Sei in: Home › Attualità › Notizie › Governo, Vendola: deluso da discorso Renzi. Solo spot e propaganda. No convinto alla fiducia
Lunedì, 24 febbraio 2014

Governo, Vendola: deluso da discorso Renzi. Solo spot e propaganda. No convinto alla fiducia

«Confesso una delusione sincera e totale proprio dal quel leader che fa del coraggio la propria bandiera». Lo dice Nichi Vendola al Senato, commentando il discorso del premier Matteo Renzi.
«Mi aspettavo un discoprso all’altezza del coraggio che evoca- aggiunge Vendola- e poi c’è una parola che a Renzi proprio non gli viene in bocca: Sud». Quindi, conclude, «sarò oppositore, saremo oppositori del governo Renzi».

«Sono un pò spiazzato – ha commentato con i cronisti a palazzo Madama – dallo stile inusuale del discorso a braccio prevalentemente fatto di spot e propaganda». Eppure, ha osservato, «quello che nasce oggi è un governo politico, forse destinato al 2018, non c’è più la pezza d’appoggio dell’emergenza».

Secondo Vendola «non c’è un’analisi delle ragioni della crisi, del declino, della disoccupazione» ma «sulle politiche industriali e il mercato del lavoro una serie di frasi da conversazione al bar». Il presidente della Regione Puglia salva solo la parte delle dichiarazioni programmatiche «sulla scuola e il patto di stabilità: è l’unica buona notizia. Su questo prendo sul serio Renzi». Ma, precisa subito il leader di Sel, «non è un’apertura». Bocciata anche la parte sui diritti civili, «una lezioncina di cultura della mediazione: io continuerò a chiedere lo ius soli e diritti eguali per tutti e tutte». Infine, Vendola conclude: «il buonismo di regime è la cosa che più detesto».

Commenti

  • Fabio Mazzitelli

    perche ancora credevate in Renzie e il PD=?

  • Fabio Mazzitelli

    Confesso che l’ingenuita’ politica di vendola e’ disarmante,,,o devo pensare ke mente?

  • anna pedrazzi

    Concordo sul giudizio! Anche la composizione e le deleghe sono molto discutibili!

  • M.Giovanna

    Sono rimasta allibita da commenti su Facebook nei confronti di Vendola: odio puro e la constatazione che la madre degli imbecilli è sempre più incinta. Certo se questo è il popolo degli estimatori di Renzi….Ma non basta: Vendola e Sel possono essere criticabilissimi, ma qui c’è un attacco di tipo diverso, al quale tutti dobbiamo reagire. Inondiamo quegli interventi di risposte adeguate.

  • alberto ferrari

    Non sono molto d’accordo. Le recenti elezioni regionali della Sardegna insegnano. Solo in una alleanza con il PD SEL ottiene di essere parte centrale e determinante per il centrosinistra. Come con Pisapia a Milano, Zedda a Cagliari Doria a Genova ecc. Personalmente ritengo che SEL al senato dopo aver fatto una dura requisitoria sul programma di Renzi dovrebbe dare l’astensione, per potere fare una opposizione più dura nei prossimi mesi o, viceversa, dare il proprio consenso su provvedimenti condivisibili. Votare contro subito significa non tenere conto delle amministrazioni periferiche dove SEL amministra con il PD e non tenere conto che se nei prossimi mesi con alcuni provvedimenti del governo Renzi ci si trovasse d’accordo, il nostro elettorato non saprebbe più capire i nostri comportamenti.

  • francesco

    Noi invece siamo stufi del tuo doppiogiochismo camuffato con giri di parole.
    Prendi sul serio le “dichiarazioni sulla scuola e il Patto di Stabilità”? E’ la base di ragionamento da cui spiccare , al momento propizio, l’ennesimo salto della quaglia verso gli arenili renziani.E la cosa che più detesti non è il “buonismo di Regime” che rimane una categoria astratta, ma la parola “Comunista”.

