Nichi: “Berlusconi si dimetta”

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Un premier indagato per prostituzione minorile non è certo il racconto di una vita avventurosa, di cui però non dovremmo saper niente perché c’è il diritto alla privacy.Se nella privacy vengono violate le leggi dello Stato, insomma se lo scandalo che ne deriva ha una tale eco anche a livello internazionale, credo che tutto ciò  imporrebbe un atto di igiene politico istituzionale, un atto di decenza come le dimissioni del Presidente del Consiglio.

E forse, a questo punto dell’avvelenamento e dell’inquinamento della storia italiana, occorrerebbe davvero andare di corsa alle elezioni anticipate.

Nichi

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Alessandro 20 gennaio 2011 - 23:56

Ciao a tutti,purtroppo in passato ho votato anchio per berlusconi,perchè credevo che la le parole liberale,liberista e libertario fossero sincere invece con il tempo ha dimostrato che è un uomo di menzogne che guida un partito di ipocriti in giacca e cravatta e arriviste in minigonna senza ideali e nemmeno idee ma solo servi del padrone.Da qualche anno voto a sinistra e alle ultime politiche ho votato sinistra arcobaleno,purtroppo le cose sono andate male ed oggi ho deciso di aderire al partito SEL per dare un contributo concreto a chi sinceramente crede nelle libertà e non solo a parole.viva la libertà viva NIKI VENDOLA.Grazie.

Luca Micaloni, Studente. 20 gennaio 2011 - 19:38

Per quanto riguarda il successo elettorale di Berlusconi, forse dobbiamo invertire i termini dell’analisi che la nostra eredità gramsciana ci induce: non direi tanto che Berlusconi vince perché ha imposto un modello e ha guadagnato un’egemonia. Piuttosto, vince perché è il figlio esemplare dell’egemonia contemporanea, la interpreta efficacemente e propone in modo naturale un’offerta adeguata.
Insomma, i leader, più che dare forma al loro tempo, ne sono l’espressione esemplare condensata.

Ugo Francesco Calvo 20 gennaio 2011 - 18:24

la citazione è da don Milani ai ragazzi di Barbiana

Ugo Francesco Calvo 20 gennaio 2011 - 18:09

Caro Franco sei proprio mal messo. Intanto, con tutto il rispetto per Polanski regista, lui rappresenta se stesso e non la cultura ed il senso etico di un popolo e, se permetti, il Bainano rappresenterà sicuramente te ma no me e quanti la pensano come me che non sono pochi. Nel nostro circolo SEL aiutiamo i bambini a fare i compiti e a studiare. E’ un impegno gratificante quando vedi il loro sguardo illuminarsi ogni qualvolta comprendono cosa che trovavano difficile. Porto questo esempio per ricordarti che capire costa sforzo e soprattutto richiede applicazione, cosa più facile se si è aiutati. Buona TV aiuta ad aprire le menti. Cattiva TV le ottenebra e rende gli individui più deboli rispetto a chi ha più cultura. Negli anni 70 era in voga uno slogan fra gli operai: “l’operaio conosce 300 parole, il padrone mille, per questo è il padrone” e lo scopo era di aumentare la cultura di noi operai. A 21 anni (ne ho 71, quasi quanti il cainano)ho trovato avvilente avere rapporti sessuali a pagamento e ho smesso l’abitudine. Avrò avuto un minor numero di rapporti sessuali ma molto più belli. Il cainano sa fare il suo mestiere ma alla fine ha poco di che vantarsi se non con i suoi pari. Alla sinistra il compito di rilanciare i valori e la cultura dei dispari. Su una cosa hai ragione si è dormicchiato un po’ troppo ed è un errore lasciare al tempo il compito di riordinare idee e cose.

Fabio 20 gennaio 2011 - 15:57

AUSQUE TANDEM….??DOVE VA A FINIRE QUESTO POVERO PAESE ? E CHE ESEMPIO SI DA’ AI NOSTRI GIOVANI?CHE FUTURO PROSPETTIAMO LORO??
E PERCHE’IL CAPO DELLO STATO ASSISTE INERTE A QUESTO SCEMPIO MORALE,CULTURALE,ECONOMICO?SIA
MO DAVVERO UN POPOLO SENZA DIGNITA’E SENZA CORAGGIO, PERSO SOLO NEL SUO PICCOLO EGOISMO E NELLA SUA CIECA IMBECILLITA’? BISOGNA PROTESTA-
RE,INONDIAMO I SITI UFFICIALI DELLE ISTITUZIONI E DEI PARTITI DI MAIL E LETTERE DI DUREPROTESTE
,DI INCAZZATE MINACCE CONTRO QUESTA DERIVA VOMI
TEVOLE!! CI PUO’ ESSERE UN’ITALIA MIGLIORE!!

