Manifestazione FIOM 16/10: appello di Nichi

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Il centrosinistra e la sinistra hanno subito in questi anni che la parola lavoro venisse estromessa dal lessico politico. Le  recenti vertenze della Fiat di Pomigliano e di quella di Melfi, insieme ai mile e mille casi di realta produttive in crisi, con migliaia e migliaia di lavoratori e lo loro famiglie letteralmente spazzati via, ci dicono che il lavoro, la sua tutela, i suoi diritti devono ritornare al centro della scena politica nazionale.

Lo afferma Nichi Vendola, portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’, in un appello pubblico a sostegno della manifestazione nazionale che la Fiom ha convocato per il prossimo 16 ottobre.
Non si puo’ continuare a permettere  – prosegue il leader di Sel – che Il dramma della disoccupazione, gli effetti della crisi economica, le scene ricorrenti di intimidazione e di rappresaglia sui luoghi di lavoro nel nostro Paese siano e rimangano  brevi di cronaca: la politica, le Istituzioni devono riprendere in mano con forza  questo tema.

Noi  – insiste il presidente della Regione Puglia – ci siamo giustamente battuti, insieme a tanti altri, in queste settimane contro il bavaglio ai giornalisti e alla liberta’ di stampa.  Ma il bavaglio ai giornalisti e’ grave quanto il bavaglio agli operai di Melfi e Pomigliano. L’articolo 21 della nostra bella Costituzione non puo’ vivere se non e’ preceduto dall’articolo 1 e dall’articolo 3: la liberta’, il lavoro e l’eguaglianza. Parole, valori, obiettivi che ritroviamo nella manifestazione annunciata dalla Fiom per inizio autunno .

Proprio per questo – conclude Vendola -  facciamo appello alle altre forze del centrosinistra, al mondo della cultura e dell’associazionismo: dobbiamo esserci tutti il 16 ottobre a fianco della Fiom. Perche’ la dignita’  e i diritti di un lavoratore metalmeccanico sono anche la nostra dignita’  e i nostri diritti.

Ci sono 24 commenti per questo post
Leo 25 luglio 2010 - 14:48

Intervista a Nichi Vendola sul sito La Repubblica.

Leo 25 luglio 2010 - 14:46

Ultime dichiarazioni di Nichi Vendola sul caso Fiat su http://www.larepubblica.it

Leo 24 luglio 2010 - 22:51

Non c’entra con l’argomento… Ma la sede del congresso é gia’ decisa? Perché a mio modesto parare sarebbe opportuno tenerlo in una citta’ del Nord Est per farsi’ che Sel si espanda anche al Nord, anche in vista della battaglia per Vendola premier.

Davide 24 luglio 2010 - 17:32

….non c’è speranza! Caro Alessandro ho completato il tuo pensiero, come credo avresti fatto tu. Staremo a vedere. Tutto sommato ritengo che l’unica possibilità ce l’abbia proprio Vendola attraverso il suo assalto al corposo nucleo dei disincantati dentro il Pd, oltre che attraverso il recupero del voto degli astensionisti, che in Italia sono diventati il partito di maggioranza. Mi auguro che senz’invidia si accodino al progetto vendoliano anche i vecchi compagni d’antan. Anche dei loro voti c’è bisogno, se si vuole rovesciare la nefasta tradizione elettorale che ci vede ineluttabilmente destinati alla sconfitta.

