Sondaggio Ipr, Nichi batte Bersani alle primarie

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Secondo Ipr Marketing, i consensi per il governatore della Puglia superano quelli per il leader democratico: sia per le primarie, sia per la sfida con Berlusconi. Ma l’ex ministro risulta più competente e affidabile.

ROMA – Vince Vendola, considerato il più “moderno”. Anche se è “l’affidabile” Bersani a riscuotere la percentuale di fiducia più alta. E’ una lettura che colpisce quella del sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it. Una rilevazione tutta interna agli elettori del centrosinistra. Per saggiarne gli umori dopo la prepotente irruzione sulle scena di Nichi Vendola. 1 Un attivismo segnato da un fuoco di sbarramento dei vertici del Pd, ma, al contempo, da un indubbio potere di suggestione sul popolo della sinistra. Quell’autocandidatura per le primarie, gettata sul campo dal governatore pugliese, leader di Sinistra e Libertà, ha fatto rumore. “E’ fuori contesto 2” ha reagito Bersani.  Secondo il sondaggio, però, Vendola troverebbe risposte positive se si dovesse candidare alle primarie. Al punto che la maggioranza degli intervistati lo accredita come vincente anche in una sfida contro Berlusconi. Tutto questo nonostante, nel dettaglio, Bersani venga percepito come più affidabile, determinato, preparato e abile nella mediazione. Qualità preziose ma che davanti alla “modernità” dei gesti e della parole di Vendola, mostrano la corda. Ed è proprio la leva dell’emotività che potrebbe spiegare, più di ogni altra cosa, il successo di Vendola nel sondaggio.

LE TABELLE DEL SONDAGGIO 3

I profili. Affidabilità contro innovazione. Preparazione contro autorevolezza. Da una parte Bersani “il competente”, dall’altra Vendola “che sa comunicare”. Scorrendo i dati è chiara e distanta la percezione che gli elettori del centrosinistra ha dei due leader. Di Bersani spiccano quelle caratteristiche che lo accompagnano da sempre: l’aura di conoscenza delle cose di cui parla, una buona dose di moderazione e affidabilità, la capacità di mediare. Sull’altro fronte, Vendola spicca perché sa parlare e agire in modo “innovativo”. Una cifra necessaria per fare politica negli anni Duemila. L’idea delle Fabbriche, e quell’uso continua di un linguaggio evocativo, distante annui luce dal pragmatico idioma bersaniano.

La fiducia. Tirando le somme gli elettori del centrosinistra dimostrano di avere più fiducia in Bersani. Il 77% degli intervistati punta sul segretario del Pd, mentre il 63% si schiera con il governatore pugliese. Nel dettaglio si vede che Bersani pesca molti consensi tra gli elettori del Pd (86%), non molti tra i sostenitori dell’Idv (58%), mentre fa breccia tra coloro che si dicono indecisi (80%) o elettori di altri partiti del centrosinistra (72%). Dato, quest’ultimo, da non sottovalutare a testimonianza di una capacità attrattiva legata al segretario democratico. Per contro Vendola fa il pieno tra gli elettori dell’Idv (76%), cattura il 67% di chi vota Pd, ma mostra la corda nella cosidetta area esterna ai due maggiori partiti d’opposizione (solo il 52% degli indecisi dice di aver fiducia in Vendola).

Per chi votare alle primarie e alle elezioni? La risposta è Vendola. Ribaltando l’esito della domanda sulla fiducia, gli elettori di centrosinistra puntano sia sulle primarie che nella sfida con Berlusconi sul governatore. Che supera Bersani di due lunghezze (51% a 49%) in caso di primarie e molto più nettamente quando si parla di possibilità di battere in Cavaliere (49% a 31%). Nel dettaglio emergono dati significativi. Anzitutto, se si focalizza l’attenzione sugli elettori Pd, si vede che sono spaccati a metà. Il 52% punta su Vendola alle primarie, il 52% lo vede vincente con Berlusconi (Bersani, invece, raccogliere solo un misero 29% tra gli elettori del suo partito). Il leader di Sel scalda i cuori degli elettori degli altri partiti della sinistra (64% alle primarie, 63% contro Berlusconi). Anche in questo caso, però, Bersani convince di più gli indecisi (50% sono con lui). Strano destino per un segretario che sembra piacere di più all’esterno che all’interno del suo partito.

