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Mercoledì, 6 maggio 2015

Caro Pd, sul ddl e sullo sciopero della scuola #fattiladomandagiusta

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I ‘gufi’ della buonascuola oggi hanno svuotato le scuole e riempito le piazze e le strade d’Italia: lavoratori della scuola, studenti e famiglie che chiedono di investire nella scuola pubblica, laica e democratica, e nel diritto allo studio per tutte le cittadine e cittadini del Paese, come stabilito dagli articoli 3-33-34 della nostra Costituzione. Il Pd risponde alle piazze con slide tardive ed equivoche che risponderebbero alle critiche, pressoché unanimi, rivolte al ddl: una risposta tardiva perché per mesi governo e maggioranza hanno rifiutato il confronto con il mondo della scuola e della ricerca pedagogica, equivoca perché ancora una volta il PD gioca con le parole e occulta la sostanza della cosiddetta ‘riforma’, che resta inalterata nonostante gli emendamenti.

Le slide sono presentate con l’hashtag #vogliosapere, come se i 500mila oggi in piazza non sapessero leggere. Gli rispondiamo #fattiladomandagiusta. Quante risorse alla scuola pubblica? Troppo poche e un ulteriore regalo alle private. C’è il diritto allo studio, nel Paese dei Neet e della dispersione scolastica al 17%? No, non c’è. Si assumono i precari docenti e ata come promesso e come stabilito da una direttiva europea e dalla legge dello stato? No, ancora nessuna certezza per precari dopo tante false promesse, e nulla per gli ata. Davvero il dirigente sindaco sceglie i neoassunti e ‘premia’ i docenti con criteri del tutto soggettivi? Sì, cancellando criteri trasparenti ed imparziali, svuotando la contrattazione di Istituto e il ruolo del collegio docenti, con un’evidente svolta autoritaria che mette a rischio la libertà d’insegnamento sancita dalla Costituzione

E al PD, oltre a #fattila domanda giusta diciamo #dattilarispostagiusta: non votare il ddl buonascuola.

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Commenti

  • Giovanni Nappi

    E’ vero che i dm 85/05 verranno assunti e i PAS no pur avendo stesso titolo e stesso percorso abilitante? #fattiladomandagiusta

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    E intanto, il PD in Campania imbarca Carlo Aveta, ex Destra (Storace), omofobo e dichiaratamente mussoliniano. Cari amici di Sel, mai più col PD, anche nei territori!

  • francesco

    E in Puglia, il PD (centrosinistra con Sel dentro) imbarca Francesco Spina, Presidente della Provincia BAT (Barletta, Andria, Trani), nonchè sindaco di Bisceglie, ex Forza Italia e attuale segretario provinciale dell’UDC di Ferdinando Casini. Tralascio altri casi esemplari.

  • ragionedonna

    Dopo 15 anni di precariato, dal 1986 al 2000, e aver sostenuto due concorsi, abilitata per le medie e le superiori, mi giunse il ruolo quando non ne potevo più, a 49anni, e progettavo un altro lavoro. Rinunciai. Chi potrebbe rimborsarmi per l’ingiusto trattamento subito? Nessuno. Ho 60 anni e non mi pento di aver lasciato la scuola italiana, che continua ad essere una delle vergogne del nostro paese!

  • francesco

    Ma la notizia eclatante è un’altra…
    Pippo Civati sbatte la porta in faccia al PD, Partito cui era fedelmente legato – in osservanza del “centralismo democratico”- tanto che si adeguò a votare la fiducia al Ministro della Difesa del governo Monti , Anna Maria Cancellieri, per la nota vicenda riguardante la figlia del costruttore Salvatore Ligresti finita in carcere.
    Pippo esce da una porta senza imboccarne un’altra. Nessun gruppo parlamentare in vista, neanche un matrimonio con Sel nonostante il tappeto rosso stesogli tempestivamente da Vendola e Fratoianni.
    Intende ballare il Tip-Tap da battitore libero. Vuole costruire un “centrosinistra” nuovo di zecca ispirandosi all’Ulivo di Prodi (xylella permettendo!) . Una forza di sinistra nè radicale, nè identitaria, nè “gauchista” sul modello “sinistra arcobaleno”. Insomma, un minestrone con ingredienti geneticamente Civatiani.
    In attesa di questo futuro evento, nel giubilo di certa sinistra italica, Pippo si tiene stretto il seggio parlamentare elargitogli dal PD. Già, quando si tiene famiglia…

  • http://detestor.blog.com/ Detestor

    Non hai tutti i torti, ma neanche tutte le ragioni. Penso che votare contro la fiducia al governo di cui si fa parte sia difficile per tutti, magari con Cancellieri non aveva ancora deciso di andarsene (e votare contro voleva dire andare via).
    Per il resto, dagli tempo: vedrai che, se è una persona intelligente, convergerà su una forza di sinistra unita.
    Per quanto riguarda il seggio: non è “elargitogli dal PD”, Civati è stato votato alle primarie parlamentari, altrimenti non penso proprio che il PD (che lo considera un rompicoglioni) l’avrebbe candidato. E il suo seggio è frutto della maggioranza avuta grazie alla coalizione con Sel, quindi anche grazie ai voti di Sel. Preferiresti andasse a casa? Sarebbe prontamente sostituito dal successivo sulla lista, e in questa era di trasformismo, le probabilità che arrivi un bel renziano sono preponderanti. Insomma, fra Migliore e amici vari abbiamo perso più o meno 15 parlamentari, se anche ne guadagnamo uno (diciamo, che voti dalla nostra parte, senza necessariamente unirsi al gruppo parlamentare) non vedo perché gridare allo scandalo.

  • francesco

    Aldilà del caso specifico e personale di Civati cerco di volgere lo sguardo oltre l’apparenza.
    Come dimostrano le recenti elezioni nel Regno Unito con la sconfitta dei laburisti, la Socialdemocrazia europea è in netto declino. Perde sempre più credibilità perchè percepita (a giusta ragione) come l’altra faccia della stessa medaglia. E per medaglia intendo il credo liberista delle Leggi di Mercato, cioè il primato dell’Impresa(del Profitto) sui diritti degli umani derelitti. Quel credo liberista che , nel corso attuale di strisciante globalizzazione, impoverisce milioni di essere umani in tutto il Pianeta e arricchisce un pugno di borghesi illuminati che dettano legge.
    In tale contesto, una certa sinistra italica (non solo Sel) continua a vivacchiare aspettando Godot, finti compagni fuori o dentro il PD ispirati dal sempiterno progetto socialdemocratico (il nuovo Ulivo di Pippo) senza mai mettere in discussione gli attuali Rapporti di Produzione, che sono il vero nocciolo della questione, la madre di tutte le ingiustizie. Purtroppo ci si continua a perdere in un progetto fumoso e aleatorio che, secondo gli intendimenti dello stesso Vendola, dovrebbe incoronare quale leader futuro Giuliano Pisapia – la Guardia Giurata dellExpo – che è il più grande imbroglio degli ultimi anni somministrato al Paese Italia.
    Coca Cola, Novartis, MC Donald’s e banche gongolano fregandosi le mani.

  • francesco

    Il post è in risposta a quello di Detestor.