onu a P.zo Chigi.
avolo toglietelo è vecchio di tre gionri