Matteo Tonelli

fonte: Repubblica.it

Ci sono 36 commenti per questo post
Bruno 1 agosto 2010 - 14:13

la prima lezione: primarie ed elezioni.

Tullio Della Seta 1 agosto 2010 - 09:07

E’ tempo di muoversi e di avere coraggio….
di scambiarsi fiducia negli incontri quotidiani; untempo questo comportamento si chiamava “militanza”, oggi preferisco chiamarlo Resistenza.
Sono tra i fondatori di un Comitato per l’apertura di una “Radio Centopassi/Roma”( il nome è ancora da definire)affiliata al circuito “Radio Centopassi” .
Nel mio piccolo mi do da fare.

Leo 31 luglio 2010 - 23:50

Nell’ultimo sondaggio pubblicato sul sito di CrespiRicerche Sel ottiene il 5.5% di voti, confermando sempre piu’ il trend positivo.Forza Nichi.

Fabrizio Rappini 31 luglio 2010 - 17:34

Credo che la fiducia sia pianamente meritata, vista la serietà e le capacità di Vendola. La mia paura è che alcuni settori del centro, presenti nel Pd, possano boicottare Vendola e lasciare così ancora una volta campo libero a Berlusconi.

Gf 31 luglio 2010 - 17:29

Ma ce lo vedete un governo con Vendola premier, quindi ruolo politico,ed un Bersani al tesoro,quindi ruolo tecnico.
Penso che sarebbe il massimo che ci si possa augurare, per uscire dal pantano in cui ci hanno infilato il trio Berlusconi-Tremonti-Bossi.
L’ Italia può tornare grande ma si deve cambiare. Subito!!!

Gf 31 luglio 2010 - 17:21

Il problema è che ci vorrebbe un Vendola in ogni regione ed in ogni comune (le province le do per soppresse).
Fuori dalla Puglia c’ è il vuoto.
Vendola viene dal PC (che io non ho mai amato), dalla scuola politica del PC, ha saputo con l’intelligenza politica che manca ai Ferrero, ai Diliberto ai Bertinotti e a tanti altri come loro, mettere a frutto ciò che ha imparato in quella scuola ed adattarlo ai tempi del berlusconismo, scendendo dal piedistallo delle certezze assolute per entrare nelle “utopie” possibili.
Non lo sento più usare la retorica del massimalismo ma adopera come un fioretto il racconto del possibile e del raggiungibile, senza certezze assolute ma utilizzando sempre il condizionale ed il plurale, non l’ IO ma il noi, non il siamo ma il saremmo, non ho-abbiamo ma l’ avremmo.
Ecco, penso che qui stia il segreto del successo di Vendola e per riflesso di SEL.
Bisogna entrare, con garbo, nelle incertezze nei timori e nelle paure della gente, prenderla per mano prospettando loro un mondo diverso ma possibile, spiegando chiaramente che noi, a differenza di Berlusconi, non facciamo promesse che non possiamo mantenere ma prospettiamo una via verso una società migliore che si potrà raggiungere, non grazie ad un “unto del signore” ma grazie al lavoro ed all’ impegno di tutti gli uomini di buona volontà.
Facciamone tesoro e avanti con SEL.

Gf 31 luglio 2010 - 16:58

Non capisco perchè ce l’ avete tanto con repubblica.
E’ filo PD (?) e allora?
Resta comunque l’ unico giornale in Italia sul quale si possono leggere le Notizie (quasi) tal quale.
Cerchiamo ni non fare il gioco del berlusca e sputanarla con critiche pretestuose, quello che conta è sapere da che parte sta, dopo di che la notizia è notizia.

Andrea 31 luglio 2010 - 09:16

Le anime della sinistra vanno unite per arrivare ad ottenere qualcosa.Cosa intendo per sinistra ve lo dico subito.Quella sinistra che non si allea con Vaticano per boicottare i pacs, quella sinistra che tutela chi lavora, quella sinistra che deve avere l’anima nel proletariato e nel proletariato identificarsi, quella sinistra che deve tutelare il sociale e le categorie piu’ deboli.Questa è la sinistra che piace a me ma che al momento riconosco fortemente solo nella Sel.

