Una manovra da bocciare

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Le prime notizie sui contenuti della manovra Monti ci fanno esprimere un giudizio del tutto negativo. Sembrano passati secoli dal discorso d’insediamento in cui il professore indicava nella lotta all’evasione fiscale, nello spending review e nella giustizia l’orizzonte da perseguire con determinazione. La realtà purtroppo è un’altra.

La crisi, scatenata dalla finanza globale e aggravata dall’inerzia prolungata del governo Berlusconi e dagli altri governi europea, non può ancora una volta essere pagata da lavoratori, pensionandi, che si vedono rubati tre anni di vita, e pensionati. Non bastano il credito d’imposta a sostegno della ricerca e i premi a chi rottama impianti inquinanti per dare un segno progressivo alla manovra.

Il taglio ulteriore agli enti locali, Regioni Comuni e Province, determinerà una situazione drammatica per la sanità pubblica, per i servizi alla persona, per le politiche sociali. Il welfare municipale non sarà più in grado di contenere la moltiplicazione dei bisogni sociali e della disperazione.

Il possibile aumento del 2% dell’Iva, su cui già si era intervenuti un mese fa, avrà ulteriori ripercussioni negative sul potere d’acquisto delle famiglie, dei giovani, dei precari, contraendo i consumi, fino ad arrivare anche a quelli di prima necessità.

Da ultimo l’assenza di una patrimoniale getta un’ombra imbarazzante sul governo Monti. Senza giustizia sociale e senza forme di progressività nella tassazione è difficile cogliere discontinuità sostanziali dal governo precedente.

Sinistra Ecologia Libertà continuerà a fare la propria parte contro la crisi e le politiche neoliberiste dimostrando che ci può essere una strada alternativa a quella dell’austerità che ci consegna ad una recessione senza crescita, senza politiche industriali e senza lavoro.

Per questo nei prossimi giorni presenteremo con Vendola un nostro pacchetto denominato “Patrimoniale per la giusta crescita”. Una serie di azioni che dimostrano come e dove scovare risorse colpendo i grandi patrimoni, le rendite e coloro che non hanno mai pagato.

Ma anche alcune idee per salvare non solo il Paese ma la tenuta stessa dell’Unione Europea. Come la creazione di una autorità di rating europea, l’euro-project bond, il ruolo della BCE come prestatore di prima e condizionata istanza.

Azioni fondate sulla centralità della patrimoniale, prima straordinaria poi ordinaria, sugli accordi internazionali contro la fuga dei capitali, sulla trasparenza e la lotta all’evasione, sul colpire i capitali scudati, sulla lotta alla corruzione, su di un fisco più equo, sulla tassazione delle emissioni inquinanti e su come e quanto colpire immobili e beni mobili di lusso.

Azioni da suggerire a chi siede in Parlamento. Perché saranno i parlamentari a votare la manovra. Pensiamo che le forze democratiche che siedono alla Camera e al Senato debbano trovare le idee e la forza per cambiare di segno ad una manovra sbagliata, ingiusta e fondamentalmente recessiva. E per questa via ridare forza alla politica, alla democrazia e persino all’idea stessa di Alternativa.

Massimiliano Smeriglio

Ci sono 52 commenti per questo post
Alessio Sportaro 12 dicembre 2011 - 21:47

“anche il capitalismo ed il neoliberismo sono delle ideologie”
ma pilastri del capitalismo nessuno vorrebbe toccarli “proprietà privata libertà d’ impresa, migliorare la propria condizione e salire di classe, poi sarei curioso di sapere per voi dove è il limite della ricchezza spero che non sia appena sopra i 2.500 al mese.

Gianna Baresi 5 dicembre 2011 - 16:31

Che finisse così, suvvia, era nell’ordine delle cose.
Detto questo occorre decidere il da farsi.
Interessante l’idea di un’assemblea nazionale, sotto la “conditio sine qua non” che non sia una kermesse, ma rappresenti la sintesi delle posizioni delle federazioni sulla Linea politica del partito. Perchè ci sia sintesi serve una Posizione politica articolata del coordinamento nazionale a cui le federazioni siano chiamate ad esprimersi. Nel frattempo i territori creino rapporti vivi con le realtà associative,con le persone,con i movimenti: se la sinistra ancora esiste,la possiamo trovare solo lì.

Lillo Miccichè 5 dicembre 2011 - 15:45

Senza indugio bisogna subito fare un appello e dire di essere d’accordo per lo sciopero generale e di stare affianco alla cgil. Ora non abbiamo il tempo per analisi approfondite, la tagliola del governo Monti contro le lavoratrici e lavoratori e pensionati, è talmente chiara che non ha bisogno di interpretazioni.Invece abbiamo bisogno un’unica linea politica che ribadisca in modo chiaro la patrimoniale,la riduzione delle spese militari e gli sprechi.

Marcello Failla 5 dicembre 2011 - 15:08

Sono completamente d’accordo con Smeriglio. E’ stato giusto attendere la manovra del governo Monti, ma adesso occorre essere chiari nelle critiche ai suoi contenuti e nelle proposte da avanzare. Buona parte del “popolo della sinistra” ha salutato positivamente il governo Monti perché sanciva la fine del berlusconismo. In realtà si è sottovalutato il carattere liberista della nuova compagine, che appariva chiaro sin dalla nomina dei ministri.
La manovra va respinta per due motivi:
1) non è equa.Essa riduce i redditi dei ceti più deboli, riconfermando il carattere ideologico della riduzione delle pensioni.Si è scelto di evitare una vera patrimoniale, per non incidere sui ceti più alti (banche e grande borghesia finanziaria e renditiera). Si riducono i trasferimenti alle regioni, incidendo sulla sanità e sui servizi sociali.Si tassano i consumi nel modo più tradizionale e diseguale, aumentando l’IVA (che, com’è noto, incide in modo inversamente proporzionale al reddito).
2) è una manovra del tutto recessiva. Si ottiene una significativa contrazione dei consumi, perché incide sui redditi più bassi e perché aumenta i prezzi al dettaglio a parità di salario.
Le misure ripercorrono le indicazioni della BCE, magari edulcorandole un pò per mascherarle.
In realtà questi provvedimenti si muovono in direzione opposta a quella degli USA (che continua a stampare carta moneta per attutire i costi sociali del risanamento e del salvataggio delle banche), confermano l’egemonia neo monetarista della Germania in Europa.
Tutto ciò aumenterà il calo del PIL previsto per il 2012 e rimanda solo di qualche mese l’aumento dei tassi di interesse sul debito.
Non basta rendere pubbliche le nostre proposte.
Serve una vera e propria campagna di massa (magari condotta con le altre forze della sinistra e soprattutto con la CGIL, unica voce fuori dal coro).

Zoe 5 dicembre 2011 - 15:05

In realtà tutto il sistema socio-politico è da bocciare, compreso questo strano tipo di “sinistra”

Federico 5 dicembre 2011 - 13:47

Cari compagne/i,nelle nostre analise dobbiamo partire pero’ da un punto.
La situazione e’ davvero grave e pericolosa.

Questa manovra e’ ingiusta,sbagliata,iniqua?
Si pero’ dobbiamo essere seri e non populisti.
Pensare che se fossimo stati noi a gestire questo passagio avremo fatto una manovra che risolveva tutto con manovre all’acqua di rose e’ da irresponsabili.
Certo avremo fatto meglio ma se non ci siamo in parlamento e’ perche’ scontiamo anche errori del passato.
Abolire lo scalone fu’ davvero una questione di vita o di morte?
Comunque inutile stare a parlare del passato.

Cosa possiamo fare allora?

Chiedere 3 cose semplici.