Alessandro 24 luglio 2010 - 16:23

Concordo con Davide. Ma ora cosa si fa? Nulla, perchè prima questi leader non sono esenti da colpe? Chiedi a Vendola, Ferrero e Diliberto di fare un passo indietro per l’unità. Non ti rispondono neppure. Certo che a continuare così…

Davide 23 luglio 2010 - 21:13

L’unità di facciata può essere nociva molto più di quanto si possa immaginare. Anche la Cgil tenta di approcciare tutte le tematiche sindacali, e non, attraverso la via dell’unitarietà. Ma vi pare che Cisl e Uil, parole a parte, pratichino un salvifico sforzo in tale direzione? La coerenza porta alla correttezza comportamentale, Mi pare che qualcuno voglia approffitare di un inedito consenso popolare per salatare anzitempo sul carro dei vincitori. Anziché strumentalizzare le dichiarazioni di Vendola, di cui ho notizia dai commenti di questo blog, perché non ci hanno pensato prima a restare tutti uniti? Ma dico proprio tutti, pensando in primis a Vendola, Ferrero e Diliberto. Se solo si avesse la cognizione del futuro determinato dalle proprie ribalde decisioni….

Garibaldi 23 luglio 2010 - 16:49

Il 16 la manifestazione l’ha convocata la FIOM non Vendola, non facciamo confusione, ed è ovvio che tutti si ritroveranno in piazza. Lanciare lotte comuni a sinistra – anche – per unirsi è un’altra cosa e la proposta dalla FED andava accolta. Per favore non facciamo politichese pure qui. Vendola ha scelto di svolgere un ruolo esterno ai partiti e di puntare su se stesso in vista primarie? Ok, ma SEL vuole ancora unire tutta la sinistra? Per farlo bisogna parlarsi con la FED. O così o stiamo raccontando scemenze ai nostri.

Alessandro 23 luglio 2010 - 15:37

Speriamo! Ma siamo onesti molti da una parte e dall’altra parlano di unità ma sono schifati dagli altri. Nichi alle volte si comporta allo stesso modo. Non si può dialogare con la FED solo per le regionali pugliesi e da poche altre parti. Bisogna andare incontro anche non solo aspettare. Se poi l’obbiettivo di SEL è un’altro allora il discorso cambia. ma bisogna essere chiari e onesti. Viva i ponti, abbasso i muri

Mario Liso 23 luglio 2010 - 15:10

E chi l’ha detto che non si lavori per l’unità della sinistra? Anche con la FED? E’ stato lanciato un invito, quello di aderire tutti inseme alla manifestazione della FIOM.
Si va in piazza con obiettivi specifici, leggibili. Non credo serva sfilare per una generica opposizione al governo di cui nessuno terrà conto.

Alessandro 23 luglio 2010 - 14:36

Nichi ripensaci. Sì alla manifestazione unitaria delle Sinistre! Dimostraci che le tue non sono solo parole (belle fra l’altro)! Basta con i giochi di potere! La Sinistra deve imparare dai propri errori

Garibaldi 23 luglio 2010 - 13:55

Adeste fidelis venite adoremus…

Non ne verremo fuori dal disastro della sinistra finché tutti non accetteranno di mettere da parte lo scontro. Ora la Fed è aperta al dialogo e Vendola lancia strali contro i “partiti morti”.
Io vorrei ricordare quando, nella migliore tradizione della sinistra, criticavamo il populismo del leader che salta le strutture democratiche e si rivolge direttamente ai cittadini. Lo sapevamo che questa NON È novità, ma il modo per concetrare tutto il potere e le scelte nelle mani di uno. Ce lo siamo dimenticato? Vendola è una grande risorsa per la sinistra…unisca TUTTA la sinistra e finiamola con questo livore e questo fideismo che sono figli del berlusconismo.

Carolus F. 23 luglio 2010 - 10:56

In effetti, di fronte a quella che si prensenta in maniera sempre più evidente come una vera e propria emerganza nazionale, non ha senso manifestare “separati”, ma è invece urgente unirsi e combattere per gli stessi obiettivi
Se un’idea di nuova sinistra nasce proprio teorizzando il superamento delle vecchie logiche tribali, non ha senso, nella prassi politica, riproporle proprio nei momenti più cruciali e importanti, ma bisogna urgentemente superarle per difendere quello straccio di civiltà e di Costituzione che ci è rimasta.
Altrimenti tutte le belle parole restano.. flatus vocis.

