Nichi Vendola intervistato da “il manifesto”

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Vendola: Basta con i pregiudizi, parliamo di cose concrete.

«Ma se “D’Alema accompagna Boccia a ogni iniziativa, io con chi le devo fare le primarie, con D’Alema o con Boccia?». Nichi Vendola ha appena saputo che il Pd accetta il confronto come lui aveva sempre chiesto. «E’ già una prima vittoria, le primarie sono l’unico strumento che consente di superare le difficoltà e i rischi di crisi della coalizione di centrosinistra – dice il presidente uscente – ci riportano tutti al rapporto tra buona politica e democrazia».
COME RISPONDI A CHI TI ACCUSA DI PER¬SONALISMO O DI POPULISMO?

Costruire una connessione sentimentale con il popolo è il contrario del populismo. Ma perché dicono che la mia è una scelta personale? C’è un Sud alla deriva e la Puglia sta facendo la differenza. C’è un’amministrazione innovativa, e in una situazione di difficoltà generate siamo diventati un caso europeo per le politiche ambientali, giovanili ed energetiche. Questo è il tema.

SOSTIENI DI RICEVERE CRITICHE CHE PRESCINDONO DALLE SCELTE CONCRETE?
Ma scusa, nell’Italia di Rosarno noi abbiamo fatto un accordo con Medici senza frontiere per andare nelle campagne dei caporali e trasformarle in terre di accoglienza. Abbiamo varato il pacchetto anticrisi regionale più robusto di tutti; 800 milioni di euro. Che io faccia una politica personalistica è falso. Non si parla di questo ma di Vendola, che va sacrificato per fare un accordo nazionale con Casini. Ma se fosse vero allora il Pd dovrebbe spiegare perché nel Lazio ha candidato Emma Bonino.

ANCHE D’ALEMA TI HA CRITICATO MOTTO MA NON PER IL MERITO DETTE TUE SCELTE.
Perché il punto è l’affabulazione tra grandi leader, che parlano tra loro di accordi dai contenuti sempre misteriosi. Una parte del centrosinistra sta facendo errori clamorosi. La destra è la crisi, il «berlusconismo» mostra le prime crepe con i settori moderati della società. E’ in crisi il sentire cattolico per l’epopea dì villa Certosa, ma è in crisi anche un diffuso sentimento civile per l’assalto eversivo agli equilibri istituzionali. Sintetizzare tutti questi problemi sull’accordo o no con l’Udc significa avere un progetto politico privo di respiro nazionale e idee chiare. E siccome vivo al Sud so che qualunque coalizione senza baricentro programmatico può avere un’evoluzione trasformistica.

PENSI CHE SI VOLESSE CANCELLARE LA SINISTRA SOTTRAENDOLA CON L’UDC?
L’unico dato politico rilevante finora è che una sinistra fuori dal Pd, autonoma, privagli tabù, aperta al confronto, viene accettata ad una sola condizione: il suicidio preventivo.

SI DICE CHE FINO ALL’ULTIMO TI SONO STATE FATTE PROPOSTE DECENTI E INDECENTI PERCHÉ TU TI RITIRASSI, È VERO?
Ci sono state le une e le altre. Ma mi fermo per non alimentare polemiche.

D’ALEMA TI HA CHIESTO DI INDICARE TU UN «TERZO UOMO» CHE CONVINCA L’UDC. CHE RISPONDI?
I diversivi non mi interessano. Io la faccia l’ho messa sempre, vivo la politica con generosità. Chiedo un atteggiamento rispettoso. E’ incredibile che un uomo della levatura di D’Alema insista con una polemica che ha i tratti dell’accanimento e della volgarità.

LE PRIMARIE SONO TRA SETTE GIORNI. ALMENO UNO SLOGAN CE L’HAI?
Farò una campagna elettorale tutta sulla mia «solitudine», sull’isolamento dal palazzo.

TEMI BROGLI ELETTORALI?
Non posso nemmeno immaginare un’ipotesi del genere. Qualunque tentativo di inquinare un processo democratico come le primarie si ritorcerebbe fatalmente contro chi l’avrebbe avviato.

BOCCIA E’ PRESENTATO COME IL CANDIDATO DELL’ALLARGAMENTO. TU SARESTI II VECCHIO CENTROSINISTRA CHE NON C’È PIÙ.
Ma chi allarga cosa? Il mio allargamento sono il volontariato, le associazioni, i lavoratori. Spesso il candidato che piace a tutti è anche il più incolore. In Puglia io ho già vinto contro questa idea della politica, che in fondo è quella del bipolarismo. Su questo la sfida con D’Alema è la stessa di cinque anni fa. Ho l’impressione che i suoi pregiudizi ideologici siano più forti della realtà. Il Pd le primarie su di me le ha fette al congresso, Blasi, Emiliano e Minervini (i candidati alla segreteria regionale) sostenevano la mia candidatura.

DAL 25 GENNAIO CHE RELAZIONE IMMAGINI D I AVERE CON BOCCIA?
Finora il suo stile di dialogo con me ha sconfinato nella diffamazione e nella ricerca della rissa. Mi impongo un codice di autoregolamentazione unilaterale. Gli ho risposto a qualunque domanda sul mio governo. Non ho replicato a insolenze e superbie. Se cambia il suo stile possiamo discutere. Ma facciamolo sulle cose concrete. Cosa pensa Boccia del rigassificatore di Brindisi? Del raddoppio delle raffinerie Eni a Taranto? Delle centrali nucleari in Puglia? Della piattaforma petrolifera al largo della costa di Monopoli?

