Nichi: Mi candido per sparigliare il centrosinistra

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“Noi diciamo no ai governi tecnici e a quelli delle larghe intese: le primarie non sono una minaccia per il Pd o per il centrosinistra, e io mi candido per sparigliare questi giochi”.

Nichi Vendola ha così concluso oggi, a Bari, gli Stati generali delle fabbriche di nichi davanti a una platea di circa duemila persone provenienti per il 40% dal resto d’Italia, in molti dal Settentrione. La manifestazione è stata seguita anche attraverso il web e i social network: la fan page di facebook di Nichi Vendola ha raggiunto quota 167.000, con 4.800 nuovi fan negli ultimi tre giorni.

“Dobbiamo vincere”, ha sottolineato Vendola, “ma questo verbo deve essere coniugato fuori dal palazzo, lungo le traiettorie delle vie popolari. Vincere ha un significato se si vince a Pomigliano, a Melfi, se la vittoria ha significato per gli studenti precari, per i ricercatori che sono costretti ad emigrare, per le donne e gli eroi dei nostri giorni, come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani. Bisogna vincere per ricostruire i codici dei diritti: allora la vittoria è un discorso sulla salvezza del Paese, che guarda all’Europa. È la vittoria di tanti, è la vittoria del popolo che si alza in piedi, non è una vittoria di parte o di partito”.

Vendola ha poi precisato il senso della sua disponibilità alla candidatura. “Perché io?”, ha detto, “perché sono voi quando non sopportate il centrosinistra avendo in mente un mondo diverso da questo. Noi abbiamo due obiettivi da raggiungere: il primo è l’indispensabilità di un metodo democratico che si sottrae alle nomenclature di partito; il secondo è portare nell’arena la domanda di una buona politica. Non c’è buona politica che possa prescindere da un discorso sul buio e sulla luce”. Vendola, infatti, ha titolato così il discorso conclusivo degli Stati generali delle fabbriche di nichi, “lanterne che illuminano gli angoli bui dell’esistente”.

Le fabbriche, come specificato da Vendola, sono un’esperienza autonoma da tutti i partiti, portano in dote il principio di cooperazione e “vogliono accarezzare il centrosinistra, insufflare l’anima della questione della modernità nel momento in cui la destra si presenta come antimoderna”.Questa nuova realtà vuole scuotere “l’albero del centrosinistra per costruire la narrazione di un’Italia migliore”.

Ha poi annunciato i temi chiave di una nuova piattaforma programmatica del centrosinistra: investire nella Bellezza dell’ambiente, dei talenti e dei territori; rilanciare l’Economia attraverso una pressione fiscale più equa, la redistribuzione delle risorse e puntando su qualità e innovazione; sottrarre la Conoscenza alla privatizzazione e alla parcellizzazione dei saperi attraverso il rilancio della scuola e dell’università come elementi fondanti di una cultura diffusa; ristabilire la connessione tra i Diritti e le persone; custodire il patrimonio dei Beni Comuni.

Nichi Vendola ha sottolineato che gli Stati generali delle fabbriche di nichi diventeranno un appuntamento annuale. “Questo è l’equivalente del meeting riminese di Comunione e Liberazione: deve essere per noi il più importante incubatore di intelligenze e della nuova classe dirigente”. “C’è un’Italia migliore”, ha concluso Vendola, “e noi la faremo vincere”.

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Alessandro 30 luglio 2010 - 13:39

ale69-salerno
Gli astensionisti non sono tutti uguali.Ci sono quelli che diseratno le urne per esprimere generica sfiducia o menefreghismo a causa della situazione economica che è quella che è, ma ce ne sono altri che attuano questa forma di rifiuto per autentica disperazione.Sono persone di destra e di sinistra,che pur vedendola come è ovvio diversamente su tante questioni fondamentali, hanno però in comune la visione che in Italia, prima di tutte le affascinanti problematiche legate ad es. al ritorno di una indentità forte della sinistra, alla laicità ecc.,esiste drammatico, insolubile, inestricabile il nodo della questione morale.A questo punto qualcuno che leggerà(?)queste note potrebbe obiettare:ma nella nostra area,come anche in altre dell’arcipelago “progressista” queste tematiche sono centrali:il guaio è che le persone disperate di cui si diceva sopra pensano che la questione morale non siano solo la P3,le collusioni con la mafia,la corruzione in genere, che esse siano solo il risultato più devastante di un malcostume nazionale profondamente radicato in ciascuno di noi rappresentato dal clientelismo,dal favoritismo,dalla quotidiana e repellente offesa al principio della meritocrazia che queste persone pensano non essere monopolio di un partito o di un area specifica,ma espressioni del dettato costituzionale:art. 2,3,97 per dire i più importanti.Queste persone sono profondamente avvilite quando sanno o vedono che all’uscita di un bando di concorso pubblico il 70% dei posti è sistematicamente già stato prenotato non solo da chi è “portato” da politici,ma anche da chi è sponsorizzato dai sindacati. Nè l’avvilimento ha ragione di diminuire allorquando è noto che ad ogni consultazione elettorale,locale o nazionale che sia non vi è partito o movimento in cui almeno la maggior parte dei suoi candidati non pratichino la logica aberrante del voto di scambio,che poi costituirebbe anche un reato, che poi si traduce inevitabilmente in nomine attuate con il criterio dello spoil system e della lottizazzione.Ma dove poi avvilimento e conseguente disperazione di questi poveri sfigati raggiunge l’acme è quando essi provano a rivolgersi,nelle rispettive aree di appartenenza,a personalità,movimenti che parrebbero dalle loro parole far sperare in una presa di coscienza del problema e a quel punto,la più cocente delle delusioni: si chiamino Di Pietro, Fini, Serracchiani, Vendola, sono tutti affetti da congenita sordità su queste questioni: non solo non rispondono,ma quando qualcuno concede questa grazia, la sensazione che provano gli sfigati di cui sopra è che è meglio quando tacciono,perchè magari così ci si può illudere che non hanno avuto modo e tempo di prendere cognizione di quanto loro segnalato.Ora sempre a quelli che leggeranno(?)queste note vorrei fare una domanda a cui vorrei una risposta intellettualmente onesta: se queste persone,al momento del redde rationem,cioè quello del voto, mandano al diavolo anche le cd “proposte politiche nuove ed innovative”,i cd nuovi leader della speranza,queste persone vanno biasimate?

Nadia Peruzzi Firenze 25 luglio 2010 - 18:22

se c’e’ una cosa che dobbiamo fare ,e’ cercare di ridare speranza e coraggio al popolo di sinistra..abbiamo bisogno di un sogno da costruire insieme..in barba a tutti quelli che non sanno che riproporre la logica del palazzo e del politichese..vi immaginate se il caimano ci porta al voto anticipato andare a chiedere il voto per un governo di “larghe intese”??? non capirebbe nessuno, se ne starebbero a casa..coraggio Nichi,se sparigliamo forse possiamo farcela!!! l’Italia ne avrebbe proprio bisogno,una bella e sana ventata di aria nuova..per ricostruire un tessuto ed una trama di valori: solidarieta’,accoglienza,trasformazione ,diritti e difesa della dignita’ delle persone, con il lavoro a fare da collante..accendere speranza di cambiamento e’ il compito di tutti noi ..forza Nichi!!!