Edoardo Trotta 22 luglio 2010 - 20:52

Persino a Genova, protagonista nel luglio del 1960 della cacciata del governo clerico-fascista di Tambroni, sono stati denunciati sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori. Naturalmente della FIOM. Questo al fine di ridimensionare il ruolo del sindacato lasciando solo i servitori del governo.
E’ il nuovo sindacato delle corporazioni o “dei lavori” non piu’ dei lavoratori che “naturalmente” non dovrebbero essere piu’ consultati.
Domani manifestazione per l’ITalsider DALLE ORE 8 E 30 DAL Matitone alla Prefettura per lottare contro i licenziamenti.
Edoardo Trotta

Tuman 22 luglio 2010 - 20:45

Forza Nichi,ormai sei la nostra ultima speranza in questa scassatissima Italia, mi raccomando non ci deludere.Io ormai mi chiedo che cosa succedera’alle attuali generazioni di 20 – 30enni (precari a vita,sottopagati,spremuti come limoni e senza nessuna tutela)tra una ventina d’anni quando non ci saranno piu’papa’e mamma ad aiutarli.Se non si inverte presto la rotta io la vedo veramente nera…

Alfonsodt 22 luglio 2010 - 16:58

caro NICHI la parola lavoro e stata anche stravolta e non solo estromessa,adesso con la filosofia liberticida e con la finanziarizzazione del mondo economico e lavorativo,la parola LAVORO è diventato solo e solòtanto un costo,un costo da abbattere,abbatere il costo del lavoro significa tutta la porcheria che stiamo vivendo in questo contesto storico come lavoratori,quindi non siamo più un valore sociale ed economico di questo paese e delle imprese che vi operano,ma siamo solo e soltanto un costo: un costo da abbattere.- dovè e dove stanno gli oppositori a questa filosofia nel mondo parlamentare del centro sinistra?-qualcuno inizia a tremare? i lavoratori precari e non gia si sono assiderati.-la mitica FIOM ha avuto chiara la strada da percorrere,ha capito benissimo dove il capitale e la finanza stavano portando il mondo del lavoro,lo hanno denunciato,gridato,manifestato,ma nessuno ha dato loro ascolto,passi l’attuale compagine governativa,ma l’opposizione che si definisce di centro,sinistra: questa opposizione dove aveva la testa,dove aveva lo sguardo,dove aveva le idee e gli ideali,sottolio,o sottospirito? dovè l’ideologia alternativa,ci stanno annientando e i nostri “salvatori” fanno finta di non capire,vergogna,vergogna,dovè la giustizia,la morale e la coesione sociale dove sono andati a finire questi valori fondativi della sinistra,vergognatevi,oppositori dei miei …….-ben venga il nostr leader e tutta la sua schiera,almeno cominciamo a risentire parole dal significato antico ma maledettamente presenti come alternativa,socializzazione,regolamentazione,maggiore giustizia sociale,uguaglianza,fratellanza,accoglienza,socializzazione,condivisione,ripartizione equa e solidale,energia ecocompatibile ed ecosostenibile
amore,amore verso il prossimo,dove sono gli stolari in questo momento di egoismo sfrenato e di rifiuto selvaggio verso il diverso,come mai questo silenzio assordante e meno male che abbiamo uno stato sovrano sul nostro suolo italico,già uno stato!!!forza NICHI,vai alla grande perchè non sei e no rimarrai solo,apoggiando coloro che sono i meno,avendo la loro moltiplicazione ridiventeremo i più.-GRANDE NICHI.-un saluto di sinistra a TUTTI.-alfonso di tullio mil/te SEL.

