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Venerdì, 21 febbraio 2014

Fratoianni: «Altro che governo di svolta, è più un rimpasto. Ora attendiamo il programma di cui nessuno parla…»

Nicola Fratoianni

«Quello presentato da Matteo Renzi assomiglia più ad un rimpasto che ad un governo di svolta. Gli elementi di continuità, a cominciare dal peso dei ministeri guidati dal Ncd e dal centrodestra, superano certamente quelli di novità». E’ il primo commento di Sinistra Ecologia Libertà affidato all’on. Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale del partito.
«Pur apprezzando la scelta di costruire una squadra fatta per metà di donne, il nostro giudizio politico sull’operazione compiuta resta negativo. Ora aspettiamo il dibattito parlamentare e il programma di governo del quale si continua a non avere alcuna notizia…»

Matteo Renzi ha sciolto la riserva e presenta la lista dei ministri che giureranno insieme al neo-premier domani alle 11,30 nel salone delle Feste del Quirinale. Sedici ministri di cui per la prima volta in Italia la metà costituito da donne. Ma sono 9 i ministri del governo Letta confermati.

«Puntiamo al 2018 e a fare subito, da domattina, le cose». Così Matteo Renzi ha spiegato che «fin dalle prossime settimane metteremo in cantiere le riforme e la riforma del lavoro». «Ringrazio il presidente della Repubblica e spero di essere in grado di meritare la fiducia sua, dei senatori, dei deputati e di milioni di italiani che attendono da questo governo risposte concrete». Lo ha detto Matteo Renzi uscendo dal colloquio al Quirinale con Giorgio Napolitano. Ecco i 16 ministri del governo Renzi il cui sottosegretario alla presidenza del Consiglio sarà Graziano Delrio.

La lista dei ministri:

Andrea Orlando alla Giustizia, Angelino Alfano all’Interno, Federica Mogherini agli Esteri , Pier Carlo Padoan all’Economia ,  Giuliano Poletti al Lavoro, Roberta Pinotti alla Difesa, Federica Guidi allo Sviluppo Economico, Stefania Giannini all’Istruzione,  Dario Franceschini ai Beni culturali,  Maurizio Lupi alle Infrastrutture , Maurizio Martina all’Agricoltura, Martina Galletti all’Ambiente, Beatrice Lorenzin alla Salute. Tre ministri senza portafoglio. Marianna Madia alla Semplificazione e P.A., Maria Carmela Lanzetta agli Affari regionali ,  Maria Elena Boschi alle Riforme e Rapporti Parlamento.

Commenti

  • Antonino Blunno

    Un governo nella continuità con quello precedente, anzi, persino peggio. Quello di prima aveva cacciato il delinquente dal Senato, Renzi lo ha resuscitato ridandogli la credibilità e l’operabilità che aveva perso. Bel risultato. Altri quattro anni al governo con la destra per fare cosa? Persino Alfano ha detto che non vuol fare un governo politico con quella che lui chiama “sinistra” e considera l’attuale un governo di scopo, possibile che al PD la cosa possa andare bene?

  • Valium

    Prima avevo un minimo di tolleranza verso Renzi, ma sentendo i nomi dei ministri francamente me ne pento.
    Se Sel riesce a raccogliere all’interno del partito i civatiani e la frangia di sinistra (o si spera, almeno di centrosinistra se esiste ancora) del PD da una parte, e risucchiare i voti della sinistra critica presenti nel movemento 5 stelle (exIdv ex-AC Verdi ecc per intenderci) dall’altra allora Sel può davvero fare il botto. Altrimenti Sel finirà nel pozzo senza fondo delle sinistre italiane.

    Gli elettori non sono stupidi, ma un libro in testa qualcuno glielo deve dare.