Doriano 20 gennaio 2011 - 13:07

Tre anni fa, venne Grazia Francescato al “Giardinio delle idee” ad Arezzo e di fronte ad una folta ed interessata platea, disse, parlando della situazione politica dell’Italia, che i 3/4 del nostro paese è MARCIO, il frutto di decenni di cultura basata sul clientelismo, il rampantismo, il paraculismo, la corruzione e le tangenti, la prostituzione fisica e mentale, l’arrivismo e l’individualismo, che ha permeato gran parte della società e a cui la maggioranza dei cittadini si prestata. Non sarà facile invertire questa situazione, ma noi di SEL ci proveremo.

Franco 20 gennaio 2011 - 12:07

Senza scomodare grossi nomi, per me berlusconi non è che si è messo a plasmare i cervelli degli italiani con le televisioni. E’ un venditore e ha capito la domanda, le persone lo votano perchè sanno quello che fanno. Non credo che si mettessero i famosi programmi culturali in tv, noi cambieremo…anzi forse si vedrebbe meno tv. Sì, Fazio ha fatto audience…ma a me non piace…uno che se mette la valletta lui va bene!Comunque domanda-offerta, questo è b. Poi troppe menate sul sesso…giusto indignarsi per i ricatti, le minorenni…poi però si difende un famoso regista polacco che ha stuprato una minorenne(???). Co vorrebbe comunque una vera rivoluzione sessuale. Berlusconi è un interessivenditore e sa fare il suo mestiere e i suoi , noi della “sinistra” stiamo a pezzi…

Stefano T 19 gennaio 2011 - 13:32

@Giuseppe e Vito Saturno: ragazzi, avete pienamente ragione riguardo ai nomi del passato, tutt’altra statura, tutt’altro spessore intellettuale e morale. Vito, puoi immaginarti se il caro leader va a dimettersi: a parte che, con la capacità di autoconvincimento propria della sua personalità, è capace appunto di persuadersi che certe cose non le ha mai fatte, non potevi trovare miglior paragone. Per quanto concerne l’opposizione parlamentare, pochi si salvano, il PD è il nulla, purtroppo, a me piacciono Di Pietro, Donadi e qualche altro di IDV che però, al suo interno, è infarcito di ex appartenenti al pentapartito, riciclatisi ovunque, come sappiamo. Niente, è proprio vero, i bananissimi vincono perchè dalla nostra parte c’è il nulla, o quasi. Urgerebbe una seria alleanza a sinistra, ma molti sembrano essere soltanto incollati alle loro poltrone: mal che vada, hanno il vitalizio. Un saluto.

Vito Saturno 19 gennaio 2011 - 13:07

Con una opposizione di questo genere, anche la mia vecchia gatta sdentata riuscirebbe a farla franca. Oggi, il cavaliere si ritrova con una opposizione formata da troppi dei suoi vecchi tirapiedi (leggi: Follini, Casini, Fini) e dalla banda di quacquaracquà targata PD. L’IDV è un caso clinico a parte. Dice bene il compagno Spartaco: chiedere a quest’uomo di dimettersi è come chiedere alla volpe di diventare vegetariana. Non solo, ma io penso che una richiesta di tale genere avrebbe assai più credibilità se venisse da personaggi di autentica statura politica e morale, non da un’accolta di imbecilli, rinnegati, opportunisti e voltagabbana. Io stesso, nei panni del cavaliere, sentendomi rivolgere una simile ridicola richiesta da parte di quella gente, mi farei soltanto quattro risate. Esattamente come lui ha dichiarato di fare. Altra faccenda sarebbe se in Parlamento sedessero, come dice Giuseppe, Moro, Berlinguer, La Malfa padre, Zaccagnini, Amendola e lo stesso Almirante. Ma questa è tutta un’altra storia. Purtroppo.

Simona 19 gennaio 2011 - 12:38

berlusconi dimettiti subito!grazie a te l italia si deve vergognare

Spartaco Innocenzi 19 gennaio 2011 - 11:41

Chiedere a Berlusconi di dimettersi,è come chiedere alla volpe di stare lontano dalle galline.Non si può chiedere a questo uomo tale gesto quando non conosce nè dignità,nè tantomeno vergogna.Del resto i processi a suo carico investono tutto lo scenario possibile si a livello civile che penale:
Corruzione semplice e giudiziaria
Falso in bilancio
Tangenti fiscali
Falsa testimonianza
Traffico di droga
Concorso esterno in associazione mafiosa
Abuso d’ufficio
Concussione aggravata
Sfruttamento della prostituzione
Per completare l’opera,manca solo l’omicidio.

