TILT organizza “Prossima fermata: Esperanza” con Camila Vallejo, Nichi Vendola e Maurizio Landini

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TILT, rete della sinistra, organizza:

Sabato 11 febbraio, ore 19

Caffé Letterario, viale Ostiense, 95 Roma

CAMILA VALLEJO – leader studentesca cilena

MAURIZIO LANDINI – segretario generale FIOM CGIL

NICHI VENDOLA – presidente Sinistra Ecologia Libertà

MAPI PIZZOLANTE – portavoce TILT

Per manifestare la nostra voglia di democrazia sui luoghi di lavoro, contro la precarietà e per il diritto a una riforma del welfare che parli alle giovani generazioni, per un altro modello di Europa e di società, TILT incontra Camila Vallejo, leader del movimento studentesco cileno, Maurizio Landini e Nichi Vendola per parlare di un mondo diverso. Quello che vogliamo. Che nasce dalle speranze e dalla voglia di non arrendersi di tante ragazze e tanti ragazzi che sono scesi in piazza negli ultimi mesi per reclamare il diritto alla felicità.

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Camila Antonia Amaranta Vallejo Dowling (Santiago del Cile, 28 aprile 1988) è una studentessa universitaria e attivista cilena. Camila Vallejo ha ricoperto la presidenza della Federación de Estudiantes de la Universidad de Chile (FECh). È stata la seconda donna chiamata a occupare questa posizione nei primi 105 anni di vita dell’organizzazione, dopo Marisol Prado, che ne detenne la presidenza dal 1997 al 1998.

Camila è salita alla ribalta imponendosi tra i principali leader di quel movimento studentesco che, a partire dal 13 giugno 2011, ha promosso ampie mobilitazioni e manifestazioni di protesta contro la presidenza di Sebastián Piñera e si è posto all’attenzione di tutto il mondo.

Domani Vendola alla Torre-Faro in centrale, ore 12.30

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Domani martedì 7 febbraio alle 12.30 il leader di Sinistra Ecologia Libertà e presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che già si è speso presso il Governo a favore del ripristino dei servizi ferroviari notturni, sarà alla torre-faro del binario 21 in Stazione Centrale per incontrare Oliviero Cassini, arrampicato in protesta dallo scorso 8 dicembre, Stanislao Focarelli, che l’ha raggiunto nei giorni scorsi, e i loro colleghi lavoratori ex-Wagon Lits in presidio permanente.

 

In serata, alle 18 presso la Sala della Provincia di via Corridoni, Vendola parteciperà invece all’incontro pubblico promosso da Sel Per la giustizia sociale. Il destino dell’euro nella crisi finanziaria europea.

 

Ne discuterà con l’economista Pietro Modiano,  presidente di Nomisma, l’eurodeputato del Pd Leonardo Domenici e il giornalista del Corriere della Sera Massimo Mucchetti. Introduce Gennaro Migliore, responsabile esteri di Sinistra Ecologia Libertà. Coordina Chiara Cremonesi, capogruppo Sel in Regione Lombardia.

Governo/Legge elettorale: intervista Nichi Vendola (SEL) ad agenzia DIRE

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Fornero e Cancellieri? E’ ossessione ideologica  
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1) La riforma del lavoro. Dopo Fornero e Monti anche il ministro Cancellieri: tutto il problema sembra sia quello di ‘sfissare’ il posto, la necessità di avere mani libere per licenziare…

Siamo di fronte ad una autentica ossessione ideologica, che partorisce una sequenza di semplificazioni, di luoghi comuni, di battute assolutamente sgraziate ed infelici. Come quelle che si rincorrono di bocca in bocca sulle labbra dei piu’ importanti ministri di questo governo.

L’idea che la grande riforma attesa dalla societa’ italiana possa essere quella di un ulteriore forma di precarizzazione selvaggia del mondo del lavoro; l’idea cioe’ che sia sufficiente abbattere cio’ che resta del sistema delle tutele che coinvolge una parte  del mondo del lavoro, a me pare francamente un’idea che stride pesantemente con la realta’ di acuta crisi sociale che sta vivendo il nostro Paese.