  • Dario

    Io ci ho creduto per un paio di giorni, un brevissimo intervallo, prima che tradisse Letta: per il resto del tempo, Renzi mi è sempre stato inviso, ê un demago arrivista di destra (“l’imu è già una patrimoniale”, stessa frase che diceva Berlusconi in opposizione a Bersani e Vendola). Del resto, tutti i politici quando fanno dichiarazioni ufficiali possono attenersi alle parole, e non ai giudizi personali, per quanti chiari, giusti e palesi. E Renzi in teoria aveva il potere di fare molto, se solo avesse voluto.
    Comunque ottima la risposta di Vendola, si continui così è si dica finalmente che è impossibile allearsi con Renzi alle elezioni, quando sarà (o nel frattempo ce ne dimenticheremo?). In generale, trovo gravissime le nomine di Mogherini (non puoi mettere agli esteri una principiante, e la Bonino aveva un bel po’ di ottima storia personale alle spalle, o sbaglio?), Guidi (una Berlusconiana di confindustria, ma sul serio Renzi guarda a quella area come naturale?) e Orlando (Gratteri sarebbe stato una rivoluzione, invece abbiamo l’unico nel PD che crede di dover riformare la giustizia con questo centrodestra). Un tecnico all’economia poi è la ciliegina sulla torta.
    Il governo è impresentabile, come quello di Monti e quello di Berlusconi.

  • Attila

    Il signor Civati ha appena perso la sua occasione e quella di tutti noi elettori di sinistra di sperare — non dico formare, ma almeno sperare nella formazione di un — vero partito di sinistra. Forse ci riusciremo lo stesso con l’embrione di “Un’altra Europa con Tsipras”, ma la loro uscita dal PD avrebbe significato molto. Spero solo che a questo punto restino a vita nel PD, e non siano costretti ad uscire quando sarà ormai troppo tardi, come avvenne ad esempio con tutti quei politici del Pasok che si dimisero solo quando furono votate le misure più draconiane per la Grecia. A quel punto speriamo di non arrivarci, ma se ci dovessimo arrivare, sarà meglio che non sentiamo più parlare di lorsignori “vorrei ma non posso”. Speriamo che almeno Sel abbia recepito la lezione!

  • Attila

    Ti sei dimenticato quello dell’UDC all’Ambiente. In Campania fanno festa per la nomina: procederà immediatamente alle bonifiche!

  • Valium

    Io ho iniziato a seguire prima il sito di Sel nel vecchio sito, poi la pagina facebook di Vendola alle primarie, poi la pagina facebook di Sel e ora me ne sono ritornato qui. Troppo odio libero e gratuito e anche qui non è che vada meglio. Sperare in un confronto aperto e adulto è ormai quasi impossibile quando puntualmente si presenta il grillino a dire “Archinà!11 Archinà!!1!”

  • Gemma

    Concordo pienamente con l’ articolo, non mi piace Renzi, la sua tracotanza, il suo cinismo e il suo arrivismo. È stato il primo a sostenere Marchionne contro gli operai, ha detto un mucchio di bugie con l’ arroganza di chi ha un solo obiettivo: fare il Presidente del Consiglio. La sua politica è di destra, vedi la ministra Guidi, e il PD lo sta seguendo da tanto tempo su questa strada ( Governo Monti e alleanza con Berlusconi) . Il PD non è un partito di centrosinistra e non vuole cambiare niente, saltano tutti sul carro del vincitore. Fanno pena i Civati e gli altri che sono costretti a votare. L’ intervento del Presidente del Consiglio ha dimostrato la pochezza del politico Renzi che governerà con gli Alfano, i Casini, ecc. Noi dobbiamo votare contro perché non c’ è nulla delle cose che vogliamo, anzi dobbiamo farci sentire di più se vogliamo aumentare quel 2,5%. Altra cosa, secondo me, sono le amministrazioni locali dove dobbiamo rimanere dentro quando il programma che abbiamo presentato agli elettori viene fatto.

  • Alessandro Cerminara

    Ma nelle amministrazioni periferiche, e nelle elezioni regionali, c’è, appunto, il Centrro-Sinistra. E proprio perchè vogliamo il Centro-Sinistra, non possiamo che essere contro un Governo che nasca su tutt’altra formula politica

  • Alessandro Cerminara

    In realtà proprio perchè vogliamo il Centro-Sinistra, ed un Centro-Sinistra come si deve, siamo contro questo Governo, che nasce su tutt’altra formula politica, come il precedente

  • Maria Teresa Roda

    non vedo alcuno spazio sulla scuola, si accingono a tagliare un anno del percorso solo ai fini di fare cassa

  • Dream

    Che palle!
    Basta distinguo e sottigliezze da esame di maturità.
    Renzi non piace a nessuno, ma occorre stare nel merito delle proposte.
    E le proposte su tasse, debiti, burocrazia sono più che accettabili.
    Opporsi significa difendere lo status quo.