1)Aumentare l’aliquota per gli “scudati” almeno al 5%,3,5MLD in piu’,piu’ o meno
2)Una riduzione della spesa militare,su 27,5Mld di spesa si puo’ tirare via 1 MLD.
3)L’Ici,in modo razionale e non vendicativo,per la Chiesa
4)Un aumento dell’1% sull’Irpef sopra 150.000 euro,si tira su’ qualche spicciolo e fa’ bene

Giuliano Garagnani 5 dicembre 2011 - 13:26

La manovra economica è iniqua e la pagheranno sempre le stesse categorie, l’aumento dell’IVA e la reintroduzione dell’ICI con l’adeguamento delle rendite catastali sono solo alcuni dei tanti provvedimenti che il governo Monti si appresta a portare in parlamento.
Credo che SEL debba recuperare il ruolo che gli compete, cioè quello di fare proposte alternative, a partire dalla patrimoniale da far pagare al quel 10% di super ricchi che detengono ormai più della metà della ricchezza complessiva del paese, abbiamo attiva una campagna per la riduzione delle spese militari, facciamone una bandiera ed attiviamoci per la raccolta di firme.
Si è aperta a Durban la Conferenza sul Clima, (leggete l’ottimo intervento di Francesco Martone sul sito), con il rischio molto concreto che non si decida nulla di concreto e si rimandino ad altra data le decisioni importanti, facciamo noi delle proposte concrete, ottimo il documento sul riassetto idrogeologico prodotto dal Forum Nazionale, servono anche campagne mirate per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, L’Italia è stata deferita alla Corte Europea con il rischio molto concreto di sanzioni economiche, per la mancanza di politiche di contrasto e per il superamento dei limiti delle PM10 in buona parte del territorio a più alta industrializzazione, bisogna rilanciare il TPL, qualcosa si muove in questa direzione anche nel governo.
C’è anche una altro tema che quasi nessuno affronta con proposte chiare, L’Europa.
In questa fase che definirei di Imperialismo Finanziario, servirebbe un Europa politica, ad oggi non esiste neppure un UE economica perchè la Banca centrale non esercita con determinazione un ruolo di governo della crisi.
Perchè SEL non si fa carico di lanciare una campagna (partendo dall’Italia) per una Costituente vera che possa far nascere dal basso una nuova UE, certo sarebbe un progetto molto ambizioso, ma di alleati se ne troverebbero tanti, sopratutto i cittadini europei, stanchi di questa crisi di cui non sono certo i principali responsabili.
Insomma per concludere non guardiamo solo all’ombelico della crisi italiana ma cerchiamo di avere uno sguardo d’insieme, non ultimo anche il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo.

Giuliano 5 dicembre 2011 - 13:25

La manovra economica è iniqua e la pagheranno sempre le stesse categorie, l’aumento dell’IVA e la reintroduzione dell’ICI con l’adeguamento delle rendite catastali sono solo alcuni dei tanti provvedimenti che il governo Monti si appresta a portare in parlamento.
Credo che SEL debba recuperare il ruolo che gli compete, cioè quello di fare proposte alternative, a partire dalla patrimoniale da far pagare al quel 10% di super ricchi che detengono ormai più della metà della ricchezza complessiva del paese, abbiamo attiva una campagna per la riduzione delle spese militari, facciamone una bandiera ed attiviamoci per la raccolta di firme.
Si è aperta a Durban la Conferenza sul Clima, (leggete l’ottimo intervento di Francesco Martone sul sito), con il rischio molto concreto che non si decida nulla di concreto e si rimandino ad altra data le decisioni importanti, facciamo noi delle proposte concrete, ottimo il documento sul riassetto idrogeologico prodotto dal Forum Nazionale, servono anche campagne mirate per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, L’Italia è stata deferita alla Corte Europea con il rischio molto concreto di sanzioni economiche, per la mancanza di politiche di contrasto e per il superamento dei limiti delle PM10 in buona parte del territorio a più alta industrializzazione, bisogna rilanciare il TPL, qualcosa si muove in questa direzione anche nel governo.
C’è anche una altro tema che quasi nessuno affronta con proposte chiare, L’Europa.
In questa fase che definirei di Imperialismo Finanziario, servirebbe un Europa politica, ad oggi non esiste neppure un UE economica perchè la Banca centrale non esercita con determinazione un ruolo di governo della crisi.
Perchè SEL non si fa carico di lanciare una campagna (partendo dall’Italia) per una Costituente vera che possa far nascere dal basso una nuova UE, certo sarebbe un progetto molto ambizioso, ma di alleati se ne troverebbero tanti, sopratutto tra i cittadini europei, stanchi di questa crisi di cui non sono certo i responsabili.
Insomma per concludere non guardiamo solo all’ombelico della crisi italiana ma cerchiamo di avere uno sguardo d’insieme, non ultimo anche il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo.

Michele 5 dicembre 2011 - 13:09

@Sitio Mundo Tommaso Cenvinzo
L’ideologia è l’assimilazione di ciò che è storico come naturale, cioè l’interpretazione assolutistica di ciò che accade in tutta la sua complessità. ed in effetti la concezione del neo capitalismo è ideologica. per questo è importante non essere mai ideologici, neanche quando sembrano evidenti le ragioni.

Germano Zanzi 5 dicembre 2011 - 12:53

MONTI: illusione deludente.

5 dicembre 2011

Con l’eccesso acritico di entusiasmo manifestato e con la discutibile accusa di “irresponsabilità” per chi non lo condivideva, si é voluto trasmettere un messaggio sbagliato, ripetitivo e dannoso. Si sono voluti castigare lavoratori e pensionati e con loro, tutti i comuni cittadini, con l’illusione che si sarebbe ripresa l’economia (con l’esagerazione – addirittura – del salvataggio dell’Europa). Il sale pestato nel solito mortaio ha prodotto solo l’ennesimo sacrificio degli interessi popolari, senza che vi sia alcuna garanzia di mettere sotto controllo i mercati. Perché, purtroppo, così non sarà. Ormai i misteri dei provvedimenti anticrisi sono svelati. Chi sono i colpiti è chiaro e lo é altrettanto per chi si risparmia: i ricchi e i “soliti” intoccabili. Un cambiamento solo ha prodotto: Ha peggiorato le condizioni di chi stava già male prima. Non entro nel merito dei provvedimenti unicamente perché, tra poco, la gente lo sentirà sul proprio corpo, il peso ingiustificato e veramente iniquo delle misure (rigorose a senso unico).
Ora però, chiediamoci: Chi paga (politicamente parlando) per questa delusione? E’ mai possibile che, su tutto, si possa sempre stendere il velo?
Crolla così l’illusione “stilistica” di Monti e del suo presunto metodo innovativo del confronto democratico. Vengono dunque alla luce le vere funzioni di questo governo:
L’intervento pesante sulle condizione delle persone, sostituendo la politica con la tecnocrazia. Una tecnocrazia che riduce le funzioni dei partiti, del Parlamento e delle forze sociali a pura e mera osservazione acritica, con obbligo al consenso. E chi non sta al gioco, viene tacciato di irresponsabile. Diritti e regole Costituzionali violate nell’impotenza della politica, incapace di assolvere ai propri compiti. Dai voti di fiducia di Berlusconiana memoria si passa al precetto, con alte coperture istituzionali. C’è da dire che, anche un’ alta autorità morale guadagnata sul campo, se toglie autonomia ai partiti, rischia di diventare autoritarismo.
Aveva ragione Vendola (anche se le cose giuste vanno dette in modo meno complicato, seguendo la regola secondo cui, il messaggio è giusto se viene percepito nella chiarezza. Diversamente, cade nel vuoto.) Aveva ragione ad indicare elezioni anticipate per cambiare l’equilibrio in Parlamento. E, a prescindere da chi avrebbe vinto le elezioni, questo sarebbe già stato un passo avanti. Aveva ragione a dire che le scelte politiche vanno fatte se sono giuste per il bene del popolo e non contro il popolo. La tanto declinazione di equità è tragicamente naufragata con il taglio dei diritti di chi lavora o ha lavorato, lasciando intatti i privilegi dei grandi patrimoni e delle ricchezze accumulate non sempre legalmente e lecitamente. I tecnici possono cambiare le modalità nel compiere gli atti. Ma i contenuti che invertono le tendenze – quelle radicali di cui c’era bisogno – i governi tecnici, non li modificheranno mai, perché sono il prodotto di lunghe costruzioni strategiche del confronto politico democratico. Ha avuto ragione anche a non approfondire una polemica con il PD, alle prese con una lotta interna voluta da chi intende soffocare un’aspirazione di cambiamento profondo che, solo il centrosinistra può soddisfare. E’ mia impressione che, Bersani, quella scelta l’avesse compiuta a Vasto e che molti del PD, non l’abbia digerita.
Non era vero che, le elezioni anticipate, avrebbero diviso il Paese. Avrebbero certo diviso i partiti in competizione, e questo è normale .Ma avrebbero unito la gente, alla ricerca di una grande cambiamento. Avrebbero cambiato gli equilibri parlamentari mandando a casa personaggi in vendita al maggior offerente. Questo non sé voluto fare, per perversi motivi di convenienza personale di soggetti nei gruppi dirigenti di alcuni partiti. A questi va presentato il conto. Facciamo in modo che cambino mestiere. E’ mai possibile che si lasci continuare a vendere fumo camuffato da arrosto, al limite della millantazione e della simulazione?