Giuseppe 19 gennaio 2011 - 10:59

Se un imprenditore e/o professionista non paga le tasse E’ UN FURBO; Se un amministratore non ruba E’ UN FESSO; se un dipendente si fà corrompere e può permettersi una vita agiata E’ UN DRITTO; se provate a chiedere a tante ragazze e/o donne “sei disposta a partecipare alle cene e ai dopo cena ad ARCORE e/o a palazzo GRAZIOLI in cambio di denaro, lavoro nello spettacolo, nomina a consigliere provinciale/regionale e/o Deputata/Senatrice o addirittura Ministro”. Quante si direbbero disponibili?
Purtroppo i modelli in auge sono questi, quindi bisogna lavorare sul lungo periodo per ricostruire una coscienza nazionale, una scala di valori, una solidarietà collettiva, una POLITICA onesta che metta al centro il bene comune (iniziando dalla legge elettorale porcata avallata dal sig. VELTRONI).
Mi chiedo se in PARLAMENTO oggi siedessero i vari MORO, ZACCAGNINI, DE GASPERI, BERLINGUER, AMENDOLA, SARAGAT, ALMIRANTE, DICROLLALANZA come avrebbero commentato o agito alle notizie provenienti da ARCORE, è vero un tempo la politica non si rivolgeva alla giustizia risolveva al suo interno con sobrietà e stile i suoi problemi.
Purtroppo in PARLAMENTO abbiamo i vari GASPARRI, LA RUSSA, GELMINI, CAPEZZONE, BOSSI, SACCONI, CICCHITTO, D’ALEMA, CALEARO ecc.
Speriamo che in ITALIA si diffondano sempre di più persone come Don Luigi Ciotti, Carlin Petrini, Gino Strada ecc. insomma L’ITALIA MIGLIORE.

Nando 19 gennaio 2011 - 09:57

Gli ultimi bagliori del crepuscolo del regime berlusconiano oramai al tramonto fanno trasparire uno sfacelo morale da cui il paese può uscire soltanto con una nuova politica che veda la sinistra protagonista di una rinascita della società imperniata su quei valori della Costituzione troppo spesso calpestati da personaggi senza scrupoli che offendono la dignità di tutti coloro che credono ancora nelle regole della democrazia

Giuseppe Vecchi 19 gennaio 2011 - 07:59

Non mi meraviglio tanto di Berlusconi, persona che ritengo affetto da gravi turbe, quanto del popolo italiano: se neppure di fronte a questi fatti si riesce ad ottenerne le dimissioni significa che qualcosa (molto) nel sistema non funziona, (a cominciare, ma non solo, dai cittadini); a parte l’Europa, dove simili cose sarebbero inamissibili, anche nei paesi più sfigati del terzo mondo pochi dittatorelli potrebbero far finta di nulla.
Premesso che non ho visto ballarò (trasmissione inguardabile) è evidente che molte colpe le ha anche una certa informazione. Una curiosità: c’era anche la Polverini?
Giuseppe

Giovanni 19 gennaio 2011 - 01:33

Pessimismo dell’intelligenza si,ma che corrobori l’ottimismo della volontà.Bravo,Micaloni!Le cose stanno proprio così!E Vendola,come ha insegnato,stasera,la trsmissione di Floris,comincia a diventare il convitato di pietra…non contano i conduttori,conta un modo di ri-angolare la visione delle cose,di aiutare le persone a superare lo smarrimento che percepiscono,di incaponirsi nell’esercizio dell’onestà intellettuale,di contrastare lo scetticismo para-nichilista di chi è persuaso che”tutti gli attori politici siano eguali”,di mutare non solo la partitura,ma anche gli strumenti che la eseguono.Berlusconi ha prevalso sinora con la cocciutaggine e l’improntitudine della mistificazione,Vendola può vincere,d’ora innanzi,con la cocciutaggine e la abbacinante verità della testimonianza e della critica della realtà

Vanni Maltoni 19 gennaio 2011 - 00:53

@ Luca Micaloni
Il problema è che il mondo dell’informazione non sembra assolutamente disposto a permettere di distogliere lo sguardo dalle vicende di Berlusconi, perchè per loro è una gallina dalle uova d’oro.
Nessun programma di approfondimento politico potrebbe avere l’audience che ha con personaggi politici “normali” che parlano delle cose di cui parlano i politici degli altri paesi.
Non ce lo lasceranno fare purtroppo, Vendola ci prova a cambiare il modo di approcciare gli eventi, ma chi conduce le trasmissioni lo riporta sempre sugli argomenti che fanno innalzare lo share…

