Genova. Ha vinto Marco

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Il professor Marco Doria, candidato indipendente appoggiato da Sel, ha vinto nettamente le primarie del centrosinistra a Genova con il 46% dei voti contro Marta Vincenzi (27%) e Roberta Pinotti (23%).

“Mi aspettavo – ha dichiarato davanti ai suoi sostenitori – una rispondenza a una candidatura seria che potesse cogliere sentimenti largamente diffusi. Da domani non cambia la sostanza, dobbiamo andare avanti con serietà perchè i cittadini hanno bisogno di un segnale di serenità”. Alla domanda su cosa possa aver fatto la differenza rispetto a Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, Doria ha sottolineato che “la differenza sia arrivata grazie a un modo diverso di porgersi verso i cittadini che hanno bisogno di una politica diversa. Milano non c’entra, penso che sia un’onda che c’è nel paese che doveva essere percepita anche dal centrosinistra”.

L’errore più grave sarebbe prosegue Doria, “parlare di posti in giunta. Bisogna parlare invece ai cittadini perché il centrosinistra è fatto di un popolo che deve continuare ad avere la parola”. A questo punto, si apre il nodo su quello che accadrà alla colazione verso le amministrative: “Mi aspetto un appoggio anche da chi è stato sconfitto. Una vittoria che dedico a tutti quelli che mi hanno sostenuto, da don Gallo al professor Ferrari, e a tutti quelli che mi hanno sostenuto in maniera del tutto disinteressata. Genova non cambia volto con le primarie, però è possibilie interpretare in un modo diverso la politica. Vinceremo le ammnistrative senza fughe semagogiche, senza populismo, parlando un linguaggio comprensibile ai cittadini e dimostrando disinteresse per il potere, con una passione vera per la politica”.

In bocca al lupo Marco!

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Giovanni Lamagna 20 febbraio 2012 - 11:57

La vicenda delle “primarie genovesi” è emblematica e per alcuni aspetti sui generis anche rispetto ad altre vicende simili, che in questo ultimo anno e mezzo l’hanno preceduta.
Essa pone,infatti, tra le molte altre, tre questioni che a me sembrano particolarmente significative.

1) Chiamato a spiegare le ragioni della sua vittoria, Marco Doria ha affermato con molta chiarezza e, direi, perfino candore che il compito gli è stato di molto facilitato dalle sue due competitors principali.
Perché queste hanno impegnato molto del loro tempo e delle loro energie a farsi la “guerra” l’una contro l’altra o a parlare delle alleanze da fare (specie la Pinotti, che avrebbe voluto l’alleanza con l’Udc).
Così lui è stato l’unico a parlare dei problemi veri della città (del lavoro, innanzitutto, ma anche dei modelli di sviluppo, dell’ambiente, delle strade da costruire o non costruire, in una città strangolata dal cemento).
Ed in questo modo è apparso il più vicino al linguaggio della gente comune e, quindi, il più credibile.

Qui si pone una questione per la politica in generale.
Troppo impegnata, spesso, nelle alchimie dei rapporti tra i partiti o, meglio, tra i gruppi dirigenti di questi. E poco attenta ai contenuti e ai problemi reali.
La vittoria di Doria è una lezione esemplare per questo modo di fare politica.

2) La partita delle primarie a Genova è stata giocata sostanzialmente fra tre candidati: Doria (vincitore col 41,8% dei voti), la Vincenzi (giunta seconda col 28,8%) e la Pinotti (giunta terza col 26,8% dei voti).
Due donne, quindi, contro un uomo.
E, questa volta, non due donne deboli, due “davidi” che combattevano contro un “golia”. Ma esattamente l’opposto: due “golie” che combattevano contro un “davide” piccolo piccolo.
Le due donne erano, infatti, sostenute da pezzi corposi dell’apparato Pd. Inoltre la Pinotti è una senatrice. Mentre la Vincenzi è addirittura l’attuale sindaco di Genova.
Quindi, non due donne qualunque, deboli e indifese. Ma due donne forti, alle quali, infatti tutte le previsioni della vigilia assegnavano i favori del pronostico.
Doria, invece, è un professore universitario, fino all’altro ieri sconosciuto ai più.
C’erano, quindi, tutte le condizioni perché, questa volta, la competizione fosse vinta da una donna.
Perché, invece, anche questa volta, ha vinto un uomo?
La risposta non può essere che una: perché in questo caso l’uomo Doria rappresentava il cambiamento, il rinnovamento, mentre le donne, entrambe le donne, sia la Pinotti che la Vincenzi, rappresentavano il vecchio, la continuità con un vecchio modo di fare politica.