  • Dario Refuto

    Un governo (Sel lo dica) indecente. All’economia l’ennesimo tecnico mandatoci dalla finanza europea, un uomo che vive in un’altra realtà. Agli esteri una ragazzina senz’arte né parte, senza esperienza (ma si rende conto Renzi cosa significa non avere come ministro degli esteri un’uomo/donna di esperienza?). Ai beni culturali Franceschini (non si sa per quali meriti e competenze), sottosegretario il riesumato Del Rio, all’istruzione un posto per far contento Monti (gravissimo una centrista all’istruzione, è gente che disprezza la cultura e l’eguale diritto allo studio), per non parlare di Alfano all’interno (la vicenda Abliazov non bastava eh?). Al lavoro Poletti: sulle cooperative taccio perché non c’è bisogno di ricordare cosa sono.
    Una rosa di ministri peggiore di questa non si poteva proprio immaginare. Qualche posto per accontentare centro e centrodetra, qualcuno per accontentare il PD e Napolitano, il resto giovinotti stupidi, presuntuosi e inesperti. È veramente tragico che gli Italiani, ne sono certo, apprezzeranno moltissimo questo governo: gli basterà leggere “metà donne” e tutti difenderanno Renzi e lo esalteranno fino alla morte. Si prospetta un fenomeno simile al Berlusconismo, o al Chavismo: peggio fai, meglio appari. Sel ora deve assolutamente organizzare la sinistra italiana, è giunto il momento, con Civati, Rifondazione, Idv, grillini di sinistra e tutte le personalità e movimenti che vorranno aderire. Bisogna puntare ad un nuovo partito di sinistra sul modello dei partiti socialisti europei (ma realmente di sinistra), bisogna puntare al 30% dei consensi.
    Bisogna agire subito perché Renzi comincerà a farsi pubblicità giorno dopo giorno, con un disastro dopo l’altro (meravigliosa accoppiata: un giovane demagogo democristiano/popolare con un tecnocrate europeo): una riforma al mese, mi ricorda Berlusconi quando prometteva di ricostruire l’Aquila in poco. Bisogna agire, altrimenti è finita la sinistra per davvero stavolta. Altrimenti, la nostra unica alternativa, valida seppur azzardata, è Grillo: io preferirei però uscirne a sinistra.
    P.S. Valium, gli elettori sono stupidi, sì, altrimenti Berlusconi non avrebbe governato più di dieci anni, Monti non sarebbe considerato il salvatore della patria, alle primarie avrebbe vinto Civati. Per questo ritengo quasi impossibile che il paese non muoia.

  • Cosimo De Nitto

    Stefania Giannini? Hanno svenduto la scuola. D’altronde se il PD sulla scuola ha politiche di destra, Profumo, Carrozza infatti hanno solo continuato e rafforzato le riforme Gelmini, mi sembra quanto meno un elemento di chiarezza che la scuola sia governata direttamente dalla destra. Fondazione Agnelli, Treelle, Confindustria e fondazioni bancarie governavano la scuola prima e continueranno a governarla anche adesso. Prima lo facevano con discrezione e prudenza, d’ora in poi lo faranno con sempre maggiore baldanza e impudenza. Non vengano a chiedere consenso nella scuola che sa riconoscere bene i suoi “diversamente amici”.

  • claudio plazzotta

    Sarei curioso di sapere le coop cosa sono,una realtà certamente composita,ma da non banalizzare con frasi buttate li

  • Giuseppe Fiordellisi

    Cerchiamo di realizzare veramente questo asse con Civati… poi, sarà tutto in discesa ne sono sicuro! Abbiamo bisogno di sinistra!

  • Guido

    Faccio una domanda forse non di merito ma mi chiedo perché continuiamo anche noi a denominare on. le/i deputate/i……penso sia un’invenzione poterista che sarebbe bene abbandonare, Nel merito mi permetto di aggiungere che se siamo all’opposizione spersonalizziamo l’aspetto simbolico dei nomi. Questo é un governo politico che sposta il turbocapitalismo dal liberismo finanziario al liberismo produttivista l’asse socio-economico, che pare non abbia in programma provvedimenti anti dissesto idrogeologico, provvedimenti di allargamento dei diritti e delle libertà personali e provvedimenti disarmanti. Penso inoltre che sarebbe bene provare a mettere in discussione sui territori il concetto di alleanza di centro sinistra, perché se é vero che il livello nazionale é diverso dagli altri livelli, é vero anche che un partito ha lo stesso simbolo sia a Roma come per esempio a Bologna, dove per dirne una il gruppo consigliare dei PD vota un ordine del giorno contro lavavetri e giocolieri di strada nel 2014. Abbiamo necessità di aprire soprattutto un varco culturale e avere il coraggio di smettere di evocare una sinistra schematica per produrre una sinistra reale. Penso che lo sconfittismo sia un concetto importante da elaborare per provare a tenere aperta la partita che con tanta passione SEL ha riaperto. Grazie

  • Fabio Mazzitelli

    il delinquente lo ha cacciato IL MOVIMENTO 5 STELLE..lo ha ammesso anke Valentini d Repubblica…strano ke quelli di prima nn c riuscivano …al ricco Beppe è bastato qualke mese…e via..si vede ke tra rikki si odiano..invece i poveri lo amavano

  • Antonino Blunno

    Ah beh allora se lo ha detto Valentini è vero di sicuro.

    Fra ricchi si odiano? Dove e quando l’hai visto questo film? Il grullo aveva elogiato il delinquente e il ricciolone si era pure presentato con forza italia. Pensa un po’ te come si odiano.