Luigisalento 23 luglio 2010 - 13:58

Caro Eraldo i commenti saranno acuti interessanti ma io che ho votato sel senza essere di sx adesso voglio capire cosa pensano le persone che come me hanno votato per questo partito su questioni che ritengo importanti.lavoro,lotta spietata al lavoro nero.Ambiente ,no all’abusivismo alla cementificazione di coste e laghi.trasporti basta nuove inutili autostrade con sempre piu macchine e cemento,sul razzismo e lo sfruttamento delle persone che vengono da altre nazioni,sulla scuola pubblica ,sulla musica ,sull’arte, il turismo,l’agricoltura libera da veleni e ogm sull’identita dei territori ,rifiuti,centri commerciali che distruggono il piccolo commercio e le produzioni locali,guerre missioni militari inutili dove gli omicidi sono legalizzati, droghe leggere se è giusto vedere condannati ragazzi marchiati a vita per avere fumato spinelli o in possesso di maria o magari sbattuti in prigione ed essere massacrati ecc ecc..ecc.il mio sogno sembrera stupido è quello di veder la musica diventare la materia fondamentale a livello di scuole elementari e medie ,vorrei una scuola pubblica dove ogni bambino possa imparare a suonare uno strumento.Di questo voglio parlare caro Eraldo,di sogni aspirazioni desideri di vita .Mi picacerebbe tantissimo conoscere cosa pensate voi su queste tematiche quali sono i vostri sogni le vostre idee.ciao a tutti voiadesso me ne vado al mare.VIVA NICHI E SEL

Luigisalento 23 luglio 2010 - 11:37

Vendola fa bene a liberarsi di chi è rimasto ancorato a modelli preistorici l’infinite discussioni su leninisti marxisti bla bla bla,aspettando la rivolzione che verra dopo che saremo morti.io non sono di sinistra ne di centro e di dx ma mi riconosco in acqua pubblica,difesa dei diritti ,del lavoro ,dell’ambiente,mi riconosco in quello che dice Nichi per questo ho votato sel.Certi commenti non li capisco ….

Franco Carucci 23 luglio 2010 - 11:15

Vedremo, ma questo attacco improvviso di “liderismo governista” a tutti i costi mi lascia perplesso. Chiaro che a sinistra sia indispensabile un punto di riferimento, un leader in grado di fare sintesi. Vendola però non può rappresentare tutto il centrosinistra ed in particolare i tanti moderati che attualmente votano per il Pd. Almeno in questa fase. E se diventasse davvero il candidato premier dovrebbe pagare un prezzo molto alto. Gli resterebbero solo le sue belle parole, prive di qualsiasi contenuto alternativo. Per contare e per incidere sui meccanismi perversi di questo sistema di GESTIONE del potere (non del POTERE in sè che sta fuori dalle Istituzioni e che non siamo in grado di sovvertire), Vendola e la sinistra devono scegliere. O rappresentare il popolo della sinistrae e le sue istanze, indipendentemmente dalla sua attuale collocazione partitica, o rappresentare l’area moderata di opposizione che aspira soltanto ad un alternanza di governo, senza mettere minimamente in discussione i meccanismi dell’attuale modello di sviluppo e di crescita, che sono la causa della disoccupazione e del precariato di massa, del disagio sociale, dello sperpero delle risorse, dell’iniqua distribuzione del reddito e della distruzione dell’ambiente.

Filippo Boatti 22 luglio 2010 - 14:49

i documenti sono sul sito! vai su “articoli precedenti”, sono scivolati sotto.

Filippo Boatti 22 luglio 2010 - 14:49

ma se sono qui i documenti! http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/congresso-di-sel-i-documenti sono solo scivolati sotto gli ultimi articoli

Tom 22 luglio 2010 - 14:31

Sel è l’unico partito di centrosinistra a crescere e tocca quota 5% grazie a Vendola.Vedesi articolo sul sito internet de Il Clandestino Web.

Pina Fusco 22 luglio 2010 - 14:27

mh.. io sto ancora attendendo i documenti prodotti dal comitato nazionale il 10 luglio….

Filippo Boatti 22 luglio 2010 - 13:47

Vendola ha fatto una critica spietata chiara e lucidissima del giacobinismo leninista: non potrebbe essere più distante. Essere efficaci e avere una buona strategia non è leninismo, è semplicemente necessario per essere competitivi e dettare l’agenda politica da sinistra. Non mi pare che abbiamo ancora un programma definito e una strategia, però Vendola ha fatto alcune buone mosse che sparigliano il quadro e ci sollecitano a definire assieme un programma e una strategia. Poi, Eraldo, non irrigidirti sempre, nessuno demonizza Lenin, semplicemente bisogna riconoscere che tutto quell’armamentario non ha più nessuna attualità. E’ vero che Nichi riesce a toccare i sentimenti, ma questa è una dote, nella FDS lo attaccano e lo demonizzano per questo, come se essere stimati dalla gente fosse un male.

Vito 22 luglio 2010 - 11:37

Nichi Vendola e’ l’unico politico credbile a guidare il centrosinistra verso la vittoria..Ha carisma,idee e sintetizza meglio di tutti la tradizione e l ‘innovazione culturale della sinistra…Mi capita spesso di piangere quando lo sento parlare..Riesce a cogliere i sentimenti e le speranze dei lavoratori (ed in genere degli ultimi della societa’ ), e a disegnare prospettive di cambiamento reali e possibili..La sua candidatura è una luce che illumina l’oscurita’ della sinistra di questi ultimi 15 anni…

Peppe Giudice 22 luglio 2010 - 11:18

definire Vendola leninista è veramente troppo. Ben poco egli ha a che vedere con un concezione autoritaria e giacobina del socialismo. Lo sparigliare le carte è oggi una necessità non solo per la sinistra ma per la democrazia, Comunque ringrazio Eraldo per avere ben compreso cosa intendo per sinistra a vocazione maggioritaria. Con il paradigma ulivista era il centro a dettare l’agenda politica alla sinistra. Nello schema di Vendola è l’opposto: c’è una sinistra protagonista che è in grado di dettare lei l’agenda e le priorità (che poi oggettivamente sono i temi del riscatto del lavoro e della giustizia sociale)

Mazzo 22 luglio 2010 - 11:12

Secondo stiamo andando un po’ fuori tema, l’analisi sul ’900 e sulla sinistra italiana nella storia potrebbe essere oggetto non di un blog ma di una enciclopedia di 20 volumi. Detto questo io ho sempre ritenuto il PCI, come un esempio, unico, irripetibile ed IRRIFONDABILE, pur con tanti errori. Lo scopo nostro deve essere un altro, far confluire le storie di tutti noi, diverse, in un unico fiume dove verranno miscelate, migliorate ed amalgamate, rompendo i compartimenti stagni, scorrendo insieme verso il mare di un mondo migliore.
Credo davvero, come hanno detto molti, che Nichi faccia paura a tutti, sia a destra che a sinistra, perché come è successo in Puglia ha davvero la possibilità di battere il Caimano, con armi diverse dalle sue e non uguali come fanno altri

Filippo Boatti 22 luglio 2010 - 02:33

Come avevano ben capito Rosa Luxemburg e gli anarchici, il giacobinismo leninista finisce per soffocare l’idea socialista, l’idea originaria di una società di liberi ed eguali. A queste intuizioni manca ancora lo stato di diritto, sempre disprezzato da tutta la sinistra come una mera proiezione borghese, che invece è necessario perché una sinistra moderna e laica possa funzionare (cioè il pensiero di Rosselli e altri) senza essere tirannica.

Filippo Boatti 22 luglio 2010 - 02:25

Lo stalinismo, come ha scritto Sansonetti, è stato presente storicamente in tutte le forze di sinistra. E poi non è un’accusa, è semplicemente uno strumento analitico. Nel comunismo italiano nessuno è complice di Stalin e dei suoi crimini. Si parla di una tendenza culturale, ovviamente. Nello specifico c’è lo stalinismo nel culto nostalgico e sentimentale dei simboli che tiene bloccato il partito di Ferrero, mettendo al primo posto delle cose, di natura sentimentale, che diventando cemento di potere di un gruppo dirigente sono una modalità stalinista. Ma nei DS era esattamente uguale, col ricatto del sentimentalismo dell’appartenenza (veniamo da lontano e andremo lontano ecc. ecc.) ogni minoranza critica veniva messa in condizione di non nuocere. L’ebete appartenenza ha la meglio sul pensiero e sulla critica dinamica. Perciò a Ferrero tocca, se vuole riaprire il discorso, superare egli stesso questa fase, del sentimentalismo come strumento di potere (stalinismo) che noialtri abbiamo archiviato da un pezzo. Chi parla di steccati autogratificanti equivoca due volte…

Spartaco Innocenzi 21 luglio 2010 - 23:43

L’Italia è l’unico paese in Europa dove nessun partito fino a 2 anni fa superava il 20% ad eccezione di FI.Si sono dovuti “appiccicare” sia FI con AN per superare la soglia del 30% che i DS con il PPI per sfiorarla.Diciamo che ad oggi,forse l’unico partito di una certa consistenza fino a quando non imploderà,è quello personale del Cav.Benito Berlusconi.Tutti gli altri navigano (exDS e ex PPI)tra il 6 e il 15%.Se la Sinistra la smettesse di suicidarsi riconoscendo Vendola come leader incontrastato,ecco che nel medio termine(2013) si potrebbe raggiungere il 7/8%.Del dopo domani non vè certezza anche perchè vedo che si sta giocando lo scopone anche nel centro- destra.