In queste settimane, l’emergenza che ha suggerito la “necessità del governo tecnico Monti”, non può non sviluppare un dibattito sulla democrazia; le sue forme espressive e la sua stessa sorte. Si parla di competenze tecniche, come necessità per affrontare la grave crisi finanziaria e della mancanza di soluzioni politiche adeguate al caso. Supponiamo che la crisi sia talmente grave che, alla politica, serva associare la competenza tecnica. Associare non può voler dire “sostituire”, perché la politica è rappresentanza popolare; strumento di democrazia diretta. Caso mai, l’una è necessaria all’altra. (infatti, i politici incompetenti, dovrebbero essere mandati a casa). Si ha l’impressione che, per l’Italia, la crisi finanziaria non sia il solo ed unico pericolo. Il nostro Paese vive una fase di transizione. Ma da quale parte si va? Si va verso (qualcuno dice) un’altra repubblica, oppure, la fase successiva è la tecnocrazia che, come forma di potere istituzionale, surroga la politica. A me personalmente fa paura questa prospettiva, anche se è di breve durata. Intanto, qualsiasi cosa, si sa quando comincia ma non quando finisce. Temo che si debba vigilare con molta attenzione, perché – alla fine – non ci sia la “postdemocrazia” (per dirla con Habermas). Io credo che vada fortemente contrastato il concetto sulla necessità di “sospendere la democrazia”, intesa come strumento di partecipazione popolare, nelle sue forme tradizionali riconosciute: I partiti; le istituzioni; i movimenti; le forme associate ecc.
La democrazia non si sospende quando ci sia la necessità di scelte difficili. Essa é lo strumento giusto, non l’ostacolo. Se una classe dirigente é inadeguata, non la si lascia in congelamento, la si cambia. Non si sostituisce l’inadeguatezza con la surroga, perché la politica ha un suo “essere pubblico” insostituibile: Un potere tecnico é solo un’espressione di pragmatismo privato. Legittimo e utile nei limiti delle sue proprie funzioni finché si vuole, ma non é governato dai cittadini, con la partecipazione.
In una parola, non é il momento (proprio perchè grave) di imbrigliare la partecipazione, ma é quello di rafforzarla.
Questo vale anche per la politica. Nei momenti difficili non va ridotta a testimonianza o, peggio, a supporto acritico. Ma per non fare allarmismo gratuito, io non ho paura che, in Italia, si vada dritti verso un regime tecnocratico. Con le conseguenze immaginabili. E’ vero però che, ciò che sta avvenendo è il preludio ad un terremoto politico che, alla fine. la gente non capisce più da chi è rappresentata politicamente. Se ci siano ancora le identità distinte o se è finito tutto nel calderone. Questo è il trionfo dell’antipolitica, anche di questo essa si alimenta, non della protesta e della critica a come la politica si esplicita.
Conclusione. Si può ancora correggere la manovra? certo che si può. Si fa se si ha il coraggio di dire dei no decisi anche nel voto parlamentare che ci sarà. Almeno sui provvedimenti che – si dice – non si condividono. Ma se non si fa neppure questo, allora, si butta altro fumo negli occhi della gente.

Germano Zanzi

Fabio Rizzuto 5 dicembre 2011 - 12:52

Care/i Compagne/i,
mi associo a coloro che hanno richiesto un CONGRESSO STRAORDINARIO da convocare entro la prima metà del prossimo anno. SEL può e deve rappresentare tutta la Sinistra italiana ma occorre cambiare passo, senza “condizionamenti” di sorta.
Nel corso di questi ultimi mesi abbiamo assistito a prese di posizione da parte di autorevoli dirigenti del Partito che NON HANNO ASSOLUTAMENTE AIUTATO il rafforzamento ed il radicamento a livello locale. In particolare, il rapporto con il PD ha CONDIZIONATO buona parte delle nostre posizioni (si pensi, ad esempio, all’errore clamoroso del mancato appoggio a De Magistris a Napoli).
Occorre chiarezza. Occorre trasparenza. Occorre un programma politico senza ondeggiamenti, senza esitazioni “strategiche”.
LA NOSTRA POLITICA NON PUO’ E NON DEVE ESSERE LIMITATA ALLA, SEPPUR LEGITTIMA, RICHIESTA DELLE PRIMARIE.
Proprio perchè fuori dal Palazzo, abbiamo necessità di esprimere con chiarezza le nostre idee ed i nostri valori, senza distinguo, soprattutto in materia economica.
Un caro saluto a tutti.

Bruno Schiavon 5 dicembre 2011 - 12:38

Non vedo nel sito di sel la presa di posizione di Vendola sulla manovra pubblicata sull’Unità di stamattina, ve la mando io:
” Si fatica a vedere anche un solo segnale di equità nella manovra del Governo Monti.Tutto grava sulle spalle dei ceti medio bassi. Aumentano tutte le aliquote fiscali(IRPRF,IVA, accise) che rischiano di accompagnare una parte del paese verso la povertà,Mentre vengono salvati i grndi patrimoni mobiliarie immobiliari. Dunque si profila una manovra con molto rigore e poca equità. Sacrifici a senso unico. Interventi pesanti sulle pensioni . Tagli a diritti delle persone.Sarà questo il fascino discreto della borghesia?”

Nel merito è necessario costruire “subito” una nostra posizione alternetiva alle proposte Monti ( i tempi in politica hanno un senso ) e costruire iniziative politiche nelle città e nei comuni per farle conoscere , sostenere i sindacati che propongono misure alternative alla manovra , costruire sulle nostre proposte consenso e alleanze.

Spartaco Innocenzi 5 dicembre 2011 - 12:31

Perchè meravigliarsi della manovra adottata da Monti?Del resto buona parte delle misure prese già erano a conoscenza soprattutto in materia pensionistica nonchè dell’applicazione dell’ICI-IMU.Cosa ci dovevamo aspettare che applicassero l’ICI anche nei confronti della chiesa?Oppure l’applicazione della patrimoniale a quel 10% delle famiglie le quali detengono il 45% della ricchezza pari a circa 4.000 miliardi?O forse l’abbattimento drastico delle spese militari?Ma la cosa che colpisce e offende è l’obolo di 20€/anno che percepiranno i pensionati quale adeguamento al costo della vita la cui pensione non oltrepassi i 960€/mese:beati coloro che prendono 1.200€!
Come deve comportarsi SEL?
E’ inutile ricordare che siamo fuori da ogni consesso politico sia a livello europeo che domestico per cui le nostre proposte politiche-economiche dovranno essere viste in proiezione futura senza farsi condizionare dalla frenesia di andare al governo a tutti i costi.Mi spiego:se esistono punti programmatici condivisibili con il PD,bene,altrimenti si va all’opposizione.Ultima annotazione.Personalmente non ho condiviso l’assenza di Vendola o quanto meno di una rappresentanza nazionale al congresso della Rifondazione Comunista.Un atto di cortesia non si nega a nessuno.

Angelo 5 dicembre 2011 - 12:12

Condivido quanto scritto da Smeriglio e anche dagli altri compagni (alfonso gianni, mirko lombardi ecc.).
Stamane ero in coda nell’ambulatorio pubblico di sesto, circondato da anziani, sopratutto operai in pensione: il notro “zoccolo duro”.
Sono sconvolti dalla manovra.
Non tanto dal blocco delle pensioni che forse avevano messo in conto quanto dall’introduzione dell’ICI (Berlusconi la sa lunga…).
Prevedono di dover pagare per se e anche per il figlio in cassa integrazione o per il nipote con il mutuo.
Hanno paura, forse non così giustificata (le liquidazioni dell’ex aristocrazia operaia fanno di questa città una delle più risparmiose d’Italia) ma come si sà la paura è un fenomeno anche irrazionale.
Razionalmente invece notano che saranno solo loro a pagare questa finta patrimoniale in quanto di fuoristrada e navi da dieci metri se ne vedono ben poche e le ville al mare si rivalutano alla grande…
A caldo direi che se non rispondiamo con chiareza rischiamo di venir spazzatio via da un astensionismo da record del nostro popolo!

Rolando Bagnoli 5 dicembre 2011 - 11:57

A me sembra giusta la posizione di attesa, ora sono uscite le proposte e noi dobbiamo sviluppare tutta la nostra azione di contrasto. Averlo fatto preventivamente ci avrebbe solo tolto forza. Se si guardano tutte le settimane i sondaggi si perde la bussola. Credo sia giusto un congresso straordinario, perché non c’è tanto da fare il processo a chi ha assunto un atteggiamento prudente, quanto da prendere atto che le prospettive stanno cambiando e sarà necessario riflettere sul ruolo del partito che, a mio avviso, va rafforzato ed attrezzato ad accogliere coloro che non si rassegnano ad una politica subalterna ai moderati e, per di più, inefficace.