SE VINCERAI LE ELEZIONI COSA CAMBIERÀ PER I PROSSIMI CINQUE ANNI?
Intanto non saremo assediati dai problemi dei rifiuti e dell’acqua, su cui siamo passati dal Medio Evo alla modernità, il primo tempo del governo pugliese è stato soprattutto costruire un profilo di programmazione socio-economica. Abbiamo cambiato la storia della Puglia. Oggi abbiamo la migliore protezione civile d’Italia. Prima non c’era niente. La gente moriva negli incendi sul Gargano. Ma la «rivoluzione gentile» deve continuare anche nella sanità…

…ECCO, NON TUTTO HA FUNZIONATO. TEMI LE INCHIESTE SULLA TUA GIUNTA?
Non temo nulla, il controllo della legalità è un valore fondante della democrazia. Mi sono ribellato alle strumentalizzazioni politiche-mediatiche di indagini in cui io non c’entro nulla e alle quali ho reagito con la massima durezza. Non c’è nessuna giunta d’Italia azzerata per un semplice avviso di garanzia.

SEI LEADER DI UN PARTITO. COSA DICE LA TUA VICENDA AL RESTO DELLA SINISTRA.?
Abbiamo il dovere di uscire dalla politica claustrofobica. Le risse del passato vanno riconsiderate con spirito critico. Ritroviamo il filo rosso del dialogo e dell’unità a sinistra. Federazione della sinistra, Verdi, socialisti, Idv, radicali, proviamo a confrontarci sulla crisi italiana e mondiale. Senza sinistra scompare il lavoro come soggetto della politica. Se per contrastare Berlusconi si pensa di imboscare la sinistra o dì farla sui-cidare, temo che il «berlusconismo» sarà egemone ancora per molti anni.

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Battistino Carbonetti 20 gennaio 2010 - 10:02

Sigonri le notizie vere sono quelle con i comunicati emessi dalle procure enon quelle dette per telefono da delatori di notizie non ancora ufficiali, infatti questo genere di pratiche soo sanzionabili per legge, la procura ha avviato una incheista non a caso non solo sugli eventuali delatori, ma come esplicita anche il procuratore sull’uso deviato della notizia. Quindi facciamo meno i buonisti questo è solo giornalismo spazzatura fatto per, da un lato far perdere le primarie ad un candidato che farebbe fare l’ennisa figura di m. avaffetto edall’altro per raccattare voti, dimentica l’effeto della bufala Del Turco hi ne ha tratto i maggiori benefici numerici oltre alla destra? Possibile che noi di sinistra si sia così ingenui?

Mario Liso 19 gennaio 2010 - 18:26

Primari, la Procura sul caso Vendola
“Non suscettibile di comunicazione”
Il governatore accusato di concussione per la vicenda della nomina di un primario. Aperto un fascicolo sulla fuga di notizie
di Gabriella De Matteis e Giuliano Foschini

Francesco Boccia e Nichi VendolaSul caso Vendola l’ufficio del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Antonio Laudati, comunica, in una nota, che “nei confronti del presidente della Giunta regionale pugliese non vi sono, nel registro degli indagati di questa Procura, iscrizioni suscettibili di comunicazione”.

“La Procura prende atto delle possibili strumentalizzazioni delle indagini per finalità diverse da quelle processuali – prosegue – così come delle precedenti fughe di notizie sugli accertamenti in corso: allo stato, non può ancora escludersi che esse siano riferibili a componenti del gruppo investigativo. A tal riguardo, sarà compiuto ogni sforzo al fine di identificare eventuali responsabili in relazione alle conseguenti ipotesi di illecito configurabili. Questo Ufficio assicura il massimo impegno – conclude il procuratore Laudati – per garantire, nel rigoroso rispetto della legge, l’espletamento delle indagini preliminari per finalità esclusivamente processuali”.

In «un mondo dove primari diventano i raccomandati dei partiti, mi si accusa di aver spinto per fare tornare qui da noi in Puglia, uno scienziato di livello mondiale, un cervello che negli anni scorsi era purtroppo fuggito dalla sua terra e ora invece era pronto a tornare per fare del bene alla sua gente». Risponde così Nichi Vendola alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati. «Una bufala, un´accusa incredibile» ripete nella tarda serata di ieri.

GUARDA La videolettera

Al governatore pugliese e ad altri undici (tra loro c´è anche l´assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo) viene contestato il reato di concussione. Una iscrizione a cui ha proceduto due mesi fa il sostituto procuratore Desirèe Digeronimo al quale sono stati affiancati i colleghi Francesco Bretone e Marcello Quercia. L´ipotesi di reato richiede però approfondimenti, nuovi accertamenti. Il caso è quello della nomina di un primario all´ospedale “Miulli” di Acquaviva e delle presunte raccomandazioni del mondo politico perché fosse uno dei candidati a vincere. L´informativa dei carabinieri, depositata a novembre, è un punto di partenza. Ma la procura vuole capire se davvero l´episodio, al centro della relazione, rappresenti un reato o niente di più che una semplice dialettica per la designazione del responsabile di un reparto. Prima di decidere (con l´archiviazione o con la richiesta di rinvio a giudizio) i magistrati attendono il deposito dell´informativa finale, in modo tale da avere un quadro più generale e dunque più chiaro della vicenda.

