14 dicembre, Tutti uniti contro la crisi

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L’appello di “Uniti contro la crisi” per il 14 dicembre a Montecitorio e’ una ventata di aria pulita in un crisi del berloscunismo ancora troppo invischiata nei giochi e nei tatticismi del palazzo. La politica dei partiti, anche quella buona, da sola non ce la fa e, se non fosse per lo straordinario movimento per il sapere e la ricerca beni comuni, questa crisi continuava ad apparire solo come questione interna ai gruppi dominanti di potere.

Invece la realta e’ ben diversa perchè in questi mesi nella societa sono cresciute forme nuove di resistenza e capovolgimento a questa crisi, con proposte innovative capaci di rompere il monopolio liberista pagato con i soldi pubblici con cui si vuole scaricarne sulla societa prima gli effetti e poi i costi. Sostenere l’appello per il 14 dicembre a Montecitorio vuol dire che la crisi del governo e del Berlusconismo non si risolve solo nei numeri, pur importanti in Parlamento, ma ha bisogno di ampio movimento capace di determinarla nella societa.

In queste settimane si sono susseguite piccole e grandi vertenze, grandi mobilitazioni di piazza come quella della FIOM e della CGIL, che ci raccantono di un paese che sta uscendo dalla rassegnazione per tornare ad avere fiducia nella propria capcita di rivendicare un presente e futuro diverso. La politica all’opposizione riconosca nella propria parzialità la forza e l’autonomia di questo moltiplicarsi di soggettivita in lotta contro la crisi come energie indispensabili per mandare a casa questo governo e come contributo essenziale per un alternativa.

Infine questa stagione di lotte ripropone con forza la questione di uno spazio pubblico agibile per realta sociali: assistiamo invece al moltiplicarsi di forme di autoritarismo militare nelle piazze come nelle facoltà universitarie o luoghi di lavoro. Il modello FIAT da Pomigliano e Melfi si estende al territorio tentando di militarizzare ogni spazio dell’agire sociale. Non possiamo assistere in silenzio a questa mutilazione della democrazia né al ripetersi, come gia accaduto in passato, che una nuova generazione sia posta sotto il ricatto dell ordine pubblico precostituto. Anche per questo e’ necessario che il 14 dicembre siano in tanti a riprendersi la parola a Montecitorio .

Paolo Cento (Sinistra Ecologia Liberta’)

da: Il Manifesto

Ci sono 17 commenti per questo post
Ugo Francesco Calvo 10 dicembre 2010 - 16:47

SEL ha il dovere non solo di partecipare ma di farsi anche promotore di manifestazioni di richiesta di caduta di questo governo. Vorrei ricordare che questi parlamentari non sono espressione di rappresentanza popolare che si è limitata all’adesione degli schieramenti. Questo da il valore della moralità di qualche personaggio che si presta a voci, o peggio, di compravendita e toglie loro ogni giustificazione. Ma sono sempre più convinto che SEL debba avere come obiettivo, nella crisi di governo, l’abrogazione di questa “porcata” elettorale e nuova legge. Quindi scioglimento delle camere ed elezioni. La battaglia elettorale dovrà compiersi sul programma di governo, condiviso o meno, dei partiti che vi partecipano. In poche parole: FINE DEL BIPOLARISMO, checché ne pensino Veltroni e Dalema. In questa situazione di crisi e con le porcherie che avremo modo di scoprire sul bilancio è meglio evitare governi transitori che si addosserebbero le responsabilità dei danni di questo e lo rilancerebbero.

Raffaele 9 dicembre 2010 - 17:28

il 14 dicembre, l’importante sarà esserci, manifestando in piazza o calando uno striscione, l’importante sarà mostrare il dissenso verso questo governo!

Fabio 9 dicembre 2010 - 16:45

Per me invece avrebbe senso esserci solo per “minacciare”: o cambiate legge elettorale o non votiamo più.

Fabio Roggiolani 9 dicembre 2010 - 15:18

Esserci per segnalare la volontà di sfiduciare Berlusconi e per portare ancora le molte cose per cui tanta gente diversa si va muovendo in queste ultime settimane.
risolviamo ma cominciamo la soluzione del problema.
Io da giorni sono impegnato ma mi auguro che tutti coloro che possono ci siano martedì, anche per ricordare a personaggi come Scilipuoti che la politica è altro dalla sua rappresentazione. Una curiosità,
Di Pietro che sbaglia parlamentari ad ogni elezione (meditate gente) lo definisce un omeopatico ma è in verità un agopuntore che invece di lavorare per il riconoscimento di tutte le medicine complementari ha cercato di dividere anche quel fronte per il proprio lobbismo professionale per far riconoscere SOLO l’agopuntura.
Nei gg scorsi il governo aveva votato un odg che prometteva di inserire alcune ore di insegnamento dell’agopuntura nelle facoltà mediche con conseguente istituzione di cattedre ecc ecc.
O forse la sua decisione sarà dovuta all’adesione con convegno al movimento olistico, ma mi sa che ha capito male il significato!

