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Sabato, 14 giugno 2014

Assemblea Nazionale di Sel, Vendola: una sinistra che sfida Renzi e lo incalza per battere le politiche dell’austerity

SEL: VENDOLA, MAI CERCATO CASINI, SIAMO ALTERNATIVA

L’assemblea nazionale di Sel ha approvato il documento proposto dal presidente, Nichi Vendola, con 10 astensioni. «In questa assemblea – ha detto Vendola parlando con i cronisti a conclusione dei lavori – c’è stato un arricchimento collettivo importante di una linea politica che dice che oggi la sinistra deve essere moderna, confrontarsi con i nuovi linguaggi, praticare l’incontro è come abbiamo fatto con la lista Tsipras al di fuori dei luoghi canonici dei partiti con culture e percorsi differenti. Una sinistra che sia in grado di sfidare Matteo Renzi».

«Una sfida su un punto principale – ha aggiunto il leader di Sel – oggi Renzi ha un potere straordinario in Europa, dove avrà la presidenza semestrale della Ue dopo il risultato delle europee: ha il compito di cominciare ad indicare nell’abbattimento del muro dell’austerity la via di salvezza del Vecchio Continente. Poi Renzi abbia il coraggio di rompere la gabbia di cui è prigioniero questo governo. Rompere la gabbia del governo significa – ha concluso Vendola – rompere con il connubio con la destra nell’eseecutivo e rompere con l’austerità».

Certo, chiarisce Vendola «il nostro nemico non è Renzi, ma l’austerity», eppure «la seconda sfida riguarda il governo: noi pensiamo che l’esperienza del rapporto con la destra uccide l’idea di buona politica».

Commenti

  • andrea

    Dov’è la versione finale del documento con gli emendamenti? Sapete com’è… anche a noi della base piacerebbe essere informati ogni tanto… grazie.

  • andrea

    Come non detto trovato! Grazie, bravi.

  • Dario

    Non lo farà mai, ma mettiamo che Renzi rompa con Alfano. Che succede il giorno dopo? Il disgustoso decreto lavoro Renzi lo rivendica con orgoglio, e non come il frutto di un compromesso con la destra: perlomeno Bersani non rivendicava orgoglioso le politiche di Monti. Renzi non cambierà perché crede nelle politiche che propone, ossia da partito popolare di centro. E non possiamo dimenticare tutto il marciume del PD: ancora prima di Renzi, nel PD devono cambiare le persone, tutta quella gente che Renzi prometteva di cacciare ma che oggi difende (addirittura De Luca, ci rendiamo conto?).
    Se Renzi in Europa tenterà di imprimere un cambiamento, anche solo per non perdere la poltrona di PdC, ben venga, ma non lo farà: e se anche volesse farlo, non potrà, perché il PD non è che uno solo dei tanti partiti di S&D che governeranno col PPE, e anche il PSE ha perseguito e supportato con orgoglio le politiche di austerity della destra del PPE.
    Continuo a non capire questa ossessione nel parlare di Renzi. È possibile allearsi con chi ha intenzione di fare le riforme col solo Berlusconi, e crede fermamente nella precarizzazione e negli 80€ usati per guadagnare consenso (che come ha detto Vendola sono presi dalle tasche dei cittadini) fregandosene degli incapienti? Per me no. Quindi chi usa parole complicate e panegirici per dire che bisogna supportare il PD, è un delinquente come loro (ma ci rendiamo conto di quanti indagati ha il PD, soprattutto sindaci, persino per mafia?).
    P.S. Spero che Migliore accompagnerà e darà supporto morale a Renzi in tribunale il prossimo settembre, rinviato a giudizio per danno erariale di 800000€, visto l’amore viscerale dimostrato.

  • Cesare Lombroso

    Condivido in toto il discorso fatto da Fava all’assemble nazionale. E’ da mesi che SEL si ritrova senza una indentità precisa con scelte ibride, accomodanti, soppesate. Sostiene Tsipras ma non è contro Schulz. Si dichiara forza di governo ma si allea con Rifondazione. La “scelta di non scegliere” si ritorcerà contro.

  • Valium

    Tempo fa dissi che Sel doveva essere il “Casini” della situazione e cercare di unire parti estreme e moderate. Mi sbagliavo. Primo: perché Casini non è un collante ma soltanto un’anima del carrozzone ancora all’interno del Parlamento. Secondo: perché a questo mondo se l’asino non si decide fra acqua e avena allora è destinato a morire di fame.