Di qui una lezione per il movimento delle donne. Non sempre la presenza di una donna ai vertici delle istituzioni è di per sé garanzia del nuovo e di un modo diverso di fare politica.
Ci sono, infatti, donne e donne. Come ci sono uomini e uomini.
Ci sono donne che si comportano né più e né meno che come gli uomini. Hanno gli stessi difetti che molte donne (giustamente)contestano alla maggioranza degli uomini.
Sono cioè competitive, litigiose, autoreferenziali, politicanti.
Queste donne non fanno bene alle donne. Non ne rappresentano bene l’ immagine.
Ed è forse questo il motivo per cui molte donne genovesi non hanno votato né la Pinotti né la Vincenzi . E si sono riconosciute di più in un uomo: Marco Doria.

3) Marco Doria è un uomo che viene dalle fila del vecchio PCI (nonostante le origini nobiliari).
Nel 1989 non condivide la svolta della Bolognina e aderisce a Rifondazione Comunista.
Nel 2009 si avvicina a Sinistra Ecologia e Libertà ma non vi aderisce formalmente.
Alla fine del 2011 si presenta alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco di Genova, ma come indipendente. Appoggiato da SEL ma non come iscritto a SEL.

Qui c’è una lezione per il mio partito, SEL.
Che cosa impedisce a una persona come Doria, con il curriculum culturale e politico di Doria, di aderire pienamente a SEL, di iscriversi a SEL e di non esserne solo simpatizzante?
Provo a trovare delle risposte (ovviamente solo ipotesi di risposta) ripercorrendo la biografia umana, professionale e politica del personaggio:

- Doria è una persona che, pur provenendo da una famiglia dell’alta borghesia genovese (anzi addirittura della sua aristocrazia) ha fatto la gavetta che avrebbe fatto un qualsiasi altro cittadino genovese di più umili origini: ha cominciato a insegnare lettere presso un Istituto Tecnico; solo nell’anno 2000 (quindi a 43 anni) è diventato professore associato presso l’Università di Genova; solo nel 2010 (quindi a 53 anni suonati) è diventato professore ordinario.
Non ha mai, dunque, cercato scorciatoie di tipo professionale nella politica, non è mai entrato a far parte dell’apparato politico di un partito. Pur essendo figlio di un vecchio esponente del PCI genovese, a suo tempo vicesindaco della città doriana. Pur avendo egli fatto parte prima del consiglio di circoscrizione del quartiere genovese di Albaro (tra il 1978 e il 1985)e poi di quello comunale (tra il1990 e il 1993).
Questo forse lo rende distante da tutto ciò che sa di apparato, di burocrazia e di politica politicante?

- Doria parla un linguaggio che sa poco di politichese. Anzi ne è del tutto estraneo. Parla il linguaggio delle cose concrete, della gente comune.
Non è un politico di professione, ma non dichiara neanche simpatia per l’antipolitica demagogica e qualunquista alla Grillo.
Non vuole parlare di poltrone e di assessorati. Almeno per ora. Non lo considera il problema centrale e prioritario.
E’ abbastanza radicale. Tanto da criticare apertamente, nella sua campagna durante le primarie, le misure prese dal governo Monti (soprattutto rispetto ai tagli dei fondi da destinare agli Enti Locali); governo appoggiato, invece, senza se e senza ma dal PD.
Ma è anche sufficientemente pragmatico e riformista (nel senso nobile del termine), oltre che non interessato a conquistarsi consensi e popolarità facili. Tanto da non escludere un aumento delle tasse locali, se si rendessero necessarie per finanziare i servizi sociali.

Insomma Doria è una persona che, per le sue caratteristiche, non trova facilmente spazio in un partito. Anche in un partito come SEL.
E SEL ne dovrebbe trarre insegnamento.
Per sburocratizzare il suo apparato, che, per quanto esiguo, comunque pesa e molto. Anzi, troppo.
Per aprirsi ancora di più, più di quanto non faccia già, alla società civile, al lavoro, al sindacato, ai movimenti, al mondo delle professioni e agli intellettuali.
E per coltivare l’ambizione e il coraggio di sfidare il PD, di conquistare l’egemonia nel suo elettorato e non rassegnarsi ad esserne un alleato subalterno.
Giovanni Lamagna
(Assemblea Provinciale di SEL Napoli)