Antonio 8 dicembre 2010 - 16:41

http://www.readersupportednews.org/julian-assange-petition
Io ho già firmato, ha firmato gente del calibro di Ken Loach e Noam Chomsky, questo dovrebbe darvi anche un’idea della portata della battagli che si sta combattendo …

Antonio 8 dicembre 2010 - 16:10

No Fabio, ti sbagli andare in piazza il 14 vuol serve a mostrare a tutta l’Italia da Bolzano a Lampedusa, quali sono le persone e i problemi che in parlamento non hanno avuto voce.
Questa è la polticia altrimenti che senso ha votare ????
P.S.
http://www.readersupportednews.org/julian-assange-petition hanno firmato tra gli altri anche Noam Chomsky e Ken Loache

Fabio 8 dicembre 2010 - 11:28

Avrebbe più senso una manifestazione per chiedere una legge elettorale subito che ridia la possibilità di scelta ai cittadini.

Inoltre c’è la legge d’iniziativa elettorale degli aquilani da supportare e promuovere.
Insomma portare gente in piazza per dire che il governo deve cadere (perché questo vuol dire andare il 14) dopo che c’è stata quella della FIOM, della CGIL, mi sembra uno spreco di energie, mi sembra che ci siano altre iniziative di protesta/proposta più costruttive.

Fabio 8 dicembre 2010 - 10:37

Non sono d’accordo.
Sembra sancito che il 14 cadrà il Berlusconi 1 di questa legislatura, ma le prospettive dl post sono a parer mio forse più nefaste.
Non c’è la volontà politica di costituire un governo di scopo, di responsabilità nazionale, per riscrivere un paio di regole democratiche: conflitto di interessi e legge elettorale (oppure un paio di aggiustamenti).
Ciò che si prospetta dopo è solo tempo per far irrobustire il terzo polo,o tempo per Berlusconi di costruirsi più robustamente l’immagine di vittima.
Essere li quel giorno non significa niente a parer mio.
Credo avesse molta più importanza essere in piazza per la moratoria di privatizzazioe dell’acqua, essere sui tetti, o nelle scuole a costruire collettivamente una buona riforma dell’università.
Sembra sancito che Berlusconi cadrà, a chi andranno rivolte quelle istanze?
A Fini, a Casini, a Rutelli?
Gia presenteranno mozioni di sfiducia separate da quella del PD e IDV, che senso ha?

Giuseppe 7 dicembre 2010 - 16:33

Per Giuseppe Ragosa:
potrebbe pure essere vero che il PD aspetta a rotazione che capiti a loro…
Ma c’è un altro motivo più politico: il PD con Dalema in prima fila, ama votare le stesse cose che vota l’UDC, perchè ci si vuole alleare e per giunta in modo subalterno.
Questa politica va sconfitta con le primarie, scegliendo il canditato premier ma sopratutto costruendo un programma dal basso… alleandosi col popolo, anche con quello cattolico, perchè no, ma senza fare alcun accordo di vertice con Casini

Antonio 7 dicembre 2010 - 15:22

Mi sarei aspettato un pò più di coraggio nella scelta per primarie del candidato sindaco di Napoli, ad esempio Alex Zanotelli, o comunque una persona impegnato in prima contro le ecomafie e la camorra, non che Libero Mancuso, che vive a Bologna, non sia una persona rispettabile, ma mi sarei aspettato da parte di SeL più coraggio, più voglia di cambiamento!
A volte si può sbagliare ma è bene riflettere sugli errori per non ripeterli

Alfonsodt 6 dicembre 2010 - 16:47

uniti contro la crisi,bella idea,ma come ne usciremo da questa crisi,sè ne usciremo?oramai è conclamata la sconfitta di noi poveri cristi difronte ai potenti,che sono anche prepotenti,il famoso robin hood si rivolterà nella tomba a vedere quello che stanno facendo oggi le classi dominanti,stanno toglindo ai poveri per dare ai ricchi,cioè a coloro che gli pagano il sistema e lo stipendio,che poi non sono stipendi come quelli di un operaio.purtroppo devo dire a malincuore che non abbiamo più “armi” per cercare di debellare questo sistema predatorio e razziatorio,possiamo anche continuare a discutere tra di noi ma il risultato non cambia,possiamo anche avere proposte alternative ma purtroppo nessuno le ascolta nessuno ha voglia e capacità di cambiare questo stato delle cose,stanno cosi bene,perchè dovrebbero cabiarlo questo sistema,se è vero come è vero che di là questo stato ha un personaggio televisivo al potere con tutte le sue degenerazioni, è anche vero che di quà abbiamo i boiardi di partito che da circa un ventennio fanno le fortune del caimano, ma a quanto pare anche le loro,non voglio fare nomi perchè mi viene da vomitare,personaggi che si riciclano,camaleonticamente si ripresentano e danno anche le soluzioni che grazie ad esse si perde da un bel pò di tempo qui a sinistra.uniti si ma per fare cosa!con questi sostenitori nei fatti al berlusconismo.-buona sinistra a tutti e buona unione.-alfonso di tullio mil/te SEL

Giuseppe Ragosa 6 dicembre 2010 - 11:28

Voglio parlare d’altro…. lascio ai “partigiani”, non armati, di SEL, disquisire circa l’appello “uniti contro la crisi”.

