Contro il Ddl Gelmini, rimettiamo al centro il nesso tra Sapere, Cultura e Lavoro

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Il voto finale alla Camera sul Ddl Gelmini inerente la Riforma dell’Università è annunciato per martedì 30 novembre, con il contributo determinante della componente finiana della maggioranza di Governo che ha deciso di esprimersi a favore. In questi giorni, la massiccia protesta di studenti, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo si è espressa e si sta esprimendo in tutta Italia. » continua

E’in campo un’intera generazione. La nostra

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Sono giornate intense quelle che stanno vivendo le Università italiane, giornate nelle quali il più delle volte giorno e notte si confondono vicendevolmente in un vortice di sogni e passioni che uniscono le tante facoltà occupate lungo tutta la Penisola. » continua

Scuola, Università e Ricerca: il problema dei figli d’operaio che divennero dottori.

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Le solite proteste, così le chiama il ministro Gelmini, in apertura dell’anno scolastico, le solite proteste, stavolta condite con un efficace blocco della didattica, in apertura dell’anno accademico, le solite proteste, come sempre ignorate, nella ricerca.
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Fabbriche e università: l’Italia dalla seria A alla serie B dell’Europa

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Le vicende dell’industria metalmeccanica italiana e quelle di scuola e università, apparentemente distanti tra di loro, sono in realtà espressioni dello stesso problema di fondo. Il nostro Paese, alla vigilia delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità e ancora alle prese con una devastante crisi economica iniziata nel 2007, sta inesorabilmente passando dalla serie A alla serie B dell’Europa. A partire dagli anni Ottanta l’Italia ha smantellato e privatizzato buona parte delle sue grandi imprese pubbliche oramai governate malamente dalla politica con il risultato che in alcuni settori industriali, come la chimica, le capacità e l’esperienza italiana sono sostanzialmente scomparse.

Altre aziende, come la Telecom nelle telecomunicazioni, hanno generato lauti profitti per gli imprenditori cui sono state vendute ma sono divenute del tutto secondarie sul piano della competizione internazionale, non meno burocratiche che in passato e facili prede di imprese straniere. Solo Eni e Finmeccanica resistono tra le grandi. Per il resto, le esportazioni italiane e la persistenza di un tessuto e una cultura industriale dipendono per il 90 per cento da piccole aziende, spesso a conduzione familiare, molto suscettibili agli umori dei mercati internazionali e non in grado di trainare da sole, anche culturalmente, un sistema Paese.

L’unica grande azienda manifatturiera privata italiana resta dunque la Fiat che produce già oggi la maggior parte delle sue vetture fuori dall’Italia. Essa è pronta ad impegnarsi a 20 miliardi di nuovi investimenti nel Paese solo a condizione che la conflittualità nelle fabbriche venga azzerata tramite una cessione in favore diritti dei suoi manager, e che ritmi e modalità di lavoro vengano induriti. La sfida della “Fabbrica Italia” è quella della quantità di prodotto, e cioè di dare il proprio contributo alla produzione di 6 milioni di macchine in tutto il mondo entro il 2014, feticcio al quale viene subordinato ogni elemento della strategia industriale di Marchionne.

Anche nella scuola e nell’università il processo non è dissimile. Fino agli anni Settanta avevamo mantenuto un sistema scolastico e universitario di una qualità tale da consentirci un confronto alla pari con i grandi Paesi dell’Europa continentale, dalla Francia alla Germania. Alla sfida dell’allargamento di tali sistemi educativi oltre un ridotto numero di privilegiati che ne avevano beneficato fino agli anni Sessanta abbiamo tuttavia sostanzialmente fallito. Prima assunzioni in massa di personale non sempre sufficientemente motivato e preparato e poi, in questi ultimi anni dopo la riforma del tre più due nell’università, utilizzo in massa di precari giovani e meno giovani, volenterosi e spesso preparati ma sottopagati e sottoposti a continui ricatti. Sia nella scuola che nell’università il feticcio sembra diventato quello del numero dei diplomati e laureati senza alcuna attenzione alla qualità di diplomi di scuola secondaria e di laurea, nonché alle condizioni di chi lavora nelle istituzioni educative.

Produttività prima della qualità, con il risultato che la scuola è in realtà diventata spesso più elitaria perché costringe le famiglie a ricorrere agli insegnanti privati, e l’università produce meno laureati che all’inizio della riforma del tre più due e di qualità peggiore. Il parallelismo tra un’industria dell’auto che si occupa prevalentemente di disciplinare il lavoro e ridurne gli spazi di libertà e di creatività piuttosto che di proporre nuovi modelli e tecnologie in grado di trovare i propri mercati; e un’università quasi esclusivamente concentrata sulla sua sopravvivenza espandendo le aree del lavoro precario e sottopagato a discapito della qualità dell’insegnamento e della ricerca è sconsolante.

Da questa analisi certamente troppo schematica ne deriva che le sfide non consisteranno solo nel mettere toppe – difendere con le unghie contratti e diritti acquisiti nell’industria, pianificare le assunzioni dei precari nel mondo della scuola e università –, ma nel tentare di ribaltare un modello di economia e di politica. Alla produttività bisognerà riuscire ad anteporre il prodotto: cioè alla quantità di prodotto bisognerà anteporre cosa si produce e come lo si produce.