Renzo 5 dicembre 2011 - 11:50

cosa rivela questa manovra? intanto che non ci sono uomini tecnici validi per qualsiasi politica (vedi dichiarazioni PD) Monti e un uomo di destra e la sua politica colpisce i ceti popolari più poveri che si riconoscono nella SINISTRA. Il PD non modificherà nulla delle manovre decise perchè non è un partito che abbia a riferimento i ceti popolari colpiti da questi provvedimenti ed è un bene anche per le alleanze future che questa ambiguità emerga definitivamente. er tutto il resto condivido il commento tutto questo ridarà respiro nell’immediato ai mercati finanziari poi ricomincerà la speculazione e serviranno nuove manovre e la poverta del paese crescera e con essa la delusione verso la politica purtroppo tutta la politica anche quella condivisibile espressa da SEL

Angela 5 dicembre 2011 - 11:46

Con sobrietà e con le lacrime agli occhi Il governo Monti stà schiacciando i poveri. vergogna.

Sitio Mundo Tommaso Cenvinzo 5 dicembre 2011 - 11:44

anche il capitalismo ed il neoliberismo sono delle ideologie, anche l’esportazione della democrazia attraverso le bombe è un ideologia, anche il piano Marchionne è un ideologia, non tassare i grandi capitali è un ideologia… DAL DIZIONARIO: Complesso di idee e di finalità che costituiscono la ragione d’essere e il programma di un movimento politico

Michele 5 dicembre 2011 - 11:33

Sono d’accordo con te, ma ti devi chiarire le idee su cosa significa ideologia. Ideologia è un atteggimento retrivo che tende a costruire una realtà assoluta, forse ti confondi con utopia o idealismo, l’ideologia è fine a se stessa ed ha portato la sinistra a sbagliare mille volte, non ci perdiamo in un bicchier d’acqua.

Bruno Roveda 5 dicembre 2011 - 11:28

Sono per un Congresso STRAORDINARIO.
La “fase” diviene EPOCALE (sotto il profilo della tenuta della democrazia e sotto il profilo sociale): vanno riconsiderate le prospettive di società e le alleanze sociali.
Oggi il mondo è dei ricchi e dei potenti, che lavorano per durare nel tempo: noi dobbiamo lavorare nel tempo per ricostruire una comunità solidale e incardinata sulla giustizia socale.
Fuori da ogni luogo della compromissione: fuori da tutti gli enti locli a qualsiasi livello.
DENTRO la società in via di dissoluzione totale per RIFONDARE l’idea stessa di società.
All’opposizione in ogni luogo: per ricostruire la trama di SINISTRA (non di centrosinistra!), per aggregare grumi di civiltà “anticapitalista”.
Solo tra le persone vere, non più mediante tavoli e “fotografie” che sbiadiscono appena scattate.
TUTTE LE FORZE POLITICHE PARLAMENTARI sono moderate (o conservatrici o reazionarie, comunque ANTIPOPOLARI): è necessario ripensare quale sia la modalità di conquista del RISULTATO.
FUORI DAL RECINTO per riconquistare credibilità, per restituire la politica alle persone, per strapparla dalle mani dei tecnocrati (anche quelli di partito!): BASTA con i tatticismi da perditempo dei metieranti del politichese.
Oggi è il tempo della RIVOLTA, per smuovere le acque intorpidite e melmose; oggi è il tempo della RIBELLIONE DI MASSA, per affermare un diverso “senso comune” sulle cose dela società e dell’economia.
L’economia è il luogo della soddisfazione dei bisogni sociali, NON può più essere il luogo della promozione dei privilegi.
BASTA con una società dell’individualismo sfrenato: è il tempo di sconfessare profitto e produttività!
Le persone vogliono VIVERE, solo il CETO POLITICO vuole sopravvivere arricchendo sé e “famiglia”.
O “socialismo” o BARBARIE!
Alla barbarie ci siamo, a quando il socialismo?

Sitio Mundo Tommaso Cenvinzo 5 dicembre 2011 - 11:21

senza ideologia?! e come puoi essere al fianco dei cittadini se non hai una visione del mondo che sia di largo respiro? come puoi praticare il cambiamento se pensi che i partiti siano tutti uguali e che non ci sia differenza tra le politiche del Centro e quelle della Sinistra?

Gabriella 5 dicembre 2011 - 11:19

Condivido nettamente il giudizio che Massimiliano Smeriglio dà sulla manovra del governo Monti e mi fa piacere che presto SEL
presenterà delle controproposte. Ma siamo in ritardo, SEL continua a perdere nei sondaggi perché sta dando l’impressione di essere subalterna al PD e di non rappresentare più una vera alternativa politica e sociale. Mi sarei aspettata già ieri una dichiarazione di SEL Nazionale su questi provvedimenti iniqui e
contemporaneamente ricordare al governo, al PD, all’opinione pubblica che si poteva e doveva andare a tagliare dove i soldi ci sono. A cominciare dalle patrimoniale, alle spese militari, sui capitali all’estero, sulle rendite finanziarie, sui costi della politica.
Dobbiamo avere coraggio, siamo nati percheé c’è bisogno di una sinistra che ritorni a rappresentare l’idea di una economia e di una società diversa, una sinistra che difenda i ceti più deboli, una sinistra che sia contro le ingiustizie e per i diritti sociali e civili. Senza il coraggio di difendere le proprie idee la politica diventa solo tatticismo e muore.

Michele 5 dicembre 2011 - 11:13

Non credo che la risposta giusta sia andare più a sinistra o più al centro. Dobbiamo andare più a fianco dei cittadini, senza demagogie e senza ideologia. Ascoltare e comunicare, andare avanti con grandi progetti di cambiamento di questo sistema che si sta sgretolando, ma senza posizioni ideologiche preconfezionate. Anche i miraggi di alleanze con ferrero e company non vanno bene.

Michele 5 dicembre 2011 - 11:09

Sì, è stata data troppa poca importanza a chi aveva fatto proposte che anticipavano i tempi.
Un congresso straordinario prima delle prossime elezioni sarebbe auspicabile anche per rivedere o almeno chiarire le modalità e le gestioni interne, sia al livello locale che nazionale.

Sitio Mundo Tommaso Cenvinzo 5 dicembre 2011 - 11:09

car@ tutt@, appartengo a quella generazione che è cresciuta con il motto “caminar preguntando” ed allora sostengo che è necessario un congresso straordinario che però segni la svolta a sinistra del nostro partito, la straordinarietà, che diventa normalità, è data dalla fase e deve riguardare soprattutto la linea politica.. non è più tempo di inutili tatticismi, se non abbiamo la capacità di sintesi tra le varie anime del partito allora sarebbe opportuno che il congresso sancisca lo scioglimento di Sel e la costituente del polo di sinistra che veda come leader riconosciuto Nichi Vendola … rincorrere il PD ormai è inutile è necessario cambiare strategia perchè dal basso ci viene una forte domanda di Sinistra a livello nazionale ed a livello europeo… quindi NO al PSE e NO al PD

Franco Mari 5 dicembre 2011 - 11:05

Siamo stati realisti, abbiamo chiesto l’impossibile! Ma non credo affatto che abbiamo sbagliato, penso che esistano passaggi obbligati e la nostra posizione nei giorni scorsi doveva essere per forza quella di chi chiede di “andare a vedere” senza pregiudiziali. Oggi, infatti, abbiamo, a differenza di altri, la possibilità di produrre una critica nel merito dei provvedimenti, di essere in sintonia con la più grande organizzazione di massa del Paese e, probabilmente, con una parte maggioritaria del popolo della sinistra. I prossimi passaggi saranno certo difficili, ma dobbiamo affrontarli senza disperdere questo piccolo patrimonio.

Alfonso Gianni 5 dicembre 2011 - 10:35

In realtà questa non è affatto la prima presa di posizione di Sel in materia economica. Vorrei ricordare la prima parte del documento emerso dopo l’estate nel quale, dopo che la mia proposta di introdurre la proposta di una tassazione patrimoniale era stata respinta nella assemblea nazionale di prima dell’estate, veniva finalmente assunta in compèresenza di altre misure. Ora la patrimoniale è diventata una nostra bandiera. Bene, meglio tardi che mai. D’altro canto non è la sola cosa che diciamo in materia fiscale. Poco prima della creazione del governo Monti, abbiamo consegnato a Idv e Pd una ampia nota su questi temi nel quadro del confronto programmatico che era in atto e che si è bruscamente interrotto. Come ho già detto nel forum economia ambiente lavoro mi auguro che chi sta lavorando attorno al pacchetto che Nichi dovrebbe presentare, ne tenga conto, anche perchè in quel documento ci sono delle opzioni precise nel merito. E’ evidente che finalmente è in atto una riflessione di carattere strategico dentro Sel. Il mito delle elezioni anticipate non pare più all’orizzonte e con esso le primarie. Cosa sarà del quadro politico attuale se si voterà solo nel 2013 non sappiamo. Il famoso big bang – altra illusione – del Pd potrebbe diventare quello dell’intero quadro politico italiano. Insomma c’è materia di discussione. Ma non si vede chi la organizza. Ha ragione chi chiede la convocazione di un CONGRESSO STRAORDINARIO. Intanto si dovrebbe convocare con urgenza la nostra Assemblea Nazionale. Non illudiamoci: se non ci diamo una precisa fisionomia ideale, politica e programmatica siamo destinati a giocare un ruolo secondario nelle trasformazioni in atto.