Stemi 21 luglio 2010 - 22:27

SEL soggetto provvisorio???D’accordo Nichi è il nostro leader, sparaglia e porta finalmente il nuovo nel CSX, si candida per il paese. Ma non cadiamo nella liturgia della parola, accreditando le interpretazioni più autentiche. SEL è un soggetto politico e il suo percorso potrebbe prescindere da quello di Nichi, nel bel Manofesto congressuale oltre all’analisi c’è “la Missione” di SEL: non è un progetto proprio a breve termine, va al di là di una prospettiva elettorale.
SEL appartiene agli aderenti, nessuno soggetto singolo potrà predirne il futuro. Quanto a me e ad altri, con la tessera di SEL abbiamo fatto un biglietto di sola andata. Ma quello di oggi mi sembra il momento migliore per la nostra proposta, siamo la speranza, l’ingenuità la novità in un panorama politico oscuro, grazie anche a Nichi.

Peppe Giudice 21 luglio 2010 - 22:25

ma nelle mie parole non c’è nessun riferimento sd un presunto suicidio di SeL. Quando parlo di soggetto transitorio (e ne ha parlato più volte anche Vendola) o di soggetto in evoluzione parto dalla constatazione che SeL difficilmente rappresenterà il punto di arrivo di una sinistra completamente ricostruita. Non potrà certo caricarsi da sola questo peso, ma essere una delle forze propulsive di tale processo. Dire transitorio non significa (per me) affermare che nasce ad Ottobre per morire a Marzo 2011!! Mi sembra ovvio. E’ più nel senso di cui parla Mauro Morelli di una forza in grado di trasformarsi ed allargarsi, anche grazie al possibile sparigliarsi del centrosinistra attuale. Questa è la scommessa. Del resto fare un altro partitino del 4 o 5% non serve a nessuno. Per quanto riguarda la Lega dei Socialisti (a proposito quel sito e dell’associazione “Socialismoesinistra” – la Lega dovrà farne uno proprio a Settembre) essa è concepita come un laboratorio politico-movimento; un pò come le “fabbriche”; essa non deve presentarsi alle elezioni ma svolgere compito di elaborazione politica e culturale affinchè la cultura socialista sia presente nel processo di ricostruzione della sinistra. Molti aderenti alla Lega sono iscritti a SeL, ma vi sono anche iscritti al Ps e potrebbero essercene, perchè no? – anche alla Fds. Però la Lega nel suo documento fondativo sostiene apertamente il progetto di Vendola di ricostruzione della sinistra. Credo di essermi spiegato.

Mauro Morelli* 21 luglio 2010 - 18:44

Peppe, io sono convinto che SEL debba evolversi per divenire parte della forza che sfiderà il capitalismo in Italia in questo secolo. Eppure non mi va di portare su di me il compito del “becchino”. E credo che non ci possa competere, questo ruolo.
I partiti muoiono per molti motivi, ma io non vorrei essere parte di uno di questi. A meno che questo non significhi che la nostra proposta politica è così attraente da prosciugare il resto dei contenitori della sinistra. Ma questo, se mai accadrà, è il futuro. Guardiamo ad esso con speranza ma, intanto, facciamo questo partito. Ed un partito, lo dicevo ai compagni dei DS prima che comparisse il PD, è una cosa fatta per durare negli anni. Fondarne uno “biodegradabile” non so quanto abbia senso. Preferisco pensare che sia la pietra miliare per costruire la nuova casa della Sinistra e che, in un futuro, se le condizioni saranno proficue possa anche trasformarsi o allrgarsi. Ma pensarlo “solubile” mi fa un certo effetto. Negativo.

*SEL napoli.

Luca Zaffalon 21 luglio 2010 - 18:37

@ peppe giudice
Caro Giuseppe ;-) , sarà anche ‘nata per aiutare a morire gli altri partiti del cenrosinistra’ ma non per suicidarsi. Ti allego questa frase di Vendola (visto che lo citi anche tu): “Sel è una formazione che vuole essere la coscienza critica del centrosinistra. Dobbiamo renderla più solida e più organizzata con il congresso di ottobre per rendere più autorevole il nostro discorso sull’alternativa al berlusconismo.”
Quanto alla vocazione maggioritaria, mi ricorda molto Veltroni. Se intendi invece una maggioranza parlamentare (formata anche da più partiti oltre a SEL e uniti in un programma comune) allora siamo d’accordo. Se ti fosse capitato di leggere altri miei commenti non useresti contro di me (neanche fosse un insulto) la carta FdS.
P.S. Non si tratta di acronimi, ma di due cose ben distinte. Io ritengo che l’esperienza di SeL (europee 2009) sia terminata, e che stia iniziando quella di SEL dove credo i socialisti (voi della Lega dei Socialisti, ma anche altri) debbano e possano farne pienamente parte, senza però pensare già al dopo SEL prima ancora di aver cominciato. Quindi non una lista/federazione di partiti ma un nuovo soggetto che possa accogliere ed essere costruito anche da quelle persone che di quei partiti facevano parte.

Peppe Giudice 21 luglio 2010 - 17:46

caro Zaffalon leggiti bene quello che ha scritto Vendola sulla transitorietà del progetto di SeL (“che è nata per aiutare a morire gli altri partiti del cenrosinistra); poi puoi giocare come vuoi con gli acronimi: quello che conta è la sostanza. Non ti piace uan sinistra larga a vocazione maggioritaria? Mah forse ti piace una sinistra ristretta ed a vocazione minoritaria: quel patito già c’è e si chiama FDS di Ferrero. Quando noi parliamo di una sinistra a vocazione maggioritaria intendiamo una sinistra che sappia essere rappresentativa delle istanze dei lavoratori, popolare e di massa in grado di conquistare un grande consenso popolare.

Luca Zaffalon 21 luglio 2010 - 15:49

@ peppe giudice
Infatti SeL (Sinistra e Libertà, lista elettorale con Verdi e PSI) è ‘transato’, ovvero non c’è più. Oggi, e da ottobre ufficialmente, ci sarà SEL (Sinistra Ecologia Libertà) e io non lo intendo un soggetto transitorio, anzi. Altrimenti tanto valeva non farne un partito ma una associazione culturale. Potresti spiegarti meglio quanto scrivi “una sinistra larga ed a vocazione maggioritaria”, perché mi sembra di averlo già sentito dire da qualcuno…

Peppe Giudice 21 luglio 2010 - 14:56

@Eraldo. SeL è sempre stato per definizione un soggetto transitorio. E’ nato per ricostruire una sinistra larga ed a vocazione maggioritaria. Quindi è un punto di partenza non di arrivo. Se poi qualcuno ha pensato di farsi il suo piccolo partitino e difendere i suoi orticelli è stato giustamente smentito da Vendola con la sua intenzione di sparigliare le carte. Lasciamo stare la storia stucchevole dei comunisti che mangiano i bambini! O meglio lasciamola a Berlusconi. Se qualcuno di noi critica l’identità comunista è perchè la ritiene oggi impraticabile politicamente. Poi non posso dimenticare che il comunismo è una variante del socialismo e che io socialista sono irrimediabilmente legato ai comunisti da diversi valori comuni (sia pur nella critica DI certe posizioni)