Lo scenario richiama il contenuto di un´altra inchiesta, sfociata giovedì in nove provvedimenti cautelari. Il caso è diverso certo perché per il concorso per l´incarico di allergologia all´ospedale di Altamura, accusa la procura, erano state fatte carte false. La procedura era stata pilotata perché il candidato Eustachio Nettis, lo stesso che nella sua pen drive, nascondeva una delibera e i verbali della commissione, prima ancora delle prova, vincesse la selezione. Ma anche in questa storia compaiono i nomi del politici ai quali Nettis si era rivolto, Mario Loizzo, appunta il gip, si sarebbe speso per il dottore che alla fine non si è aggiudicato la selezione, rimasta in sospeso.
Che la gestione della sanità sia oramai diventata il principale terreno d´indagine della procura oramai è chiaro. Solo in una settimana due inchieste sono sfociate in provvedimenti cautelari. Una si basa anche sulle dichiarazioni dell´imprenditore Gianpaolo Tarantini, ma non solo.

Ci sono anche le intercettazioni telefoniche e ambientali nell´ultimo e più recente fascicolo sulla sanità. Il giovane uomo d´affari che, da settembre è ai domiciliari perché accusato di aver distribuito cocaina alle feste, in tre interrogatori davanti ai pm Giuseppe Scelsi, Ciro Angelillis e Eugenia Pontassuglia, ha parlato e ha svelato quelle che era il suo sistema. Dopo la sua deposizione ai domiciliari sono finiti i dirigenti dell´Asl Antonio Colella e Michele Vaira. Sarebbero stati pagati da Tarantini per agevolare le sue pratiche.
(19 gennaio 2010)

Franco 19 gennaio 2010 - 18:23

Sul caso Vendola l’ufficio del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Antonio Laudati, comunica, in una nota, che “nei confronti del presidente della Giunta regionale pugliese non vi sono, nel registro degli indagati di questa Procura, iscrizioni suscettibili di comunicazione”.

Marco Renzini 19 gennaio 2010 - 16:00

DA SEL TOSCANA:
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Dopo un continuo susseguirsi di notizie e smentite possiamo comunicare che in vista delle primarie pugliesi del 24 gennaio 2010 non verrà istituito nessun gazebo al di fuori della Puglia.

Pertanto abbiamo preso contatti con agenzie e con comitati elettorali per organizzare gli autobus che dalla Toscana permetteranno a qualche centinaio di fuori sede di andare a votare.

La partenza e l’iter da Pisa/Firenze è il seguente:

-partenza prevista da Pisa alle ore 20 di venerdì 22 gennaio 2010 presso l’aeroporto di Pisa.

-Successivamente si farà tappa a Firenze (Stazione di Santa Maria Novella), per i fuori sede a Firenze.

-Si arriva la mattina del 23 gennaio a Brindisi. Nichi Vendola sarà colui che ci verrà ad accogliere dopo il viaggio.

-Si riparte domenica 24 gennaio 2010 alle ore 20 sempre da Brindisi, si passa nuovamente da Firenze e si termina a Pisa Lunedì 25 gennaio.

Viene richiesto un contributo spese a partire da 15 euro (se qualcuno volesse contribuire con una quota maggiore è ben accetta).

Tutti gli interessati al viaggio da Pisa/Firenze sono pregati di contattarci all’indirizzo mail lasinistraperpisa@gmail.com fornendo i seguenti contatti:

-Nome, Cognome
-Città di Residenza in Puglia
-Indirizzo Mail
-Numero di Telefono per essere contattati

Per ogni altra informazioni restiamo a vostra disposizione.
Diffondete queste informazioni tra tutti i vostri contatti pugliesi fuori sede in Toscana. Organizzatevi con bandiere, striscioni e ogni altro materiale a supporto di Nichi Vendola e facciamo vedere che un intero popolo è disposto a muoversi per difendere la Puglia migliore.
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Sinistra Ecologia Libertà – Pisa

telefono: Ettore-3490813891
sito: http://www.lasinistraperpisa.it/pisa

lasinistraperpisa@gmail.com
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Marco Renzini 19 gennaio 2010 - 15:58

Pugliesi di Roma ecco il pullman per andare a Bari e votare NICHI!
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PUGLIESI CHE ABITATE A ROMA!!!!!
PER VOTARE ALLE PRIMARIE in Puglia si sta organizzando un PULLMAN ecco le info: Costo a persona 25 euro
Partenza da Roma, davanti alla Sapienza alle ore 6,00 del 24/01/2010
Ritorno da Bari, in via Capruzzi alle ore 16,00 del 24/01/2010 (Arrivo a Roma previsto per le 23.00)
cell. di riferimento 3497554806

QUI DI SEGUITO man mano le altre indicazioni che arrivano dai circoli SEL del resto d’Italia per andare a votare.
NB: possono votare solo coloro che hanno la residenza in Puglia
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http://www.lasinistrainsesto.it/archives/888
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Gabriele 19 gennaio 2010 - 15:55

scusate vincenzo ed enrico, in non discuto sulla libertà di stampa… ma su come vengono lavorate le notizie!!! non esiste (ancora?)l’avviso di garanzia e allora perchè in prima pagina titoli “Caos Puglia indagato Vendola”? tu vuoi influenzare le primarie o no?

