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Giovedì, 27 marzo 2014

Ferrara: Italia paese dove le diseguaglianze crescono. Per il lavoro che fa il governo?

Lavoro

«I dati diffusi ieri dal ministero dell’economia confermano cio’ che Sel denuncia da tempo: la profonda disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e l’assenza di mobilita’ sociale presente nel nostro Paese». Così l’on. Ciccio Ferrara, di Sinistra Ecologia Libertà.

«Non è moderno – prosegue l’esponente di Sel – usare la parola “diseguaglianza” quando 350mila lavoratori perdono il lavoro e il 5% dei contribuenti con gli assegni più alti, detiene il 22,7% del reddito complessivo e guadagna dieci volte in piu’ rispetto ai più poveri? Si vuole intervenire sull’Irpef? Bene, ma occorre anche e sopratutto dare risposte concrete sul lavoro e sull’occupazione. E aumentare la precarieta’non risponde certo a questa esigenza. Quello che serve – conclude l’on. Ferrara – e’ un intervento shock in economia come quello che noi proponiamo con il Green new deal, 17 miliardi di investimento pubblico in grado di creare un milione e mezzo di posti di lavoro in tre anni. Il governo Renzi al di la’ degli annunci non ha niente da dichiarare in tal senso?»

Commenti

  • francesco

    Non solleviamo fumo, per favore.
    Renzi è uno zelante esecutore di ordini dei soloni monetaristi dell’Unione Europea, ed è stato di una chiarezza solare. Tanto che Squinzi, presidente di Confindustria, promette:
    “Se Renzi sarà capace di fare le riforme, saremo i più leali sostenitori”.
    Quali sono le “riforme”? Eccole, anche se parlano inglese per confondere la massa:
    a. Il JOB-ACT, che significa precarietà a vita per i giovani;
    b. La SPENDING REVIEW, che significa tagli allo Stato Sociale e ai servizi.
    Se va bene ai padroni, si salvi chi può! A quando una dichiarazione di Sel per una opposizione dura in Parlamento e nel Paese? O fa testo l’ammissione di Vendola in una recente intervista a La Stampa:
    “Renzi protagonista del nostro tempo, io inattuale”?