Vanni Maltoni 21 luglio 2010 - 12:48

@ luigisalento

In effetti devo dire che ero a conoscenza solo della vicenda De Gregorio, su cui si è già detto e scritto molto, gli altri 2 però sono politici a livello locale.
Li Gotti è un ex di AN, non è mai stato in un partito di Berlusconi. Anzi è passato all’IDV dopo la nascita del PDL, si può discutere se sia opportuno da parte di quel partito accogliere persone di destra ma a livello locale ci sono aree in cui i suoi militanti sono prevalentemente di sinistra e altre in cui avviene il contrario.
Giacomo Olivieri non lo conoscevo, mi son letto qualcosa. Fa parte di un gruppetto di politicanti pugliesi che passano con disinvoltura dal centrosx al centrodx e viceversa da anni. Prende sempre un sacco di voti indipendentemente dal partito per il quale si candida, c’è da dire che in precedenza, prima che all’IDV, questo signore aveva aderito alla Margherita.
Quindi chi è che ha sbagliato di più? La Margherita (ora PD) che ha accolto uno direttamente proveniente da Forza Italia, o l’IDV che ha accolto un ex-Margherita?

Mazzo 21 luglio 2010 - 12:16

Ho letto diverse belle analisi, ma le migliori a mio modesto parere sono quelle di Peppe Giudice e Mauro Morelli.
Ritengo che SEL debba continuare a parlare alla sinistra con parole nuove, niente e nessuno vuole rinnegare la storia personale di ogn’uno di noi, ma occorre guardare avanti avere degli obiettivi importanti.
Il qualunquismo, che viene evocato in alcuni post, come critica al dibattito, è secondo me, un vecchio strumento di apparato, che serve unicamente a dividere e non aiuta, chi al contrario crede in un progetto aperto a tutti, quelli che ne vogliono fare parte, senza passare …. per la dittatura del proletariato

Filippo Boatti 21 luglio 2010 - 12:16

Non cominciamo, per favore, la solita guerra dei sondaggi e delle percentuali immaginarie. Le battaglie si fanno sulle convinzioni profonde. Voglio dialogare con la FDS ma mai e poi mai rimettere insieme una baracca tardo-vetero-comunista. Fatevela con Ferrando se vi piace e se vi pare. I sondaggi sono indicazioni di voto, e sono anche da prendere come segnali incoraggianti per SEL ma poi le intenzioni di voto possono tranquillamente squagliarsi come neve al sole nella cabina elettorale. Intraprendiamo un percorso perché siamo convinti della sua necessità e utilità, non perché ce lo dice Crespi.

Luigisalento 21 luglio 2010 - 12:03

vogliono costruire una autostrada chiamata 275 che da maglie va a leuca,costo 280 milinoni,sponsorizzata da fitto .il bottino fa gola a molti con meno soldi si potrebbe attuare un progetto meno invasivo non distruttivo ma gli interessi in gioco sono tanti,vogliono spolpare un territorio fino ad oggi integro,perchè con la distruzione delle campagne con la nuova strada si puo cementificare tutto.Questa è l’idea di sviluppo dei birluscones questi sono miei nemici altro che avversari da rispettare.delle cazzate dx sx comunisti socialisti fascisti paraponzi ponzi po non me ne frega niente.

Claudio 21 luglio 2010 - 11:20

La cosa che mi fa rabbrividire è la superificialità con la quale viene portata avanti la discussione riguardo la candidatura di Vendola e più in generale riguardo alla condizione della sinistra radicale e roba varia. Mi sorprende come i molti militanti di sinistra, che si considerano sempre superiori all’elettorato berlsuconiano, in realtà stiano ragionando molto come loro, per slogan e per frasi basate sul sentito dire. Sento frasi da un parte del tipo vendola è il nuovo berlusconi, dall’altra che i comunisti sono degli identitari e delle mummie. In mezzo a tutto questo riempirsi di frasi e giochi retorici, io vedo il VUOTO sulla programmaticità della proposte e su di una loro messa in atto concreta. Prima di decidere con chi allearsi, chi candidare, prima di decidere se bisogna essere comunisti o socialisti o papponi, vogliamo decidere quali siano le basi concrete su cui costruire l’alternativa? Poi eventualmente in base a queste si può decidere con chi fare le alleanze. Ma che questa discussione su come costruire concretamente l’alternativa sia partecipata da persone da vair partiti di sinistra, fds, sel, socialisti, verdi e idv.

Mauro Morelli* 21 luglio 2010 - 10:21

L’Unità dei Comunisti? Ma quali Comunisti? Esiste gente che in Italia attualmente si batte per la messa in comune dei beni di produzione, la dittatura del proletariato ed, infine, il superamento dello stato? Se esistono ancora sono quelli del PMLI. Il rimanente del PRC(cui si sommano i sopravvissuti del PdCI e quelli di Socialismo 2000, tanto per chiamare le cose con il loro nome e non col nome altisonante di “Federazione della Sinistra”) è una comunità politica in netta discesa sia come numeri che come contenuti la quale ha una cultura vetero-comunista ed uan pratica del tutto vagamente socialdemocratica.
Sono, dove esistono ancora, come tutti gli altri partiti, incastrati nelle logiche di governo e sottogoverno degli enti locali. Si azzuffano con noi e col PD per cariche e sottocariche, poltrone e poltroncine, anche nelle vituperate società partecipate. A Napoli, regno indiscusso della tragedia dei rifiuti negli anni scorsi, per fare un’esempio, il PRC ha un membro nel CDA dell’Asia, l’azienda addetta alla raccolta della “monnezza”.
Tutto questo mi sembrerebbe normale. Salvo poi dover sopportare i vari predicatori del PRC di turno su quanto fa schifo al politica politicante e su come l’alternativa operaia un giorno metterà fine a tutto questo a colpi di falce e martello.
Ma di che stiamo parlando?
La sinistra deve accettare la sfida del governo con serenità, senza farne un feticcio e senza compiere suicidi politici per arrviarci. Ma senza nemmeno demonizzarla. Qualcuno ha detto, nel PRC, all’ultimo congresso, “mai più al Governo”(era Grassi?). Io, e credo tutto il partito di SEL, con chi la pensa così non posso coesistere.
Poi, certo, restano Compagni. Ma come restano Compagni alcuni nel PD ed alcuni nel PSI. Nulla di più. Nessun rapporto privilegiato.
Inoltre, in politica la soma di due debolezze raramente fa una forza. L’Arcobaleno Docet. Se ci rpesentassimo assieme, noi manterremmo sostanzialmente i nostri voti, loro li eprderebbero quasi tutti.Il che non ci da alcun “vantaggio” ne politico, come ho detto prima, ne elettorale.
Se i Compagni del PRC&Co., singolarmente o collettivamente, avranno la lucidità di di giudicare il proprio percorso politico come finito e sposeranno il progetto di SEL, nessuno sarà più felice di me e nessuno farà alcun esame del sangue. ma da qui ad “unire i comunisti” c’è di mezzo un mare. Di consapevolezza.

*SEL Napoli.