Enrico Antonioni 19 gennaio 2010 - 15:14

@Vincenzo: il tuo timore di “essere accomunati a” non è giustificato. Bisogna avere il coraggio delle proprie idee, specie su materie importanti come questa. Bisogna uscire dalla trappola logica dell’essere accomunati. Sai cosa diceva Ernesto Rossi? “Se fuori piove e un fascista dice che piove quel fascista ha ragione”. Detto da un antifascista a tutto tondo vale qualcosa no?

Vincenzo Fiore 19 gennaio 2010 - 13:44

@Enrico: hai ragione: è una giusta osservazione.
Ho il timore però che se reagiamo ad esempio contro chi dà la notizia, finiremo con l’essere accomunati a quelli che parlano di “giustizia ad orologeria”. Lo so che la situazione è completamente diversa, ma dobbiamo trovare il modo di marcare inequivocabilmente questa differenza!

Enrico Antonioni 19 gennaio 2010 - 12:24

@ Vincenzo: “deve dimostrare di essere estraneo ai fatti”. Ecco la frase che svela la malafede. In uno stato di diritto è l’accusa che deve essere provata, non l’innocenza. Altrimenti l’accusato si trova da subito in una condizione di minorità. Dimostrare l’estraneità dai fatti in una settimana? Ma non scherziamo per favore.
Piuttosto “dimostrare che i fatti sono accaduti, che i fatti sono reati e chi li ha commessi”. Bisogna rigettare una volta per tutte questa assurda impostazione forcaiola della giustizia. Per chiunque. Credo che occorrerà fare una profonda riflessione su queste cose.

Vincenzo Fiore 19 gennaio 2010 - 11:44

Non sono un estimatore del “Fatto quotidiano”, ma devo dire che l’articolo è abbastanza equilibrato. Viene spiegato in modo chiaro che la persona presuntamente “spinta” è in effetti un medico di caratura mondiale e si lascia intendere che l’accusa peserà sulle primarie durante le quali Vendola dovrà dimostrare di essere estraneo ai fatti (lasciado intendere che possa farlo).
Sempre in questo articolo si cita anche un articolo precedente su “Libero” in cui si faceva già riferimento all’indagine su Vendola.
Sono molto preoccupato per come andranno le cose, ma non voglio prendermela con chi dà una notizia: se è vera, un giornalista ha il diritto di comunicarla.

Enrico Antonioni 19 gennaio 2010 - 11:00

@Vincenzo Fiore e Gabriele: avviso per concussione, un reato gravissimo. Tale da affossare la sua ricandidatura. Tempestivo no? E che giornalisti straordinari quelli de “Il Fatto” che sanno tutto prima degli altri….

Vincenzo Fiore 19 gennaio 2010 - 10:15

http://www.youtube.com/watch?v=CQ11k4jg6yw
diffondete attraverso tutti i canali. Cercano di farci fuori.

Gabriele 19 gennaio 2010 - 09:39

Compagni leggo su “il Fatto Quotidiano” che Vendola sia stato indagato per concussione nella vicenda della malasanità! Questo in prima pagina…… poi all’interno leggo che forse oggi gli arriverà l’avviso di garanzia… qualcuno sa cosa sta succedendo? Massimo condivido il tuo intervento. Speriamo che in Puglia si stiano dando da fare lì si gioca il punto di ripartenza della Sinistra!

Massimo 18 gennaio 2010 - 22:02

Carissimi, è facile capire il perchè di tanta opposizione nei confronti di Vendola, nessuno in questo momento vuole la vittoria della sinistra, fa paura il solo pensiero che un leader come lui possa vincere e scardinare i programmi di questi affaristi (perchè di questo si tratta). Gente lontana un miglio dai problemi del popolo, vi ricordate di D’ Alema quando fece da presindente del consiglio il decreto salva banche, bocciato poi dalla consulta? ricordo benissimo la disperazione di quelli che erano stati distrutti da anni di usura bancaria. Noi siamo per uqesti affaristi da strapazzo degli incoscienti hanno paura invece di finire arrosto cotti da confidustria che li sostiene anche e sopratutto li paga.

Sartano 18 gennaio 2010 - 20:31

Un accorato invito a Vendola; perchè in Calabria “Sinistra Ecoligica e libertà” non sostiene la candidatura di Pippo Callipo, unica candidatura di rottura; potrebbere ritornagli anche utile, soto il profilo strettamente elettorale.

Sandro 18 gennaio 2010 - 16:22

Cari compagni,
la posta in gioco è molto alta e dobbiamo dare il massimo per portare il popolo di Puglia a votare alle primarie per Vendola. Non sottovalutiamo il candidato Boccia e i partiti che lo sosterranno. Non è solo un problema dei compagni pugliesi la vittoria di Vendola, ma credo che ognuno di noi deve fare uno sforzo per coinvolgere più gente possibile all’appuntamento del 24 Gennaio. Perciò prendiamo la nostra agenda e contattiamo tutti i nostri conoscenti pugliesi spiegando l’importanza di essere presenti ai seggi il 24 per sostenere Vendola. I tempi sono stretti ma credo che ne vale la pena. Buon lavoro.