  • Cesare Lombroso

    “Non serve contrastare il renzismo come il berlusconismo, serve ragionare come una sinistra di governo”: questa è una frase che tu e molti altri compagni devono capire.
    Sul fatto degli inquisti nel PD, devi capire che CHIUNQUE persona che sia presente in ruoli governativi sarà indagato o coinvolto in procedimento giudiziari. Non solo in Italia ma in tutto il mondo succede. Solo i partiti di opposizione o di scarso peso politico non vengono toccati da procedimenti giudiziari. Perciò se un partito vuole essere duro e puro o non partecipa alle elezioni o rimane semplice forza di opposizione. Per colpa del garantismo berlusconiano e il manettarismo grillino e di Travaglio, In Italia non si può parlare seriamente di giustizia senza politicizzarare l’argomento

  • Sandro.

    Cesare Lombroso: “Sul fatto degli inquisti nel PD, devi capire che CHIUNQUE persona che
    sia presente in ruoli governativi sarà indagato o coinvolto in
    procedimento giudiziari” Ma che c….o dici ? Ma raccontalo ai tuoi nipoti e vegognati ! Ma che gente !

  • ANGELO RIBONI

    NiCky non capisce,o fa finta di non capire che Renzi e’ il ” nemico” nella misura in cui e’ il Gatante di coloro che le politiche neoloberiste di austerità hanno concepito, diffuso e difeso. Quindi NESSUNA ALLEANZA COL PD .Sel guardi a sinistra se veramente vuole che in Italia la sinistra continui ad esisistere significativamente.
    VENDOLA BASTA DONDOLARE!!!!

  • Cesare Lombroso

    Questa è la verità, anche se l’ho scritto in una maniera un pò provocatoria. Quello che voglio dire è che chiunque partito medio-grande avrà sempre le sue mele marce. Se non vuoi vedere il problema buon per te.

  • ANGELO RIBONI

    Sinistra di Governo e’ un’espressione vuota e, soprattutto, ambigua. La domanda e’ per fare cosa? Il primo passo per costruite una sinistra di governo e’ scavare un profondissimo fossato programmatico, politico ed etico tra sinistra e PD.

  • Cesare Lombroso

    Il tuo discorso sempre fatto da un militante del PMLI.
    Quando la sinistra si leverà questi paraocchi e si allontanerà da steccati ideologici sarà meglio.

  • Bice Ulissi

    Ogni volta che vedo Vendola ricordo la telefonata spregevole fatta sul cancro a Taranto e mi viene il vomito

  • Vito Errico

    Ai pescecani di Renzi si oppone l’anguilla di Vendola. L’esito della partita è già deciso…………

  • grandavide

    in realtà ciò che sta facendo più male a sel è, come sempre, l’opposizione distruttiva di gente come fava, la cui idea di sinistra è così schiacciata su posizioni renziane da diventare impercettibile, e che per mascherare questo vuoto cosmico non riesce a trovare di meglio che lamentarsi con più giornalisti possibile. poi quando si scende sul pratico il nostro non è neanche stato capace di cambiare residenza per potersi candidare in sicilia, regalando voti a grillo. fava è una palla al piede, nè più nè meno, e mi auguro che passi ad un altro partito, in modo che possa favorire sel facendo perdere voti a qualcun’altro

  • grandavide

    ma ancora ancora migliore, che nonostante tutto è rientrato in un ordine del discorso dialettico e pluralista senza porre inutili bastoni tra le ruote. ma fava? fa parte di sel o del movimento 5 stelle?

  • Susy

    buoni e cattivi, di qua o di là,o con Renzi o con Tsipras , ma nessuna di queste “posizioni nette e chiarificatrici “è ” la soluzione” . E quindi,per quanto a qualcuno questa “terra di mezzo” dia smarrimento, non ci alleiamo con il PD ( sarebbe ovviamente un assorbimento e se qualche singolo è tentato dal partitone andrà,altri resteranno a proporlo e nessun danno) non sciogliamo il partito in una costituente/contenitore che non c’è. Tra uccidere e morire c’è una terza via : vivere! …facendo politica,iniziativa politica,dal Parlamento ai comuni, ai quartieri delle città,nelle assemblee di ACT e della lista TSIPRAS come nelle giunte in cui siamo alleati con il PD.