Enrico Matacena 5 dicembre 2011 - 10:34

Perchè Monti non tocca l’ 8 x 1000 alla chiesa (che vale un miliardo all’ anno)? E l’ ICI sugli immobioli commerciali della chiesa? E perchè non si tagliano gli insegnanti di religione nelle scuole, che insegnano spesso a soltanto 3 o 4 allievi per classe? Anche questi sono privilegi, assurdi di per se, che in un momento come questo, è vergognoso mantenere.

Luca 5 dicembre 2011 - 10:11

Da una parte, finalmente una presa di posizione maggiormente decisa. Come detto si è aspettato che emergesse la realtà della manovra e, con carte alla mano, si è andati verso una valutazione negativa di quest’ultima. Bene, ma:

1- Valutazioni valide e, sopratutto, positiva la volontà di proporre noi delle misure alternative. Finalmente si vede uno spiraglio di presa di posizione non a carrello. Mi domando, però, perché questo scritto non arrivi dal Coordinamento Nazionale, dal’Ufficio di Presidenza o da un qualche altro organo. Spero sia questione di tempo, ma con questa velocità anche un solo giorno è importante.

2- E’ sempre più chiaro come le alleanze debbano essere “un minimo” riviste. Trovo insopportabile l’appiattirsi e il quasi elemosinare accordi con chi, palesemente, sta guardando all’alternativa di un grande centro. Vogliamo rimanere al palo o possiamo pensare di tenere una linea decisa e contraria a questa manovra? Vogoliamo riallacciare come si deve, volendo anche con una manifestazione congiunta, le relazioni con la Federazione della Sinistra oppure tentare di mettere il piede in due scarpe?

3- La stessa idea di un Congresso straordinario penso non sia proprio da scartare. C’è necessità di chiarimento e di migliore comprensione delle decisioni che, a livello nazionale, stanno caratterizzando il nostro operato così come può essere estremamente utile dibattere e confrontarci sulle controproposte che sembra debbono emergere a breve.

Se la posizione di Smeriglio è identica a quella degli organi Nazionali, non posso che essere ben contento. Ma ci sarebbe bisogno, forse, di una maggior decisione e di proposte concrete emesse in tempi rapidi.

Luca Gariboldi

Guido Margheri 5 dicembre 2011 - 10:03

Alla condivisibile presa di posizione di Massimiliano Smeriglio occorre aggiugere anche che Monti, esplicitamente, ha dichiarato di considerare la concertazione con le parti sociali limitata alle sole questioni specifiche del lavoro e poche altre riservando al Governo e al Parlamento le decisioni su tutto il resto. Mi sembra un’impostazione che volutamente impoverisce la democrazia e alla quale dovremmo dichiarararci alternativi richiedendo anche agli altri interlocutori del “nuovo centrosinsitra” analogo comportamento. In secondo luogo, nonostante alcuni “effetti speciali”, la gran parte della manovra è a carico dei pensionati presenti e futuri, della sanità e degli enti locali. A questi tagli che incidono profondamente sulle condizioni di vita delle persone si aggiungono il mancato adeguamento all’inflazione delel pensioni superiori al doppio della minime, gli aumenti generalizzati dell’IVA, delle addizionali IRPEF regionali e l’introduzione dell’ICI/IMU accompagnata dalla revisione del 60% degli estimi catastali. I ritorni ai Comuni dell’ICI, alcuni sgravi fiscali per le famiglie con figli, le tasse su alcuni prodotti di lusso, le imposte di bollo su alcune operazioni finanziarie e la piccola tassazione aggiuntiva sui capitali che hanno goduto dello scandaloso scudo fiscale, non riequilibrano affatto l’ingiustizia complessivo della manovra economica e sociale. Tra l’altro anche i pochi e parziali provvedimenti a sostegno delle imprese dei giovani e delle donne sono a carico della fiscalità generale com’è oggi e, quindi, finiscono per pesare di più sui soliti noti. Se si aggiunge che sono confermati i provvedimenti del Governo Berlusconi per la svendita obbligatoria dei servizi pubblici locali e tra le liberalizzazioni proposte ci sono anche provvedimenti molto discutibili come la liberalizzazione totale degli orari di apertuta degli esercizi commerciali, il quadro è chiaro e richiede da parte di SEL oltre alla positiva presentazione della propria proposta alternativa anche un sostegno politico forte alle iniziative che la CGIL (a cominciare dallo sciopero dei metalmeccanici del 16), speriamo insieme agli altri sindacati, gli Enti Locali e altri movimenti, associazioni e categorie svilupperanno in positivo per cambiare questa manovra e per incidere sui futuri provvedimenti. In questo senso, però, occorre incalzare (subito) le forze politiche di centrosinistra presenti in Parlamento, in particolare il PD, affinchè non diano una frettolosa fiducia alla manovra presentata (come vorrebbero Enrico Letta o Ichino), ma siano coerenti con l’idea di un nuovo centrosinistra e di un’alternativa politica e culturale. Inoltre, a livello europeo, le positive (e decisive) proposte delineate da Smeriglio devono incontrarsi con le forze politiche della sinistra, in particolare, con quelle del PSE che, all’inizio dell’anno assumeranno la Presidenza del Parlamento Europeo con il compagno Martin Schultz.

Felice Di Giandomenico 5 dicembre 2011 - 09:11

Cari compagni da ieri sera mi pongo la stessa domanda che si sta ponendo in queste ore l’ex ministro degli interni Maroni: dove sono finiti gli indignati? Dov’è finito quel movimento sceso in piazza il 15 ottobre scorso gridando slogan tipo: il debito non è il nostro, noi il debito non lo paghiamo.
Maroni si pone questo interrogativo per puri scopi demagogici e per ri-tirare un po’ d’acqua ai mulini della Lega. Io me la pongo dal punto di vista puramente politico, di chi si identifica appieno con un’ottica autenticamente di sinistra.
In questo momento, l’unica forza che si sta preparando a dare battaglia all’esecutivo Monti è la CGIL che ha detto chiaro e tondo, senza mezzi termini che questa manovra non è per niente equa sotto tutti i punti di vista. Ora pare che anche Bersani, uno dei fan più accaniti di Monti, stia riconsiderando in modo critico tutto l’entusiasmo scaturito nei primi giorni dell’insediamento del nuovo governo. Forse un barlume di buon senso gli è rimasto. E’ talmente evidente che la manovra messa a punto dai “professori” andrà a massacrare le fasce medie della popolazione che negare questa evidenza significherebbe sul serio non avere un briciolo di coscienza, né umana e né politica.
Casini, laconicamente, parla di medicina amara, alla faccia delle famiglie sempre ostentate come cavallo di battaglia UDC.
E’ ovvio che sono pienamente d’accordo con chi – tra i compagni – inizia a proporre mobilitazioni popolari a tutto campo per contrastare la totale assenza di equità e giustizia sociale in questa ennesima manovra economica; 20 miliardi netti di euro molti dei quali prelevati dalle buste paga dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, le uniche categorie sempre e comunque tartassate e umiliate dal fisco. E poi l’aumento dell’IVA al 23% che andrà a pesare anche sui beni di largo consumo.
Poco e niente si è fatto per l’evasione fiscale e non si capisce perché questa – che è una delle cause più concrete dell’attuale disastrosa situazione economica italiana – non venga mai presa di petto in modo deciso e determinato, così come una seria tassa patrimoniale da far pagare a chi possiede di più e potrebbe contribuire fattivamente a dare una mano per uscire da questa empasse politico-economica senza precedenti. E ora si ricomincerà con la solita cantilena che a pagare sono sempre i soliti noti, certo una ben magra consolazione…

Renzo Cioni 5 dicembre 2011 - 08:01

Una manovra iniqua, che colpisce ancora una volta i ceti più deboli; una manovra che poteva benissimo fare anche il governo berlusconi, Condivido le analisi e i giudizi che mi hanno preceduto.Ora è necessaria una risposta forte, chiara e decisa di SEL : SEL è contro questa manovra, diciamolo forte e chiaro tra la gente, nelle piazze.Deve essere chiaro che chi vota questa manovra in parlamento (PD) si assumerà gravissime responsabilità.