Considerata l’età non più tenera e la costante attenzione alla politica fin dai tempi remoti, di fronte a certe manifestazioni mi indigno ferocemente.

Ancora una volta il Parlamento, a favore Lega, Pdl, UDC e PD, contro solo l’IDV, ha annullato un processo a un suo membro: Mastella.

Stessa cosa era accaduto con Sorrentino.

Mentre una cosa del genere posso aspettarmela dal PDL, Lega ed anche l’UDC, non riesco a concepirla dal PD.

Mi aiutate a capire…

Quali sono i motivi che spingono buona parte dei partiti (tra questi il PD che, oltre ad essere contrapposto politicamente -vedi Cosentino, si erge a difensore della legalità, dell’egualitarismo, della difesa dei più deboli e chi più ne ha più ne metta) a salvare dei malviventi?

Faccio male a pensare che a rotazione potrebbe toccare anche a loro?

Ditemi che non è così!!!

Ugo Francesco Calvo 5 dicembre 2010 - 16:05

Mi aspetto che SEL sappia mandare segnali forti di novità e di cambiamento. Che sappia proporsi come riferimento per le lotte dei lavoratori, della FIOM, degli studenti e ricercatori. Che sappia rappresentare altro che lo squallore dei politici di questo Parlamento. La moralità di questo paese non è mai stata tanto in basso come ora.

Massimo 5 dicembre 2010 - 14:57

Sfido SeL a proporre una petizione popolare per la riforma della Legge Elettorale al fine di
reintrodurre le preferenze: quanti dirigenti vorrebbero la reintroduzione delle preferenze, eliminando quella parte della legge porcata che regala alle Segreterie di partito il diritto sovrano di indicare le liste dei deputati e senatori e la relativa graduatoria ?

Politica è partecipazione democratica, binomio ad ora inesistente in Italia.

Romolo Cappola 5 dicembre 2010 - 14:21

Quando sento dire da Claudio Fava : “Il problema non è mandare a casa Berlusconi ma proporre un’Alternativa….” mi cadono le braccia ! E mi viene voglia di non rinnovare la Tessera di SEL.
Se si dovesse andare a votare con questa porcata di Legge elettorale [che ogni democratico ha il dovere di cambiare prima di eventuali elezioni] e ci fosse una Lista Nazionale Civica per battere la Lista B&B ebbene ritengo che SEL abbia il sacrosanto dovere di appoggiarla. E’ gia un Alternativa mandare a casa Berlusconi ! E’ la prima Alternativa ! Se non abbiamo capito questo è meglio chiudere bottega. Allora mi permetto di dire :

1. Dimissioni del Governo
2. Appoggiare un Governo che cambi almeno la legge elettorale
3. Andare ad Elezioni ognuno con la sua poposta politica perchè una volta cambiata la Legge elettorale, evento dirompente di per sè, il Berlusconismo non esiste più.
4. Ma se si va subito alle Elezioni, allora
4a. Appoggiare qualunque Lista che possa battere quella del CentroDestra
5. Una volta sconfitto Berlusconi possiamo parlare dell’Alternativa di Claudio Fava e delle Primarie di Vendola.

Sergio Calef 4 dicembre 2010 - 17:30

Condivido l’appello di “Uniti contro la crisi”.Ocorre in tutti i modi cacciare questo Governo dalla “stanza dei bottoni” per il benessere dell’Italia e di tutti i suoi Cittadini Vecchi e Nuovi.Questa Genia di delinquenti,ladri,corruttori e corrotti che occupa le Istituzioni Governative attuali e gli scranni del Parlamento di Maggioranza e purtroppo anche qualcuno di Opposizione va cancellata da futuri incarichi Istituzionali.

Giuseppe Pappalardo 3 dicembre 2010 - 19:50

E’ molto opportuna questa mobilitazione! Dobbiamo fare una manifestazione pacifica e forte! Dobbiamo far sentire la forza dei numeri e il nostro ottimismo!
Organizziamo pulman da tutta Italia… dobbiamo essere almeno alcuni milioni di cittadini!
Già le lotte studentesche hanno dato i loro frutti, facendo accantonare la legge Gelmini. Adesso la lotta di tutti deve riuscire a far accantonare l’idea di governi tecnici o peggio le ammucchiate che piacciono tanto a Dalema.

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