Luca Micaloni, Studente. 19 gennaio 2011 - 00:42

Ricordiamoci che la contrapposizione rinsalda gli opposti e cristallizza le situazioni. Inoltre la denuncia, l’indignazione, la resa realistica delle tinte fosche hanno effetto depressivo e non piacciono. Proprio gli anni di Berlusconi dovrebbero avercelo insegnato, in un paese decente sarebbe sparito da un pezzo dalla scena politica, invece sta ancora lì, a fronte degli scandali, delle leggi ad personam, delle politiche fallimentari.
Se vogliamo batterlo, più che contrapporci ci dobbiamo smarcare, cambiare angolo, prospettiva, postazione. Parlare d’altro, declinare in positivo un’idea di Italia, parlare come una forza politica non ha mai parlato, rompere il muro di gomma della comunicazione inventando nuovi codici e nuove forme, proprio ora che tutti i codici sembrano trasparenti, esplorati, stantii. Occorre coinvolgere le persone in un progetto che investa concretamente la loro vita. Se li teniamo inchiodati alle vicende di Berlusconi, il quadro sociologico non ci aiuta (ha imposto un modello), e inoltre lui si è dimostrato più potente e anche più abile di noi a uscire vincitore da simili situazioni.

Andrea F. 18 gennaio 2011 - 23:38

Avete visto Videocracy, il film-documentario di Erik Gandini? A me è rimasto impresso l’incipit, quando scorrono le immagini di uno dei primi programmi della tv del biscione: quella della soubrette che si spoglia a seconda delle risposte date dai telespettatori che telefonavano in studio; il regista-narratore racconta che la mattina dopo arrivavano i reclami dai proprietari delle fabbriche della zona perché molti dipendenti andavano a dormire a notte inoltrata per vedere certi programmi. La decadenza almeno in Italia è cominciata quando lo spettacolo, o meglio un certo tipo di spettacolo, è entrato ovunque , dai posti di lavoro, come nell’esempio che ho riportato, fino alle scuole e al piatto in cui si mangia, il tutto per inibire le coscienze:
è diventato quasi una bestemmia dire che non ce ne frega nulla di quei quattro rincoglioniti del gf che monopolizzano i pomeriggi delle casalinghe e dei pensionati in Tv andando a raccontare , tanto per citarne uno che ho visto di sfuggita oggi per caso, come abbiano intrapreso la professione di gigolò dopo aver perso il lavoro:
a parità di condizioni perché nessuno dà spazio agli operai di Mirafiori e perché quando lo si fa c’è un contraddittorio più “forte” che ne smonta le ragioni?
Se solo pensiamo che ora anche signorini ha iniziato ad affrontare argomenti di carattere vagamente politico ci rendiamo conto di quanto è caduto in basso il livello della cultura in questo Paese…

Giovanni 18 gennaio 2011 - 22:53

Avete visto chi,per quel pochissimo che valgono i sondaggi,il cartello di Pagnoncelli a “Ballarò”,circa chi gli italiani desidererebbero come Presidente del Consiglio:Berlusconi,17 per cento,VENDOLA subito appresso(11 per cento).Occorre agire,ed agire presto.Si percepisce a livello di senso comune che Nichi E’ FATTO DI UN’ALTRA SOSTANZA,rispetto a tutti gli altri attori politici!E’questo il problema,vero,Caro Bersani?Berlusconi deve senz’altro ritirarsi a vita privata,ma D’Alema no?

Patrizia C. 18 gennaio 2011 - 22:30

permettetemi di tornare indietro nel tempo, alle notizie diffuse ieri, per dare sfogo allo “schifo” che da quelle ore covo nello stomaco e nella mente istante dopo istante.
in questo Paese, quello con la “P” maiuscola, le donne sono libere dal reato di adulterio dal 1968, tuttavia una condizione di inferiorità continua a travolgerle nell’assoluta amoralità di questa democrazia ormai a brandelli.
l’amarezza è tanta, e più ancora è la rabbia di fronte alle parole che a fiumi si spendono in racconti, pareri, ipotesi che altro non fanno che decretare la fine del rispetto per noi cittadini, persone, per i nostri sacrifici, per il nostro pensiero e per i nostri loro ideali.
quanto disgusto.

Stefano T 18 gennaio 2011 - 22:12

@Peppe Giudice: bravo, Peppe, hai proprio centrato l’argomento, Erich Fromm descrive molto bene il fenomeno.

Franco 18 gennaio 2011 - 22:11

@eraldo:sigh! Ciao a tutti e auguri a noi se è possibile!

Stefano T 18 gennaio 2011 - 22:11

@Franco: condivido in maniera netta il tuo pessimismo,facendo un paragone calcistico la nostra squadra è inconsistente, fin che permangono i problemi di spogliatoio banano avrà mano libera, tranquillamente. O cominciano veramente a lavorare, e mi riferisco in primis all’imborghesito PD, oppure sono veramente dolori, perchè il ritorno di chi si è astenuto ed è originario della sinistra è una condizione imprescindibile se vogliamo vincere le elezioni. Ma per far ciò, è necessaria una coalizione seria con un programma serio, sennò quello ti governerà vita naturaldurante. Anche perchè i suoi elettori già lo conoscevano, e a questo personaggio tutto si perdona. E’ uno schifo, ma è così. ciao!