Francesco 22 luglio 2010 - 15:40

Sì alla manifestazione con la FIOM. Ma perchè Vendola a detto di no alla manifestazione unitaria della Sinistra proposta da Ferrero? Stona un po’ con l’idea fondante di SEL ovvero unire la Sinistra. E’ solo una scelta tattica? Perchè suona strano che compagni che con noi hanno camminato un lungo percorso adesso siano diventati tutti degli ottusi stalinisti

Salvatore Da Torino 22 luglio 2010 - 15:22

Sentite questa,stamattina ho letto su giornali di alta finanza le dichiarazioni di Marchionni annunciando che la monovolume della FIAT sara fatta in serbia e non a Mirafiori.
Motivo? Sindacati poco seri.
Ora dico che sarebbe ora di dire basta a questa propaganda di diffamazione nei confronti del sindacato(in particolare della FIOM)sarebbe opportuno dire che i veri problemi ,la FIAT li ha all’interno dell’azienda sopprattutto fra i propri dirigenti e con il governo attuale.

saluti……

Tom 22 luglio 2010 - 14:31

Sel è l’unico partito di centrosinistra a crescere e tocca quota 5% grazie a Vendola.Vedesi articolo sul sito internet de Il Clandestino Web.

S. Serra 22 luglio 2010 - 11:19

In giro non si parla d’altro, nel bene e raramente nel male si parla cmq di Nichi. Per troppi anni abbiamo delegato i partiti “morti” della sinistra a condurre il gioco. Avevamo smarrito l’entusiasmo e la speranza, senza le quali non può esistere la sinistra. Il dalemismo aveva preso tutti, e quelli sfuggiti erano stati acchiappati dal dipietrismo. Molti avevano sperato che fosse qualche giudice a toglierci di mezzo Berlusconi; i governi di centro sinistra x non far tornare berlusconi avevano provato a fare le cose di destra meglio di quelli della destra ; uno sparuto gruppo dell’oltretomba (come dice Giordano) ha pensato di (ri)morire con l’onore delle armi e della bandiera rosssa (come dice Nichi) nella battaglia della resistenza e dell’esistenza. Tutti rinunciando alla caratteristica principale della sinistra che è quella dell’osare, per muovere lo stagno, rompere la cristallizzata e sedimentata cultura sociale e valoriale introdotta da Berlusconi e mai combattuta fino in fondo da un centro sinistra sempre troppo preso dai tatticismi “istituzionali” ed “elettorali” considerati come la via più breve per il governo. Nichi, gramscianamente, recupera il concetto di innovazione a partire dalla pratica politica, parlando ad una sommatoria di individui (che è altro rispetto al popolo invocato da Berlusconi e alla gente invocata dal centro sinistra) che non si riconoscono in un capo (e spesso nemmeno in un partito) ma in una soluzione concreta ai problemi dell’individuo, dell’ambiente, della società. Insomma Nichi si candida non in quanto segretario o presidente (è avvilente – stile anni ’50 – le dichiarazioni di esponenti del PD che candidano Bersani in quanto segretario, incredibile) ma come espressione di un bisogno di sfidare Berlusconi sul piano dell’impianto sociale, culturale ed economico. E’ qui la differenza, e questa sfida non la si fa a colpi di slogan e icone come pensa di farla la FED e magari dall’opposizione…ma concretamente, innanzitutto con la voglia di vincere (molti nella FED continuano a pensare che è possibile perdere bene) e poi con la partecipazione che nasce solo da una connessione sentimentale e ideale di una moltitudine che si entusiasma nella ricerca del CONSENSO SOCIALE e non solo del CONSENSON ELETTORALE. O si vince così (nella società e quindi nelle urne) o non siamo più di sinistra.

Patrizia 22 luglio 2010 - 09:59

Sarebbe politicamente scorretto chiedere indietro alla Fiat tutti i finanziamenti avuti dallo Stato Italiano ed investire quel denaro in un nuovo modello produttivo capace non solo di mantenere i popsti di lavoro ma di crearne di nuovi?

