C’è Berlusconi, c’è il berlusconismo, ci sono le notti rutilanti di palazzo Grazioli, gl’inni alla patonza e le bocciature senza rimedio di Stardard & Poor. Ma ci siamo anche noi, lesti a nascondere dietro lo spaventapasseri del cavaliere le nostre più modeste vergogne. Scriveva ieri Guido Crainz che il default che rischia oggi l’Italia è un’eredita morale ancor prima che politica. E trova origine in tempi in cui Berlusconi s’occupava solo del Milan e di “Colpo grosso”, quando si stabilì un patto di reciproca tolleranza tra governanti e governati. » continua