Franco 18 gennaio 2011 - 21:46

correzione: …ci saranno..

Franco 18 gennaio 2011 - 21:30

@stefano t: grazie…purtroppo io comunque sono pessimista, non se vede luce…io credo che le persone che “votano” berlusconi lo scelgono proprio così come è, perchè non vogliono altro, non è che non sanno quello che fanno…e credo se ad aprile ci sono le elezioni e berl è “presentabile”, rivince…a destra non c’è coesione senza di lui e a sinistra la coesione non c’è mai stata…scenario tetro…ciao!

Peppe Giudice 18 gennaio 2011 - 21:10

@vanni. Hai perfettamente ragione quando sostieni che l’avidità sessuale generata da questa sotto-cultura ha prodotto danni enormi al sistema di valori della nostra società. Erich Fromm esamina attentamente in “Avere o Essere” questo fenomeno dell’avidità di sesso (di cui Berlsconi è oggi un simbolo vivente) è una espressione esasperata della modalità dell’avere.

Stefano T 18 gennaio 2011 - 21:07

@Vanni Maltoni: si, Vanni, la voracità sessuale si è inserita in un contesto che prima era retrivo, comunque ai tempi di “Drive in” che io vedevo spesso questo modello dell’apparire ad ogni costo era molto più silente di adesso. D’altra parte, quando scompaiono i valori dell’essere per quello che siamo, prende il sopravvento la materialità più gretta.

Stefano T 18 gennaio 2011 - 21:04

@franco: bella battuta, indubbiamente!

Luigisalento 18 gennaio 2011 - 20:51

berlosconi si difenda nel processo e dal processo ,enrico letta il nipote, esponente del pd

Franco 18 gennaio 2011 - 19:43

correzione…”e le chiede”…

Franco 18 gennaio 2011 - 19:35

Berlusconi incontra Ruby e gli chiede,palpandole il culo: “Come ti chiami belle chiappe?” “Ruby!?” “Ma cara, mica t’ho chiesto cosa faccio!”

Vanni Maltoni 18 gennaio 2011 - 19:23

Certo Peppe, tutto questo ha avuto la sua incidenza, tutto faceva probabilmente parte di un progetto di lungo respiro.
Drive In sarà stato anche simpatico, ma lo vedevano anche i bambini e forse era un po’ troppo…
I genitori hanno cominciato a pensare che in fin dei conti in qualche corpo poco vestito non ci fosse nulla di male se andava persino in onda in prima serata.
E’ stata poi alimentata una voracità sessuale che è ben presente nella nostra società oggi, che porta a giudicare le persone per il proprio aspetto senza alcun interesse per ciò che le persone hanno nella testa e nel cuore, e questo ha portato tutte le persone che non si sentono rispondenti a quel modello a sentirsi inadeguate, e a soffrire di tale inadeguatezza (pensiamo al fenomeno dell’anoressia, malattia sconosciuta solo 40 anni fa).
Di conseguenza parlare di contenuti, di bene comune, anche di spiritualità, è diventato difficilissimo oggi. Sono considerati argomenti “pallosi”.
La cultura politica in mezzo a questo schifo è ovviamente andata a farsi benedire anche lei…

Peppe Giudice 18 gennaio 2011 - 18:25

a me pare (se proprio vogliamo fare una analisi fenomenologica dello spettacolo televisivo) che più che Carmen Russo o “Drive in” (che poi in fondo era simpatico) siano stati programmi come “striscia la notizia” che abbiano con forza fatto passare certi profondi disvalori nell’immaginario. Il fenomeno delle “veline” vale a dire puttanismo televisivo istituzionalizzato, che si fidanzano con il giocatore, poi si lasciano, poi fanno il calendario, poi magari passano sotto il controllo di Berlusconi ed Emilio Fede (faccio un esempio). Se anche i quotidiani seri come il Corriere della Sera o Repubblica in passato dedicavano più spazio a tutte queste …… quando facevano il calendario o lasciavano il fidanzato, piuttosto che a notizie di certo maggior interesse sociale, il puttanismo mediatico finisce per diventare un valore sociale positivo. Che poi incide sulla formazione dei giovani. Questo fenomeno non è stato per niente contrastato, perchè è scomparsa una cultura forte della difesa della dignità della persona. NOn si trattava di fare i volti arcigni o i moralisti ma di difendere con forza un valore fondamemtale quale la dignità umana senza del quale non esiste alcuna società che possa definirsi tale.

