Domani Giovedì 4 Marzo Presidio di potresta di SEL alle ore 11 davanti alla sede della Commissione Europea in via IV Novembre, alle 11:30 davanti a Palazzo Chigi
Il danno per la nostra agricoltura è devastante, serve subito un provvedimento per impedire la cotivazione in Italia
La grave decisione di Bruxelles, che chiude in modo irresponsabile la moratoria durata 12 anni, si pone in piena violazione del principio di precauzione e risponde evidentemente non agli interessi dei cittadini e degli agricoltori,ma delle potenti lobby del Biotech.
Per questo domani alle ore 11 Sinistra Ecologia Liberta’ ha promosso un presidio di protesta davanti alla sede della Commissione europea a Roma in via IV Novembre e alle 11.30 davanti a Palazzo Chigi .
Al sit in a cui sono invitate tutte le associazioni ambientaliste, i cittadini a cui sta a cuore la salute delle persone, parteciperanno tra gli altri Roberto Musacchio e Umberto Guidoni, Loredana De Petris, Patrizia Sentinelli ,Paolo Cento,Elettra Deiana, (che come parlamentari europei e parlamentari nazionali nella scorsa legislatura si sono impegnati a lungo nella battaglia antiogm), gli assessori regionali del Lazio Filiberto Zaratti e Luigi Nieri.
Il danno – dichiara Loredana De Petris della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà – per la nostra agricoltura che da tempo ha scelto la via della qualita’ e della identita’ territoriale potrebbe essere devastante.
Per questo il Governo e il Ministro Zaia non possono più tergiversare, visto anche il vuoto normativo del nostro Paese e la recente sentenza del Consiglio di Stato, e continuare in dichiarazioni di contrarieta’ agli Ogm senza fare mai seguire i fatti. Non e’ piu’ il tempo delle parole ma delle decisioni. La stessa Commissione europea che dà il via libera alla coltivazione prevede che gli stati membri possano con propri provvedimenti dire no alle coltivazioni biotech.
E’ necessario – conclude la De Petris – emanare subito un provvedimento che metta il nostro Paese al riparo dalle coltivazioni degli ogm, prima della stagione delle semine . Va comunque riproposto in Europa il tema della moratoria e soprattutto scelte così importanti dal punto di vista dei diritti dei cittadini debbono essere assunti dal Parlamento europeo.
Alle regionali voterò Vendola ma accolgo tutti gli interventi di chi dice che l’opposizione agli ogm è poco valida, se non altro per l’oggetto contro cui ci si oppone di cui spesso si sà poco e che in quanto tecnologia ha i suoi vantaggi e le sue criticità. Credo, che compito del politico j debba essere il prendere decisioni su criteri oggettivi (dalle proprietà organolettiche ,all’ impatto ecologico ai fattori economici e sociali) ma prendendo in considerazione anche i ricercatori che nel campo delle biotecnologie vorrebero fare ricerca. Quindi prima di un opposizione senza se e senza ma, di cui si possono condividere i sentimenti ma non troppo le motivazioni spesso sommarie, si faccia INFORMAZIONE, seria e scientifica. Non credo che gli OGM risolvino la fame nel mondo: puttanate (scusate la volgarità)! Ma volendo o nolendo la nostra produzione zootecnica ne è dipendente e sfido chiunque a contraddirmi. Del resto anche il solare o l’eolico hanno le loro criticità in termini di impatto ambientale, di impatto sulle attività agricole e via discorrendo. Quello che voglio dire è che porta a ben poco accogliere una tecnologia con cieco entusiasmo (vedi impianti INDUSTRIALI di produzione da fonti rinnovabili) quanto credere che sia la SOLUZIONE di tutti i mali. Mi appello a voi per coinvolgere Biotecnologi, chimici, filosofi, paesaggisti e (last but not least) ECOLOGI nella ricerca di una posizione meno grottesca sulla questione OGM.