Cataldo Rotondo 18 gennaio 2010 - 15:39

Vai tranquillo NichiAnche D’Alema ha capito che vincerai le primarie!

Franco 18 gennaio 2010 - 13:29

…. E aggiungo: come mai in Puglia D’Alema si pone il problema dell’Udc; mentre nel Lazio no?

Franco 18 gennaio 2010 - 13:16

Ma perchè se si auto-candida la Bonino, nessuno ha niente da dire (è vero, caro D’Alema?), se invece lo fa il compagno Vendola scoppia il finimondo?

Marcello 18 gennaio 2010 - 13:06

Rilevo un aspetto che può essere interessante: Salvemini, coerentemente credo, lascia il Pd (non si autosospende, lascia proprio…)perché non condivide la scelta di Boccia da parte del suo partito quale miglior candidato presidente per la Puglia. Nella sua lettera c’è anche un richiamo alla disciplina di partito che sarebbe in via di impugnazione da parte dell’alta dirigenza PD. E’ strano come tutto ciò invece non si legga per la Binetti nel Lazio che si è ufficialmente schierata contro la Bonino, ha dichiarato che non la voterà, che farà campagna contro e nel caso vincesse, che lascerebbe il PD. Il tutto nel silenzio di Bersani. Ma si può…

Mario Liso 18 gennaio 2010 - 12:03

18 gennaio 2010

Salvemini lascia il Pd

In una lettera Carlo Salvemini spiega le motivazioni che lo hanno portato a dimettersi da componente le assemblee provinciale, regionale e nazionale del Partito democratico

“Lascio il Pd non per approdare altrove, ma semplicemente per sostenere e votare chi penso oggi ancora meriti, nonostante errori e ritardi, di essere il nostro rappresentante alla guida della Puglia”. Con questa dichiarazione di fiducia nei confronti di Nichi Vendola per la competizione della Primarie, Carlo Salvemini lascia il Partito democratico.
In una lettera, che riportiamo di seguito in versione integrale, le motivazioni della decisione.

Al segretario provinciale
al segretario regionale
al presidente dell’assemblea regionale
al presidente dell’assemblea nazionale