Franco Astengo 5 dicembre 2011 - 06:07

MANOVRA
E’ necessario impedire alla destra populista e razzista che ha governato l’Italia fino a qualche settimana fa di ritornare a galla agitando gli spettri del suo peggiore repertorio, com’è accaduto oggi nella riunione del cosiddetto Parlamento Padano a Vicenza.
La manovra varata questa sera dal governo Monti non va nella direzione di evitare questo drammatico pericolo, perché mancano i veri provvedimenti di equità e giustizia che i cittadini italiani attendono ormai da troppo tempo:
1) L’imposta patrimoniale, intesa come strutturale e non come fugace “una tantum” e applicata con i criteri della progressività previsti dalla Costituzione;
2) La riduzione secca di quelli che impropriamente sono stati definiti giornalisticamente “costi della politica” nei due sensi della diminuzione secca degli emolumenti di parlamentari, Presidenti, assessori e consiglieri regionali, Sindaci, assessori dei Comuni superiori a 50.000 abitanti. Rispetto ai Parlamentari, Presidenti, assessori e consiglieri regionali va contemplata anche l’abolizione dei privilegi in materia pensionistica, abolendo i vitalizi e allineando tutti al sistema contributivo;
3) Approntamento di termini di “tetto” limitante stipendi, prebende, liquidazioni di manager pubblici e privati;
4) Avvio di piani straordinari per l’occupazione giovanile nei settori strategici dell’intervento pubblico a partire dall’assetto del territorio;
5) Costituzione di una commissione formata da economisti indipendenti che esamini la struttura del debito italiano, dal punto di vista della sua formazione e dei meccanismi della sua crescita, individuando gli elementi che individuano la responsabilità diretta di chi ha governato il Paese in questi anni chiamandolo, nell’eventualità a rispondere in solido e accertando anche le responsabilità sul terreno speculativo di istituzioni internazionali cui la quota del debito non dovrebbe essere riconosciuta.

Savona, li 4 dicembre 2011 Franco Astengo

Antonio84 5 dicembre 2011 - 02:45

Il centrosinistra avrebbe potuto stravincere le elezioni e proporre e fare altro, se solo avesse voluto. Invece, vigliaccamente (e vergognosamente), il PD ha preferito piazzare i banchieri al governo continuando ad appoggiare politiche liberiste, che sono nel suo DNA fin dall’inizio. Spero che la gente se ne accorga (finalmente) e se ne ricordi, quando arriverà il momento opportuno. Non ha senso un’alleanza col PD (a che serve vincere se le politiche attuate non cambiano?).
L’unica alternativa è la costruzione di un’aggregazione della Sinistra antiliberista e anticapitalista, indipendente dal PD. SEL deve scegliere, così come la FdS e tutti i movimenti a sinistra del PD. Basta con questa dipendenza, serve una Sinistra coerente. Basta con le banche, i poteri forti e i “maestri” che salgono in cattedra per dirci che i “sacrifici” sono inevitabili e che occorre “responsabilità”…

Igor 5 dicembre 2011 - 02:34

Onestamente, il primo impatto dopo quanto ascoltato stasera è abbastanza deludente.
Verranno colpiti i pensionati che stanno poco sopra il minimo e, a partire dal prossimo anno, verranno doppiamente colpiti con un probabile aumento dell’IVA.
L’aumento dell’IRPEF sui ceti più abbienti è saltato, naturalmente perché così non voleva il centrodestra che è ancora, non ce lo dimentichiamo, maggioranza al Senato.
Francamente quasi niente sull’evasione fiscale, se non la soglia di tracciabilità, comunque non a 500 euro. Segno, questo, che il centrodestra è intervenuto anche per allegerire la soglia minima.
Verranno colpiti i lavoratori in procinto di andare in pensione di anzianità e pure questa misura, in un quadro del genere, si preannuncia ingiusta.
Nessuna misura e probabilmente nessuna idea su come procedere a una riorganizzazione dell’apparato pubblico per incidere sui costi non solo e non tanto della politica, quanto piuttosto su tutti i costi dell’apparato amministrativo.
Da ultimo, non so quante siano le spese militari rinviabili al 2013 e quindi non entro in questo merito specifico, tuttavia pongo una domanda: quanto avremmo potuto risparmiare ritirando il contingente dall’Afghanistan? Forse un bel po’ e, visto che la crisi parte dagli USA e sono gli USA ora ad aver bisogno che l’Italia metta i conti a posto (dato che d’altronde non hanno mezzi economici per aiutarci in caso di tempesta), perché non imporre ora e subito agli USA il nostro ritiro da quelle zone, che peraltro non credo siano di nostro precipuo interesse strategico?
Per fare queste cose però serve un governo politico, serve andare al più presto alle elezioni.
Igor

Claudio Forzoni 5 dicembre 2011 - 02:33

CONDIVIDO L’ARTICOLO DEL COMPAGNO MASSIMILIAMO SMERIGLIO CHE PERALTRO SIA CONDIVISO DA TUTTI COLOROLO CHE LO HANNO COMMEMTATO FINO ADESSO. ANCORA UNA VOLTA A PAGARA CON QUESTA MANMOVRA SONO SEMPRE GLI STESSI I LAVORATORI ED I CETI PIU’ DEBOLI. POCHI MINUTI FA HO SENTITO DARE UN GIUDIZIO POSITIVO DELLA MANOVRA DA UN DEPUTATO DEL PDL SE RICORDO BENE DI NOME CAZZOLA ED IN PARTICOLARE DELLE RIFORMA DELLE PENSIONI. VORREI RICORDARE COME PERALTRO HO GIA FATTO IN PRECEDENZA CHE IL CENTRO SINISTRA AVEVA CRITICATO LAS RIFORMA PRECEDENTE RELATIVA ALLE PENSIONI IN QUANTO SI RISCONTRAVA UNA FORTE PENALIZZAZIONE TRA COLORO CHE ERANO NATI AL 31 DICEMBRE DI UN ANNO E QUELLI NATI IL PRIMO GENNAIO DELL’ANNO SUCCESSIVO, QUESTA CONTRORIFORMA DEL GOVERNO MONTI OGGI SI TENTA DI FARLA PASSARE COME EQUA NECESSARIA ED INELUTTIBILE. VOGLIO VEDERE COME FARA’ IL PD ED IL SUO SEGRETARIO BERSANI A GIUSTIFICARE DAVANTI AI LAVORATORI CHE DOVRANNO LAVORARE PER ALTRI TRE QUATTRO ANNI ANCORA INVECE DEI UNO O DUE DOPO DI CHE SAREBBERO POTUTI ANDARE IN PENSIONE CON LA VECCHIA NORMATIVA. MI AUGURO CHE QUESTO PRIMO INTERVENTO DI SEL CONTINUI CON UNA FORTE MOBILITAZIONE INSIEME ALLE ALTRE FORZE POLITICHE E SOCIALI E SINDACALI IN PARTICOLAR MODO LA CGIL CHE HANNO DETTO CHIARAMENTE CHE QUESTA MANOVRA E’ INIQUA ED INGIUSTA, PERCHE’ A MIO AVVISO NE VA DELLA NOSTRA SOPRAVVIVENZA. SE QUALòCUNO DEL GTRUPPO DIRIGENTE DI SEL PENSA CHE IL NOSTRO FUTURO DEBBA ESSERE UN APPIATTIMENTO SULLE POSIZIONI DEL PD IO DICO GIA’ DA ORA NON MI SENTIRO’ PIU’ VINCOLATO ANCHE SE NEL CIRCOLO LA MOZIONE VENDOLA AL CONGRESSO AVEVA RACCOLTO IL 100% DEI VOTI DEI PARTECIPANTI E CHE STA LAVORANDO PER FAR ADERIRE A SEL IL PIU’ POSSIBILE NUMERO DI PERSONE: E SARO’ COSTRETTO A FARE SCELTE MIO MALGRADO DIVERSE. VORREI FAR OSSERVARE CHE SE SAREMO COMPLICI DI QUESTO MESSAGGIO DI PENSIERO UNICO CHE STA AVVENENDO SUL GOVERNO MONTI, GIUDIZIO CHE VERRA’ A MIO AVVISO SICURAMENTE, MODIFICATO IN NEGATIVO NEI PROSSIMI GIORNI O SETTIMANE NON POTREMO POI LAMENTARCI SEI NEI SONDAGGI PERDIAMO CONSENSI. SARO’ PURE RIPETITIVO MA SE SONO CAMBIATI I SUOANTORI MA LA MUSICA E’ RIMASTA LA STESSA E CIOE’ QUESTO GOVERNO HA MESSO IN ATTO DUTTE LE DIRETTIVE VENUTE DALLA BCE IN LINEA CON LE SCELTE NEOLIBERISTE INDICATE, VORREI SAPERE CHE COSA SIA CAMBIATO DAL GOVERNO BERLUSCONI. TERMINO CON DIRE CHE QUESTA E’ UNA MANOVRA DI LAGRIME E SANGUE A SENSO UNICO AL DI LA’ DELLE LACRIME DI EMOTIVITA NELLA SUA ILLUSTRAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO FORNERO. OGNI GIORNO CHE PASSA MI CONVINCO SEMPRE PIU’ CHE I DIRIGENTI DEL PD PENSINO AD UN ACCORDO ORGANICO CON IL TERZO POLO, MA COSI’ FACENDO SONO TALEMTENTE INC……TO E CONVINTO CHE SI TROVERANNO CON IN MANO UN PUGNO DI MOSCHE PERCHE’ AL MOMENTO DELLE ELEZIONI MI AUGURO AL PIU’ PRESTO SI ACCORGERANNO CHE IL PENDOLO CASINI DECIDERA DI ALLEARSI CON IL CENTRO DESTRA E DARANNO PERTANTO LA POSSIBILITA’ AL PDL CON CASINI E COMPANI ACHE SENZA BERLUSCONI DI RIVINCERE LE ELEZIONI. CASINI AL DI LA DELLE PAROLE E’ UN OPPORTUNISTA FA ALLEANZE NON SUI PROGRAMMI COME SOSTIENE MA CON LE FORZE CUI PENSA DI VINCERE LE ELEZIONE. CREDO CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI COSTRUIRE IN MEZZO ALLA GENTE CHE SI RICONOSCE NEL CENTRO SINISTRA UNA PROPOSTA ALTERNATIVA CHE SCONFIGGA LE IDEE PERDENTI DEL GRUPPO DIRIGENTE DEL PD, PERCHE’ SE IL PD SI ATTARDERA’ A SOSTENERE LE TESI DI VELTRONI ENRICO LETTA FIORONI D’ALEMA ICHINO E COMPAGNIA CANTANDO CONTINUERA’ A RESTARE ALL’OPPOSIZIONE VITA NATURAL DURANTE PENALIZZANDO IN TAL MODO TUTTO IL CENTRO SINISTRA ED IN PARTICOLARE I LAVORATORI I GIOVANI LE DONNE I PENSIONATI I MOVIMENTI E TUTTI COLORO CHE VOGLIONO CERCARE DI DARE UNA SVOLTA NELLA VITA POLITICA DEL NOSTRO PAESE. ULTIMA CONSIDERAZIONE CHE VORREI FARE RELATIVAMENTE ALL’ACCOGLIENZA RIVOLTA IERI 3 DICEMBRE DURANTE LA MANIFESTAZIONE A ROMA AL PALAEUR DELLA CGIL A NICHI VENDOLA DA PARTE DEI PARTECIPANTI. NICHI NON DELUDERLI FORZA CAMUSSO CHE STAI NEL GIUSTO.