  • francesco

    Si continua a “vagar per l’aere” senza andare al nocciolo della questione.
    Il problema non è Renzi in se, ma l’area politica che lo ha partorito, cioè il PD, dentro il quale Vendola ha collocato Sel come progetto strategico, finalizzato alla “costruzione di una Sinistra larga e moderna” per dirla con le parole del Vate Nichi.
    Il fallimento di quella intuizione , che ha dato vita alla scissione dal PRC, è ormai sotto gli occhi di tutti, basta solo togliersi le fette di salame e aguzzare la vista.
    Inoltre giova ricordare che l’attacco alle condizioni di vita dei lavoratori negli ultimi decenni è stato opera dei governi sia di centrodestra che di centrosinistra. Quest’ultimo a onor del vero, proprio perchè ammantato da un falso “progressismo”, è un vero e proprio “Cavallo di Troia” dei potentati economici per indorare la pillola da somministrare alla masse ignare.
    Un Partito di Sinistra ( o Movimento che dir si voglia) non può che collocarsi fuori da questa schematica e perniciosa dualità, sempre che voglia perseguire un’alternativa credibile…

  • francesco

    Sbagli,compagno Dario. Eccoti uno spaccato della Storia personale di Emma Bonino.
    Chiese di far cadere il tabù dell’articolo 18 (tra i primi in Italia) schierandosi con l’iperliberista Pietro Ichino; inoltre fu promotrice di una proposta di legge contro il reintegro del lavoratore anche se licenziato senza giusta causa. Come Ministro degli Esteri è sempre stata sensibile ai desiderata dell’Amministrazione USA e sopratutto genuflessa ai voleri dei generali della NATO. Un personaggio simile poteva essere “scoperto” solo dal Partito Democratico.

  • Antonino Blunno

    E quale sarebbe, secondo te, l’alternativa “credibile”. Sono interessato ma non riesco a vederne al momento oltre a quella della “costruzione di una Sinistra larga e moderna” come hai riportato tu, Può darsi che mi sbagli, tu cosa suggerisci.

  • Antonino Blunno

    Non credo affatto che ci opporremo alle cose buone che potrebbero venir fuori dal governo. Purtroppo non credo che succederà perché qualunque riforma non è asettica e può essere fatta a favore dei poteri forti o delle classi meno abbienti. Con Alfano al governo ho seri dubbi che le riforme avranno il “taglio” a favore dei meno abbienti.

  • francesco

    Suggerisco l’unità delle forze antagoniste al Modo di Produzione Capitalistico, e farla finita una volta per tutte con il “cretinismo parlamentare” che ha solo prodotto una casta politica subalterna alle classi dominanti, anche di “sinistra”…

  • Antonino Blunno

    Se si facesse SOLO una unità delle forze come suggerisci, non credi che ci ritroveremmo in pochi? E, se ho capito bene il tuo pensiero, come pensi di dare gambe alle eventuali proposte che verrebbero, senza la sponda parlamentare?

  • francesco

    La “sponda parlamentare” ha svuotato l’azione organizzativa di Sel nel territorio, relegando l’iniziativa politica nelle mani degli eletti.
    Sel è un Partito “desaparecidos”, non si vede neanche nelle manifestazioni contro il TAV, nonostante ne abbia dichiarata la contrarietà.
    Sarà per non indispettire gli alleati del PD?
    Tuttavia credo che il posto congeniale per un Partito di sinistra non siano i locali angusti e ovattati delle istituzioni, bensì l’agone sociale dello scontro di classe. Solo con questa ottica il “diritto di tribuna” può avere una valenza politica.

  • Antonino Blunno

    Tu sai benissimo che Sel non si preoccupa di indispettire il PD, non mettere inutili interrogativi.
    Non concordo con quello che dici sulla sponda parlamentare mentre sai benissimo che Sel rappresenta troppa poca parte dell’opinione pubblica per poter essere in grado di “farsi vedere” in modo significativo ma nonostante questo è abbastanza presente. Però voglio comprendere meglio cosa intendi per “agone sociale dello scontro di classe”. Tu, per esempio, con chi lo stai facendo e come?

  • francesco

    Con la galassia comunista diffusa , nei Comitati per il NO TAV, per il NO DEBITO, per il diritto all’abitare. Credimi, è gratificante…
    Con ciò ritengo concluso il dialogo, salutandoti a pugno chiuso.