  • Cesare Lombroso

    In ogni partito politico esiste il pluralismo e ci sarà sempre chi dissentirà. Se uno vuole demonizzare l’opposizione interna, o peggio ancora espellere chi dissente, non credo sia salutare per la vita di un partito (oltre a diventare un partito rigido come il M5S). Peraltro Fava e Migliore sono in minoranza.

  • Cesare Lombroso

    Io voglio una sinistra pragmatica che si occupa di fatti concreti e non cerchi in Renzi il nuovo nemico per sopravvivere. Voglio una sinistra che sia matura e che non abbandoni il centrosinistra appena le cose non vanno come piaccino. Il discorso è più complesso e non si può appiattire a semplici parole come “uccidere”, “morire” e “vivere”. Le ultime elezioni sono state molto chiare. Per sopravvivere SEL deve confluire nel Partito Democratico. Ciò non significa appiattirsi sulle posizioni di Renzi ma irrobustire la parte sinistra del partito. Per me questa è la vera sfida della sinistra.

  • Anna Maria Di Miscio

    allo staff: abbiamo una registrazione dell’assemblea di ieri? e dove?

  • Pyotr Alexeevich Kropotkin

    Giusto… una sinistra di governo per fare cosa? Continuare a togliere? Occorre prima costruire un progetto di nuova società… non è difficile… difficile è avere la pazienza di crederci e con coerenza lavorarci senza sosta non cambiando l ‘obiettivo.

  • Mauro Cioffari

    … continuare la strada dell’unità con pazienza, insistenza e dialogo … a Sinistra.

  • http://www.cargocollective.com/lucaangeli luca angeli

    e per questo sentivi il bisogno di comunicarcelo! Grazie

  • francesco

    4o rappresentanti di Sel – alle ultime politiche – hanno già elemosinato e ottenuto poltrone grazie alla scelta di fare da ruota di scorta al Partito Democratico, nonostante Sel fosse abbondantemente sotto la soglia di sbarramento richiesta.E in politica, si sa, i favori vengono sempre ricambiati. Ecco il motivo della finta opposizione di Sel al governo della Troika, con Vendola che continua a mandare segnali di disponibilità a sostituire i compagni di merenda del NCD e accomodarsi al tavolo dei baccanali renziani . Migliore e Fava sono due “ultras” della strategia vendoliana che mira a planare sulla pista più sicura della famiglia piddina, foriera di futuri approdi istituzionali, e in questo dimostrano di essere più coerenti, rivendicandolo senza troppi giri di parole, rispetto al furbesco “tiki-taka” del loro capo.

  • francesco

    L’anguilla è viscida, sguscia, si attorciglia e alla fine finisce in padella.

  • http://www.cargocollective.com/lucaangeli luca angeli

    Quanto pensi è legittimo ma non è parte di sel, né, spero, di quanto nascerà dalla lista Tsipras, pena la nostra assenza. Conviene che chi pensa ad una sinistra di quel tipo rivolga le sue speranze altrove

  • alberto ferrari

    francamente anch’io non capisco questa ossessione contro Renzi. Renzi è il segretario del partito che ha preso alle europee il 40,8% dei voti diventando il primo partito del PSE. Con chi SEL dovrebbe discutere? con il solito 0,09% ?

  • http://www.cargocollective.com/lucaangeli luca angeli

    Anche qui, legittima posizione ma che non può far parte di SEL. Infatti come dici tu “Per sopravvivere SEL deve confluire nel Partito Democratico”, che è un evidente contraddizione in quanto, confluendo nel PD, SEL cesserebbe di esistere. Condivido l’incipit del tuo intervento ma non la conclusione. E non tanto perché la sopravvivenza di un partitino del 2/3/4 per cento sia il mio metro di giudizio, quanto perché il centro sinistra non può essere sussunto in un unica formazione politica ma ne servono almeno due (una di centro, progressista, che è appunto il PD ed una di sinistra, che è appunto SEL). E comunque di alleanze si parla quando si ha una forte autonomia di giudizio: siamo sulla strada giusta.