Luigisalento 21 luglio 2010 - 09:34

un altro vanni moltoni ,si vede che non sei informato ti do alcuni nomi :de gregorio,li gotti ,olivieri ultimo esemplare di pietrista,eletto in nome di vendola subito passato dall’altra parte,la lista e’ lunghissima.nell’idv sono confluiti in massa personaggi che come valore si riconoscono solo nel proprio tornaconto pronti a inciuciare con i peggiori politicanti dell’udc del pd e pdl

Peppe Giudice 21 luglio 2010 - 02:42

Marco (legittimamente da parte sua) ripropone una sorta di “unità dei comunisti”. Che è quello che non serve nel modo più assoluto alla sinistra.
Vendola ha in testa invece la ricostruzione nel medio periodo di una forza di sinistra larga ed a vocazione maggioritaria in cui il pensiero socialista (inteso in senso lato) giochi un ruolo determinante. R quindi rifiuti una sinistra di mera testimonianza che poi di aftto negli anni 90 ha svolto il ruolo di copertura a sinistra della politica sostanzialmente liberista dell’Ulivo. In realtà è proprio la sinistra che si ritaglia un ruolo di testimonianza impotente che da spazio poi alle forze moderate del centro-sinistra. Per fare questo occorre terremotare il centrosnistra così come è oggi, perchè incapace di costruire una alternativa. E fondare una nuova sinistra protagonista sul progetto di un socialismo del XXI secolo.

Filippo Boatti 21 luglio 2010 - 01:05

bravo Toto, condivido parola per parola. grazie a Vendola che con la sua candidatura ha già terremotato il PD.

Vanni Maltoni 21 luglio 2010 - 00:01

Vorrei capire facendo un po’ di cronostoria. Rifondazione Comunista un paio di anni fa tenne un congresso in cui si confrontarono 2 mozioni sull’onda della cocente sconfitta della Sinistra Arcobaleno. Erano quella di Vendola che intendeva riportare il partito in un quadro di alleanze per tentare di tornare al governo, e quella di Ferrero (e di Diliberto) che invece proponeva, dopo la svolta veltroniana, di chiudere ad ogni prospettiva di accordo stando sempre e comunque all’opposizione sia del governo di destra che ad uno eventuale di centro-sinistra.
La mozione Vendola è stata battuta, lui se n’è andato con i suoi fondando MpS e ha incontrato altre persone disponibili a condividere il suo progetto politico, fuoriuscite da PdCi (ULS si Guidoni), già in precedenza dal PD (Sinistra Democratica), i partiti Verdi e PSI che poi si sono ritirati lasciando però sul campo una bella fetta del loro elettorato.
Sinistra e Libertà (poi S-Ecologia-L) nasce e alla sua sinistra nasce la FDS, che non ha mai risparmiato critiche feroci al progetto di Vendola.
In buona sostanza a me sembra che da parte di militanti della FDS ci sia stata una tardiva presa di coscienza del fatto di aver puntato sul cavallo perdente e su una politica perdente, non in termini elettorali bensì culturali.
Non è SEL a dover rientrare nello steccato della FDS per ricostruire ciò che la stessa FDS ha voluto demolire, semmai è il contrario.
Non si avverte la necessità del partito FDS, lo dico sinceramente e senza acrimonia, perchè c’era già prima della FDS (e c’è ancora) un partito che si chiama Partito Comunista dei Lavoratori che ha in Ferrando il suo segretario.
Perchè non siete confluiti là?
E perchè avete poi scacciato in malo modo Marco Rizzo? La motivazione ufficiale è che Rizzo avrebbe aiutato l’IDV alle Europee (santo cielo, che atto delittuoso), mentre lo stesso asserisce di esser stato cacciato per aver chiesto conto ad Oliviero Diliberto di alcune sue supposte frequentazioni targate Loggia P2.
Naturalmente Rizzo non si accontenta di uscire, ma fonda anche lui il suo partitino (Sinistra Popolare).
Vediamo, c’è altro? Ah già, c’è ancora in piedi la Sinistra Critica, e c’è anche un altro piccolo partito, il PCMLI (partito Comunista Marxista Leninista Italiano).
Vendola ha capito per tempo che se fosse rimasto in quel recinto si sarebbe dedicato alla scissione dell’atomo insieme a voi. Invece lui ha un progetto più ambizioso e utile al paese: riportare la Sinistra al governo, modernizzarne il pensiero inserendo l’Ecologia dalla quale non si può più prescindere e pacificandosi con il socialismo a distanza di 90 anni, quel socialismo che Turati interpretava in blandamente e da cui Gramsci (forse giustamente) preferì prendere le distanze.
Peppe Giudice richiama spesso Lombardi e Rosselli, io credo che entrambi se fossero vivi sarebbero in questo momento al fianco di Nichi Vendola, e con loro Gramsci.
Non sarebbero né con Ferrero (persona onesta e gradevole, ci tengo a dirlo) né con Nencini.
Chiudo questo lungo intervento con 2 paroline sull’IDV.
Qualcuno (tale leo) ha scritto poco più sotto che Di Pietro in quanto membro della Casta (penso che prima di lui se ne possano elencare tanti altri, anche più a sinistra) è contrario alla candidatura di Vendola.
Come spargere merda gratuitamente senza aver letto un rigo ma ascoltando solo Studio Aperto o il TG4.
Di Pietro ha dichiarato ai tempi in cui si prospettava solo la candidatura di Vendola che lo riteneva “non sufficientemente rappresentativo” della coalizione centrosx nella sua interezza, aggiungendo “nemmeno io lo sono”. Si è sbagliato? Certo, ne sono convinto, ma non gli si possono mettere in bocca cose diverse da quel che ha detto e onestà vuole che gli si riconosca la modestia di aver escluso anche se stesso.
Un altro invece (luigisalento) dice che IDV candiderebbe ex-berlusconiani. A me non risulta, quindi fuori i nomi prego altrimenti siamo nel campo della millanteria.
Se si vuole criticare l’IDV perchè è un partito liberale, o personale, siete i benvenuti.
Se invece vi fa solo rabbia scoprire, dopo anni passati a fare elucubrazioni politiche che solo voi e pochi altri riuscivate a capire, che bastava uno che dicesse 4 cose chiare e tonde senza tanti giri di parole, dette banalmente e con spiccato accento dialettale usando anche analogie da vulgata, per prendere l’8% dei voti… beh, andate a rosicare da un’altra parte.
In un’eventuale coalizione di governo che andasse dalla FDS al PD con leader Nichi Vendola, gli unici partiti su cui sarei disposto a mettere la mano sul fuoco in termini di lealtà politica sono SEL (che sarebbe il partito del leader) e l’IDV.
E se per qualcuno questo non conta niente, io invece dopo 2 governi Prodi fucilati alle spalle a queste cose ci tengo.

Carolus F. 20 luglio 2010 - 23:42

Sono d’accordo per l’appuntamento annuale ma per favore non paragoniamolo al meeting di CL, siamo un’altra cosa, e se vogliamo seguire il motto del Subcomandante Marcos citato da Nichi: ‘camminare domandando’, dobbiamo preparare incontri annuali itineranti, non sempre in un posto ma in posti sempre diversi..la “mobilità” è la prima regola dela “guerriglia”..

Salvatore Da Torino 20 luglio 2010 - 23:07

Bravo Nichi,purtroppo nel mondo politico l’unico sistema per avere un po’di visibilita e spazio politico, e la contrapposizione ai poteri dei leader piu’potenti.
Nel tuo caso è evidende che non ti contrapponi per un posto di prestigio,ma per portare avanti una politica buona e intelligente.

Francesco 20 luglio 2010 - 22:41

Il PD è la più grande forza riformista di questo paese ed è evidente perchè come diceva gramsci la politica è una questione di rapporti di forze.
Inoltre il ceto politico del pd ha sicuramente fatto degli errori come anche sono stati gravi quelli di rifondazione nel ’96.
Concludo dicende che c’è bisogna di unità e la candidatura di Vendola significherà anche questo.

Francesco 20 luglio 2010 - 22:33

RISPONDO A MARCO PRC
Noi di sel vediamo il pd come interlocutore fondamentale per cambiare le cose…da sinisttra, ovviamente anche con l’aiuto della federazione della sinistra che è sara sempre almeno mia compagna.
Dire “”arrivati al 8% , possiamo attaccare finalmente il pd ” è inaccettabile, come se il nostro nemico sia il pd e non berlusconi. VERGOGNA

Alessandro 20 luglio 2010 - 20:40

Per Peppe Giudice. Tempo fa ho inviato una mail a Nichi Vendola, te la vorrei inviare sulla tua casella di posta elettronica,perchè mi interesserebe un confronto con te,se sei d’accordo ovviamente.
Ale69

Marco 20 luglio 2010 - 20:10

Premetto: sono un elettore comunista, 26 anni, finora ho sempre votato falce e martello, Pdci, Rifondazione e Federazione della Sinistra.