Andrea F. 30 luglio 2010 - 22:15

Ora più che mai abbiamo bisogno di un’alternativa, fini per carità, sarà anche spinto da nobili intenzioni (e aggiungo, era ora) ma è pur sempre uno di destra , con un passato da fascista e che oggi si definisce liberale conservatore ispirandosi a sarkozy e cameron, quindi con noi di sinistra ha poco o nulla in comune quando si parla di misure per uscire dalla crisi e di altri temi socialmente rilevanti; per questo abbiamo bisogno di un’alternativa credibile : non è normale che berlusconi debba avere più paura dei suoi che non di un’opposizione che siede in parlamento, che non fa il suo dovere come dovrebbe.
Per questo SEL deve strutturarsi come partito e aprirsi ai contributi di chiunque ne condivida programmi e contenuti, per poter aspirare a pieno titolo ad avere un ruolo guida in una sinistra ed un centro sinistra rinnovato e soprattutto credibile

Bastiano.b.bucci 30 luglio 2010 - 09:43

Ci sarebbe da aggiungere qualche altra cosa:

Da quando c’è la seconda Repubblica, la vittoria sta sempre su due piatti della bilancia, che + o – si equiparano (truffe berlusconiane a parte), e finora ha sempre prevalso il candidato a cui si è aggiunto il peso di Confindustria.

Ora invece la crisi, che sta incidendo la viva carne del Paese, e che sicuramente non terminerà quest’anno, potrebbe anche compiere il miracolo di una vera alternativa (sempre se cambia la legge elettorale, che se aspettiamo che Vendola venga nominato dai cacicchi, moriamo di vecchiaia).

Però ancora una volta c’è bisogno di SEL, ma di una SEL che non sia così fortemente caratterizzata come piccolo cascame della vecchia sinistra “radicale”, ma una formazione aperta a tutti i contributi progressisti, e che soprattutto si emendi dal suo peccato originale di essere di formazione micropartitica. Per questo penso che Nichi stia costruendo le Fabbriche.
Però caro Nichi le fabbriche da sole non bastano, e da sola non basta SEL, occorre che SEL diventi una grande fabbrica, un vero partito moderno, aperto e in diretto contatto/dialogo continuo coi cittadini (coi giovani in particolare) che sappia farsi portatore dei loro problemi prospettando soluzioni credibili e praticabili, come in Puglia.
Per il resto si può fare, ma è come la pubblicità del pennello: non serve un partito grande, ma un grande partito sì.

Davide 30 luglio 2010 - 00:31

Sono riandato sul sito del sondaggio e stavolta ho partecipato al confronto virtuale tra Vendola e Berlusconi. Risultato appagante: vince Nichi 65% a 35%. Per ora è solo un gioco, ma spero che si traduca in realtà. Aiutiamoci come abbiamo già fatto qui in Puglia. Guardate che davvero “si può fare”. Usando internet e sponsorizzando Vendola nei luoghi di lavoro noi abbiamo sbaragliato il Pdl. Mi rivolgo a tutti gli rsu cgil, ma anche cisl e uil che abbiano un po’ di dignità, per invitarli ad indire assemblee in cui si parli dell’attuale stato del mondo del lavoro, facendo presente che l’unica seria alternativa all’imperante neo-capitalismi è rappresentata dal candidato Vendola. Buon impegno a tutti. Saluti.

Franco 29 luglio 2010 - 20:18

A proposito di quello che ha detto Socialista Eretico: anche a me Repubblica non mi convince, esattamente dalle ultime politiche… lo compro e vedo le linee del pd, lo leggo e mi “diverto” a criticarlo, cioè me viè spontaneo…poi è chiaro uno si “indigna” per le cose che non vanno… ma D’Alema a Berlusconi gli ha fatto la Bicamerale…ma non sono loro per il Parlamento?