  • francesco

    Fava, come tanti altri, non è mai uscito (come orizzonte politico, s’intende) dal Partito Democratico. Piuttosto bisogna chiedersi come mai siano approdati in Sel visto che il PD di Bersani non era peggiore di quello attuale. Misteri del politicantismo italiota…

  • claudio

    Certamente si può non condividere l’idea che sia opportuno per SEL confluire all’interno del PD ma è sbagliato liquidarla in modo superficiale.
    Personalmente ritengo che sia necessario invece compiere una scelta di campo per poter (finalmente) avviare un progetto di medio-lungo periodo scegliendo definitivamente se stare all’interno del recinto del centrosinistra per condizionarlo (anche confluendo nel PD ma questo aspetto è secondario) e dunque accettando la sfida di rispettare oggi i suoi rapporti di forza (a noi sfavorevoli dato che le posiizoni di SEL sono minoritarie) con l’intento di cambiarle o se diversamente uscire definitivamente da quel recinto per creare un soggetto alternativo ad esso ri-aggregando i diversi soggetti che sono intenzionati a questo esventuale progetto. Ciò che invece non è sostenibile per SEL è restare a metà guado, in una terra di mezzo che è solo un deserto dove ci si consuma (sia in termini elettorali che motivazionali) ogni giorno di più. Scegliere di non scegliere (come stiamo facendo) è solo una forma di eutanasia lenta.
    Certamente non è una scelta facile perchè contrappone i desideri a ciò che è praticabile. Da un lato c’è appunto il desiderio di ri-conoscersi in un progetto a noi più affine (quello di far parte-costituir eun soggetto politico che esprima con nettezza gli ideali di sinistra) mentre dall’altro c’è la consapevolezza che quel progetto non ha possibilità di concretizzarsi. Non ha la possibilità per una ragione molto semplice, ovvero che la nostra è una società estremamente composita ed eterogenea dove non esiste più e non ha più possibilità di esistere una “classe” sociale omogenea che ha la possibilità di diventare egemone. Il successo del PD stà molto anche in questo cioè di aver compreso che per portare avanti delle idee progresiste e solidali non si può più fare riferimento a categorie pre-definite ma occorre di volta in volta relazionarsi con il contesto che ci troviamo davanti (così sostenere le imprese private o riformare la PA non è più in ogni caso una politica “di destra” come non è più in ogni caso “di sinistra” fare proprie le posizioni dei sindacati nazionali). Si tratta cioè di scegliere (e comprendo sia doloro farlo) tra sogno (un soggetto politico per una società che non esistre) e la realtà (accettare di essere parte di un processo e non essere egemoni) e non è facile farlo, perchè nessuno vuole rinunciare ai propri sogni. Tuttavia se è giusto che ciascuno di noi o un partito non rinunci a sognare è altrettanto evidente che la ragione d’esistere di un partito è quella di rappresentare i cittadini nelle istituzioni democratiche e dunque deve necessariamente misurarsi con la realtà sociale che ha davanti. Il nostro declino, come quello della sinistra in Italia, nasce proprio da qui dal rifiuto di accettare la società per come è cambiata continuando a proprorsi come rappresentanti di una società che non c’è più (quella del secondo novecento). Per questa ragione è necessario scegliere ed ancora una volta è mancato il coraggio di farlo, correndo così il rischio sempre più concreto di perdere anche l’ultimo terno disponibile e finendo con il prendere una decisione quando oramai non servirà più a nessuno, neanche al futuro di SEL.

  • Roberto Ardizzone

    Perché? Conosci veramente i contenuti parola per parola della “spregevole” telefonata? Hai visto anche il filmato a cui è riferita la telefonata? se è così hai sicuramente problemi di stomaco, perché anch’io , ahimé, mi sono sganasciato dalle risate!!!

  • Bice Ulissi

    Hai riso come se la rideva Vendola,bravo!!!!!!!!

  • Dario

    Spiegami la differenza tra Renzi e Alfano o tra Renzi e Berlusconi: secondo te una persona perbene avrebbe mai detto “Mi trovo in perfetta sintonia con Berlusconi”? Per me no. Ma forse abbiamo giudizi diversi sugli ultimi venti anni e sulla classe dirigente, sia PD che FI, che è sempre la stessa.