Edoardo Trotta 15 febbraio 2012 - 05:27

La MAGNIFICA mobilitazione ha messo in moto nuove forze,molti giovani e la prospettiva di raggiungere punti importanti.
Passati i cento giorni di “Monti”, il RE sarà nudo.
Quindi accumulare forze è importante, SEL dovrà segnare ancora anche giocando di CONTROPIEDE e in questo siamo bravi.
Chiarisco nuovamente che il nostro fine non è sconfiggere il PD ma quei dirigenti che vogliono spostarlo a DESTRA.
Diceva giustamente Marco che costoro, a parte qualche slogan non motivato, si sono occupati piu’ del loro particolare (quadro politico, alleanze ecc.) che non dei problemi dei Cittadini.
Noi no, anche se il nostro lavoro ha impedito lo scivolamento a Destra del quadro politico con relativa svendita dell’interesse dei CITTADINI.
LAVORO, AMBIENTE; SALUTE e Servizi ai Cittadini non regali agli amichetti delle PRIVATIZZAZONI SELVAGGE.
E la base del PD è con noi, un po’ meno al Gerundio e più vicino ai PROBLEMI REALI. (mi spiace che capiscano solo i Liguri).

Angelo Chiaramonte 14 febbraio 2012 - 20:49

Da genovese di sinistra e di SEL penso che la campagna per le Primarie per Marco Doria e questa sua straordinaria vittoria sia dal punto di vista politico la più bella esperienza che ho vissuto nella mia vita.
Ora bisogna lavorare per rimettere insieme tutto il centrosinistra e vincere le elezioni.
Ma una sinistra popolare, aperta alla società civile,piena di passioni e sentimenti veri, di sognatori razionali può vincere, e questa è una speranza per tutti, compagni di SEL.
:-)
Angelo Chiaramonte-Coordinamento Provinciale SEL Genova

Patrizia 13 febbraio 2012 - 18:13

Viva DORIA
Ora noi genovesi possiamo davvero pensare:
NOI SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO!!!!!

Giuseppe 13 febbraio 2012 - 17:59

Non facciamoci troppe illusioni: il paese va a rotoli e il pd continua ad essere…il pd, sia nei numeri che nelle politiche. Ovviamente questo risultato è importante: significa che, almeno tra chi è più politicizzato, inizia a farsi largo un certo scollamento dalla balena rosa, ma con certi compagni di viaggio sarà difficile realizzare certe politiche, anche se a livello locale è tutto meno collegato con le grandi scelte. Sono particolarmente contento perchè Mario è anche il candidato del meraviglioso Don Gallo. Auguri per il secondo tempo, ma credo che a Genova non vi saranno problemi. Magari è la volta buona che si risolveranno i problemi dei torrenti tombati sotto le case.
Giuseppe

Dodo 13 febbraio 2012 - 16:06

CREDO CHE SIA ORA DI CREDERE FORTEMENTE NELLE PERSONE ONESTE.
IL FATTO CHE SEL VINCA CONTRO L’ALTRA SINISTRA,
QUELLA DEL MINESTRONE, E’ UN SEGNALE CHE LA GENTE STA IMPARANDO
A NON ESSERE PIù PECORE, MA A COMBATTERE COME LUPI.
MA SE QUESTO NON BASTASSE, DITEMI QUANDO, TIRO FUORI IL FERRO
DA SOTTO LA MATTONELLA E COMINCIAMO LA FESTA.
NON NE POSSO PIU’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Guido 13 febbraio 2012 - 15:12

E’ proprio il caso di dirlo FORZA DORIA!!!
Scusate la battuta ma da cittadino genovese e tifoso della mia samp nei momenti di gioia mi concedo qualche battuta! Passando a cossiderazioni più serie credo che da questa vittoria schiacciante emerga la volontà delle persone di partecipare e di contare. Il PD sbaglia a soffocare questa volontà, sta soffocando mese dopo mese il suo potenziale elettorale. I candidati di SEL vincono perchè intercettano questo desiderio, parchè lo incarnano. Di SEL vince la capacità di stare dentro in modo costruttivo. Oggi oer me è un giorno di gioia!
Faccio il mio più sincero imbocca al lupo a Marco perchè possa vincere la prossima battaglia…

Nino 13 febbraio 2012 - 15:00

nb:
pisapia è espressione di sel, ma a milano il pd è al 26% e sel al 4.6%. Cambierà a genova? evidentemente no.Perciò, dati alla mano, il pallino è del pd, a livello locale e nazionale. E questo è un male per la sinistra.