Andrea F. 29 luglio 2010 - 15:18

Dal momento in cui si decide di partecipare alle primarie, bisogna mettere in conto di poter essere battuti, idem per le elezioni, ma c’è una cosa da tenere presente: il centro sinistra ha sempre cambiato leader o candidato premier ogni volta che perdeva le elezioni, perchè i soliti azzeccagarbugli (d’alema in primis, a cui si aggiungono oggi bersani, boccia, letta) hanno sempre ritenuto chi perdeva le elezioni poco credibile (oggi però poco , anzi per nulla credibili sono proprio loro), nella destra invece berlusconi è rimasto sempre lì, che vincesse o meno, perchè appariva come l’unico dotato di una certa credibilità (ovviamente per me si tratta solo di apparenze); dunque perchè Vendola, che sembra avere sia credibilità che capacità, dovrebbe essere rimpiazzato con qualcun altro , magari per nulla credibile , nel momento in cui , ipotizziamo, dovesse perdere le elezioni contro berlusconi? Tanto per fare degli esempi, mi pare di ricordare che Willy Brandt fu eletto al terzo tentativo, mentre Allende al quarto.

Andrea Girotti 29 luglio 2010 - 13:51

bisogna usare lo stesso metodo usato alle regionali pugliesi.mobilitarsi per portare a fare le primarie di coalizione,e poi battere la destra. pero’ dovesse andare male,nichi si brucerebbe,purtroppo.

Antonello Natali 29 luglio 2010 - 13:49

Concordo pienamente con Alfonsodt e Bastiano.

Davide 29 luglio 2010 - 11:24

I sondaggi è sempre meglio prenderli con le pinze, ricordo fin troppo bene i sondaggi che davano la Sinistra Arcobaleno al 13-15% ed invece arrivò al 3,%…
Certo è che dobbiamo tutti impegnarci per far si:
a-che vengano fatte le primarie. (cosa ricordiamoci non automatica ne scontata, visti i compagni-confratelli del PD).
b-che SEL diventi un partito… dignitoso con Vendola coordinatore-segretario (altra cosa affatto scontata, anzi).
Poi certo se ci saranno le primarie SeL vivrà per una volta anche di rendita del leader, ma la rendita è sempre, a mio avviso, effimera.
Buon lavoro compagni, viva SEL, viva vendola.
Davide da vicenza

Michele 29 luglio 2010 - 10:36

Allora forza e al lavoro!

Alfonsodt 29 luglio 2010 - 10:15

caro BASTIANO.B.BUCCI,concordo pienamente con la tua analisi politica,un partito senza un leader è destinata a fare la fine che farà ilPD,ma un leader senza partito farà la fine che fece ROMANO PRODI in tempi non lontani,quindi: cerchiamo di costruire un grande partito visto che un grande LEADER gia lo abbiamo.un saluto di sinistra a tutti.-alfonso di tullio mil/te SEL:

Bastiano.b.bucci 29 luglio 2010 - 07:24

Si certo Nichi può vincere, ma a patto che abbia alle spalle un partito serio e radicato, magari piccolo, ma compatto e denso di valori e programmi. L’idea che Nichi possa farcela in maniera obamiana, in un paese che non è gli USA, è solo il sogno di una notte di mezza estate.
Anche Prodi ha vinto senza partito, ma a quali condizioni, con quali compromessi? Avere Nichi presidente a quelle condizioni non sarebbe utile per nessuno, per lo stesso Vendola in primis che verrebbe improvvidamente bruciato, se non prima, dopo le elezioni.
Se SEL diventerà un partito e saprà affiancarlo è anche possibile costruire qualcosa, se si limiterà ad essere un comitato elettorale, Nichi ha perso prima ancora di cominciare.

Davide 29 luglio 2010 - 00:41
Davide 29 luglio 2010 - 00:36

Ho appena partecipato ad una votazione virtuale consigliatami da una compagna mentre ero su Fb. Il risultato dava Bersani al 38% contro Vendola al 62%. Mi auguro che questa microstatistica trovi conferma nel macro sistema elettorale. Non sempre la logica dei grandi numeri segue quella delle minoranze. Questo l’indirizzo, per chi volesse aderirvi. http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.affaritaliani.it%2FIPoll.aspx%3FpollId%3D2794&h=c15f56Lc8oJHwNRxH3cDPUh3ccw

Socialista Eretico 29 luglio 2010 - 00:25

attenti a Repubblica.

Francesco 29 luglio 2010 - 00:12

Anche se i sondaggi vanno presi sempre nella dovuta considerazione e con la dovuta cautelo,Nichi è l’unico politico credibile in tutta la sinistra e l’unico che può vincere nei confronti di Berlusconi,perchè ne ha il carisma e la capacità!!!