Maurizio Angelini 5 dicembre 2011 - 02:02

Minimo 42 anni per andare in pensione ( maschi) e se ci vai prima dei 66 anni tagli…. Qualche miliardo in meno al sistema delle autonomie locali ( sanità, asili nido, assistenza, trasporto locale) recuperabili con possibile aumento IRPEF e con aumento accise benzina…..Diminuzione del grado di copertura delle pensioni già a partire da 500-600 Euro, con garanzia di un incremento dei prezzi già da agosto 2012 ( aumento IVA)…. Solo un intervento parziale sui capitali scudati, naturalmente meglio di niente, ma niente patrimoniale… Male, molto male, ma un disastro se la sinistra e le forze di progresso stanno ferme….

Tonino Cafeo 5 dicembre 2011 - 01:04

Bene così, ma -come scrive Mirko Lombardi- ci vuole una battaglia politica nel paese, con una proposta alternativa adeguata, che vuol dire anche non snobbare le altre forze critiche e di sinistra, a partire da Rifondazione ( nonostante il loro trattamento nei nostri confronti. Non è tempo di badare a queste cose.)
In prospettiva occorre una revisione della nostra linea politica. E’sempre più evidente che l’alleanza PD -terzo polo è politica e vuole durare. Stiamo sempre attenti alle contraddizioni del PD ( dialettica Ichino -Fassina) Ma attrezziamoci a costruire una forza non testimoniale che certamente non si contenti dell’opposizione a vita ma che nemmeno ne abbia paura finendo con l’impiccarsi alla prospettiva del “governo per forza”.

Luciano Chiodo 5 dicembre 2011 - 01:03

forrest gump, evitiamo il fideismo, il modo migliore per ridare un ruolo a SEL è quello di criticare il codismo e l’appiattimento verso il PD.

Francesco Possi 5 dicembre 2011 - 00:45

Un’osservazione per quanto riguarda la reintroduzione dell’ICI, IMU o chiamatela come volete.
Mi può anche star bene, PURCHE’ RESTI NEL COMUNE IN CUI LA SI E’ PAGATA!.
Purtroppo non è così; esiste ancora il famigerato Fondo di Compensazione, per trasferire parte di queste risorse alle Regioni che incassano meno.
MA LE REGIONI CHE INCASSANO MENO SONO QUELLE DOVE E’ MAGGIORE L’ABUSIVISMO EDILIZIO (una casa abusiva non è accatastata e quindi NON PAGA), e dove inoltre il catasto non è aggiornato e case di lusso sono ancora classificate come topaie!
E io sono veramente stufo di finanziare delinquenti (in nitaliano=mancanti al proprio dovere) evasori ed abusivi.
Senza contare che queste regioni non sono così motivate a stroncare l’abusivismo, tanto ci sono i fessi onesti che pagano anche per questi…

F.P.

Mario Bertolo 5 dicembre 2011 - 00:37

Adesso è il momento di mostrare se siamo credibili o no, se possiamo essere una futura forza di governo o una semplice comparsa della sinistra.
E per mostrare che tutto questo è il momento per fare una grande manifestazione a Roma, DI DOMENICA, chiamando l’italia che vuole cambiare senza “bastonare” i soliti presentando le nostre proposte.
Diversamente le nostre rimarrebbero le solite chiacchere tra addetti……

Stefano Pariselli 5 dicembre 2011 - 00:36

Una manovra assassina. Sel subito all’opposizione su tutto e con tutti. Il pd tragga le conseguenze e si spacchi, se ancora è in grado di elaborare pensieri politici coerenti nelle sue varie componenti. Non dobbiamo impiccarci per forza alla corda di Bersani, caro Massimiliano.

Gabriele 5 dicembre 2011 - 00:27

Facciamo qualcosa contro questa manovra del governo Monti.Altro che equità! Ma è possibile che il PD sia disposto a farsi complice di questo massacro delle condizioni di vita di milioni di lavoratrici e lavoratori?

Michele 5 dicembre 2011 - 00:27

Il governo Monti non e’il nostro governo!Questo parlamento e’a maggioranza di destra!Lavoriamo per L’alternativa e per il voto subito!Guai a perdere di vista che SEL e’nata per essere SINISTRA di GOVERNO!

Gian 5 dicembre 2011 - 00:20

Beh, anche Vendola è stato gabbato dalla scafata esperienza politica dei cosiddetti tecnici. Non credo trovi ancora moderata la posizione della Fornero, ancor meno dopo quelle stucchevoli e offensive lacrime (di derisione, non di commozione). E mi auguro trovi modo di collaborare e convincere chi è in Parlamento che la strada da imboccare è un’altra. Deve (!) essere un’altra.

Michele 5 dicembre 2011 - 00:18

Non ho mai pensato che questo governo,questo parlamento,rappresentassero la discontinuita’ con la politica di tremonti!Attenzione compagni,il nostro problema non e’questo governo.Costruiamo subito l’alternativa politica a questo parlamento!SUBITO ELEZIONI.(e’ difficile essere sinistra di governo,SEL lo deve essere).

Mirko Lombardi 5 dicembre 2011 - 00:17

Noi non siamo in Parlamento come giustamente sottolinei tu. Ma nel Paese ci siamo e molti guardano a noi con fiducia. Quale proposta politica facciamo per mobilitare queste forze e far loro esprimere un potere di orientamento capace di dar forza a chi intende modificare la manovra?
Sennò non ci restano che i comunicati, utili certo, ma contrattualmente assai poco efficaci.
Io proporrei subito un incontro a tutte le sinistre, moderate e non, per verificare spazi e contenuti d’iniziativa comune. Non nascondiamoci dietro il sindacato che farà, spero, la sua battaglia. a noi spetta la proposta di iniziativa politica efficace, non solo la proposta di temi diversi dei quali già abbiamo parlato. Ora siamo al che fare per impedire un massacro sociale. Certo che si può perdere, anzi è probabilissimo, ma limpidamente bisogna provarci a dare uno scossone altrimenti la stabilizzazione moderata ci lascerà il solo spazio di “testimonianza”. E io non voglio che SEL arrivi lì.

Fausto 5 dicembre 2011 - 00:13

Mi auguro, ma me lo auguro proprio tanto, che a nessuno di coloro che erano schierati contro il governo Berlusconi venga in mente di approvare questa carneficina.