Cari amici,

vi comunico la mia decisione di dimettermi da componente dell’Assemblea Provinciale, Regionale e Nazionale del PD.
E’ una decisione che considero dolorosamente inevitabile, avendo personalmente deciso di votare Niki Vendola alle prossime primarie del 24 gennaio e non Francesco Boccia, candidato ufficiale del partito.
Non è la mia, naturalmente, una semplice preferenza personale, un giudizio sulla qualità delle persone. Ma una decisione politica che scaturisce dalla valutazione di una vicenda che da mesi vede impegnato il partito regionale e nazionale.
Per chi come me ha partecipato alle primarie del 2007 e del 2009 affidando al progetto del PD passione, impegno, entusiasmo e illusioni, lasciare il partito è una manifestazione di sofferenza che giunge dopo lunghe riflessioni personali. Nel corso delle quali ho pazientemente tentato di convincermi che il dissenso sulla gestione della candidatura per la Regione Puglia potesse essere vissuto, come in altre occasioni pure è avvenuto, da iscritto in distonia con la linea ufficiale legittimamente assunta dalla maggioranza, senza tuttavia mettere in discussione l’appartenenza al progetto del PD.
Sono giunto alla conclusione che così non è.
Decidere di votare e far votare Niki Vendola alle primarie, non è compatibile, a mio avviso, con il ruolo di dirigente, pur marginale e periferico, del PD che presenta agli elettori di Puglia un suo candidato ufficiale.
Da oggi al 24 gennaio non intendo nascondere le mie opinioni.
Mi rendo perfettamente conto che il mio impegno per l’avversario di Francesco Boccia sarebbe vissuto con comprensibile disagio, e qualche irritazione, tra molti dei nostri iscritti. Né desidero mettere in imbarazzo nessuno, ora che si parla di possibili espulsioni e richiami alla disciplina di partito. Avverto in pieno il supplemento di responsabilità, trasparenza e rigore cui è chiamato un dirigente di partito. E poiché non intendo in alcun modo contribuire ad ambiguità e ipocrisie, dichiaro da subito con chi sto e ne traggo le conseguenze. Nel mio piccolo mi sono sempre speso per fare del PD il luogo in cui poter parlare il linguaggio della verità, della coerenza, della trasparenza e della responsabilità. E non intendo venire meno a questo impegno in un passaggio così importante.
Ho partecipato ai lavori dell’Assemblea regionale che ieri ha approvato la candidatura di Boccia e il ricorso alle primarie, dopo mesi di stallo e di posizioni ondivaghe e contraddittorie.
Non ho trovato nelle sue parole, né in quelle di Sergio Blasi e dei tanti, D’Alema in testa, che hanno argomentato sull’inevitabilità di questa scelta, motivi e ragioni tali da indurmi a fare mia la posizione ufficiale del partito.
Non riesco a fare mia l’idea che si possa celebrare un congresso regionale che si conclude con l’impegno unanime del PD a ripartire da Vendola e poi disattenderne l’esito argomentando il diritto del nostro partito a candidare un suo rappresentante.
Non riesco a fare mia la retorica di chi rivendica al PD la guida della coalizione, intende affermare un’egemonia politico-culturale nel campo del centrosinistra e decide di subire le arroganti decisioni di un alleato, l’UDC, che non condivide con noi il giudizio sull’attività del governo regionale, tanto da essere tuttora all’opposizione; che non intende partecipare allo strumento cardine del primarie, iscritto nello statuto del nostro partito; che pone pregiudizi politici e personali nei confronti del Presidente in carica, al punto da non considerarlo candidato naturale neanche in caso di una sua eventuale vittoria.
Non riesco a fare mio l’argomento di chi descrive il caos politico di questi mesi, il venir meno del PD al rispetto doveroso del principio di coerenza, come semplice rappresentazione di un confronto libero e trasparente; e non anche come l’esito di errori, incertezze, contraddizioni e ambiguità di un gruppo dirigente indisponibile a fare autocritica e che si consegna alle primarie, dopo averle a lungo avversate, come rimedio e non come scelta.
Non riesco a fare mia la posizione di chi parla da mesi di indispensabile e condivisibile allargamento delle forze della coalizione senza impegnarsi a scrivere i punti politico-programmatici fondamentali della nuova alleanza per la Puglia.
Non riesco a fare mia la conclusione che il PD possa accettare di andare alla primarie consapevole che il perimetro della coalizione, di cui ci si dichiara perno e garanti, è condizionato dall’esito del voto: con un alleanza, cioè , che include l’UDC e Sinistra e Libertà solo se vince Boccia e invece si priva dell’apporto di Casini e compagni se s’afferma Vendola.
Non riesco a fare mia la suggestione di un fronte politico alternativo al centrodestra costruito con chi, l’UDC, in altre regioni intende aiutare alla vittoria il PdL.
Non riesco a fare mia la tattica di una santa alleanza per il Mezzogiorno con chi, l’UDC, ancora governa con il PDL nella Lombardia di Bossi e Formigoni, o è suo prossimo alleato in Lazio e Campania; o con chi indossa da mesi la bandiera della difesa di un Sud mortificato e offeso dalle politiche del governo e poi si reca da Berlusconi per contrattare un suo rientro nel PDL di Puglia (Adriana Poli Bortone).
Non riesco a fare mia la considerazione che non c’è contraddizione nel raccontare una “Puglia migliore” nell’urbanistica, nei servizi sociali, nel turismo, nell’ambiente, nelle politiche giovanili, nel sostegno alle imprese, nella cultura grazie anche al lavoro di uomini e donne del PD, e poi decidere che per proseguire il lavoro svolto bisogna fare a meno di Niki Vendola, suo mentore e simbolo.
Sono argomenti che già conoscete, anche perché largamente condivisi in tanti elettori del nostro partito. A me paiono troppo seri e dirimenti per immaginare di poterli eludere attraverso il semplice richiamo alla disciplina di partito, alla sua unità, alla solidarietà doverosa nei confronti di chi ha accettato questa difficile sfida delle primarie.
Ho tentato, invano, di condividere un’occasione pubblica di confronto per ascoltare le reciproche ragioni e garantire un momento di partecipazione tra iscritti, elettori, e dirigenti prima di assumere decisioni definitive. Ma la mia lettera del 12 dicembre scorso, accompagnata da sessanta firme di segretari di circolo, eletti, semplici iscritti e indirizzata al segretario regionale e a quello provinciale, è stata totalmente ignorata. A ulteriore conferma di un’idea di coinvolgimento dei circoli e di protagonismo della base evocata spesso e praticata mai. Un silenzio incomprensibile che rivela, evidentemente, un’idea diversa di quel partito comunità che a parole diciamo di voler costruire. Che non può essere un luogo immaginario, ma lo spazio reale dove il semplice tesserato diventa protagonista consapevole.
Ecco perché, dopo aver contribuito marginalmente a costruirlo, oggi lascio il PD dopo quindici anni di appassionata militanza.
E’ una decisione personale che non impegna nessuno oltre il sottoscritto. Del resto, come sapete, in coerenza con le posizioni espresse durante il nostro ultimo congresso, la mozione Marino, di cui sono stato coordinatore provinciale, non s’è costituita in corrente, area politica, associazione culturale. Chi con me ha condiviso quella esperienza, dal 25 ottobre è un semplice iscritto al PD con le proprie idee e la propria autonomia di pensiero.
Lascio il PD, non per approdare altrove, ma semplicemente per sostenere e votare chi penso oggi ancora meriti, nonostante errori e ritardi, di essere il nostro rappresentante alla guida della Puglia.
Nessuna intenzione di santificare Vendola facendone un martire.
Ma neanche nessuna intenzione di subire una linea politica che considero sbagliata nel merito e nel metodo.
Durante il congresso più volte ci siamo detti che dopo le tante attese deluse dei nostri militanti il PD non si sarebbe potuto permettere ulteriori false partenze pena la fine anticipata del progetto del partito e il divorzio politico con gran parte del suo elettorato.
Per quel che mi riguarda tutto questo è purtroppo accaduto.

Cordialmente
Carlo Salvemini

http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=9251

Mario Liso 18 gennaio 2010 - 11:42

Parisi: D’Alema da sempre favorevole alle primarie? Non lo avevo capito
16 Gen 2010 –
Roma, 16 gen. (Adnkronos) – “A margine della tardiva e sofferta concessione delle primarie in Puglia e della contemporanea sospensione di quelle in Calabria, Massimo D’Alema fa sapere che’ ‘e’ favorevole alle primarie ed e’ stato sempre favorevole alle primarie’. Onestamente io non lo avevo capito o, piu’ semplicemente, dietro lo stesso nome di primarie pensavamo e pensiamo ancora a cose diverse”. Lo sottolinea il deputato ulivista del Pd, Arturo Parisi, commentando uno dei passaggi del discorso fatto oggi dall’ex presidente del Consiglio all’assemblea regionale del Pd in Puglia.