    «Una signora mi dice ‘non avete fatto niente’.È vero, non abbiamo fatto niente – ammette Grillo in conferenza stampa – ci hanno messo in un angolo. Migliaia di proposte ferme, non arriveranno mai all’Aula, Made in Italy, imprenditoria ecc. Ma non ci fanno fare. E allora che fai? Occupi il tetto di Montecitorio: gliel’ho detto io di farlo e ne sono orgogliosissimo».

    Ecco cosa ha fatto Beppe in Parlamento e lo dice lui non Valentini. Almeno di lui ti dovresti fidare no? Quello che hanno fatto i grillini è andare sui tetti. Ridici sopra se ci riesci.

  • mariosi

    Basta con queste storie,tipo vediamo che fara’ il governo:i sondaggi ci danno in lieve crescita perche’ fuori della coalizione attuale di governo.
    Ogni volta che Vendola od altri parlano di avvicinamento o dialogo,riiprecipitiamo.
    L’OPA sul PD,improvvida e mal gestita e’ andata male ed abbiamo dilapidato una percentuale di consensi per le alzate di ingegno di qualcuno.

  • Dario

    Scandali, arresti per ogni genere di reati, stipendi non pagati, lavoratori in nero, bilanci al ribasso per distribuire dividendi minori… su, non prendiamoci in giro. Può far riferimento al Fatto Quotidiano per informarsi un po’ sugli ultimi guai di queste vivaci realtà. Non dico che son tutti ladri, per carità, ma di sicuro non è un organismo sano.

  • francesco

    Dopo 5 anni di accattonaggio politico dalle parti del centrosinistra, a Vendola non resta che un’ultima carta: traghettare Sel in via definitiva nel PD e ritirarsi per sempre in qualche pensatoio monastico. Tornare con la Sinistra sarebbe l’ammissione della sua Caporetto; non lo farà mai…

  • francesco

    Gli va benone! Il PD è l’asse portante di questa coalizione di cialtroni al servizio dei potentati economici. Dai un’occhiata ai finanziatori di Renzi…

  • MGiovanna

    Va bene, ma cosa vuol fare Civati?

  • claudio plazzotta

    quindi lei liquida una realtà economica come le società cooperative,che sono un tentativo anche abbastanza riuscito,dal o essere capitalista o statale ,con questa analisi molto approfondita,tratta dal verbo del fatto quotidiano,fra la Esselunga e la coop,veda l’analisi di Altro Consumo,mai tenero con la coop,ecco preferisco di gran lunga la coop

  • Valium

    Più che Civati io mi prenderei il suo elettorato. Civati è una brava persona ma se resta nel Pd non è credibile. Spero da cinico che il Pd finalmente imploda e trascini i non renziani in Sel

  • SandroS

    Ci sono diversi modi di fare politica, di comunicarla e di calcolarne anche il successo. La delusione “renziana” (per credibilitá interna al Pd, modi e sostanza) nasce soprattutto dalla considerazione che questo governo, che per ambizioni di palazzo ne scalza uno tecnico dello stesso colore, avrebbe almeno dovuto porsi come governo politico e anche come più forte del precedente. Questa sì una giusta “smisurata ambizione”. E invece no. E’ maquillage, con ottime risorse, ma succube degli equilibri politici, pensiamo alla Bonino in panchina! Pensiamo alla mancanza di riferimenti ad una Patrimoniale che pure ci viene suggerita dall’Europa. Dopo questa delusione ho scoperto SEL. Ho letto i documenti e gli interventi disponibili sui vari siti… Mi ci riconosco. Permettetemi quindi di esprimermi in prima persona parlando della politica di SEL. Ci sono varie ragioni e diversi modi di ri-orientarsi sull’orizzonte politico. I partiti possono guadagnare consensi perchè si è fuori dal governo? Sì forse. E’ sicuramente molto importante avere un sito come questo, dove raccogliere opinioni e fare formazione e informazione politica, aggiornare. Chi cerca e arriva qui a SEL, qui deve trovare chiarezza, identitá, valori… Leggere da un sondaggio che il partito ha perso consensi può condurci a temere di avere sbagliato qualche scelta, ma forse semplicemente non abbiamo saputo comunicare il valore della scelta, prima di farla. Tutto qui. E’ importante preoccuparci prima – e di più – del valore delle idee e soltanto dopo – e di meno – del valore dei voti. Avremo espresso meglio la nostra identitá e, nel bene e nel male, potremo piacere di più, convincere, essere compresi, riconosciuti. SEL ha un enorme potenziale bacino di elettori che se solamente la scoprissero e la conoscessero meglio porterebbero energia, idee e voti…non ho dubbi, in modo tale da cambiare gli equilibri di oggi. A una condizione. Mettiamo la conta dei voti alla fine del percorso e non dopo ogni dibattito, idea, proposta… così si diventerebbe schiavi di tattiche, quando oggi è il tempo degli obiettivi e delle strategie a medio-lungo termine.