E allo stesso tempo alla questione della difesa dei posti di lavoro e dei salari bisognerà affiancare (e forse anteporre) la questione dell’eguaglianza nei posti di lavoro tra precari e non, della partecipazioni democratica alle scelte nei luoghi di lavoro, della ricerca di nuove motivazioni per chi lavora in situazioni di preoccupante isolamento umano. Non è detto che una battaglia politica e sindacale basti a riportare l’Italia a dialogare alla pari con le altri grandi nazioni che oramai stanno acquisendo un vantaggio strutturale sulle più deboli dell’Unione europea.

Un’azione interna dovrà certo poi essere accompagnata da misure strutturali a livello di Unione europea che consentano una perequazione tra le aree più avvantaggiate e quelle più svantaggiate dalla moneta unica e una democratizzazione generale del sistema. Di queste misure l’Italia ha certamente tutta l’autorevolezza per farsi portavoce. L’importante però è che oggi si ragioni sul futuro e si ribaltino errori nei quali oramai si susseguono da oltre venti anni Governi di centrodestra e centrosinistra concentrati esclusivamente sulla produttività, la flessibilità, il controllo del bilancio e gli altri feticci di una macroeconomia che ha impoverito sia culturalmente che economicamente il nostro Paese.

Berlusconi, il Cepu e la riforma dell’università

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Qualche giorno fa Berlusconi è andato in visita all’università, cosiddetta telematica, eCampus di Novedrate, in provincia di Como.  La notizia è passata sui quotidiani soprattutto per la pesante battuta su Rosi Bindi, una caduta di stile più degna di un pessimo attore di avanspettacolo, che di un capo di governo. » continua

Cervelli in Fuga

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Ci risiamo. Il Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma in una illuminante conferenza stampa, ha dichiarato che molti ricercatori e dottorandi sono in realtà soltanto dei fannulloni. Naturalmente il Rettore Frati, beatificato da San Brunetta da Venezia, ha snocciolato numeri e dati per dare credito alla sua denuncia pubblica. Forse il Rettore Frati vuole denunciare una condizione di nepotismo e di privilegio negli Atenei Italiani? Credo proprio di no.

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Vendola: solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

  NICHI VENDOLA (PRESIDENTE PUGLIA) DA MESAGNE SOLIDARIETA’ ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO  “Un terremoto di importante intensita’ ha fatto strage in Emilia Romagna, nel ferrarese. Ieri tra i primi ad esprimere solidarieta’ alla Puglia era stato Vasco Errani, il presidente dell’Emilia Romagna. Penso che in questo momento di grande dolore in cui piange l’Emilia [...]

Vendola: contro l’omofobia

C’e’ un solo modo, onesto e concreto, per valorizzare la giornata europea contro l’omofobia: riconoscere pienamente i diritti di cittadinanza per tutte le persone, per le coppie gay, per le coppie di fatto.  E questo sforzo lo devono fare la politica e le istituzioni, che sono indietro anni luce rispetto alla societa’ italiana. E’ netto [...]

Agenzie. Vendola 16 maggio 2012

TV: VENDOLA SU TWITTER, FAZIO-SAVIANO DIMOSTRANO CHE TV INTELLIGENTE FA ASCOLTI = Roma, 16 mag. (Adnkronos) – “Il successo di ‘Quello che non ho’ dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto”. Lo afferma su twitter il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola, [...]

Monica Cerutti, Responsabile Nazionale SEL Diritti: “L’inciviltà del nostro Paese nella Giornata contro l’omofobia e la transfobia”

Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: [...]

Vendola: “successo Quello che non ho”

Il successo di “quello che non ho” dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto. E’ quanto ha scritto poco fa su Twitter, Nichi Vendola presidente di Siistra Ecologia Liberta’, commentando il successo della trasmissione di Fazio e Saviano su La7.

Vendola: agenzie 15 maggio 2012

TERRORISMO: VENDOLA, CI METTEREMO DI TRAVERSO = (AGI) – Genova, 15 mag. – “Non direi che siamo di fronte alla ripresa del terrorismo. Siamo di fronte a fatti gravissimi, a segnali che auspicano un ritorno alla lotta armata e faremo tutto quello che e’ nella nostra passione e nel nostro dovere per metterci di traverso [...]

Elezioni centrosinistra: direzione nazionale, domani 16 maggio ore 14,30

La direzione nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ si svolgera’ a Roma, domani mercoledi 16 maggio 2012, presso il Centro Congressi Palestro in via Palestro 24 (zona Piazza Indipendenza), a partire dalle ore 14.30. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. Al centro della discussione – prosegue  la nota di Sel -  l’esito delle [...]

Migliore: Hollande-Crisi

Meno male che c’e’ Francois Hollande. Nel momento piu’  buio della crisi economica e sociale del Continente,  fanno davvero piacere le parole del presidente francese appena insediato: solidarieta’ e crescita sono gli obiettivi che devono mettere in soffitta il fallimentare progetto del fu Merkozy. Lo afferma Gennaro Migliore, responsabile Esteri di Sinistra Ecologia Liberta’. In [...]

Amministrative: domani 16 maggio Vendola a Isernia

Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

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