Anna 28 luglio 2010 - 22:35

ma???!!! ma se non si vota!!! neanche Fini fa cadere Berlusconi, figuriamoci, anzichè pensare al Leader alla faccia del liderismo vediamo come far uscire dalla rassegnazione o dall’indifferenza gli italiani!

Franco 28 luglio 2010 - 22:27

Viva Vendola! (Viva Zapata!)

Luca Zaffalon 28 luglio 2010 - 20:55

A proposito di cemento, speculazione e potentati
ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100724/pagina/15/pezzo/283240/
(l’articolo mi sembra troppo lungo per inserirlo nel post)
Scusate il fuori tema.

G.pino 28 luglio 2010 - 19:51

sì caro luigisalento, bravo hai proprio ragione!
Andiamo avanti così e, in attesa che i “veri comunisti” arrivino al 51%, continuerà a vincere il caimano. io faccio parte della generazione che non voleva morire democristiana e oggi sono più che convinto che l’unica possibilità di non morire berlusconiano sia riposta in Nichi.

Dre 28 luglio 2010 - 19:18

Sono molto contento.
Nichi, adesso ci sarà da lavorare sui punti di affidabilità e competenza.
Tutto qui.
Forza!!

Luigisalento 28 luglio 2010 - 17:36

personalmente penso che pd pdl lega e casini facciano parte di un solo partito,quello del cemento della speculazione dei soliti potentati che tentano sempre di reciclarsi,questa volta gli andra male molto male,personalmente non li reggo piu

Claudio Degl'innocenti 28 luglio 2010 - 16:41

Credo si tratti proprio di “vittoria schiacciante”. Perché quel che dice di importante il sondaggio non è tanto la percentuale di coloro che, alle primarie, potrebbero stare con Bersani o con Vendola o chi possa ritenersi più competente, ma chi, nel confronto “vero” con il centrodestra, è in grado di riconquistare il governo. E su questo mi pare proprio che non ci siano dubbi

Francesco P. 28 luglio 2010 - 16:13

fa un po’pensare (e un po’mi fa…godere!) il modo goffo in cui repubblica tenta di sminuire il risultato del sondaggio: in pratica, a conclusione dell’analisi, dicono che vendola è preferito solo perchè sa comunicare meglio. quindi è solo questione di marketing? beh, per chi ha rappresentato la critica al governo berlusconi solo con storiacce di escort e veline, non sarebbe una soropresa. ma pensare che il popolo di centro-sx non tenga conto dei risultati ottenuti dal governo di vendola in puglia, pensare che non sappia tenerne conto, mi pare offensivo. e mi pare che sia il miglior modo per condurre il PD verso un’altra magra clamorosa come quella maturata da boccia(d’alema) alle primarie di gennaio scorso.

Un Vecchio Amico. 28 luglio 2010 - 16:10

Tale e quale a Hillary e Barak. Tale e quale.

Marcox 28 luglio 2010 - 15:32

LA GRANDEZZA DI NICHI EMERGE DA TUTTI I SONDAGGI E A DIRE IL VERO QUESTO SONDAGGIO ECCEDE NELLE CIFRE PRO BERSANI, DATO CHE É STATO COMMISSIONATO DAL GRUPPO DI POTERE L’EPRESSO. ALTRO SONDAGGIO CHE SEGNALO É QUELLO DI FULLRESEARCH, PUBBLICATO SUL SITO DE IL CLANDESTINOWEB, RIGUARDANTE LA FIDUCIA NEI GOVERNATORI( ANCHE QUI NICHI VENDOLA SALE COME FIDUCIA).LA RIVOLUZIONE GENTILE HA AVUTO INIZIO, NICHI VENDOLA PREMIER!

Carlo 28 luglio 2010 - 15:32

51 a 49… una vittoria schiacciante insomma! Non prendeteci in giro. Da queste parti leggiamo anche il contenuto dell’articolo, non certo sono le prime due righe del titolo.

Caro Carlo, abbiamo semplicemente riportato il titolo originale dell’articolo di Repubblica.
Un caro saluto,
La redazione

Andrea F. 28 luglio 2010 - 15:11

Voglio vedere se bersani , d’alema, letta , boccia e compagnia faranno gli schizzinosi anche nei confronti di una eventuale auto-candidatura di casini

Mario Correnti 28 luglio 2010 - 13:47

Ci saremmo arrivati anche senza sondaggio.

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