  • Valium

    Ultim’ora: Civati dice:”Vorrei votare no al governo ma non uscirò dal Pd”. Ergo: Sel si riporterà al 7,5%

  • Dario

    Mi ha deluso molto Civati, ma del resto ha sempre fatto questo: ha sempre criticato tutto del PD, ma votato ogni provvedimento. Il suo elettorato, credo anch’io, è ormai di Sel. Anche se bisogna notare che metà dei 20000 elettori di Civati che han votato il sondaggio online, ha chiesto di far partire il governo, un altro 15% di astenersi: chi è il vero problema, il politico o l’elettore?

  • MGiovanna

    Non avevo dubbi su Civati e sulla cosiddetta sinistra del Pd: sono formidabili incassatori e digeriscono tutto. Il Pd ha giá metabolizzato anche la pugnalata a Letta in cambio della vittoria promessa da Renzi, senza chiedersi chi vince e che cosa. Il punto vero è che purtroppo questo Pd, nessuno escluso, si è messo nelle mani del furbastro e ambizioso dittatorello di turno. E anche chi dissente preferisce, intanto, accettare. Poi si vedrà : che sbaglio! Renzi se li mangerà a colazione

  • Gabriella

    Sommessamente, basta stare a guardare e porci il problema dell’alleanza con il PD. Per ricostruire il centrosinistra Sel ha l’obbligo di costruire la sinistra, aumentando i consensi e cercando di aprirsi al mondo del lavoro, dei precari, della scuola ecc. Per fare ciò è necessario alzare la voce contro chi vuole distruggere lo
    stato sociale, contro l’Europa delle politiche di rigore a senso unico. La lista che
    appoggeràTsipras è una grande occasione per cambiare l’Europa e una grande opportunità per allargare gli orizzonti di una sinistra in Italia. Se non ora quando?

  • ophios

    Per quello che può valere, da iscritto sono pienamente d’accordo.

  • Fabio Mazzitelli

    Questo sindaco è diventato il Presidente del Consiglio incaricato comunicando che a) avrebbe fatto esattamente lo stesso tipo di alleanza e di governo che aveva fatto la persona da lui licenziata per aver fatto quel tipo di alleanza e di governo; b) che escludeva qualunque tipo di alleanza con la compagine di SEL che faceva parte della coalizione elettorale del suo partito.
    Quindi, oltre a non rispettare nessuna promessa elettorale, non è stato rispettato neppure l’alleato di coalizione, il quale (Vendola) -anche questo incomprensibile- non ha protestato più di tanto, considerando normale che l’alleato scelga di allearsi con l’oppositore: altro paradosso inspiegabile.

  • Fabio Mazzitelli

    per quanto tempo prenderete ancora in giro la gente?

  • Guest

    vedo ke lo specchietto per le allodole PD civati funziona anche per sel

  • francesco

    Continuate pure a farvi accecare dal fumo. Civati è un “giovane turco” con tutti i vizi del politicante italiota. E’ un dissidente dozzinale dedito a preservarsi la carriera politica nel PD , sempre attento a non superare il limite consentito della trasgressione.Lo si vede nei momenti che contano: sempre prono a eseguire gli ordini di scuderia. Se questi sono i suoi interlocutori, Sel può chiudere bottega e rottamare l’insegna nella pattumiera della Storia…

  • Fabio Mazzitelli

    vi consiglio una frase per uscirne _
    «Il nostro sarà un sì sfiduciato alla fiducia»

  • Gabriella

    In questi due anni Sel è stata in attesa di capire cosa avrebbe fatto il PD ora aspettiamo cosa farà Civati. Non se ne può più! L’unico commento su questo governo democristiano è quello di Fratoianni e ieri l’unico commento di Sel è stato quello sul furto del nostro slogan da parte di Alfano. Speravo che finalmente ci si apprestasse ad agire come opposizione in maniera forte e chiara. Insieme ai compagni del mioo circolo cerchiamo tutti i giorni di fare iniziative, volantinaggi, diamo servizi ai cittadini. Ora mi chiedo se ne vale la pena!

  • Maurizio

    Lo fanno da più di un anno. Che dovremmo fare, sparargli? Per piacere, su.