Nino 13 febbraio 2012 - 14:38

ha vinto la sinistra, ma il pallino è sempre nelle mani del partito di bersani, che fa il bello ed il cattivo tempo, quando e dove vuole.

Marco Renzini 13 febbraio 2012 - 14:33

Si Nino ( i risultati ) delle primarie, e poi anche delle ” secondarie ” potrebbero anche estendersi, in tante parti d’Italia. Hai presente Milano, Cagliari, Rieti, ecc….. ? Hai presente la Puglia ? Hai presente un certo Nichi Vendola ? Anche a livello nazionale vanno bene le primarie ? Certamente. E’ per questo motivo che non vogliono farle. E comunque oggi è una bella giornata. Stai contento una volta tanto: a Genova ha vinto la Sinistra.

Nino 13 febbraio 2012 - 14:02

si è trattato solo di una vittoria alle primarie per le amministrative di genova.
Qualcuno da ciò ricava la certezza addirittura che sel sia il primo partito della città.
I dati non dicono questo.
Dicono solo che il candidato sindaco è doria e, senza voler scommettere nulla, il primo partito sarà di nuovo il pd.
E’inutile farsi illusioni, poi, come se le primarie, svoltesi a genova, si potessero estendere all’italia.

Nicola Colombo 13 febbraio 2012 - 13:31

auguri a Marco. a nome dei compagni di Sel di Pozzallo e facendomi interprete di ciò che Genova ha rappresentato e rappresenta pere tanti miei concittadini che a Genova hanno trovato lavoro futuro e occupazione, essendo marittimi e vivendo sotto la Lanterna una speranza di cambiamento e di una nuova stagione di vittorie per la Sinistra che non demorde e che lotta per un domani migliore: c’è una Genova migliore e noi la faremo vincere!

Alberto Ferrari 13 febbraio 2012 - 12:24

La vittoria di Marco Doria alle primarie di Genova è diversa di quella di Pisapia a Milano. A Milano governava da vent’anni la destra e dunque non se ne poteva più. A Genova era al governo il centrosinistra con un sindaco del PD. Ma è un PD che sembra sempre più incapace di narrare una nuova storia di sinistra; sempre preso tra suoi problemi interni. La vittoria di Doria, alle primarie, avviene perchè molti a sinistra si sono sentiti finalmente sdoganati, hanno sentito di potere tornare a parlare per essere asoltati e narrare, tutti insieme, una storia diversa della sinistra capace non solo di “ben amministrare”, ma di ben amministrare perchè fatto insieme alla gente suscitando partecipazione e, finalmente, passione civica. Narrare una nuova città insieme alla gente, agli elettori e non narrarla a se stessi nel chiuso delle proprie stanze d’apparato.

Carla Cirillo 13 febbraio 2012 - 11:49

Immaginavo la felicità di Edoardo Trotta. Stamattina ero molto ansiosa di conoscere il risultato delle primarie di Genova. Credo che la vittoria sia stata esemplare. Alcuni del Pd si rifugiano dietro la considerazione che è sbagliato avere due condidati del partito che si combattono. Quindi è solo a questo che tali persone attribuiscono la sconfitta. La classe dirigente del Pd, almeno in parte, non vuole capire la lezione che sta arrivando dalle primarie. Naturalmente faccio gli auguri ad Edoardo Trotta e a Sel Genova per il prosiego della campagna elettorale. Un saluto dalla Campania ed un abbraccio a Don Gallo, anche se non lo conosco personalmente. Intanto, cosa succederà a Palermo e a Roma? Attendiamo maggiori informazioni al riguardo. Ringrazio la redazione per questa possibilità di comunicare agevolmente anche per chi non è, come me,un esperto di internet, ma invito a dare più spazio alle primarie nelle settimane precedenti alle votazioni, per poter dare una mano a tutti anche attraverso il sito. In quanto alle donne sconfitte, avendole ascoltate spesso in tv, devo dire che non mi hanno mai entusiasmato, anzi sono state quasi sempre molto deludenti.

Alberto 13 febbraio 2012 - 11:16

sono contento,la stessa felicità che ho provato per la vincita di pisapia,la sinistra se cambia il modo di far npolitica,la vera politica al servizio dei cittadini e non dei costruttori e dei poteri forti pùò e deve salvare questo paese.