Cosa non condivido tra i molti commenti: l’astio nei confronti dei vari Ferrero, Diliberto e così vai. Sa molto di sindrome tipica della sinistra, cioè il farsi la guerra da soli, tirare fuori le unghie così bene quando si parla dei propri compagni.
La prima cosa da fare, secondo me, è unire tutta l’area di sinistra, perché il 3% di Sel e il 3% della Fds insieme fanno il 6%, e comincia ad essere una cifra che dice qualcosa. E poi recuperare quei voti che vanno all’Idv perché se non leggi i giornali e guardi solo la tv pensi che l’unica opposizione rimasta sia Di Pietro. Con un 8-10% di elettorato di sinistra, autenticamente di sinistra, cominci a contare davvero.

Credo che Vendola si stia muovendo bene in questo senso, perché lancia parole saldamente di sinistra che richiamano la mia attenzione e come la mia quella di tanti compagni. Sarebbe bello che anche la base facesse altrettanto, senza dividersi per vecchie faccende (vedi l’ultimo congresso del Prc).

Una volta unificata veramente la sinistra, allora sì che puoi dare l’attacco al Pd. Inteso non come partito (poverini), ma come elettorato. Perché Vendola ha la capacità, a mio modo di vedere, di dire cose radicali ma con una gentilezza capace di non “spaventare” nessuno e, soprattutto, facendo intravedere una reale intenzione di cambiamento.

Il leaderismo (populismo?) in questa situazione di visibilità mediatica per la sinistra pari a zero è solo un valore. Quindi teniamocela stretta.

Infine: fossi in Vendola starei lontano da Bertinotti. Non per cattiveria eh… Ma ogni giorno basta aprire Dagospia per vederlo insieme a Lella alle feste sulle terrazze romane insieme a una bella fetta di feccia della società. E sappiamo bene quanto quel tipo di atteggiamento ci ha fatto del male.

Vederlo a Pomigliano, diciamolo, è stato bellissimo.

Saluti

Claudio Bergomi 20 luglio 2010 - 19:39

Condivido senz’altro l’analisi del compagno Giudice sulle analogie dell’impianto politico e culturale di Vendola con il socialismo libertario di Lombardi e Rosselli, così come ritengo essenziale lo sforzo di Vendola di elaborare una visione politica organica “di sinistra” ma anche “di governo”, e proprio per questo ritengo completamente sbagliata tanto sul piano dell’opportunità politica quanto sul piano del merito, l’equiparazione fatta da Vendola tra le figure di Falcone e Borsellino e quella di Carlo Giuliani. Figura certamente degna del massimo rispetto anche quest’ultima, ma altrettanto certamente non si tratta di un eroe. Se vogliamo presentarci come forza in grado di dare alla sinistra una proposta di governo alternativa a quella dominante e renderla vincente, dobbiamo guadagnarci una credibilità politica che tali affermazioni non favoriscono di certo.
Claudio Bergomi – Segr. Circolo SEL Basiglio

Ivano 20 luglio 2010 - 18:56

A parte i commenti positivi o negativi su Vendola, mi sembra leggermente presto per cominciare a parlare di elezioni. O volgiamo fare una campagna elettorale di tre anni? Non sarebbe meglio uscire dai teatri, dai convegni autocelebrativi e andare a parlare con la gente, con gli operai in sciopero, davanti alle fabbriche che chiudono, proporre idee e soluzioni? Tre anni di campagna elettorale bruciano tanti candidati…
P.S. per rispondere a luigisalento, io toglierei la parla libertà, che comunque è compresa in sinistra, almeno in Italia, e è già abustata da chi la libertà la sta togliendo. In quanto a Di Pietro, mi sembra che sia l’unico a combattere a muso duro il governo e il berlusconismo. In quanto ai candidati sarebbe meglio guardassimo in casa nostra, visti gli scandali in Puglia, Campania, lazio, Abruzzo e così via..

Roberto 20 luglio 2010 - 18:47

Nichi sei grande, ma quando si parla di eroi fermiamoci ai nomi di Borsellino e Falcone: accostare Carlo Giuliani a quei nomi può generare solo confusione.
Carlo Giuliani a differenza di Falcone e Borsellino non era cosciente che la sua azione lo avrebbe portato a rischiare (e perdere) la vita.
Non è una differenza da poco e non è l’unica…

Michele 20 luglio 2010 - 10:45

Mi piace l’intervento di Domenico Polizzano.
Ci sono dei buoni coordinatori oltre Niki e questo partito servirà molto a sostenerlo per la candidatura alle primaria. Oltre alle fabbriche che saranno una grossa forza propulsiva, ma non sufficiente.

Luigisalento 20 luglio 2010 - 09:43

personalmente toglierei la parola sinistra ,basta e avanza ecologia e liberta.Non sopporto di pietro,che candida nelle sue liste ex berlusconiani pronti a vendersi alla prima occasione allo stesso modo non mi piacciono gli intellettualoidi di sinistra sempre combattuti tra essere o non essere alla ricerca della purezza .

William 20 luglio 2010 - 06:16

L’ho scritto in un altro commento e lo ribadisco: sono d’accordo con Nichi e con il suo coraggio. A sinistra non abbiamo bisogno di leader, ma di personalità politiche che sappiano unificare pezzi di senso che si sono frantumati, disgregati e dispersi, e che sappiano dare voce ad una alternativa politica, che non sia quella, oggi prevalente dal Pd a Fini, di un berlusconismo senza Berlusconi. Giorni fa ascoltai un dibattito sul nucleare con un ministro, un esponente del Pdl ed uno del Pd (il cui nome, per fortuna, non ricordo), dove tutti filavano d’amore e d’accordo. Un vero trionfo di affinità ideologiche. Che tristezza! Con Nichi (e dovremmo fare così un pò ovunque nelle realtà locali) facciamo avanzare invece una sinistra capace di alzare il terreno programmatico come strumento per riunificare pezzi diversi di società. Fino ad ora invece, la politica della sinistra è stata quella di abbassare sempre il contenuto programmatico, nell’illusione di poter cavalcare tutte le spinte e di consolidare in questo modo una “politica delle alleanze”. E ha perso, continuamente! E’ ora di rovesciare questa impostazione, e Nichi lo può fare meglio di chiunque. Così come è ora di liberarsi di una certa “legnosità ideologica” che una parte non piccola di un certo popolo di sinistra ancora mantiene.

Peppe Giudice 20 luglio 2010 - 01:08

Toto fa una analisi interessante di alcune delle varie sinistre che sono state dominanti nella esperienza dell’Ulivo. Una sola osservazione sulla sinistra democristiana. Una vera sinistra DC c’era negli anni 60 e 70 ed è stata quella di Donat Cattin radicata nel sindacato e dalla quale sono venuti uomini come Carniti che hanno aderito al socialismo europeo. Quella della Margherita è invece la falsa sinistra di De Mita, quella dei boiardi di stato che hanno reso l’IRI una succursale di quella corrente. Vendola spariglia, perchè spariglia la logica ulivista di una sinistra parolaia ma di fatto subalterna al centro, come vuole D’Alema. Vendola è un comunista italiano assolutamente non-toglittiano (in Gramsci e Di Vittorio le sue radici)e per questo si trova in sintonia con quel filone del socialismo libertario di Lombardi e Rosselli, in quel “riformismo rivoluzionario” in cui mi identifico e che ha tentato di rappresentare in Italia la più organica alternativa al togliattismo. La sinistra italiana si è sfasciata anche perchè non sono prevalse le idee di Lombardi e Rosselli. Molto bella poi la descrizione di Toto dei “comunisti ai neutroni” di Ferrero e c.: crocevia di velleitarismo, frustrazione politica ed umana, liturgia grottesca, ed impotenza politica.