  • M.Giovanna Bencistà

    Allora vomiti per niente perché quella telefonata non è quella che tu e altri continuate a deformare. Ma t’immagini Vendola che ride sul cancro? Ma che che film vi siete fatti? Criticatelo nel merito, ma quello vero non quello creato ad arte e in malafede

  • M.Giovanna Bencistà

    Bene, vai pure, se non ci sei già. L’entrismo ha già provocato troppe delusioni ed ha soprattutto dimostrato tutta la sua inutilità

  • Franco

    Cari compagni non basta che Renzi rompa con il cendtrodestra per poter riallacciare un discorso con il PD, è necessario che il PD rompa con Renzi. Le controriforme istituzionali e costituzionali che Renzi propone forse le condividiamo?.

  • Bice Ulissi

    La telefonata l’ho sentita bene e Vendola rideva mentre la raccontava,il giornalista seriamente le faceva domandda sul cancro a Taranto,non c’era niente da ridere poi si raccomandava di ossequiare Riva,persona spregevole in privato,quando nessuno lo sente

  • Cesare Lombroso

    Come diceva nenni: “A fare a gare a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura”.
    Io non ho condiviso l’incontro tra Renzi e Berlusconi ma non per questo ritengo Renzi uguali a tutti gli altri. Criticare Renzi per il fatto di essere appartenuto al PPI fa ridere. La tua è la stessa idea di Berlusconi, che considera Bersani comunista solo perchè precedentemente erano iscritti al PCI.
    Alcune idee e atteggiamenti di Renzi non li condivido ma non per questo critico qualunque cosa faccia a prescindere. Il tuo è un discorso pieno di pregiudizi.

  • M.Giovanna Bencistà

    Ma rideva per lo “scatto felino”! La domanda del giornalista non l’avrà neppure sentita! Ma via! Aver costruito un castello di offese e strumentalizzazioni su questo è veramente penoso. La sofferenza di chi è malato di tumore per i danni ambientali non può non essere anche la nostra e di Sel e tutto il nostro progetto politico tenta di costruire una nuova cultura ecologica. Naturalmente si può dissentire e criticare aspramente le nostre insufficienze, ma farci passare per quello che non siamo, compreso Vendola, questo non si può fare.

  • MATTEO

    Penso che sia più utile per questo paese un partito si sinistra che combatte l’austeriy e non l’ideologia, i patti di stabilità ad esempio sono un disastro per chi lavora con gli enti pubblici, determinano suicidi, è un problema serio. Se il PD di Renzi continua a prendere in giro gli italiani con gli 80 euro di aumento in busta paga e non si impone in Europa contro l’auterity non andrà molto lontano, avendo la nostra identità e resistendo come siamo abituati a fare, raccogliremo consensi e forse riusciremo anche ad unire la sinistra, ,,,,,,,,,,, sogno, almeno questo, permettetemelo!

  • Andrea Ruiu

    Con chi vorrebbero far massa critica all’interno del PD Fava e Migliore? Con Civati, Mineo ecc.? Lo spazio politico all’interno del PD si è esplicitato in questi giorni con le epurazioni di fatto di chi non si allinea al pensiero unico renziano. Se qualcuno mira ad un posto al sole (o all’ombra?) nel PD dovrebbe coerentemente andarsene, ma i generali senza esercito attendono forse un rompete le righe. Per quanto possa valere la mia opinione posso affermare che Renzi non avrà il mio scalpo. Credo che l’alternativa sia effettivamente lavorare per una sinistra plurale, moderna e non subalterna.

  • spartaco innocenzi

    Non vorrei passare per il disfattista dell’ultima ora,ma non vi sembra che ad ogni incontro si ripetano le solite parole e concetti?Sempre alla ricerca di una strada che tutt’ora non abbiamo trovato.Sempre a porci le domande del che fare e dove andare.E il tempo passa…

  • elettore

    Per farle passare il vomito basterebbe informarsi sulle vicende ILVA (ex ITALSIDER) e su Taranto in generale.
    Su chi per primo ha deciso di affrontare la grave situazione determinatasi nel tempo ecc.
    Quindi legga e si documenti poi esprima dei giudizi, perchè in tutto quello che ha scritto c’è solo pregiudizio. Come si diceva una volta: il tempo è galantuomo.