Sikania 18 gennaio 2011 - 18:12

Dovrebbe fare così,se fosse un uomo dignitoso,le dimissioni sono un’atto dovuto.Agli esordi della sua maledetta carriera politica,dichiarò che scendeva in campo per amore del suo paese,bene adesso sparisca per amore del suo paese.Siamo stanchi tutti,16 anni della sua assillante presenza hanno completamente cambiato il modo di vivere degli italiani,ma adesso basta è tempo di ricostruire e tutti,una buona destra e un ottima sinistra.Spero vada bene,anche se lui è capace di riemergere dal suo famgo.Bisogna convincere quel 30% di elettori che ancora gli credono.

Marcello 18 gennaio 2011 - 18:12

Ho due figlie, e non voglio che crescano in questo paese dove la dignità ed il rispetto non contano nulla, dove l’aspirazione delle giovani ragazze è diventare veline, escort o mignote per avere successo o per un lavoro. Che tristezza.

Stefano T 18 gennaio 2011 - 17:43

@ Mazzo: grande, condivido. Ma non tutti sono invidiosi di un soggetto che deve piazzare una gran somma di denaro per fare le sue cose.

Stefano T 18 gennaio 2011 - 17:40

Eh, le dimissioni di Berlusconi…quando mai? Il signor B. è capacissimo di autoconvincersi che certe cose non le ha mai fatte, altro che storie. Certo, la decenza dovrebbe imporre una scelta del genere, ma campa cavallo che l’erba cresce. E se la fa franca, è capace di rivincere le elezioni, se tutte le componenti di sinistra non trovano un’alleanza che è d’obbligo, anche perchè io penso che il sig.B non perderà troppi voti. Bisognerebbe richiamare chi si astiene dal voto, ma se non c’è un programma con gli attributi possiamo chiudere baracca.

Davide 18 gennaio 2011 - 16:26

Domenica scorsa ho parlato a lungo con mia cugina tornata in Italia dall’Inghilterra per delle brevi vacanze. Pare che dopo le elezioni vinte da Cameron contro Brown anche lì la società abbia cominciato a sdoganare il berlusconismo. In un anno circa è stato riformato in peggio il sistema pensionistico, è stato peggiorato il funzionamento della sanità ed è stata introdotta la precarietà nl mondo del lavoro. Nonostante tutto i cittadini inglesi si compiacciono del loro status di liberi consumatori e, udite un po’, quando si parla di politica estera considerano il nostro Premier un personaggio simpatico perché, al netto delle sue difficoltà giudiziarie, dimostra di saper gestire le sue vicende con grande abilità. In altre parole lo apprezzano perché è uno che ci sa fare. Credo che abbiamo portato all’estero non solo l’alta moda, ma anche una certa sottocultura mafiosa tendente ad elogiare l’astuzia. Se così fosse, la situazione politica internazionale sarebbe grave perché ormai fortemente compromessa alla radice l’idea stessa di etica e morale.

Vanni Maltoni 18 gennaio 2011 - 15:43

Mah, tutto può essere e le cause sono in effetti molteplici. Resta il fatto che solo un paese amorale come l’Italia può consentire tutto questo senza scandalizzarsi. La cultura italiana si è trasformata negli anni ’80, e lo stesso Berlusconi con le sue TV ha contribuito in modo importante a trasformarla. Negli anni ’80 ero un adolescente, e le tette gonfiate di Carmen Russo imperavano, Colpo Grosso le mostrava anche scoperte.
Il documentario “Il corpo delle donne” più volte citato da Vendola spiega molto bene come la donna italiana non abbia mai avuto una vera emancipazione passando dall’essere “angelo del focolare” (leggasi serva) al diventare solo un oggetto sessuale.
Mi sembra che quindi alla base di tutto ci sia un’ignoranza che trova pochi riscontri nel mondo occidentale, e anche nei luoghi ove tale ignoranza sia presente in eguale o maggior misura ci sono dei freni imposti dalla morale religiosa.
Non è quindi un problema di caduta della sola cultura politica, è caduto molto altro…

Peppe Giudice 18 gennaio 2011 - 15:03

certo la vicenda Berlusconi ricorda molti i film pecorecci degli anni 70/80 con Anna Maria Rizzoli, Ecwige Fenech, Lino Banfi (ora sono considerati film “cult”) “l’onorevole con l’amante sotto il letto” e via discorrendo. Poi la realtà pare stia superando abbondantemente la fantasia.
Perchè questo? Le cause sono molteplici. Ma è soprattutto l’ondata antipolitica con la sua conseguene emersione di qualunquismo che ha aiutato il berlusconismo ad emergere e svilupparsi. E la conseguente caduta della cultura olitica.

Luca 18 gennaio 2011 - 14:21

ora che non hai soldi per un esame medico ora che paghi sempre più tasse ora che hai consegnato l’italia in mano a uomini piccoli che pensano solo alle tr..ie e a tr…ie che desiderano fare ciò che che fanno gli uomini piccoli ora ti faranno digerire il nucleare come unica alternativa. ora si che possono ringraziarti per il tuo voto ora che con il tuo voto si puliscono il …..

