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Martedì, 18 novembre 2014

Legge di stabilità, gli emendamenti di Sel: patrimoniale, taglio di spese militari e grandi opere

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Due relazioni di minoranza, sulla legge di stabilità e sulla legge di bilancio e 267 emendamenti. Queste le cifre della ‘contromanovra’ di Sel annunciata oggi in una conferenza stampa a Montecitorio. “La manovra del governo -hanno detto il capogruppo a Montecitorio Arturo Scotto e Giulio Marcon, componente della commissione Bilancio- non risponde alle esigenze del Paese, non alimenta la domanda e fa solo tantissimi regali a Confindustria, assestando al tempo stesso un colpo ai diritti dei lavoratori. Non ci sono investimenti pubblici ma solo sgravi fiscali alle imprese. Una strada percorsa da vent’anni e che non ha mai dato risultati”.

Tra gli emendamenti di Sel anche quelli per il taglio del finanziamento per gli F35, la Tav, il Mose, le missioni militari all’estero. La contromanovra di Sel prevede, oltre al reddito di cittadinanza, più risorse per il lavoro, il welfare, la scuola, la lotta alla povertà, ma anche più risorse dalla tassazione dei grandi patrimoni e delle speculazioni finanziarie, prevedendo “una tobin tax degna di questo nome che incida anche sui derivati e su tutti i prodotti finanziari che devono ricadere sotto questa imposta”, sottolinea Marcon.

Sel propone anche lo stop “alle privatizzazioni e alla svendita del patrimonio pubblico”, oltre allo sforamento del vincolo del 3% del rapporto deficit-pil, “arrivando almeno al 4% per avere più risorse da destinare alle politiche pubbliche”.

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