  • Mario Marrocchi

    Caro Spartaco, talvolta è snervante il cammino, è vero: si avrebbe una gran voglia di prendere l’autostrada ma la realtà è complessa, i nostri territori, le nostre comunità, l’essere umano e politico è – per fortuna – complesso. Io penso che l’assemblea di sabato sia stato un bel momento e che lo sarà tanto più se sapremo riassumere il ruolo che SEL ha ereditato dalla Rifondazione degli anni Novanta: essere disponibili e aperti al dialogo con tutte e con tutti, seppur fermi in alcuni distinguo di principio, seppure indisponibili, appunto, alle semplificazioni e al superficiale “fare”. Ci prendono in giro da anni con questa crisi, per combattere la quale qualche risposta ci sarebbe, ricominciare a prendere da chi ha: in Italia, ad esempio, andrebbero riviste le aliquote irpef per i redditi alti e stra-alti. Intanto, perdiamo di vista cosa sarebbe una politica davvero capace di cambiare le esistenze di tutt*. Noi non possiamo essere con Renzi, al quale andrebbe ricordato che ha preso solo il 20% degli aventi diritto, o con Grillo, già per i loro modi di fare politica, costitutivamente superficiali se non beceri, maggioritari e lideristici ma possiamo e dobbiamo dialogare con quanti, avendoli anche votati, ne sono molto insoddisfatti. Così come non possiamo perpetrare il nostro male maggiore, l’autoreferenzialità che è purtroppo emerso anche nel corso dell’ultima esperienza di apertura ampia che è stata la lista Tsipras. Possiamo, invece, testardamente insistere affinché sia le nuove tecnologie sia le vecchie liturgie, per i nostri dibattiti, siano sempre funzionali a un arricchimento del progetto in termini di pluralità e democrazia. Abbiamo da fare, portare un contributo ai momenti condivisi della lista Tsipras, dialogare con le realtà del PD quando possibile, dai tanti ambiti locali al nazionale; lavorare, ma lavorare davvero, per una conferenza programmatica imminente.

  • Dario

    Pensala come vuoi. Si può sempre andare a destra, ma non si diventa più di sinistra: Bersani da comunista era divenuto un moderato, Renzi da uomo di centro non può diventare di sinistra, è difficile caro Cesare. Renzi non è una persona perbene, altrimenti non starebbe nel PD e non starebbe scrivendo disegni di legge criticati da tutti e approvati solo da lui e dal suo grande amico Silvio (e ripeto, le furberie fatte da presidente di provincia sono roba degna di FI). Immagino che tu sia uno di quelli che ha votato Sel alle scorse elezioni solo perché Bersani aveva promesso di dialogare con Monti, vero?
    Se la tua idea prevalesse, Sel andrebbe allo sfascio. Diverrebbe un pezzetto della cosiddetta minoranza PD, che si lamenta e poi vota ogni schifezza a capo chino: utilissimo. Ah no, scusa, dimenticavo che se entrasse Sel Renzi diventerebbe immediatamente un socialista e smetterebbe di essere autoritario sulle riforme. Ricordi cosa disse, quel grande demagogo pochi giorni prima delle europee? “Gli italiani non vogliono il reddito di cittadinanza, vogliono il lavoro”, come se il lavoro potesse essere infinito o potesse essere recuperato se non per piccole parti: cosa abbiamo a che spartire con bugiardi del genere?

  • mariosi

    A me viene solo da ridere,pensando al paragone con i miliardi dell Expo finiti in tangenti e quelli ancora piu’ corposi del Mose serviti a finanziare per decenni il PD e le costruzioni private dei leghisti.
    Soldi veri,tanti,di noi e Lei contribuente, e non tante risate organizzate dai grillini del Fatto,con colonna sonora.
    Pensi alla sostanza vera signora, ai bei soldoni sottratti alle tasche degli italiani ,con figli e nipoti disoccupati,per rinpinguare bei Partiti del 40 per cento!!!non alle chiacchiere da casalinghe scontrose.

  • mariosi

    Viene solo da piangere,pensando al paragone con i miliardi dell Expo finiti in tangenti e quelli ancora piu’ corposi del Mose serviti a finanziare per decenni il PD e le costruzioni private dei leghisti.
    Soldi veri,tanti,di noi e Lei contribuente, e non tante risate organizzate dai grillini del Fatto,con colonna sonora.
    Pensi alla sostanza vera signora, ai bei soldoni sottratti alle tasche degli italiani ,con figli e nipoti disoccupati,per rinpinguare bei Partiti del 40 per cento!!!non alle chiacchiere da casalinghe scontrose.