Vedo che non e’ bastato evocare la monotonia del posto fisso, non e’ bastato questo incidente cosi’ emblematico per consigliare prudenza e cautela ai ministri del governo Monti. Persino la ministra Cancellieri si lascia andare a spericolate battute su quelli che vogliono il posto fisso attaccati alla gonna di mamma e sul fatto che, udite udite, siamo in un mondo in cui cambia tutto, e non si capisce perche’ dovrebbe rimanere questo totem del ‘900 che e’ l’articolo 18!!

Il punto e’ che coloro che ci invitano ad uscire dal ‘900 ci vogliono portare in una dimensione che non e’ quella della nostra contemporaneita’, ma e’ semplicemente l’  ‘800.

Per questa ragione  le battute e gli annunci del governo Monti sono emblematici di una cultura schiettamente conservatrice.

2) la sinistra, il sindacato, le loro parole d’ordine e proposte non appartengono al secolo scorso?

Certo, se si immagina che la modernita’ debba consistere nel silenzio del sindacato, nella permanente ricattabilita’ di chi lavora, e nell’indifferenza della politica alle questioni che riguardano la vita delle persone in carne ed ossa che cercano lavoro o che cercano di non perdere il lavoro che hanno trovato o che cercano di qualificarsi nei processi produttivi; se tutto questo viene considerato antiquariato, se i diritti, le tutele, la civilta’ del lavoro vengono considerati antiquariato. Allora la sinistra e lo stesso sindacato non hanno piu’ ragion d’essere. Oppure si tratta di mettere in discussione un’egemonia culturale che ha cercato di rendere neutro il volto feroce di questo turbocapitalismo che sta devastando il Pianeta.

3) Il governo ‘tecnico’ diventa sempre più forte anche grazie ai disastri che combinano i partiti e che lasciano praterie aperte all’antipolitica.
Servono ancora i partiti?

I partiti servono, sono sicuramente imperfetti, sono diventati spesso e purtroppo essenzialmente  macchine elettorali ed ingranaggi opachi.

Ma il punto e’ che si tratta di rifondare, di ricostruire la democrazia che consenta a tutti di poter partecipare, di potersi sentire protagonista di un processo collettivo democratico. La democrazia dei partiti e’ sicuramente piena di difetti ,  ma la democrazia senza i partiti  e’ difficile persino immaginarla.

Allora il punto e’ che la vera casta  - che sono le grandi lobby economico-politiche –  non si sta battendo per la moralizzazione dei partiti.  Ma semplicemente  si sta battendo per la subordinazione totale e definitiva della politica a questo sistema castale delle grandi lobby.

4) Berlusconi torna in campo e apre alla riforme della legge elettorale. Sente puzza di bruciato o è decisivo cambiare il ‘porcellum’?

E’ decisivo cambiare il Porcellum.

Ovviamente  Berlusconi,  che e’ stato della Legge Porcata il committente e il mandante, cerca di entrare  in sintonia – diciamo cosi’ – con un sentimento popolare di disprezzo nei confronti di questa mostruosita’ che e’ stato il sistema elettorale ideato da Calderoli per conto del centrodestra italiano.

Naturalmente il punto e’ che Berlusconi non opera sulla base di una conversione culturale o di una resipiscenza in tema di civilta’ democratica, ma opera secondo le sue convenienze. Quindi immagina di ritoccare la legge elettorale in chiave sartoriale, per vedere come ritagliare e ricucire il vestito elettorale piu’ idoneo agli interessi del suo partito.

Noi dobbiamo essere in grado di vigilare lungo il percorso di riforma elettorale, se il Parlamento sara’ in grado di far partire seriamente questi lavori. E dobbiamo rivendicare 2 principi fondamentali per la scrittura di una nuova legge elettorale: la difesa del pluralismo politico e la difesa delle coalizioni, la difesa cioe’  dell’idea che siano le coalizioni e non solo i partiti a presentarsi nell’agone elettorale.