Cerino Reni 13 febbraio 2012 - 10:27

evidentemente paga che SEL continui a fare limpidamente l’avanguardia della migliore società civile, rifiutando la spocchia elitarista di quelli che “mo’-il marxismo-ve-lo-spiego-io” e senza aspettare i giochi dell’apparato: vincenzi o pinotti NON sono uguali fra di loro, nè sono cattive persone, ma hanno accettato un ruolo, un sistema vecchio e non + sostenibile (se mai lo è stato).
a livello locale è ormai ricorrente che SEL detti l’agenda e la base del PD segua entusiasta: a livello nazionale? freddezza e un po’ di cinismo… se non ci saranno le primarie, potrebbe ripetersi l’”effetto ’48″.
il PCI entrò nelle urne minoritario e ne uscì primo partito di sinistra.
però attenzione la cosa preziosa è la società civile, NON SEL!

Maurizio 13 febbraio 2012 - 10:20

Se si fanno le primarie il PD non ha scampo.
Ormai in tutta Italia i cittadini gardano a questo partito nello stesso modo in cui guarda il Pdl e l’UDC e il Pd non fa niente per smarcarsi anzi, dove può, preferisce alleanze con i centristi.
Ormai per la sinistra e il suo popolo siamo noi la vera alternativa.

Corrado 13 febbraio 2012 - 10:18

Quello che è successo ieri rimarrà scolpito nei nostri cuori finchè vivremo, superabile come emozione solo dai nuovi successi che arriveranno. E poi, gli avversari (Pinotti, Vincenzi) erano di spessore, non sottovalutiamoli, equivarrebbe a sottovalutare i grandi meriti di Marco, che ha vinto perchè è il migliore, non il meno peggio! E poi, con l’appoggio dell’intelligenza di Nichi e dell’entusiasmo di Don Gallo … cosa chiedere di più! Ma soprattutto: GRAZIE MARCO, per tutto il tempo che hai dedicato al bene comune, sottraendolo al tuo lavoro, alla tua famiglia, a te stesso … Oggi Genova e il mondo sono più belli.

Edoardotrotta 13 febbraio 2012 - 10:12

Scusate se sono logorroico, ma questa vittoria mi ha gasato.
NON è vero che abbiamo sconfitto il PD, abbiamo solo sconfitto una classe dirigente cooptata e autoreferenziale.
Abbbiamo conosciuto una realtà di base sempre umiliata, a cui per anni sono state imposte svolte a Destra.
SEL, Don Gallo, autorevoli esponenti della CGIL, Silvio Ferrari e gli altri intellettuali che hanno proposto questo candidato.
Domani è un giorno diverso: possiamo continuare a VINCERE insieme alla Base dei Democratici e procedere all’unificazione della sinistra per rifondarla veramente e SEL è sicuramente parte di questo progetto. (l’autoreferenzialità è sempre in agguato e qualcuno del nostro gruppo dirigente -pochi per fortuna – si era Autosospeso scegliendo la Vincenzi) i modi e i tempi si vedranno.
Comunque SEL fa parte di un grande PROGETTO EUROPEO.
Giuro che non scrivo piu’ … scusate se sono un po’ logorroico….

Pino Ciraci 13 febbraio 2012 - 09:58

Grande Marco, grande SEL Genova, continua la strada per un’Italia migliore. Grazie anche a Nichi e Don Gallo, non per ultima, ma per prima GRANDE GENOVA, GRAZIE

Giorgio Renzi 13 febbraio 2012 - 09:43

Ogni tanto una buona notizia, che rincuora, ridà coraggio ed entusiasmo. Ne avevamo proprio bisogno, proprio ora. Grazie a Marco, grazie a tutti i compagni d Genova. La vostra battaglia, la vostra vittoria va al di là dei confini della città

Vladimiro 13 febbraio 2012 - 09:38

Una ricetta semplice come la “polenta”,onestà,passione,serietà, così si creano i discepoli, non è vero don Gallo?

Umberto 13 febbraio 2012 - 09:33

Grande Doria !!!! Belin , da Genoano purosangue e’ la prima volta che grido Doriaaaaaa !!! Segnale preciso al Pd :rendetevi conto che siete distanti anni luce dalla gente e la gente siamo noi !!!! Ci vuole una sterzata , quasta sinistra deve riavvicinarsi al popolo ed uscire dagli dagli scranni e smetterla di caldeggiare l’elettorato di centro ma riappropriarsi di una vera identita’ di Sinistra . Vota Faruk ? No voto Vendola .