  • Bice Ulissi

    Io mi informo di tutto e so che i politici sono corrotti fino alle ossa e solo una minima paarte viene alla luce,si può essere corrotti anche moralmente genuflettendo al potere e questo non li giustifica

  • francesco

    Promemoria per il demiurgo di Sel Nichi Vendola.
    L’Austerity non è altro che una scelta politica che mira a far pagare la crisi del capitalismo alle masse popolari, togliendo ai poveri per dare ai ricchi manovrando sapientemente la leva fiscale, e lasciando pressochè intatto il livello di vita delle classi dominanti.
    Questa operazione di austerità si avvale di uomini che occupano i centri apicali e decisionali dei vari livelli istituzionali e monetari (governi, Unione Europea, FMI, BCE, colossi finanziari ecc.)
    Uno di questi uomini che , tra l’altro, gode anche della fiducia della Bilderberg, si chiama Matteo Renzi ed è l’attuale Presidente del Consiglio italiano: il primo “target” di una vera e seria opposizione di sinistra.
    Ma il gruppo dirigente di Sel non ha nè occhi per vedere, nè orecchie per sentire.

  • mariosi

    Bene: allora cosa dice di Renzi che e’ indagato a Firenze per avere avuto per anni un appartamento al Centro pagato da amici industriali ?Tutto incominciato da una denuncia di privati cittadini.
    Cosa dice della moglie ,multata pochi mesi fa per andare al lavoro in auto usufruendo illecitamente di un pass intestato al sindaco?
    Tutte notizie di reperimento sul web.Tutto subito nascosto da buona parte della stampa.
    Cosa avrebbe avuto in cambio Vendola per le 4 risate?
    Questi,allora sono illibati?

  • Bice Ulissi

    Le ho detto sopra cosa penso,dei politici Vendola compreso che in privato si comporta in modo diverso che in pubblico

  • senza peli sulla lingua

    Incredibile vendola! Il Il risultato ottenuto con la lista tsipras lo dobbiamo al fatto di esserci posti con chiarezza come alternativi al pd. Vendola invece continua a strizzare l’occhio ai modetati per puro opportunismo (lui è maestro in questo). Ma voi credete che siriza sarebbe a quella percentuale se fosse rimasta vicina al pasok. Apriamo gli occhi, questa dirigenza pur di mantenere le poltrone ci tiene al 2% e sale sul carrozzone del pd. Tutto questo non ha il minimo significato politico e tu, niki furbacchione, lo sai bene. Apriamo gli occhi.

  • senza peli sulla lingua

    Devo dire che la censura su questo sito è efficientissima.. prego il gestore di essere benevolo questa volta ed io riformulo. Insomma. Vendola sbaglia perché per costruire una sinistra vera e forte non è possibile continuare a strizzare l’occhio al pd. Se siriza fosse rimasta vicina al pasok non sarebbe passata dal 4 al 26% e il pasok non sarebbe sceso dal 40 al 6. Quello che dovremmo fare a mio modesto parere, è costruire l’alternativa ai moderati avendo una visione lungimirante e non “politicamente opportunista”. Viva la sinistra.

  • senza peli

    Ahah.. che pena. Poveracci.

  • francesco

    Il PD è Renzi, e Renzi è il PD. Scusa il gioco di parole, ma non si possono rompere vicendevolmente. Piuttosto è Sel che dovrebbe rompere con entrambi.