Insomma un sistema elettorale intelligente che risponda sia ai problemi della democrazia rappresentativa e alla necessita’ che siano i cittadini a scegliere i propri rappresentanti  sia  ai problemi della governabilita’.

Questo puo’ essere l’unico equilibrio accettabile.

Perche’ questo e’ un modo per affrontare la crisi italiana, la crisi democratica. E non per affrontare i problemi di bottega di chi sta nel Palazzo.

 

Roma, 6 febbraio 2012

Governo Monti: Nichi Vendola (SEL)

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ll professor Monti, con grande onesta’ intellettuale, esce fuori da quel recinto asetticamente neutro di tecnico, scende dalla cattedra del tecnico e sale sulla cattedra politica: la sua politica e’ di destra.
Lo afferma Nichi Vendola presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, ritornando sulle parole del presidente del consiglio.
Immaginare  che  – prosegue il leader di Sel – non ci si possa piu’ consentire i diritti sociali in epoca di crisi economica  significa immaginare una cosa di destra e immaginare che, per combattere contro la precarieta’, bisogna estendere la precarieta’. E’ una politica di destra.

Se c’e’ una generazione che non ha spazio nel mercato del lavoro, che guarda al futuro con angoscia – ha concluso Vendola – per aiutare questa giovane generazione e’ difficile pensare che bisogna precarizzare la condizione dei genitori di quei ragazzi’.
Oggi  sono rinfrancato dal fatto che non siamo piu’ di fronte all’equivoco di un governo tecnico, ma siamo di fronte alle credenziali di un onesto pensiero conservatore qual e’ quello del professor Monti.
Io che sono di sinistra, lo contrasto perche’ penso che per combattere la crisi economico-finanziaria bisogna tagliare le unghie agli speculatori, bisogna porre regole alle grandi lobby economico-finanziarie, bisogna regolamentare i mercati, bisogna favorire la crescita dei diritti sociali, bisogna avere cura nei confronti del territorio e delle persone: tutto quello che il club dell’Austerity non ci consente di fare.

Se lui ritiene che i problemi economici dell’Italia derivino dal fatto che nel passato le classi dirigenti hanno avuto troppo cuore e hanno avuto un atteggiamento di buonismo sociale, forse sta dicendo che i diritti dei lavoratori, degli ammalati, dei pensionati, dei bambini erano lussi che non ci potevamo consentire. Dal mio punto di vista – ha sottolineato – il lusso che non ci potevamo e dovevamo consentire, era un’evasione fiscale che tocca i 150-200 miliardi di euro ogni anno. Cio’ che non ci potevamo consentire era un trasferimento della ricchezza, di anno in anno, dalle tasche del lavoro dipendente alla rendita finanziaria, che e’ stato il piu’ grave attentato non solo alla giustizia sociale ma anche alle leggi dell’economia. Visto che  quando si spostano ricchezze dal mondo del lavoro al mondo della rendita, quella diventa una forma di congelamento dell’economia.
Il leader di Sel interviene anche sul tema della flessibilita’:
 Finora  la flessibilita’ e’ stata una grande fregatura – sottolinea Vendola -  Pareva che la flessibiilita’ fosse immaginare un mondo nel quale gli esseri umani potevano avere molte esperienze produttive. Ma quando la disoccupazione e’ a due cifre, la flessibilita’ significa che il corpo di un lavoratore viene reso flessibile, piegato. Cioe’ viene usato come un fazzolettino di carta, come un prodotto usa e getta.
‘Credo che il mondo del lavoro, se fatto di vuoti a perdere – ha rilevato – ci porta in una specie di modernissimo medioevo.
Il mondo del lavoro con i diritti al reddito, alla salubrita’ del luogo del lavoro, con i diritti sociali, invece diventa la cartina di tornasole per la qualita’ della cittadinanza e della democrazia. Insomma  io forse sono prigioniero del ’900, della gloria e delle lotte del ’900. Pero’ ho l’impressione che alcuni apologisti della modernita’ vogliono riportarci nell’Ottocento.
 Infine Vendola esprime un  giudizio sul voto di Montecitorio sulla responsabilita’ civile dei magistrati:
E’ Come una pistola puntata alla tempia dei magistrati.Quale magistrato  potra’ piu con serenita’ svolgere una investigazione se incombe come una minaccia su di lui una norma cosi’ rozza e pesante quale quella che e’ stata introdotta nel voto della Camera?.
Speriamo – conclude Vendola -  possa essere cancellata dal Senato. Questa norma approvata alla Camera  spiega la qualita’ di questo Parlamento e di come sarebbe igienico e sanitario scioglierlo

Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel

Governo Monti: Nichi Vendola (SEL)

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OGGI MONTI DELINEA PROPRIO PROFILO CONSERVATORE E DI DESTRA
PENSARE CHE I LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO SIANO I PRIVILEGIATI, E’ VISIONE DISTORTA REALTA’
PENSARE CHE LA CRISI ITALIANA SIA DOVUTA AL BUONISMO SOCIALE, E’ MANIPOLAZIONE
PENSIERI MONTI LEGITTIMI, MA DI DESTRA
E UNA MODERNA SINISTRA POPOLARE LI DEVE CONTRASTARE

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Questa volta non siamo di fronte ad una battuta infelice come quella della monotonia del posto fisso. Il presidente Monti con grande onesta’ intellettuale ha svolto un discorso organico, la cui cifra e’ difficilmente riconducibile ad una mera nozione tecnica.
Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’.
Monti - prosegue il leader di Sel – ha delineato il proprio profilo schiettamente conservatore, con ragionamenti che sono tipici della destra liberista. Immaginare che i lavoratori  contrattualizzati a tempo indeterminato nel settore pubblico come nel settore privato siano portatori di privilegi significa avere davvero una visione distorta della realta’.
Pensare di combattere la precarieta’ facendo saltare cio’ che resta del sistema delle tutele e delle garanzie del mondo del lavoro appartiene ad un’impostazione politicamente assai connotata. Cioe’ di destra.
Pensare  – insiste Vendola – che le ragioni profonde della crisi italiana siano riconducibili a decenni di buonismo sociale significa operare  una seria manipolazione della storia del nostro Paese. Consegnando  le piu’ importanti conquiste sul terreno dei diritti sociali alla rubrica degli sprechi e del parassitismo.
I pensieri del presidente Monti sono tutti pienamente legittimi a condizione che non cerchino il nascondiglio di una presunta asettica  tecnicita’. Sono i pensieri di una onesta destra liberista che producono ricette inefficaci  dal punto di vista economico, e rischiose per la tenuta sociale del Paese.
Ed e’ la ragione 
- conclude Vendola -  per cui una moderna e popolare sinistra deve contrastrarli.

Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel

Crisi-Europa: Vendola a Milano Martedì 7/2 ore 18 con Modiano, Domenici, Mucchetti

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CRISI – EUROPA

NICHI VENDOLA A MILANO
MARTEDI 7 FEBBRAIO 2012
CON PIETRO MODIANO, LEONARDO DOMENICI, MASSIMO MUCCHETTI
ORE 18 – SALA DELLA PROVINCIA
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“Per la giustizia sociale. Il destino dell’euro nella crisi finanziaria europea” e’ il titolo dell’incontro pubblico che Sinistra Ecologia Liberta’ ha organizzato a Milano per martedi prossimo 7 febbraio presso la Sala della Provincia (via Corridoni) alle ore 18.
Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa nazionale del partito.
L’evento  – prosegue la nota – sara’ introdotto da Gennaro Migliore responsabile esteri di Sel. Ne discutono l’economista Pietro Modiano  presidente di Nomisma, l’eurodeputato del Pd Leonardo Domenici, il giornalista del Corriere della Sera Massimo Mucchetti, Nichi Vendola presidente di Sinistra Ecologia Liberta’.
Coordina Chiara Cremonesi, capogruppo Sel Regione Lombardia

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