Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.
La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra.
È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda. Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.
Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l’attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l’approvazione del DDL Gelmini e il taglio ai fondi per l’informazione e la cultura.
Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali.
La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili.
Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.
La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese.
Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello.
Per firmare l’appello clicca qui oppure visita il sito della Fiom
cara Giovanna di errori in Italia ne sono stati fatti molti (anche io nel mio piccolissimo mondo ne sono responsabile). Ma credo che è stato decisivo il passaggio dal 1992-94 quando invece di riformare un sistema politico in crisi profonda e riformarlo nel senso di creare soggetti politici più aderenti al modello europeo, si è preferito la dissoluzione del sistema e la liquidazione di una democrazia fondata sui partiti. Questo ha aperto autostrade al berlusconismo, al leghismo e varie forme di demagogia populista. E si sono creati dei partiti senza identità che erano composti dagli scarti della I Repubblica.
Per 15 anni la questione sociale è stata completamente derubricata dalla sinistra esistente o è stata affrontata in forme di ribellismo inconcludente politicamente.
Alla fine ci si accorgeva che esistevano gli operai solo quando c’era un incidente sul lavoro. IN questo quadro il compito del sindacato è stato difficilissimo, perchè se non hai una seria interlocuzione politica tutto diventa più complicato.
A me quello che da più fastidio sono questi personaggi radical-chic del ……. come Flores D’Arcais che in vent’anni non si sono mai occupati di temi sociali e meno che mai della condizione operaia e magari oggi vogliono dare lezione alla CGIL. I Centri Sociali non sono certo la forza propulsiva del cambiamento. Dal mio specifico punto di vista sono l’espressione di ideologie nichiliste ed inutili. Ma è solo una mia opinione personale.