  • Guido Conti

    Scusate ma la maggioranza di questi interventi esulano dalla politica e declinano l’autoreferenzialità e il personalismo del potere, che sono 2 elementi centrali della cancrena del sistema partitico…
    Comprendo le difficoltà di scrivere o parlare di politica con la rabbia, l’odio, la disillusione ma questo sito a mio parere sembra uno sfogatoio che non troverebbe altrimenti ascolto….Allora come mai tutte queste frasi da bar sul sito di SEL? Se è un partito così leggero ecc….come mai da spazio a tutta questa che sembra disperazione “politica”? Provate a confrontarvi così in altri siti o ci avete già provato e non vi passano niente o quasi? E’ comodo prendersela con chi ha scelto di fare esprimere liberamente perché fa parte della propria cultura che muove da un concetto non violento, oggi sostenuto nel mondo a largo raggio e compiutamente dal Papa….Io non propongo di analizzare il capello ma un minimo di conoscenza di ciò che accade in questa Europa decadente a tutti i livelli dovremmo porcelo o no come terreno di discussione?
    Oppure ci siamo abituati al gossip da fatto quotidiano e ciò vuol dire politica?
    SEL STA PROVANDO A COSTRUIRE LA SINISTRA CHE OGGI NON ESISTE O A CONSERVARE IL POTERE ESISTENTE? Per me la prima….
    LO ABBIAMO BENE IN MENTE CHE IL NOSTRO CAMPO E’ STATO SCONFITTO E ANCHE PESANTEMENTE, MA NON SI E’ ESAURITO? Per me è molto chiaro…la seconda….
    IL CAPITALISMO OGGI LIBERISMO E’ IN CRISI MA VINCE ANCORA, COME MAI? Forse perché le alleanze vanno fatte producendo un blocco sociale di riferimento che tenga nel tempo lungo della politica reale come sta facendo Syriza che tra l’altro per governare la GRECIA dovrà cercare alleanze anche con il Pasok…non dovesse avere il 51% di consenso…
    Per favore basta con la replica del chiacchericcio inconcludente della tv talk italiana…
    Se non avete idee politiche su ciò che viene proposto qui in questo sito, lasciate perdere di commentare, ..non serve nemmeno a voi, o siete benestanti che non sanno che fare durante la giornata da rentier? O peggio ancora, siete in una condizione sociale scarsa e non ammettete che con la politica forse se ne esce, anche se in modo parziale, ma volete continuare a delegare l’altro perché se ne occupi per poi scaricargli la responsabilità, proprio come agiscono i cosiddetti “politici” che denigrate? Abbiamo in mente che mezzo paese non vota perché non trova rappresentanza o chi non vota siccome non lo fa, non ha ragione di esistere?
    Se non pensate che questo sia un pistolotto, proviamo a ragionare di complessità, di quella che riguarda la drammaticità delle tante guerre reali che vivono nel mondo…delle condizioni materiali di miliardi di persone sotto scacco, che sono molto più stringenti della cronaca se votare o no un provvedimento del governo in parlamento se si è all’opposizione….
    Oggi pare che anche io mi sono sfogato ma sono 3 o 4 mesi che chi prova a scrivere con passione politica viene gelato dalla “scomunica” di alcuni scatenati “rivoluzionari” che altro non sono secondo me, che la brutta copia di ciò che contestano…..5stelle docet…
    Avanti SEL, il deserto è ancora sotto i piedi ma i germogli piantati vanno nella direzione giusta dell’alternativa possibile….Un saluto speranzoso!

  • grandavide

    evidentemente perchè nel pd non gli averebbero fatto fare il bello e il cattivo tempo con il 4% dei delegati

  • grandavide

    peccato che la loro linea di minoranza non solo contiene posizioni inconciliabili e incorerenti con quella della maggioranza, ma che sfruttino pure questa per ottenere visibilità personale e prevaricando le scelte altrui: infatti per la copertura mediatica del congresso di sel è avvenuta solo tramite fava, e credo che la cosa sia profondamente ingiusta nei confronti della maggioranza che vota delle mozioni ma vede passare sui media solo l’interpretazione di fava. non dico di buttare fuori nessuno, ma è irrispettoso nei confronti dei delegati che hanno appoggiato la linea vendola non avere rilasciato una nota ufficiale in cui si sottolinea il fatto che le posizioni di fava rappresentano la sua minoranza e non tutto il partito. qua non si tratta di tappare la bocca a nessuno ,ma semplicemente di dire le cose per come stanno. a meno che il signor lombroso non pensi che la verità sia quella dell’esegesi di fava, e che le notizie vadano fatte coprendo mediaticamente il 4% dei delegati e oscurando il restante 96%

  • armando

    Credo che le discussioni stanno a zero ,ora dobbiamo essere capaci di mettere sul piatto movimenti ,mobilitazione di massa ,idee ,proposte ,lanciare il 29 di giugno ,una proposta per il lavoro ,che contenga tre obbiettivi 1° la creazione di un movimento organizzato di disoccupati e lavoratori precari,2° rivendicare dal governo la creazione di 100.000 posti di lavoro per l’anno 2015 e 100.000 nei 5 anni successivi ,3° la creazione di un salario di cittadinanza per tutti coloro che sono disoccupati da almeno un anno ….
    Questo occorre al paese e a SEL se vogliamo tornare a fare politica …