Stefano Dall'agata 19 luglio 2010 - 23:44

Caro Nichi,
bello tutto però intanto fai pubblicare i due documenti del Comitato Nazionale di SEL. Grazie

William 19 luglio 2010 - 22:36

L’ho scritto in un altro commento e lo ribadisco: sono d’accordo con Nichi e con il suo coraggio. A sinistra non abbiamo bisogno di leader, ma di personalità politiche che sappiano unificare pezzi di senso che si sono frantumati, disgregati e dispersi, e che sappiano, qui ed ora, dare voce ad una diversa alternativa politica, che non sia quella, oggi prevalente dal Pd a Fini, di un berlusconismo senza Berlusconi. Giorni fa ascoltai in televisione un dibattito sul nucleare con un ministro, un esponente del Pdl ed uno del Pd (il cui nome, per fortuna, non ricordo), dove tutti filavano d’amore e d’accordo. Un vero trionfo di affinità ideologiche. Che tristezza! Con Nichi (e si dovrebbe fare così un pò ovunque nelle realtà locali) facciamo avanzare invece una sinistra capace di alzare il terreno programmatico come unico strumento per riunificare pezzi diversi di società. Fino ad ora invece, la politica del centro-sinistra è stata quella di abbassare il contenuto programmatico, nell’illusione di poter cavalcare tutte le spinte e di consolidare in questo modo una “politica delle alleanze”. E ha perso, continuamente! E’ ora di rovesciare questa impostazione, e Nichi lo può fare meglio di chiunque. Così come è ora di liberarsi di una certa “legnosità ideologica” che una parte non piccola di un certo popolo di sinistra ancora mantiene.

Andrea F. 19 luglio 2010 - 22:08

@ toto:
Sono d’accordo con te, e penso che anche tu volessi dire che queste tre aree della sinistra da te identificate sono , come dire, transpartitiche (ad esempio De Magistris, Idv, mi sembra molto diverso da molti del suo stesso partito, così come Cesare Salvi mi sembra molto meno settario di altri della Fed., oppure Ignazio Marino, Pd, mi pare abbia una sensibilità maggiore nei confronti del precariato rispetto a membri del suo stesso partito ).
Ed è per questo che bisogna cercare, possibilmente senza cambiare nome perchè non so se stavolta gli elettori acconsentirebbero, di attirare personalità della sinistra che nei loro attuali partiti si sentono poco rappresentati perchè vittime dei loro apparati.
Riguardo alla sinistra di origine democristiana, pensiamo agli elettori:
secondo me in molti, come è già successo in Puglia, vedono con favore e con simpatia l’entrata in campo di Vendola (infatti non è detto che tutti siano moderati, sempre parlando di persone comuni e non di dirigenti di partito ultra riciclati),ti posso garantire che quelli che invece si identificano con Bersani non sono poi meglio, anzi in parte giustificano la mancanza di coerenza, l’incapacità di prendere posizioni nette, anche radicali, della coppia d’alema-bersani dicendo : “siamo stufi di perdere, qualcosa bisognerà pur fare per vincere”; ebbene anch’io credo che Vendola possa rappresentare qualcosa di diverso, sono anch’io convinto di ciò che ci insegna l’esempio del Pd, che nascondersi per paura di perdere ci fa perdere davvero..

Toto 19 luglio 2010 - 21:28

spiego perchè Nichi è avverso a molti della sinistra. La sinistra in Italia è suddivisa in 3 aree, tutte ostili culturalmente all’innovazione, tutte anti-gramsciane e decisamente “togliattiane”. 1) La sinistra museale, quella amante dei simboli e delle liturgie, rigida, delle marcette e dei “vuoti” slogan anticapitalisti. E’ quella dei dogmi, degli animosi contro il prossimo, che ama sopravivere e criticare tutto e tutti, che non ama crescere e scegliere..insomma quella che adora la mummia di lenin e preferisce i riti, le iconografie, le mode (abbigliamento, vezzi e ciondoli) e perfino un Fosco Giannini ad un Vendola. Sinistra residuale, piccola fetta con sempre in tasca la verità ed una supponenza che le fa sempre dire che il popolo non capisce… 2) La sinistra “riformista”?, quella proveniente dal pragmatismo PCI, togliattiana, che adora l’apparato e qualsiasi segretario anche se è un asino. E’ la sinistra militare, gerarchizzata, D’alemiana, furba e approfittevole, amante della tattica e dei teoremi. E’ la vera responsabile del declino della sinistra, è la sinistra anti gramsciana x eccellenza che ama solo Togliatti e, per esempio, nega Lombardi solo xchè non comunista, quella che trova nella lega qualcosa di sinistra, che farebbe con casini qualsiasi cosa, che anche con fini saprebbe starci ecc. ecc. 3) la sinistra “democristiana”, forse quella più rilevante numericamente perchè è tale l’elettorato della sinistra italiana. E’ quella del popolo che si sente di sinistra solo se la sinistra è moderata, se è accondiscendente, se è distante dall’anticonformismo e dalla “ribellione”. E’ quella che ama sentirsi di sinistra per via delle polacchine indossate ma va a messa ogni domenica. E’ quella che ha paura della “svolta” vera, che quando è al governo è concertante oltremisura, che ha la supponenza di fare le cose di destra meglio della destra, quella ruffiana con i poetri forti, che si sente di sinistra x posizionamento partitico o elettorale o solo perchè si è antiberlusconiani. E’ la sinistra più soffocante x il destino della sinistra in quanto è quella, da sempre, che storce il naso al femminismo, al laicismo, all’omossessualità, che rinuncia ai risultati e alla modifica dello stato delle cose, “democristiana” appunto. Tutte fuori dal pensiero e dall’innovazione gramsciana che voleva i comunisti un passo avanti e non due indietro come ama Diliberto, tutte sinistre che pensano che Berlusconi si batta alle urne e non nella sua cultura nel suo messaggio nel suo impianto, nella società.tutte contro Vendola che ha ragione nel dire che la sinistra deve avere il coraggio di ambire “alla vittoria senza paura di perdere”. Fuori dal buio, fuori dal dalemismo, fuori dal berlusconismo, fuori dalla paura

Francesco 19 luglio 2010 - 21:25

Il documento della direzione nazionale,io l’ho letto ed è un’ottimo documento come a mio modesto avviso non se ne vedeva da anni a sinistra.I padri di questo documento sono Nichi Vendola e Fabio Mussi,ed io penso che al congresso dovremmo andare con questo.Naturalmente è un mio giudizio personale,perchè deve essere letto da tutte le compagne e tutti i compagni!!!

Domenico Polizzano 19 luglio 2010 - 20:22

Dopo gli ultimi avvenimenti Nichi Vendola potrà solo essere il “PRESIDENTE” di SEL (carica intermedia tra la presidenza della Regione Puglia e la presidenza del Consiglio)…SEL dovrà essere una nuova e grande entità politica, con tre coordinatori:
Fabio Mussi (SINISTRA)
Grazia Francescato (ECOLOGIA)
Claudio Fava (LIBERTA’)

TUTTI AL LAVORO PER QUESTO GRANDE OBIETTIVO!!

Franco 19 luglio 2010 - 18:45

Niki come te non c`è nessuno, sei il mio messia, la mia guida, il mio salvatore, il mio leader! Come faremmo senza di te!

Nino 19 luglio 2010 - 18:44

grande niki, sei sempre più grande..grandissimo..immenso!

Pino 19 luglio 2010 - 18:43

Niki niki niki niki niki niki…

Alessio 19 luglio 2010 - 18:40

mh.. io sto ancora attendendo i documenti prodotti dal comitato nazionale il 10 luglio….