Spero di potermi finalmente riconoscere in chi ha voglia di gridare, spero che SEL alzi la voce, spero di potere ancora credere in qualcuno che abbia la testa e che dica “ci abbiamo provato, ma abbiamo dato fiducia a qualcuno che è peggio ancora di quelli di prima” e che si butti tutto alle ortiche.

Ma come si può pensare di risanare l’Italia costringendo ad andare in pensione più tardi?

Quanti privilegi sono stati tagliati prima di introdurre queste misure?

Voglio sentire gridare di sdegno Vendola, voglio sentire il no di Bersani, voglio sentire Di Pietro che sbriluccica gli occhietti dicendo che non se ne fa niente, voglio che le tre figurine del TerzoPolo digrignino i denti… altrimenti non si più a cosa credere!

Alfonsodt 5 dicembre 2011 - 00:01

MASSIMILIANO,il professore perchè ha studiato ha imparato subito la parte del politico,gran bel discorso d’insediamento,quindi fumo negli occhi a chi ha sempre pagato e poi con la scusa dell’emergenza e al grido,pardon,all’imposizione l’europa lo vuole ci viene rifilata la solita fregatura,i soliti fessi continueranno a stringere la cinghia e a pagare,mentre i soliti furbi continueranno a gonzolarsi e crogiolarsi su qualche spiaggia tropicale di qualche isola sperduta,alla faccia nostra!!una domanda,al nostro professore lo voglio fare,dove l’equità in questa manovra?dovè la giustizia sociale in questa manovra?professore ma quando la finirete di prenderci per fessi? complimenti professore,ci voleva veramente una mente eccelsa come la sua per rifilarci questa c………!!!! la cosa che più mi meraviglia in tutto questo che il segretario del PD dice che lui e il suo partito si assumeranno le loro responsabilità!! per il bene del paese,ma la stessa frase non lo avevo già sentito da un certo scilipoti quando ha fatto il salto della quaglia per senso di responsabilità e per il bene del paese,circa un anno fà!! ammazza quanti responsabili abbiamo dentro il nostro parlamento,e sè avessimo avuto degli IRRESPONSABILI in parlamento,cosaltro ci doveva capitare!!! compagni e compagne siamo ancora convinti che la scelta monti vada appoggiata e sostenuta? personalmente qualche dubbio, anzi qualche certezza cè lò,questi tecnocrati altro non sono che vassalli del libero mercato e in nome di quella filosofia continuano a propinarci queste ricette. mi ricorda tanto quella massima del dottore del reparto di chirurgia,il dottore si rivolge ai parenti del paziente appena operato dalui e dice loro:l’operazione è tecnicamente riuscita,ma purtroppo il paziente è morto!! che bella soddisfazione da parte dei parenti sapere che l’operazione è riuscita,chissà se potremmoo essere noi altrettanto soddisfatti sè faremo tutti la fine di quel paziente!! econmicamente parlando,
naturalmente!!.ciao a tutti e buona sinistra a tutti.
ciao!!alfonso di tullio mil/te SEL

Carlo F. 4 dicembre 2011 - 23:44

è tempo di mobilitarsi IN UNA GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO LA MANOVRA PIU’ CRUDELE DEL SECOLO A CUI PER ORA SEL STA FACENDO IL SOLLETICO.
Un esempio tra tutti: E’ previsto un “bollo” una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati tramite l’ultimo scudo fiscale. Le somme, ha detto il premier Mario Monti, serviranno a coprire l’inflazione per le pensioni fino a 960 euro. QUESTA E’ LA CILIEGINA AVVELENATA SU UNA TORTA RANCIDA. AVREBBERO DOVUTO IMPORRE ALMENO UN 30% CHE E’ QUELLO CHE FANNO I GOVERNI CONSERVATORI IN EUROPA. QUESTA E’ LA LAPIDE SU OGNI SPERANZA DI CAMBIAMENTO IN ITALIA. PER FARLO DAVVERO CI VORRA’ UNA GENERAZIONE NUOVA, CRESCIUTA CON RABBIA, FAME E TANTO, TANTISSIMO CORAGGIO. Altro che lacrime..LOTTA DURISSIMA E SENZA ESCLUSIONE DI COLPI!!!

Antonio Cavallo 4 dicembre 2011 - 23:44

Il centrosinistra avrebbe potuto stravincere le elezioni e fare altro, se solo avesse voluto. Ma il PD continua a suicidarsi appoggiando politiche liberiste, che sono fin dall’inizio nel suo DNA. Spero che la gente se ne accorga (finalmente!) e se ne ricordi, quando arriverà il momento opportuno. Surreale la richiesta di dimissioni di Stefano Fassina da parte dei “liberal” del PD, per aver criticato le richieste dell’europa.
L’unica alternativa è la costruzione di un’aggregazione della Sinistra antiliberista e anticapitalista. Niente più alleanze col PD (a cosa serve vincere le elezioni se le politiche attuate sono le stesse?). SEL deve scegliere, così come l’FdS e tutti gli altri movimenti a sinistra del PD.

Luciano Chiodo 4 dicembre 2011 - 23:23

prima di inserire un commento “di merito” pongo un problema “di metodo”: questo articolo è la prima posizione espressa da SEL sulla manovra dopo la dichiarazione di Nichi Vendola del 24 novembre al Tg3, secondo cui il ministro del Welfare Elsa Fornero, “ha usato toni inconsueti, moderazione su un tema, quello delle pensioni, oggetto di isteria ideologica. Pareva che il grande scandalo dell’Italia fosse il sistema pensionistico. Bene quindi la ministra che ha iniziato ridimensionando la portata del tema”.
Al gruppo dirigente nazionale non viene qualche dubbio di aver “sbagliato analisi”?, che risposte verranno date su questo blog agli interventi critici sull’azione politica di SEL in questo frangente?
SONO UN ISCRITTO E FONDATORE DI SEL, E PRIMA DI SD. SEL E’ UN PATRIMONIO COLLETTIVO CHE DEVE ESSERE SALVAGUARDATO.
E’NECESSARIO IL CONGRESSO STRAORDINARIO.

Monica Cerutti, Responsabile Nazionale SEL Diritti: “L’inciviltà del nostro Paese nella Giornata contro l’omofobia e la transfobia”

Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: [...]

Vendola: “successo Quello che non ho”

Il successo di “quello che non ho” dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto. E’ quanto ha scritto poco fa su Twitter, Nichi Vendola presidente di Siistra Ecologia Liberta’, commentando il successo della trasmissione di Fazio e Saviano su La7.

Vendola: agenzie 15 maggio 2012

TERRORISMO: VENDOLA, CI METTEREMO DI TRAVERSO = (AGI) – Genova, 15 mag. – “Non direi che siamo di fronte alla ripresa del terrorismo. Siamo di fronte a fatti gravissimi, a segnali che auspicano un ritorno alla lotta armata e faremo tutto quello che e’ nella nostra passione e nel nostro dovere per metterci di traverso [...]

Elezioni centrosinistra: direzione nazionale, domani 16 maggio ore 14,30

La direzione nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ si svolgera’ a Roma, domani mercoledi 16 maggio 2012, presso il Centro Congressi Palestro in via Palestro 24 (zona Piazza Indipendenza), a partire dalle ore 14.30. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. Al centro della discussione – prosegue  la nota di Sel -  l’esito delle [...]

Migliore: Hollande-Crisi

Meno male che c’e’ Francois Hollande. Nel momento piu’  buio della crisi economica e sociale del Continente,  fanno davvero piacere le parole del presidente francese appena insediato: solidarieta’ e crescita sono gli obiettivi che devono mettere in soffitta il fallimentare progetto del fu Merkozy. Lo afferma Gennaro Migliore, responsabile Esteri di Sinistra Ecologia Liberta’. In [...]

Amministrative: domani 16 maggio Vendola a Isernia

Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

Centrosinistra. Vendola a Bersani e Di Pietro

  Io credo che con Bersani, con Di Pietro e sopratutto con tanti altri che sentono insopportabile la situazione in cui si trova l’Italia e l’Europa intera, bisogna discutere innanzitutto di cosa significa costruire e governare il cambiamento. Per esempio, piuttosto che concentrarci ora sulla figura del leader ora e’ molto importante capire se il [...]

Gay. Obama. Intervento di Vendola a Rainews

  Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. Cosi’ Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in diretta tv poco fa con il direttore di RaiNews Corradino Mineo. In Italia – prosegue  il leader di Sel – siamo all’anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui [...]

Crisi di Governo. Dichiarazione di Nichi Vendola

  Sono molto colpito dal fatto che i principali esponenti del governo si atteggiano oggi ad analisti di costume, a sociologi. Leggo che Passera e’ angosciato dall’entita’ delle conseguenze sociali sulla mancanza di occupazione. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, nel corso di un’intervista con Corradino Mineo su Rainews. Insomma da quando [...]

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