Alessio Russo 18 gennaio 2011 - 13:59

io credo che questa inchiesta lo possa addirittura favorire, perchè (anche grazie ai vari Minzolini, Mimun ecc..)gli consentirà di fare un’offensiva mediatica in cui si presenterà come un martire e un perseguitato. Non ci dobbiamo illudere di battere Berlusconi sul fronte giudiziario perchè Berlusconi ha vinto nella società e va sconfitto nella società, va sconfitto appunto con un nuovo racconto e con una grande mobilitazione sociale che faccia capire la natura antioperaia e antipopolare delle sue politiche. Un saluto compagni

Vincenzo M. 18 gennaio 2011 - 13:12

Da convinto democratico devo ammettere che sono sottoposto ad uno sforzo enorme di sopportazione.
Sbatterci in faccia questo scandaloso e vergognoso uso del potere è davvero qualcosa che non ha nulla a che fare con la democrazia e la dignità di un paese.
Non ho più intenzione di vivere in un sultanato, e ora che la politica si faccia sentire! Napolitano, Bersani&co dovete capirlo! ELEZIONI SUBITO con Vendola premier!!!!!!!!

Izzo Luciano 18 gennaio 2011 - 12:50

non ci resta che scendere in piazza e chiedere che si torni alle urne il piu presto possibile!!!! cercando di convincere anche quei fottuti del pd che si cacano sotto del confronto con gli elettori!!!non capite che la via maestra per governare e il consenso dei cittadini e non i giochi di palazzo?

Lucia 18 gennaio 2011 - 12:48

Sono pienamente convinta come te che solo le dimissioni del Presidente del Consiglio e le elezioni anticipate possano purificare l’Italia

Vanni Maltoni 18 gennaio 2011 - 12:29

@ Mazzo
Complimenti, sono pienamente d’accordo con te. E non succede solo a te, succede anche a me.

Mazzo 18 gennaio 2011 - 11:50

Capita solo a me di non riuscire a parlare con i miei coetanei e non delle faccende di SB e dell’Italia in generale oppure è una malattia diffusa ?
Nelle discussioni da bar o da pizzeria, come mi è capitato, nel descrivere le vomitevoli performance del Premier, disquisendo anche con chi si ritiene di sinistra, di scorgere nelle loro parole un atteggiamento di invidia, mista a condivisione, con alcune spruzzate di compiacenza. Parliamoci chiaro, anche a me piacciono le donne, sono sposato e non sono un bacchettone moralista. Ma non è questo il punto. Tanti uomini famosi, importanti statisti, avevano delle amanti. Ma ancora non è questo il punto. Stiamo parlando in un sistema managerializzato, scientifico, procedurato di sfruttamento della prostituzione. Le veline, letterine, bunga-bunghine, sono si belle e formose, con bocche tutte standardizzate dal silicone, ma fanno compassione. Non hanno nemmeno la dignità della zoccola mestierante, e proprio per questo sono scelte e selezionate in appositi casting, da marpioni bavosi, che per “adoperarle” hanno bisogno di supporti chimici.
Mi dicono i tanti Cetto La Qualunque: si parla troppo della “vita privata” del premier e poco dei problemi reali del paese. Certamente, ed proprio lì il problema, un uomo politico, con una vita da teen ager anziano miliardario è una persona ricattabile, sempre attento a non farsi beccare, debole da tutti i punti di vista, che ha invertito la scale delle priorità nella ricorsa costante al soddisfacimento dee proprie voglie.
Non so se la pensate così anche voi, ma io ritengo che il degrado dell’Italia, non sia ancora percepito nella propria gravità dalla gente comune, di qualsiasi appartenenza politica. Il Minzculpop e le altre armi di distrazione di massa del regime, hanno fatto terra bruciata nelle coscienze delle persone. Il Berlusconismo ha già vinto e sopravvivrà a SB, purtroppo per molto tempo.
Occorre però continuare a lottare, per sentirci diversi, per far comprendere a questo paese in mutande, che non siamo tutti uguali e che non invidiamo Berlusconi, anzi immaginiamo un mondo dove le nostre figlie siano giudicate per la propria testa e non per la misure del reggipetto.

Vanni Maltoni 18 gennaio 2011 - 11:48

@ antonio caruso

Sono d’accordo, la fine dei valori della morale laica è iniziato negli anni ’80. Hanno fatto più danni le tette di Carmen Russo che le tangenti della Milano da bere, ora se si vuole tornare nell’ambito della civiltà occorre combattere una battaglia innanzitutto sul piano culturale. Mi sembra che Vendola lo stia facendo, facciamolo tutti.

Antonio Caruso 18 gennaio 2011 - 11:01

C’è un’Italia migliore,ma è minoritaria.Se fosse il contrario Berlusconi non sarebbe più capo del governo da un pezzo.