Ambri 13 febbraio 2012 - 09:30

quello che è accaduto la dice lunga.
Ora dobbiamo mettere sotto scacco il PD perchè siamo noi il 1° PARTITO DI SINISTRA, noi con il nostro programma e il PD deve scegliere da che parte stare.
Il PROGRAMMA, ecco dove dobbiamo concentrarci e deve essere alternativo, deve essere percepito come tale, differente nell’approccio verso le famiglie e verso il mercato, solo così possiamo vincere.
Ho addottato la parola “Vincere” perchè dobbiamo crederci, basta atteggiamneti di inferiorità verso il PD, un saluto a tutti.

Roberto Albertini 13 febbraio 2012 - 09:14

E ora Rita BORSELLINO a Palermo !!!

Marco Renzini 13 febbraio 2012 - 08:28

Complimenti a Marco Doria e a tutte le compagne e i compagni di SEL che si sono impegnat@ per ottenere questo grande risultato.

Piero Valleise 13 febbraio 2012 - 08:15

per le primarie di milano e poi per la conquista del comune avevamo stappato bottiglie nella mia libreria. Oggi faremo altrettanto. Prosit.

Edoardo Trotta 13 febbraio 2012 - 00:55

RICORDATE possiamo VINCERE TUTTO ma bisogna riaprire la partita!!!
SABATO la FIOM in campo !!!! Poi la CGIL !!!!
Non abbiamo timore, gli altri saranno costretti a seguire!!!

Francesco Da Milano 13 febbraio 2012 - 00:55

sono molto felice, e ora lavoriamo per avvicinare davvero milano e genova in un futuro comune!

Edoardo Trotta 13 febbraio 2012 - 00:50

Con tanti compagn* sono parte di questa VITTORIA!!!!
con un gelo polare abbiamo creduto di poter VINCERE!!!
Non credo ai miei occhi, una VITTORIA così forte non CI CREDO!!!
Ma oggi che il Gioco si fa duro, senza perdere la tenerezza i duri entrano in campo!!!
Grazie Ferrari, grazie Don Gallo (anche se penso che sia necessario rifilare le penne a bagnasco!!!), grazie a TUTT* coloro che ci hanno aiutato!!
E grazie anche a Me, che in giornate di freddo polare, ho parlato, volantinato, organizzato banchetti!!!
Guardate, ormai sono al capolinea, ma io non ho ambizioni di potere voglio soltanto che torni il VENTO di SINISTRA!!!
Qualche segnale c’è… i trucchi dei vecchi politici non funzionano piu’, ci vuole solo piu’ onestà anche intellettuale!!!!
Ma credetemi, OGGI IL GIOCO SI FA DURO, e senza perdere la tenerezza, i duri entrano in campo.
Da Oggi anche a LIVELLO NAZIONALE VINCERE SI PUO’!!! Oggi tocca a NOI!!!
Edo da Genova
P.S.
Stasera non ho partecipato alla FESTa, ero stremato, ma ho partecipato al corteo con i NO TAV per gli amic* ingiustamente detenuti!!!
GRAZIE NICHI!!!!

Nino 13 febbraio 2012 - 00:47

avanti tutta

Enrico Martina 13 febbraio 2012 - 00:47

Io, sono tra quelli che a Genova hanno creduto sin dal “Suo” esordio (nov scorso) nella possibilità concreta di sbaragliare le 2 candidate (Pinotti e Vincenzi) e di diventare di conseguenza il candidato Sindaco della nostra bella e travagliata città. L’essenza del pensiero del prof. Doria si è palesato questa sera davanti ai microfoni dei giornalisti della carta stampata e delle TV locali e nazionali. Concreto, appassionato, serio. Una persona dal “respiro” internazionale, non certo irrigimentato nei soliti proclami da politico ultraprovinciale, che farfuglia cose trite e ritrite, banalizzando il banalizzabile!!!! Marco Doria non incarna di certo (fortunatamente) quell’amplissima fetta di politici vacui, insipienti, assetati solo di potere per il potere (leggasi Pinotti e Vincenzi!!!!!!!!!!), bugiardi e cialtroni sino alla schifo!!!! Da elettore e militante di Sel, per una volta mi sento inorgoglito della scelta fatta questa sera da quasi 12mila persone!!!! Auguri Marco.

Alessio 12 febbraio 2012 - 23:24

il PD fa ridere! come si fa a credere che delle persone di sinistra possono votare la vincenzi e la pinotti?

Stefano 12 febbraio 2012 - 23:22

Alla grande! E dopo la Puglia, Milano e Cagliari anche Genova!

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