Claudio 21 luglio 2010 - 22:48

Finalmente una bella notizia,qualcuno si è accorto di un pezzo di opposizione sociale ,che ha deciso di continuare a stare con il mondo del lavoro,piuttosto che difendere interessi di cortile,fedeli alla sua storia e cultura.l’intera CGIL dovrebbe prenderne atto,con una dovuta analisi.Sò che non è il suo ruolo,ma la FIOM è stata la vera sinistra per molti anni a questa parte.PERCIò un monito và fatto a persone come CREMASCHI RINALDINI lo stesso LANDINI buon segretario,con loro in questi anni,mi hanno fatto sentire un pò meno solo.Oggi tocca alla politica raccogliere tutto cio,quindi tocca a vendola farci sognare.Buona fortuna a tutti

Toto Serra 21 luglio 2010 - 20:33

In giro non si parla di altro. Molto nel bene e raramente nel male si parla cmq di Nichi. Ci stavamo abituando a delegare i partiti “morti” della sinistra a condurre il gioco. Da troppo tempo avevamo smarrito l’entusiasmo e la speranza, senza le quali non può esistere la sinistra. Il dalemismo aveva preso tutti e quelli sfuggiti erano stati acchiappati dal dipietrismo. Molti avevano pensato che potesse essere qualche giudice a toglierci di mezzo Berlusconi; i governi di centro sinistra x non far tornare berlusconi hanno provato a fare le cose di destra meglio di quelli della destra ; uno sparuto gruppo dell’oltretomba (come dice Giordano) ha pensato di (ri)morire con l’onore delle armi e della bandiera rosssa (come dice Nichi) nella battaglia della resistenza e dell’esistenza. Tutti smarrendo il principale dei comportamenti che uno di sinistra deve assumere: l’osare, con coraggio osare a muovero lo stagno, a rompere l’ormai cristallizzata e sedimentata cultura sociale e valoriale introdotta da Berlusconi e mai combattuta fino in fondo da un centro sinistra sempre troppo preso dai tatticismi “istituzionali” ed “elettorali” considerati come la via più breve per il governo. Nichi, gramscianamente, recupera finalmente il concetto di innovazione a partire dalla pratica politica, parlando ad una sommatoria di individui (che è altro rispetto al popolo invocato da Berlusconi e dalla gente invocata dal centro sinistra) che non si riconoscono in un capo (e spesso nemmeno in un partito) ma in una soluzione concreta ai problemi dell’individuo, dell’ambiente, della società. Insomma Nichi si candida non in quanto segretario di un qualcosa (è avvilente – stile anni ’50 – le dichiarazioni di esponenti del PD che candidano Bersani in quanto segretario, incredibile) ma come espressione di un bisogno di sfidare berlusconi sul piano dell’impianto sociale, culturale ed economico. E’ qui la differenza, e questa sfida non la si fa a colpi di slogan e icone come pensa di farla la FED…ma concretamente innanzitutto con la voglia di vincere (molti nella FED continuano a pensare che esista perdere bene) e poi con la partecipazione che nasce solo da una connessione sentimentale e ideale di una moltitudine che si entusiasma nella ricerca del CONSENSO SOCIALE E FINALMENTE NON PIU’ SOLO ELETTORALE. O SI VINCE COSI’ (NELLA SOCIETà E QUINDI NELLE URNE) O NON SIAMO PIU’ DI SINISTRA.

Roby 21 luglio 2010 - 18:14

Forza Nichi, chi è di sinistra è con te e chi è di centro, sono sicuro che in maggioranza lo sono pure loro,…a parte riciclati e non più credibili.

Marcox 21 luglio 2010 - 16:03

L’UNICO POLITICO CHE TIENE ANCORA ALLA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI É NICHI VENDOLA.BERSANI É INETTO, DI PIETRO SA SOLO URLARE E ADESSO É ANCHE PREOCCUPATO PER LA SUA LEADERSHIP DATO CHE DE MAGISTRIS É MOLTO PIU’COMPETENTE DI LUI.

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