Giuseppe Pappalardo 18 gennaio 2011 - 09:02

Penso che la SEL potrebbe farsi promotrice di una raccolta di firme da inviare al Capo dello Stato.
Il Presidente del Consiglio riceve l’investitura dal Capo dello Stato, che come lo ha nomoinato, adesso lo può leggittimamente destituire e non sono per lo scandalo di cui si parla oggi ma sopratutto per i suoi continui attacchi agli altri poteri dello Stato.

Vincenzo Santoro 18 gennaio 2011 - 08:53

siamo indignati da anni, io direi di darci da fare per restituire alla politica un po di dignità

Nadia Bonora 18 gennaio 2011 - 08:30

Don Luigi Ciotti con profonda tristezza si è chiesto come mai non ci sia uno scatto di indignazione sulla vicenda miserevole di un uomo vecchio ma potente che si procura minorenni per godimento suo personale e della sua corte. Indignamoci, indignamoci, indignamoci!!!

Ballottaggi: SEL, centrosinistra da solo non basta più

(AGI) – Roma, 21 mag. – Sel esulta per il “buon risultato” ottenuto ai ballottaggi, in particolare a Genova, Rieti e Belluno e invita il centrosinistra a non sottovalutare il risultato di Grillo “accelerando un processo di alternativa dal basso”, perche’ “da solo il centrosinistra non basta piu’”. Lo dice Paolo Cento, responsabile Enti Locali [...]

Vendola: solidarietà al sindaco di Seminara, Calabria

Questa notte in Calabria  l’auto del sindaco di Seminara, Antonio Bonamico, e’ stata incendiata. E’ l’ennesimo atto di intimidazione ad un sindaco che opera nella provincia di Reggio Calabria. Sta diventando sempre più complicata l’opera di chi come Bonamico cerca di amministrare la propria comunita’ , nella trasparenza e nella legalità in Calabria. Lo afferma a [...]

Vendola: solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

  NICHI VENDOLA (PRESIDENTE PUGLIA) DA MESAGNE SOLIDARIETA’ ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO  “Un terremoto di importante intensita’ ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. Ieri tra i primi ad esprimere solidarieta’ alla Puglia era stato Vasco Errani, il presidente dell’Emilia Romagna. Penso che in questo momento di grande dolore in cui piange l’Emilia [...]

Vendola: contro l’omofobia

C’e’ un solo modo, onesto e concreto, per valorizzare la giornata europea contro l’omofobia: riconoscere pienamente i diritti di cittadinanza per tutte le persone, per le coppie gay, per le coppie di fatto.  E questo sforzo lo devono fare la politica e le istituzioni, che sono indietro anni luce rispetto alla societa’ italiana. E’ netto [...]

Agenzie. Vendola 16 maggio 2012

TV: VENDOLA SU TWITTER, FAZIO-SAVIANO DIMOSTRANO CHE TV INTELLIGENTE FA ASCOLTI = Roma, 16 mag. (Adnkronos) – “Il successo di ‘Quello che non ho’ dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto”. Lo afferma su twitter il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola, [...]

Monica Cerutti, Responsabile Nazionale SEL Diritti: “L’inciviltà del nostro Paese nella Giornata contro l’omofobia e la transfobia”

Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: [...]

Vendola: “successo Quello che non ho”

Il successo di “quello che non ho” dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto. E’ quanto ha scritto poco fa su Twitter, Nichi Vendola presidente di Siistra Ecologia Liberta’, commentando il successo della trasmissione di Fazio e Saviano su La7.

Vendola: agenzie 15 maggio 2012

TERRORISMO: VENDOLA, CI METTEREMO DI TRAVERSO = (AGI) – Genova, 15 mag. – “Non direi che siamo di fronte alla ripresa del terrorismo. Siamo di fronte a fatti gravissimi, a segnali che auspicano un ritorno alla lotta armata e faremo tutto quello che e’ nella nostra passione e nel nostro dovere per metterci di traverso [...]

Elezioni centrosinistra: direzione nazionale, domani 16 maggio ore 14,30

La direzione nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ si svolgera’ a Roma, domani mercoledi 16 maggio 2012, presso il Centro Congressi Palestro in via Palestro 24 (zona Piazza Indipendenza), a partire dalle ore 14.30. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. Al centro della discussione – prosegue  la nota di Sel -  l’esito delle [...]

Migliore: Hollande-Crisi

Meno male che c’e’ Francois Hollande. Nel momento piu’  buio della crisi economica e sociale del Continente,  fanno davvero piacere le parole del presidente francese appena insediato: solidarieta’ e crescita sono gli obiettivi che devono mettere in soffitta il fallimentare progetto del fu Merkozy. Lo afferma Gennaro Migliore, responsabile Esteri di Sinistra Ecologia Liberta’. In [...]

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