La Corte dei Conti boccia la legge di stabilità. Sel: confermato nostro giudizio negativo. Si rischia di vanificare sacrifici degli italiani
Nel periodo 2017-2020 sono a rischio 13,7 miliardi di gettito. A lanciare l’allarme è la Corte dei conti nel documento “Le prospettive della finanza pubblica dopo la legge di stabilità”. Secondo la magistratura contabile, nella legge di Stabilità, “la tendenza ad accelerare il gettito presente, anticipando quello futuro, pone in sostanza un problema di tenuta delle entrate a partire dai prossimi anni”. Per la Corte dei conti, dunque, tale problema “nelle previsioni incorporate nella legge di stabilità non emerge adeguatamente solo perché sul futuro andamento delle entrate tributarie dovrebbero influire sostanziosi aumenti impositivi riconducibili alla revisione degli oneri detraibili e delle agevolazioni fiscali: due misure accreditate di un maggiore gettito strutturale pari, a regime, a circa 11,8 miliardi l’anno”. Tuttavia, “tale prospettiva – si legge nel documento della magistratura contabile – soggiace ad un rilevante grado di incertezza”.
«Dalla Corte dei Conti arriva una conferma sul giudizio negativo che SEL ha dato, anche col voto in Aula, alla Legge di Stabilità» lo ha detto il senatore Luciano Uras, capogruppo di SEL in commissione Bilancio, che ha aggiunto: « Infatti, la legge di Stabilità, oltre a contenere un pulviscolo di norme, molte delle quali di natura corporativa e localistica o peggio clientelari, con un’operazione di natura fiscale e contabile lascia un grande punto interrogativo sulla capacità di tenuta dei conti pubblici dal 2015 in poi».
«Qualora fosse confermata la previsione della Corte di una riduzione del gettito di circa 14 mld per gli esercizi futuri, ogni sacrificio fatto e che ancora fanno gli italiani non sarebbe servito a nulla, neppure a mettere in sicurezza la cassa pubblico», ha concluso Uras.
Sinistra Ecologia Libertà