“Forse -aggiunge Parisi- non lo avevano pero’ capito anche molti altri, visto che a causa di dissensi insorti, o viceversa per evitarli, per non dispiacere a partiti alleati, o per far piacere a candidati amici, abbiamo consumato energie e tempo preziosissimo trasmettendo l’idea che le primarie non sono per il Pd una scelta stabile e qualificante ma, al massimo, un suggerimento e ogni volta un’eccezionale estenuante conquista”.

“Ho paura tuttavia che non lo abbia capito neppure Nicola Latorre, che dicono essere a D’Alema molto vicino, visto che lo sento ancora oggi invitare Vendola a fare da solo un passo indietro come gli e’ stato suggerito. Spero solo che la decisione di affidare alla disciplina di partito il successo del candidato unico del Pd nella competizione con il candidato di Sinistra Ecologia e Liberta’, non faccia del voto di domenica prossima un voto sul Pd, invece di un voto di speranza per la fuoriuscita della Puglia dalla crisi che la attraversa”.

Tonino 18 gennaio 2010 - 11:39

la vittoria della democrazia con le primarie è il primo grande successo ed avanti con il secondo la tua vittoria alle primarie anche se non sarà facile perchè le truppe di D’Alema si organizzeranno per farteLa e farceLa pagare e comunque comunque vada sarà una vittoria: la terza vittoria saranno le elezioni….vai Nichi sono con te insieme a quelli che hanno a cuore la puglia quella migliore

Nichi Vendola Intervistato Da “il Manifesto” 18 gennaio 2010 - 05:22

[...] Per approfondire consulta articolo originale: Nichi Vendola intervistato da “il manifesto” [...]

Antonio Riccardi 18 gennaio 2010 - 01:20

Caro Niki.
Ho visto su un giornale la foto di Massimo D’Alema che agita il suo telefonino per dimostrare di avere inviato un sms per dire che lui era d’accordo con le primarie già da tempo.Evito naturalmente di commentare la falsità della affermazione per concentrarmi sul gesto.
Appunto il gesto .Non ti pare che somigli maledettamente al gesto del segretario di Stato Americano che agitava una falsa provetta per giustificare l’invasione dell’Irak?
La Puglia però non è l’Irak e non si farà invadere dai vecchi mestieranti della politica .Forza, e al lavoro sino a Domenica e poi oltre.
Ciao

Jacopo 18 gennaio 2010 - 00:15

Caro NIchi,siamo i Giovani di sinistra e Libertà di Roma…siamo affascinati dal tuo programma,dalle idee che questo movimento vuole portare avanti e dall’ambizioso progetto che si propone..quello di cambiare questo paese…Per questo ti sosteniamo e ti sosterremo sempre..Avanti Nichi!

Enrico Martina 17 gennaio 2010 - 23:27

Ho appena terminato di leggere il Tuo editoriale Presidente sul 3° numero settimanale “degli altri”. Ne condivido totalmente il contenuto culturale, il ragionamento umano e politico, di ciò che hai scritto. Come hai sottolineato, in questa società minata dalla globalizzazione, risulta ormai insufficiente la sola “rifondazione” politica, economica e sociale. Ci si deve impegnare prioritariamente (come forza di sinistra) ad una rifondazione antropologica e di civiltà.
Nell’editoriale affronti gli ultimi (in ordine di tempo) fatti di Rosarno. Tutte le persone minimamente dotate di “equilibrio” mentale nn possono nn convenire che un’ampia parte di questo paese è diventata nel tempo “disumanamente” razzista. Tutti i giorni sulla carta stampata o nei Tg (rai 1, rai2, it 1, rete 4, canale 5) ascoltiamo politici di destra e i loro prezzolatissimi giornalisti continuare ad affermare che nn si tratta di razzismo! (spudorati e dire poco) Ma è unicamente un fatto di ordine pubblico! Sono le solite ignobili menzogne che da oltre 20 anni la lega cavalca e spaccia, seminando scientificamente “la paura” al solo fine di “incasso elettorale”. Noi di sinistra dobbiamo tornare ad essere protagonisti di un cambiamento reale in questo paese, dobbiamo riuscire (come negli anni 60/70) a ribaltare questo dilagante “pensiero unico” che poggia essenzialmente su egoismo, provincialismo, sottosviluppo economico, politico e culturale.
Tu Presidente in questi cinque anni hai combattuto (assieme alla Tua giunta) alla rinascita (o alla nascita) di una nuova Puglia. Credo che la parte migliore dei cittadini ti riconosceranno il 28 e il 29 marzo gli sforzi sin qui attuati, il lavoro svolto, la pulizia morale ed intellettuale di questi cinque anni. Una vera “primavera di Puglia”. Auguri Presidente.

Andrea 17 gennaio 2010 - 22:54

Io sono di Bologna ma sono teso come se fossi Pugliese!Devi vincere NIchi!DOBBIAMO VINCERE!Per una sinistra vera che rispnda ai problemi della gente e che abbia il coraggio di confrontarsi con tutti!Bisogna prendere i voti dei cattolici, non allearsi con Casini!Basta suicidarsi!