Mazzo 19 luglio 2010 - 18:29

Leggo e partecipo sempre di più al forum, perchè è bello dopo tanto tempo sentire qualc’uno che la pensa come te, che dice, con parole importanti, quello che tu non riesci ad esprimere. Ho l’impressione che SEL elimini la polvere della rassegnazione sedimentata nella mia testa, facendomi risvegliare, la voglia di partecipare, anche se in maniera virtuale ad un progetto, che è più di un programma … è una speranza !
Mi viene voglia di alzare il pugno e salutare i compagni, ma non rimpiangendo il passato, pensando ad un futuro migliore, per noi e soprattutto per i nostri figli. La politica partendo dalle piccole cose, “grandi opere” come la ristrutturazione degli edifici pubblici, scolastici in particolare, (ci sarebbe da lavorare almeno fino al 3.000), la sistemazione delle strade comunali e statali senza pensare ai ponti verso il nulla, e tante altre miriadi di piccole cose che farebbero dell’Italia un paese migliore.

Luca 19 luglio 2010 - 18:14

Grande Nichi!Finalmente una piattaforma programmatica stringata, fatta di poche idee ma IMPORTANTISSIME…nel loro essere semplici sono in realtà RIVOLUZIARIE per i nostri tempi. Idee che possono finalmente unire tutta la società…dai lavoratori dipendenti alle partite iva, dai commercianti ai pensionati…idee trasversali che possono aiutare la società a ricompattarsi ed a cammniare insieme….Grazie davvero…Finalmente siamo tornati ad essere presenti su tutti i media sicuramente per la grandezza e la bravura di Nichi, ma anche per la concretezza e l’aderenza alla realtà del nostro progetto politico e delle nostre proposte!
Unico appunto…E mi spiace moltissomo doverlo fare…L’aver messo pressochè sullo stesso piano Falcone, Borsellino e Giuliani non mi ha convinto…sia perchè credo siano personaggi assolutamente non paragonabili, sia perchè abbiamo prestato il fianco ad appunti da parte di tanti media che hanno dato più importanza a questo passaggio del discorso che alla piattaforma programmatica che è uscita da questa meravigliosa esperienza….

Sandro Luciani 19 luglio 2010 - 17:45

finalmente un messaggio di speranza, credere nei giovani, nella bellezza dell’ambiente, nel coraggio eroico degli operai che rischiando in proprio non vogliono accettare i ricatti della fiat. Un messaggio per le persone per bene che che sono stufi delle prepotenze dei potenti di turno,un messaggio che deve servire a smuovere le coscenze di quella maggioranza silenziosa che non vede l’ora di alzate la testa e gridare la propria voglia di libertà, legalità e solidarietà. dai forza siamo con te, fatti meestro di musica e trasforma quelle grida sopite in un grandissimo e magnifico coro.

Alfonsodt 19 luglio 2010 - 16:18

caro NICHI TI candidi come Tù dici per sparigliare e perchè c’è una ITALIA migliore da rappresentare,sono convinto della TUA convinzione altrimenti non avresti alzato questo polverone e avresti iniziato a rovinare il sonno a parecchie persone,vai avanti alla grande e non ti fermare,un nuovo vento stà iniziando a tirare e quando si alza il vento gli alberi,le canne e i fiori cominciano a muoversi,mi auguro che dopo una bella ventilata arrivi anche un consistente acquazzone per rigenerare una nuova politica ITALIANA,auguri NICHI e buona sinistra a tutti.- c’è la faremo.- alfonso di tullio MIL/te SEL.

Antonio 19 luglio 2010 - 15:30

Sono molto contento del discorso di Nichi Vendola perchè lancia un messaggio positivo alle persone oneste della nostra nazione: è verissimo,c’è un’Italia migliore e questa deve emergere per il bene del paese, per una vita più bella e felice, per un territorio amico.

Leo 19 luglio 2010 - 15:11

Nichi sei il salvatore della sinistra italiana, anche se gli appartenenti alla casta come Di Pietro non hanno gradito la tua ascesa in campo,ma noi popolo si’.

Davide Z. 19 luglio 2010 - 14:59

Non aspettavamo altro. iniziamo a correre perchè oggi sia davvero l’inizio della liberazione!
Non servono apparati, non serve un soggetto forte, serve solo la forza di poche idee e il vento di un movimento che cresce. Facce nuove, forze nuove, basta basta a coloro che da anni ci hanno annoiato con ipostazioni vetero e retrograde. Vogliamo solo pensare e agire per liberare il nostro presente e construire anche un futuro. Grazie alle fabbriche e a Nichi.

Andrea 19 luglio 2010 - 14:30

Vai Avanti e non fermarti mai!!!!!!!!!!!!!

Andrea F. 19 luglio 2010 - 13:54

Il progetto di SEL è sicuramente qualcosa che attira a sè molte attenzioni, se è riuscito a sconquassare i partiti , seppur minuscoli, della sinistra (non dico però che ciò sia necessariamente un bene ), ciò che più è interessante lo si può trovare su Repubblica di oggi, in un articolo in cui si parla interamente delle fabbriche e della candidatura di Vendola alle primarie del centro sinistra, molti nel Pd iniziano letteralmente a farsela sotto….ma per rendere più efficace l’azione di Vendola ci vuole un soggetto forte ,non per forza mettere insieme tutto il contrario di tutto pur di arrivare al 10% tramite sommatoria, altrimenti faremmo un favore a follini, che in un’intervista ci gufa contro, ma mettere in piedi un soggetto che possa essere determinante per il Pd, in modo da evitare ulteriori derive centriste e moderate (pare che l’UdC sia in trattativa con berlusconi). Per fare questo occorre attirare verso SEL ulteriori persone provenienti dal Ps, dalla Fed. della Sinistra e dai Verdi, che probabilmente si sentono stufi di continuare a stare in soggetti dell’ 1 % solo per giocare continuamente a fare l’opposizione (vedi Fed.) o per mantenere qualche poltrona candidandosi nelle liste del PD..

Fabio Roggiolani 19 luglio 2010 - 13:30

Ho trovato straordinaria l’intervista a luca telese e concordo con la grande determinazione contro i pasticci delle cosiddette laeghe intese, un popolo anche se di destra non può essere truffato nella sua volontà politica ed elettorale.
Straordinaria anche la determinazione sull’innovazione e la coniugazione difesa dei diritti dei lavoratori con un patto possibile con industriali che sappiano pretendere produttività non con la coercizione ma con la costruzione di nuove forme di democrazia e di rispetto delle libertà dei lavoratori.
Le partite iva, gli imprenditori visti finalmente alleati di una forza ecologista e di sinistra per costruire una nuova economia dove contano non le solite lobby ma la capacità di innovare e di rischiare invece che di speculare.
Manca nella comunicazione il valore oggi rivoluzionario della economia delle rinnovabili che pure ha connotato la Puglia e del risparmiuo energetico.
L’innovazione se non è coniugata con risparmio energetico, energie rinnovabili, ecodesign e impatto zero resta purtroppo sterile.
Una nuova ondata consumistica tout court distrugge ricchezza e speranze.
Nichi vendola invece le fa rinascere e per questo vorrei che nella comunicazione queste cose non mancassero mai.
Bravi a tutti i coraggiosi della calura barese !!!!!

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Ieri, ancora una volta, hanno vinto le Primarie, quelle aperte a tutti. Una vittoria incontestabile, maturata nel paese che, insieme alla Germania, non solo esprime la leadership economica continentale, ma mantiene anche più saldo il contesto dei partiti come attori protagonisti della scena politica. È accaduto in Francia ciò che nemmeno i più ottimisti si [...]

Puglia, in 3 mesi maggiore occupazione

In tre mesi la Puglia migliora le statistiche dedicate all’occupazione recuperando 49mila unità (dal primo al secondo trimestre del 20011). Un balzo che è più tenue rispetto ai valori di fine 2010 (l’aumento è di 36mila unità), ma che fa ben sperare per il futuro. In valori assoluti, invece, al secondo trimestre del 2011 gli [...]

Buone notizie

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