Antonio Lecce 17 gennaio 2010 - 22:44

quindi dovrei ritenermi soddisfatto? le primarie sono tra Vendola boccia-D’Alema?

Angela 17 gennaio 2010 - 22:41

Io ti sosterrò e ti voterò perchè credo in te e nella tua politica – perchè sono stufa delle troppe ipocrisie e dei tanti voltagabbana (tanto per usare un eufemismo), delle possibili alleanze che io, scusate se pecco di “purusmo”, trovo vergognose – nichi non mollare !!!!!

Ciro Maier 17 gennaio 2010 - 22:36

NiChI siamo tutti con te..almeno quelli più intelligenti..ma è proprio questo quello che mi preoccupa..confido però nell’intelligenza pugliese che ha già dimostrato nel 2005 di essere in cotrotendenza con il resto del Sud e dell’intero paese..quest’ultimi giorni saranno di estrema importanza per avanzare ulteriormente nell’acquisizione dei consensi…è importante parlare di contenuti concreti..dei problemi che ancora attanagliano la ns terra e dimostrare di avere soluzioni valide per contrastarli ..in continuità con uanto è stato fatto sinora..questo e solo questo è importante..ed ognuno di noi faccia la propria parte..sensibilizzi e chiami alla raccolta per le primarie quanta più gente possibile..DAI NICHI!!SIAMO CON TE!

Ugo Francesco Calvo 17 gennaio 2010 - 22:32

Una battutaccia? Se perdi con Boccia i casi sono due: o non vali molto o la sinistra in Puglia è fatta di gentucola. Io so che tu vali eccome! Crepi il baffo.

Luca 17 gennaio 2010 - 22:24

Finalmente Il Manifesto dà spazio alla Sinistra vera…abbasso baffino e viva la Sinistra…Vai Nichi!!!

Davide Vittorelli 17 gennaio 2010 - 22:15

Compagni, fermatevi un secondo, respirate piano e provate a pensare alla serata che segue la chiusura delle votazioni per le primarie.
Pensate ai minuti lenti che passano, i primi risultati che arrivano e pensate al vispo baffo di D’alema, che avuta la notizia della vittoria del compagno Niki, si affloscia lentamente su un lato…
mmm ahh…
non sarebbe grandioso?
e pensate se questo miracolo si dovesse ripetere pure alle elezioni regionali…

facciamo di tutto per realizzarlo!
In bocca al lupo!

Francesco 17 gennaio 2010 - 21:35

Lanciamo una grande mobilitazione popolare!!
A differenza di quasi tutti gli altri candidati, Nichi si è voluto sottoporre al giudizio democratico delle primarie?
Fuori dai giochi di palazzo, difendiamo la Puglia migliore!

Matteosbt 17 gennaio 2010 - 21:17

Vai Nichi facci sognare!!!!

Fabio 17 gennaio 2010 - 20:44

Caro Vendola la storia si ripete! il Pd ormai é alla frutta!
Io voto in Sardegna e da noi é successo anche di peggio, il pd ha preferito suicidarsi politicamente piuttosto che portare avanti un processo di cambiamento riformista, soprattutto di se stesso. Ti direi di chiedere un consiglio a Soru, peró sono convinto che sai giá cosa fare. Spero che il buon senso prevalga, peró nella tua battaglia gioca il tutto per tutto. Ti auguro buon lavoro.

Spartaco Innocenzi 17 gennaio 2010 - 20:17

Non ti preoccupare caro Nichi,il tuo accompagnatore sarà il popolo.Vedi,la partita non è tra te e Boccia, ma tra te e D’Alema il quale se il suo pupillo dovesse essere sconfitto(voglio essere prudente)è lui che deve fare un passo indietro lasciando oltre il PD anche la politica.

Barbara 17 gennaio 2010 - 19:51

Mi dispiace Vendola sono di Roma, ma ti auguro di vincere per due volte, la prima le primarie e la seconda per la ricandidatura della Presidenza!!!
Ma poi a me proprio non piacciono le persone arroganti e Boccia si è manifestato come tale!

Daniele Andrisani 17 gennaio 2010 - 19:30

TUTTI INSIEME, DOMENICA PER VENDOLA PRESIDENTE.

Daniele Andrisani 17 gennaio 2010 - 19:30

SIAMO AL LIMITE DEL RIDICOLO, CASINI AVEVA MESSO IL VETO SU VENDOLA, E AD OGGI NEANCHE D’ALEMA HA SAPUTO SPIEGARE QUAL’ERA IL VETO SU VENDOLA.UN GOVERNATORE USCENTE, CHE HA GOVERNATO BENE, DOVEVA ESSERE RIPROPOSTO SENZA SE E SENZA MA! L’ UDC SE VOLEVA SI ALLEAVA, MA ALLE NOSTRE CONDIZIONI……..NOI AVEVAMO E ABBIAMO IL MIGLIOR PRESIDENTE DELLA REGIONE D’ ITALIA. OPPURE L’ UDC AVEVA ALTRI INTERESSI COME LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ ACQUA..GUARDA CASO CALTAGIRONE E’ IL COGNATO DI CASINI.DA BUON INTENDITOR POCHE PAROLE.

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